Categoria: Arte e Cultura

  • Musica e foto: un binomio immancabile per il giorno del si

    Il giorno del matrimonio è considerato come il più importante nella vita di due persone che, da quel momento in poi, desiderano condividere il proprio percorso e costruirsi un futuro insieme. Ecco perché i futuri sposi pretendono che quel giorno sia assolutamente perfetto e che tutti i dettagli vengano curati, perché solo in questo modo il proprio matrimonio potrà essere davvero da sogno.

    Tra tutte le cose che c’è bisogno di preparare per il gran giorno due delle più importanti sono certamente la scelta della musica che dovrà accompagnare la funzione e il ricevimento, e il servizio fotografico, perché un matrimonio non è davvero tale senza un book che immortali tutti i momenti di quel giorno. Per quanto riguarda la scelta della musica, in linea di massima per la funzione religiosa è meglio prediligere la musica da camera, magari optando per un ensemble di archi e di voci, così da creare la giusta atmosfera. Per il ricevimento, invece, ci si può scatenare variando generi e ritmi. Per questo il consiglio migliore per il momento della festa è certamente quello di affidarsi ad un bravo d-j che , per ogni momento, saprà trovare la giusta colonna sonora.

    Altro punto fondamentale sono le fotografie, il veicolo grazie al quale sarà possibile ricordare ogni momento di quel giorno. Il consiglio è certamente quello di affidarsi ad un fotografo bravo ed esperto, che sappia interpretare i gusti degli sposi e dare un tocco di originalità al vostro album fotografico, rendendolo quindi davvero speciale. Non meno importante è anche la scelta della carta sulla quale stampare le foto; optate sempre per carte di qualità, scegliendo per quelle più belle e significative una carta speciale come quella archival. Per gli sposi che vogliono poi realizzare un book matrimoniale alternativo, magari in versione ridotta da condividere immediatamente con amici e parenti, la giusta idea è quella di optare per un fotolibro matrimonio, di certo un idea originale che darà un gusto in più al giorno delle vostre nozze.

  • Il CFA presenterà al pubblico il nuovo cortometraggio SCOOP

    Nei giorni 28 e 29 maggio rispettivamente alle ore 21.30 e alle ore 18.00, presso il teatro Casa delle Culture, in via S. Crisogono n’ 45, nel pieno centro di Trastevere, la scuola di teatro Centro Formazione Attori presenterà al pubblico il nuovo cortometraggio SCOOP, scritto e diretto da Igor Grcko, direttore didattico, regista e insegnante del CFA ed interpretato dagli allievi iscritti al secondo anno della scuola di recitazione.

    Quindici minuti di un intelligentissimo ed acuto spaccato di ciò che oggi viene inteso come diritto di cronaca e di come la televisione, legittimata dal popolo di spettatori, abusi di tale strumento plebiscitario per arraffarsi l’appetitoso piatto di un audience alle stelle; il tutto raggiunge il proprio culmine, macabro e disarmante, nei collegamenti in diretta con parenti ed amici della vittima-protagonista della puntata di OLTRE IL MISTERO, programma di attualità condotto da uno strepitoso presentatore, ai limiti del surreale.

    Il prodotto di una scuola di recitazione come pochi se ne trovano, capace di riprodurre verosimilmente una realtà ai limiti del voyeurismo, tipica della contemporaneità di oggi, assalita da obbiettivi, telecamere, violazioni della privacy, e quant’altro.

    Il cortometraggio è interamente prodotto dal Centro Formazione Attori ed è realizzato all’interno del Corso “Tecniche di Recitazione Cinematografica” con gli allievi della Scuola.

    Il risultato è certamente un’opera che, in quanto autoprodotta, riesce a districarsi tra i rovi di una odierna prassi, a cui ormai siamo tristemente abituati, di censura e obbedienza a canoni, parametri e silenzi su argomenti tabù dettati dalla politica; tutto ciò consente di apprezzarne oltremodo il valore artistico, sia da parte di chi dirige che di chi interpreta, nella visione di un presente che lascia molto a desiderare. Vi aspetta un “succulento assaggio” della coraggiosa critica ad una spettacolarizzazione dei sentimenti e delle emozioni che sta caratterizzando questi nostri tempi moderni.

    Per informazioni visita www.formazioneattori.it:

  • Estate a teatro

    Anche se la bella stagione è alle porte vale la pena pensare di trascorrere una bella serata a teatro.

    Sebbene infatti la maggior parte delle stagioni teatrali nelle sale termini fra i mesi di aprile e giugno, proprio in estate prendono il via molte programmazioni all’aperto, nelle arene e nelle piazze o nelle zone verdi delle città e dei paesi italiani.

    Ora però i teatri d’Italia sono ancora nel pieno della stagione e propongono spettacoli in grado di soddisfare davvero chiunque: musical, opere liriche, operette, balletto, danza contemporanea, commedie, cabaret, recital di prosa e monologhi, spettacoli dedicati ai bimbi che possono recarsi a teatro con la famiglia di pomeriggio, ma anche matinée per le scolaresche.

    Sul sito italiateatri.org si trovano le stagioni teatrali dei maggiori teatri d’Italia, ma anche delle piccole sale, anche nelle nostre province, che ospitano sia compagnie famose, ma anche gruppi amatoriali o dialettali che sanno sempre stupire e divertire il pubblico per la professionalità che le contraddistingue.

    In home page è quindi possibile selezionare la regione di interesse e/o digitare il titolo dello spettacolo di cui si vuole conoscere la programmazione per trovare una scheda completa che fornisce dettagli sullo spettacolo e sul teatro che lo ospita, oppure cercare, regione per regione una sala in particolare di cui si vuole conoscere il programma.

    Sempre nella pagina principale sono evidenziate notizie che riguardano il mondo del teatro: prime, inaugurazioni, eventi speciali o curiosi.

  • Auto-mobili senza tempo, 125 anni di storia targata Mercedes

    Dall’11 al 17 aprile 2011 Milano ha ospitato la nuova edizione del Salone del Mobile.

    L’edizione ha ottenuto grande successo, con oltre 320 mila ingressi alla fiera di Rho e visitatori proveniente da 150 paesi diversi.

    A celebrare il cinquantennale del Salone è stato invitato anche il mondo dell’auto, con eventi di grande interesse. Particolarmente degna di nota la mostra “Auto-mobili senza tempo”, organizzata dalla mercedes benz Italia il 14 aprile, per ripercorrere 125 anni di design della casa automobilistica di Stoccarda.

    La mostra, impreziosita dai mobili Belloni, ha presentato alcuni esemplari che hanno fatto la storia del marchio tedesco; la «Patent-Motorwagen», la 540 K del 1936, una mercedes benz cabrio B del 1952 , un esemplare di 300 SL del 1955 – la mitica «Ali di Gabbiano» – e un’Adenauer del 1958.

    Mercedes benz Italia ha inoltre messo a disposizione un parco macchine di 20 auto per il servizio di courtesy car ufficiale dell’evento, con 5 esemplari del monovolume Viano e 15 della classe e berlina.

    Non è casuale la scelta di queste vetture, in particolar modo della classe e, che da anni rappresentano lo standard per la produzione delle berline mercedes e che ancora oggi vengono prodotte in numero di 250.000 per il mercato internazionale.

    La mercedes e 200, la mercedes e 220, o la e320 sono solo alcune testimonianze del rapporto esistente tra la mercedes e il design, in un binomio che unisce innovazione e perfezione, eleganza e stile e che garantisce da 125 anni il successo del marchio tedesco.

  • Ispi apre la sede di Pordenone – 2011

    Istituto Ispi apre finalmente la propria di Pordenone, per servire gli studenti nel tutoraggio e nella preparazione esami universitari a Pordenone e provincia.

    Ispi è in grado di seguirti sia per i corsi di laurea triennale sia per i corsi di specializzazione.

    Sei uno studente della provincia di Pordenone ed hai bisogno di sostegno nella preparazione dei tuoi esami universitari, puoi rivolgerti ad Ispi senza impegno: “Il metodo di studio che adotti determina il successo del tuo percorso scolastico.

  • Il Palace Hotel Bari per “L’uomo Senza Qualita’

    Bari, 26 aprile 2011– Favorire lo sviluppo culturale del capoluogo pugliese: condividendo l’obiettivo della Fondazione Bari Arte Contemporanea (BAC), creata dal Comune di Bari, il Palace Hotel Bari sostiene una nuovo evento espositivo, “L’uomo senza qualità”, una mostra interamente dedicata all’arte dei paesi nordici, che avrà luogo dal 27 aprile nelle meravigliose sale in stile liberty del Teatro Margherita, a pochi minuti di distanza dall’albergo.

    L’iniziativa nasce all’interno di un ampio programma culturale, che vedrà la presenza di personalità della cultura italiana ed internazionale, protagonisti dell’evento inaugurale in programma al Ristorante Murat del Palace Hotel, con splendida vista sulla città e i suoi monumenti.

    Inoltre, gli ospiti del Palace Hotel avranno la possibilità di unire un’interessante esperienza culturale, in uno dei luoghi simbolo della città appena recuperati, all’emozione di un soggiorno da favola all’insegna della qualità enogastronomica e dell’eccellenza del servizio.

    “Il Palace Hotel di Bari, la cui immagine rappresenta da oltre cinquant’anni l’eleganza e la tradizione dell’ospitalità pugliese, offre il suo sostegno a quest’iniziativa a testimonianza di una grande attenzione alle attività culturali e allo sviluppo della città” queste le parole di François Droulers, presidente del gruppo italiano D Hotels, che gestisce dal 2010 il Palace Hotel ed il neonato MOVE HOTEL di Mogliano Veneto.

    Il Palace Hotel Bari è l’albergo più grande del capoluogo pugliese con 196 camere, di cui 18 suite: ubicato nel centro commerciale e culturale della città, è a pochi passi dalla porta d’ingresso al centro storico e a pochi minuti a piedi dalle vie dello shopping e delle attività culturali.

    Simbolo dell’ospitalità barese, il Palace Hotel esprime da sempre un esclusivo connubio di eleganza e tradizione che negli anni ha portato alla struttura fama e riconoscimenti sia in Italia che all’estero.

    Dal 2010 Il Palace Hotel Bari è gestito dal gruppo italiano D Hotels fondato nel 2009 dall’imprenditore milanese François Droulers, al quale si unisce ora il MOVE HOTEL, il nuovo albergo di Mogliano Veneto, tra Venezia e Treviso.

    PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
    PALACE HOTEL Via Francesco Lombardi, 13 – 70122 Bari
    Tel. 080 5216551 – Fax 080 5211499
    [email protected] www.palacehotelbari.it

    UFFICIO STAMPA:
    IMAGINE COMMUNICATION, Via G. Barzellotti, 9b – 00136 Roma
    tel. (+39) 06.39750290 –
    [email protected]
    www.imaginecommunication.eu italianconnections.net

    Per documenti ed immagini in alta risoluzione: italianconnections.net/palacehotel

  • Intervista di Alessia Mocci ai quattro autori della raccolta poetica “Accarezzando il tempo”, Rupe Mutevole Edizioni

    Accarezzando il tempo”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Poesia e Vita” è una raccolta poetica a quattro autori, sono presenti quattro sillogi diverse. Le sillogi sono “Partigiani e suonerie” di Gabriele Battista, “Officina di parole” di Carmen Biella, “Completando i deserti” di Matteo Montieri, “L’armonia della natura” di Guerrino Rubbini. Autori diversi che si cimentano con i versi, qualcuno è alla sua prima pubblicazione e coraggiosamente si mette in ballo insieme ai più esperti. Quattro visioni del mondo accumunate dalla passione verso la scrittura. Il lettore avrà così la possibilità di passare dall’ironica musicale del giovane Gabriele Battista all’Io parlante di Carmen Biella ed ancora dall’esternazione pungente di Matteo Montieri allo stile campestre di Guerrino Rubbini.

    Gli autori sono stati molto disponibile nel rispondere a qualche domanda sulla loro passione e su “Accarezzando il tempo”. Buona lettura!

    A.M.: Perché si sente la necessità di scrivere in versi?

    Gabriele Battista: Per fare in modo che visioni, immagini e processi mentali prendano vita. Di conseguenza, ritrovandosi di fronte al proprio “io” più profondo, per migliorare la consapevolezza di ciò che si fa cercando di essere più possibile obiettivi.

    Carmen Biella: Questa domanda me la fanno spesso. Mi chiedono: “Ma come fai?”

    “Non lo so” rispondo… è un arte al quale non c’è spiegazione. È un dono? Forse… Mi chiamano Divina per quello che scrivo. IO sono solo un’ officina di parole.

    Guerrino Rubbini: Si sente di scrivere in versi perché si esprime un concetto, un emozione, uno stato d’animo in poche righe ed il lettore ne da un interpretazione propria la fa sua e questo è il bello della poesia.

    Matteo Montieri: Ognuno ha un suo motivo particolare per riversarsi nella scrittura di versi, per quanto mi riguarda. L’inizio di tale attività è coincisa con la ricerca di una valvola di sfogo, ma ben presto si sono andate sommando altre necessità, come possono essere il ricordo di eventi oppure porre delle risposte a quesiti filosofici… Tutto ciò nel vestito della poesia.

    A.M.: Pubblicare con altri tre autori. Che cosa ti ha portato a questa scelta artistica?

    Gabriele Battista: Le richieste economiche sicuramente più ragionevoli rispetto a quelle astronomiche di altre sedicenti case editrici. Mi è sembrata un’opportunità da cogliere, essendo alla mia prima pubblicazione. Di sicuro la raccolta a quattro è intelligente e coraggiosa, e per un lettore può essere attraente ma personalmente preferirei presentare ad una qualsiasi persona il MIO libro con una silloge completa, come farò a maggio.

    Carmen Biella: Perplessa all’ inizio, onorata leggendo il risultato. Nessuno dei tre autori sminuisce l’altro. Mi piacerebbe sentire l’opinione anche degli altri tre.

    Guerrino Rubbini: Pubblicare con altri autori è stimolante e creativo, c’è il confronto e la condivisione della tematica, ogni autore ha uno stile diverso unico alcuni sono più vicini al tuo modo di scrivere altri no ma ugualmente interessanti.

    Matteo Montieri: Sicuramente la scelta è stata influenzata da una necessità strutturale, perché a differenza di altre raccolte a cui ho lavorato o sto lavorando, ha una dimensione ridotta e sarebbe potuta solo rientrare in una opera a 4 autori.

    A.M.: Quale dei tre autori de “Accarezzano il tempo” ti ha colpito maggiormente o vedi più affine al tuo modo di vedere il mondo?

    Gabriele Battista: Mi ha molto incuriosito Carmen Biella, con le sue poesie “sensuali”. Ma non vedo nessuno dei miei tre “compagni di viaggio” affine alla mia visione del mondo, anche perché non mi è molto chiaro come sia.

    Carmen Biella: Mi sono piaciuti tutti, diversi fra loro. Diversi anche da me. La poesia è donna. Credo che un poeta uomo sia una persona estremamente sensibile, forte quando traspone.

    La poeta donna è forte, sensibile quando scrive.

    Guerrino Rubbini: Gabriele Battista credo abbia più affinità con il mio modo di vedere e scrivere le idee che ha “scrive di pancia” come il sottoscritto.

    Matteo Montieri: Sicuramente trovo molto affini al mio modo di pensare le poesie Gabriele Battista, soprattutto nella prima poesia che stata definita dal recensionista Livio Cortese “sei versi di lucida, sorda violenza”

    A.M.: Nella tua silloge c’è una lirica che ritieni sia la “madre” delle altre?

    Gabriele Battista: No.

    Carmen Biella: No, ogni lirica ha una storia a se. Le sensazioni cominciano e finiscono una

    volta scritte.

    Guerrino Rubbini: Credo che “L’albero” sia un esempio assieme a “Carnevale” io oggi vedo il mondo con questi occhi e scrivo di conseguenza.

    Matteo Montieri: No nessuna è posta in maniera di generare le altre sicuramente si può vedere una comunanza. Tra di loro ma proprio perché rientrano nella “contemplazione dei deserti” sono delle riflessioni. In un certo modo a se stanti.

    A.M.: Che cosa ne pensi della formula del booktrailer?

    Gabriele Battista: Prima di questa domanda non ne avevo mai sentito parlare, quindi non saprei. Così, superficialmente, sono abbastanza scettico. Ma m’informerò.

    Carmen Biella: Mi piace, la trovo un’innovazione per la continuità. La trovo ottima per i miei

    viaggi, non potrei farne a meno.

    Guerrino Montieri: Credo che sia un ulteriore opportunità per i lettori e gli scrittori d’incontrarsi, per gli scrittori di farsi conoscere e per i lettori di conoscere quello che leggeranno.

    Matteo Montieri: Sicuramente ogni spazio o veicolo che può dare maggiore visibilità all’opera è ben accetta. Ma c’è il rischio che si scada in una mercificazione un opera letteraria non può essere abbellita od ingolosita per seguire le leggi del mercato deve essere compressa e criticata ma a seconda della lettura e magari del confronto con l’autore, cioè attraverso le classiche presentazione. Poi il costo di booktrailer è molto alto, anche rispetto all’organizzazione di una presentazione classica che anche alla luce di questo secondo me dovrebbe essere preferita.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto?

    Gabriele Battista: Il meglio che possa capitare a una brioche” di Pablo Tusset.

    Carmen Biella: Il Re e il suo giullare di Margaret George.

    Guerrino Rubbini: Sto leggendo “Un indovino mi disse” di Terzani .. leggo sempre libri usciti da tempo costano meno ed evito di farmi suggestionare dalla pubblicità o dalla moda del momento.

    Matteo Montieri: “I Malavoglia” di Giovanni Verga.

    A.M.: Come ti sei trovato con la casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Gabriele Battista: Credo sia presto per un parere complessivo, sono passati solo due mesi da quando il libro è uscito. Finora mi sono fatto l’idea di una casa editrice piccola ma “giovane” ed in espansione. Probabilmente la consiglierei ad un amico che deve pubblicare per la prima volta, ma di sicuro mi sentirei di consigliare senza battere ciglio una casa editrice che non chiede spese ad artisti emergenti. Il mondo dell’editoria è ancora tutto da scoprire.

    Carmen Biella: Certo, persone altamente quotate e serie. Gentili, disponibili che mantengono

    ciò che dicono.

    Guerrino Rubbini: Bene, puntuale nelle pubblicazioni, certamente la consiglierei e veramente l’ho già consigliata!

    Matteo Montieri: Sicuramente l’attività nel campo dell’editoria non sono mai facili e soprattutto quando si tratta di poesia. Soprattutto mi ha colpito la buona organizzazione della collana PoesiaeVita che attraverso fa davvero un ottimo lavoro seguendo gli autori nelle loro problematiche e selezionando le opere che davvero meritano la pubblicazione e non tutto ciò che passa dal convento.

    A.M.: Hai qualche altra novità editoriale per il 2011?

    Gabriele Battista: Nel 2011 usciranno due miei libri con la casa editrice Cicorivolta, uno appunto a maggio ed uno a novembre. Sono rispettivamente la mia prima e l’ultima raccolta di poesie, “Il cielo malconcio” e “Memorie di un coguaro”.

    Carmen Biella: Sì, la sto pensando da tempo. È un progetto grandioso. Posso anticipare solo il titolo: “Senza corona”. Mi piacerebbe editarlo con Voi.

    Guerrino Rubbini: Ho nuove poesie e mi sto cimentando con un romanzo il titolo è “L’uomo che non doveva esserci” Gioia Lomasti la persona che mi ha fatto conoscere Rupe Mutevole e Cristina hanno già letto il primo capitolo glielo ho fatto leggere tanto per capire se poteva intrigare, ora mi serve tempo per finirlo manca un anno alla pensione poi posso dedicarmi al libro.

    Matteo Montieri: Ho scritto già un nuovo libro, ma non penso di pubblicarlo a breve in quanto vorrei dare più visibilità possibile ad “Accarezzando il tempo”.

    Vi lascio il link di una recensione di “Accarezzando il tempo”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/04/14/accarezzando-il-tempo-raccolta-a-4-autori-rupe-mutevole-edizioni-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.poesiaevita.com/

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • “INCISIONI”

    “INCISIONI”

    Mostra di Mariachiara Pozzi

    a cura di Giulia Brivio

    MERCOLEDì 11 MAGGIO 2011 dalle 19.00

    c/o Bastioni di Porta Volta, 15, Milano

    L’incisione è un’antica tecnica artistica, che ancora conserva quella magia e nostalgia dell’artigianalità, della manualità dell’artista… quel profumo di bottega che oggi è così difficile da percepire e che ha il sapore di autenticità.


    Mariachiara Pozzi ha scoperto le potenzialità espressive di questa tradizionale tecnica al secondo anno dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Trovò quasi per caso le sgorbie del padre e iniziò così a tracciare evocativi solchi.

    L’incisione è diventata subito il mezzo preferito per rappresentare le sensazioni del paesaggio che circonda l’artista o le passa sopra alla testa, dai tralicci dell’alta tensione alle gru, agli alberi spogli, ai tralci di vite. Forme ramificate che crescono invadendo l’orizzonte su uno sfondo neutro e compatto di cielo. Sembrano nuvole e deserti lunari dove il vento trascina strisce di sabbia, o sparititi musicali con poche e semplici note.

    Mariachiara utilizza anche la fotoincisione, come strumento per catturare i desideri dello sguardo, da riportare poi sulla carta.

    Le matrici da cui nasce il lavoro possono essere in legno, zinco, ferro, radiografie, fogli di plastica e lavorate a calcografia e punta secca, diventano mappe di una città sensibile ai raggi di luce, che colpendo le incisioni le mutano continuamente. Le cornici di travi in legno recuperate sigillano queste mappe percorribili con lo sguardo e con la fantasia.

    Mariachiara Pozzi è nata a Milano nel 1980. Si è laureata in Comunicazione e Didattica dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Milano e ha frequentato il Master in Servizi Educativi per i Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano.
    Ha esposto a Milano, nel 2005, ad Assab One per
    Hype Gallery e nel 2010 all’ex stabilimento Richard Ginori per StreetLab.

    In mostra fino a mercoledì 25 maggio 2011.

    Atm Bar

    Bastioni di Porta Volta, 15 – 20100 Milano

    Tel. 02/89454988

    [email protected]

    Ufficio Stampa e Direzione Artistica Rosaspinto

    Indira Fassioni

    [email protected] [email protected]

    +39/3338864490

  • Resoconto della presentazione di L’Orologio Parallelo, di Michele Gentile, Monica Baldacchino e Cinzia Baldini, Ostia Antica

    Si è svolta sabato 16 aprile 2011 alle 17:30 nel borgo medioevale di Ostia Antica, presso il Salone Riario in Piazza della Rocca 13, la prima presentazione di un’interessante novità editoriale di aprile. “L’Orologio Parallelo” nasce con una sfida lanciata da Gianni Maritati(1962), scrittore e giornalista del Tg1, ad alcuni scrittori che si sono cimentati nell’organizzare degli schizzi di soggetto del giornalista per crearne dei racconti.

    Gli autori che sono riusciti in questo esperimento di creazione ed interazione artistica sono Michele Gentile, Monica Baldacchino e Cinzia Baldini. “L’Orologio Parallelo”, edito dalla casa editrice Linee Infinite Edizioni, consta della prefazione dello scrittore e giornalista Vincenzo Mollica(1953) e dei tre racconti: “L’angelo di cioccolata” di Michele Gentile, “La città sul volante” di Monica Baldacchino ed “Il pianista maledetto” di Cinzia Baldini.

    La presentazione è stata un vero successo. Presenti all’evento uno svariato numero di giornalisti tra i quali Salvatore Spoto, scrittore e giornalista, che si ringrazia per l’intervento costruttivo ed entusiasmante sul libro. Presenti le maggiori autorità politiche del territorio e il TG3. L’evento è stato promosso nel DO-RE-CIAK-GULP delle 13:30 nel quale Vincenzo Mollica ha comunicato della presentazione.

    Gli spettatori, dopo la presentazione, hanno praticamente preso in ostaggio gli autori per avere maggiori notizie sul libro e per la propria copia autografata.

    Tre sono stati gli attori che si sono dati il cambio per la recitazioni di brani scelti dal libro e che hanno mostrato una professionalità altissima: Luisa Iacurti, Alessandro Ostili ed Eleonora Gnazi.

    Due domande a Michele Gentile:

    A.M.: La presentazione de “L’orologio parallelo” è stato un successone. Hai in
    vista altre presentazioni in altre città?

    Michele Gentile: La casa editrice sta varando un calendario di presentazioni fuori Roma, ma ,
    per adesso è tutto molto nebuloso, di certo c’ è che la prossima presentazione si terrà nuovamente ad Ostia, il 28-29 maggio all’interno della Festa del Libro e della Lettura di Ostia, la creatura di Gianni Maritati.

    A.M.: C’è qualche aneddoto della serata che vuoi condividere con noi?

    Michele Gentile: Sì certo svariati ma voglio condividere con i lettori l’entusiasmo del pubblico alla fine della presentazione. Io, Monica e Cinzia abbiamo firmato decine di autografi (e chi se lo aspettava!!!!) soprattutto a ragazzi e ragazze giovani che ci chiedevano consigli ed aiuti per essere indirizzati sulla strada della scrittura. Incredibile, davvero incredibile!

    Notizie sugli autori:

    Michele Gentile, autore della raccolta poetica “Sassi nel fiume” e dei romanzi “I respiri del mare” e “I graffi del buio” (con Monica Baldacchino); Cinzia Baldini, autrice dei romanzi “Semplicemente Donna, Orichalcum” ed “Il veleno di Circe”; Monica Baldacchino, autrice di monologhi teatrali e del romanzo “I graffi del buio”.

    Vi lascio alcuni link utili per maggiori info sulla presentazione di “Orologio Parallelo” ed il sito della casa editrice:

    http://www.facebook.com/pages/LOrologio-Parallelo/179633738749935?ref=ts
    http://www.facebook.com/event.php?eid=119656574775559

    http://oubliettemagazine.com/2011/04/04/presentazione-di-orologio-parallelo-di-michele-gentile-monica-baldacchino-e-cinzia-baldini-ostia-antica-16-aprile-2011/

    www.lineeinfinite.net

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Michele Gentile

  • Resoconto delle presentazioni dinamiche di Donne senza fede e Parole di fuoco di Daniela Montanari, Bologna

    Il 20 aprile 2011 allo Spazio Eureka, presso Ipercoop Centrolame, a Bologna si sono svolte in un’unica serata ben due presentazioni letterarie. L’evento è iniziato alle 18:00 ed ha visto l’autrice Daniela Montanari alle prese con le sue presentazioni “dinamiche”, termine coniato dall’autrice stessa per descrivere la sua performance, in quanto non si tratta delle presentazioni classiche con il presentatore e giornalisti ma l’autrice stessa si pone nei confronti del pubblico come fautrice di futuribili domande con l’inserimento di una regia scritta ed interpretata dalla stessa.

    I libri presentati sono “Donne senza fede”, raccolta di racconti edita nel settembre 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni, e “Parole di fuoco”, silloge poetica edita nello stesso mese e dalla stessa casa editrice, una doppietta che l’autrice ripropone anche al pubblico.

    La doppia presentazione è iniziata alle 18:00 con un pubblico che ha accolto l’autrice con entusiasmo e curiosità.

    Per conoscere meglio l’evento vi lascio alla testimonianza diretta dell’autrice.

    A.M.: Perché la scelta di presentare ben due libri nella stessa serata?

    Daniela Montanari: L’idea della presentazione è nata dal fatto che ho mandato in giro a tutte le biblioteche/librerie di Bologna e provincia una mia lettera di presentazione in cui chiedo di poter presentare i libri. E le librerie Coop, tra le altre, mi hanno offerto l’opportunità di usufruire dei loro spazi. Le scelte di presentare due libri nella stessa serata sono diverse: “Donne senza fede” (dove la fede naturalmente è una provocazione tra la fede del proprio credo e la fede come anello) è una raccolta di quattro racconti e, diciamo, si può vendere/promuovere/ presentare anche da solo. Mentre “Parole di fuoco” è una raccolta di poesie, e qui casca l’asino. Le poesie sono ostiche da proporre, molti se ne spaventano al solo sentirne parlare, e quindi improntare una presentazione solo sul libro di poesie mi farebbe pensare ad una cerchia molto ristretta di persone da coinvolgere/invitare. Quindi, fortunatamente essendo stati editati nello stesso momento, li propongo come libri-gemelli. Ossia le poesie contenute in Parole di Fuoco le possono aver scritte le donne di cui narro in “Donne senza fede”.

    A.M.: Hai già in programma altre dati per le tue presentazioni:

    Daniela Montanari: Certo, a breve ci saranno altre mie presentazioni. Le più vicine sono:
    – altra presentazione performante il giorno è il 13 maggio, di cui uscirà la locandina tra i miei eventi la prossima settimana, per una serata “A cena con l’autore” [l’asparago lo devi cogliere quando c’è, come lei, la poesia. Vieni ad assaggiare asparagi e parole, questo è il loro tempo, ci sono soltanto ora…..] – 21 maggio presso il castello Manservisi di Castelluccio (Porretta Terme), tra i miei eventi c’è la locandina. Presenterò, sempre con performance, “Donne senza fede” in quanto uno dei racconti è ambientato proprio a Castelluccio, tra i monti della Val Carlina e della Valle del Reno. Tra radure e cime, tra cicale e caprette. Ci sarà un buffet a seguire.

    A.M.: Sei soddisfatta della risposta del pubblico per queste due presentazioni?

    Daniela Montanari: Il pubblico è stato molto caloroso, alcune persone si sono commosse e vedere i loro occhi umidi della risonanza delle emozioni mi riempie e mi appaga sempre.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole?

    Daniela Montanari: Con Rupe Mutevole mi trovo bene. Non ho avuto molti scambi interpersonali in quanto l’iniziale trattativa è stata fatta tramite una conoscenza comune (tra me e loro) e quindi mi sono trovata già con la proposta di contratto fatta. Ogni volta che ho avuto bisogno di ristampe sono sempre stati puntuali e precisi, ed alle mie domande che possono essersi susseguite nei mesi dallo scorso maggio ad oggi, sono seguite sempre risposte esaurienti e tempestive.

    L’invito dunque è per tutti i lettori alle date del 13 e del 21 maggio per le prossime presentazioni con performance dell’autrice Daniela Montanari.

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni