Categoria: Arte e Cultura

  • http://italianconnections.net/it/blog/2011/04/i-suggestivi-scatti-di-patrizia-savarese-in-esposizione-al-sofitel-rome-villa-borghese/

    Roma, 12 aprile 2011 – Acqua e Terra, i fondamentali elementi della nostra esistenza, primigeni e contraddittori, si fondono negli onirici lavori della fotografa Patrizia Savarese, “Viaggio Acquatico” e “Panorami Innaturali”, esposti dal 20 aprile negli eleganti ambienti del Sofitel Rome Villa Borghese di Roma.

    Convivono in questa straordinaria esposizione, la bellezza e la fluidità della vita, rese possibili dalla Madre Acqua, e l’inquietudine, la denuncia del progressivo deterioramento e dell’incerto futuro del nostro ambiente naturale, la Madre Terra.

    L’artista romana Patrizia Savarese si è affermata negli anni Ottanta, documentando spettacoli e concerti rock in tutta Europa e ritraendo famose rockstar della scena internazionale. Si è dedicata poi anche al mondo della moda e della pubblicità.

    Nello stesso periodo ha iniziato il suo personale studio del corpo umano, del nudo e delle sue forme, attraverso l’uso del bianco e nero e successivamente del colore.

    Patrizia Savarese è stata tra i primi in Italia a dare spazio, nei suoi lavori, anche al nudo maschile, considerato trasgressivo agli inizi degli anni Ottanta, seppur raffigurato senza alcuna volgarità.

    Da circa dieci anni, la fotografa romana dedica particolare attenzione all’armoniosa bellezza dei corpi femminili immersi nell’acqua, al loro movimento evocativo e surreale, nel suggestivo lavoro intitolato “Viaggio Acquatico”, esposto al Sofitel Rome Villa Borghese in assoluta anteprima.

    Nelle sue fotografie, oniriche e misteriose, i corpi si fondono con l’elemento naturale, come tableaux vivants di rara bellezza e suggestione, in un intreccio di colori, luci e movimenti che non può lasciare indifferente l’osservatore.

    “Le mie donne acquatiche appartengono a un mondo capovolto, dove la vita si sposta sott’acqua” dichiara l’artista “e i miei “Panorami Innaturali” sono una visione di terre e cieli bruciati dai cambiamenti climatici, due visioni dello stesso problema”.

    L’altro interessante lavoro, “Panorami Innaturali”, rappresenta, infatti, un’osservazione delle pericolose trasformazioni subite, anno dopo anno, dal nostro pianeta: una denuncia malinconica e angosciata, pur se in chiave poetica, di un problema grave e attuale.

    Gli scatti, dedicati a paesaggi marini, a cieli nuvolosi o alla fragile savana africana, sono elaborati in fase di postproduzione in alcune loro parti, in modo tale da stravolgere gli originari colori di flora, fauna, cielo e terra.

    Precisa volontà dell’autrice colpire l’osservatore, scuoterne la coscienza e provocare una profonda riflessione su quello che, un domani, potrebbe diventare ciò che crediamo immutabile.

    “Le immagini di Patrizia Savarese ci hanno colpito profondamente per la loro forza espressiva” dichiara Marie Bérngère Chapoton, Direttore generale del Sofitel Rome Villa Borghese “Siamo felici e onorati di esporre in anteprima nel nostro albergo delle opere di così grande valore e bellezza”.

    La mostra fotografica, aperta al pubblico e completamente e gratuita, sarà fruibile tutti i giorni fino al 20 luglio 2011.

    Dopo il grande successo delle passate iniziative dedicate all’arte, alla cultura e alla fotografia, il Sofitel Rome Villa Borghese torna a stupire il pubblico romano con un altro splendido appuntamento, una nuova occasione per provare l’inimitabile “french touch” di questo straordinario boutique hotel nel cuore di Roma.

    Tra via Veneto, Piazza di Spagna, Villa Borghese e Villa Medici trova dimora il Sofitel Rome Villa Borghese, l’esclusivo albergo, che offre un armonico equilibrio tra lusso, piacere ed eleganza. A disposizione degli ospiti: 111 camere – 3 Suite, 9 Camere De Luxe, 85 Camere superiori e 14 Camere classiche – tutte finemente arredate nel rispetto dello stile neoclassico, il ristorante cocktail bar “La Terrasse Cuisine & Lounge”, con un ineguagliabile vista su Roma, “Le 49″, sala ampia ed elegante riservato alla colazione e agli eventi speciali, il bar “Club Le Boston”, con un elegante salotto in stile inglese e 3 sale riunioni lussuosamente arredate e caratterizzate dalle più avanzate tecnologie multimediali.

    * * * * *

    Sofitel: l’eleganza francese nel mondo

    Sofitel è l’unico marchio di lusso presente in cinque continenti, in circa 40 paesi con 130 alberghi e 30.000 camere. Sofitel propone alberghi e resort contemporanei che si adeguano alle aspettative di bellezza, qualità ed eccellenza ricercate dai clienti versatili ed esigenti di oggi. Sia che siano situati nel cuore delle città più importanti come Parigi, New York o Beijing, o che siano nascosti in meravigliosi territori panoramici in Marocco, Egitto, Isole Fiji o Tailandia, ogni albergo Sofitel offre una reale esperienza dell’”art de vivre”.

    Scoprite il mondo Sofitel su www.sofitel.com
    Scoprite A|Club il nuovo programma di fedeltà mondiale di Accor su www.a-club.com

    * * * * *

    Director of Communications and Press Relations
    Sofitel EMEA Communications Department

    Régine Le Brun
    [email protected]
    www.sofitel.com

    IMAGINE Communication
    Tel. (+39) 06 39750290
    [email protected]
    www.imaginecommunication.eu
    italianconnections.net

  • Assaggi per-versi

    Trattoria 1902

    presenta

    Assaggi per-versi

    Evasioni sensoriali tra gusto e passione

    a cura di Indira Fassioni

    30 Aprile 2011

    0re 19,30 – aperitivo con l’artista

    “Emozioni Tanguere”- fotografie di Carmine Arrivo

    Ore 20,30 – cena sensoriale accompagnata da musica e parole

    Letture e micro-racconti musicati a sfondo erotico a cura di Estratti di Porpora + Planète Amoureuse

    c/o Trattoria 1902, via Coti Zelati 82, 20030 Palazzolo Milanese, Milano

    Un epidermico velluto di emozioni accompagnerà la serata “Assaggi per-versi” nella suggestiva cornice liberty della Trattoria 1902; tutti i sensi saranno sfiorati, stimolati e appagati da un vibrato di proposte artistiche e culinarie.

    Un invito a godere delle emozioni e dei desideri impalpabili, per non dimenticare il sapore sospeso delle parole, i ricordi tattili delle immagini, il profumo malinconico della musica.

    La serata “Assaggi per-versi” proporrà, quindi, viscerali attimi da degustazione e raffinati artisti da meditazione.

    La serata sboccerà alle 19,30 con un aperitivo intimo con l’artista Carmine Arrivo. La mostra Emozioni Tanguere racconta , attraverso lo sguardo distratto e disinteressato, il mondo del Tango.

    Carmine Arrivo presenta una ricerca personale durata mesi, dove la musica non si riduce al puro piacere dei movimenti ma cresce e si trasforma in uno scambio di emozioni in cui l’abbraccio è la vera magia del tango; è l’apice di una danza che scinde l’individualismo metropolitano trasformandolo in un’intesa profonda:

    un legame amoroso tra due corpi che si fondono in un unico perfetto essere danzante

    Il tango è un pensiero sensuale che si balla, un sentimento, un fenomeno sociale, un impulso che va dalla prospettiva esterna alla dimensione intima.

    La serata, dopo le struggenti immagini di Carmine Arrivo, proseguirà alle 20,30 con una speciale cena sensoriale accompagnata dalla performance di Estratti di Porpora.

    Un’interpretazione che consiste in un reading di micro-racconti erotici, accompagnati dalle atmosfere sensuali e dalle nebulose armoniche create da violoncello e chitarra, ai quali, in occasioni particolari e speciali, si aggiungono vari ospiti: Roberto Gelli al contrabbasso, Giorgio Vitali al sax tenore, Simone Rossetti Bazzaro al violino.

    “Estratti di Porpora” è: luci soffuse, proiezioni stimolanti, letture erotiche e musiche impalpabili per un percorso sensoriale verso il piacere. Per l’occasione, gli “Estratti di Porpora” presenteranno un live set acustico delicato e particolare studiato ad hoc per l’occasione.

    Ambra Rampoldi: voce narrante
    Giorgia Brandolese: violoncello&chitarra
    Marcello Finardi: chitarra&armonica

    Special guest:
    Roberto Gelli: contrabbasso

    Estratti di Porpora” interpreterà e animerà la serata con la lettura di alcune poesie raccolte all’interno del progetto Planète Amoureuse”, versi graffianti sul corpo e sull’amore carnale.

    Planète Amoureuse donerà una speciale tovaglietta/poetica a tutti i partecipanti della cena “Assaggi per-versi”, una stampa d’arte come ricordo tangibile di emozioni profonde ed effimere.

    Carmine Arrivo è nato a Pompei, nell’Agosto del 1978. Da sempre appassionato di fotografia, si affaccia alla pratica dopo il diploma, districandosi tra le prime nozioni fondamentali: diaframma, otturatore, profondità di campo, studio della luce. Approda, senza tralasciare conoscenze e fascino dell’analogico, al digitale, apprezzandone versatilità ed immediatezza. Tra le numerose collaborazioni dell’artista ricordiamo il progetto “Roma EUR: non solo geometrie”, “Tra utopia e realtà… Corviale”; ha esposto il progetto analogico sul Cammino di Santiago pubblicato successivamente su repubblica.it. Per il terzo anno consecutivo è stato selezionato per MArteLive e, nel Giugno 2010 ha esposto il progetto “Dead Alone In The Park…” al FACTORY LOFT LA VETRERIA – LABORATORIO DIGIGRAPHIE CILAB.IT Epson – Milano. Nel 2010 ha lanciato “Emozioni Tanguere” una sua particolarissima ricerca sul tango argentino successivamente pubblicata su repubblica.it, ed ospitata alla IV Edizione del Festival Internazionale “MujeresTangoFestival” di Napoli. Con “Dead Alone In The Park…” vince MArteLive 2010 ed ottiene la menzione speciale Massenzio Arte che gli permette di accedere alla finale del “XIV Premio Internazionale Massenzio Arte”. Ha partecipato al Think Tank Festival 2010 con il progetto “Irish Life No Classic Reportage” collaborazione di prospettive diverse. A Marzo 2011 partecipa alla collettiva “Sospesa” dove presenta una personale interpretazione dell’esistenza femminile (www.carminearrivo.it [email protected] ).

    Estratti di Porpora è un progetto che nasce nel 2008 dalla mente di Ambra Rampoldi, aka Guenda, con l’unico vero scopo di dare libero sfogo alle sue esigenze di esibizionismo e di espressione.
    La voglia è di indagare, attraverso diverse forme d’arte, il delicato e sublime concetto di “erotismo”, inteso come complesso miscuglio di impulsi chimici, fisicità, odori, sentori e tutto ciò che “sfiora ma non tocca”.
    Nella primavera del 2009 decide di dare una forma concreta a questa idea e trova subito terreno fertile e viva collaborazione nella fedele compagna d’arte Giorgia Brandolese, già bassista degli Hezel (www.myspace.com/hezel), che, per l’occasione, rinuncia al basso preferendo le corde del violoncello.
    Le due iniziano una fervida ricerca della giusta dose di testosterone che termina con l’ingaggio di Marcello Finardi, chitarrista-fantasista ad alto contributo ormonale, che si unisce agli “Estratti di Porpora” con pelvico entusiasmo.
    Nasce una performance che consiste in un reading di micro-racconti erotici, accompagnati dalle atmosfere sensuali e dalle nebulose armoniche create da violoncello e chitarra, ai quali, in occasioni particolari e speciali, si aggiungono vari ospiti: Roberto Gelli al contrabbasso, Giorgio Vitali al sax tenore, Simone Rossetti Bazzaro al violino.

    Planète Amoureuse è il progetto poetico/artistico nato dalla mente creativa di Indira Fassioni. Scrittrice di poesie ormai da diversi anni, Indira Fassioni decide di coinvolgere nel suo progetto sul corpo e l’amore carnale anche altri artisti, provenienti da diversi ambiti dell’arte, che possano esprimere in altre forme, quali la pittura o la fotografia, le sue parole.

    Da qui nasce Planète Amoureuse, un manifesto sull’amore carnale, a cui hanno aderito inizialmente 18 artisti, che durante il primo appuntamento svoltosi a Dicembre 2009, hanno creato attraverso opere, fotografie, reading poetici e musicali un contenitore emotivo in cui il corpo ha assunto un’indiscussa centralità fatta di esperienze fisiche, sguardi, profumi, sensazioni.

    Tematica del primo appuntamento è stata l’espressione dei diversi elementi di cui si compone il sentimento amoroso, soffermandosi in particolare sull’apogeo dell’amore carnale (“Noi ci innamoriamo dell’anima, ma per vivere ci servono i corpi” Indira Fassioni).

    Assaggi per-versiTrattoria 1902 – Via Coti Zelati 82, 20030 Palazzolo Milanese, Milano http://www.trattoria1902.it/

    Rosaspinto Direzione Artistica e Ufficio Stampa

    tel: 3338864490 www.rosaspinto.it [email protected]

  • Crescita personale:incontro con la casa editrice Auralia sui temi della crescita personale

    Il giorno 15 aprile 2011, presso la Palestra Comunale della scuola di Formello , L’Associazione Vivere in Positivo presenterà la casa Editrice Auralia edizioni ed i suoi ultimi libri.L’INVITO è rivolto a tutti.
    I temi considerati sono:
    “ Crescita Personale, Poesia, la Natura, gli Angeli, la Bellezza della vita.

    Auralia edizioni, che vuol dire parola d’oro, è una casa editrice giovane, nata inizialmente con il sogno di portare in Italia libri inglesi e americani speciali che qui in Italia non sono ancora presenti. Ci occupiamo di libri che portino parole di saggezza e aprano il cuore e la mente del lettore, che possano essere uno strumento di crescita e di evoluzione.

    L’obiettivo

    Creare libri che siano strumenti di crescita e di evoluzione, che portino conoscenza e saggezza al lettore e che aiutino a migliorare la sua vita.
    Per questo abbiamo scelto di pubblicare nel futuro libri di scienza, di psicologia, di racconti che colpiscono profondamente e libri che sono chiavi per manifestare i propri desideri nella vita.
    In ogni caso, abbiamo scelto di portare al pubblico italiano libri che noi sappiamo che funzionano, che realizzano l’obiettivo.

    Ora: 15 Aprile 2011 da 20:30 a 22:00
    Luogo: Palestra Comunale Scuola Elementare Formello
    Via: via Roma 3
    Città: Formello (Roma)
    Telefono: 331/9291940
    Tipo di evento: presentazione, casa, editrice, auralia, edizioni
    Organizzato da: Associazione Vivere in Positivo

  • Al&Jo al Fuori Salone 2011: incontro tra moda e design d’arredo

    In occasione del Fuori Salone 2011 e nel 150° dell’Unità nazionale, in via Maroncelli 1 a Milano, presso lo store Elio Ferraro, giovedì 14 aprile alle ore 18, sarà presentato al pubblico il frutto di un incontro artistico tra AL & JO e Elio Ferraro, prestigiosa figura internazionale del vintage d’autore.

    Il duo creativo AL & JO ha messo a punto un processo imperniato sulla colorazione manuale con resine di propria formulazione che consente la realizzazione di mobili, boiseries e complementi d’arredo dalla forte evidenza artistica.

    Il pezzo esposto, disegnato da Elio Ferraro e denominato Unità d’Italia, sarà prodotto in tiratura limitata, e intende celebrare un lifestyle italiano dalle mille sfumature che poggia su antiche radici, anche locali.

    Per farvi un’idea sulle creazioni di AL & JO ecco il link. Al & Jo

  • LA CITTA’ INVISIBILE . personale fotografica di Francesca Bertolini

    Galleria RILIEVI, Via della Reginella 1a, Roma
    tel. 06.95223340

    LA CITTA’ INVISIBILE
    Personale fotografica di FRANCESCA BERTOLINI


    Opening sabato 9 aprile, ore 18.30

    09.04.2011 / 23.04.2011

    Abstract – Il circuito elettronico, il non luogo che sovrintende e sorregge le dinamiche della civiltà contemporanea, è una città altra, uno spazio invisibile eppure dominante, inumano perché privo del più sottile anelito di vita. La visione onirica e sopra la realtà dell’Autrice ci accompagna in una riflessione acuta e tagliente sul tempo e lo spazio dei quali ci illudiamo di essere i protagonisti.


    Orario apertura, tutti i giorni – 11,00 / 19,00

    Ingresso libero

    Contatti
    www.elisirart.blogspot.com [email protected] [email protected]

    www.francescabertolini.it – [email protected]

    Curatori : Elisa Govi, Maurizio Lamorgese

    Artista: Francesca Bertolini

  • Anna Rita Scheri in un dialogo intimo tra pittura e romanzo

    Si è concluso a Pescara l’evento “Dimensioni”, un percorso nell’arte, che ha avuto luogo nei giorni 9 e 10 aprile scorsi. Anna Rita Scheri, pittrice, poetessa e scrittrice ha presentato ad un pubblico attento e sensibile alle tematiche trattate, il suo primo romanzo “Protagonista di vita” e contestualmente ha inaugurato la sua mostra personale di pittura.

    Ancora una volta il talento e la personalità della Scheri, artista romana apprezzata a livello nazionale ed internazionale, che ha esposto presso la Galleria Privata Dalì Art Gallery in Velletri (Rm) di proprietà del Maestro Josè Van Roy Dalì ed ha vinto il Premio Internazionale Tokyo per la pittura, non sono passati inosservati.

    Interessante il dialogo tra le opere esposte ed il romanzo presentato “Protagonista di vita”: dipinti quali “Nascita”, “Il senso dell’amore” e “Morte e Resurrezione” rimandano inequivocabilmente a dimensione narrate nel libro e viceversa.

    Tema comune e ricorrente nei lavori della Scheri è la ricerca di una libertà individuale che è sì fisica, ma soprattutto interiore ed intellettuale. Una rivendicazione dell’essere se stessi a dispetto di convenzioni e regole sociali che possono imbrigliare la personalità. Un viaggio tra esperienze di vita, d’amore e di dolore che sfociano nella consapevolezza che la vita va vissuta a pieno e bevuta a piene mani.

    La presentazione di “Protagonista di vita” è stata arricchita dalla lettura di alcuni passi del romanzo, in cui si sono alternati Anna Rita Scheri e l’attore abruzzese Tommaso Di Giorgio, dando vita ad un momento di grande intensità.

    Alla chiusura dell’evento Anna Rita Scheri si è detta colpita dall’esito delle due giornate, dichiarando: Intimo è stato il contatto con le persone che mi hanno onorato della loro presenza. Riuscire a trasmettere con la pittura e la scrittura le proprie emozioni agli altri è un ulteriore arricchimento dello spirito ed uno sprone ad andare avanti pur nella difficoltà del nostro quotidiano a far accettare l’Arte”.

    Per contattare l’artista:

    Anna Rita Scheri

    tel. 349.2184752

    mail: [email protected]

    sito: www.annaritascheri.it

    Ufficio Stampa:

    Edda Migliori Communication

    tel.349.5582985

    mail: [email protected]

  • Intervista di Alessia Mocci ad Emanuele Casula ed al suo 2012 Obama’s Burnout

    Emanuele Casula è nato a Cagliari nel 1975. “2012 Obama’s Burnout” è la sua prima pubblicazione, edita nel 2011 dalla casa editrice Robin Edizioni di Roma. Un romanzo “ non apocalittico ma sull’apocalisse” che nasce dal bisogno di confrontarsi, ascoltarsi, leggersi e dalla conoscenza che Emanuele ha potuto assimilare durante la sua permanenza in un Kibbutz ed in Africa. “2012 Obama’s Burnout” vede come protagonista assoluto un uomo, il Dottore, che cerca di migliorare le sorti del suo Paese; è accompagnato in quest’avventura di poche giornate da Abraham( il nome del capostipite dei monoteismi ndr) e soprattutto da l’Esperto, personaggio particolare che riesce a sbalordire persino lo scettico Dottore. Omicidi, catastrofi, guerre civili ed un 21 dicembre 2012 che terrorizza.

    Emanuele è stato molto gentile e disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua vita e sulla sua opera. Buona lettura!

    A.M.: A bruciapelo: un libro sul 2012 i lettori si devono aspettare l’ennesima catastrofe stile Hollywood?

    Emanuele Casula: Apocalisse significa rivelazione di ciò che è nascosto: è proprio questo il punto. Secondo me l’uomo sta per cambiare, è prossimo a vedere la Verità presente nel cosmo, è prossimo a diventare padrone di se stesso e del suo libero arbitrio. Una guerra mondiale è l’ideale per impedire che ciò avvenga. Nel libro voglio dire chiaramente proprio questo: non aspettatevi dal Mondo Divino e Spirituale una catastrofe ma piuttosto aprite gli occhi perché sarà l’uso del nostro Libero Arbitrio a causare una catastrofe “etica” in senso positivo. Una volta aperti gli occhi la Verità apparirà semplice, inscalfibile, vicina: esterna e divina. Come immagino nel libro, per chi l’ha letto e per chi lo leggerà.

    A.M.: Quando e perché nasce l’idea di “2012 Obama’s Burnout”?

    Emanuele Casula: Molti collegano questo libro alla mia esperienza nel Kibbutz od a quella in Africa. Se vogliamo sì, nel senso che nei viaggi non ho fatto che appurare che davvero ogni popolo, ogni creatura ha le sue ragioni e che i casini ora li stiamo facendo noi occidentali con la nostra incapacità di capire gli altri. Andare in un altro paese significa chiedere il permesso, ascoltare e confrontarsi ma per troppo tempo siamo andati ad insegnare ciò che nemmeno noi sappiamo o pratichiamo: libertà, democrazia, religione. Il libro è nato da questo: ognuno ha da conoscere se stesso e mettersi alla prova non andare a devastare altri paesi liberi di fare ciò che vogliono.

    A.M.: Il Dottore. Il personaggio principale del thriller è totalmente frutto della tua fantasia oppure ha una qualche base reale?

    Emanuela Casula: Il Dottore. Eh, diciamo che il Dottore impersonifica tutte le persone che mandano avanti i nostri paesi nonostante tutto. Come dice un mio amico scozzese: l’Italia per com’è dovrebbe implodere ma evidentemente c’è gente che lavora e paga per tutti gli altri che non lo fanno. Il Dottore infatti è rispettoso delle istituzioni così come delle persone che gli ruotano intorno, soprattutto ad esempio dell’autista del truck, un uomo costretto a guidare di nascosto nonostante il blocco stradale governativo pur di sopravvivere economicamente. Anche con gli immigrati: il Dottore non li tratta da “negri” (come paradossalmente si fa negli aiuti umanitari) ma come gente “coi controcazzi” da cui pretende molto più che venire a lavorare in occidente come schiavi. Il Dottore lavora sul ciglio di una catastrofe, se ne frega di tutto perché il suo compito vero è assolvere ciò per cui è nato, rinuncia anche a vivere come gli altri, forse all’amore: è una persona piena di difetti e problemi ma vuole solo essere sincero davanti a sé stesso, a chi ama ed al divino.

    A.M.: L’esperto: un antagonista neutrale. Puoi utilizzare cinque aggettivi per descriverci questa figura?

    Emanuele Casula: Mi chiedi 5 aggettivi? Io ti do cinque parole in sequenza per descriverlo: rappresenta tutto ciò che ignoriamo e che verrà rivelato. Torno col concetto di prima: l’uomo vive accanto a cose abnormi e sconvolgenti, basterebbero un paio di passaggi logici deducibili per capire che la vera follia è vivere per come viviamo, e cioè ignorando tutto.

    A.M.: La guerra in Medio Oriente. Un tema scottante. È piuttosto affascinante che il tuo libro palesi ciò che nella realtà sta accadendo, pensi che con il 2012 possa davvero portare scompiglio nella popolazione mondiale?

    Emanuele Casula: Su questo avrei molto da dire. Come dice il Dottore: è ovvio quello che accadrà in Iraq, è come se un premio Nobel per la Chimica unisse dei reagenti esplosivi e si stupisse dell’esplosione. Per sintetizzare te la pongo così: se degli stranieri arrivano nel tuo paese, ti prendono le ricchezze, ti mettono in carcere senza motivo, ti stuprano chi ami, ti uccidono i tuoi figli, ti distruggono e disprezzano il tuo stile di vita, ti torturano e ti seviziano e poi quando ormai sei pieno di odio e follia ti liberano mettendoti un mitra in mano e ti dicono: ora sei un uomo libero in democrazia, che cosa fai? Dimmi tu cosa faresti. Io mi preoccuperei. Io mi preoccupo. Uso questa metafora per indicare i paesi che tutti noi occidentali (non gli americani) abbiamo devastato ed ora li mettiamo con la democrazia in mano. La democrazia richiede stabilità, pace sociale, rispetto e non terrore, vendetta e guerre civili. Anzi, la democrazia è tremenda in situazioni instabili. Ma chi sta al potere lo sa benissimo cosa ha fatto e dove stiamo andando. Io ho solo provato ad immaginare le conseguenze logiche di ciò che abbiamo fatto a quei popoli, le reazioni che avranno nell’arco di mesi non di anni. Ed ora vedrete cosa succederà quando Al Maliki formerà il governo irakeno. E provate ad immaginare adesso Israele in mezzo a queste democrazie instabili. Fate 1+1. Quanto fa?

    A.M.: Social network ed editoria. Dove si arriverà?

    Emanuele Casula: Piuttosto invece possiamo parlare di solitudine da una parte e dei media (compresi i social network) ed editoria dall’altra. Della nostra solitudine si cibano i media che scelgono cosa imporci in un’offerta abnorme mentre tutti noi parliamo e nessuno si ascolta. Possiamo avere anche migliaia di amici virtuali ma se i media decidono che un autore (cantante, regista, attore, scrittore etc.) è cool allora lo diventa e vende. Ma così come siamo tutti scrivono e nessuno legge. L’editoria sopravvive comunque anche solo nel pubblicare migliaia di libri per cui si copre sempre le spese. Il discorso è: se un autore fosse valido e scomodo, dal vertice l’editoria non avrebbe interesse a lanciarlo, mentre dalla base nessuno lo ascolterebbe. Quindi in ogni caso la vincono i media di potere che male che vada si coprono le spese.

    A.M.: Secondo te, qual è il target di lettori che apprezzano una lettura come “2012 Obama’s Burnout”?

    Emanuele Casula: Se il lettore non si fa scoraggiare dalla paura di leggere l’ennesima catastrofe il libro è per chi si ferma, si guarda in faccia col vicino, col collega, col partner, con se stesso e dice: ok, adesso è la terra di Latte e Miele, ma fra qualche settimana sarà un casino come in Giappone. Come possiamo non accorgerci? Continuiamo a prenderci per il culo?

    A.M.: Hai già presentato ufficialmente il libro?

    Emanuele Casula: Allora sto organizzando per Roma, Bologna e sicuramente Cagliari. Ben accetta qualsiasi collaborazione (qualsiasi cosa venga in mente a chi legge).

    A.M.: Tornando indietro cambieresti qualcosa di “2012 Obama’s Burnout”?

    Emanuele Casula: A questo punto mai guardarsi indietro anche se la tentazione è forte. L’imperfezione è insita in noi umani, l’importante è mirare a migliorarsi.

    A.M.: Hai qualche novità editoriale nascosta nel tuo hard disk?

    Emanuele Casula: Negli ultimi anni ho imparato solo una cosa: parlare senza fare non serve ad un emerito cazzo. Come direbbe il Dottore.

    Ringraziando Emanuele per le risposte accurate e chiare vi lascio il link di una recensione di “2012 Obama’s Burnout”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/03/23/2012-obama%E2%80%99s-burnout-di-emanuele-casula-robin-edizioni/

    Sito per ordinare il libro ed il link della rivista letteraria nella quale l’autore scrive mensilmente:

    http://www.robinedizioni.it/2012-obamas-burnout

    http://www.lunarionuovo.it/?q=node/281

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Emanuele Casula

  • TUDIG ONLUS & MARTEDI’ CULTURALI presentano Cineforum: “Le mani sulla città”.

    L’associazione TUDIG onlus, in collaborazione con Martedì Culturali, presenta CINEFORUM:
    Le mani sulla città“.
    Martedì 12 Aprile 2011 alle ore 16:30, presso la Biblioteca Comunale di Nocera Inferiore, ubicata in Corso Vittorio Emanuele II al civico n° 1, sarà proiettato un film del 1963 diretto da Francesco Rosi: Le mani sulla città.
    E’ un film di impegno civile, è una spietata denuncia della corruzione e della speculazione edilizia dell’Italia degli anni sessanta.
    Subito dopo la proiezione sarà avviato un dibattito aperto che avrà come argomento
    l’impatto del sacco edilizio a Nocera Inferiore, passato, presente e futuro, riflessioni, ricordi, aneddoti “.
    A seguire ci sarà una breve esibizione musicale a cura del collettivo TUDIG.
    Questo è il primo appuntamento di un ciclo di 3 eventi dedicati alla legalità e allo scempio ambientale del nostro territorio. Il prossimo evento è previsto per il 19 Aprile c.a.

    Programma della serata

    16:30 – breve presentazione del Cineforum;
    16:40 – proiezione del film “le mani sulla citta`” di Francesco Rosi;
    18:10 – dibattito aperto: ” l’impatto del sacco edilizio a Nocera Inferiore, passato, presente e futuro, riflessioni, ricordi, aneddoti “;
    18: 50 – breve intervento musicale a cura del Tudig.

    Ingresso libero.

    tudig cineforum

  • Antonello De Pierro commosso ricorda Gianni Brezza


    Il presidente dell’Italia dei Diritti : Abbiamo perso una persona elegante e autentica, cosa non molto comune nel mondo dello spettacolo.Lascerà un grosso vuoto”

    Roma – “La notizia della morte di Gianni mi ha lasciato sgomento, mi è tornato alla mente il tempo trascorso lavorando insieme molti anni orsono in Rai e, forse, se oggi posso dire di aver ottenuto qualche soddisfazione professionale, lo devo un po’ anche a lui e naturalmente alla sua amata Loretta. Abbiamo perso una persona elegante e autentica, cosa non molto comune nel mondo dello spettacolo. Lascerà un grosso vuoto”.

    Un commiato sincero e ricco di cordoglio quello di Antonello di De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, nei confronti di Gianni Brezza, ballerino, attore e regista italiano scomparso martedì scorso dopo una lunga malattia, all’età di 69 anni. Spezzino, nato a novembre del 1942, Brezza è stato primo ballerino negli anni d’oro della Rai, partecipando con successo a programmi come “Canzonissima”, “Studio Uno” e “Milleluci” proseguendo poi il suo percorso artistico come rinomato coreografo e regista. Una luminosa carriera vissuta per trenta anni al fianco della sua compagna di sempre, Loretta Goggi, sposata nel 2008 e ora, profondamente addolorata per la perdita dell’uomo della sua vita.

    “In questo momento – dichiara De Pierro – mi sento vicino a Loretta in quanto sicuramente non riuscirà a dimenticare, ma con il tempo si abituerà a convivere con la sua assenza. Non lo sentivo da un po’ ma uno dei ricordi più intensi, che indica in qualche modo il tipo di personaggio che era, è la sua risposta quando lo chiamavo al telefono. Invece del tradizionale ‘pronto’ lui esordiva con un ‘solo buone notizie’. Da oggi – conclude il presidente dell’Italia dei Diritti – ci sentiremo sicuramente un po’ più soli”.


  • Galleria d’Arte Moderna – Palazzo Forti – Verona

    La casa di Giulietta di shakespeariana memoria? L’Arena? Certo, ma non solo. Chi cerca l’arte a Verona ha un indirizzo da non perdere: è la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti, nel suo genere uno dei più importanti musei di Verona e dell’Italia settentrionale.

    galleria d arte moderna

    Situata nel centro storico di Verona e ambientata all’interno di una delle più importanti architetture storiche veronesi, la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti vanta una collezione di opere italiane tra l’Ottocento e il Novecento e ospita mostre di portata internazionale. LA SEDE La sede della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti sorge nel cuore della città, nell’antico palazzo che nel Duecento fu la dimora del fiero e crudele tiranno Ezzelino da Romano. Palazzo Forti, che ancora conserva parte delle strutture medievali, passò poi alla famiglia Emilei, trasformandosi in un palazzo nobiliare di rappresentanza con saloni riccamente decorati, corridoi, ambienti di servizio. L’ultimo proprietario, Achille Forti, appassionato e collezionista d’arte, nel suo testamento lasciò il palazzo alla città per farne un luogo dedicato all’arte a Verona.

    palazzo forti

    UN PO’ DI STORIA

    Istituito nella metà del Novecento, l’edificio ospitò dapprima esposizioni di arte antica e in seguito, dopo un completo restauro, fu destinato a mostre di arte moderna. La nuova Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti venne inaugurata nel 1982 divenendo il fulcro dell’arte moderna a Verona, grazie a importanti rassegne dedicate a grandi artisti italiani e internazionali. Dal 2006 è stata inaugurata l’esposizione permanente del museo veronese, che mette in mostra alcune delle opere storiche della collezione assieme a più recenti acquisizioni.

    LA COLLEZIONE

    L’allestimento Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti è incentrato su alcuni temi attorno ai quali vengono costruite le sale espositive, accostando artisti anche molto distanti per formazione, epoca, tecnica, che si sono confrontati con le tematiche proposte: il tempo, lo spazio, il corpo, la natura. Oltre agli ormai grandi classici della pittura e dell’arte moderna veronese vengono esposte numerose opere di artisti contemporanei italiani e internazionali. Accanto alla collezione permanente, il museo di Verona continua la sua attività di ricerca con mostre temporanee, attività didattica, eventi.

    ARTE E NON SOLO

    Visitare Verona significa anche viaggiare attraverso sapori, culture artigianali e agricole del passato e moderne. La cucina di Verona ama i gusti genuini e decisi della terra che si fondono sapientemente all’interno di preparazioni impreziosite da inventiva e originalità. E’ proprio dalla curiosità di creare e riscoprire antichi e nuovi sapori che nasce il ricco patrimonio gastronomico della cucina di Verona.

    DOVE MANGIARE

    Ciccarelli Caffè, Verona. Ciccarelli Caffè a Verona nasce dall’esigenza di proporre la cultura gastronomica della cucina di Verona in una maniera diversa, moderna, accattivante. Provengono da una lunga tradizione nel campo della ristorazione; infatti il Ciccarelli Caffè esiste dal 1850 ed è un ristorante rinomato a Verona per la qualità dei suoi piatti. Ciccarelli Caffè di Verona ripropone la stessa qualità del ristorante ma con un servizio più veloce e si pone quindi come meta ideale per una pausa pranzo che non rinuncia al gusto. Vi consigliamo in particolare le Tartine di Luciano, preparate con le sue mani sapienti. Apprezzate in tutta Verona ma anche oltre i confini cittadini, le Tartine di Luciano sono una vera delizia per gli occhi e per il palato.

    Ciccarelli caffè

    DOVE DORMIRE

    B&B Casagrande, Verona. Un piccolo e curatissimo bed and breakfast in provincia di Verona. Buon Albergo con 3 camere dotate di ogni comfort e prima colazione inclusa. Ogni stanza è provvista di un televisore al plasma e di un servizio mini bar, gentile omaggio di Lucia, che gestisce con autentica passione e divertendosi questo bed and breakfast in provincia di Verona. Il B&B Casagrande mette a disposizione degli ospiti anche un ampio salone con forno a legna e camino che si affaccia su una splendida terrazza per godere appieno i momenti di relax.