Categoria: Arte e Cultura

  • Vanni Cuoghi: le nuove opere su Smartarea

    Sei nuovi acquerelli di Vanni Cuoghi sono in vendita su Smartarea.it
    http://is.gd/7WxYt
    In queste opere, Cuoghi raffigura dei personaggi vagamente carnevaleschi, impegnati in situazioni surreali. I titoli sono frasi fatte, stravolte però da un’interpretazione ultra-letterale che porta alla superficie visioni leggiadre o macabre. Come in “Funghi della pelle”, che raffigura un ragazzino con l’epidermide popolata di tre belle Amanite.

    5 domande a Vanni Cuoghi
    http://is.gd/7Wt2t

    Il pittore milanese ci ha accolti per un’intervista in cui ci parla del suo amore per il Settecento e per Zygmunt Bauman. Vanni Cuoghi dipinge con una tecnica antica e non usa nessun supporto iconografico, fidandosi solo della propria memoria e ispirazione. Allo stesso tempo, ama inserire anacronismi tecnologici nelle sue scene. Nell’intervista, molti dettagli affascinanti sul suo lavoro, comprese immagini rubate dentro e fuori dal suo studio.

    Cos’è Smartarea
    E’ qualcosa che non c’era: una galleria online di arte contemporanea che promuove su internet giovani artisti emergenti o già affermati. Lo facciamo con la nostra conoscenza capillare del web, e ci proponiamo come il punto d’incontro ideale per chi vuole avvicinarsi a un collezionismo di tipo nuovo: sicuro, trasparente e con un coinvolgimento diretto degli artisti. Per i giovani collezionisti che si stanno avvicinando al mondo dell’arte, ma anche a chi già coltiva da anni questa passione, Smartarea offre consulenze approfondite e personalizzate e la garanzia di poter offrire i migliori artisti italiani a prezzi accessibili. Leggi la nostra presentazione completa online: http://www.smartarea.it/it/Chi-siamo/Chi-siamo_0_67.html

    Smartarea
    art happens now

    www.smartarea.it

    Sede legale:
    Via Savona 94
    20144 – Milano
    Telefono: 02 45074757
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  • Con “L’Ascensione” il grande interprete Giovanni Nannini riporta il vernacolo allo Shalom

    Il Teatro Shalom di Empoli per la stagione di Prosa 2009-2010 domenica 14 febbraio alle ore 17,15 presenta una commedia dell’Associazione Culturale Namastè Teatro, un’opera di Augusto Novelli, con Giovanni Nannini, Valeria Vitti, Barbara Danzè, Michele Fabbri, Laura Bozzi, Laura Nebbiai, Giada Capanni, Fabio Cabras, Stefano Acciarino, Rita Serafini, Andrea Nardi, Riccardo Scotto, Lorenzo Bittini, Pierpaolo Targetti, Luca Amoroso. La regia è di Alessandra Morgantini

    L’ASCENSIONE

    EMPOLI – Giovanni Nannini, grande interprete del vernacolo fiorentino, torna a calcare il palcoscenico del Teatro Shalom di Empoli. Questa volta con una delle più famose opere di Augusto Novelli, “L’Ascensione”, domenica prossima, 14 febbraio, alle 17.15. Uno spettacolo che quest’anno compie ben 101 anni, dalla sua rappresentazione avvenuta il 15 febbraio 1909 al Teatro Alfieri di Firenze.

    TRAMA

    Augusto Novelli in questa commedia dipinge con tanta precisione, in uno spaccato di vita fiorentina agli inizi del ‘900, ritratti di gente comune. Il parrucchiere Tonino ama, ricambiato, Bianca, la figlia dell’ortolana Pia. Il giorno dell’Ascensione, la festa del grillo, Tonino offre, per pura cortesia, il “grillo canterino” a Lina, cameriera di un militare a riposo. Da qui scene e scenate, gelosie, lacrime, dispetti, parole tenere e parole grosse, scappellotti e pugni in piazza. Tutto questo mentre la gabbietta del grillo passa di mano in mano per ritornare, tra la pace e la gioia, al vero significato di offerta e vincolo d’amore. “L’Ascensione” debuttò al Teatro Alfieri il 15 febbraio 1909 per poi andare in scena più volte divenendo uno dei capisaldi delle compagnie fiorentine. Tra le più note rappresentazioni c’è sicuramente quella del 1958 della Compagnia Cesarina Cecconi, dove il protagonista era Giovanni Nannini.

    La regista Alessandra Morgantini afferma che .

    INFO SPETTACOLO:

    PREZZO: 1° settore 19 euro intero, 17 ridotto soci Coop; 2° settore 17 euro intero, 15 ridotto soci Coop.

    PREVENDITA presso il botteghino del teatro (via Busoni 24/26 ad Empoli) a partire da giovedì 4 febbraio dalle ore 16.30 alle ore 19.

    TEATRO SHALOM: Via F. Busoni, 24/26 – 50053 Empoli

    Tel-Fax: 0571.77528 – [email protected] – www.teatroshalom.it

  • SAN VALENTINO 2010: ITALIANO TI AMO ANCORA!

    Milano, 11 febbraio 2010 – San Valentino rilancia l’italiano, da sempre la lingua dell’Amore in tutto il mondo. Basta con i “I Love You”, i “Kiss”, le cene romantiche “Cheek to cheek” in quel “Lounge Food Restaurant molto Fashion”. Quest’anno innamoriamoci nuovamente della nostra lingua italiana e limitiamo il crescente fenomeno dell’Itanglese con il “Codice Itanglese”, piccole regole per arginare l’importazione crescente di anglicismi.

    Il dizionario Hoepli definisce “Itanglese” come “la lingua italiana usata in certi contesti e ambienti, caratterizzata da un ricorso frequente e arbitrario a termini e locuzioni inglesi”. E’ un fatto oggettivo l’aumento esponenziale di parole inglesi nella lingua italiana (orale e scritta) e nessuno ad oggi ha definito dei criteri semplici per capire quando ciò sia opportuno e giustificato.

    Per questo, Agostini Associati, agenzia di traduzione italiana che “maneggia” milioni di parole ogni anno, vuole ridare luce e splendore alla nostra lingua con il simpatico “Codice Itanglese“, breve guida accompagnata da un marchio creato ad hoc che ha l’obiettivo di aiutare tutti i comunicatori (specialmente quelli che parlano ad un vasto pubblico o che svolgono un ruolo di educatori) a dosare in “modo più equilibrato” l’avanzata degli anglicismi.

  • Incontro con gli scrittori cinesi Shen Dali e Dong Chun – “Roberto Panichi”

    Quale il contributo dell’arte italiana? Quale il contributo della cultura cinese? I due intellettuali e critici d’arte Shen Dali e Dong Chun interverranno a un dibattito in occasione della presentazione del loro ultimo libro Roberto Panichi” edito da Spirali, dedicato al pittore fiorentino, sabato 13 febbraio alle 19,30 a Villa San Carlo Borromeo a Senago (Milano).

    “L’ars nova di Roberto Panichi dispone di un proprio ricchissimo entroterra, identificabile nella novità inesauribile della prodigiosa presenza di Masaccio”. Con queste parole Vittorio Vettori celebrava la fiorentinità di Roberto Panichi, che ha esposto le sue opere anche presso Palazzo Vecchio a Firenze. Ars nova proviene da un atto di rinnovamento, che si distingue dai novismi delle numerose neoavanguardie.
    Nelle sue tele a olio, alcune di grandi dimensioni, la materia è sapientemente trattata nelle sue variazioni cromatiche, nelle sue velature misteriose, nella sua complessità stratificata e insieme dinamica, in funzione della figura, della forma.
    Una delle prime intuizioni di Roberto Panichi concerne la forma nel tempo, la forma che resiste nel tempo, tanto che l’idea di forma si coniuga con l’idea di archeologia. Panichi la chiama “immagine archeologica”, una situazione estetica nuova, di sapore rinascimentale, in quanto molti suoi dipinti recano il fascino della civiltà grecoromana.

    Gli autori
    Shen Dali è presidente dell’Associazione degli scrittori della Cina. Ha pubblicato poesie e romanzi, tra cui I gigli rossi, La stella filante, Gli amanti del lago; novelle (L’umile violetta, La meteora), e una pièce di teatro, Il calice dei Titani. Nel 1990 è stato nominato Cavaliere delle Arti e delle Lettere dal Ministro della cultura francese. Attualmente è direttore delle tesi di dottorato all’Università di lingue straniere di Beijing.

    Dong Chun, scrittrice, membro dell’associazione degli scrittori cinesi, ha pubblicato vari saggi e numerose traduzioni in francese e in cinese. Dal 1964 al 1990 è stata docente all’Università di Lingue e civiltà straniere di Pechino. Giornalista e redattrice per “Nouvelles d’Europe” a Parigi, nel 1991 ha ricevuto il titolo di Chevalier de l’ordre des Arts et Lettres de la République Française.

  • Gastone. Una storia paradossalmente del tutto umana

    Dal 18 al 28 febbraio (dal giovedì alla domenica), al Teatro San Luca (Via Renzo da Ceri, 136), va in scena Gastone, riadattamento della commedia di Ettore Petrolini curato da Felice Sandro Leo che ne ha firmato anche la regia. A proporla la compagnia “La Tana dell’Arte” che, protagonista del panorama teatrale italiano, ha deciso di riprodurre il testo composto nel 1924 dall’attore e drammaturgo romano. Il lavoro, egregiamente riadattato da Felice Sandro Leo, che ne segue anche la direzione artistica, è divenuto uno spettacolo in 2 atti con 3 canzoni inedite, adatto a tutti e capace a far ridere ma soprattutto a far riflettere.

    Questa satira efferata che sa essere, allo stesso tempo, ironica e amara e che il regista ha deciso di sottotitolare “Una storia paradossalmente del tutto umana” – racconta la società dello spettacolo degli anni ’30 e con essa i personaggi meschini, avidi, invidiosi e gretti che ne fanno parte. Rappresentante esemplare di questo mondo è proprio il protagonista, Gastone (Gianluca Preite), un istrionico e carismatico attore di varietà di infima categoria, dalla affabulante parlantina romanesca, tanto squattrinato quanto dedito a vizi di ogni genere, che ama corteggiare tutte le soubrette e le ballerine che incontra, proponendosi sempre con modi esagerati e teatrali.

    Fondamentalmente malinconico e solo ma fermamente convinto di essere ancora una stella del varietà e dell’avanspettacolo, Gastone scopre Lucia (Irene Faccio), una ingenua e bella ragazza del popolo, e decide di farla diventare una stella del varietà. Al suo debutto, Lucia riesce a farsi notare e ottiene un grande successo, ma scopre subito che quello non è il mondo che fa per lei.

    Accanto al protagonista principale, oltre a Lucia: Bice Duval (Eleonora Simonetti) e Gemma D’Orient (Barbara Ciacci), le soubrette illuse appartenenti alla compagnia, tanti modesti personaggi del popolo come la stiratrice (Katia Poerio), la sarta (Annalisa Peruzzi), la cameriera (Federica Tartaglia), il parrucchiere Floro (Ruggero Lorefice) e il commissario (Luca Lotano), ma anche alcuni personaggi del mondo dello spettacolo, come un musicista (Lorenzo Tromboni) e un impresario (Riccardo Buttarini) particolarmente avidi. Completano il quadro l’austera marchesa Viola (Gabriella Ghini), Vincenzo (Riccardo Buttarini), che non condivide la vita mondana della nipote Lucia, la sorella di quest’ultima, Teresa (Livia Amantia), sempre pronta a prenderne le parti e per finire Alfredo (Lorenzo Tromboni), l’innamorato deluso.

    In tutto tredici gli attori per un totale di diciassette personaggi e due i cantanti: Gianni Leo, che canta Il re de sta città (in sostituzione della celeberrima Gastone di E.Petrolini) e Pieni de Guai, e Annalisa Peruzzi, che apre lo spettacolo con Anni Trenta, pezzi nati proprio per questo lavoro. Una compagnia affiatatissima grazie alla quale quello che va in scena è un gustosissimo affresco di un mondo di artisti tanto lontano quanto vicino a quello ben più smaliziato e cinico dei nostri giorni. Per raggiungere l’ambizioso obiettivo e riuscire a riprodurre al meglio questo lavoro, tuttavia, oltre che lavorare sul testo è stato necessario intervenire scrupolosamente su tutte le fasi e gli elementi di scena come i costumi, che sono stati realizzati da Lisangela Sabbatella, e il trucco, al quale hanno lavorato Clara Cittadini e Beatrice Boccanera. Particolare anche l’attenzione rivolta alle scenografie, ideate dopo un’accurata ricerca da Giampiero Luciani. Le musiche e i testi musicali sono stati invece realizzati, appositamente per questa commedia, dall’autore Carmelo Caprera.

    “Ho cercato di sostituire ai lunghi monologhi del testo originale le storie parallele di personaggi che, in quel periodo degli anni trenta, scoprivano l’avventura per dare un senso alla propria vita. Non ho raccontato, dunque, solo Gastone, l’attore appassionato di vizi nascosto in un frac di una taglia unica in cui ciascuno di noi può infilarsi, ma anche e soprattutto il mondo che lo circonda”, ha detto il regista che, parlando del lavoro, ha anche aggiunto: “Ho voluto lasciare spazio pure a momenti di tenerezza, di amore e di rabbia, gli unici sentimenti spontanei appartenenti a questa storia paradossalmente umana”.

    Serata all’insegna della solidarietà il 26 febbraio. La metà del ricavato dello spettacolo sarà, infatti, devoluto alla Onlus Magic Amor, associazione senza fini di lucro il cui obiettivo è promuovere lo sviluppo nella Repubblica Democratica del Congo, una delle regioni più colpite dalla guerra civile: dal 1995 e per sette anni il conflitto ha ucciso circa quattro milioni di persone e ridotto in una situazione ancora più miserabile quelle che sono sopravvissute.

    Media partner dello spettacolo Gastone è Comic Radio, la prima emittente radiofonica italiana dedicata a comicità, satira e humor.

    NOTE DI REGIA:

    “E’ la satira feroce e inesorabile del bell’attore fotogenico, affranto, pallido di cipria, di vizio e anche un po’ di orrore di sé stesso.

    Un irriducibile appassionato di vizi, di vita mondana, di donne e del bel vivere, ma anche di falsità, inganno e falso amore. Un personaggio o forse più, nascosto in un frac di una taglia unica in cui ognuno di noi può infilarsi.

    Ho sostituito ai lunghi monologhi le storie parallele di personaggi che, in quel periodo degli anni trenta, scoprivano l’avventura per dare un senso alla propria vita: dalle soubrette del varietà in cerca dei successi promessi da Gastone a modesti personaggi del popolo, come la stiratrice, la sarta e il parrucchiere; da un’austera marchesa a personaggi del mondo dello spettacolo, come un musicista e un impresario particolarmente avidi, a Vincenzo, zio vecchio stampo che non condivide la vita mondana di Lucia, prontamente difesa dalla sorella maggiore Teresa; dalla cameriera invadente, all’incorruttibile commissario di polizia e all’innamorato deluso Alfredo.

    Ho voluto lasciare spazio anche a momenti di tenerezza, di amore e di rabbia, unici sentimenti spontanei appartenenti a questa storia paradossalmente umana.

    In tutta questa rielaborazione avrei mancato di rispetto al grande maestro sorprendente e prepotente se avessi usato il famoso motivo musicale Gastone. Per questo lo spettacolo si svolge tra musiche e canzoni inedite, scritte appositamente per questa mia rielaborazione.

    Una tragedia comica, insomma, dove ognuno di voi sarà protagonista”.

    ll Regista

    Felice Sandro Leo

    CAST ARTISTICO

    Personaggi Interpreti

    Gastone Durville Gianluca Preite

    Rituccia e Sarta Annalisa Peruzzi

    Teresa Livia Amantia

    Vincenzo e Impresario Pompa Riccardo Buttarini

    Lucia Sabbatini Irene Faccio

    Alfredo e Maestro Lorenzo Tromboni

    Viola la marchesa Gabriella Ghini

    Cameriera Natalina Federica Tartaglia

    Bice Duval Eleonora Simonetti

    Stiratrice Katia Poerio

    Barone e Commissario Luca Lotano

    Gemma D’Orient Barbara Ciacci

    Parrucchiere Floro Ruggero Lorefice

    CAST TECNICO

    Regia

    Felice Sandro Leo

    Riadattamento

    Felice Sandro Leo

    Assistente regia

    Daniela Rosci

    Testi e Musiche

    Carmine Caprera

    Costumi

    Lisangela Sabbatella

    Scene

    Giampiero Luciani

    Trucco e Parrucco

    Clara Cittadini

    Beatrice Boccanera

    Sarta

    Valentina Raco

    Assistenti di regia

    Alessia Botti

    Stefania Cardella

    Foto di scena

    Kristina Babucci

    Direttore artistico

    Sandro Felice Leo

    TEATRO SAN LUCA

    Via Renzo Da Ceri, 136 − 00172 Roma (Zona Largo Preneste)

    Info: Associazione Culturale La Tana dell’Arte

    www.latanadellarte.it – Tel. 328/2811700 – e-mail: [email protected]

    ORARIO SPETTACOLI

    Lo spettacolo sarà in scena dal giovedì al sabato alle ore 21.00 e la domenica alle ore 18.00. Il 26 febbraio la serata sarà dedicata alla solidarietà: metà del ricavato sarà devoluto all’Associazione Onlus Magic Amor per gli aiuti alla Repubblica Democratica del Congo.

    COSTO DEI BIGLIETTI

    Intero 15 euro – ridotto 10 euro (tessera 2 euro)

    Ufficio stampa: Paola Pacchiani – Maria Alessandra Scuderi

    338/2715138 – 339/6817939

    e-mail: [email protected]; [email protected]

  • “Una città che apprende”, al via i corsi dell’università popolare organizzati dall’Auser – Spi – Cgil

    Venerdì 12 febbraio alle ore 15,30 nella Sala conferenze del Palazzo della Cultura prenderà il via l’iniziativa “Una città che apprende”, giunta al suo quinto anno. L’iniziativa, presentata in conferenza stampa nei giorni scorsi, è organizzata dall’Auser Spi Cgil in collaborazione con l’Avis e il Movimento di difesa del cittadino nell’ambito dell’Università popolare.

    Si tratta di corsi di educazione permanente che si svolgeranno ogni venerdì pomeriggio da qui a maggio. Tre i corsi proposti quest’anno, caratterizzati come sempre da docenti qualificati e tematiche di grande interesse:

    1) “Modica tra Ottocento e Novecento”, tenuto dal professore Giuseppe Barone, preside della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Catania. Il corso punterà i riflettori su un periodo poco noto della storia locale, esplorando come l’ex capitale della Contea si prepari a entrare nello Stato unitario, con quali classi dirigenti, con quali progetti, con quali problemi nonché gli anni successivi all’unità d’Italia.

    2) “Modica: dal Neoclassico al Liberty”, affidato allo storico dell’arte Paolo Nifosì. Il corso approfondirà le dinamiche artistiche e culturali relative agli anni in cui Modica cambia volto, per assumere una moderna veste architettonica e urbanistica.

    3) “Il sistema della produzione alimentare fra economia, cultura e società” a cura dell’antropologa Sara Ongaro. La studiosa illustrerà la complessità sociale, culturale, economica, che c’è dietro il cibo e il rischio della perdita d’identità connesso alla “globalizzazione alimentare”.

    I corsi sono aperti a tutti, previa iscrizione. Per informazioni e inscrizioni, ci si può rivolgere alla Camera del Lavoro di Modica, telefonando allo 0932 764477 o al 333 8329700.

    (M.B.)

    Info, iscrizioni e contatti

    Camera del Lavoro, Via Nazionale 224 – Modica,

    tel. 0932 764477;

    fax 0932 764654;

    cell. 333 8329700.

  • CommunicActive – Master in Comunicazione e Marketing – 22 Febbraio 2010 a Milano

    Giunto alla XI edizione, il Master CommunicActive è un percorso di formazione innovativo che prevede un approccio esperienziale con tutti i linguaggi della comunicazione, da quella tradizionale alle nuove forme di comunicazione digitale e social networking. Il percorso si articola in cinque settimane con lezioni full-time: 160 ore d’aula, prevalentemente incentrate su workshop con un taglio di tipo pratico. La filosofia di CommunicActive è “Learning by doing”, perché le competenze che servono davvero si imparano sul campo. Il profondo legame tra CommunicActive e alcune autorevoli realtà del mondo professionale è consolidato dalle testimonianze di numerosi personaggi di alto spessore, che hanno portato il proprio contributo. Tra questi Lorenzo Marini, Marco Camisani Calzolari, Zeno Tomiolo, Fabrizio Bellavista e Chiara De Caro.
    Novità di questa edizione.
    Il percorso formativo non ha fine con il corso e lo stage, ma continua con l’opportunità di seguire una serie di tre workshop – della durata di un giorno ciascuno – su tre “topics” della comunicazione: il tema dell’identità, quello della scelta e quello del frame, tenuti da Mario Flavio Benini, Direttore Creativo di Metazoo (www.metazoo.it)
    Per maggiori informazioni: Numero verde 800 089 463 [email protected] – www.communicactive.com

  • Novita’ Editoriale – VIAGGIO NEL PASSATO ED ALTRI RACCONTI

    Viaggio nel passato ed altri racconti, e’ una raccolta di sei racconti (uno lungo e cinque brevi) nella migliore tradizione della short story gotica. Racconti di tensione e terrore, che inchioderanno il lettore alla sedia costringendolo a confrontarsi con le sue paure piu’ profonde. Il racconto del terrore nel solco di Howard P. Lovecraft e di Edgar A. Poe. Storie veloci, fulminee, taglienti.

    Viaggio nel passato. Un viaggio in Antartide a scopi scientifici. Un incidente, l’imprevisto che svela un segreto inaudito. Tutte le certezze del protagonista crollano come un castello di sabbia. Il dubbio e’: l’umanita’ deve sapere?

    Tre fratelli in lotta per un’eredita’. Un piano crudele, un gioco perverso e un esito imprevedibile. Incubo o realta’?

    Le torture inenarrabili che avvengono in un campo di prigionia. L’uomo dagli occhi di vetro inventa l’ultima tortura, la piu’ terribile.

    Un uomo disperato che per il gioco ha perso i soldi, la famiglia, la sua vita. Ora accetta un incarico che dovra’ fruttargli dei soldi. Il piano sembra perfetto, potrà essere la sua L’Ultima scommessa?

    La casa in vendita. Ha una fama sinistra, ma il prezzo e’ conveniente e il luogo in cui sorge incantevole. Il nuovo padrone e’ stato avvertito. Ma non ha voluto ascoltare……

    Uno scienziato prova a varcare il diaframma sottile che sta Tra la vita e la morte. E non potra’ più tornare indietro.

    L’AUTORE

    Marco Pezza, 43 anni, vive in provincia di Lodi. Si e’ laureato con una tesi sui rapporti fra media e politica. Scrive da sempre. Questa raccolta contiene alcuni dei suoi molti racconti.

    PER PRENOTAZIONI e ACQUISTO COPIE:

    Centro Minerva Edizioni – Via Sant’Ottavio 43/A – 10124 Torino

    Tel. 011 8129750 Tel./fax 011 8802703

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    Il libro si può ordinare anche direttamente all’autore, con lo sconto del 20%, scrivendo all’indirizzo: [email protected]

    PER COPIE SAGGIO E INTERVISTE ALL’AUTORE (riservate ai giornalisti):

    inviare un’e-mail all’indirizzo: [email protected]

  • Tutti pazzi per le Lovestone a San Valentino: sono oltre 1000 le mattonelle di marmo incise con frasi d’amore

    Le Lovestone diventano il regalo di San Valentino più richiesto quest’anno. Quale occasione migliore di San Valentino per fare un regalo originale e davvero unico: lasciare un messaggio d’amore indelebile in uno dei luoghi più famosi al mondo dedicati alla passione, la Terrazza che si affaccia sulla Casa di Giulietta, a Verona?
    Tra i Vip che quest’anno si sono visti alla Terrazza degli Innamorati Fabio Volo: chi fosse curioso di sapere quale messaggio d’amore lo scrittore abbia inciso sulla Lovestone può cercarlo tra le mattonelle riportate sul sito internet.
    La Terrazza dello storico teatro di Verona (risalente al 1845 e dal 2005 riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Teatro Stabile ad iniziativa privata) si affaccia sul balcone di Giulietta in Via Cappello, dove è ambientato il più famoso dialogo d’amore shakespeariano e da dove si respira l’atmosfera suggestiva della storia dei giovani amanti di Verona. La Terrazza degli Innamorati è stata completamente ristrutturata e ripavimentata con mattonelle di marmo nei colori tipici del veronese, il rosso e il nero. Messaggi e dichiarazioni d’amore, firme e dediche, vengono incise al laser da una speciale macchina, restando per sempre nel luogo-simbolo degli innamorati.
    L’operazione di acquisto delle singole tessere è effettuabile sia presso la Terrazza del Teatro sia online sul sito Lovestone.it.
    Una volta acquistata la mattonella viene fornito un certificato numerato che attesta la donazione e l’attribuzione della LOVESTONE personalizzata. E’ possibile richiedere a domicilio anche una o più copie della propria mattonella. Ogni LOVESTONE acquistata andrà ad alimentare le attività culturali dell’istituzione teatrale veronese.

  • “ERRO#2” mostra personale di SERGIO SILVI

    La Galleria Canovaccio in concomitanza con gli Eventi Valentiniani presenta “ERRO#2” mostra personale di Sergio Silvi a cura di Lorenzo Barbaresi. La mostra, patrocinata dal Comune di Terni, si avvale del contributo critico in catalogo di Francesco Santaniello.

    Nel 2009 Sergio Silvi ha ottenuto significativi riconoscimenti: una sua opera è esposta in permanenza presso il Museo Diocesano di Terni, un grande autoritratto è visibile nella sezione contemporanea del C.A.O.S., Museo d’arte contemporanea della stessa città, in seguito ha partecipato alla XLII edizione del premio città di Vasto. Il 2010 per l’artista comincia con la prima mostra personale allestita dalla Galleria Canovaccio, un vero e proprio ritorno alle origini visto che da qui iniziò la sua carriera professionale.

    ERRO#2 è una raccolta di lavori realizzati nel corso di un anno, quindi intesi come tappe del suo più recente percorso creativo. In questa esposizione rileggeremo le tele della serie Seta, nelle quali campeggiano i volti di bambini asiatici, o quelle del ciclo On the road, dove segni apparentemente astratti si rivelano come tracce di pneumatici, chiara allusione al tema del viaggio, da sempre inteso come metafora della vita, del cammino esistenziale. Lungo questo viaggio Silvi rileggerà alcuni capolavori dell’arte del passato individuando sottili affinità tra la malinconica eleganza di una donna di Modigliani, l’eroica sensualità della Cleopatra di Cagnacci, l’altera fierezza della Jeune fille aux gants di Tamara de Lempicka, la soavità della Vergine michelangiolesca. Passato e presente sono sullo stesso piano: l’annullamento dei fondi, neutri e incolori, ormai diventato icona dell’ artista, garantisce l’atemporalità, così come l’astrazione cromatica.

    La mostra ad ingresso gratuito verrà inaugurata sabato 13 Febbraio 2010 ore 18 e sarà accompagnato dalle sonorizzazioni di Giampiero Travaglini e Maurizio Ruggieri e con il contributo fotografico di David Fratini.

    GALLERIA D’ARTE CANOVACCIO

    Largo F. Micheli, 20

    05100 Terni

    INFO: mob.347.1818236
    Tel/Fax. 0744.422762 Tel. 0744.292852
    e-mail: [email protected]

    www.sergiosilvi.com