Categoria: Arte e Cultura

  • Ritmi e danze: A Milano, la Persia incontra la Grecia

    Dopo il tutto esaurito del 2010, con la performance di musica e danza persiana dedicata allo “Shahnameh”, Il Libro dei Re, capolavoro del grande poeta persiano Ferdousi, domenica 20 febbraio 2011 al Teatro San Fedele (via Hoepli 3/b) è in scena un nuovo spettacolo di ritmi e danze persiane, “Into the Vastness/Nell’Immensità”, a cura della Casa della Cultura Iraniana di Venezia, in collaborazione con l’associazione Eclettica&Media.

    Con un programma rinnovato che lascia ampio spazio alla libera improvvisazione dei musicisti, in assoli e in ensemble, torna a Milano il trio Zarbang anche in questa occasione allargato a quartetto con la partecipazione del musicista greco Matthaios Tsahourides. I percussionisti iraniani Behnam Samani e Reza Samani, e il percussionista afghano Hakim Ludin, danno vita ad un live che fa riferimento alla tradizione Sufi e agli antichi ritmi incentrati sulle sonorità del tamburo daf, mentre Tsahourides accompagna lo spettatore alla riscoperta delle sonorità della musica greca, entrata per vicende storiche in contatto con quella iraniana.

    In palcoscenico la musica dialoga con l’arte della danzatrice iraniana Banafsheh Sayyad anche coreografa e precorritrice della danza contemporanea mistico persiana.

    Affondando le radici nella tradizione persiana, Sayyad sviluppa un nuovo linguaggio coreografico che si fonde in modo meditativo con il flamenco e il rituale dei dervisci, ed esplora tradizioni altre, come quella della danza greca, assoluta novità del programma proposto quest’anno. Citando movenze antiche, la danzatrice trasforma la trance propria dei rituali sufi in un’espressione artistica di forte impatto e bellezza estetica, vibrante dell’energia sviluppata dall’incontro tra linguaggio del corpo, ritmi percussivi e la melodia della lyra pontica di Tsahourides.

    Zarbang è stato fondato nel 1996 dai virtuosi delle percussioni Behnam Samani, Morteza Ayan e Siavash Yazdanifar con il doppio fine di presentare a livello internazionale i ritmi persiani e al tempo stesso combinarli con gli strumenti percussivi e melodici di altre culture.
    Il gruppo si è esibito in tutto il mondo spesso collaborando con jazzisti e solisti provenienti da tradizioni sia orientali sia occidentali.
    Il repertorio dell’Ensemble Zarbang si basa sul ritmo ma coinvolge l’ascoltatore con tessiture melodiche di grande bellezza che congiungono il grande patrimonio dell’Asia Minore con la ricerca musicale degli arabi e del sud europeo.
    Di grande versatilità, il gruppo recupera antiche composizioni sufi e rinnova la tradizione delle musiche persiane. Il daf, uno degli strumenti più importanti nelle esecuzioni di Zarbang, è spesso usato anche nei riti di trance dell’Asia Centrale.
    Tutti i musicisti convergono su una ricerca da intellettuali contemporanei, ben consapevoli delle proprie radici culturali ma al tempo stesso tesi a creare un nuovo suono mondiale.
    Numerose le partecipazioni nei festival di tutto il mondo, dal Festival di Musiche Persiane in Germania nel 2002 alla Royal Festival Hall di Londra.

    Banafsheh Sayyad nata in Iran, vive attualmente negli Stati Uniti dove si è laureata in danza presso l’Università della California (UCLA). E’ una danzatrice di fama internazionale, coreografa, insegnante e precorritrice della danza contemporanea mistico persiana. La sua arte combina insieme danza persiana, rituale Sufi, tai chi e flamenco, tradotti in una nuova forma espressiva fortemente radicata nella tradizione. Il Los Angeles Times di lei ha scritto “E’ in parte una dervisci rotante, in parte una femme fatale del flamenco, sensuale e audace; la danza di Banafsheh è un affascinante incursione nel corpo come meccanismo di trance”.

    SCHEDA CONCERTO
    Domenica 20 febbraio 2011 – h. 18.30
    Teatro San Fedele
    Via Hoepli 3/b, Milano
    Zarbang Ensemble & Banafsheh Sayyad
    Into the Vastness/Nell’immensità”

    Durata: 1 ora e 20 minuti senza intervallo

    FORMAZIONE
    Behnam Samani, daf, tombak, kuze
    Reza Samani, daf, tombak, kuze
    Hakim Ludin, cajon, kanjira, pendarik
    Matthaios Tsahourides, lyra

    Banafshe Sayyad, danza

    BIGLIETTI
    Platea I settore numerato € 25
    Platea II settore numerato e balconata € 20
    Studenti (cell. 388 3479645) € 15

    Per informazioni e prevendite:
    Tel 041 5348599
    cell. 328 1094656
    www.casadellaculturairaniana.com
    www.eclettica.org

    per ulteriori informazioni
    Ecclettica&Media
    ufficio stampa
    Cinzia Santomauro

  • Corso di Phoshop, a San Donà di Piave dal 23 Febbraio

    Corso di Phoshop, a San Donà di Piave dal 23 Febbraio

    Temi specifici per acquisire fin da subito confidenza con il Photoshop e le elaborazioni che si usano maggiormente, fino ad arrivare alle tecniche avanzate.

    Corso di Adobe Photoshop (basato su CS2 – CS3 – CS4 – CS5), tenuto da Alessio Furlan, rivolto a chi vuole approfondire questo fantastico programma e vuole imparare determinati argomenti velocemente, nel modo migliore sotto la guida di un docente esperto che vi chiarirà qualsiasi dubbio.

    Il nuovo programma affronterà: Elaborazione fotografiche, Postproduzione del Ritratto, Tecniche di invecchiamento fotografico, Tecniche avanzate.

    Argomenti specifici con i quali in poco tempo sarete pronti a lavorare ad alti livelli.
    Anche questo corso è a numero chiuso per garantire ad ogni partecipate il tempo e l’approfondimento necessario.

    Scopri il programma completo: http://www.visionionweb.it/corsi-di-photoshop

    Docente: Alessio Furlan – www.synergiaphoto.com
    8 lezioni – 225€
    Sconti riservati ai giovani o a chi ha già frequentato altri nostri corsi.

    http://www.visionionweb.it/corsi-fotografia-photoshop-date

    Per informazioni 328 8761627 – http://www.visionionweb.it/

    Scopri anche gli altri corsi:
    http://www.visionionweb.it/corso-di-fotografia-digitale
    http://www.visionionweb.it/il-linguaggio-della-fotografia

  • “Inner Circle…Subterfuge’s Secret Hideout”

    12/02/2011 ore 23.00 …somewhere around Milan… SUBTERFUGE presenta “Inner Circle…Subterfuge’s Secret Hideout” Abbiamo scovato un altro luogo dove darsi appuntamento in segreto accendendo il meccanismo del passaparola: una location affascinante lungo i bordi di Milano – svelata inizialmente solo a pochi amici incaricati di iniziare il tam tam – dove dar vita a un happening dedicato al nocciolo duro di clientela che anima da tre anni a questa parte i nostri parties. “Inner Circle” rappresenta una nuova visione per i party itineranti di SUBTERFUGE: eventi tematici vestiti ancora una volta di mistero nei quali restringeremo il cerchio, cosi’da poter proporre nuove locations suggestive. Aggiungetevi alle lista, attendete l’annuncio della location un giorno prima del party, cercate di venire a conoscenza della key-word che dovrete comunicare all’ingresso e rispettate il dress code che vi verra’ suggerito. Tre semplici regole da seguire per avere accesso ad un party pensato per chi ha seguito fin dalla sua nascita questo evento che si è evoluto pian piano facendo sempre parlare la citta’ in tutte le sue diverse incarnazioni. Una nuova formula, più selettiva, è stata concepita per incoraggiare un atmosfera di gioco vissuta reciprocamente dai promoters e gli affezionati. Uno scambio che nasce già alcune settimane prima del party e continua con un word of mouth nei giorni seguenti. LINE UP: BRIOSKI b2b SVPERFINE b2b UABOS infos/liste: [email protected] ingresso in lista: 10 euro inclusivo di consumazione. SUBTERFUGE “…be there! …but where?” Press Office Rosaspinto Indira Fassioni [email protected] 3338864490

  • Il Castello, tappa obbligatoria del turista

    Castello. Una delle meraviglie architettoniche che più colpisce il turista straniero. Questo complesso, composto da uno o più edifici fortificati, è tipico del Medioevo e del Seicento, e nasce con l’intento di ospitare i soldati, il comandante e i relativi familiari. I castelli nell’antichità sorgevano in punti strategici e quindi in posizioni elevati in cui la fortezza era di facile difese.

    Con il passare degli anni e dei secoli si è assistito ad un processo evolutivo tento che nel Medioevo il castello rappresentava l’abitazione del Signore e dei suoi servitori, il centro amministrativo e giuridico del borgo a cui faceva capo. Poi nel tardo Medioevo i castelli iniziarono ad essere realizzati nelle grandi città in modo da poter controllare la città e intervenire nel caso di insubordinazioni cittadine. Per la loro funzione storica e il loro aspetto architettonico sono una delle attrazioni turistiche più gettonate sia per quanto riguarda il bel Paese che le capitali europee. Una delle regioni italiane con il maggior numero di castelli è il Trentino Altro Adige. Oltre ad essere un’attrazione che richiama gli occhi del turista è anche un’attrazione a livello economico in quanto una visita al castello è una tappa fissa del turista e quindi soldi in più per le tasche del Comune.

    La gita al castello è vista anche come una semplice gita fuori porta per staccare dalla routine quotidiana, per godersi l’atmosfera magica del panorama e la bellezza delle storie che hanno abitato quelle mura. Prenotare un hotel per un week end in Trentino per andare alla scoperta del mondo favoloso dei castelli è facile perché basta connettersi ad internet e la lista delle strutture alberghiere è infinita : Hotel a Drena, Hotel a Ossana, Hotel a Strigno, Hotel a Castelnuovo, Hotel a Tiarno di Sopra, Hotel a Pieve di Bono e tanti altri.

  • Intervista di Alessia Mocci a Gioia Lomasti, curatrice della collana “Poesia e Vita”, Rupe Mutevole Edizioni

    La collana “Poesia e Vita”, curata dalla scrittrice Gioia Lomasti, compare con l’intento di devolvere una parte del ricavato in beneficienza. La collana è giunta alla decima pubblicazione con l’undicesima e la dodicesima in via di pubblicazione. Gioia Lomasti è riuscita a creare un gruppo di collaboratori fidato e competente con il quale portare avanti un progetto editoriale complesso: la ricerca della novità. La novità ha risvegliato anche l’umanità dei poeti che si rivolgevano a Rupe Mutevole dando modo di aiutare spiritualmente con le parole e fisicamente con la beneficienza. Il sito web di “Poesia e Vita” non nasce per vendita online ma piuttosto per illustrare gli obiettivi che mano a mano la collana si pone, le novità editoriali, le interviste agli autori. La curatrice della collana ha intrapreso diversi progetti per dare maggior visibilità ai suoi autori, quali un programma radiofonico letterario su Radio Sonora On Line che gratuitamente da spazio ogni settimana a poeti e cantautori per presentare o per essere presentati dai collaboratori e, l’utilizzo del social network Facebook.

    Gioia Lomasti è stata molto gentile e disponibile nel rispondere ad alcune domande per conoscere meglio la collana e la casa editrice Rupe Mutevole. Buona lettura!

    A.M.: Come nasce la collana “Poesia e Vita”?

    Gioia Lomasti: La sua nascita si concretizza nel giugno 2009 con un libro dal quale poi prenderà nome la collana editoriale Poesia e Vita curata ed ideata da me, Gioia Lomasti, introdotta con la prima antologia AA.VV., grazie alla consulenza ed all’ ottima gestione editoriale della casa editrice Rupe Mutevole che ha saputo valorizzare al massimo questa mia proposta mettendosi a disposizione in primis per una causa a sfondo benefico, in collaborazione con tutti gli autori partecipanti (circa sessanta), attraverso i proventi raccolti dal libro stesso.

    Il progetto prosegue con la pubblicazione di opere in poesia, prosa e narrativa in quanto la parola “poesia”, sita nel nome della collana accompagna, tutti i testi anche se non poetici come espressione dell’anima.

    Sono stati ampliati gli scritti dei singoli autori per antologia al fine di dar loro maggiore visibilità e lasciare un segno tangibile con la speranza che queste pubblicazioni, ad immagine d’impegno per donazioni benefiche da loro intraprese, unifichino e siano occasione di un’arte ricercata in opere di pregio.

    A.M.: In attivo quante pubblicazioni si trovano sotto questa collana?

    Gioia Lomasti: In meno di due anni siamo riusciti a dar vita a ben tredici opere con grandi apprezzamenti da parte dei nostri lettori, dalla rassegna stampa e da presenze di un certo calibro. Portiamo avanti questo impegno soprattutto attraverso il sito poesiaevita.com (dove è possibile trovare le pubblicazioni al seguente indirizzo http://www.poesiaevita.com/poesiaevita.php) che ormai da tempo è un luogo di incontro e di collaborazione con tutti gli autori, non solo della collana stessa, permettendo di visualizzare tutte le informazioni: la rassegna stampa, affiliazione a portali di scrittura e musica, anche per il progetto Almax nella sezione cantapoeti e cantartisti (www.progettoalmax.it), ed un laboratorio creativo ideato e curato da me come volontaria su Radio Sonora web in Poesia e Vita con la sezione Una Goccia Di Splendore implementata nelle puntate e dedicata a Fabrizio De Andrè (http://www.poesiaevita.com/radio_sonora.php) in virtù di una sintonia fra arte, musica e parole che ci accomuna e di grande interesse ed ascolto non solo ad un pubblico mirato in quanto è varia e dà modo a tutti gli autori e cantautori che vogliono prenderne parte di avere visibilità anche tramite questo spazio.

    A.M.: Esiste una tematica che corrisponde alle scelte di “Poesia e Vita”?

    Gioia Lomasti: No, non esiste una tematica precisa, ognuno è libero di esprimersi come meglio vuole, i testi sono di libera scelta ed a sentimento degli autori in quanto includere una tematica specifica significherebbe dettare una direzione che a mio parere è non favorevole e potrebbe bloccare le eventuali fonti di ispirazione.

    A.M.: Gioia Lomasti non è solo la curatrice della collana ma è anche una scrittrice, ci parli un po’ delle tue pubblicazioni?

    Gioia Lomasti: In effetti nasco come autrice portando alla luce in pochissimo tempo tre

    pubblicazioni. Il mio primo libro intitolato “Passaggio” uscito nel giugno 2008 è una raccolta edita di poesie con argomentazioni a carattere autobiografico. Con questa pubblicazione ho operato al fine di una donazione per un progetto benefico. Anche la mia seconda pubblicazione prosegue come immagine d’impegno per gli stessi valori, dal titolo “Dolce Al Soffio di De Andrè” edita da Rupe Mutevole dicembre 2009 che vuol essere un accorato omaggio al grande “Cantautorpoeta” italiano Fabrizio De Andrè con la rielaborazione dei testi delle sue canzoni descritte attraverso la mia sensibilità poetica.

    La mia terza pubblicazione come curatrice dell’opera stessa e coautrice è “Mixando la mia vita” di Fabrizio Fattori, edito nel marzo 2010 da Rupe Mutevole, realizzata in collaborazione col giornalista Alessandro Spadoni e Marcello Lombardo, ed è la stesura della biografia del famoso Dj Fabrizio Fattori su argomentazioni che trattano l’amore per la musica, la sua arte ed il suo lavoro in un racconto di vita vissuta al fine di offrirne una descrizione più completa possibile.

    A.M.: Ci illustri Rupe Mutevole utilizzando cinque aggettivi?

    Gioia Lomasti: Seria in quanto è una casa editrice che si occupa con interesse reale alla promozione degli autori.

    Di grande umanità perché tratta gli scrittori con rispetto dando loro molta fiducia.

    Di notevole spessore per una vasta scelta di collane editoriali dalle molteplici sfaccettature.

    Selettiva in quanto prepone le opere di un certo pregio e quindi ritenute idonee alla pubblicazione

    Innovativa perché da largo spazio a talenti emergenti di ogni età valutandone la comunicatività scritta e l’espressione che gli autori sanno imprimere nelle loro opere.

    A.M.: Novità per il 2011?

    Gioia Lomasti: Sono sempre in evoluzione e le idee non mi mancano, attualmente sto elaborando questo nuovo progetto del quale ne sono la curatrice editoriale per la collana “Sopralerighe” che già ospita le mie pubblicazioni “Dolce al Soffio di De Andrè” e “Mixando la mia vita” e che procederà a breve con nuove opere in uscita da febbraio 2011 che spaziano dal sentimento poetico, a racconti di vita vissuta. Nel sito poesiaevita.com alla sezione Sopralerighe (http://poesiaevita.com/sopralerighe.php) stiamo dedicando per ogni opera in prossima uscita una pagina dove oltre a promuovere la pubblicazione si procede nel dare più spazio possibile agli autori poiché ritengo sia essenziale per la loro visibilità.

    “Sono sempre in evoluzione e le idee non mi mancano” con queste parole Gioia ci infonde davvero l’idea di tanta passione e forza di volontà. Vi lascio il sito ufficiale di Gioia:

    www.gioialomasti.eu

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice:

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.poesiaevita.com/

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • L’arte diabolica che ancora esiste: la lavorazione del ferro


    L’arte del ferro battuto è un’arte antica, risale infatti al lontano Medioevo, nel 1200 venivano infatti realizzati oggetti in ferro battuto di grande valore artistico e pregio.

    L’arte del ferro battuto si è arricchita nel corso dei secoli successivi di nuovi spunti e di nuovi artisti che hanno trovato ispirazione dalle mode presenti nelle epoche in cui essi sono vissuti. Tra i più famosi e rinomati artisti del ferro di fama internazionale, si può certo ricordare Nicolò Grosso, detto il Caparra che verso la fine del 1400 ha realizzato le decorazioni del palazzo Strozzi a Firenze. La Toscana infatti è stata nel corso della storia un’importante fucina di artisti dell’arte della lavorazione di questo materiale.

    Anche nel corso dei secoli successivi, i fabbri hanno potuto realizzate opere legate alle correnti artistiche in voga in quegli anni, basti pensare alle ampie volute e giochi di volumi del Barocco ma soprattutto alle preziose lavorazioni di foglie e fronzoli presenti nell’Art Nouveau e nel Liberty. A tal proposito si possono ricordare artisti nostrani come Alessandro Mazzucottelli e Giuseppe Caligaris. Successivamente alla seconda guerra mondiale invece, quest’arte antica viene un po’ dimenticata a favore di lavorazioni meno costose e impegnative. Molte botteghe hanno dovute ridimensionarsi e anche alcune sono scomparse, ma negli ultimi decenni c’è stata una ripresa con la ricoperta di oggetti e componenti di arredo di gran pregio come le camere da letto ferro battuto.

    Nel corso del ‘900 sono sorti inoltre molti eventi legati al settore, ricordiamo la Biennale Europea d’Arte fabbrile che ha luogo ogni due anni nella città di Stia, alle porte di Firenze. Qui ogni due anni vengono presentate opere e manufatti prodotti attraverso la forgiatura del ferro. Nel 2009 si è svolta la XVIII edizione assieme al quarto campionato del mondo di forgiatura, oltre alla tradizionale mostra mercato e al Concorso Internazionale di Disegno e Progettazione. All’evento erano presenti ben 50 espositori e 200 fabbri che rappresentavano ben 20 nazioni diverse. Un appuntamento quindi che ha un carattere e richiamo internazionale e di lungo raggio e proprio quest’ultima edizione ha riscosso un buon riscontro sia da parte del mono della critica che dal pubblico stesso. A tal proposito vengono messi in esposizione nel corso della fiera e si possono anche osservare le forgiature ‘in diretta’ di oggetti di varie dimensioni dagli utensili a oggetti artistici a elementi di più grandi dimensioni. Ne sono un esempio le Inferriate ferro battuto , elementi e strutture in grado di dare un tocco di creatività e novità ad un componente della casa che non passa di certo inosservato.

    L’arte del ferro e della forgiatura attira infatti molte persone, incuriosite dalla lavorazione del metallo, che nel corso dei secoli non ha subito variazioni, è una tradizione che vanta secoli di generazioni di artigiani e artisti del ferro. Aspettiamo quindi di vedere cosa ci proporrà la prossima Biennale che avrà luogo in questa cittadina proprio quest’anno (la prossima si svolgerà nel mese di Settembre con una durata normalmente di 4 giorni)

    Articolo a cura di Elena Tondello

    Prima Posizione srl – marketing operativo

  • Idee per il regalo perfetto per San Valentino? Ecco la soluzione!

    San Valentino, la festa degli innamorati, è l’occasione ideale per regalare alla persona che ami un oggetto unico e che rappresenti tutto il tuo sentimento.
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  • Riapertura a Tarquinia della Cappella e dello Studiolo del cardinale Giovanni Vitelleschi.


    Tarquinia si riappropria di un’altra importante testimonianza del suo patrimonio artistico. Saranno restituiti alla città l’8 febbraio (ore 12), completamente restaurati, la Cappella e lo Studiolo del cardinale Giovanni Vitelleschi, al Museo Nazionale Tarquiniense. Il restauro è stato finanziato dal Comune di Tarquinia e dalla Regione Lazio tramite i FAS (Fondi per le Aree Sottoutilizzate), su un progetto promosso dalla STAS (Società Tarquiniense d’Arte e Storia) e accolto sia dalla Soprintendenza Archeologica dell’Etruria Meridionale che dalla Soprintendenza ai Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici del Lazio. «L’Amministrazione aggiunge un nuovo significativo tassello all’opera di valorizzazione dei beni architettonici della città – afferma il sindaco Mauro Mazzola – e dimostra quanto la collaborazione tra le Istituzioni sia necessaria per la loro valorizzazione e per renderli fruibili al pubblico». La Cappella e lo Studiolo sono decorati da un ciclo di affreschi del Quattrocento riguardanti i temi dell’antico testamento. Riprendendo un’idea del prof. Giuseppe Cultrera, direttore del Museo Nazionale Tarquiniense negli anni Venti del Novecento, nelle due stanze i curatori del restauro hanno collocato alcuni dipinti quattrocenteschi, una collezione di ceramiche da “butto” e alcune lapidi rinascimentali. «Il recupero di questi spazi – dichiara l’assessore alla Cultura Angelo Centini – rappresenta un ulteriore passo in avanti per la costituzione di un itinerario museale urbano, comprendente il Museo Diocesano e Comunale d’Arte Sacra, nel quale sono stati già collocati alcuni dipinti cinquecenteschi di proprietà comunale recentemente restaurati e dove è prevista l’esposizione dell’intera collezione civica, il Museo della Ceramica, recentemente riallestito per opera della STAS, e il Museo Civico, previsto al secondo piano di Palazzo Bruschi, che ospiterà anche la biblioteca comunale».

  • Su 242 MovieTv un interessante elenco delle migliori scuole di cinema in Italia

    Alcuni registi, anzi parecchi, non sanno dirigere gli attori. Questo, probabilmente, dipende dalle Scuole di Regia che hanno frequentato. In Italia le Scuole di Regia continuano, fortunatamente, ad essere molte anche se il futuro dell’industria “Cinema” non sembra promettere nulla di buono.
    Ma come si suole dire: meglio il bicchiere mezzo pieno che mezzo vuoto. Certamente le Scuole di Cinema crescono come funghi. Bisognerà pure che un ragazzo o una ragazza (le registe donne in Italia sono in realtà molto poche) possano scegliere tra le tante Scuole di Cinema quella che gli permetta di imparare l’arte della Regia al meglio, non solo ottenendo, in cambio della retta, rudimenti di storia del cinema, qualche consiglio (a volte troppo accademico) su come si compone un’inquadratura e poche e fugaci nozioni di fotografia.
    I direttori delle Scuole di Cinema dovrebbero capire che un regista bravo deve saper anche dirigere gli attori. Cosa se ne fa il pubblico con delle belle (anche se accademiche) inquadrature (di rado ben fotografate) recitate in maniera improbabile? Il regista deve avere la visione completa dell’opera audiovisiva. Bisognerebbe fare una distinzione tra Scuole di Regia e scuole per realizzatori di video, così non si farebbe confusione.

    A tale proposito, su 242 MovieTv c’è un interessante database che raggruppa le migliori Scuole di Cinema in Italia, in cui è possibile effettuare la ricerca della propria scuola con estrema semplicità grazie al motore di ricerca che suddivide la selezione per regioni, province e città e farsi un’idea condividendo con gli altri utenti della community di 242 MovieTv pareri sui programmi di studio.
    In più una sezione del sito è dedicata alla web tv, contenitore di canali tematici di 242 MovieTv dove poter trovare i migliori cortometraggi, fiction e gli innovativi Web Serial, distribuiti online. Cortometraggi italiani indipendenti; Cortometraggi internazionali; quelli finalisti nei più importanti festival cinematografici; e informazioni sugli ultimi eventi in tema di concorsi video.

    Annalisa Frattale
    Web Marketing GaYA srl
    [email protected]

  • Novità da Sextant: fotografo matrimonio

    Il fotografo matrimonio è lieto di presentare la realizzazione del nuovo sito web di servizi fotografici, fotobouquetbologna.com che è online in lingua italiana ed inglese.

    La mission della società Sextant è di superare le previsioni degli sposi per il loro matrimonio; i nostri servizi fotografici offrono sempre qualcosa in più, come un sorriso rubato alla sposa da uno scatto fotografico del nostro fotografo matrimonio.

    Il fotografo matrimonio sa sorprendere la luce che risplende nei vostri occhi in quel giorno impareggiabile, che farà riflettere nei video e nelle fotografie che vi consegneremo, mostrando tutta la vostra gioia.

    Sviluppiamo servizi fotografici come DVD, Blu-Ray, album, book fotografici, fotolibri, gigantografie che prenderete fra le mani, che sfoglierete più volte, e soddisfare ogni vostra altra richiesta, assicurandovi per ogni evento la presenza di perlomeno 2 fotografi matrimonio, dedicati agli sposi e agli invitati, che realizzeranno all’incirca 2.000 scatti fotografici.

    Desiderate parlare con un rinomato fotografo matrimonio e ricevere dei consigli per i vostri servizi fotografici? Vi accompagneremo alla scelta del vostro Wedding Reportage ideale, con proposte e suggerimenti ad hoc in base alle vostre idee.

    Sapete già cosa pretendere? Vi assisteremo e realizzeremo fedelmente il Wedding Reportage dei vostri sogni.

    Sextant Srl – Fotografo matrimonio
    P.iva: 03164680369
    Tel: 051.0516911
    [email protected]