L’assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia informa che il costo del biglietto aereo del romanziere Abraham Yehoshua è stato rimborsato tramite bonifico bancario, come concordato con lo stesso Yehoshua. Questo assessorato comunica poi che la mancata partecipazione alla cena da parte dello scrittore era già prevista, in virtù della partenza assai mattiniera per Israele, così come era previsto l’alloggio a Roma a spese dell’Amministrazione, dove il romanziere è sempre stato, anche perché invitato a rappresentare il “Premio Tarquinia Cardarelli” alla trasmissione televisiva di Serena Dandini Parla con Me: momento importante per la pubblicizzazione del concorso letterario e della città. Un problema effettivamente c’è stato e va raccontato con un sorriso: dovuto al fatto che uno scrittore israeliano, abituato all’efficienza normativa del suo Paese, non aveva previsto di dover fare i conti con normative (lo si sottolinea energicamente) nazionali, che costringono le Amministrazioni Comunali a procedure obbligatorie che, certo, per un cittadino straniero possono sembrare bizzarre. Come sul momento è accaduto. Questo assessorato assicura infine che Yehoshua è tornato in Israele contentissimo e disposto a ritornare presto per conoscere meglio Tarquinia e il suo museo etrusco, della cui vista rimasto incantato. Non si poteva certo immaginare che una non notizia potesse andare in prima pagina. Grazie comunque per l’attenzione che è sempre cosa gradita.
Categoria: Arte e Cultura
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“I giorni della peste”, di Riccardo De Rosa, Rupe Mutevole Edizioni
“Ed il patibolo sarebbe stato, durante la peste, il tragico destino di coloro che ebbero la cattiva sorte di incappare nella vicenda delle unzioni. Ma chi era un untore e perché nell’immaginario collettivo di quell’epoca finì per essere considerato tra i peggiori criminali?”Nel 1630, durante la pestilenza di Milano, sorse una persecuzione paragonabile a quella rinascimentale della caccia alle streghe. I perseguitati erano degli individui sospettati di essere la causa della diffusione della peste, venivano accusati di cospargere una sostanza biancastra sulle maniglie delle porte e sui luoghi nei quali le persone entravano maggiormente a contatto. Questi individui venivano chiamati: untori.
“I giorni della peste”, edito nel 2010 presso la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Echi dalla storia”, non si presenta come un libro di storia che vuole documentare freddamente la peste del 1630 ma piuttosto è un testo che porta avanti delle riflessioni e degli approfondimenti per dare la possibilità al lettore di capire le possibili cause che portarono al morbo e per razionalizzare un secolo ancora troppo distante dalla comprensione medica, un libro che vede come protagonista principale la peste nelle sue esplicazioni intime. Il sottotitolo recita “Storia di una tragedia: la peste del 1630” ed è, infatti, una scelta di racconto personalissimo quella dell’autore Riccardo De Rosa. Riccardo è un noto storico medioevalista e rinascimentale ed ha pubblicato nel 2007 per la stessa casa editrice “I Grimaldi, Signori di Monaco”.
“I giorni della peste” consta di 148 pagine suddivise in prefazione esplicativa del testo e cinque capitoli di diversa estensione (Cap. I “Cos’è la peste? Sue cause e ricadute sociali” – Cap. II “Gli strumenti di intervento. Lazzaretti e consigli di sanità. I Monatti.” – Cap. III “Diffusione della pestilenza e sue conseguenze” – Cap. IV “I problemi di ordine pubblico. I processi agli untori” – Cap. V “Diffusione della peste nelle aree montane”).
“Tra le tante credenze assurde, si pensava che, essendo la pelle degli appestati pallida, con dello zafferano si potesse rinvigorirla. Un altro rimedio ritenuto tra i più efficaci era l’osso di corno di cervo triturato. […] Salassi e clisteri, veri e propri scempi per i corpi già gravemente debilitati e che per i ricchi erano rimedi quotidiani, ai poveri, una volta tanto in qualcosa fortunati, erano risparmiati non potendoseli permettere.”
Riccardo De Rosa costruisce una struttura storica che riesce a mantenere salda l’attenzione del lettore con l’introduzione di aneddoti, presenza di lettere e certificazioni, spiegazioni di credenze antiche, parallelismi con le grandi stragi del passato, confutazioni di leggende, schematizzazione della peste, richiami letterari della vicenda, similitudini con la stregoneria. Un testo che non offende il romanzo storico e la storiografia classica, piuttosto lo si può interpretare come una via di mezzo necessaria per poter coinvolgere un largo pubblico e riuscire nel frattempo ad informare su qualcosa che per noi Europei pare quasi una favola horror ma che è ancor presente in Asia ed Africa seppure in forme ridotte (dai 1.000 ai 3.000 casi).
“La peste, con la sua violenza e aggressiva carica invasiva, stravolgeva consolidati equilibri sociali e di potere, mettendo in discussione la stessa autorevolezza ed il carisma delle autorità statali, […]. Il morbo non faceva differenze di classe o di estrazione sociale, esso era mortale tanto sotto una tonaca o un bel vestito di seta quanto sotto i più umili stracci, quando colpiva lo faceva duramente sia nel più misero dei tuguri sia nel più fastoso dei palazzi.”
Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.
http://www.rupemutevoleedizioni.com/
http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni
http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993
Alessia Mocci
Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni
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presentazione del settimo numero della rivista “La cifrematica” intitolato “L’ascolto” (Spirali)
giovedi’ 16 dicembre 2010, ore 18
Spazio Eventi Libreria Mondadori
Venezia, S. Marco 1345Intervengono
Ruggero Chinaglia, psicanalista
Sergio Dalla Val, psicanalista
introduce
Arianna Silvestrini, presidente dell’Associazione Cifrematica di VeneziaLa psicanalisi come pratica di parola. Nelle diverse epoche, molte sono state le letture del testo di Sigmund Freud, differenti le battaglie condotte contro l’ideologizzazione o l’istituzionalizzazione di questa scienza. L’istanza di ricerca che sta nella psicanalisi è la sua proprietà più autentica, e non invece la cura terapeutica. La psicanalisi è una questione di allenamento alla lingua, alla parola, all’ascolto. E quest’ultimo non è riservato a una professione o a una confessione. Non è una virtù naturale che appartiene al soggetto o alla collettività. Si instaura con il fare in ciascun istante della giornata, perché solo facendo ci imbattiamo nell’umiltà che sta alla base dell’ascolto. Anche l’ubbidienza nella sua accezione originaria di ob-audire concerne l’ascolto. Eppure, nell’educazione improntata sul canone occidentale, è sostituita con l’osservanza. Per questo la clinica non è la terapia, e la psicanalisi non è cura terapeutica.
La questione introdotta dalla psicanalisi ha a che fare con ciascun aspetto della vita, non è materia di addetti ai lavori, riguarda invece ognuno, e la testimonianza della psicanalisi stessa è traccia e modello per qualsiasi riflessione attorno a sé e alla società.
La rivista “La cifrematica” recupera, attraverso l’intervento di ricercatori e di esperti nei diversi settori, l’originarietà dell’esperienza, come strumento di ricerca alla base della psicanalisi.
In occasione della presentazione del settimo volume “L’ascolto” (Spirali), interverranno giovedì 16 dicembre alle 18 allo Spazio Eventi della Libreria Mondadori di Venezia, gli psicanalisti Ruggero Chinaglia e Sergio Dalla Val. A introdurre il progetto editoriale e l’incontro sarà Arianna Silvestrini, presidente dell’Associazione Cifrematica di Venezia. L’ingresso è gratuito.
Info
www.venezia.cifrematica.com
[email protected]
http://www.facebook.com/event.php?eid=119503288116136 -
Fashion E-Zine @ Lab51
Arrivati al settimo numero della nuova rivista Fashionezine, vi invitiamo a partecipare alla serata Noisy Lab, organizzata al Lab 51.
Il diversivo di questa serata sarà il lancio di Fashionezine, che oltre a presentarvi il prodotto con proiezioni ed esposizioni di immagini darà la possibilità, a tutti coloro che sono interessati, di collaborare con noi.
Una giusta intuizione e il desiderio comune di esprimersi senza condizionamenti, ha portato un gruppo di persone a unire le proprie passioni dando vita a qualcosa di diverso.
Un contenitore di moda, arte e musica, dove ciò che conta è esprimersi secondo il proprio punto di vista.
Appuntamento mercoledi’ 15 Dicembre dalle ore 19 al Lab51 via degli Ausoni 47 ROMA
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Agis e Anec in favore delle vittime dell’alluvione
Agis e Anec in favore delle vittime dell’alluvione
Lunedì 13 dicembre una particolare raccolta di fondi che coniuga sensibilità verso la cultura e sensibilità sociale
Più di 100 comuni disastrati, tre morti, 2.500 sfollati, quasi mezzo milione di persone coinvolte nell’emergenza, danni materiali per almeno un miliardo di euro. Sono questi i numeri dell’alluvione che ha colpito il Veneto quando piogge intense e continue hanno causato l’esondazione di numerosi fiumi nelle province di Vicenza, Verona e Padova
Le associazioni cinematografiche di categoria AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo) e Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) rispondono all’appello alla solidarietà nazionale, organizzando una particolare raccolta di fondi che coniuga sensibilità verso la cultura e sensibilità sociale. Le molte sale cinematografiche che hanno aderito all’iniziativa devolveranno infatti l’incasso della giornata di lunedì 13 dicembre al fondo istituito dalla Regione Veneto per fare fronte all’emergenza.
Un invito per tutti coloro che amano il cinema a contribuire con un gesto concreto di solidarietà verso coloro che si sono trovati coinvolti nella tragedia dell’alluvione.Per informazioni:
[email protected]Ufficio Stampa
STUDIO P.R.P.
Alessandra Canella
Via del Vescovado, 79
35141 Padova Tel. 049 – 8753166
[email protected]
www.studiopierrepi.it -
Un viaggio alla scoperta di se stessi -Luce- di I.Bragato
“Luce- Appunti di Viaggio per la Tua Anima” (come liberarsi dalla schiavitù e diventare padroni del proprio destino) è il testo di Igor Bragato edito dalla casa editrice Quantic Publishing (http://www.quanticpublisihng.com) che vi spiega come ottenere dei grandi risultati per la vostra vita con piccoli e semplici consigli. Un esempio: quando il contadino semina la terra, va a vedere sotto terra se il seme è germogliato? NO, perchè lo ucciderebbe! attende che si manifesti nella realtà, che spunti dalla terra, certo lo bagna, lo concima con fiducia… un processo che inizia insieme a lui ma che poi termina da sè, è così che dobbiamo affrontare la nostra vita, con il giusto impegno senza diventare schiavi delle circostanze, svegalitevi se volete essere persone migliori, se volete ottenere tutto ciò che desiderate.”Luce-Appunti di Viaggio per la Tua Anima” di Ioger Bragato vi farà essere delle persone nuove!
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SEL, sabato 18 Giuliana Sgrena racconta il ritorno alla vita del nuovo Iraq
Modica (RG) – Sabato 18 dicembre alle ore 18 nella sala conferenze dell’Hotel Principe d’Aragona (Corso Umberto I, n. 281) si terrà la presentazione del libro “Il ritorno, Dentro il nuovo Iraq” di Giuliana Sgrena, edito da Feltrinelli.
La scrittrice e giornalista del “Manifesto” dialogherà con il giornalista della RAI Angelo di Natale e con il redattore del mensile “Il Clandestino” Francesco Ruta.
Interverranno Antonio Calabrese, coordinatore del circolo cittadino di Sinistra ecologia libertà di Modica, ed Enzo Cilia, membro del coordinamento regionale di Sinistra ecologia libertà. L’attore Enzo Ruta leggerà alcuni brani del libro.
Nel suo nuovo libro l’inviata del Manifesto parla dell’Iraq di oggi e di ieri. Sono passati cinque anni da quando la giornalista fu rapita, tenuta in ostaggio per un mese, e alla fine liberata. Una storia, la sua, addolorata dalla tragica morte dell’agente del Sismi Nicola Calipari, ucciso dal fuoco “amico” in un chek-point americano sulla strada per l’aeroporto, mentre la stava portando in salvo.
Di recente, la giornalista è tornata in Iraq, ritrovando un paese che vuole tornare alla normalità. I problemi non mancano. Gli attentati sono all’ordine del giorno. La classe politica è ancora immatura e corrotta. A Baghdad l’erogazione di acqua e di energia elettrica è discontinua. Le medicine scarseggiano. I servizi sociali sono inesistenti. Gli sfollati sono oltre un milione e mezzo. Eppure, gli iracheni ricostruiscono i ristoranti. Riaprono i luoghi di ritrovo e i musei. Ci sono mostre d’arte e dibattiti politici. Le donne acquistano più autonomia e una nuova presenza sociale.
Il libro è la fotografia di un popolo, di un paese che pian piano sta ricominciando a vivere.
L’evento è organizzato dal coordinamento provinciale e dal circolo di Modica di Sinistra ecologia libertà.
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A ENRICA BONACCORTI IL PREMIO GUERRIERO DI CAPESTRANO 2010
E’ Enrica Bonaccorti la vincitrice del Premio “Guerriero di
Capestrano” 2010, che le sarà consegnato l’11 dicembre prossimo a
Pescara, nella sala della figlia di Jorio del Palazzo della Provincia,
con una cerimonia a cui tutta la cittadinanza è invitata (ingresso
libero). Dopo la premiazione la conduttrice di “Tornando a casa”
(Radio1, dal lunedì al venerdì ore 17:40 – 18:55) si intratterrà
volentieri con il pubblico, anche per firmare copie dei suoi ultimi
libri (“La Pecora rossa” e “L’uomo immobile”).Enrica Buonaccorti riceverà il Premio “per l’interesse dimostrato nei
confronti della comunicazione e della discriminazione linguistica”,
avendo dedicato una intera trasmissione (18/01/2010) all’Esperanto ed
alle implicazioni della guerra delle lingue.L’adozione di una lingua etnica a livello internazionale in contesti
quali, ad esempio, l’Unione Europea pone, infatti, il problema
dell’uguaglianza tra le lingue e le culture creando rapporti di
supremazia, politica, economia e sociale tra gli Stati e tra gli
individui. L’Esperanto, invece, è nato come strumento di comunicazione
neutrale, tale da non avvantaggiare nessun popolo ma di permettere a
tutti il rapido apprendimento e uso. Si tratta di una lingua con una
propria storia e letteratura, patrimonio di tutta l’umanità e non di
un solo popolo.articoli correlati: “Zamenhof nel terzo millennio” a Pescara
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