Si sono conclusi il restauro e il consolidamento della cinta muraria in località Poggio Ranocchio. L’intervento, promosso dall’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia, ha interessato uno dei tratti più suggestivi e allo stesso tempo maggiormente danneggiati delle mura. L’opera rientra nel programma di lavori varato dall’Amministrazione per riqualificare la cinta muraria. Programma che ha permesso in questi anni il recupero di ampie porzioni di mura in via Valverde e al parcheggio Falgari, il consolidamento delle pareti rocciose sottostanti al convento di San Francesco e al giardino della Ripa, nonché il rifacimento del settore di cinta muraria attiguo alla chiesa di Santa Maria in Castello e della scalinata che collega piazza Belvedere alla circonvallazione Vincenzo Cardarelli. «L’aver terminato i lavori in tempi brevi rappresenta un motivo di grande soddisfazione. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – L’Amministrazione aggiunge un altro significativo tassello nel piano di tutela e valorizzazione della cinta muraria (uno dei simboli architettonici della città), per la quale essa ha investito fino a oggi oltre 1.200.000 euro. Fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio, grazie all’impegno dell’ex assessore Giuseppe Parroncini». L’assessore ai Lavori Pubblici annuncia infine altre importanti novità: «A breve aprirà il cantiere alla Barriera San Giusto per la riqualificazione delle mura adiacenti all’ingresso della biblioteca comunale “Dante Alighieri”; mentre si attende a settimane il nulla osta da parte della Soprintendenza per il progetto (già finanziato) di restauro e di consolidamento dell’ultimo lotto prospiciente all’area di sosta Falgari».
Categoria: Arte e Cultura
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F.E.M.M.E.
F.E.M.M.E.
fatale. élégante. mélancolique. mauvaise. éternelle
Mostra – Evento a cura di Indira Fassioni
Un dionisiaco omaggio al mondo femminile tra arte, musica, moda e vino
Giusa
11 falsi d’autore
Spazio Concept, Via Forcella 7, Zona Tortona, Milano
Da Mercoledì 16 Marzo a Sabato 19 Marzo 2011
Dalle 18.30 alle 21.00
Vernissage: Mercoledì 16 Marzo ore 18.30
Aperitivo con degustazione: Venerdì 18 Marzo ore 18.30
Finissage: Sabato 19 Marzo ore 18.30
Cherchez la F.E.M.M.E.! E’ l’invito a esplorare l’infinito e sempre mutevole universo femminile.
Così come volubili e seducenti sono gli aggettivi che svelano lettera dopo lettera la F.E.M.M.E. (fatale, élégante, mélancolique, mauvaise, éternelle) mostra-evento in programma da Mercoledì 16 Marzo a Sabato 19 Marzo 2011 presso Spazio Concept di Via Forcella, 7 a Milano.
Lo spirito di F.E.M.M.E. è quello di rendere omaggio alla donna ed ai suoi sensi, musa di arte e perfezione, s-oggetto di ricerca e creatività in tutti i campi.
L’esposizione è organizzata dall’Associazione Culturale Rosaspinto in partnership con VirgoImage agenzia di consulenza d’Immagine e Personal shopping di Milano.
Pittura, musica, arte e vino: questi i dionisiaci protagonisti che per quattro giorni accompagneranno le suggestioni del pubblico partecipante.
‘Ragazza vestita di rose’ è il lavoro inedito che Giusa, artista friulano, al secolo Giuseppe Bianchi, esporrà assieme a undici in-credibili falsi d’autore dei più grandi artisti: da Degas a Modigliani, da Da Vinci a Botticelli.
Le opere di Giusa hanno affascinato e conquistato il pubblico di tutto il mondo; troviamo i suoi lavori in Italia, Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Guatemala e Serbia.
“La mia passione per la pittura” – spiega Giusa – “intesa come realizzazione di un qualcosa che prima non c’era, sorto dal nulla su una tela bianca, come un neonato che nasce e cresce, come un miracolo, un’epifania che si manifesta davanti ai miei occhi, è sempre stata pura volontà di dipingere solo per me stesso. Alla mia passione per la pittura e alla scelta di realizzare falsi d’autore, si unisce la volontà di rendere anche gli altri partecipi di queste creazioni e di dare la possibilità di godere quotidianamente della bellezza di veri e propri capolavori”
Ad accompagnare la prima personale di Giusa a Milano, si alterneranno eleganti ed originali appuntamenti nel corso dell’evento F.E.M.M.E.
– Mercoledì 16 Marzo: VERNISSAGE
Chantal Nava inaugurerà la manifestazione spiegando gli intriganti legami tra arte, immagine femminile e psicoanalisi. L’intervento è a cura di Jonas Onlus Centro di clinica psicoanalitica per i Nuovi Sintomi.
Seguirà il brindisi gentilmente offerto dalla Cantina friulana Ronc dai Luchis che presenterà il suo spumante metodo classico (3 anni di affinamento).
Il resto della serata sarà dedicato all’esibizione dell’incantevole violinista Elsa Martignoni. Una suggestiva scenografia di video-proiezioni accompagnerà un inedito unplugged di musiche classiche e contemporanee.
– Venerdì 18 Marzo
I sensi degli ospiti di F.E.M.M.E. saranno avvolti e gratificati dalla degustazione dell’ottimo olio della casa vinicola Ronc dai Luchis.
– Sabato 19 Marzo: FINISSAGE
F.E.M.M.E. è anche moda e bellezza. Sabato si potrà assistere all’esclusiva sfilata di StefiErre in collaborazione con SoStylish Make-up e Hair Styling.
Saranno presenti all’evento i brand: L’Alì accessories, Play-Shirt, Zushii.
Per salutare tutti coloro che hanno partecipato all’evento, il finissage sarà celebrato con la degustazione del Refosco riserva e del Verduzzo passito della casa vinicola Ronc dai Luchis.
Durante la mostra-evento saranno, inoltre, presentate 30 paia di occhiali da sole di grandi marche e dal design retrò provenienti dalla collezione privata della moglie dell’artista Giusa selezionati e messi in vendita per l’occasione.
E, in esclusiva, VirgoImage riserverà il 50% di sconto a tutti gli ospiti di F.E.M.M.E.
RONC dai Luchis è la piccola realtà vitivinicola nel cuore dei Colli Orientali del Friuli che vanta una storia di oltre 250 anni.
I prodotti spaziano dal tanto discusso Friulano, al tipico Refosco di Faedis, al nobile Picolit sino ad un pregiato olio extravergine molito a freddo.
Da 12 anni, recuperando diversi casali contadini, l’azienda si è anche specializzata nel settore dell’accoglienza agrituristica, offrendo così la possibilità di soggiornare a stretto contatto con la natura.
Jonas Onlus – Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi – è un’Associazione senza fini di lucro nata nel gennaio del 2003 da un’idea di Massimo Recalcati e attiva sul territorio nazionale con sedici sedi.
Jonas Onlus si occupa della cura di anoressia, bulimia, obesità, depressione, ansia, attacchi di panico e dipendenze patologiche proponendo percorsi di psicoterapia individuale o di gruppo a tariffe “sociali” per rendere la cura accessibile a tutti e sostenibile nel tempo.
Oltre alla cura, l’operato di Jonas Onlus si estende nel campo sociale con attività di divulgazione, di formazione e di prevenzione sul territorio e in collaborazione con la rete delle istituzioni. www.jonasonlus.it
SOStylish…è l’agenzia di servizi luxury, vanta di esperienza nel settore del Make-Up/Hair Style/Styling per shooting fotografici, produzioni tv e Wedding Consulting .
“Siamo consapevoli che al giorno d’oggi l’immagine sia un valore importante, ed è per questo che abbiamo deciso di creare una serie di servizi mirati a perfezionare il look della persona.”
Grazie all’esperienza maturata nel tempo e alla continua formazione, SOStylish è in grado di offrire consulenza d’immagine, corsi di auto maquillage, sedute trucco e brides make-up, oltre ai classici servizi per lo spettacolo.
L’Alì è una giovane stilista bresciana, l’omonimo marchio nasce nel 2004 e da sempre le particolari forme e l’uso ironico delle stampe sono gli ingredienti base delle sue collezioni. Borse ed accessori che si contraddistinguono per creatività e qualità. Un gusto volutamente retrò racconta ogni volta una storia diversa, ogni pezzo nella sua unicità ne compone una parte. Dal 2007 la moda L’alì si lega all’Arte: nascono intensi e particolari rapporti di collaborazione con affermati artisti italiani del nostro tempo (fra cui: Alda Merini, Ugo Nespolo, Marco Lodola).
www.lali.it / [email protected]
Zushii trasforma le idee più stravaganti in concrete realtà da indossare.
Rappresenta la libertà di espressione creando prodotti fuori dagli schemi del diktat della moda stagionale; irriverente e non conventional, per promuovere le sue creazioni Zushii si affida al guerrilla marketing.
Zushii realizza bijoux e non solo, piccoli e significativi pezzi di design artigianale, opere fatte a mano, confezionate con cura e vendute a prezzi da stock. http://www.zushii.com/
Play-Shirt è un brand nato in Italia, che ha per prodotto-simbolo una t-shirt “manifesto” con le caratteristiche di una lavagna riscrivibile. La particolarità della prima Play-Shirt sta nel fatto che è possibile scrivere sul capo quello che si vuole, e modificare in qualunque momento la scritta. Come? Utilizzando delle letterine stampate su Velcro “uncino” (vendute assieme al prodotto) da applicare sulla striscia di Velcro “asola” cucita sulla t-shirt.
Play-Shirt è un social network cucito su un capo di abbigliamento, è un evento nato dal passaparola, un media, uno strumento pop per esprimere uno status, un cambiamento: nella vita, nella giornata, nella serata, o nel modo di pensare di ogni persona. Semplice, diretto, e senza censure.
StefiErre, nasce nel 2008 grazie alla passione di Stefania Riboni per l’abbigliamento, ma non solo.
Passando attraverso il vintage remake, lavorando per studi stile diversi, partecipando a mercatini e fiere con piccole creazioni artigianali, accessori e capi in maglieria, Stefania, infine, giunge a disegnare Stefierre, collezione dopo collezione. Poco alla volta s’inserisce in quella che viene oggi definita come “moda critica”, diventa una stilista indipendente, le cui produzioni valorizzano la micro e piccola economia del sistema moda attraverso il recupero di capacità manuali e creative.
Le collezioni si compongono di abiti semplici, dal design essenziale, talvolta con volumi e tagli geometrici, altre volte con linee più romantiche e una particolare attenzione alle rifiniture.
www.stefierre.com
Spazio Concept, spazio espositivo ubicato nel cuore della “Zona Tortona”, è una location concepita come centro Polifunzionale, nata con la pretesa di fungere da recipiente ideale per ogni manifestazione Artistica e Culturale, al fine di coniugare differenti forme d’aggregazione conviviale che abbiano quale comune denominatore l’amore per l’Arte, la Musica e la Cultura.
http://www.spazioconcept.org/
Rosaspinto, associazione culturale fondata da Indira Fassioni opera nel mondo della comunicazione dal 2002, attraverso ufficio stampa, direzione artistica e organizzazione di eventi, con una particolare attenzione al design, moda, beauty, ristorazione e night life.
VirgoImage, agenzia di consulenza d’immagine e personal shopping di Milano fondata da Angela Bianchi nel 2010 offre servizi personalizzati di studio della propria immagine personale, studio del colore e delle fantasie, riorganizzazione del guardaroba, personal shopping e shopping on demand e packing.
Parte del ricavato della vendita delle opere in mostra verrà devoluto a sostegno dell’attività dell’Associazione Jonas Onlus.
Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
Indira Fassioni
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+39/3338864490
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“Tra l’ovvio e l’ottuso, il senso accade ed eccede”
Galleria d’arte IT’S MY*
presenta
doppia personale di
EMANUELE DROGHETTI e MARCO FELLINI
“Tra l’ovvio e l’ottuso, il senso accade ed eccede”
Milano, 24 marzo / 9 aprile 2011
Sculture e installazioni di EMANUELE DROGHETTI / sculture, performance e studi pittorici di MARCO FELLINI
Artisti Premio Speciale Arte Laguna 2009 nella Galleria IT’S MY* in via Trezzo D’Adda, 3 – Milano
Vernissage: giovedì 24 marzo 2011 – dalle ore 19.00
Milano, 8 marzo 2011
Dal 24 marzo 2011 la Galleria d’Arte IT’S MY* di Milano presenta la doppia personale di EMANUELE DROGHETTI e MARCO FELLINI nella mostra “Tra l’ovvio e l’ottuso, il senso accade ed eccede”, a cura di Raffaella Tenaglia e Alessandro Veneziani, con una selezione di opere e studi sperimentali dei giovani artisti cui la Galleria d’Arte IT’S MY* ha assegnato il Premio Speciale Arte Laguna 2009.
La soglia che unisce/separa i due artisti protagonisti della mostra è una sottile quanto casuale lingua di terra, in cui liberamente giocano senza mai toccarsi né parlarsi. L’accento, fortuitamente romagnolo per entrambi, cade sul witz, sullo spirito essenzialmente ironico con cui essi guardano ed esprimono il mondo.
Davanti alle opere di Fellini, che appunta formule, logaritmi e schemi della realtà usando istericamente la tela quasi fosse una lavagna; oppure girando intorno alle installazioni di Droghetti con la voglia di entrarvi dentro, per toccare, giocare nei piccoli mondi dove tutto è sotto controllo e nulla è come sembra, scopriamo modelli in scala di scorci o sezioni di mondo, lucidi tentativi di riscrittura o parafrasi simbolica della realtà.
E con acutezza fulminea, che dura il tempo di un sorriso, lo spettatore coglie quanto il mare di senso sia aperto, spalancato, paradossalmente “ottuso”, al di là dell’immediata “ovvietà” delle cose.
BIOGRAFIA MARCO FELLINI: Nato in provincia di Ravenna nel 1981, Marco Fellini si è laureato all’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Selezionato tra i finalisti del Premio Arte Laguna 2009, ha vinto il Premio Speciale It’s My* Gallery di Milano e il Premio Speciale degli Istituti di Cultura di Vienna e di Praga. Nel 2010 ha vinto il Premio Tesi Starting Point!, indetto dall’Accademia di Ravenna e curato da Fulvio Chimento e Antonella Malaguti.
BIOGRAFIA EMANUELE DROGHETTI: Artista multimediale della provincia di Ferrara, si esprime attraverso la pittura, fotografia, installazioni, scenografia, scultura e musica. Opera a Voghiera, dove vive e lavora ed è attivo nell’arte dal 1994 con brevi interruzioni nei primi anni del 2000. Lavora sul concetto della contraddizione e sui linguaggi destinati a rendere essa evidente nelle sue forme più ironiche e grottesche. Hanno scritto su di lui Elena Bertelli, Alessia Muroni, Gilberto Pellizzola.
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“SOSPESA”
ROSASPINTO
presenta:
Martedì 22 Marzo 2011
“SOSPESA”
mostra evento a cura di Indira Fassioni
c/o LOFT 21
Da Martedì 22 Marzo 2011 lo Spazio Espositivo Loft 21, in collaborazione con l’Associazione Culturale Rosaspinto inaugura, nell’area espositiva di Viale Padova, 21, “Sospesa”, una mostra che raccoglie le opere di dodici fotografi selezionati per raccontare la poligamia dell’attesa vissuta ed interpretata dagli artisti.
Un sorta di manifesto antropologico e sociale del tempo che scorre, questo percorso di immagini è dedicato ai vari stati che la mente si trova ad attraversare in una società pervasa dal
pericolo e dall’incertezza.
Immaginazione e autenticità si fondono nel tentativo vulnerabile di interpretare una realtà in cui entità invisibili e fuggevoli rendono l’atmosfera quasi fantasmagorica, in una dimensione discontinua tra luogo sociale e fisico che si rispecchia nelle composizioni destrutturate, nelle allegorie di sogni atemporali e nelle suggestioni immaginative. Figure incompiute ed elementi svincolati da una narrazione lineare evocano nuove speranze per chi attende tempi migliori.
Una riflessione che porta chi osserva a sospendere se stesso, per lasciare spazio alle possibili alternative di questa programmazione dell’esistenza che dovrebbe garantirci la pace, ma che non fa che alienarci.
Scorci imprevedibili traducono i toni apocalittici di questo dramma interiore che dilaga nello spirito e nel mistero dell’esistenza: zone d’ombra, margini sottili e sfaldati, contorni indefiniti rendono fragile il futuro che non ha più spazio nel gesto eroico di questi artisti che, sospesi nel tempo, aspettano immortalati, un habitat di riscatto.
Parteciperanno alla mostra i fotografi:
Carmine Arrivo, Valerio Basili, Anita Libera Corsi, Annarita Gioia, Robbi Huner, Fabio Itri, Mari Loddo, Elena Mariotti, Pierluigi Monica, Massimo Tosi, Giuseppe Vaccaro, Laura Visigalli.
Special Performance live: Estratti di Porpora
Special Djs set: Deejay Dave (Razzputin), Dj Henry, Moscova Dreamers, Sir HeavySoul, Rock in a box
Special Exhibition: L’ali Accessories, Play- Shirt, StefiErre, Zushii
Un particolare ringraziamento a MariaChiara Simonetti.
L’evento è realizzato in collaborazione con ATM BAR.
“Sospesa”
Vernissage Martedì 22 Marzo 2011
In mostra fino a Mercoledì 30 Marzo 2011
LOFT 21
Viale Padova, 21,
Milano
www.loft21.org
Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto
Indira Fassioni
[email protected] [email protected]
+39/3338864490
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Imparare l’Italiano stando un Anno in Italia
Studiare una lingua straniera è un’esperienza totale, in particolar modo se l’obiettivo dello studente è quello di giungere a padroneggiarla e a conoscerne anche sfumature e varianti.
Tutti sanno che, per arrivare a tanto, l’elemento puramente linguistico non è sufficiente, mentre è imprescindibile un parallelo approfondimento culturale, che arricchisca i contenuti di una simile esperienza.
E ciò è tanto più vero per una lingua come l’italiano, tuttora sospesa tra passato e presente, e dove il divario tra linguaggio standard (quello del telegiornale, per capirsi) e dialetti locali non è scomparso quasi a nessun livello, neanche negli ambienti universitari e nell’alta politica.
Il corso pensato dalla Scuola Leonardo da Vinci per accompagnare lo studente verso un obiettivo così ambizioso è l’Anno Accademico in Italia, dove l’approfondimento delle conoscenze linguistiche è parallelo allo sviluppo di una serie di tematiche culturali, relative ai temi nodali della nostra cultura, come Storia dell’Arte, Cinema, Teatro, Moda, Cucina, Letteratura, Politica e Società.
Il corso è suddiviso in tre trimestri in modo da consentire un approccio graduale all’obiettivo.
Il primo trimestre (12 settimane) è centrato in via esclusiva sulla lingua, proprio per dotare lo studente, qualunque sia il suo livello iniziale, degli strumenti linguistici necessari ad affrontare la parte culturale, che comincerà appunto dal secondo trimestre. La verifica del possesso di tali strumenti è affidata all’esame AIL (di livello intermedio B1 o B2), programmato alla fine del trimestre.
Il secondo trimestre (12 settimane) è invece quello dove il nesso apprendimento linguistico e sviluppo delle conoscenze culturali è più forte. Temi culturali come Arte, Cinema, Moda e Cucina, afferrabili anche da uno studente che ancora non abbia maturato un livello linguistico avanzato, vengono sviluppati insieme al perfezionamento delle conoscenze linguistiche. A coronamento del percorso vi è il secondo esame AIL (di livello avanzato C1 e C2).
Il terzo trimestre (8 settimane) è infine quello dedicato in via esclusiva agli aspetti culturali. E’ soltanto a questo punto, infatti, che vengono proposti i temi linguisticamente più ostici come Letteratura, Teatro, Politica e Società. Il nostro percorso linguistico-culturale ha come logica conclusione la redazione di un saggio in lingua italiana su un tema attinente una delle materie affrontate.
Ciò consentirà allo studente di esprimere, sviluppare e fissare in italiano idee e concetti suggeriti da questa ricca esperienza culturale-educativa. In questo lavoro, impegnativo ma di grande soddisfazione, e che si concentra in particolare nelle ultime tre settimane, lo studente è coadiuvato da un docente tutor. Degna conclusione di tale percorso è la presentazione e discussione in aula del saggio in questione.
E’ facile dedurre da quanto sopra delineato come si stia parlando di un’esperienza di alto profilo, che può arricchire il Curriculum Vitae anche dello studente più sofisticato e che si adatta in particolar modo a chi voglia intraprendere una carriera o un percorso accademico nel nostro paese.
Durata: 32 settimane
Totale lezioni lingua: 480
Totale lezioni per preparazione esami: 80
Totale lezioni corsi culturali: 80
Livello iniziale suggerito: da principiante (A1) a intermedio (B1)
Diplomi: Firenze AIL intermedio, Firenze AIL avanzato, Diploma Anno Accademico
Maggiori informazioni sul Corso Anno Accademico in Italia sono disponibili sul sito web della scuola.
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Il Club Dei Vedovi Neri Al Premio Nick Novecento
Nuovo appuntamento live per la band italiana dall’umore scuro: Il Club dei Vedovi Neri si esibirà il prossimo 12 marzo al Teatro Comunale di Sasso Marconi (BO) – Piazza dei Martiri della Liberazione 5, come ospite della manifestazione “Premio NIK NOVECENTO 2010”.
Il premio, intitolato all’attore precocemente scomparso nel 1987, sarà consegnato alle quattro persone che maggiormente hanno dato lustro alla città per il loro operato nei seguenti settori: CULTURA – SPETTACOLO – SPORT – IMPEGNO SOCIALE.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Sasso Marconi e organizzata dal mensile “Resto di Sasso” , ha inzio alle ore 16.00 e prevede la partecipazione di Cesare BASTELLI, Davide CELLI, dei Gemelli RUGGERI e di Daniela AIROLDI.
Per informazioni sulla manifestazione contattare: Resto di Sasso – Via Porrettana, 232 – 40037 SASSO MARCONI (BO) – tel. 331.9715952 – e-mail: [email protected].
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INFO
web: www.vedovineri.it ||
myspace: www.myspace.com/ilclubdeivedovineri ||
facebook: www.facebook.com/pages/Il-Club-dei-Vedovi-Neri/205450601825
@ [email protected]CONTATTI
Ufficio stampa:
[email protected]
Chiara Alaia: [email protected] – 320/0108144
Flavia Corradetti: [email protected] – 347/0521174Per recensioni e interviste:
Chiara Alaia: [email protected] – 320/0108144
Claudio Brizi – Francesco Casarini: [email protected] -
Affinità elettive – mostra collettiva
Mostra collettiva: Stefano Abbiati – Giuseppe Penone, Pierluca Cetera – Bill Viola, Valentina Miorandi – Emilio Isgro’, Elena Monzo – Alighiero Boetti
Titolo: Affinità Elettive
A cura di: Luigi Meneghelli
Catalogo con testo di: Luigi Meneghelli
Sede: Galleria Arte Boccanera Contemporanea di Lucchi Giorgia, Trento
Periodo: dall’8 aprile all’8 giugno 2011
Orario: dal martedì al sabato 10.00-13.00 / 16.00-19.00
Indirizzo: via Milano 128/130 Trento
Info: +39 0461 984206 +39 340 5747013 [email protected] www.arteboccanera.com
Affinità Elettive
“Ormai è tutto un labirintico ritornare e riandare e riprendere, riprodurre, far trasparire”. Così si esprime in un’intervista Giulio Paolini. Ed è un dato di fatto: siamo “uomini postumi”, che non cercano più prove sperimentali, grandi visioni metafisiche, progetti radicali. La stessa idea di storia ha smesso di essere unitaria, perchè si è spezzata la logica di uno sviluppo lineare, in favore di una composizione di eventi eterogenei. E l’arte, in quanto espressione del suo tempo, ha abbandonato ogni culto del nuovo, ogni tensione progressiva, per mettere assieme pezzi di mondo, orizzonti occasionali, rivisitazioni della storia. Essa non pratica più un pensiero sistematico, ma un pensiero “accumulativo, modulare, combinatorio”. Soprattutto non guarda al futuro, ma al passato, cercando in esso “una sorgente di immagini”, a cui attingrere a piene mani. Senza però, per questo, rifarsi alle vestigia della storia per riciclarle, restaurarle, aggiornarle (come aveva fatto, ad esempio, la Pittura Colta): ritorna su determinate immagini, come se queste avessero ancora una vita addormentata nella loro forma o avessero ancora qualcosa da esprimere.
L’esposizione “Affinità Elettive”, mettendo a confronto quattro giovani emergenti (Elena Monzo, Pierluca Cetera, Valentina Miorandi, Stefano Abbiati) con quattro maestri storici (Alighiero Boetti, Bill Viola, Emilio Isgrò, Giuseppe Penone) intende evidenziare la migrazione di motivi, di ipotesi, di composizioni tra l’ieri e l’oggi, tra energie antiche e nuovi quesiti. L’intenzione non è però quella di indagare il “ritorno del sepolto” e forse neppure quella di mettere in risalto come, dalle comparazioni, emergano segrete e mai sospettate influenze linguistiche. Sarebbe come ammettere che i “precursori” ci inondano e che le nostre immagini possono annegare in loro. L’intendimento di questa mostra è si quello di collegare tracce, far intuire parentele, ma soprattutto svelare l’inconscio delle immagini. Già Beaudelaire, del resto, più di un secolo e mezzo fa, parlava di lunghi echi che si confondono in una “unità tenebrosa e profonda, vasta come la notte e il chiarore”: ecco, anche qui, aldilà di confluenze e parallelismi, si vuole analizzare la zona limite, inafferrabile, imprecisata e misteriosa, molto interna e nascosta tra opera e opera.
Non quindi uno sguardo diretto, imperioso, ostinato, monodirezionale, ma uno sguardo che deborda, che intreccia relazioni, che trasforma conoscenze, che ridefinisce l’ordine delle cose, dei luoghi, dei tempi. Un’avventura intellettuale aperta, in cui si palesa tutto il bisogno dell’attualità di riappropriarsi delle proprie radici ma, nel contempo, tutta la possibilità di osservare le immagini del passato nelle fibre più celate o dalle angolature più inedite. E’ come se ricordo e contemporaneità si intrecciassero, per far sorgere imprevisti e sorprendenti significati. Così le “cancellature” di Isgrò con i loro inabissamenti visivi si relazionano con “L’Inno d’Italia” di Miorandi ridotto a pochi, emblematici passaggi e quel bisogno di “mettere al mondo il mondo” di Boetti diventa nella figurazione della Monzo una connessione scintillante e insieme inquieta di corpi. Mentre l’azione di Penone che lascia sulle cose l’impronta della propria identità si rovescia in Abbiati in un’ombra che sembra essudare dal fondo delle sue tavole e le immagini di Viola che si muovono impercettibilmente sullo schermo si trasformano in Cetera in una pittura retroilluminata che sembra paradossalmente prendere vita davanti ai nostri occhi.
Dunque “Affinità Elettive”, intese come “focolai di contatto”, come “flussi di risonanza”, dove i motivi si influenzano, interferiscono, creano un mosaico del visibile capace di suscitare nuove visioni. Soprattutto dove tutti i tempi “danzano insieme”, come si addice ad un’epoca post-storica” come la nostra.
(Luigi Meneghelli)
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Topless di Raffaella Fico
“Non sono solo un sedere, e lo dimostrerò” – aveva esordito così ad inizio puntata de L’Isola dei Famosi la bella showgirl Napoletana Raffaella Fico e son bastati pochi minuti per capire che la Fico è una che le promesse le mantiene eccome!
Pochi minuti dopo, infatti, durante la seconda manche della prova ricompensa, la bella Raffaella Fico ha perso la parte superiore del costume ed e’ rimasta in topless. Nella foga della battaglia in acqua, la Fico ha continuato a seno nudo il gioco come se nulla fosse accaduto per la gioia dei milioni di spettatori incollati alla tv in quel momento. Sicuramente un bel vedere il topless di Raffaella Fico, ma anche uno spettacolo scandaloso e per certi versi inadatto ad una prima serata Rai dove i bambini sono ancora incollati alla tv.
Da quando è arrivata sull’isola, la Fico ha da subito puntato sul suo lato B, che ha ormai “conquistato” tutti i seguaci del reality ed ora forse non soddisfatta da deciso di puntare anche sul suo seno (da poco “ritoccato”) per ambira alla vittoria finale di questo reality che finora non ha raggiunto i risultati di audience sperati.
Una domanda sorge spontanea: “Ma quand’è che la Fico punterà anche sul cervello per conquistarsi il suo spazio nel mondo della tv?
A Voi l’ardua sentenza… -
“SILK ROAD RACE”
Twelve
presenta:
“SILK ROAD RACE”
un’esperienza on the road sulla Via della Seta
raccontata dall’obiettivo di Denise Puglia
a cura dell’Associazione Partenza Intelligente e di Indira Fassioni
Vernissage con Dj Set
Mercoledì 9 Marzo 2011, ore 19.00
Twelve è lieto di ospitare la mostra fotografica “Silk road Race un’esperienza on the road sulla Via della Seta raccontata dall’obiettivo di Denise Puglia”, che illustra il rally benefico Silk road Race: una sfida solidale lungo la Via della Seta, da Milano a Dushanbe (Tajikistan).
Le fotografie scattate e selezionate da Denise Puglia, fotografa e pilota del team 34East, raccolte nel progetto Linea di confine, affiancano gli scatti On the road realizzati dagli altri partecipanti al rally.
Nel progetto Linea di confine, la fotografa riunisce ritratti di persone di cui ha incrociato lo sguardo, anche solo per pochi istanti. Tra lei e loro solo il margine della strada. Vere e proprie foto On the road, sono invece le foto scattate dai ralliers durante la prima edizione del charity rally Silk road Race, tra il 31 Luglio e il 20 Agosto 2010. Nel progetto On the road i ralliers diventano testimoni dei luoghi attraversati.
Le foto presentate sono in vendita per beneficenza, con quotazione su richiesta. I fondi saranno devoluti al Progetto di solidarietà “Silk road Race Milano-Dushanbe Charity Rally” realizzato a supporto della ONG CESVI.
Silk road Race – Milano Dushanbe charity rally
è una sfida benefica, un viaggio avventura lungo la Via della Seta.
Per partecipare è necessario un veicolo (un’auto, una moto, un furgone, un’ambulanza… o qualsiasi altro tipo di mezzo utile) e la voglia di concedersi all’immenso fascino di una vera, grande avventura. Nessuna strada è obbligata e nessuna assistenza meccanica è presente.
L’obiettivo e la sfida primaria di chi partecipa a Silk road Race è raggiungere Dushanbe, nel cuore dell’Asia Centrale, dove poter donare i mezzi utilizzati alla ONG CESVI e visitare i progetti che si vanno a sostenere grazie alla quota di iscrizione, alla raccolta fondi e al ricavato della vendita dei veicoli.
La seconda edizione di Silk road Race partirà il 30 Luglio 2011 da Milano e terminerà a Dushanbe (Tajikistan) il 19 Agosto 2011.
Per ulteriori informazioni a proposito di Silk road Race
+39.346.8873974
In Mostra fino al 22 Marzo 2011
Vernissage Mercoledì 9 Marzo 2011, ore 19.00
Twelve
Viale Sabotino 12, Milano
Ingresso libero
Tel. 02.89073876
Rosaspinto
Ufficio Stampa e Direzione Artistica
Indira Fassioni
[email protected] [email protected]
+39/3338864490