Categoria: Arte e Cultura

  • Bando di Concorso per la progettazione e realizzazione della statua commemorativa di Mike Bongiorno.

    Fondazione Bongiorno e ArtNetWorth ufficializzano, presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, l’apertura del Bando di Concorso volto alla creazione della prima statua commemorativa di Mike Bongiorno.

    Lo studente, che attraverso il proprio progetto rappresenterà al meglio l’essenza di Mike, avrà l’onore e il prestigio di progettare e realizzare la statua che il prossimo 8 settembre verrà inaugurata presso il Comune di Arona.

    L’iniziativa si inserisce tra i progetti che la Fondazione Bongiorno, in collaborazione con ArtNetWorth, rivolge ai giovani esprimendo e comunicando la spiccata sensibilità che il noto presentatore ha sempre dimostrato a favore dei talenti emergenti.

    Per ulteriori informazioni:

    ArtNetWorth: http://www.artnetworth.com/eventi-e-novit–3-5/mostre-3-21/ +39 02 72004044

    Fondazione Bongiorno: www.fondazionemike.it/

    Accademia di Brera: www.accademiadibrera.milano.it/rita_vo1_fr.htm

  • Diffondere un messaggio di fiducia e rispetto


    Roma 28 marzo 2011 – A volte capita che dovendo fare affidamento sulla benevolenza e onestà degli altri, ci si scontra invece con i risultati dannosi del basso livello di moralità presente nella cultura.

    Per invertire questo stato di cose, i volontari della sezione romana de “La Via della Felicità Internazionale” nella giornata di domani 29 marzo si attiveranno per una distribuzione gratuita nella capitale per dare la possibilità ai cittadini romani di scoprire i contenuti di questo opuscolo, innalzare il livello morale e migliorare le condizioni nella vita.

    La Via della Felicità è un codice laico contenente 21 precetti di buon senso per colmare il vuoto di moralità nella società e fornisce una guida verso una vita migliore. Questi 21 precetti, inoltre, sono ora adattati per una serie di annunci di pubblica utilità, ognuno dei quali illustra l’importanza della moralità, delle attività di valore e di avere mete positive nella vita. Già in onda su diverse reti nazionali e su due canali tv del Lazio, questi annunci diffondono un messaggio di speranza e moralità che trascende tutti i limiti e tutti i confini di natura etnica, religiosa, di nazionalità e d’età.

    Fu scritta dall’umanitario L. Ron Hubbard nel 1981 al fine di fornire uno strumento di facile comprensione ed applicazione per le relazioni interpersonali, e per donare alle comunità della Terra quel decoro e buon senso che il materialismo contemporaneo sembra aver portato via.

    Per informazioni:

    www.thewaytohappiness.org

    [email protected]

  • FOOTPRINT BALL di Erica Story: a Mantova fino al 13 aprile

    Rimarrà installata fino al 13 aprile 2011, in Piazza Mantegna a Mantova, la scultura Footprint Ball di Erica Story inaugurata dal Premio Nobel per la Pace Lech Walesa. L’opera d’arte composta da una sfera di acciaio corten e da un totem interattivo dove i cittadini potranno rispondere a un test ecologico dialogherà con la città. La griglia di domande è ricca. Acqua, raccolta differenziata, cibi, bevande, utilizzo di energia, smaltimento rifiuti, mezzi usati per gli spostamenti. A seconda dell’impatto ambientale rilevato dai test, attraverso un sistema di luci e software, la Footprint ball assumerà una particolare colorazione. L’opera d’arte propone un linguaggio profondamente contemporaneo scendendo a contatto diretto con lo spettatore. Il progetto prevede inoltre il posizionamento della sfera in alcune capitali mondiali per stabilire il “colore” delle varie città. Un modo per rendere più visibile il prodotto dei comportamenti e delle abitudini delle popolazioni. Vieni a fare il test ecologico e scopri il colore della tua impronta sul Pianeta!

    Presso IAT (ex ATP), Piazza Mantegna 6 – 46100 Mantova

    Maggiori info: http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2011/03/19/news/arte-e-ambiente-in-piazza-una-scultura-per-riflettere-3727978

  • Galleria Genus presenta Ugo Nespolo: Marilyn – Il sogno infranto

    Sabato 2 aprile alle 17.00 la Galleria d’Arte Genus di San Benedetto del Tronto presenta la personale di Ugo Nespolo. La mostra, intitolata Marilyn – Il sogno infranto ha come tema conduttore una delle figure più importanti del XX secolo: Marilyn Monroe, l’attrice che è entrata nell’immaginario collettivo, diventando un simbolo della sua epoca e un’icona vera e propria per l’arte, la musica e il cinema e la cultura popolare.

    La mostra, che presenta circa 30 opere che Nespolo ha dedicato all’attrice americana, vuole celebrare la figura della Monroe in occasione, dell’ormai prossimo, cinquantesimo anniversario della scomparsa che cadrà nel 2012
    Ugo Nespolo ci racconta il mito di Marylin e lo fa attraverso il suo linguaggio, la sua storia, la sua percezione, ecco che la figura dell’attrice, quella classica che tutti abbiamo davanti agli occhi, si destruttura, si frammenta per dare spazio a nuove idee, forme, in una ricomposizione ricca di colori.
    L’incontro con Marilyn per Nespolo può rappresentare anche un ricongiungimento con le proprie radici di artista, con la pop-art degli inizi, con l’incontro con il linguaggio cinematografico, un nuovo passo nel suo processo di rilettura-scomposizione-reinvenzione dell’arte altrui, che dagli anni ’70 ha attraversato la sua opera.
    Ugo Nespolo è nato a Mosso (Biella) nel 1941 e si é diplomato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ed è laureato in Lettere Moderne. Esordisce nel panorama artistico nei primi anni ’60, legandosi ad ambienti pop, anche se la sua produzione non si lega mai a un preciso filone, restando sempre improntata una vena ironica e trasgressiva, grazie a un personale senso del divertimento che rappresenta quasi un marchio di fabbrica. Negli anni settanta si avvicina al linguaggio cinematografico sperimentale e inizia una ricerca intorno a materiali inconsueti (alabastro, ebano, madreperla, avorio, porcellana, argento). Gli anni ottanta sono il cuore del “periodo americano”, l’artista trascorre parte dell’anno negli Stati Uniti. Negli anni ‘si avvicina al teatro per cui realizza scene e costumi. Al passaggio del nuovo secolo realizza un suo vecchio sogno, quello di un Atelier.

    È difficile stilare un elenco delle numerose mostre di Ugo Nespolo, quello che segue non può che essere un elenco estremamente parziale:
    · 1969 – VIII Biennale d’Arte Contemporanea “Al di là della pittura” (a cura di Gillo Dorfles, Luciano Marucci e Filiberto Menna). – San Benedetto del Tronto;
    · 1976 – il museo – Museo Progressivo d’Arte Contemporanea – Livorno.
    · 1986 – La bella insofferenza – Genova
    · 1991 – International Ceramic Festival, Ceramic World Shigaraki – Giappone
    · 1992 – A Fine Intolerance Galleria Borghi & C.- New York – USA
    · 1995 – Pictura si instalatu – Bucarest
    · 1998 – Mostra personale – San Benedetto del Tronto
    · 1999 – “Nespolo + Napoli”, – Napoli
    · 2004 – Mostra personale – Vilnius – Lituania,
    · 2004 – Mostra personale – Canton – Cina;
    · 2009 – “Nespolo ritorna a casa” – Biella.

    scheda tecnica
    Artista: Ugo Nespolo
    Curatore: Adele Vagnarelli
    Testo: Dario Ciferri

    Periodo 2 aprile – 1 maggio
    Orari di apertura: mattino 10-12,30 pomeriggio: 17-20
    Chiuso domenica e lunedì mattina

    Info
    Galleria d’Arte Genus srl
    Via M. Curzi
    63039 San Benedetto del Tronto (AP)
    tel 0735 500521
    email [email protected]
    web www.galleriagenus.it

  • Narcotici i tuoi occhi, di Federico Li Calzi, tratta da Poetica Coazione – recensione

    “È un volersi dimenticare
    l’amore tra noi.
    È sciogliersi di gocce
    lungo il fiato,
    lo schermo delle tue labbra.
    Discutere sulle sequenze,
    sulle girandole efficaci

    delle parole.
    Ma non entra la storia
    a far parte di noi.
    Non scuote respiri
    la parola fra noi.
    Narcotici i tuoi occhi
    spensero la Ragione,

    che qui rimase
    a giocarmi gli eventi.
    Dimentica la verità,
    fai che tutto sia
    come allora.
    È una stretta libera
    lo scandaglio delle parole.”

    Poetica Coazione”, edito nel 2009 dalla casa editrice Tra@art, è la prima raccolta di poesie di Federico Li Calzi (1981, Agrigento). Federico ha deciso di rendere, la sua silloge poetica, libera dalle ragioni di mercato optando per il download gratuito direttamente dal suo sito web.

    La raccolta è introdotta dalla prefazione di Nuccio Mula, il quale analizza la poetica di Li Calzi sottolineando lo stile maturo e definito dell’autore, seguono novanta liriche.

    Le poesie di Federico Li Calzi non presentano un titolo per scelta stilistica. “Narcotici i tuoi occhi” non è altro che un verso della stessa lirica, che si trova nella pagina 14 della raccolta.

    È un volersi dimenticare/ l’amore tra noi.

    “Narcotici i tuoi occhi” sin dal primo verso presuppone con la copula iniziale “È” un evento immobile che non si lascia attraversare da motivi diacronici, un evento sensoriale che trascina in una dinamica di souvenir mentali ed emozionali. Non si ha dunque una certezza di ubicazione temporale . Il “noi” presuppone due soggetti, un lei ed un lui, il loro rapporto è di carattere sentimentale ma, non essendo inserito in un preciso strato temporale, è come se “l’amore tra noi” vivesse ciclicamente in uno stadio aeriforme, in autonomia rispetto ai due personaggi della lirica.

    È sciogliersi di gocce/ lungo il fiato,/ lo schermo delle tue labbra./ Discutere sulle sequenze,/ sulle girandole efficaci/ delle parole.”

    Due elementi, aria ed acqua si intersecano nella visione di un volto. Abbiamo così gocce, fiato, labbra in una costruzione di dislocazione a sinistra, cioè la posposizione del soggetto sulla sinistra del verso. La posposizione è una figura linguistica fortemente amata e ricercata da Li Calzi che denota la sua empatia verso un concetto primario di struttura poetica.

    Ma non entra la storia/ a far parte di noi./ Non scuote respiri/ la parola fra noi.”

    I versi centrali di “Narcotici i tuoi occhi” non professano alcuna speranza per il “noi” in un crescendo malinconico di negazioni come se la relazione non fosse mai accaduta, come se non fosse mai entrata nella storia personale dei due e, dunque, nessun ricordo riuscisse a sformare il respiro.

    Narcotici i tuoi occhi/ spensero la Ragione,/ che qui rimase/ a giocarmi gli eventi./ Dimentica la verità,/ fai che tutto sia/ come allora.

    La figura retorica della donna dai narcotici occhi che riesce a fermare la Ragione – personificata – ed a sostare nella mente dell’io, sino a prender vita negli eventi giornalieri, è un’immagine di tagliente bellezza, una figurazione che nasconde la sua origine senza dar parametri di conoscenza. La stessa Ragione, come conseguenza, incita l’io a trattenersi in un tempo remoto definito “allora”.

    È una stretta libera/ lo scandaglio delle parole.”

    Gli ultimi due versi della poesia riprendono ritmicamente, e dunque strutturalmente, i primi due in un’armonia unificatrice di significati indicata dalla copula iniziale e dalla rima imperfetta in consonanza “amore – parole”. Federico Li Calzi lascia dunque una sorta di mappa semantica d’intensa articolazione tra lo scritto ed il non scritto, come se ci fosse una sub-struttura di morsa slegata, di una “stretta libera”.

    La Poetrytrailer “Pagina 14” con sottotitolo “Narcotici i tuoi occhi” sottolinea la concezione del tempo visto come ricordo in un presente imposto. La Poetrytrailer è stata prodotta dalla Faster Keaton Produzioni ([email protected]) – Voce narrante Mario Pischedda – ed è visualizzabile su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=a450Oua9hmo

    La Fotopoesia di “Narcotici i tuoi occhi” è di Roberto Montis ([email protected]).

    Lascio il link del sito nel quale potrete scaricare gratuitamente la sua raccolta intitolata “Poetica Coazione” ed il link della pagina del social network Facebook:

    http://www.federicolicalzi.it/

    http://www.facebook.com/pages/Federico-Li-Calzi/188911001130172

    Link di una recensione di “Poetica Coazione”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/02/18/poetica-coazione-di-federico-li-calzi-traart-2009/

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa “Poetica Coazione”

  • “RIUNESCO – 1° Meeting dei Siti Unesco del Lazio Città di Tarquinia”.

    L’assessorato al Turismo del Comune di Tarquinia, in collaborazione con i Comuni di Tivoli e Cerveteri, presenta l’iniziativa “RIUNESCO – 1° Meeting dei Siti Unesco del Lazio”, che si terrà il 29 marzo (ore 15.15) nella sala consiliare del municipio della città etrusca. Il convegno, scaturito a seguito del “1° Salone Mondiale del Turismo Città e Siti Unesco” tenutosi ad Assisi nel novembre 2010, nasce dalla necessità di creare un appuntamento annuale che consenta di raggiungere gli obiettivi condivisi di corretta ed efficace tutela e promozione dei tre siti Unesco laziali, Roma esclusa. L’evento si propone quindi di ragionare sui temi della promozione congiunta, o sulla fattibilità di pianificazioni commerciali comuni, e di creare un momento di incontro tra i soggetti pubblici e privati interessati, discutendo dei punti di forza e individuando eventualmente le carenze del “Sistema Unesco” del Lazio. Senza tralasciare di analizzare le difficoltà delle singole Amministrazioni nel fronteggiare le esigenze di conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio. Con l’occasione, l’assessorato al Turismo presenterà il “QR code”, un codice a barre bidimensionale applicato alla nuova segnaletica turistica installata a Tarquinia, che renderà interattiva la comunicazione turistica, intesa nel suo senso più ampio. L’augurio sincero rivolto a tutti quanti interverranno, è quello di cogliere l’opportunità che il meeting rappresenta: ovvero di affrontare insieme difficoltà, strategie e volontà d’implementare, incrementare e migliorare gli interventi a favore dei nostri siti dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità.

  • QUANDO NARCISO VA’ IN AULA.

    Ho seguito molti corsi di formazione e spesso mi sono posta una domanda molto importante per chi intende operare in questo settore: come si diventa formatori e perché viene scelta questa professione?

    Chi lo fa con VERA passione, chi investe totalmente anima e cuore, chi crede nella forza del trasferimento incondizionato delle conoscenze, ha solitamente un unico focus: aiutare gli altri ad ottenere una marcia in più, ad accrescere il proprio bagaglio di conoscenze e utilizzare nuovi strumenti utili per ampliare le possibilità di scelta della propria vita.

    Nell’affascinante mondo del fine ultimo, dello scopo principe che ci porta ad intraprendere una attività piuttosto che un’altra, ti è mai capitato di inciampare tra le grinfie del Trainer Narciso? Si, proprio lui, colui che ha scelto di svolgere questa attività per compensare le proprie carenze: disistima, timidezza, insicurezza, desiderio di una rivincita, voglia di primeggiare ed apparire per onnubilare tutti i timori e le paure che hanno connotato la sua esistenza nei primi anni di vita.

    Beh, senz’altro un uomo coraggioso che si è posto una bella sfida nella vita!
    Ma, a mio dire, anche abbastanza pericoloso se inserito in un contesto in cui si opera per dare “in primis” e per ricevere solo in seconda istanza.

    Ed ecco che le luci della ribalta si accendono tra quelle quattro mura, in quell’aula dove tutti volgono lo sguardo verso un unico obiettivo: il docente.

    Lo spauracchio dell’insicurezza e della timidezza trova un’abile rivale.
    Finalmente le paure trascorse sfumano via grazie a quegli occhi incuriositi, quelle orecchie interessate e quei plausi di ovazione a volte inaspettati; questo nei migliori casi in cui timori e competenza trovano il corretto sodalizio.

    In questi momenti cruciali, nella fase in cui “lui” è lì per raccontare le sue conoscenze, il suo sapere, le strategie apprese dai libri e dal percorso di vita personale e professionale, a cosa mira la sua attenzione? ad apparire o a dare? ad emergere o a trasferire? ad aiutare gli altri o inneggiare se stesso?

    Ed ecco che il fantomatico “One Man Band”, dopo aver portato la propria persona all’estremo ultimo della performance, congeda tutti con entusiasmo e motivazione. Torna a casa, soddisfatto del conto e compiaciuto di se stesso.

    Nel mentre gli attenti corsisti, felici di aver attinto ad un carico non indifferente di energia, passione e forme di sapere insolite, allo scoccare di tre/quattro giorni si accorgono che quanto accaduto assume magicamente le sembianze di un lontano ricordo, annebbiato e sfumato.

    Fortuna che un elemento reale e concreto li riporta con i piedi per terra: il c/c bancario a volte dilapidato.

    E la formazione? Non questa … parlo di formazione continua e costante, parlo di attivazione di reali cambiamenti nelle persone, parlo di assistenza a lungo raggio, di vicinanza e costanza, di azioni in grado di sostenere ed innescare le risorse potenzianti presenti in ogni persona.

    Parlo di un percorso di miglioramento continuo, reale e concreto.

    Tutto ciò è appannaggio di un coach, un personal coach che all’esigua cifra di 150/200 euro a seduta ti accompagna e ti assiste verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

    Oppure se vuoi un’assistenza continua -on line-, ti basta versare un’altra piccola somma di denaro ed il gioco è fatto: entri nella macchina infernale della massificazione. Stessi temi, stesse risposte, stesse domande precostituite, stessi testi, stesso tutto. L’attivazione dell’annullamento dell’individuo e della sua singolarità nella totalità della massa è rapida ed indolore.

    L’aspetto più inebriante è dato dal fatto che lo stesso sedicente formatore nella vita personale risulta assolutamente incoerente rispetto a quanto va predicando in aula. Come si suol dire “predica bene ma razzola male!”.

    Ma per fortuna sono in pochi quelli che incarnano queste caratteristiche.
    Molte società e molti trainer meritano appieno il plauso che li accompagna lungo il loro percorso professionale. Molti altri, ahimè, farebbero bene a cambiare attività e a ricercare qualcosa di più attinente alle loro inclinazioni.

    E tu, qual è il tipo di formatore che prediligi? …

    Francesca M.

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  • Fabrizio Palenzona: Settimana della cultura 2011 dal 9 al 17 aprile. Al via il Progetto Magnifico

    ADR-Aeroporti di Roma promuove il turismo culturale nell’ambito della Settimana della Cultura (9-17 aprile 2011)

    “Ancora una volta Aeroporti di Roma è a fianco del Ministero per i Beni e le Attività Culturali come partner ufficiale del Progetto Magnifico. Prosegue il nostro convinto impegno per la promozione del turismo culturale”, ha dichiarato Fabrizio Palenzona, Presidente di ADR-Aeroporti di Roma. “Sono orgoglioso di questa partnership con il Mibac e sono convinto che porterà degli ottimi risultati”, ha concluso il Presidente Palenzona.

    Fabrizio Palenzona

    Il nuovo movimento dell’arte italiana: questo è “Progetto Magnifico“, nato nel marzo del 2006 dall’impegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’associazione Mecenate 90, come sistema integrato di promozione e comunicazione del patrimonio culturale e dei grandi eventi ad esso collegati.
    “Magnifico”, attraverso un’informazione costante sulle diverse attività culturali in corso nel nostro Paese, è utile non solo ai cittadini e turisti italiani, ma anche ai milioni di stranieri che ogni anno visitano il nostro Paese.

    Nel corso della XIII Settimana della Cultura, che si svolgerà dal 9 al 17 aprile, e che si avvarrà della partecipazione del FAI-Fondo Ambiente Italiano e di Legambiente, saranno organizzati appuntamenti per tutti i gusti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori.

    Fonte (Sala Stampa ADR)

    Ufficio Stampa ADR S.p.A.
    +39 066595.4169–6046
    [email protected]

  • Respirare il mare

    ARTINGEGNO
    presenta
    “Respirare il mare” personale della fotografa Imma Lazzaro

    Inaugurazione 25 marzo 2011 ore 18.30 – Via Giolitti, 172

    Il 25 marzo alle ore 18.30, Artingegno inaugura – nella sua sede di Via Giolitti, 172 – la prima personale a Roma della giovane fotografa Imma Lazzaro che resterà aperta al pubblico sabato 26 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 20.00 e domenica 27 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
    “Respirare il mare” propone 10 immagini in bianco e nero di straordinaria intensità che mettono in luce il legame profondo tra l’autrice e il mare, un legame che lei stessa è incapace di spiegare con le parole ma che riesce ad esprimere in maniera vera e spontanea attraverso le sue fotografie.
    Per l’autrice il mare è vita ed entra in contatto con lui, in inverno quando le spiagge isolate sono umide per i recenti temporali e l’unico suono e quello del ritorno dell’onda e lo racconta attraverso le fotografie che lo descrivono nei suoi particolari, nella sua possenza e nel suo rapporto con l’essere umano.
    “La scelta del bianco e nero, come scrive nella presentazione il noto fotografo Marco Tenaglia, è scelta si creativa, ma soprattutto comunicativa che drammatizzando la fotografia mostra nella sua pienezza il rapporto più intimo con il paesaggio. Il colore con il suo realismo vincolante sarebbe stato un’aggiunta che in realtà avrebbe svuotato l’immagine.”
    (La fotografa Imma Lazzaro sarà presente e a disposizione dei giornalisti e dei visitatori in occasione dell’inaugurazione il 25 marzo dalle ore 18.30, sabato dalle 10.00 alle 20.00 e domenica 27 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 13.00)
    Ingresso gratuito.

    Durata: dal 25 al 27 marzo 2011

    Per informazioni contattare:
    Marina Zatta 333.7330045 – [email protected]
    Giusy Maletta 339.8105142 – [email protected]
    Michela Magliocchetti 339.7141145 – [email protected]
    Anna Fiorelli 338.7643353 – [email protected]