Categoria: Arte e Cultura

  • Ossimori di Seppia (Un improbabile rendez-vous tra pittura e poesia)

    Nei giorni 21 e 22 aprile 2011 la Galleria d’Arte IT’S MY* di Milano presenta la SECONDA EDIZIONE del progetto LIBERART con opere pittoriche dell’artista Roberta Pinna e la presentazione del libro di Vincenzo Vigo per l’occasione letto e interpretato da Lello Arena.

    Roberta Pinna presenta la mostra dal titolo COSTUMATE.

    Il costume non è il costume. Roberta Pinna ne è convinta: ma solo una delle declinazioni possibili di un ‘ossessione identitaria femminile. Il Costume non è reale; reali, invece, sono gli sforzi delle donne che, attraverso il costume, cercano unificazione, stabilizzazione e riconoscimento. Il costume è anche un modo della funzionalità femminile alla umana specie e, in quanto tale, in conflitto con sogni e aspirazioni. Avere un Costume, però significa anche ottenere riconoscimento e un’identità all’interno di un gruppo sociale.

    Costume come canone, quindi: laddove è canonica ogni ripetizione dell’immagine del corpo, di modo che questo si approssimi all’ideale che lo connota. Ogni cultura del costume decide le modalità della comunicazione femminile e ogni ipotesi di accettazione o rifiuto. Quale possibilità di salvezza? quella forse affidata all’arte e , Roberta Pinna, appunto, si affida. Se l’identità sociale coatta di una donna è governata dal canone, Roberta Pinna, è l’iconoclasta di questa identità. Il costume può ucciderci, ma le donne possono uccidere il costume. Cominciando da qui: perdendo la testa e rifiutandosi di essere contemplate.

    Vincenzo Vigo: Ex praticante notaio, ex bancario, ex vignettista per “Cuore” e “Guerin Sportivo”, Vincenzo Vigo oggi è direttore creativo esecutivo di Armando Testa, la più importante agenzia di pubblicità italiana. Il suo libro “Sorry Mister Ungaretti – 59 falsi inediti ritrovati chissà dove” – dipinge (qui è proprio il caso di dirlo) il padre dell’ermetismo in un modo totalmente sconosciuto, denudandolo da quell’immagine che tutti noi abbiamo di lui. E restituendolo meno poeta e più uomo. Meno idealista e più cinico. Meno ermetico e molto più esplicito soprattutto quando sarà l’universo femminile ad ispirare la sua inarrivabile poetica.

    Per info: [email protected]

    Tel. 02.97386203


  • 242 MovieTv presenta il concorso video “Creativi per Costituzione”

    In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Slup TV e 242movietv.com hanno bandito il concorso video “Creativi per Costituzione rivolto ai giovani registi e creativi Italiani per la realizzazione di cortometraggi di durata compresa tra i 30 e i 120 secondi, ispirati ai 12 articoli fondamentali della Costituzione Italiana.

    Il concorso video 2011 “Creativi per Costituzione” ha una Giuria di altissimo livello, composta dal Dott. Biagio Agnes, da Enrico Vanzina – sceneggiatore e critico cinematografico – e dal Prof. Davide Bennato, docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso l’università di Catania.

    I giurati valuteranno i cortometraggi pervenuti e assegneranno un primo premio di 5.000 €. Gli utenti della Community di 242movietv.com, la community dei professionisti di cinema e televisione, inoltre, decreteranno il vincitore del premio di 2.500 € al video più votato on-line. Verrà, inoltre, attribuito un premio di 1.000 € come menzione speciale al video più meritevole da una giuria composta dai ragazzi delle scuole medie superiori e da alcuni esperti di video nominati da 242 MovieTv.

    L’iniziativa ha come scopo quello di avvicinare i giovani ai principi fondamentali della Costituzione Italiana. Infatti, nella fase successiva alla chiusura del concorso video e all’assegnazione dei premi, è prevista una diffusione capillare dei video nelle scuole per stimolare il dibattito sui temi contenuti ed estendere la missione educativa di questo concorso video.
    Per maggiori informazioni su questo e altri concorsi video 2011 visitate il sito 242movietv.com.

    Annalisa Frattale
    Web marketing at GaYA srl
    [email protected]

  • Carlo Izzo Gioielli – Vendome Luxury Parigi –

    Dal 4 all’8 Marzo 2011 si terrà la Kermesse del lusso a Parigi in Place Vendôme. Evento che coinvolge migliaia di personaggi del mondo dell’alta moda e del Jet-set internazionale. Carlo Izzo Artista prediletto anche da molte Star per le sue creazioni, vere opere d’arte, sarà anche l’unico Artista Italiano di altissima gioielleria esponendo la sua nuova collezione che spazia dal mondo marino alla raffinatissima filigrana con coralli acquamarine, turchesi Iraniani e morganiti.

  • CARNIVAL PARTY


    12 Marzo 2011 ore 23


    RONGWRONG – DISCO DADAISM’S
    CARNIVAL PARTY
    in collaborazione con ROSASPINTO


    c/o 4cento, Via Campazzino, 14

    Ogni storia ripetuta all’infinito può trasformarsi fino a diventare irriconoscibile.

    Ogni fiaba cela un lato oscuro, ogni racconto della buonanotte – reiterato fino allo sfinimento – diventa un incubo cantilenato.

    Agli ospiti di RONGWRONG spetta scegliere tra queste due versioni della stessa vicenda, se interpretare un personaggio da fiaba o da incubo, se indossare una seconda pelle fatta di mistero oppure optare per una composta di squame, se essere diva o demonio per una notte soltanto.

    Nella cornice stupenda di una casa colonica alla periferia di Milano, immersa nel suo splendido giardino, una festa esclusiva: RONGWRONG chiede ai suoi ospiti di non indossare una maschera, ma di incarnarla!

    I disco-dadaisti di RONGWRONG aspettano i loro ospiti in uno dei più scenografici spazi nascosti tra le strade di Milano per un party – rigorosamente in maschera – dove surrealismo, dada, orrore e stupore si mescolano vicendevolmente.

    DRESSCODE:

    MASCHERATI!

    Suggerimenti x il travestimento:

    Dada, Surrealista, Fiabesco, Orrorifico, Fratelli Grimm, Lewis Carroll, Occulto, Misterioso, Sinistro, Assurdo, Circense, Cabaret.

    l’ingresso sarà riservato esclusivamente alle persone in maschera

    DOVE

    4cento, Via Campazzino, 14

    DJS

    Brioski (Disco Not Disco / Rebel Motel / Rongwrong)

    Svperfine (Rebel Motel / Rongwrong)

    Uabos (Mardi Gras / Rongwrong)

    INFOS

    [email protected]

    3498941305 – 3476956589

    PRESS OFFICE:

    Indira Fassioni

    [email protected]

    3338864490


  • Le gallerie d’arte contemporanea

    Non sempre, al di là delle distinzioni storiografiche e in certa misura specialistiche, risulta semplice rintracciare la differenza fra arte contemporanea e arte moderna: ciò avviene a causa di alcuni equivoci linguistici che si generano in seno alla questione di definizione del significato dei termini “contemporaneo” e “moderno”.

    Da un punto di vista eminentemente storico, e non storiografico, il contemporaneo e il moderno sono due aggettivi utilizzati per indicare una sola epoca storica, ossia quella che è coeva a colui che parla o scrive.

    Così, ciò che è moderno non si differenzia da ciò che è contemporaneo, ma non solo: entrambi questi termini denotano uno stesso ambito storico, uno stesso periodo, che tuttavia si è presentato innumerevoli volte nel corso della storia. Ad esempio, per un soggetto che si esprime nel Ventunesimo Secolo è proprio tale Secolo ad essere incluso ed indicato dagli aggettivi moderno e contemporaneo; ma al contempo, il Diciottesimo Secolo era moderno e contemporaneo per gli illuministi, così come il Diciannovesimo secolo per i romantici e così via.

    Nel corso della storia, tutti coloro che hanno inteso i due termini per delimitare un periodo storico in particolare riferimento alla loro esperienza vitale hanno potuto farlo senza temere di generare fraintendimenti o equivoci.

    Le cose sono sensibilmente cambiati ai giorni nostri, ove il prosperare delle scienze storiografiche ha reso necessario catalogare le singole epoche della storia attorno a classificazioni storiografiche più o meno convenzionali: in questo modo, ad esempio nella storia dell’arte, l’arte moderna e l’arte contemporanea si sono divise, ed indicano due periodi di tempo differenti.

    Fra una galleria d’arte moderna e una galleria d’arte contemporanea al momento attuale vi è una distanza enorme: le opere dell’una non rientrano nè sono simili a quelle dell’altra.

  • Galleria Genus: esposizione di Marco Lodola

    La Galleria d’Arte Genus di San Benedetto del Tronto, sabato 26 febbraio alle 17.00, apre un’esposizione dedicata all’opera di Marco Lodola, artista poliedrico che ha saputo mescolare nella sua ricerca linguaggi e suggestioni provenienti dal cinema dalla letteratura, dalla musica, dal design.
    Alcune delle opere che saranno presenti alla Galleria d’Arte Genus sono state esposte dall’artista alla 53ª Biennale di Venezia nel 2009.
    Marco Lodola ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze e Milano, all’inizio degli anni ’80, intorno alla Galleria di Luciano Inga Pin ha promosso la nascita del movimento del nuovo Futurismo.
    La sua ricerca artistica lo porta a sperimentare l’uso di materiali plastici fino ad arrivare all’inserimento della luce stessa all’interno delle sue opere, dando forma alle sue celebri sculture luminose.
    Lodola è un artista riconosciuto in tutto il mondo che ha esposto nelle principali città del pianeta e ha realizzato anche opere per importanti manifestazioni, come la struttura all’ingresso del teatro Ariston di Sanremo in occasione del Festival del 2008.
    Tra le moltissime mostre a cui ha preso parte ricordiamo:

    2010
    • Marco Lodola, Verona, Galleria Allegrini Arte – VIII Salone Internazionale del Lusso
    • Marco Lodola – Futur Amstel, Milano, Amstel Gallery
    2009
    • Marco Lodola, Parigi, Opera Gallery
    • Fiat LUX _ installazione, Torino, Mirafiori MotorvillageCollaudi
    • 53esima Biennale di Venezia , Venezia, Padiglione Italia2008Lodolariston, Sanremo, Teatro Ariston
    2007
    • Lodolandia, Milano, Castello Sforzesco
    2006
    • Singing in the club, Milano, Shenker Culture Club
    • Idee luminose, Firenze, Galleria del Palazzo – Spazio Coveri
    • Lights, Genova, Duplex Art Gallery
    2004
    • Contraluz, Rio De Janeiro, Museo Des Belles Artes
    • Marco Lodola, Anversa, Galerij Serge Scohy
    • Contraluz, Città del Messico, Museo Polyforum
    • Controluce, San Paolo del Brasile, Museu Brasuleiro da Escultura Marilisa Rathsam
    2001
    • Boites a Lumiere, Parigi, Centre culturelle du Pantheon
    2000
    • Marco Lodola, Milano, Galleria Tega, MiART
    • Marco Lodola, Milano, Galleria il Milione
    1999
    • Lodola, Lodeve (Francia), Musee de Fleury
    1994
    • Marco Lodola, Pechino, Galleria Wan-Fung Archivi della Città Proibita
    1987
    • Marco Lodola, Milano, Milano-Fac-Simile
    1985
    • Marco Lodola, Genova, Galleria La Polena

    scheda tecnica

    Artista: Marco Lodola
    Curatore: Adele Vagnarelli

    Ufficio Stampa: Dario Ciferri

    Periodo 26 febbraio – 19 marzo
    Orari di apertura: mattino 10-12,30 pomeriggio: 17-20
    Chiuso domenica e lunedì mattina

    Info
    Galleria d’Arte Genus srl
    Via M. Curzi
    63039 San Benedetto del Tronto (AP)
    tel 0735 500521
    email [email protected]
    web www.galleriagenus.it

  • Ci siamo, dal 28 febbraio I vermi conquistatori di Brian Keene usciranno dalle viscere della terra

    Edizioni XII ha finalmente svelato la data definitiva di pubblicazione de I vermi conquistatori. Dal 28 febbraio sarà

  • SUBTERFUGE SECRET PARTY: “IL LABIRINTO”

    5 Marzo 2011 – 22.30/4.30

    …da qualche parte, nel cuore palpitante di Milano…

    SUBTERFUGE SECRET PARTY:

    IL LABIRINTO

    ROOM 1:
    SUBTERFUGE’S TORTURE CHAMBER

    MOTORCYCLE BOY – live (Slow Motion Rec / Dischi Bellini)
    BRIOSKI (Disco Not Disco / Rebel Motel / Rongwrong)
    SVPERFINE

    (Rebel Motel / Rongwrong)
    UABOS

    (Mardi Gras / Rongwrong)

    ROOM 2:
    RONGWRONG’S DADA LOUNGE

    JAPI (Cool Kids Can’t Die / Rongwrong)

    Come al luna-park nel tunnel dell’orrore, vi inviatiamo a varcare la soglia di un nuovo nascondiglio e a perdervi nel nostro labirinto: un locale dislocato su diverse aree, con cunicoli, porte scorrevoli, pareti che si spostano all’occorrenza ridisegnando la geografia dello spazio circostante: quello che vedrete oggi, magari non esisterà più domani.
    SUBTERFUGE si immerge nel mistero, vi invita a una riunione clandestina e silenziosa nascosta da una porta di ferro.

    Vi invitiamo a scoprire una nuova location – un dedalo di ambienti diversi dove ambientare un party a cavallo tra le tinte disco e techno della prima sala e quelle indie, trash, rock della seconda.

    MOTORCYCLE BOY – one man live show tra gli artisti di punta della label Slow Motion records – ha una sola ossessione in mente: scuotere il dancefloor. Muovendosi fluidamente tra momenti prettamente disco ed impennate verso la techno, l’artista di Chieti, è stato ripetutamente osannato da maestri quali Andrew Weatherall, Munk, Black Strobe. I resident djs sono ormai rodati,BRIOSKI, UABOS, SVPERFINE hanno imparato a pensare come una sola mente per farvi ballare: un disco a testa, spostandosi tra italo disco, techno ed electro, tra passato, presente e futuro…senza mai regalare un beat.
    JAPI invece si nasconderà
    tra gli anfratti nascosti nei corridoi del locale, pronto a sfoggiare i suoi outfits capaci di mettere in ombra la ruota di un pavone, sbucando dal buio come i manichini grotteschi di un luna park di periferia.

    Vi aspettiamo immersi nel buio tra colonne di cemento, circondati da immagini proiettate sui muri, tra sedili in pelle rigonfi e luci soffuse.
    SUBTERFUGE si ripresenta nella cornice di una nuova location realmente underground pronto a sorprendervi come sempre.
    SUBTERFUGE: word of mouth will take you there…

    DOOR SELECTION
    Dress Up!

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    ISTRUZIONI:
    Per accedere al party inviare una mail con oggetto “SUBTERFUGEPARTY”
    indicando nome, cognome e numero di ospiti a:

    [email protected]

    LOCATION:
    La location – situata nel centro di Milano – verrà rivelata soltanto alla vigilia dell’evento a chi ci ha precedentemente contattato tramite email. inviarla è quindi fondamentale anche per gli amici stretti e chi ci conosce bene, al fine di ottenere le indicazioni!

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    INFOS:
    [email protected]
    349 89 41 305 /

    347 69 56 589

    PREZZO:
    13 inclusivo di consumazione prima delle 1 in lista
    15 inclusivo di consumazione fuori lista

    Press Office Rosaspinto
    Indira Fassioni
    press@rosaspinto.it
    3338864490

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    SUBTERFUGE PARTY
    …Be There!
    But Where?…

    http://vimeo.com/rebelmotel

    !!! WE CELEBRATE SVPERFINE’S BIRTHDAY!!!

  • Personale di MASSIMO BENUCCI . Galleria RILIEVI . ROMA

    Personale di

    Massimo Benucci

    Galleria Rilievi

    Via della Reginella 1a . Roma

    23 febbraio . 1 marzo 2011

    inaugurazione 23 febbrazio, ore 18.30

    [email protected]

    [email protected]

    Massimo Benucci imprime di sé quel che dipinge. Interno verso esterno: l’affronto diretto con la realtà avviene nello spazio sottile che separa autore e superficie, dove la coscienza si scontra con la materia viva del presente. Uno scontro sanguigno, drammatico, violento, esorcizzato sul piano dell’azione. L’esito della partita è sotto i nostri occhi; serve presenza per sostenere l’incontro con questi spettri di comunicazione che reiterano invariato il loro messaggio, nitido e tagliente, quanto è labile il contorno di immagine che li dipinge.

    Massimo è dentro fino al collo al problema della realtà, sente sulla pelle il peso di chi è nella società in una posizione diversa, di alienazione, di diversità, di rifiuto, di chi rompe le fila del conformismo e paga per questo un dazio, come un cristo martire…ma vittorioso. Se questi sono i protagonisti, i suoi lavori sono imprecazioni rivolte all’ipocrisia del pensiero comune ed il messaggio si ferma all’evidenza di una tragica condizione umana, sempre diversa…sempre la stessa.

    Bisogna far giustizia di ogni intellettualismo, sembra urlare Massimo, ritrovare la rudezza e l’impaccio, ma anche la profonda spiritualità del fare su materie naturali e grezze, finché dal loro spessore non emana un barlume, una verità, che diventa flebile ma pura luce. Per accenderla serve il peso fisico di supporti consumati, di colori scivolati ed è necessaria quella miserabilità dell’immagine da cui si libera il ritmo di una trascendenza che non smette di battere. In questo senso, nei lavori di Massimo la tecnica è la metafora della poetica.

    L’arte di questa Mostra materializza una condizione di cosciente ma irrimediabile negatività dell’esistenza moderna, eppure gli spettri non smettono di parlare, è un sottile piacere ascoltarli…come ci ha insegnato G.C.Argan, “se la sublimazione può darsi solo bevendo fino alla feccia il calice della disperazione, l’invettiva è preghiera”.

  • Reportage di MARCO FILIPPOZZI . “Non è come John l’aveva immaginato” . Galleria RILIEVI . ROMA

    Reportage fotografico di Marco Filippozzi

    Non è come John l’aveva immaginato” /

    It’s not like john imagined it would be

    Galleria Rilievi . Via della Reginella 1a . Roma

    11 / 18 . 02 . 2011

    elisirart.blogspot.com

    [email protected]

    L’autore del reportage fotografico qui proposto è testimone oculare di una verità, verità parziale…degli occhi, dei fatti, quella che si vede stando a terra, dove quei dati accadono e sono inevitabilmente uguali a loro stessi. Dura verità. Le immagini di Marco sono registri di sguardi comuni sul mondo, la cronaca di un tempo malato, corrotto, problematico…lì, alle soglie dell’implosione. Una verità. Constatarla significa dare voce ai segni che gridano sui muri urbani, che scivolano tra i rami degli alberi, alle tracce di passagi umani disperati. Ecco la Bulgaria oggi, come la si vede, uno studio di sette immagini ci riporta al concreto sociale, politico, economico, umano, al qui ed ora, a noi, perché non denotano uno specifico paese, quanto uno status comune ad una fetta ampia di tessuto urbano e umano…globale. Il dreamer John non era the only one, oggi forse lo sarebbe di più, oppure il suo sguardo partiva da più in alto: John non guardava, i-m-m-a-g-i-n-a-v-a. “who are you”, intitola una delle foto esposte, un giovane uomo è alle soglie di un bivio, la vecchia e larga strada battuta, o cosa? chi sei tu?: i nuovi pensieri, il modo rinnovato di pensare noi stessi e il mondo, restano la sola possibilità di trasformazione, che è già lì, nella strada che si dirama, scegli ragazzo.