Categoria: Arte e Cultura

  • E’ nato Le Storie di Altro, portale per una vita alternativa

    Le Storie di Altro si definisce il nuovo “portale per una vita alternativa” ed effettivamente la sua divulgazione abbraccia ambientalismo, animalismo, multicultura, ecologia, economia sostenibile, alimentazione a impatto zero, urbanistica virtuosa. Ci sono davvero tutti gli ingredienti per vivere la propria vita in Altro modo, ma anche per fare informazione on-line in modo alternativo: gli articoli pubblicati hanno poco a che fare con la pratica Drag-and-drop, ma sono piuttosto approfondimenti ragionati, interviste ai protagonisti, interventi di personalità che si prestano per “la buona causa”. Ma soprattutto le notizie hanno sempre un taglio Altro: più che notizie sono storie, storie da raccontare che trovano scarso spazio nei grandi canali mediatici e che sembrano aver trovato finalmente una casa. Ed ecco pubblicate per la prima volta in italiano splendide poesie mozambicane grazie al lavoro di una africanista e del suo gruppo di giovani e promettenti traduttrici… ecco le visioni di ricostruzione dell’Aquila dell’intraprendente collettivo99 (giovani tecnici aquilani…), e ancora i disegni di una giovane artista che ha scelto di dedicare i prossimi tre anni della sua vita al Kenya, e il racconto della tradizione del te e le diverse pratiche nel mondo ad esso legate, e la storia per immagini di una friabile e fiabesca Europa dell’Est vista dalla fotografa polacca Monika Bulaj, e l’altro capo del mondo raccontato da un’italiana in Australia… queste e molte altre storie sono Le Storie di Altro.

    www.lestoriedialtro.it
    [email protected]
    Le Storie di Altro – Portale per una vita alternativa

  • Concorso letterario “Una penna per Poe”

    Il sito La Tela Nera (latelanera.com) e il blog Edgar Allan Poe (edgarallanpoe.it) indicono il concorso letterario gratuito “Una penna per Poe”, riservato ad autori maggiorenni.

    Il concorso si propone di migliorare la diffusione del grande maestro dell’horror e di dare spazio a scrittori emergenti.

    Ogni partecipante dovrà inviare un proprio racconto che avrà come tema d’obbligo espliciti riferimenti alle storie di Poe o perfino Poe come protagonista. I richiami possono anche essere riferiti alle poesie.

    Tutti i manoscritti dovranno essere scritti in un buon italiano e inviati per email.

    I migliori racconti saranno raccolti in un ebook e pubblicati nel web. Non è esclusa una pubblicazione cartacea.

    I manoscritti dovranno essere inviati a partire dal 19 gennaio 2010 e non oltre il 19 aprile 2010.

    Per le modalità di partecipazione e di invio dei materiali leggere attentamente il regolamento del concorso.

  • Giuseppe Mascitelli. Social media e polisensorialità

    “Una visione attenta all’antropologia culturale declinata con l’uso coerente delle nuove tecnologie e i social media” ecco la sintesi espressa da Giuseppe Mascitelli, Amministratore Delegato di Mediolanum Comunicazione, Divisione Alboran, durante l’intervista fatta al suo rientro da New York.
    Nel proseguo dell’incontro specifica: “Il tecnocreativo è il creativo di oggi, è colui che sintetizza l’anima tecnologica insieme ad una creativa e umanistica e che ha una forte predisposizione verso la contaminazione culturale. Questa è la nuova figura professionale che conquisterà il mercato della comunicazione globale”. In queste parole si coglie il nucleo centrale della sua vision riguardo il ruolo della moderna comunicazione, vision che proseguendo, ha così puntualizzato: “Il mondo della comunicazione ha necessità di attingere nel profondo di una cultura antropologica, di trovare nuovi elementi e linfa. Infine di connettersi all’innovazione, di interpretare le ambivalenze e di coniugare i nuovi saperi alle tendenze sociali”.
    Da qui discende la sua presenza in rete con una serie di piattaforme e linguaggi diversi ma tra loro dialoganti: un blog ispirato ad una matrice antropologica e sperimentale, intitolato ‘La fine di un mondo’, ispirato al pensiero del grande etnologo Ernesto de Martino e la fanPage in Facebook ‘Tecnocreativi’, nella quale approfondisce i temi della duplice competenza richiesta ad un moderno comunicatore (cultura umanistica e creatività coniugate con ampie conoscenze tecnologiche), piattaforme che si connettono in una più vasta texture eco digitale che vede coinvolti anche i social network flickr.com, current.com, slideshares.com, youtube.com e picasa.com.
    Ancora più esplicito il suo pensiero alla conclusione dell’intervista: “Le nuove tecnologie necessitano di un ‘pensiero strategico’ innovativo che sappia inglobare la multicanalità dei nostri 5 sensi con gli ambienti digitali che, chiaramente, non possono essere considerati come semplici media”.

  • Ragusa: Comitato “Carmelo Ottaviano”, il premio nazionale di Filosofia “Athene noctua” al professore Enrico Berti

    Sabato 23 gennaio, alle ore 9, l’Auditorium dell’I.T.G. “R. Gagliardi” (Viale dei Platani, 180) – e non l’aula magna del Liceo classico Umberto I, come comunicato in precedenza – ospiterà la prima edizione del Premio nazionale di Filosofia “Athene noctua” indetta dal Comitato nazionale “Carmelo Ottaviano”. L’iniziativa, organizzata nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita del filosofo modicano, prende il via nel trentesimo anniversario della sua scomparsa.

    “Athene noctua” vuole mantenere vivo l’interesse per la filosofia “in quella terra dove far filosofia è altrettanto naturale che respirare”. Il premio, consistente in una targa artistica d’oro disegnata dall’artista Peppe Ornato e raffigurante l’Athene noctua (la civetta, simbolo della filosofia), sarà attribuito ogni anno o ad anni alterni a una personalità filosofica di prestigio nazionale o internazionale.

    Il Comitato scientifico-organizzativo per questa prima edizione ha scelto di assegnare il riconoscimento al professore Enrico Berti, ordinario di Storia della filosofia all’Università di Padova, vice presidente della Fédération Internationale des Sociétés de Philosophie (FISP) e autore, tra l’altro, del libro “In principio era la meraviglia”.

    La cerimonia di premiazione sarà preceduta dalla proiezione del video “Athene noctua: simbolo della filosofia”. Nel corso della manifestazione i professori Alessandro Ghisalberti, direttore del Dipartimento di filosofia dell’Università Cattolica di Milano e presidente del Comitato Nazionale “Carmelo Ottaviano”, ed Enrico Berti incontreranno gli studenti dei licei e degli istituti magistrali della provincia conversando sui temi “La filosofia oggi parla ai giovani” e “In principio era la meraviglia”.

    Il Comitato consegnerà, inoltre, speciali riconoscimenti a coloro che si sono distinti per l’opera svolta e per l’apporto dato durante le manifestazioni del centenario della nascita di Carmelo Ottaviano: saranno premiati in particolare il professore Francesco Solitario, il maestro Franco Cilia, il dottore Giovanni Cartia, il dottore Antonello Lucifora, il ragioniere Carmelo Cannizzaro, il dottore Raimondo Minardo e il signor Giorgio Macauda.

    Al termine della manifestazione saranno dati in omaggio agli studenti “l’Appello ai giovani”, uno scritto dell’intellettuale modicano datato 1947 ma ancora di straordinaria attualità e il catalogo delle mostre allestite dal Maestro Franco Cilia; ai docenti il volume degli Atti “Carmelo Ottaviano nella filosofia del Novecento”, edito a cura del Comitato Nazionale per le celebrazioni centenarie e il volume “La tragicità del reale ovvero La Malinconia delle cose” di Carmelo Ottaviano; alle scuole il video “Carmelo Ottaviano dal finito all’Infinito: il viaggio di un filosofo”.

    “Athene noctua” è organizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Provincia regionale di Ragusa, del Comune di Ragusa, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dell’Università di Catania.

    Info e contatti:

    Francesco Rando

    [email protected]

  • Aldo Cazzullo: “Io e l’energia”, intervista al web magazine di Terna

    Lo scrittore e giornalista editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo descrive sulla rubrica “Io e l’energia” del web magazine di Terna “Notizie tra le linee” il suo rapporto con l’energia

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    – Cos’è per lei l’energia elettrica?

    – Mi fa venire in mente due cose. Innanzitutto luce, vita, calore, sicurezza. E poi le grandi centrali idroelettriche che mi ricordano un episodio di quando avevo 20 anni e facevo la Scuola di giornalismo. La Scuola organizzò tre giorni in Valtellina alla scoperta delle antiche centrali idroelettriche. Dovevamo poi scrivere un articolo che avrebbe partecipato a un concorso interno. Vinsi il concorso per quanto rimasi affascinato dalle centrali. Le centrali idroelettriche sono per me anche un ricordo d’infanzia perché avevo dei cugini custodi di una diga vicino al fiume Tanaro dove c’era un invaso per pescare e una serie di grate per regolare il flusso dell’acqua.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?

    – Ovviamente no. Sembra quasi impossibile pensare che sia esistito un tempo in cui non c’era. Il fascino di un mondo privo di energia dura al più il tempo di una cena a lume di candela.

    – E’una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?

    – Bisognerebbe usarla con parsimonia ma non è facile perché siamo abituati ad averne in abbondanza.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?

    – Purtroppo no. Confesso che non ci faccio molta attenzione.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?

    – Sì e cerco sempre di insegnarlo ai miei due figli, con qualche difficoltà.

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?

    – A volte il PC portatile. Le lucine rosse sempre accese però mi inquietano. Ricordo alla Biennale di Venezia una installazione: un grande spazio buio illuminato solo da lucine rosse. Bisognerebbe studiare un sistema per eliminarle.

    – Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?

    – Qualche sforzo lo faccio. Quando lascio una casa e so che non ci tornerò per molto tempo stacco l’interruttore generale della corrente elettrica. Per me il black out del 2003 fu uno shock.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?

    – Nella mia terra, il Piemonte, illuminerei meglio i castelli delle Langhe. A Roma illuminerei le cupole delle chiese, anche quelle meno note. Roma è una città, con i suoi saliscendi, che si presta ad una visione dall’alto e le cupole illuminate farebbero un bell’effetto.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?

    – Nulla. Sono quelle cose che fanno parte ormai del paesaggio. A camuffarli si rischia l’effetto copritermosifoni: si notano di più. Il fascino di Hanoi è dovuto anche ai fili elettrici che corrono dappertutto e fanno parte del paesaggio. Su alcuni crescono dei rampicanti tropicali.

    – Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.

    – Contribuire alla riduzione della tariffa elettrica per le famiglie numerose.

  • Parte il Concorso letterario Reportage Scuola 2010

    Il concorso è rivolto a docenti, studenti, personale della scuola, genitori ma anche semplici appassionati di scrittura; a tutti quelli che hanno voglia di raccontare fedelmente cosa accade nella propria scuola in questo momento di grandi cambiamenti o di inventarsi un racconto ambientato nella scuola di oggi.

    La casa editrice Ariaperta, con il suo portale dedicato alla scuola scuolamagazine.it , indice un concorso letterario sul tema della Scuola italiana , tema da intendere nella sua accezione più ampia. Il titolo del concorso è Reportage Scuola 2010.

    Il concorso è rivolto a docenti, studenti, personale della scuola, genitori ma anche semplici appassionati di scrittura; a tutti quelli che hanno voglia di raccontare fedelmente cosa accade nella propria scuola in questo momento di grandi cambiamenti o di inventarsi un racconto ambientato nella scuola di oggi.

    Si tratta di raccontare cosa accade nella scuola, il funzionamento, i rapporti all’interno, la quotidianità, il precariato, il futuro. E possibile partecipare con racconti brevi da una a tre cartelle massimo. Si può partecipare inviando più elaborati, non sono posti limiti in questo senso ai partecipanti.

    Gli elaborati più interessanti,saranno via via pubblicati , su scuolamagazine.it .

    Gli autori dei reportage pubblicati su Scuola Magazine riceveranno in premio un pacco contenente: – Cartoline della campagna Salvate il Libro! – Cartolina di “Docenti in mutande” – Libro a sorpresa – Una rivista vintage anni ’60

    Il premio e la a spedizione sarà a cura e a carico della casa editrice Ariaperta.

    A fine concorso (31 marzo 2010) verranno scelti gli elaborati migliori e inseriti in un e-book dal titolo Reportage Scuola 2010, consultabile liberamente in rete.

    E’ possibile visionare il bando di concorso su:

    www.scuolamagazine.it

    Sito Web: http://www.scuolamagazine.it

  • Flavio Cattaneo: i tralicci del futuro – concorso internazionale di architettura

    Terna cambia volto alla rete elettrica e punta a coniugare tecnologia ed estetica. Si è concluso il concorso internazionale di design lanciato dalla società guidata da Flavio Cattaneo per ideare e progettare tralicci a basso impatto ambientale. È stato il Gruppo Rosental con la proposta di Hugh Dutton ad aggiudicarsi il primo premio del concorso “Tralicci del futuro”, secondo il Gruppo Frigerio e terzo lo Studio Giugiaro: i vincitori si sono aggiudicati, rispettivamente, 200mila, 50 mila e 30mila euro. La filosofia del concorso, spiegano a Terna, è quella di coniugare innovazione, tecnologia, design e cultura dell’ambiente per lo sviluppo sostenibile della rete di trasmissione nazionale. Nel 1882 la prima linea elettrica fra Roma e Tivoli, fino alla rete di trasmissione nazionale odierna, che conta 200mila tralicci. In un video di Terna i modelli dei tralicci del futuro con le immagini dei prototipi progettati.

    L’articolo sull’iniziativa di Terna è apparso sul quotidiano finanziario Il Sole 24 Ore

  • SOCIAL CIRCUS // SECOND ROUND

    Dopo il successo di critica e di pubblico arriva il Secondo appuntamento con Social Circus presso la Galleria Famiglia Margini: nuovi artisti, nuove opere e performance pugilistico-letteraria per aprire il nuovo anno con la giusta dose di fresco e pungente sarcasmo.

    NemO’S, Christian Zanotto, Luca Dalmazio, Floriana Grasso, Cristina Show e Met Levi, Vittoria Perzan, Max Papeschi, Senso, Andrea Francolino, Berse & Cruz, Carlotta Polegato, Fabrizio Bellomo, Beatrice Morabito, Luca Cos, Elvira Biatta; 5° Livello

    21 gennaio 2010

    ore 18:30/22:00

    Special Event a cura di Grace Zanotto e Angelo Cruciani

    Dj Fonta Live Set

    ore 21:00 Ring Performance by Sodalizio Artistico 5° Livello

    Ispirandosi al combattimento del Pugilato, il Sodalizio Artistico 5° Livello presenta una dinamica performance che unisce un reading ad una particolare messa in scena di un combattimento letterario. 5° Livello ricerca il testo “definitivo” che possa smuovere le coscienze degli Spettatori e di tutta l’Umanità, portando sotto gli occhi l’evidenza dei problemi Sociali e Ambientali che riguardano ogni essere umano, indistintamente dalla sua posizione culturale o geografica.

    Contact: myspace/quintolivelloclan

    Cocktail offerto da ASTORIA VINI

    dal 21 gennaio al 02 febbraio 2010

    Vernissage: 21 gennaio 2010 Ora: 18:30

    Presso:

    Galleria Famiglia Margini

    Via Simone D’Orsenigo 6 – Milano – (Milano)

    Curatore:

    Grace Zanotto e Angelo Cruciani

    Ufficio stampa:

    Mario Margani

    329 25 27 165

    Recapiti telefonici:

    02 55 19 94 49

    Sito web:

    www.famigliamargini.com

    Orario spazio espositivo:

    tutti i giorni 15.30 /19.30 – sab e dom su appuntamento

    Biglietto: Ingresso Libero

  • Marche Centro d’Arte

    La Galleria Marconi di Cupra Marittima riprende la programmazione della rassegna Non lo so e non lo voglio sapere. Domenica 17 gennaio alle 18.00, infatti, si inaugura il primo appuntamento di Marche Centro d’Arte, mini ciclo di tre mostre dedicato ai fermenti artistici marchigiani, che viene riproposto dopo il successo dello scorso anno
    La curatrice Cristina Petrelli presenta il lavoro di Roberto Cicchinè, Armando Fanelli, Niba e Ivana Spinelli, quattro artisti che utilizzando linguaggi diversi danno il senso della situazione dell’arte nel nostro territorio.

    “Distanziarsi dal momento presente per rileggere il vissuto. Un procedere che non segue una successione lineare, ma percorre strade anomale dove il prima e il dopo si trovano ad esistere nel medesimo istante.
    Negli scatti fotografici di Roberto Cicchinè la memoria individuale partecipa alle scelte collettive, cristallizzandosi nel simbolo. L’inevitabile dissolvimento diventa indizio dell’attraversamento necessario che predispone al nuovo.
    Nel video Armando Fanelli traccia una mappa emotiva in cui l’infinita complessità dei rapporti umani si rende percepibile attraverso il confine poroso dell’epidermide, un processo che continua nelle foto, dove ciò che normalmente resta celato viene prepotentemente esibito.
    Nelle sculture di Niba rimane solo la forma del corpo femminile imprigionato in aderenti tute di latex. Il riflesso acquista consistenza nel gioco simmetrico della duplicazione, celebrando il carattere effimero dell’apparenza.
    Nell’installazione di Ivana Spinelli oggetti della vita domestica si susseguono l’uno dopo l’altro. L’uso dell’inchiostro nero sul bianco dello sfondo assegna all’immagine un’esistenza incerta, in bilico tra affermazione e scomparsa.
    Il percorso tracciato dagli artisti, mediante i lavori esposti, consolida l’intuizione che in ogni esperienza individuale si stratifichi non tanto quello che si desidera ricordare quanto tutto ciò con cui si viene a contatto in modo del tutto involontario. Emerge incontrastato il fluire del tempo, l’eterno divenire dell’esistenza”. (Cristina Petrelli)

    Non lo so e non lo voglio sapere non è solo una risposta, è anche una provocazione, un atteggiamento e in fondo una forma di agnosticismo, che nel caso dell’arte potremmo definire culturale. È un modo per affrontare i grandi quesiti dell’umanità: da dove veniamo? Dove andiamo? Perché il dolore? Perché le patate al forno sono sempre troppo poche?
    Una risposta spesso comoda, a volte sconvolgente, che esprime una volontà di ignoranza che è molto lontana dall’affermazione socratica che il vero saggio è colui che sa di non sapere. Non c’è nessuna tensione alla conoscenza, nessuna curiosità, solo distacco e indifferenza.
    Spesso davanti a una proposta di tipo artistico questa frase arriva e fa un po’ male. Chi la adotta può sembrare un po’ fuori dal tempo, ma in verità spesso appartiene a una maggioranza, nemmeno troppo silenziosa.
    Sarebbe legittimo adesso rispondere alla domanda: perché intitolare in questa maniera una rassegna di mostre?
    La risposta in fondo è già nel titolo

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Cristina Petrelli
    testo critico/art critic by Cristina Petrelli

    ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
    fotografia/photography Marco Biancucci©
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci
    progetto grafico/graphic project maicol e mirco
    webmaster http://www.siscom.it

    dal 17 gennaio al 14 febbraio
    from 17th january to 14th february
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
    opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63012 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi

  • Sognando il Tevere e XVII Premio “Breccola d’Oro”

    Il 17 gennaio 2010, alle ore 19.00, presso Canova, Piazza del Popolo, 16 presso il Giardino della Musica, l’Associazione Diletta Vittoria, presieduta da Enrico Todi, presenterà la mostra “Sognando il Tevere”, del pittore Claudio Spada.

    Il noto ed apprezzato paesaggista dei luoghi della vecchia Roma rivisita in chiave moderna le vedute ed i monumenti Romani conferendo alle sue opere una suggestione che sa di antico ed attuale insieme.

    L’occasione si prefigge l’intento di riportare il Tevere, l’amato e purtroppo dimenticato fiume di Roma, a coloro che lo frequentavano un tempo ed ai giovani che non lo conoscono ed apprezzano abbastanza e ricordare , in questa società che vive all’insegna della fretta e del consumismo, lo spirito goliarda ed ottimista della Roma vera, quello che la fa amare da tutti per la sua capacità di sdrammatizzare ed ironizzare anche nei momenti più tragici.

    Nell’ambito della mostra alle 20.00 si procederà all’assegnazione del XVII Premio “Breccola d’Oro”, che viene annualmente conferito a personaggi che si sono particolarmente distinti nel mondo per il loro comportamento nel sociale, nella professione, nell’arte e nel loro modo di amare Roma.

    Il trofeo, realizzato dal maestro Spada su “breccole del fiume” e raffiguranti angoli suggestivi del Tevere, verrà assegnato a, Paolo Riccobono, Luigi Celori, Giorgio Onorato, Mario Pompili, Adriano De Santis, Sergio Ammirata, Antonello Aurigemma e Alfio Laganà, Gino Tufi e Stefano Giorgilli.

    La serata sarà allietata dalla partecipazione di esponenti del Centro Romanesco Trilussa, che declameranno sonetti dedicati ai premiati.

    Seguirà un buffet.

    Ufficio Stampa: Maria Alessandra Scuderi [email protected] – 339/6817939

    Tiziano Macciocca [email protected]

    INFO: Galleria Vittoria – Via Margutta, 103 – 00187 – ROMA – Tel. 06.36001878 – [email protected]