Categoria: Arte e Cultura

  • Booktrailer Poetica Coazione di Federico Li Calzi

    La poesia è l’arte che maggiormente materializza con una sola parola un’intera vita trascorsa ad immaginare. Per sua definizione la poesia trasmette immagini al lettore. Come poteva quindi la poesia non apprezzare l’incontro con il video e, con la possibilità di mostrare una visuale per poi contorcersi nuovamente a se stessa con la sua complessità di animo?

    Il booktrailer è così un invito a fare conoscere il libro, la carta stampata e non, come un vantaggio visivo e con un punto di vista da prendere in considerazione. Un punto di vista da approvare, da contraddire, da condividere, da confutare.

    Il booktrailer della raccolta di poesie “Poetica Coazione”, edita nel 2009 dalla casa editrice Tra@art e scritta da Federico Li Calzi, è un ottimo esempio di “punto di vista”. Saranno poi i fruitori ad approfondire appena poco più di un minuto di immagini e parole, frasi che riportano alla riflessione non solo sul libro presentato ma sulla poesia in toto.

    “Cosa accade quando la poesia incarna il ritmo dei ricordi…

    …e quando i ricordi sono legati a dei luoghi?

    Un messaggio lasciato in questi luoghi…

    …che diventano luci e colori.

    Dal creatore di suoni nelle parole, Federico Li Calzi…

    …una storia senza tempo e di sentimenti universali.”

    Ricordi e luoghi senza tempo che si accavallano senza la possibilità di allineamento statico. Le parole compaiono nello schermo mentre una giovane donna cammina sfiorando con i suoi piedi nudi la sabbia, dietro una vastità d’acqua. Non è importante chi sia questa figura, il suo movimento ondeggiante ricorda il trascorrer del tempo ed il passaggio delle correnti stilistiche.

    “Poetica Coazione” è una sorpresa invitante per il lettore. La musicalità delle parole delle liriche presenti nella raccolta sbalordisce per la sua naturalità e per l’estrema forza espressiva e visiva. Sentimenti che ricordano un foulard bordeaux che slegatosi dal collo di una bella donna vola via per la strada, in uno scandaglio di movenze corredate di fascino e stile. Ogni verso, in questo modo, è come uno spostamento che costruisce la lirica con il suo andamento fluido e circolare.

    È possibile veder il booktrailer di “Poetica Coazione” sul sito youtube:

    http://www.youtube.com/watch?v=FJdIOd5YKys

    Il booktrailer è stato realizzato dalla Faster Keaton Produzioni ([email protected]) che ha realizzato per lo stesso autore anche una poetrytrailer (video poesia) “Narcotici i tuoi occhi” (http://www.youtube.com/watch?v=a450Oua9hmo&feature=related).

    Link sito dell’autore nel quale potrete scaricare gratuitamente “Poetica Coazione” e link pagina facebook:

    http://www.federicolicalzi.it/

    http://www.facebook.com/pages/Federico-Li-Calzi/188911001130172

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di “Poetica Coazione”

  • Ad EBOLI (SA) una new entry nel campo associativo musicale

    Come spiega il Presidente Vincenzo Merola, nella sua intervista, l’associazione è sì un luogo di aggregazione sociale, giovanile, culturale e musicale, ma vuole affermarsi anche quale associazione di categoria per la promozione e la tutela dei giovani talenti musicali – come dichiara inoltre Merola – l’idea nasce dall’amore per la musica che accomuna i soci fondatori, Giovanni Germano, Annapia Giarletta, Cristian Scocozza e Adriano Giarletta. Vogliamo mettere in comune con tutti la nostra esperienza, in connubio con le nostre qualità e la nostra professionalità. Sappiamo che, purtroppo, qui ad Eboli l’ambiente musicale può essere ritenuto quasi assopito. Molte volte, infatti, giovani talenti sono in cerca di ingaggi o di opportunità che, ammetto con rammarico, non arrivano così facilmente. Ebbene, lo scopo di questa nostra associazione è quella di mettere in luce l’ambiente musicale e culturale ebolitano.

    E’ vero, bisogna ammetterlo. Parlando a chiari termini, come funziona in maniera pratica?
    Diciamo che la nostra associazione ha più scopi, quali procurare spazi attivi per i musicisti a noi associati nei locali che favoriscono questa attività nella loro piena accondiscendenza, ma non solo: ci preoccupiamo anche di inserire giovani musicisti e cantanti in tanti gruppi quanti chiederanno una mano alla nostra associazione. Inoltre, ci preoccuperemo di creare un’interazione tra case discografiche e giovani talenti , grazie anche al notevole contributo attivo del Direttore Artistico e co-fondatore Giovanni Germano.

    Purtroppo, la musica comporta impegno in termini di tempo e denaro maggiori rispetto ad altre applicazioni artistiche. La vostra associazione si impegna anche in questo?
    Certamente, ci impegneremo anche in questo. Abbiamo già stretto convenzioni con vari music store della provincia, proprio per agevolare i costi applicativi di questa meravigliosa e impegnativa arte. E’ tutto basato sulla sponsorizzazione di vari servizi da parte di questi store, che offriranno uno sconto considerevole a tutti gli iscritti.

    La tua esperienza sarà utile a tante persone come te. Ti sei mai trovato nella situazione di dover abbandonare un progetto al quale tenevi tanto per motivi non concernenti il tuo impegno?
    Devo ammettere che è sempre stato così. Purtroppo, ribadisco, l’ambiente musicale ebolitano- provinciale non ha lo spazio che merita, e tante volte ho dovuto rinunciare a piccole cose che, in verità, mi avrebbero portato a crescere artisticamente. Ebbene, noi fondatori ci siamo ripromessi di impegnarci con tutte le nostre forze al fine di favorire, appoggiare e stimolare tutte le attività artistiche e culturali presenti in zona. In conclusione, l’associazione “Il Mignolo” non potrà portare altro che giovamento al circuito musicale presente nelle nostre città.
    Che queste parole portino ad una riflessione globale di tutti coloro che fanno parte, anche indirettamente, di questo circuito. La musica è arte da amare e imparare , ma, a differenza di quello che si dice, non deve mai essere messa da parte.

  • Concorso letterario “Una penna per Poe” 2011

    Il sito La Tela Nera (latelanera.com) e il blog Edgar Allan Poe bandiscono la seconda edizione del concorso letterario gratuito “Una penna per Poe”, riservato ad autori maggiorenni.

    Il concorso vuole continuare a diffondere il nome e l’opera del grande maestro dell’horror e dare spazio ad autori emergenti.

    In questa nuova edizione è stata introdotta una novità: il concorso è infatti dedicato al genere poliziesco, che quest’anno compie 170 anni, inventato da Poe il 20 aprile 1841 con la pubblicazione del racconto The Murders in the Rue Morgue sulla rivista di Filadelfia Graham’s Magazine. Ogni racconto inviato dovrà quindi appartenere a questo genere letterario e contenere uno o più riferimenti a Poe o a una delle sue opere.

    I manoscritti devono essere scritti in un buon italiano e inviati per email, a partire dal 20 aprile 2011, con scadenza 20 luglio. I migliori racconti saranno raccolti in un ebook e pubblicati nel web. Non è esclusa una pubblicazione cartacea.

    Per le modalità di partecipazione e di invio dei materiali leggere attentamente il regolamento del concorso.

    In collaborazione con: eBook and Book (http://www.ebookandbook.it), eBookGratis.net (http://www.ebookgratis.net), Knife (http://www.nerocafe.org/knife.htm), Concorsi-Letterari.it (http://www.concorsi-letterari.it), Penna Blu (http://pennablu.it/), Abalone.it – Strategie Editoriali (http://www.abalone.it).

  • Nuova illuminazione per il tiburio della chiesa di Santa Maria in Castello.

    Si accende di nuova luce il tiburio della chiesa di Santa Maria in Castello, grazie a un innovativo sistema d’illuminazione entrato in funzione nei giorni scorsi. L’attivazione dell’impianto completa il piano di riqualificazione visiva realizzato dall’assessorato ai Lavori Pubblici per la chiesa simbolo di Tarquinia. «L’illuminazione dei beni architettonici è uno dei principali elementi d’immagine che valorizza il patrimonio storico e artistico di una città. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – L’Amministrazione ha intrapreso questa strada da alcuni anni per mettere in risalto gli edifici più importanti del centro storico, tra i quali il torrione detto “Matilde di Canossa” e il palazzo comunale». Il progetto, approvato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, ha previsto l’uso di sorgenti di luce dalle dimensioni ridotte, reso possibile sfruttando la tecnologia che utilizza i led. I dispositivi illuminanti sono stati installati senza alcun tipo d’intervento invasivo, seguendo l’andamento poligonale del tiburio, composto da ventiquattro lati, in modo da evidenziarne il volume architettonico e metterne in risalto le colonnine. «Ringrazio i tecnici per l’ottimo lavoro svolto. – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici – La chiesa di Santa Maria in Castello, con la sua posizione elevata e isolata rispetto al contesto urbano, è visibile a molti chilometri di distanza e rappresenta quindi il “biglietto da visita” di Tarquinia».

  • Cento Pittori per il tricolore: dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia la 88^ edizione della celebre mostra artistica

    Roma, 28 aprile 2011 – Dal 28 aprile al 1 maggio prossimo i Cento Pittori di Via Margutta torneranno ad onorare la tradizione esponendo per il consueto appuntamento primaverile nella strada da cui prende il nome la loro associazione. La nota esposizione, però, sarà anche occasione per festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell’unificazione d’Italia, a cui i celebri Pennelli hanno deciso di dedicare l’edizione numero 88.

    Nei giorni della manifestazione, infatti, l’emblema dell’unità nazionale, conquistata dai nostri padri a costo di enormi sacrifici e della loro stessa vita, sventolerà su ciascun cavalletto, accanto a oltre 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli che, ancora una volta, animeranno la strada, trasformandola in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.

    “I Cento Pittori di Via Margutta – ha detto Alberto Vespaziani, che da circa quaranta anni presiede questa storica associazione – hanno accolto con entusiasmo l’invito del Consiglio Direttivo a festeggiare questa ricorrenza tanto significativa per l’intero paese oltre che per tutti noi. Per questo motivo, durante la mostra, ciascun di loro esporrà accanto ai propri lavori un’opera altrettanto eloquente: il nostro tricolore”.

    “Nelle scorse settimane, a ridosso della data del 17 marzo, 150 anni dopo la proclamazione dell’Unità d’Italia, è stata consegnata al nostro Presidente della Repubblica – ha continuato ancora Vespaziani – la targa di socio ad honorem della nostra Associazione. Questo gesto di profonda stima e riconoscimento rappresenta l’ennesima testimonianza dell’indissolubile legame che unisce tutti gli artisti di Via Margutta a un Paese come il nostro, che oggi vede presenti popoli provenienti da luoghi diversi e spesso difficili ma che, non per questo, vanno condannati o emarginati”.

    A riprova di ciò, anzi, ancora una volta, i Cento Pennelli hanno scelto di dare ampio spazio alla richiesta arrivata da tanti artisti stranieri provenienti da stati europei ed extraeuropei e richiamati dal fascino esercitato da questa celebre strada e da un’associazione che, nel tempo, con le sue manifestazioni si è rivelata ulteriore motivo di richiamo per i tanti visitatori che arrivano nella Capitale e ha finito con il dare un prezioso contributo al settore del turismo.

    Tra questi la pittrice polacca e decoratrice d’interni Margherita Lipinska, nota per l’utilizzo della tela di juta o dei sacchi per il caffè al posto del telaio, (Per/Gs/Adnkronos)

    l’artista inglese Anthony Gerald Binns, che celebre nei suoi lavori i temi della fiaba e il mondo di gnomi e folletti, Serena Notari, in arte Serena Aarts, pittrice italiana che vive e lavora in Olanda e che trae ispirazione per i suoi coloratissimi lavori dalla natura e dal mare, il peruviano Freddy Toledo, che descrive luoghi esistenti in paesi lontani, affascinanti e misteriosi come quelli dai quale proviene, e l’olandese Paul Nieuwenhof, scultore oltre che pittore con una grande passione per la natura morta e il colore ad olio, e ancora la polacca Teresa Stankiewic, con le sue marine, e la slava Kristina Milakovic, che dedica invece la propria attenzione all’astrattismo.

    “Abbiamo scelto di incentivare la presenza di pittori stranieri – ha tenuto a precisare Alberto Vespaziani, Presidente dell’Associazione – in quanto riteniamo che la pittura e l’arte, attraversando confini etnici e culturali, possano contribuire a sconfiggere l’intolleranza e a dar vita alla migliore integrazione possibile”.

    Così tra pennelli e cornici l’arte, miniera inesauribile di scoperte e sorprese, veste il ruolo di linguaggio universale, sempre più spesso capace di unire in un discorso comune popoli e civiltà lontane o diverse, così come di abbattere barriere e confini.

    A caratterizzare l’immancabile appuntamento, però, anche tanti nuovi ospiti. Tra questi il Maestro Crescenziano Inetti. L’ottantasettenne pittore di Subiaco, noto mosaicista, nei mesi scorsi ha donato al Santo Padre Benedetto XVI un mosaico raffigurante l’emblema papale.

    Richiamati dal prestigio della celebre strada, conosciuta per essere la culla di pittori e poeti, anche alcuni giovani talenti che, selezionati per l’occasione, potranno esporre i propri lavori accanto ai numerosi nomi noti della pittura che hanno fatto la storia di Via Margutta e dell’Associazione che porta il suo nome e che, dal 1950, con instancabile entusiasmo, ne calcano i sampietrini.

    A prendere parte a quest’edizione della mostra – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio e divenuta ormai da tempo irrinunciabile appuntamento per appassionati d’arte, romani e stranieri – saranno oltre 120 artisti, ancora una volta rigorosamente selezionati e provenienti da ogni parte del mondo, tutti caratterizzati da un proprio linguaggio espressivo e da una propria tecnica artistica che va dalla figurazione all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo.

    “Quello che ci auguriamo per il futuro – ha concluso parlando a nome di tutti gli artisti il Presidente Vespaziani – è che prosegua e si rafforzi la collaborazione con l’Amministrazione Capitolina affinché ci venga reso possibile continuare a fare di Via Margutta una colorata pinacoteca en plen air e vengano individuate e concesse nuove aree dove possano essere chiamati ad esporre, accanto ai big dell’associazione, tanti talenti in erba.”

    L’esposizione – che, oltre a permettere come di consueto, soprattutto ai meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà interessante occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività – rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 21.00 fino al 1 maggio prossimo (ingresso gratuito).

    Ad unirsi ai festeggiamenti previsti per il taglio del nastro, in programma alle 17.00 del 28 aprile prossimo, sono stati invitati – tra gli altri – il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore capitolino alla cultura, Dino Gasperini, il Presidente del I municipio, Orlando Corsetti, e il Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, Federico Mollicone.

  • Romanzo – La Baia dei Ricordi

    S’intitola La Baia dei Ricordi e sarà distribuito inizialmente solo attraverso i circuiti ilmiolibro.it e nelle 98 librerie laFeltrinelli e sul sito on line della stessa.
    Per la prima volta Francesco Rabita (Milano 1974), imprenditore, docente e personal shopper, si cimenta dopo il suo manuale tecnico per Personal Shopper e Wedding Planner, come autore di un romanzo che appare sin dalle prime pagine romantico e struggente.

    La Baia dei Ricordi è un viaggio generazionale attraverso i ricordi del protagonista, Federico, che raggiunto il traguardo più ambito: la fama, analizza la sua vita ripercorrendone le fasi più importanti. Dall’infanzia alla maturità, ci consegna inizialmente un protagonista adolescente confuso dall’amore e dalla vita che affronta con spontaneità e passione i primi amori ed il rapporto con l’universo femminile, mentre vive i rapporti con i suoi coetanei maschi in maniera sfrontata e libertina. Nel corso dei capitoli, poi, si scopre, sempre di più, un Federico più sicuro di sé e più maturo, grazie anche all’incontro con un uomo più grande che cambierà per sempre la sua vita ed il suo destino. Attraverso i suoi insegnamenti imparerà a seguire la sua legge interiore ed accettare la sua natura. Scoprirà la passione per l’arte, trovando in essa la sua vera vocazione.

    Il suo cammino, segnato da sofferenze, difficoltà ed insuccessi personali, lo condurrà poi in età adulta a realizzare il suo più grande sogno e a scoprire un’importante verità celata dietro ad anni di silenzi e lettere mai aperte. Nel romanzo il dettaglio delle descrizioni paesaggistiche e delle persone, come dei luoghi e delle cose, assume un ruolo fondamentale. L’autore pone all’attenzione del lettore, un’attenta analisi introspettiva di ogni personaggio. Il romanzo è un elogio ai buoni sentimenti e mette sotto la lente d’ingrandimento l’importanza della dignità dell’essere umano, che deve potersi sentire libero di amare senza dover essere giudicato o peggio privato e defraudato dei propri diritti di “persona”.

    Il libro analizza una verità da non sottovalutare attraverso un aforisma che lascia riflettere:
    “l’uomo ha creato le distinzioni e poi le ha credute vere”.

  • LUMINA – da gioiello a creazione luminosa

    Lo studio di architettura 70m2 dedica anche quest’anno una panoramica sulla
    gioielleria contemporanea, dopo il successo ottenuto dall’evento “Da materia a gioiello”
    nella stagione passata.
    Dal confronto con i partecipanti a quel primo incontro si è fatta subito strada la proposta di
    ripetere l’esperienza, contaminando però maggiormente idee e competenze di due campi
    apparentemente tanto lontani come architettura e oreficeria, che generano talvolta
    risultati in antitesi: l’immenso e il minuto, ma ciò nonostante procedono insieme
    dall’antichità ad oggi, testimoni dirette delle civiltà che le hanno prodotte.
    Lo studio 70m2 ha quindi chiesto a designers di gioielli dall’Italia e dall’estero di
    cimentarsi nella realizzazione di un oggetto luminoso o illuminato, ispirato ciascuno alle
    proprie creazioni, per la decorazione di un ambiente, invece che della persona.
    L’importanza che riveste la presenza della luce in architettura, nel design d’interni come
    nelle discipline orafe è elemento unificatore.
    Nell’affrontare questa “sfida” alcuni creativi hanno mantenuto come finalità primaria
    l’ornamento del corpo, progettando monili che, se non indossati, possono illuminare lo
    spazio circostante appoggiati su appositi supporti, mentre altri hanno costruito vere e
    proprie lampade.
    La perizia artigianale, le capacità scultoree e la cura del dettaglio, qualità che
    caratterizzano la gioielleria contemporanea, si ritrovano in questa raccolta di pezzi unici ed
    inediti, preziosi per la casa.
    La selezione dei migliori lavori costituisce il corpus di questa singolare mostra che, dopo
    l’inaugurazione a Livorno, sarà itinerante.
    Dal 24 maggio all’11 giugno 2011 toccherà Firenze partecipando alla manifestazione
    Florence Design Week e avrà come sede la Scuola di Gioielleria Contemporanea
    Alchimia in Piazza Piattellina 3/r.
    Per conoscere le date e le sedi delle tappe successive invitiamo a consultare il sito
    www.70m2.it o a seguirci su Facebook con i nostri aggiornamenti.

    Periodo: dal 29 aprile al 7 maggio
    Città: Livorno
    Sede: Studio di Architettura 70m2
    Indirizzo: Via Poggiali, 10
    Opening: venerdì 29 aprile ore 18.00.
    Orari: da Lun a Ven 9:30/13 e 16/19:30 | Sab 16/20 | Domenica chiuso
    Info: t/f +39 0586 897477 | www.70m2.it | [email protected]
    Ingresso gratuito
    Periodo: dal 24 maggio all’11 giugno
    Città: Firenze
    Manifestazione: Florence Design Week
    Sede: Alchimia – Scuola di Gioielleria Contemporanea
    Indirizzo: P.zza Piattellina 3/r
    Opening: martedi 24 maggio ore 18:00
    Orari: da Lun a Ven 9/13 e 15/18 | Sab 28 e Dom 29 16/19:30
    Info: t/f 055 223218 | www.alchimia.it | [email protected]
    Ingresso gratuito

    ELENCO PARTECIPANTI:
    Silvia BECCARIA | Giulia BERNINI e Francesca FASTAME | Silvia BRAGAGNOLO | Nicoletta CICALO’
    Corrado DE MEO | Sabina FEROCI | Manuela GANDINI | Angelo LOMUSCIO
    Antonio PICARDI | Maria Grazia PULVIRENTI | Maddalena ROCCO | Chiara SCARPITTI
    Stenia SCARSELLI | Angela SIMONE | Viviana SOLIGO | Maurizio STAGNI | Yuki SUMIYA | Yoko TAKIRAI

  • Il CFA sta preparando due spettacoli teatrali e un cortometraggio

    Dopo il grandissimo successo ottenuto l’anno scorso con il “cortometraggio Applauso!”, allestimento realizzato con gli allievi del Terzo Anno del Centro Formazione Attori e contraddistinto da una qualità tecnica e artistica decisamente lontana da un tradizionale “saggio di fine anno”, per questa stagione, Igor Grcko, propone nuovamente il tema della Televisione mettendo questa volta in risalto il discusso aspetto della “spettacolarizzazione” con il cortometraggio dal titolo “Scoop”.

    Quest’anno Igor Grcko, fondatore e direttore didattico del CFA, ha indirizzato il proprio lavoro, il percorso degli allievi e dei partecipanti ai laboratori, verso un concetto di metateatro, di una o più sue rappresentazioni, promuovendo così una sorta di rassegna, interna alla scuola, di produzioni che spaziano nell’ambito di tale argomento.

    Spectaculum, lo spettacolo con gli allievi del Terzo Anno, attraverso una ricerca ed un interessante sperimentazione (dalle scene al linguaggio, dai personaggi alle ambientazioni scenografiche e musicali) consente di approfondire concetti intrinsechi al teatro ed alla recitazione, troppo spesso affrontati in lunghi e inconcludenti dibattiti critici e sempre meno trattati proprio con il linguaggio oggetto della questione: il linguaggio teatrale.

    Uno spettacolo tutto da gustare e affascinante dai diversi punti di vista dei vari piani di linguaggio. Un appuntamento con un teatro giovane, fresco e nuovo oltre gli schemi della tradizione rappresentativa contemporanea. Con “prima della prima“, inoltre, il CFA presenta una messa in scena frutto dell’impegno e del lavoro dei ragazzi che hanno frequentato uno dei laboratori proposti dalla scuola.

    Un esilarante allestimento che trascinerà lo spettatore negli ultimi momenti “prima della prima”, fra ironia, sarcasmo e forte cinismo, senza trascurare gli aspetti tecnici peraltro fortemente presenti. Una piece di una certa complessità che incontriamo di solito nelle compagnie teatrali nell’est europeo. Ingressi ed uscite, alternarsi di personaggi, ritmi serrati ed una eleganza registica che valorizza il lavoro di un cast in piena formazione sono gli ingredienti per uno spettacolo che interpreta il teatro come azione e non parola senza spingere quest’ultima in secondo piano.

    Per informazioni visita www.formazioneattori.it

  • “LA FERIA”

    “LA FERIA”

    Mostra Fotografica di Sara D’Ambra

    a cura di Indira Fassioni

    MARTEDì 3 MAGGIO dalle 19.00

    c/o Bastioni di Porta Volta, 15, Milano

    Sara D’Ambra, classe ’82, designer e fotografa free lance vive e lavora a Milano.

    Di sè l’artista dice: «La fotografia è prima di tutto l’amore della mia vita. Credo che tutto sia nato dalla mania di mia madre di scattare e conservare foto degli eventi che ci circondavano. Passavo ore a riguardarle e le emozioni che mi davano – e che tutt’ora mi pervadono – erano meravigliose. La potenza di un’immagine e ciò che poteva scatenare mi affascinava».

    Nel tempo la fotografia è diventata il mezzo privilegiato per esprimere la sua visione personale del mondo, trovando nel reportage, nei ritratti e negli eventi sportivi la sua dimensione.

    La mostra fotografica “La Feria”, in esposizione dal 3 al 10 maggio, è un’esplosione di femminilità. Las flamencas, las gitanas, sono gli spiriti delle donne che animano le vie della Feria de Abril che ogni anno si svolge a Siviglia, una delle feste più celebrate e sentite di tutta Spagna.

    Sara D’Ambra ha scelto di usare un bianco e nero molto contrastato per isolare ed esaltare la bellezza essenziale e iconica di questa cultura.

    La visione viene catturata da dettagli come le infinite variazioni grafiche dei motivi del “El traje de flamenca”, abito tradizionale delle ballerine di flamenco.

    “La Feria” dipinge un mondo che forse non esiste più. Un mondo fatto di femminilità sinonimo di passione, di fierezza indipendente, capricciosa e libera.

    Sara D’Ambra vuole rendere omaggio a queste donne che esaltano, tra pois, scialli e orecchini, una tradizione che resiste nonostante la spinta dilagante all’omologazione. “La Feria” è una riscoperta della femminilità, baluardo estremo di una differenza che non è solo biologica ma estetica, visibile, visceralmente gustata.

    Un inno all’eterno femminino, che pervade ogni singolo scatto, e una riflessione per tutte le donne.

    Dj Set Alessandro Cappo.

    Martedì all’Atm Bar un appuntamento per gustare arte e bontà in un’unica soluzione.

    Occasione culturalmente stimolante per elevare il concetto di “aperitivo”.

    In mostra fino a Martedì 10 Maggio 2011.

    Atm Bar

    Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano

    Tel. 02/89454988

    [email protected]

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected] [email protected]

    +39/3338864490

  • La foto su tela per la tua casa

    Una delle mode che ha riscosso il maggior successo, soprattutto negli ultimi anni, è quella di arredare la propria casa in maniera del tutto personale, non solo andando alla ricerca di arredi particolari e sfiziosi, ma anche aggiungendo quel pizzico di personalità inimitabile. Questo ha fatto si che sempre più italiani sono oggi attenti a seguire l’arredamento della propria casa, ponendo attenzione a tutti i dettagli e particolari, senza lasciare quindi davvero nulla al caso. Probabilmente a contribuire molto a questa spinta all’innovazione è stato anche il progressivo sviluppo della fotografia digitale che mette oggi a disposizione una gamma infinita di possibilità per le foto che, grazie a tecniche come quella della foto su tela o della stampa su pannelli, si trasformano in veri e propri complementi di arredo.Ma che cos’è la stampa su tela?Si tratta essenzialmente di un procedimento attraverso il quale le fotografie non vengono più stampate sulla tradizionale carta fotografica ma direttamente sulla tela in modo da ottenere veri e propri quadri da appendere alle pareti di casa. Una tecnica adattabile sia per l’arredo degli interni sia per quello esterno che nel tempo si è evoluta molto per quanto concerne tecniche e materiali; di qui la possibilità di creare pannelli personalizzati con effetti, pannelli sagomati o realizzati con materiali innovativi come ad esempio la carta seta o la carta Metal, due materiali che si distinguono molto per la loro raffinatezza e per la morbidezza al tatto. Ma le possibilità non si esauriscono di certo qui, visto che esistono una vasta gamma di opzioni tra le quali bisogna solo scegliere per trasformare le fotografie in veri e proprie complementi di arredo per una casa all’insegna del gusto, della personalità e dell’unicità.

    Altri articoli:https://www.area-press.eu/ap_notizie/30116-Album_foto_matrimonio-_le_ultime_tendenze_dall%92Ing.html