Categoria: Arte e Cultura

  • la costellazione del cuore

    “La Costellazione del Cuore”

    incisioni & gioielli

    di

    STEFANIA SCARNATI

    dal 31 gennaio al 28 febbraio 2010-01-22

    GALLERIA LOPEZ – Via Vitani 26 – COMO

    Inaugurazione : domenica 31 gennaio ore 16,30

    “La costellazione del Cuore”, è per eccellenza…… la Costellazione che non esiste.

    Vi sono però innumerevoli quanto occulti collegamenti che legano inconsapevolmente persone diverse con differenti vissuti .

    Così durante la preparazione di questa mostra l’artista Stefania Scarnati e la gallerista Maria Grazia Lopez si sono ritrovate in una speciale sintonia dove l’illustrazione di costellazioni Zodiacali e il racconto della creazione dei gioielli riproducenti la forma del cuore faceva riaffiorare in entrambe intrecci di vita, esperienze e ricordi…… Questi spaziavano dalle esperienze sentimentali alle “Costellazioni Familiari” , dalla predisposizione artistica alla sensibilità per l’interpretazione delle Costellazioni Astrali, dallo studio delle caratteristiche dei Segni Zodiacali e alla conoscenza delle prerogative dei Quattro Elementi (Acqua Aria Terra Fuoco) di cui essi fanno parte.

    “La costellazione del Cuore”, è infatti una mostra che raccoglie il ciclo completo delle 15 Incisioni che Stefania Scarnati ha dedicato al tema dei Segni Zodiacali, ciclo interamente pubblicato nel volume “Parlar m’è dolce alle stelle” Edito da Bellavite Ed. e pubblicato nel dicembre 2007 con il testo poetico di Elena Santoro Favettini (apprezzata poetessa milanese che ha già al suo attivo importanti pubblicazioni).

    Le incisioni realizzate su lastre di zinco con l’ausilio di varie tecniche tra cui Acquaforte , Acquatinta e Puntasecca sono state personalmente stampate dall’artista che ha voluto contenere la tiratura entro i venti esemplari per ogni soggetto. Inoltre un’attenzione particolare alle sfumature di colore ed alla resa della luce ha dato ad ogni esemplare una particolare unicità.

    “La costellazione del Cuore” comprende anche una collezione di gioielli (meglio definiti dall’artista come Sculture da indossare) realizzata sia in Resina che in Argento tutta inerente al tema del Cuore.

    Essenziali geometrie si sostituiscono a forme più complesse in un’alternanza di percorsi nastrificati o filiformi che danno vita a catene, ciondoli, bracciali anelli ed orecchini di raffinata quanto originale fattura.

    Le sculture gioiello di Stefania Scarnati (www.stefaniascarnati.net) sono come sempre riconoscibili mantenendo anche nelle ridotte dimensioni la fluidità del disegno e la proporzione della forma .

    La Galleria Lopez ubicata nel centro storico di Como con le caratteristiche nicchie scavate nelle sue antiche mura è la sede perfetta per mettere in evidenza gioielli d’arte insieme a creazioni artistiche pittoriche e scultoree.

    Tutto ciò che viene lì esposto assorbe il fascino delle storie che si sono avvicendate tra quelle mura e come per osmosi tutto si trasforma in poetiche atmosfere così anche racconti di Costellazioni si fondono a sentimenti fino a divenire, quasi per incanto, Costellazioni del Cuore………

    “La costellazione del Cuore” frutto della collaborazione più che decennale tra Maria Grazie Lopez e Stefania Scarnati si potrà visitare presso la Galleria Lopez in via Vitani 26 a Como dal 31 gennaio al 28 febbraio 2010 con i seguenti orari:

    tutti i giorni : 10-12,30 15,30-19.

    Domenica pomeriggio aperto. Lunedì mattina chiuso.

    Nell’ambito della mostra “La costellazione del Cuore” domenica 14 febbraio alle ore 16,30 verrà presentato il romanzo “Cerchi sull’acqua” della scrittrice Raffaella Martinotti (Edizioni Effemme- Milano) che racconta in questa sua opera prima una delicata e originale storia d’amore.

    per info e materiale fotografico :

    Stefania Scarnatiwww.stefaniascarnati.net[email protected]

    Studio:via Monfalcone 21 – Milano Tel. 02 89072533 -3472457758

    Galleria Lopez – Via Vitani 26 – Como – tel. 031 242043 – www.lopez.como.it – [email protected]

    Stefania Scarnati: cenni biografici

    Stefania Scarnati è nata a Milano nel 1948, dove vive e lavora. Ultimati gli studi artistici, ha allestito, a partire dal 1975, innumerevoli personali di pittura, scultura, incisione in Italia e all’estero. Numerose le rassegne collettive e di gruppo cui ha preso parte in Europa e negli Stati Uniti, conseguendo premi e riconoscimenti.

    Ampio consenso ha ottenuto la sua personale allestita nel gennaio 2001 presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, successivamente riproposta nel novembre dello stesso anno dalla Provincia di Milano allo Spazio Guicciardini.

    La personale “Talismani di luce” nel giugno 2002 al Palazzo delle Stelline di Milano ha riscosso l’ammirazione di critica e pubblico, così come la personale , nello stesso anno, a Palazzo Borromeo di Cesano Maderno, quella del 2004 a Villa Borromeo Visconti Litta di Lainate dedicata esclusivamente alla scultura, e quella del 2007 presso la Società Umanitaria a Milano costituita da inedite installazioni.

    Nel 2009 con il contributo della Provincia di Milano una mostra antologica viene ospitata negli spazi della Fondazione Rudh alla Cascina Grande di Rozzano (MI).

    Molteplici le presenze dell’artista negli Expò internazionali, tra cui: Art Innsbruck, Lineart Gent, MC art Montecarlo, MAC 21 Marbella, SIAC Marsiglia, Arte Padova, Europ’Art Ginevra, ecc.

    Nel volume “Viaggio nella Cultura della Provincia di Milano” è illustrata la sua personale allo Spazio Guicciardini” di Milano.

    Nel 2004 è stata inserita nel volume “40 e più donne per Milano” edito da Federico Motta edizioni.

    Nel 2009 viene stampato il volume “Bagliori di Silenzio”(Artépore gioiello di Stefania Scarnati) sculture gioiello dell’artista commentate dai testi poetici di Elena Federici Ballini, Maria Luca

    e Elena Santoro Favettini.

    Il termine “Artépore®” (dal greco pore, poréia, ossia cammino, percorso) è stato brevettato dall’artista per connotare tutta la sua eclettica produzione.

    Ulteriori informazioni e materiale fotografico sono disponibili sul sito : www.stefaniascarnati.net

    Stefania Scarnati

    Studio : via Monfalcone 21 – 20132 Milano

    Tel/fax 02 89072533 – c. 3472457758

  • Convegno di Presentazione della Scuola di Formazione Politica “Pensiero Futuro”

    Inizierà Domenica 31 Gennaio 2010 alle ore 10:00, l’Attività della Scuola di Formazione Politica “Pensiero Futuro”, con un Convegno di presentazione, che si terrà presso l’Hotel Savoy Beach a Paestum (Sa).

    Una Scuola di Formazione che svolgerà sul territorio del Sud anche attività di ricerca e studi, comprenderà inoltre, nella sua struttura un’ Osservatorio Politico ed un Forum Opinionistico tra le Amministrazioni, i Politici e i Cittadini.

    Di tutto rispetto la composizione del Comitato Scientifico il quale provvederà a redigere gli indirizzi formativi, di ricerca e studio, oltre a sottoscrivere con note Università del Sud convenzioni per corsi avanzati e Master in Scienze Politiche, Diplomatiche e Comunicazione.

    Rilevante il tavolo dei relatori: l’on. Edmondo Cirielli (Presidente della provincia di Salerno) l’on. Mario Landolfi, la prof. Eva Longo (Presidente del Consiglio della Provincia di Salerno), il Prof. Avv. Marco Galdi (docente di diritto pubblico generale all’ Università di Salerno, Direttore generale della Provincia di Salerno), il prof. Raffaele Feola (Preside della facoltà di Scienze Politiche dell’Università Di Napoli Federico II), l’on. Guido Milanese, il prof. Aurelio Di Matteo, l’on. Enzo Rivellini e l’on. Sergio Silvestris (Deputati al Parlamento Europeo), l’on. Marcello Di Caterina, il direttore della scuola Glicerio Taurisano, la dott.ssa Paola De Rosa, l’Avv. Rosario Buccella e il Presidente dell’Associazione Pensiero Futuro Tommaso Pappalardo e altri graditi Ospiti del mondo accademico e politico delle regioni del Sud. Prevista e attesa anche la presenza dell’on. Stefano Caldoro.

    Presenteranno il dott. Guido Carione e l’Avv. Paola Dello Iacono

    Per info – Segreteria Scuola: Tel. +39 0828.723873 – Mobile +39 328 7026938

    [email protected]

  • Cresce l’uso di internet e lo shopping on-line.

    Uno dei principali vantaggi dello sviluppo tecnologico riguarda, indubbiamente, la comunicazione e lo scambio di informazioni di ogni genere. Dai telefoni cellulari a internet, gli strumenti a disposizione sono tantissimi e dalle varietà più disparate. Il mezzo di comunicazione più rivoluzionario resta comunque il web, senza il quale non ci sarebbero blog, siti di libera informazione, siti specializzati e molto altro. In particolare, negli ultimi anni, è andato via via crescendo l’uso di internet per gli acquisti on-line. L’ on-line shopping riguarda settori commerciali di vari livelli e prodotti e, soprattutto, è una fonte inesauribile di novità e di idee. Anche il settore delle stampe su tela serigrafica si serve di questo potentissimo mezzo e i suoi siti si rivelano spesso trai più originali e funzionali. Le proposte dei siti di serigrafia puntano, infatti, sull’inscindibilità di qualità, avanguardia e unicità. I prodotti realizzabili, servendosi delle avanzate tecniche di stampa oggi impiegate in serigrafia, non sono soltanto eleganti e moderni, ma sono soprattutto pezzi unici, poiché nascono direttamente dalle nostre foto personali. Tramite questi siti possiamo fare di oggetti comuni qualcosa di speciale e originale. Non dobbiamo fare altro che scorrere tra le tante idee proposte, scegliere quello che fa al caso nostro e mandare la foto che intendiamo far stampare. Le possibilità a nostra disposizione sono le più svariate e vanno dal mondo della moda a quello del design d’arredo, per il quale c’è un area apposita che prende il nome di stampa d’arredo. Questo sottogruppo della stampa serigrafia si occupa di realizzare, impreziosendoli con le nostro foto preferite, oggetti destinati all’arredamento di ambienti domestici o anche di uffici di lavoro. Il tutto spaziando dagli oggetti più piccoli – preziosi dettagli – a manufatti più “importanti”. È il caso dei “fotocubi”, comodi ed eleganti pouff da realizzare come meglio crediamo; in morbido tessuto scamosciato, questi orpelli dal design accattivante possono essere arricchiti dalla stampa di foto o immagini, selezionate da noi stessi, poi applicate su sfondi predefiniti di cui possiamo cambiare il colore. Insomma, un oggetto assolutamente alla moda e originale, che possiamo adattare appieno alle nostre esigenze e al nostro gusto personale. Per gli amanti dell’ornamento da parete, non c’è che l’imbarazzo della scelta; dai poster personalizzati alla stampa delle proprie foto su tela, i modi per sbizzarrirsi non finiscono mai. Per gli ambienti più moderni e sofisticati si può puntare a una versione pop delle nostre foto su tela, mentre per un ambiente più classico potrebbe dimostrarsi perfetta la stampa di foto particolarmente suggestive su basi in legno; rustiche e al contempo moderne. Le idee sono tantissime e sempre all’avanguardia, e per tenersi aggiornati non serve altro che un click.

    Lo Staff di FotoRegali.com

  • Fiori. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh

    Considerata una delle più belle nature morte di tutti i tempi, la “Fiasca fiorita” di Forlì è un dipinto di cui non è stato ancora risolto il mistero. Non conosciamo il suo autore. I diversi nomi suggeriti (ad esempio Cagnacci) collocano il suo autore in un ambito artistico che ha come referente Caravaggio. Probabilmente il quesito è destinato a rimanere irrisolto. Una cosa però è certa: si tratta di un quadro eseguito non da uno specialista di fiori, ma da un grande maestro appartenente alla categoria, allora considerata la più prestigiosa, quella dedita alla rappresentazione della figura umana, alla pittura sacra, a quella di storia e al ritratto.

    Attorno e a partire da questo capolavoro, nelle sale del Museo San Domenico di Forlì, si sviluppa una grande mostra che ripropone, da un punto di vista e con un approccio metodologico del tutto nuovi, la storia della pittura di fiori, tra il naturalismo caravaggesco e l’affermazione della modernità con Van Gogh e il simbolismo, giungendo fino alle soglie del Novecento, prima della comparsa delle avanguardie storiche.

    I capolavori di Van Dyck, Brueghel, Cagnacci, Strozzi, Dolci, Cignani e di altri grandi pittori di storia che hanno eccezionalmente dipinto quadri di fiori, aiuteranno se non a risolvere, ad avvicinarsi al mistero, che è poi racchiuso nel segreto della sua straordinaria bellezza, della “Fiasca fiorita” di Forlì. All’apice del Barocco, la fortuna del genere porterà alla nascita di una vera e propria specializzazione e alla frequente collaborazione tra pittori di figura e pittori di fiori.

    I 100 capolavori esposti dimostrano come i quadri di fiori o i quadri di figura dove l’elemento floreale assume un rilievo simbolico e formale eguale se non superiore abbiano raggiunto un’intensità e un’originalità estetiche assai superiori alla convenzionalità che caratterizza la pittura dei cosiddetti “Fioranti”. Rispetto al Settecento, quando il tema sembra diventare prevalentemente decorativo, l’Ottocento conosce una straordinaria ripresa. Mentre gli specialisti riducono la pittura di fiori a una produzione esclusiva e di grande qualità, ma inevitabilmente commerciale, sono proprio i protagonisti dei grandi movimenti della pittura moderna, dal Romanticismo al Realismo, dall’Impressionismo al Simbolismo, a reinventare il genere dandogli un nuovo significato.

    Hayez, Delacroix e Courbet, Fantin-Latour, Leighton, Moore, Alma Tadema, Gauguin e Monet, De Nittis, Boldini e Zandomeneghi, Böcklin, Van Gogh e Previati saranno rappresentati con quadri di fiori o di figure caratterizzati spesso proprio dalla ripresa di motivi seicenteschi, ma ispirati soprattutto dalla volontà, tutta moderna, di scardinare la gerarchia dei generi. Ai valori del contenuto si sostituiscono quelli della forma, unendo a nuove valenze simboliche (come accade anche in letteratura, se solo pensiamo ai Fleurs du Mal di Baudelaire) la magia della pura visione dell’occhio dell’artista che registra le impressioni della natura e crea una nuova realtà superiore, quella dell’arte.

    Come la grande mostra canoviana del 2009, che ha riscoperto i fondamentali rapporti tra Canova e Forlì, anche questa volta la prima parte della rassegna intende approfondire gli interessi naturalistici nella società e nella cultura forlivese, mostrando il prestigio raggiunto a livello mondiale dal botanico Cesare Majoli (1746 – 1823). Le sue tavole illustrate di fiori saranno messe a confronto con i dipinti di alcuni dei maggiori “Fioranti” tra Seicento e Ottocento.

    Il catalogo è edito da Silvana Editoriale

    Maggiori informazioni sulla pagina Facebook della mostra FIORI

    Distribuzione comunicati stampa internet
    Maleva srl
    www.maleva.it/marketing/
    fabrizio.pivari (at) maleva.it

  • Gilles Vexlard – Laurence Vacherot – LATITUDE NORD. Paesaggi e infrastrutture

    ACMA WORKSHOP
    LATITUDE NORD
    GILLES VEXLARD – LAURENCE VACHEROT

    PAESAGGIO E INFRASTRUTTURE. LA NUOVA GENERAZIONE

    milano, 21-25 aprile 2010

    Dighe trasformano intere vallate in sterminati laghi artificiali, viadotti attraversano luci impensabili ad altezze vertiginose, tracciati di gasdotti ridisegnano nuove geografie, campi eolici offshore nuovi pezzi di costa: la performance delle tecnologie non riesce più a stupirci, ma la loro presenza risulta sempre più estranea ed invasiva rispetto al nostro modo di percepire il paesaggio. Cosa impedisce di considerare i grandi lavori, un ponte, un traliccio, uno svincolo autostradale, monumenti al pari delle grandi opere del passato come gli acquedotti romani? Sono sufficienti gli strumenti normativi per evitare che tali oggetti ingombranti siano solo il risultato di esigenze tecniche necessarie ad uniformare il territorio ad un processo di uno sviluppo indefinito e ormai fuori controllo? Numerose esperienze in Europa hanno ormai dimostrato, attraverso studi ambientali e tecnologici, come sia superabile il conflitto tra infrastruttura e paesaggio elevando entrambi ad un livello di consapevolezza progettuale in grado di integrarne, arricchendo invece di ridurre, le qualità.

    ATTIVITA’/ PROGRAMMA

    Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche:conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.

    ISCRIZIONI
    Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a: diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, architettura del paesaggio, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.). In particolare è indicato al personale, ai collaboratori e ai consulenti dei parchi e delle soprintendenze, agli studi professionali che operano nelle progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

    ACMA Centro di Architettura

    via Antonio Grossich 16, 20131 Milano

    Tel. +39 02.70639293 | Fax. +39 02.70639761
    [email protected] | www.acmaweb.com

  • Claudio Rocco e la sua accademia, un binomio importante per far crescere la danza in Sardegna

    BALLET CENTER ACCADEMY

    Direttore

    CLAUDIO ROCCO

    COMUNICATO STAMPA

    Olbia, 23.01.2010

    Una svolta importante nella storia della Ballet Center Accademy di Claudio Rocco

    Riccardo Zuddas, Martina Onorato, Greta Nonne , tutti di Olbia ,e Chiara Mocci ,giovane

    ballerina della scuola Milene di Oristano,sono appena rientrati da Roma , dove presso la

    Scuola del Teatro dell’Opera hanno potuto frequentare lo stage grazie alla borsa di studio

    vinta nel corso del Dance Festival 2009 diretto da Claudio Rocco.

    Il Festival Internazionale , giunto alla sua quinta edizione, ha dato spazio a

    centinaia di ragazzi provenienti da ogni angolo del mondo.

    Per molti si è trattato di una occasione unica per incontrare professionisti qualificati,

    capaci di esprimere giudizi competenti . Una splendida opportunità di crescita per il gruppo

    di ballerini che ha vinto borse di studio nelle diverse discipline. Alcuni hanno potuto

    frequentare corsi di approfondimento in Inghilterra.

    Claudio Rocco, direttore sia del Dance Festival sia della Ballet Center Accademy, è

    giustamente orgoglioso dei risultati ottenuti dai suoi ragazzi. Il premio agli allievi valorizza

    anche il lavoro degli insegnanti di base, che hanno dimostrato di saper riconoscere il

    talento e di saperlo valorizzare, incanalandolo verso vie di qualità e prestigio. Per Claudio

    Rocco un nuovo successo da aggiungersi ai tanti collezionati con i suoi studenti in questi

    venti anni di attività in Sardegna. Il Dance Festival si è ormai conquistato un posto di

    rilievo nel mondo della danza, permettendo agli allievi una crescita professionale e

    rappresentando un concreto sbocco lavorativo per quelli più determinati. L’esprienza

    maturata da Claudio Rocco come ballerino e coreografo di respiro internazionale ,

    permette la cura degli allievi e la concretezza di un percorso artistico ricco di concorsi

    regionali, nazionali e internazionali.

    La Ballet Center Accademy ha iniziato a stipulare

    protocolli d’intesa con la Scuola del Teatro dell’Opera di Roma sia per il

    conferimento di borse di studio sia per offrire agli allievi la possibilità di

    valutazioni ufficiali da insegnanti indicati in loco dalla stessa scuola del teatro

    dell’opera.

    L’accademia si pone come punto d’incontro fra le più accreditate scuole di

    danza internazionali e gli allievi sardi, che da oggi potranno aprirsi al mondo senza

    varcare mai il mare.

    Gli accordi in essere permetteranno ai ballerini di affrontare corsi

    e lezioni riconosciute dalle maggiori accademia .

    Una conquista importante sotto il

    profilo della professionalità . La Sardegna e la danza,rappresentano ora un crocevia

    importante, capace di far incontrare i talenti sardi e le più importanti accademie

    internazionali, permettendo alla Ballet Center Accademy di coltivare un importante vivaio

    che con facilità potrà conquistare un posto di rilievo nelle accademie di tutto il mondo.

    Una infinita serie di opportunità capaci di inserire i ballerini meritevoli in un contesto

    professionale internazionale. La nuova esperienza è motivo di orgoglio anche per le

    famiglie che grazie alle nuove intese fra la Ballet Center accademy e le scuola del teatro

    dell’opera di Roma, potranno offrire ai propri figli una fortunata opportunità di crescita

    professionale, da cogliere al volo.

    Info Line:348.3840320

  • Stefano Abbiati – “Mineralizzazioni” a cura di Gianluca Marziani

    Dopo la collettiva d’esordio “Art Happens Now. La giovane arte italiana al tempo del web 2.0”, tenutasi a Verona dall’8 maggio al 21 giugno 2009, la galleria d’arte contemporanea Smartarea presenta “Mineralizzazioni”, una personale con oltre cinquanta opere di Stefano Abbiati (Milano, 1979), a cura di Gianluca Marziani.
    Smartarea è una galleria d’arte contemporanea online nata nel 2008 e produce eventi ad alta densità artistica ma molto leggeri e flessibili nell’organizzazione. La dimensione comunicativa e commerciale della galleria è sul web (www.smartarea.it), mentre le sedi espositive delle mostre sono scelte di volta in volta con lo scopo di coniugare innovazione e visibilità. La collettiva d’esordio di Smartarea si è svolta negli uffici di un’importante società per i servizi per il web, mentre “Mineralizzazioni” si potrà visitare alla MyOwnGallery, nel pieno di Zona Tortona, dal 16 al 30 marzo 2010, in coincidenza con il MiArt 2010 (26-29 marzo 2010) ed il conTemporaryArt (22-29 marzo 2010), il circuito dell’arte contemporanea che proprio in quel periodo animerà Zona Tortona a Milano. In parallelo Smartarea offrirà molte occasioni a collezionisti e amanti dell’arte per seguire e commentare sul web la costruzione della mostra attraverso video su youtube, interviste all’artista, aggiornamenti continui su twitter e facebook. Sarà possibile visitare la mostra anche online, sul sito di Smartarea (www.smartarea.it).
    Si rimanda in calce al comunicato per informazioni dettagliate su Stefano Abbiati e su Smartarea.

    LA MOSTRA
    La mineralizzazione, più volte nominata nel mastodontico “Canti del Caos” di Antonio Moresco, esprime il vibrare catalizzante delle forme, il dinamismo interno dei microcosmi, la vitalità complessa che scorre sotto la superficie del reale. Assume un valore filosofico che abbraccia la natura naturans ed espande la figura umana oltre il suo status apparente. Stefano Abbiati rende visibile quel mineralizzarsi che da matrice chimica si trasforma in atto morale, quasi a ribadire la complessità metastorica della pittura e della stessa umanità che crea (l’opera) e viene ricreata (come soggetto dell’opera).
    L’immagine contemporanea, coacervo di memorie e veggenze, trova nella pittura la sua ragione definitiva, il segno metafisico mai inattuale, la capacità elastica di raccontare i lati nascosti dell’umana specie, la visione ulteriore, l’angolo rivoluzionario. Quando poi l’artista ha l’attitudine e la coscienza della pittura come pensiero, il risultato rende l’opera un minerale millenario dalla biologia avventurosa e “violenta”.
    La scansione espositiva è la stessa che definisce l’andamento della tragedia classica. Un ritmo sincronico dove le opere diventano cicli tra passaggi narrativi e metafore, articolazioni figurative e tensione concettuale, deformazione e sintesi. Vi chiederete, come mai legare mineralizzazione e tragedia classica? Perché entrambe hanno una vitalità esteriore e una gigantesca battaglia sotto l’estetica del visibile; perché agiscono oltre la misura umana del tempo e dello spazio solitamente percepiti; perché la natura (mineralizzazione) e il sapere (tragedia come archetipo della specularità tra arte e vita) sono ossigeno e sangue dell’umana specie.
    Si parte con un prologo dal titolo Fetus, ovvero, una serie di opere sui feti, visti dall’artista come precondizione della crescita evolutiva, fase chimica che definisce la natura organica della nostra complessità adulta.
    Un testo del curatore (da leggere su una parete della galleria) identifica ciò che nella tradizione si chiamava parodo, ovvero, il canto d’apertura del Coro.
    Il primo episodio si intitola Infanzia e riguarda alcune opere sul tema dei bambini, cuore pulsante della Storia, punto di sintesi della contraddizione tra corpo e livelli interiori. É qui che la mineralizzazione elabora un archetipo decisivo, codificando la purezza complessa che solo nell’infanzia rende il senso di una formazione in atto.
    Lo stasimo, meglio noto come commentario tra gli episodi, viene sviluppato dal testo del curatore. L’apporto curatoriale, oltre agli aspetti canonici del ruolo, elabora per l’occasione una funzione analitica, speculare agli usi letterari del Coro greco. Anche lo stasimo, come il parodo, sarà leggibile sulle pareti dello spazio espositivo.
    Il secondo episodio, denominato MetaCirkus, riprende immagini antiche di spettacoli circensi, rielaborate da Abbiati in versione noir. Visioni postsurreali che toccano l’ambiguità dell’apparenza, il doppio necessario, la zona d’ombra che compatta le fasi di questa narrazione tra umano e mentale.
    Un altro stasimo, in attesa dell’epilogo catartico, viene elaborato dalle parole del curatore (anche questo leggibile sul muro e, come tutti gli altri, sulle pagine del catalogo).
    L’esodo, intitolato Fissione Organica, mette al centro figure angeliche e demoniache in piena libertà. Corpi estremi che identificano il punto di chiusura del cerchio narrativo: prima una condizione fetale di metaforico sonno incosciente (Fetus), poi uno stato di coscienza dinamica (Infanzia), quindi una condizione di sonno cosciente (MetaCirkus), fino al fatidico atto finale che porta alla trasformazione definitiva (Fissione Organica) e davvero “rivoluzionaria”.

    SCHEDA TECNICA

    Sede espositiva della mostra:
    MyOwnGallery
    Via Tortona, 27
    20122 – Milano

    Date di apertura e chiusura della mostra:
    Inaugurazione martedì 16 marzo a partire dalle ore 20.00

    Orari di visita:
    Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00 (escluso domenica 21 marzo)
    Ingresso libero
    Per informazioni:
    Smartarea
    Online – Milano – Verona
    Direttore artistico: Gino Spezzacatene
    Email: [email protected]
    Tel.: +39 0245074757
    Cell.: +39 3317784459
    Skype: smartarea.it
    Web: www.smartarea.it
    Twitter: http://twitter.com/smartweet
    Facebook: http://www.facebook.com/pages/Smartarea/14010374506
    YouTube: http://www.youtube.com/user/smartareaTV

    Ufficio stampa:
    Luca Melchionna comunicazione
    Cell.: +39 3298178119
    Email: [email protected]
    Twitter: http://twitter.com/lmelk

    Sede legale della galleria:
    Via Savona, 94 20144 – Milano
    Tel.: + 39 0245074757
    P.Iva: 06101180963
    Email: [email protected]

    La mostra partecipa a (con)TemporaryArt / via Tortona e dintorni, il percorso di arte con-temporanea al Superstudio Più, il grande polo espositivo in zona Tortona, e in altre location del quartiere più creativo di Milano, giunto alla terza edizione (22-30 marzo 2010).
    Per informazioni:
    Tel.: 02 42250148
    Web: www.con-temporaryart.it

  • Lettera22 – documentario su Adriano Olivetti_ a Genova

    giovedì 28 gennaio 2010 ore 18,30

    Ordine degli Architetti PPC di Genova

    Piazza San Matteo 18

    Lettera22 propone allo spettatore un viaggio all’interno di un mondo, quello olivettiano,
    che ha determinato l’evoluzione economica, sociale, politica e culturale dell’Italia del
    dopoguerra ancora oggi attuale come ha affermato Franco Ferrarotti, padre della sociologia
    italiana.
    Adriano Olivetti cresce in un ambiente rivoluzionario di stampo socialista, in cui il livello
    di innovazione era già presente nel lavoro del padre Camillo, allievo di Galileo Ferraris.
    Come il padre il giovane Adriano compie alla fine degli anni venti un viaggio negli USA
    per imparare l’organizzazione del lavoro delle grandi fabbriche americane. Questa importante
    lezione l’applicherà a Ivrea unendo l’organizzazione del lavoro con una nuova concezione
    degli spazi industriali, progettati dagli architetti Luigi Figini e Gino Pollini. Da quel
    momento a Ivrea verrà realizzata la modernità, unico esempio di città moderna italiana
    finita dove, alla presenza della fabbrica, si uniscono le case per gli operai e i dirigenti,
    gli asili, le scuole, le colonie diurne, i centri servizi sociali realizzate dai migliori architetti
    italiani: Luigi Figini e Gino Pollini, Annibale Fiocchi, Ottavio Cascio, Marcello Nizzoli,
    Gian Mario Oliveri, Ignazio Gardella, Eduardo Vittoria, Marco Zanuso, Igino Cappai e
    Pietro Mainardis, Roberto Gabetti e Aimaro Isola, Mario Ridolfi e Wolfang Frankl,
    Emilio Tarpino, Alberto Galardi, Giorgio Raineri…

    Lettera22

    Produzione: plug_in

    Regia: Emanuele Piccardo

    Sceneggiatura: Chiara Rolandi

    Montaggio:Giorgia Villa

    Musiche originali: Tiziano Lucci

    Montaggio del suono: Marcos Molina

    Mix: Paolo Segat

    Luogo e anno di produzione: Italia, 2009

    Realizzato con il sostegno di:

    Consiglio Nazionale degli Architetti, Alma Mater Studiorum-Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio,
    Ordine Architetti PPC di Torino
    , Fondazione Ordine Architetti PPC di Torino,
    Ordine Architetti PPC di Genova
    , AXA Assicurazioni

    con il patrocinio di:
    Fondazione Adriano Olivetti, CNAPPC, docomomo_italia

    Info:

    e-mail: [email protected]
    www.plugin-lab.it

  • Laboratorio Milano.Il Parco Agricolo Sud

    LABORATORIO IL PROGETTO DELLO SPAZIO PUBBLICO

    MILANO, APRILE-LUGLIO 2010

    La storia della Pianura Padana coincide con la storia della sua trasformazione, da una indistinta foresta planiziale in una delle macchine agricole produttive più efficienti (e contese) d’Europa. Eppure questa apparente uniformità di paesaggi, dalla periferia di Milano al Delta del Po, nasconde articolazioni e segni legati all’eterogeneità con cui le diverse comunità locali hanno proceduto nell’appropriazione del proprio territorio, dalle bonifiche alla gestione delle risorse idriche, alla distribuzione agraria ecc. Ora che il quadro economico globale assegna un ruolo diverso e marginale all’agricoltura, tale ricchezza culturale viene messa in discussione dalle esigenze di infrastrutturazione del territorio e dalle dinamiche del mercato immobiliare particolarmente attivo nelle vicinanze dei grandi insediamenti urbani.Nato nel 1990 e comprendente 61 comuni dell’hinterland milanese, il Parco Agricolo Sud realizza attività legate alla conoscenza, la valorizzazione e la promozione di uno dei paesaggi rurali più intensi di storia del nostro paese. Il laboratorio intende sviluppare una serie di proposte e di progetti mirati a sensibilizzare la cittadinanza su tale patrimonio e restituire centralità al paesaggio rurale nell’area metropolitana milanese.

    ATTIVITA’/ PROGRAMMA

    Il laboratorio comprende tre workshop che contemplano una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si sviluppano in tre fasi pratiche: conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.

    ISCRIZIONI

    Il laboratorio fa parte del programma di Formazione Continua della UPC di Barcellona. Si configura come corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolti a laureati, professionisti e tecnici delle amministrazioni pubbliche. I programmi del master e dei corsi post-laurea della UPC/ACMA presentano i requisiti per l’ottenimento di borse di studio a copertura totale messe a disposizione da fondazioni, enti e istituzioni pubbliche (Province, Regioni) anche a carattere internazionale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

    Per informazioni e iscrizioni:

    ACMA Centro di Architettura
    via Antonio Grossich 16, 20131 Milano
    Tel. +39 02.70639293 | Fax. +39 02.70639761
    [email protected] | www.acmaweb.com

  • Twelve presenta: “Racconto interiore” _Mostra persone di Gianpiero Castiglioni_Mercoledì 27 Gennaio 2010 ore 18:30

    Twelve

    presenta

    Racconto Interiore”

    Mostra personale di Gianpiero Castiglioni

    Mercoledì 27 Gennaio 2010 ore 18:30

    L’indagine nella materia, l’alchimia nella sovrapposizione di strati di colori, la commistione di materiali come gesso, corda, ferro rendono le carte materiche di Gianpiero Castiglioni piccoli cammei di tempo e di arte.

    Il caratteristico rosso, tinta prediletta da sempre nel trentennale cammino dell’artista, viene plasmato e catturato nelle carte prodotte a mano e rielaborate nella struttura geometrica.

    Nel corso della personale, sarà possibile ammirare l’equilibrio artistico, la coerenza grafica e la sperimentazione teorica di questo importante artista varesino.

    Gianpiero Castiglioni crea la propria sintesi artistica imprigionando il colore nella materia.

    Una serata artistica organizzata dallo staff Rosaspinto, per tutti i fedelissimi del Twelve, e per tutti coloro che ancora non lo conoscono e desiderano scoprirlo.

    Ripartono da qui gli appuntamenti di LOVE ARTS 2010, un momento di incontro per artisti, designers, fotografi, poeti, appassionati o semplicemente curiosi e dotati di “sense of humour“.

    Racconto Interiore” di Gianpiero Castiglioni

    Inaugurazione mercoledì 27 gennaio 2010 ore 18.30

    La mostra continuerà fino 23 febbraio 2010

    In collaborazione con: Maison Espana ShowRestaurantDiscoBar, Rosaspinto, VZComunicazione

    Twelve

    Viale Sabotino, 12

    Milano

    tel. 02.89073876

    Info: www.twelvemilano.it

    [email protected]

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica

    Indira Fassioni e Valentina Zolla

    [email protected]

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