Categoria: Arte e Cultura

  • Circo Massimo 2011, resa nota la giuria del concorso letterario.



    Edizioni XII ha annunciato i nomi dei cinque scrittori che comporranno la giuria del Circo Massimo 2011, il premio letterario giunto ormai alla sua terza edizione. Oltre ai valutatori “storici” Daniele Bonfanti, David Riva e Gabriele Lattanzio, infatti, si sono aggiunti Luigi Musolino e Alberto Priora, entrambi vincitori delle due sezioni della passata edizione.

    Luigi Musolino è nato nel 1982, ha tradotto per Edizioni XII il capolavoro di Brian Keene I vermi conquistatori. Nel 2010 ha vinto i concorsi RILL, riflessi di Luce Lunare, il 300 parole per un incubo e il Sanguinario Valentino, questi ultimi indetti rispettivamente da Scheletri.com e LaTelaNera.com. Di recente pubblicazione nell’antologia 365 racconti erotici per un anno, edita da Delos Books, il suo racconto Nudité. Alberto Priora, classe 1965, vive a Saronno. Ha vinto il Premio Galassia 2007 (con Il singolo terrestre e le triadi di Cassiopea) e il Premio Il Sentiero dei Draghi 2007 (con Metodologie per un uso corretto dei soggetti affetti da patologie fobiche). Terzo all’ApuliaCon 2007 e al Premio Galassia 2006. Finalista in parecchi altri concorsi. Per Edizioni XII è presente nelle raccolte Archetipi e Carnevale, rispettivamente con i racconti Il cartografo e Giù dai canali.

    Tra le novità dell’edizione del Circo Massimo di quest’anno la casa editrice lecchese ha introdotto l’estensione a più generi letterari e la formula a gironi all’italiana per gli scontri. Il termine per le iscrizioni scade il 5 aprile prossimo.

    Per ulteriori informazione si veda la notizia ufficiale sul sito di Edizioni XII.

  • micro & MACRO – mostra sul ruolo della dimensione nell’arte

    Sabato 19 marzo 2010 si inaugura alle ore 17.30 presso la galleria Metamorfosi in Piazza Antonio Fontanesi 5/A a Reggio Emilia, la mostra micro & MACRO degli artisti Maurizio Farina, Rossella Liccione, Maria Carla Mancinelli, Rachele Mari-Zanoli, Ida Monopoli, Gisella Pasquali, Elisabetta Pogliani, Chiara Ricardi, Marialuisa Sabato, Angela Scappaticci, Scegle, Stefano Sorrentino. La mostra esplora il ruolo giocato dalla dimensione spaziale nella creazione artistica.

    Soqquadro
    Presenta
    micro & MACRO
    Mostra collettiva

    DURATA: dal 19 marzo al 1 aprile 2011
    INAUGURAZIONE: sabato 19 marzo ore 17.30
    ORARI: martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 10.00/13.00 e 16.00/20.00
    LUOGO: galleria Metamorfosi
    INDIRIZZO: Piazza Antonio Fontanesi 5/A – Reggio Emilia
    CURATRICE: Marina Zatta
    INFO: tel. 0522.1710432, cell. 333.7330045
    @mail: [email protected][email protected]
    www.soqquadro.euwww.artemetamorfosi.it

    Che cosa sarebbe la Gioconda se fosse enorme? E i quadri di Pollock se fossero minuscoli? La dimensione dell’opera è uno dei fattori importanti nella concezione narrativa dell’opera d’arte..

    Sul tema ha scritto per Soqquadro un testo di riflessione Carla Melandri:
    Nessuno potrebbe innamorarsi di Raskolnikov se Delitto e Castigo fosse un libello di poche pagine e, allo stesso modo, la dolcezza minimalista ed eterea di un Haiku sarebbe nulla se si trattasse di un’opera in due volumi. Le opere programmatiche della modernità, poi, si sono sempre fondate sulle loro dimensioni: Il Quarto Stato, ad esempio, ha la grandezza di un’idea rivoluzionaria che avanza, quasi a dimensione reale, a sconvolgere la quieta esistenza borghese degli osservatori; Le Demoiselle d’Avignon, invece, con la loro vastità proclamano con impertinenza e a gran voce il loro ruolo di passaggio dall’antico al moderno; le opere di Pollock sono grandi come il mondo che vi si nasconde dentro; le ultime ninfee di Monet non sono ninfee, ma disegni di una immensità vaga e indefinita. D’altro canto Impression, soleil levant di Monet o il Blaue Reiter di Kandinsky, nella loro piccolezza fisica, racchiudono una carica creativa e rivoluzionaria di violenta tensione deformante, che li ha portati a sconvolgere tutti i canoni precostituiti di pittura dando vita- e nome- ai rispettivi movimenti artistici. Guernica è di una dimensione direttamente proporzionale all’orrore che denuncia, uno spazio immenso in cui l’esplosione è portata dentro la forma, ripetendola all’infinito sulla tela. Ma succede a volte che infinitamente piccolo e infinitamente grande si possano incontrare in opere come La Grand-Jatte di Seurat i cui i puntini, rappresentanti di un infinito microscopico, si uniscono a creare un universo iconografico macroscopico. Micro e macro come dichiarazioni di poetica, dunque, come politica, come rivoluzione, come due componenti dello stesso universo.”

  • eBook: Edizioni XII annuncia l’arrivo di Maledette Zanzare, di Simone Corà.



    Edizioni XII annuncia l’uscita del primo titolo in versione esclusivamente digitale. Dal 28 marzo prossimo, infatti, arriverà il romanzo d’esordio di Simone Corà, già autore del racconto Tres, presente nella raccolta Carnevale, sempre della casa editrice lecchese. La copertina è opera di Diramazioni

    L’eBook sarà disponibile sulle piattaforme di Simplicissimus Book Farm, Biblet store e – novità assoluta – della Barnes & Noble dedicata al loro ereader Nook, e riservata al mercato statunitense di lingua italiana.

    Accanto alle distese di granturco, nella campagna padovana, la palude attorno al Brenta è teatro di un’abominevole creazione, una nuova specie che assume sembianze umanoidi solo per raggiungere i propri degenerati scopi.
    Un atto d’amore trasformato in faida familiare, un ambizioso progetto di supremazia sulla razza umana, ripugnanti esperimenti di laboratorio non proprio riusciti: un manipolo di persone, eroi loro malgrado, è chiamato ad affrontare terribili prove – mostri insettiformi, esseri assoggettati a una volontà superiore, due killer di professione e tante, tantissime zanzare -, qualcuno mosso dalla vendetta, qualcun altro per dovere, per incontenibile curiosità, o semplicemente perché si trovava a passare di lì.
    Solo i più forti sopravvivranno, e per una volta non importa quali dimensioni abbiano.

    Simone Corà, vicentino, classe 1982, attivo da anni nell’underground narrativo italiano, dal 2009 collabora come editor con Edizioni XII, per la quale ha anche contribuito con un suo saggio, nel 2010, al volume Garth Ennis – Nessuna pietà agli eroi, e nel 2011 con il suo racconto Tres nella raccolta Carnevale, della prestigiosa collana Camera Oscura. Scrive inoltre articoli e recensioni per i maggiori portali di informazione horror: LaTelaNera.com, CinemaHorror.it e Scheletri.com. Appassionato di cinema, serie TV e anime, cura un blog dedicato all’horror in tutte le sue forme, welcome-to-midian.blogspot.com, e ne co-gestisce un altro sull’animazione nipponica, anime-asteroid.blogspot.com.
    Maledette zanzare è il suo primo romanzo.

    Per ulteriori informazioni si veda l’annuncio ufficiale sul sito di Edizioni XII.

  • La terra si è ripresa la città affogandola.

    Nel romanzo “Maira; un baccello di coscienza” Francesca Bronner Barelli affronta il tema della perdita e della rinascita in una chiave avanguardistica. Poco spazio vien dato alla caduta di un vecchio mondo corrotto e senza valori. La città, o paese, sparisce tra i flutti in poche righe sotto gli occhi stupefatti di quattro ragazzi superstiti. Grazie al loro rifiuto verso una società vecchia e malata che li opprimeva trovano scampo nella fuga. Questo li catapulta in un mondo quasi magico fatto di sopravvivenza pura e semplice con la natura come alleata. La scrittrice ci regala un libro sospeso fra spiritualità, magia e praticità in un amalgama colorato di fantasia. Dal suo passato di contadina emerge l’amore per quei gesti e quella sapienza millenaria che ha permesso all’uomo di sopravvivere e ce ne rende partecipe. L’assenza di pregiudizi porta il lettore fuori dal mondo ordinario accompagnandolo in un sogno che ognuno di noi ha fatto almeno una volta. Chi ha veramente abbandonato il proprio spirito ancestrale?

    La prima presentazione del romanzo, per voce del giornalista-scrittore Valentino Straser, avverrà il 26 marzo 2011 alle ore 15.00 presso l’agriturismo La Longarola di Lesignano Bagni, Parma con accompagnamento musicale irlandese di Marco Gambarelli e spuntino a base di prodotti biologici locali.

    Per info: http://www.unnuovolibro.altervista.org/

  • Non solo arte: le mostre in Italia

    Arte: cibo per la mente e per l’anima. In una nazione riconosciuta a livello mondiale come culla dell’arte sono centinaia la mostre allestite in ogni periodo dell’anno nelle location più disparate in giro per l’Italia. Il sito www.italiamostre.org si prefigge di dare un panorama il più completo possibile sulle esposizioni inerenti le più disparate forme d’arte. Dall’arte contemporanea, alla fotografia, dalle installazioni site-specific, ai video, fino alle mostre dedicate ad artisti del passato più o meno recente, ed in più le mostre tematiche che nascono in concomitanza a ricorrenze laiche o religiose, le nuove acquisizioni dei musei, le opere d’arte concesse “in prestito” da istituzioni museali straniere ed esposte in Italia.

    Come potrete verificare ci sono mostre che possono destare l’interesse di ognuno, dalle mostre interattive adatte anche ad un pubblico giovanissimo a quelle che potremmo definire “di nicchia” presso piccole e grandi gallerie d’arte.

    Le informazioni sono complete: indirizzi, recapiti telefonici, eventuale costo d’ingresso e date di apertura, nonché cenni inerenti la tipologia dell’evento o l’artista in mostra.

    Completano il sito approfondimenti sulle mostre di maggior richiamo, corredati di immagini, ed indirizzi ed informazioni sulle gallerie d’arte aperte su tutto il territorio nazionale, divise per regione e province.

  • Tutto su CAMERA RAW

    Tutto su CAMERA RAW

    Impara ad usare i file RAW per ottenere il massimo dalle tue fotografie
    Corso dedicato al plugin CAMERA RAW, Domenica 8 Maggio a Preganziol (TV)

    Nato per la fotografia professionale, il file RAW è un formato file/immagine oggi sempre più diffuso anche in ambito amatoriale. Presente in tutte le reflex e da qualche tempo anche in moltissime macchine fotografiche compatte, consente un controllo dell’immagine impensabile rispetto al comune JPG ,con il conseguente aumento della qualità.

    Bilanciare il bianco, l’esposizione, recuperare ombre e luci, aumentare la qualità delle foto riducendo il “rumore”, con il file RAW è possibile farlo comodamente sul PC di casa.

    Queste sono solo alcune potenzialità di questo formato, che se correttamente usato consente un netto miglioramento delle fotografie in post produzione, anche usando la solita attrezzatura.

    Il corso porterà ad una conoscenza completa dello sviluppo del file RAW e le capacità per creare un flusso di lavoro controllato tramite il plug in Camera Raw di Photoshop con riferimenti anche in Adobe Lightroom.

    Adatto sia al fotoamatore principiante che a quello più esperto, tutte le funzioni sono identiche per sistemi PC e MAC.

    Guarda il programma completo del corso su: http://www.visionionweb.it/tutto-su-camera-raw

    Il corso sarà tenuto da Francesco Marzoli, esperto di Post-produzione: http://www.digitalpostproduction.it/

    Anche questo corso è a numero chiuso per garantire ad ogni partecipate il tempo e l’approfondimento necessario.

    Per informazioni 328 8761627 – http://www.visionionweb.it/

    Scopri anche gli altri corsi:
    http://www.visionionweb.it/corso-di-fotografia-digitale
    http://www.visionionweb.it/corsi-di-photoshop
    http://www.visionionweb.it/il-linguaggio-della-fotografia

  • Poetica Coazione, di Federico Li Calzi, recensione di Pietro Seddio

    Di seguito la recensione di Pietro Seddio ne “Il Convivio” di Catania. Pietro Seddio è un regista teatrale, saggista, romanziere, poeta ed è stato inoltre tra i fondatori del Gruppo T. M. 17, del Piccolo Teatro Pirandelliano di Agrigento e della Cooperativa Piccolo Teatro “Italo Agradi” di Pavia.

    “La connotazione poetica si avvale di una caratura umana ed intellettuale con aggrovigliati sentimenti di passione, di vita, di morte, espressioni di un mondo interiore che l’autore utilizza e canalizza in forme espressive liriche di notevole pregio. Il mondo altalenante che lo circonda viene a presentarsi come “oggetto” di riflessione e nell’analisi conseguente egli è capace di immergere le sue mani per toccare e conoscere la materia, quella stessa che sotto certi aspetti sembra informe e fissata nel tempo.

    Ma la sensibilità di Federico Li Calzi, riesce a smuovere questo “oggetto incriminato” per renderlo vivo e palpitante infondendo la sua anima e la sua così spiccata sensibilità che alla fine sono a valorizzare il suo essere “poeta”. Non uno d’occasione, sprovveduto, pronto per l’uso, ma profondo in quanto quella materia si affastella, nel prosieguo delle composizioni, anche di colori, di vita, di sensibilità; di tutti i sentimenti che sono dotazione imprescindibile di ogni essere umano.

    È del tutto scontato che le poesie sono formate di parole e proprio queste assumono un significato del tutto particolare perché vengono inserite nel contesto della composizione poetica come tante tessere in un mosaico. Si potrebbero citare una infinità di esempi, ma si consiglia una attenta lettura così come consiglia la prefazione profonda e determinata del prof. Nuccio mula che dà una connotazione letteraria di assoluto spessore facendo sì che l’opera del Nostro acquisisca più determinata identificazione pregiandosi di un così conosciuto prefatore.

    Molto giustamente, coerente con la sua formazione artistica, in “quarta di copertina” fa riferimento al concetto di Poesia (quella vera) che deve ritrovare (stante la continua inflazione per la nascita indiscriminata di “poeti” da non leggere) la forza di tornare ad essere l’epicentro della vita culturale della società che non può fare a meno di questa meravigliosa forma d’espressione che da sempre accompagna il cammino dell’uomo.

    Nella sintesi che vuole evidenziare il nucleo della completezza lirica e della conseguente capacità di tradurre la Parola in Poesia si può affermare che il libro di Li Calzi “Poetica Coazione” può essere annoverato a ragione ben veduta come una esperienza (la sua prima dal punto di vista editoriale) assai positiva e come ha sollecitato il prof. Mula, si consiglia una approfondita lettura per il piacere di immergersi in questo ricco mondo sensitivo e palpitante per poterne avvertire i profumi, sentire la melodie, respirare quell’aria salubre che aiuta a guardare con fiducia all’avvenire in un momento di caos dove i valori si sono persi e dove le coscienze si sono ottenebrate.

    Un momento di vera letteratura, di espressione lirica che merita i complimento e la sollecitazione a continuare per avere l’opportunità di leggere altri pregevoli testi che saranno ad arricchire il nostro patrimonio culturale.”

    Vi lascio il link della biografia di Federico Li Calzi:

    http://oubliettemagazine.com/2011/02/16/federico-li-calzi-vita-opere-e-critica/

    Link sito dell’autore nel quale potrete scaricare gratuitamente “Poetica Coazione” e link pagina facebook:

    http://www.federicolicalzi.it/

    http://www.facebook.com/pages/Federico-Li-Calzi/188911001130172

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa “Poetica Coazione”

  • Dovresti tornare a guidare il camion Elvis, di Sebastiano Zanolli, Franco Angeli Edizioni

    La creatività è un grande strumento che accompagna e sostiene le vie del talento.

    Siete talentuosi perché avete creatività.

    Mentre potete avere talento ma mancare di creatività.

    E finirete nel mucchio dei talenti sprecati.

    Può essere, a volte i talenti vanno a chi non li userà.

    Un peccato per tutti.

    La creatività è alla radice del processo di autorealizzazione.

    Creatività, talento, autorealizzazione. Parole che ormai sono nella bocca di tutti ma che si perdono in accezioni antiche oggetto d’attenzione per riuscire a conoscere il genio che si nasconde dentro ognuno di noi, quella qualità speciale che il più delle volte non si nota a causa della vita frenetica o della noia che assale le giornate.

    Dovresti tornare a guidare il camion Elvis”, edito nel 2010 presso la casa editrice Franco Angeli Edizioni nella collana “Trend”, è la quinta pubblicazione di Sebastiano Zanolli. Sebastiano nasce nel 1964 a Bassano del Grappa (VI), si laurea in Economia e sfrutta la sua laurea come Direttore Generale di Diesel Italia, filiale italiana di Diesel, ed attualmente ricopre l’incarico di Amministratore Delegato di 55DSL, società streetwear del gruppo Only The Brave ( Diesel). Ma Sebastiano ha sempre coltivato la passione per la scrittura, una passione che viene notata dal pubblico dei lettori nel 2004, anno della sua prima pubblicazione “La grande differenza. Una mappa utile per raggiungere le proprie mete”. Questa prima conferma è seguita da “Una soluzione intelligente alle difficoltà quotidiane. Creare reti di relazione per affrontare il caso di ogni giorno” nel 2005; “Paura a parte. Riflessioni e suggerimenti sul lavoro, la vita e la paura in un mondo precario” nel 2006; “Io, società a responsabilità illimitata. Strumenti per fare la grande differenza” nel 2008.

    “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis” consta della nota introduttiva scritta da Donatella Rettore e di dodici capitoli di lunghezza variabile per un totale di 112 pagine. Ogni capitolo si apre con una citazione che riprende metaforicamente il contenuto del libro e che, quindi, prepara artisticamente il lettore al pensiero di Sebastiano. Il quinto capitolo è stato scritto da Bruno Viano, psicologo del lavoro ed amministratore di Insight Italia Srl.

    Attraverso spunti letterari, filosofici, d’attualità, sportivi, sociologici, antropologici, cinematografici, l’autore cerca di risolvere alcuni dubbi del lettore sull’essenza del talento e sulle possibili direzioni di questo. Siamo in un mondo che è già mutato e che continuamente muta. Sebastiano, con questa sua pubblicazione, ci illustra alcune regole per facilitare la comprensione di ciò che si può fare se solo si ha la forza di volontà e le conoscenze adatte. Perché, ovviamente, si tratta di conoscere:

    Se solo leggiamo 10 pagine al giorno (circa 20 minuti), in un mese possiamo leggere un tomo di 200 pagine, riposandoci nei week-end.

    Su base annua, riposandoci anche tutto agosto e dicembre, potremmo leggere dai 10 ai 15 libri relativi a una data materia di nostro interesse, il che farebbe di noi dei veri esperti del settore.

    È una maniera per costruire quell’alternativa di cui parlavamo.”

    E, Sebastiano parla di alternative in “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis”, alternative alla noia, al lavoro che non ci soddisfa, al lavoro che non riesce a farci pagare l’affitto e le bollette. Badate bene che questo non è un testo miracoloso che risolverà tutti i problemi dopo la lettura ma è piuttosto un testo che informa sulle concepibili vie da percorrere, sul come iniziare, sul come capire dov’è la punta del nostro iceberg. Lo stile di Sebastiano è colloquiale, semplice, diretto, chiaro ma con un’attitudine letteraria di un certo spessore ed una sana ironia che non guasta mai.

    “Quando sei tu a non sapere che talento hai? Succede spesso, forse il motivo per cui molti hanno in mano un libro così è proprio questo.

    Forse non è sempre semplice ed evidente come per i campioni sportivi più famosi o per i musicisti o i cantanti, forse non è qualcosa per cui siamo preparati, ma è necessario riflettere e mettere in conto un po’ di considerazioni sul tema.”

    Vi lascio il link del sito di Sebastiano Zanolli per maggiori informazioni e curiosità:

    http://www.sebastianozanolli.com/cms/

    Ed il link per ordinare “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis” e le altre sue pubblicazioni:

    http://www.sebastianozanolli.com/cms/?page_id=144

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Sebastiano Zanolli

  • Dalle Antille a Torino: arriva Zemi

    In città i 150 anni dell’Unità d’Italia sono un’occasione straordinaria per scoprire e osservare da vicino un reperto archeologico unico al mondo: lo Zemi del Museo di Antropologia. L’idolo precolombiano, il solo in cotone conservato fino ai giorni nostri, sarà in mostra dall’11 al 25 marzo presso lo storico Palazzo Birago, sede istituzionale della Camera di commercio di Torino. L’esposizione è a ingresso gratuito.

    Zemi nei suoi 70 centimetri di altezza racchiude molti misteri: realizzato in fibre tessili sapientemente intrecciate, contiene alcune ossa di un cranio, intenzionalmente deformato, probabilmente di un personaggio di rilievo. Si tratta di un’eccezionale testimonianza della cultura Taíno, antica popolazione delle Antille ormai scomparsa: qui l’idolo rappresentava un elemento centrale delle cerimonie sacre e, durante i rituali sciamanici, ricopriva poteri magico – religiosi.

    Esposto per la prima volta più di cinquant’anni fa e, poi, in occasione del primo centenario dell’Unità d’Italia, il reperto è stato – e continua ad essere – oggetto di attenzione da parte della comunità scientifica. La sua importanza è stata riconosciuta dal Musée du Petit Palais di Parigi, dal Bayerisches Nationalmuseum di Monaco di Baviera, dal Liverpool National Museum e dalla Princeton University Press. Nonostante i riconoscimenti, la chiusura del Museo di Antropologia di Torino lo ha costretto, a partire dagli anni Ottanta, al buio dei depositi, che Zemi ha lasciato da poco per presentarsi nuovamente al grande pubblico e agli scienziati.

    Il reperto è stato recentemente sottoposto a studi scientifici non invasivi, come il laser scanner 3D; le analisi hanno fornito informazioni sulla sua struttura interna ed esterna, sullo stato di conservazione e su aspetti legati alla manifattura. Tutti dati che, con approfondimenti sulla misteriosa cultura Taíno, faranno parte dell’esposizione.

    Grazie alla collaborazione con l’agenzia mediaKi (www.mediaki.it) l’evento è promosso anche attraverso un’applicazione per smart-phone: fotografando con un cellulare di ultima generazione il TAG, (simbolo colorato) che si trova sul totem di fronte a Palazzo Birago, i curiosi potranno ricevere anticipazioni sui contenuti della mostra.

    L’inaugurazione dell’evento è prevista il 10 marzo alle ore 18 presso Palazzo Birago, sede istituzionale della Camera di commercio, in via Carlo Alberto 16, a Torino. In occasione della chiusura, il 25 marzo alle ore 16.00 si terrà invece la tavola rotonda “Lo Zemi racconta la cultura taína”, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi, in Via Verdi 8.

    ———————–

    Dalle Antille a Torino: Zemi, l’idolo precolombiano del Museo di Antropologia sarà aperta tutti i giorni con ingresso gratuito dall’11 al 25 marzo, con orario 12 – 19. Per informazioni: Infopoint Camera di commercio di Torino, tel. 011 571 6407, www.to.camcom.it/zemi

    Nell’ambito di: Esperienza Italia

    Con il contributo di: Camera di Commercio di Torino, Università degli Studi di Torino

    Partner tecnico: mediaKi.it – Agenzia Web e Comunicazione online Torino

    Fonte: Camera di Commercio di Torino

  • L’USCITA

    buone nuove per gli appassionati della saga slasher Scream, che non dovranno aspettare tanto per godersi nelle sale il quarto capitolo della serie a distanza di 9 anni dalla messa in onda del terzo. In teoria la norma prevede che la maggior parte dei film che escono in sale italiane arrivino in Italia mesi dopo.

    E invece arriva la sorpresa in Italia! La Moviemax ha annunciato per tutti i fans di Sidney e Ghostface di aver acquistato i diritti per la distribuzione del film in Italia, così Scream 4 sarà nelle sale il 15 aprile 2011 in contemporanea con gli Stati Uniti. Qui trovate la trama: Scream 4 trama e qui il trailer del film: Scream 4 trailer . Lo andrete a vedere?