Categoria: Arte e Cultura

  • Booktrailer Poetica Coazione di Federico Li Calzi

    La poesia è l’arte che maggiormente materializza con una sola parola un’intera vita trascorsa ad immaginare. Per sua definizione la poesia trasmette immagini al lettore. Come poteva quindi la poesia non apprezzare l’incontro con il video e, con la possibilità di mostrare una visuale per poi contorcersi nuovamente a se stessa con la sua complessità di animo?

    Il booktrailer è così un invito a fare conoscere il libro, la carta stampata e non, come un vantaggio visivo e con un punto di vista da prendere in considerazione. Un punto di vista da approvare, da contraddire, da condividere, da confutare.

    Il booktrailer della raccolta di poesie “Poetica Coazione”, edita nel 2009 dalla casa editrice Tra@art e scritta da Federico Li Calzi, è un ottimo esempio di “punto di vista”. Saranno poi i fruitori ad approfondire appena poco più di un minuto di immagini e parole, frasi che riportano alla riflessione non solo sul libro presentato ma sulla poesia in toto.

    “Cosa accade quando la poesia incarna il ritmo dei ricordi…

    …e quando i ricordi sono legati a dei luoghi?

    Un messaggio lasciato in questi luoghi…

    …che diventano luci e colori.

    Dal creatore di suoni nelle parole, Federico Li Calzi…

    …una storia senza tempo e di sentimenti universali.”

    Ricordi e luoghi senza tempo che si accavallano senza la possibilità di allineamento statico. Le parole compaiono nello schermo mentre una giovane donna cammina sfiorando con i suoi piedi nudi la sabbia, dietro una vastità d’acqua. Non è importante chi sia questa figura, il suo movimento ondeggiante ricorda il trascorrer del tempo ed il passaggio delle correnti stilistiche.

    “Poetica Coazione” è una sorpresa invitante per il lettore. La musicalità delle parole delle liriche presenti nella raccolta sbalordisce per la sua naturalità e per l’estrema forza espressiva e visiva. Sentimenti che ricordano un foulard bordeaux che slegatosi dal collo di una bella donna vola via per la strada, in uno scandaglio di movenze corredate di fascino e stile. Ogni verso, in questo modo, è come uno spostamento che costruisce la lirica con il suo andamento fluido e circolare.

    È possibile veder il booktrailer di “Poetica Coazione” sul sito youtube:

    http://www.youtube.com/watch?v=FJdIOd5YKys

    Il booktrailer è stato realizzato dalla Faster Keaton Produzioni ([email protected]) che ha realizzato per lo stesso autore anche una poetrytrailer (video poesia) “Narcotici i tuoi occhi” (http://www.youtube.com/watch?v=a450Oua9hmo&feature=related).

    Link sito dell’autore nel quale potrete scaricare gratuitamente “Poetica Coazione” e link pagina facebook:

    http://www.federicolicalzi.it/

    http://www.facebook.com/pages/Federico-Li-Calzi/188911001130172

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di “Poetica Coazione”

  • Ad EBOLI (SA) una new entry nel campo associativo musicale

    Come spiega il Presidente Vincenzo Merola, nella sua intervista, l’associazione è sì un luogo di aggregazione sociale, giovanile, culturale e musicale, ma vuole affermarsi anche quale associazione di categoria per la promozione e la tutela dei giovani talenti musicali – come dichiara inoltre Merola – l’idea nasce dall’amore per la musica che accomuna i soci fondatori, Giovanni Germano, Annapia Giarletta, Cristian Scocozza e Adriano Giarletta. Vogliamo mettere in comune con tutti la nostra esperienza, in connubio con le nostre qualità e la nostra professionalità. Sappiamo che, purtroppo, qui ad Eboli l’ambiente musicale può essere ritenuto quasi assopito. Molte volte, infatti, giovani talenti sono in cerca di ingaggi o di opportunità che, ammetto con rammarico, non arrivano così facilmente. Ebbene, lo scopo di questa nostra associazione è quella di mettere in luce l’ambiente musicale e culturale ebolitano.

    E’ vero, bisogna ammetterlo. Parlando a chiari termini, come funziona in maniera pratica?
    Diciamo che la nostra associazione ha più scopi, quali procurare spazi attivi per i musicisti a noi associati nei locali che favoriscono questa attività nella loro piena accondiscendenza, ma non solo: ci preoccupiamo anche di inserire giovani musicisti e cantanti in tanti gruppi quanti chiederanno una mano alla nostra associazione. Inoltre, ci preoccuperemo di creare un’interazione tra case discografiche e giovani talenti , grazie anche al notevole contributo attivo del Direttore Artistico e co-fondatore Giovanni Germano.

    Purtroppo, la musica comporta impegno in termini di tempo e denaro maggiori rispetto ad altre applicazioni artistiche. La vostra associazione si impegna anche in questo?
    Certamente, ci impegneremo anche in questo. Abbiamo già stretto convenzioni con vari music store della provincia, proprio per agevolare i costi applicativi di questa meravigliosa e impegnativa arte. E’ tutto basato sulla sponsorizzazione di vari servizi da parte di questi store, che offriranno uno sconto considerevole a tutti gli iscritti.

    La tua esperienza sarà utile a tante persone come te. Ti sei mai trovato nella situazione di dover abbandonare un progetto al quale tenevi tanto per motivi non concernenti il tuo impegno?
    Devo ammettere che è sempre stato così. Purtroppo, ribadisco, l’ambiente musicale ebolitano- provinciale non ha lo spazio che merita, e tante volte ho dovuto rinunciare a piccole cose che, in verità, mi avrebbero portato a crescere artisticamente. Ebbene, noi fondatori ci siamo ripromessi di impegnarci con tutte le nostre forze al fine di favorire, appoggiare e stimolare tutte le attività artistiche e culturali presenti in zona. In conclusione, l’associazione “Il Mignolo” non potrà portare altro che giovamento al circuito musicale presente nelle nostre città.
    Che queste parole portino ad una riflessione globale di tutti coloro che fanno parte, anche indirettamente, di questo circuito. La musica è arte da amare e imparare , ma, a differenza di quello che si dice, non deve mai essere messa da parte.

  • Concorso letterario “Una penna per Poe” 2011

    Il sito La Tela Nera (latelanera.com) e il blog Edgar Allan Poe bandiscono la seconda edizione del concorso letterario gratuito “Una penna per Poe”, riservato ad autori maggiorenni.

    Il concorso vuole continuare a diffondere il nome e l’opera del grande maestro dell’horror e dare spazio ad autori emergenti.

    In questa nuova edizione è stata introdotta una novità: il concorso è infatti dedicato al genere poliziesco, che quest’anno compie 170 anni, inventato da Poe il 20 aprile 1841 con la pubblicazione del racconto The Murders in the Rue Morgue sulla rivista di Filadelfia Graham’s Magazine. Ogni racconto inviato dovrà quindi appartenere a questo genere letterario e contenere uno o più riferimenti a Poe o a una delle sue opere.

    I manoscritti devono essere scritti in un buon italiano e inviati per email, a partire dal 20 aprile 2011, con scadenza 20 luglio. I migliori racconti saranno raccolti in un ebook e pubblicati nel web. Non è esclusa una pubblicazione cartacea.

    Per le modalità di partecipazione e di invio dei materiali leggere attentamente il regolamento del concorso.

    In collaborazione con: eBook and Book (http://www.ebookandbook.it), eBookGratis.net (http://www.ebookgratis.net), Knife (http://www.nerocafe.org/knife.htm), Concorsi-Letterari.it (http://www.concorsi-letterari.it), Penna Blu (http://pennablu.it/), Abalone.it – Strategie Editoriali (http://www.abalone.it).

  • Nuova illuminazione per il tiburio della chiesa di Santa Maria in Castello.

    Si accende di nuova luce il tiburio della chiesa di Santa Maria in Castello, grazie a un innovativo sistema d’illuminazione entrato in funzione nei giorni scorsi. L’attivazione dell’impianto completa il piano di riqualificazione visiva realizzato dall’assessorato ai Lavori Pubblici per la chiesa simbolo di Tarquinia. «L’illuminazione dei beni architettonici è uno dei principali elementi d’immagine che valorizza il patrimonio storico e artistico di una città. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – L’Amministrazione ha intrapreso questa strada da alcuni anni per mettere in risalto gli edifici più importanti del centro storico, tra i quali il torrione detto “Matilde di Canossa” e il palazzo comunale». Il progetto, approvato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, ha previsto l’uso di sorgenti di luce dalle dimensioni ridotte, reso possibile sfruttando la tecnologia che utilizza i led. I dispositivi illuminanti sono stati installati senza alcun tipo d’intervento invasivo, seguendo l’andamento poligonale del tiburio, composto da ventiquattro lati, in modo da evidenziarne il volume architettonico e metterne in risalto le colonnine. «Ringrazio i tecnici per l’ottimo lavoro svolto. – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici – La chiesa di Santa Maria in Castello, con la sua posizione elevata e isolata rispetto al contesto urbano, è visibile a molti chilometri di distanza e rappresenta quindi il “biglietto da visita” di Tarquinia».

  • Cento Pittori per il tricolore: dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia la 88^ edizione della celebre mostra artistica

    Roma, 28 aprile 2011 – Dal 28 aprile al 1 maggio prossimo i Cento Pittori di Via Margutta torneranno ad onorare la tradizione esponendo per il consueto appuntamento primaverile nella strada da cui prende il nome la loro associazione. La nota esposizione, però, sarà anche occasione per festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell’unificazione d’Italia, a cui i celebri Pennelli hanno deciso di dedicare l’edizione numero 88.

    Nei giorni della manifestazione, infatti, l’emblema dell’unità nazionale, conquistata dai nostri padri a costo di enormi sacrifici e della loro stessa vita, sventolerà su ciascun cavalletto, accanto a oltre 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli che, ancora una volta, animeranno la strada, trasformandola in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.

    “I Cento Pittori di Via Margutta – ha detto Alberto Vespaziani, che da circa quaranta anni presiede questa storica associazione – hanno accolto con entusiasmo l’invito del Consiglio Direttivo a festeggiare questa ricorrenza tanto significativa per l’intero paese oltre che per tutti noi. Per questo motivo, durante la mostra, ciascun di loro esporrà accanto ai propri lavori un’opera altrettanto eloquente: il nostro tricolore”.

    “Nelle scorse settimane, a ridosso della data del 17 marzo, 150 anni dopo la proclamazione dell’Unità d’Italia, è stata consegnata al nostro Presidente della Repubblica – ha continuato ancora Vespaziani – la targa di socio ad honorem della nostra Associazione. Questo gesto di profonda stima e riconoscimento rappresenta l’ennesima testimonianza dell’indissolubile legame che unisce tutti gli artisti di Via Margutta a un Paese come il nostro, che oggi vede presenti popoli provenienti da luoghi diversi e spesso difficili ma che, non per questo, vanno condannati o emarginati”.

    A riprova di ciò, anzi, ancora una volta, i Cento Pennelli hanno scelto di dare ampio spazio alla richiesta arrivata da tanti artisti stranieri provenienti da stati europei ed extraeuropei e richiamati dal fascino esercitato da questa celebre strada e da un’associazione che, nel tempo, con le sue manifestazioni si è rivelata ulteriore motivo di richiamo per i tanti visitatori che arrivano nella Capitale e ha finito con il dare un prezioso contributo al settore del turismo.

    Tra questi la pittrice polacca e decoratrice d’interni Margherita Lipinska, nota per l’utilizzo della tela di juta o dei sacchi per il caffè al posto del telaio, (Per/Gs/Adnkronos)

    l’artista inglese Anthony Gerald Binns, che celebre nei suoi lavori i temi della fiaba e il mondo di gnomi e folletti, Serena Notari, in arte Serena Aarts, pittrice italiana che vive e lavora in Olanda e che trae ispirazione per i suoi coloratissimi lavori dalla natura e dal mare, il peruviano Freddy Toledo, che descrive luoghi esistenti in paesi lontani, affascinanti e misteriosi come quelli dai quale proviene, e l’olandese Paul Nieuwenhof, scultore oltre che pittore con una grande passione per la natura morta e il colore ad olio, e ancora la polacca Teresa Stankiewic, con le sue marine, e la slava Kristina Milakovic, che dedica invece la propria attenzione all’astrattismo.

    “Abbiamo scelto di incentivare la presenza di pittori stranieri – ha tenuto a precisare Alberto Vespaziani, Presidente dell’Associazione – in quanto riteniamo che la pittura e l’arte, attraversando confini etnici e culturali, possano contribuire a sconfiggere l’intolleranza e a dar vita alla migliore integrazione possibile”.

    Così tra pennelli e cornici l’arte, miniera inesauribile di scoperte e sorprese, veste il ruolo di linguaggio universale, sempre più spesso capace di unire in un discorso comune popoli e civiltà lontane o diverse, così come di abbattere barriere e confini.

    A caratterizzare l’immancabile appuntamento, però, anche tanti nuovi ospiti. Tra questi il Maestro Crescenziano Inetti. L’ottantasettenne pittore di Subiaco, noto mosaicista, nei mesi scorsi ha donato al Santo Padre Benedetto XVI un mosaico raffigurante l’emblema papale.

    Richiamati dal prestigio della celebre strada, conosciuta per essere la culla di pittori e poeti, anche alcuni giovani talenti che, selezionati per l’occasione, potranno esporre i propri lavori accanto ai numerosi nomi noti della pittura che hanno fatto la storia di Via Margutta e dell’Associazione che porta il suo nome e che, dal 1950, con instancabile entusiasmo, ne calcano i sampietrini.

    A prendere parte a quest’edizione della mostra – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio e divenuta ormai da tempo irrinunciabile appuntamento per appassionati d’arte, romani e stranieri – saranno oltre 120 artisti, ancora una volta rigorosamente selezionati e provenienti da ogni parte del mondo, tutti caratterizzati da un proprio linguaggio espressivo e da una propria tecnica artistica che va dalla figurazione all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo.

    “Quello che ci auguriamo per il futuro – ha concluso parlando a nome di tutti gli artisti il Presidente Vespaziani – è che prosegua e si rafforzi la collaborazione con l’Amministrazione Capitolina affinché ci venga reso possibile continuare a fare di Via Margutta una colorata pinacoteca en plen air e vengano individuate e concesse nuove aree dove possano essere chiamati ad esporre, accanto ai big dell’associazione, tanti talenti in erba.”

    L’esposizione – che, oltre a permettere come di consueto, soprattutto ai meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà interessante occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività – rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 21.00 fino al 1 maggio prossimo (ingresso gratuito).

    Ad unirsi ai festeggiamenti previsti per il taglio del nastro, in programma alle 17.00 del 28 aprile prossimo, sono stati invitati – tra gli altri – il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore capitolino alla cultura, Dino Gasperini, il Presidente del I municipio, Orlando Corsetti, e il Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, Federico Mollicone.

  • LUMINA – da gioiello a creazione luminosa

    Lo studio di architettura 70m2 dedica anche quest’anno una panoramica sulla
    gioielleria contemporanea, dopo il successo ottenuto dall’evento “Da materia a gioiello”
    nella stagione passata.
    Dal confronto con i partecipanti a quel primo incontro si è fatta subito strada la proposta di
    ripetere l’esperienza, contaminando però maggiormente idee e competenze di due campi
    apparentemente tanto lontani come architettura e oreficeria, che generano talvolta
    risultati in antitesi: l’immenso e il minuto, ma ciò nonostante procedono insieme
    dall’antichità ad oggi, testimoni dirette delle civiltà che le hanno prodotte.
    Lo studio 70m2 ha quindi chiesto a designers di gioielli dall’Italia e dall’estero di
    cimentarsi nella realizzazione di un oggetto luminoso o illuminato, ispirato ciascuno alle
    proprie creazioni, per la decorazione di un ambiente, invece che della persona.
    L’importanza che riveste la presenza della luce in architettura, nel design d’interni come
    nelle discipline orafe è elemento unificatore.
    Nell’affrontare questa “sfida” alcuni creativi hanno mantenuto come finalità primaria
    l’ornamento del corpo, progettando monili che, se non indossati, possono illuminare lo
    spazio circostante appoggiati su appositi supporti, mentre altri hanno costruito vere e
    proprie lampade.
    La perizia artigianale, le capacità scultoree e la cura del dettaglio, qualità che
    caratterizzano la gioielleria contemporanea, si ritrovano in questa raccolta di pezzi unici ed
    inediti, preziosi per la casa.
    La selezione dei migliori lavori costituisce il corpus di questa singolare mostra che, dopo
    l’inaugurazione a Livorno, sarà itinerante.
    Dal 24 maggio all’11 giugno 2011 toccherà Firenze partecipando alla manifestazione
    Florence Design Week e avrà come sede la Scuola di Gioielleria Contemporanea
    Alchimia in Piazza Piattellina 3/r.
    Per conoscere le date e le sedi delle tappe successive invitiamo a consultare il sito
    www.70m2.it o a seguirci su Facebook con i nostri aggiornamenti.

    Periodo: dal 29 aprile al 7 maggio
    Città: Livorno
    Sede: Studio di Architettura 70m2
    Indirizzo: Via Poggiali, 10
    Opening: venerdì 29 aprile ore 18.00.
    Orari: da Lun a Ven 9:30/13 e 16/19:30 | Sab 16/20 | Domenica chiuso
    Info: t/f +39 0586 897477 | www.70m2.it | [email protected]
    Ingresso gratuito
    Periodo: dal 24 maggio all’11 giugno
    Città: Firenze
    Manifestazione: Florence Design Week
    Sede: Alchimia – Scuola di Gioielleria Contemporanea
    Indirizzo: P.zza Piattellina 3/r
    Opening: martedi 24 maggio ore 18:00
    Orari: da Lun a Ven 9/13 e 15/18 | Sab 28 e Dom 29 16/19:30
    Info: t/f 055 223218 | www.alchimia.it | [email protected]
    Ingresso gratuito

    ELENCO PARTECIPANTI:
    Silvia BECCARIA | Giulia BERNINI e Francesca FASTAME | Silvia BRAGAGNOLO | Nicoletta CICALO’
    Corrado DE MEO | Sabina FEROCI | Manuela GANDINI | Angelo LOMUSCIO
    Antonio PICARDI | Maria Grazia PULVIRENTI | Maddalena ROCCO | Chiara SCARPITTI
    Stenia SCARSELLI | Angela SIMONE | Viviana SOLIGO | Maurizio STAGNI | Yuki SUMIYA | Yoko TAKIRAI

  • Romanzo – La Baia dei Ricordi

    S’intitola La Baia dei Ricordi e sarà distribuito inizialmente solo attraverso i circuiti ilmiolibro.it e nelle 98 librerie laFeltrinelli e sul sito on line della stessa.
    Per la prima volta Francesco Rabita (Milano 1974), imprenditore, docente e personal shopper, si cimenta dopo il suo manuale tecnico per Personal Shopper e Wedding Planner, come autore di un romanzo che appare sin dalle prime pagine romantico e struggente.

    La Baia dei Ricordi è un viaggio generazionale attraverso i ricordi del protagonista, Federico, che raggiunto il traguardo più ambito: la fama, analizza la sua vita ripercorrendone le fasi più importanti. Dall’infanzia alla maturità, ci consegna inizialmente un protagonista adolescente confuso dall’amore e dalla vita che affronta con spontaneità e passione i primi amori ed il rapporto con l’universo femminile, mentre vive i rapporti con i suoi coetanei maschi in maniera sfrontata e libertina. Nel corso dei capitoli, poi, si scopre, sempre di più, un Federico più sicuro di sé e più maturo, grazie anche all’incontro con un uomo più grande che cambierà per sempre la sua vita ed il suo destino. Attraverso i suoi insegnamenti imparerà a seguire la sua legge interiore ed accettare la sua natura. Scoprirà la passione per l’arte, trovando in essa la sua vera vocazione.

    Il suo cammino, segnato da sofferenze, difficoltà ed insuccessi personali, lo condurrà poi in età adulta a realizzare il suo più grande sogno e a scoprire un’importante verità celata dietro ad anni di silenzi e lettere mai aperte. Nel romanzo il dettaglio delle descrizioni paesaggistiche e delle persone, come dei luoghi e delle cose, assume un ruolo fondamentale. L’autore pone all’attenzione del lettore, un’attenta analisi introspettiva di ogni personaggio. Il romanzo è un elogio ai buoni sentimenti e mette sotto la lente d’ingrandimento l’importanza della dignità dell’essere umano, che deve potersi sentire libero di amare senza dover essere giudicato o peggio privato e defraudato dei propri diritti di “persona”.

    Il libro analizza una verità da non sottovalutare attraverso un aforisma che lascia riflettere:
    “l’uomo ha creato le distinzioni e poi le ha credute vere”.

  • Enjoy Edizioni inaugura il concorso letterario “L’anima delle donne”.

    Treviso, 18/04/11 – Enjoy Edizioni, casa editrice trevigiana, bandisce un concorso letterario rivolto a tutti gli amanti della scrittura, esordienti e non, residenti nel territorio italiano.

    Il concorso si intitola “L’ANIMA DELLE DONNE” e mira ad invitare le donne, ma non solo (sono ammessi infatti anche gli appartenenti al sesso maschile) amanti della scrittura ad esprimersi in materia di: Amore, Sogni, Speranze, Gioia, Figli, Cuore, Ambizioni, Maternità negata, Abbandoni, Amicizia, Viaggi interiori, Rinascita, Vita… ed ogni argomento affine alla Suprema Sensibilità Femminile.

    Per partecipare al concorso è necessario essere residenti nel territorio italiano e presentare un lavoro editoriale (preferibilmente nella forma del racconto di fantasia ma anche sotto forma d’esposizione di esperienze personali). Ogni partecipante deve inviare il proprio racconto o la propria storia in busta chiusa.

    I testi non devono superare le 25.000 battute (spazi compresi), presentati in formato A4 e preferibilmente con carattere Times New Roman 12, inviati all’interno di un plico secondo le modalità suggerite all’interno del bando di concorso.

    Il concorso prevede dei premi in denaro per i primi tre classificati, oltre l’opportunità di pubblicazione dei racconti più meritevoli all’interno di un’antologia. Al primo classificato è prevista, in aggiunta, l’offerta di un contratto di edizione per la pubblicazione di un libro con Enjoy Edizioni. La cerimonia di premiazione e la pubblicazione del volume sono previste entro il mese di OTTOBRE 2011.

    E’ possibile scaricare il bando di concorso con la modulistica per l’adesione sul sito di Enjoy Edizioni e su www.evvivalagioia.it

    Informazioni di approfondimento

    http://www.evvivalagioia.it/concorso-letterario/

  • VIBRAZIONI…IN BIANCO E NERO – GUTAI tra passato e presente

    Yasuo Sumi, Yozo Ukita, LOCO

    3 -19 Giugno 2011
    Tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00

    Presso SPAZIO ARTE DEI MORI
    Venezia Cannaregio 3384/B

    In occasione della Biennale 2011, lo Spazio Arte dei Mori di Venezia presenta Gutai. Vibrazioni in bianco e nero un progetto espositivo originale sulla più importante avanguardia artistica del Giappone contemporaneo, il Gutai.

    L’esposizione propone opere sia storiche sia inedite di due dei principali action-painters fondatori del Gutai, Yasuo Sumi (n. 1925) e Yozo Ukita (n. 1923), performer innovativi e grandi sperimentatori formali tuttora animati da una straordinaria vitalità pittorica, alle quali affianca alcuni lavori della più creativa fra i giovani eredi del movimento, LOCO (n. 1976), discepola prediletta e stretta collaboratrice artistica del massimo maestro Gutai, Shozo Shimamoto.

    Il percorso dell’esposizione intende mettere l’accento su un aspetto particolare del linguaggio Gutai, l’uso del bianco e nero. L’esplosione del colore-luce nello spazio è certamente l’elemento caratteristico che meglio identifica la tradizione Gutai agli occhi del grande pubblico. Tuttavia, le opere in bianco e nero appartengono ai codici espressivi dell’informale giapponese fin dalle origini e anzi, come mettono bene in evidenza le tele esposte in questa nuova mostra, l’uso di una bicromia essenziale, scandita sol dai diversi toni del grigio, la ricerca di figure a macchie e l’espandersi di vibranti matasse di materia scura sono tutti elementi espressivi che rispondono a
    un’esigenza profonda del Gutai. Così come nelle pitture colorate l’espressività della materia prendeva voce attraverso un lacerarsi quasi organicistico delle sostanze pittoriche, parallelamente nelle pitture in bianco e nero, con la loro candida vacuità quasi monocroma, è l’universo oscuro e freddo dei corpi e dei materiali inorganici che acquista realtà e voce. Tramite il bianco e nero l’energia visiva e spirituale del quadro si esprime in un accumularsi e disintegrarsi continuo di detriti, di proiezioni, di lesioni, di raggi e di fasci di particelle oscure, che nel loro statico incanto oscuro sono una testimonianza implicita e drammatica, al pari delle opere più intensamente cromatiche, delle catastrofi che sconvolsero – e ancora oggi tragicamente sconvolgono – il Giappone: gli intrecci e i noduli del bianco e nero esprimono il naufragio dell’umano sceso agli inferi della propria corporeità, nei territori più intangibili dove restano solo le vibrazioni del buio e del nero.

    Il Movimento Gutai, la più importante avanguardia giapponese del dopoguerra, ben presto celebrata in tutto il mondo, venne fondato nel 1954 ad Osaka da Yoshihara Jiro, che sosteneva di dover “ fare una pittura che non si sia mai vista”. “dobbiamo dare alla materia un’occasione per vivere”. e scriveva “in altre parole, tutto ciò che avviene nell’animo umano è concretamente esprimibile attraverso la materia”
    Un’arte che diventava dunque atto di scoperta dell’unità originale dell’Io, in cui lo spirito dell’uomo, le sue aspirazioni intime e la materia si fondevano insieme. Una modalità espressiva in cui la materia, che per gli artefici del gruppo non era solo pittura o calligrafia ma anche azioni eseguite con materiali vari, oggetti, acqua e fango, viene sublimata dallo spirito che le infonde vita. Nella loro opera difatti, spazio, materia e corpo giungevano ad affermare liberamente la propria identità e la propria esistenza. Lo stesso Michel Tapiè, critico d’arte francese propugnatore dell’Informale, fu così interessato alle loro modalità artistiche da voler tenere sott’occhio quel gruppo innovativo, che si muoveva tra movimento gestuale sperimentale concreto, action painting, performance, happening pionieristico ed espressionismo astratto, dove la pittura e l’azione stessa erano concepiti quasi come una creazione pubblica.

    Nelle opere di immediatezza performativa selvaggia di Yasuo Sumi, che vanno dagli anni ’50 fino ad oggi, si vedono gli elementi tipici del movimento Gutai, il flusso energetico del tempo, della presenza e della fisicità oltre ad una notevole forza espressiva e drammaticità. Le esplosioni di colore sulle tele, le carte o le stoffe, diventano gorghi improvvisi ma mai improvvisati, sunto di performance dell’Artista tra calligrafismo e violenza gestuale.

    Nelle opere recenti di Yozo Ukita si ritrovano gli elementi tipici tradizionali del suo periodo Gutai. I materiali e la tecnica utilizzata dall’artista per realizzarle sono tela, chiodi, legno, lastre metalliche ecc.
    Le opere esposte consistono in tele spesse e robuste fissate su pannello e telaio. Sulle tele (pitturate ad olio monocromatico) e` attaccata al centro una lamiera verniciata e curvata regolarmente come un semicilindro ed il risultato è rappresentato da sculture composite costruite in modo artigianale, perché l’artista fa tutto da solo, anche il telaio.

    Nei suoi lavori la giovane artista LOCO testimonia una fantasiosa poliedricità, utilizando tela, carta, e stoffa e passando da raffigurazioni pop, che ricalcano lo stile manga giapponesi, a opere tridimensionali. In altre opere in cui utilizza l’azione della pioggia LOCO si riallaccia direttamente ai maestri Gutai creando interessanti connessioni stilistiche che ritornano agli elementi naturali della loro tradizione.

    Jonathan Sisco, Andrea Mardegan

    L’evento è a cura di SPAZIO ARTE DEI MORI
    Per informazioni:
    www.spazioartedeimori.com
    Per visite su appuntamento:
    +39 3409502943

    Come arrivare allo Spazio Arte dei Mori:
    Linee ACTV 42 e 52 da P.le Roma o Stazione F.S. fermata Madonna dell’Orto.Lo Spazio Arte dei Mori è nel Campo dei Mori, vicino alla Casa del Tintoretto e della chiesa di Madonna dell’Orto. Nel Campo vi sono le antiche statue dei Mori scolpite sulle pareti degli edifici ed è centro folkloristico del Sestiere Cannaregio.

    Ufficio Stampa AD3.it comunicazione
    press[at]ad3.it
    www.ad3.it
    San Marco 3188 A
    30124 Venezia
    Tel. +39 0415209245

  • FLOW – A work in Motion. Un’installazione monumentale di Pia MYrvoLD a Venezia durante la vernice della Biennale d’Arte. 3 giugno – 18 settembre 2011

    Pia
    FLOW – A work in Motion
    Zattere 417, Dorsoduro, Venezia

    Vernissage 31 maggio – 5 Giugno
    Opening 3 giugno

    Performances di Pia MYrvoLD e Bugge Wesseltoft

    Exhibition 6 giugno – 18 settembre 2011

    La settimana dell’arte contemporanea a Venezia ospita il vernissage dell’installazione ad alta tecnologia dell’artista multimedialePia MYrvoLD, norvegese emissaria di poesia visuale che utilizza interfacce interattive, sensori, suoni, video, per creare ambienti immersivi in cui le immagini in 3D, gli oggetti e lo spazio aprono nuove dimensioni sensoriali.

    L’installazione monumentale FLOW – A work in Motion sara’ esposta a Venezia, alle Zattere, durante la vernice della Biennale d’Arte 2011 e fino al 18 settembre 2011.


    Per l’opening della sera del 3 giugno sono previste performances di Pia MYrvoLD e del compositore Bugge Wesseltoft.

    Pia MYrvoLD e’ conosciuta come artista a livello mondiale per la sua produzione ibrida, multimediale e indipendente, per le sue collaborazioni con diversi musei nel mondo e per le partnership con diverse personalita’ dell’arte, del design, della moda e dell’architettura.

    Nata come pittrice, apprezzata stilista con la linea Cybercouture, Pia MYrvoLD ora dipinge con i processi digitali, con strumenti 3D e con programmi di animazione, trasportando l’osservatore in un universo virtuale di mutamenti cromatici, textures, suono bianco, immagini in movimento, fotografia e video.

    Dai primi anni Ottanta, il lavoro interdisciplinare di Pia MYrvoLD ha attraversato pittura, suono, video, le nuove tecnologie e l’arte relazionale.
    Una dei primi artisti in Europa a lavorare con le interfacce di arte interattiva e a fare ricerca con i media 3D, Pia costruisce un universo visivo di macchine del futuro intrecciate a forme organiche, microchip, infrastrutture, che trovano origine nella biochimica, nella biologia e nelle scienze.

    Con FLOW Pia MYrvoLD esplora il controllo della tecnologia, costringendo il mondo digitale a dar vita a forme organiche. La fusione di mondi cosi’ distanti crea nuove mutazioni sinaptiche, nuove porte in un vortice acido e onnicomprensivo, in cui Spazio e Tempo si combinano in una genesi nella retina.

    Il futuro della pittura e’ un’immagine statica o cambia nel tempo in relazione ai suoi interlocutori, alla loro interattivita’ e all’ambiente?
    Il suo ultimo progetto, FLOW, e’ un work in progress – un work in motion, dice Pia:

    Video multicanale interattivi riprodotti su diversi moduli espositivi – tunnel da attraversare a piedi immersi nelle immagini in movimento, multischermi, spirali – che diventano essi stessi sculture o architetture, in cui gli oggetti e lo spazio creano nuove modalita’ di fruizione e sviluppo delle nostre capacita’ sensoriali.

    Pia MYrvoLD
    FLOW – A work in Motion

    Vernissage 31 maggio – 5 Giugno
    Opening 3 giugno
    Exhibition 6 giugno – 18 settembre 2011

    Per l’opening della sera del 3 giugno sono previste performances di Pia MYrvoLD e del compositore Bugge Wesseltoft.

    ll calendario dettagliato dei diversi eventi di Flow – A work in motion durante i giorni del vernissage sara’ annunciato sul sito www.pia-myrvoLD.com/FLOW.

    Location
    Zattere 417, Dorsoduro, Venice

    Lo spazio espositivo e’ il deposito di libri antichi dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, in Fondamenta degli Incurabili, Zattere, accanto all’Accademia di Belle Arti e alla Fondazione Vedova, e a 4 minuti a piedi dalla Collezione Peggy Guggenheim e da Punta della Dogana.

    Come arrivare
    A pochi metri dall’esposizione si trova la fermata Actv “Spirito Santo” da dove parte la linea 61 che collega direttamente con la fermata Giardini della Biennale d’Arte, tutti i giorni dalle 9 alle 20 ai minuti 14, 34, 54 (da Giardini linea 62 ai minuti 0, 20, 40).
    Dalla fermata Zattere (3 minuti) la linea 51 collega con due fermate la Biennale Giardini tutti i giorni dalle 5 alle 24 ai minuti 1, 21, 41 (da Giardini linea 52 ai minuti 1, 21, 41).

    THE FLOW prossimi eventi
    L’installazione FLOW – A work in Motion sara’ presentata a Venezia durante la Vernice della Biennale d’Arte 2011.
    Una esposizione di FLOW e’ prevista per Gennaio/Febbraio 2012 presso LACDA, The Los Angeles Digital Art Center.
    Lo Stenersen Museum di Oslo presentera’ un’installazione FLOW dall’ 8 novembre 2012 al 20 gennaio 2013.

    FLOW Partner & Sponsor
    Conventor AS
    Haaland IKM
    Council Norway
    LACDA Los Angeles Center of Digital Art

    Esposizioni online:
    www.pia-myrvoLD.com/FLOW

    Press office e coordinamento a Venezia
    Fnv
    Giudecca, 212
    30133 Venezia
    Phone: +39 041 2446939
    Fax: +39 041 2446921
    e-mail: [email protected]