Volete trascorrere un weekend immersi nel magico mondo della poesia? Cercate su google “appartamenti Caorle” o date un’occhiata alle offerte degli hotel di lusso digitando “hotel Caorle 4 stelle”, potrete approfittarne per partecipare ad uno degli eventi più suggestivi dell’anno: Flussidiversi. Si tratta di un incontro di poeti provenienti da tutta Europa, soprattutto dall’area mitteleuropea, in un susseguirsi di seminari, eventi, laboratori e discussioni sulla poesia. La manifestazione viene allestita nel centro storico di Caorle e quest’anno il padrino dell’evento sarà Géza Szocs, poeta ungherese e vice ministro alla cultura, di origini rumene; una personalità molto rappresentativa per Flussidiversi: infatti il poeta scrive e si esprime in cinque lingue, una caratteristica fondamentale della manifestazione: la transnazionalità. Szocs inciderà alcuni versi sulla scogliera del lungomare, vicino a quelli dei testimonial degli anni scorsi (Andrea Zanzotto, Patrizia Valduga e Christoph Wilhelm Aigner). L’edizione di quest’anno sarà un omaggio ad Ernest Hemingway, che in questa zona ambientò uno dei suoi romanzi: “Di là dal fiume e tra gli alberi” e trascorse un periodo molto importante della sua vita: i combattimenti della I Guerra Mondiale. Hemingway tornò nella Laguna di Caorle più volte dopo il conflitto mondiale a metà degli anni Cinquanta e la manifestazione vuole rendere omaggio allo scrittore che visse, amò e raccontò questi luoghi. Flussidiversi, alla sua quarta edizione, è promossa dalla Regione Veneto, dal Comune di Caorle e della Comunità Aple Adria.
Categoria: Arte e Cultura
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Felix: una nuova sedia agile e leggera
Softline, azienda leader nel campo degli elementi di arredo di design, lancia sul mercato Felix la nuova sedia “agile come un gatto”.
L’azienda italiana Softline, fin dal 1979, si distingue per l’originalità dei propri prodotti e per l’innovazione delle proprie forme. L’abilità del reparto di progettazione e sviluppo di Softline, in molti casi, si è sposata con la creatività di numerosi designer italiani e stranieri, dando origine a sedute originali, caratterizzate da un senso di armonia e versatilità che le rende adatte ad ogni casa.
Softline, specializzandosi nel corso del tempo nel settore delle sedute, è riuscita a conciliare in tutte le proprie creazioni le due caratteristiche fondamentali della seduta: estetica ed ergonomia, realizzando così prodotti ad alto impatto estetico e ma soprattutto sedie e sgabelli nelle quali la distribuzione del carico sulla colonna vertebrale è ottimale. L’ergonomia delle sedute targate Softline si basa sulla posizione della schiena che rimane dritta quanto più possibile, senza un affaticamento dunque della colonna vertebrale.
Felix, l’ultima nata, è il nuovo concetto di seduta presentata in esclusiva da Softline al Salone Internazionale del Mobile di Milano.

Il nome scelto vuole richiamare l’agilità e l’elasticità propria dei felini; ha un carattere puro, una struttura nuda ed essenziale e una scocca vuota che la rende leggerissima.
Cattura subito lo sguardo e con discrezione si lascia attraversare nel gioco dei vuoti, senza invadere.
Pensata per adattarsi facilmente in ambienti domestici e di lavoro quali alberghi, ristoranti e uffici, spazi interni ed esterni, Felix conquista per la pulizia delle linee, la versatilità modulare e l’elevata resistenza.
La ricerca nei materiali e la cura nella realizzazione fanno della sedia Felix un oggetto innovativo di altissima qualità.
La seduta è avvolgente e confortevole grazie anche al cuscino che è stato previsto proprio per renderla ancora più comoda.
Scheda tecnica:
Felix.2: cm 54x57x78h
Felix.5G: ø cm 57×78/91h
Felix.C: cm 54x57x78h
Felix.4: cm 54x57x78h
Felix.6: cm 54x57x78h
Felix.CA: cm 54x57x110/131h
Felix.5: cm 54x57x78/85h
Felix.7G: ø cm 67×75/88h
Prezzo: a partire da 139 €
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Micro-Cosmi
Sabato 21 maggio 2011 si inaugura alle ore 17.30 presso la galleria Metamorfosi in
Piazza Antonio Fontanesi 5/A a Reggio Emilia, la mostra Microcosmi degli artisti
Annabel Gray Briger, Roberta Griffi e Masri.La mostra indaga l’immenso universo artistico che si cela in un’opera di piccole dimensioni.
Soqquadro
Presenta
Micro-Cosmi
Mostra collettivaDURATA: 21 maggio al 3 giugno 2011
INAUGURAZIONE: sabato 21 maggio ore 17.30
ORARI: martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 10.00/13.00 e 16.00/20.00
LUOGO: galleria Metamorfosi
INDIRIZZO: Piazza Antonio Fontanesi 5/A – Reggio Emilia
CURATRICE: Marina Zatta
COLLABORAZIONI: Mara Valente
INFO: tel. 0522.1710432, cell. 333.7330045
@mail: [email protected] – [email protected]
www.soqquadro.eu – www.artemetamorfosi.itChi l’ha detto che per fare un grande quadro bisogna usare una grande tela?
Oggi vanno di moda le grandi dimensioni, e spesso per questo dimentichiamo quanta bellezza ci possa essere anche in un’opera dalle dimensioni modeste, quanto anche le “piccole pennellate” siano capaci di toglierci il fiato laddove ci soffermiamo a scrutarle.
Non serve necessariamente un grande quadro per regalare grandi emozioni, e per questo Soqquadro, con questa mostra, ha deciso di dare voce a queste piccole grandi opere.
Nell’area al livello strada della galleria si effettuerà una mostra di fotografia inserita nel circuito Off del Festival Internazionale della Fotografia programmato dal Comune di Reggio Emilia.
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Poetica Coazione di Federico Li Calzi, recensione di Diego Romeo
Di seguito la recensione di Diego Romeo ne “La mosca” di Milano. Diego Romeo è un docente universitario, giornalista e critico multimediale.“Federico Li Calzi, ventottenne “poeta compulsivo”, possiede, insieme al padre, un’avviata fabbrica di infissi; eppure il “bene-stare” anche stavolta è rimasto contagiato dal ritornante “male di vivere”, dalle sempre ineludibili “fragen” heiniane che lo portano a rimestare e anche fuggire lontano dalle bolle economiche, dai consunti capitalismi, da impossibili comunismi e cristianesimi; e lo dimostrano questi versi inconsueti che potrebbero appartenere ad uno “scapigliato” o a poeti dalla vita scomposta o emarginata di un Sandro Penna o di un Valentino Zeichen che oggi abita una capanna sulla sponda del Tevere. Se lo vedi, Federico è un “picciotto” compito ed elegante, parco di parole e felice di mettersi in discussione, di offrirsi sotto forma di poesia…
Un “beau geste” offerente ma che reclama un’afferenza che non puoi eludere o rimandare. Perché la “coazione poetica” è lì, ti investe come un’onda e non ammette vie di fuga. Alternativamente, ho rapportato queste poesie all’immagine sempre presente dell’ “Impero delle luci” di Magritte e del “Concetto Spaziale” di Fontana con quel blu illusorio e ossessivo martirizzato da quei tagli di lame implacabili. A cos’altro pensare, infatti, quando leggi versi come ”Tu sei la parola non detta di una triste opinione, un ciglio al crepuscolo” oppure “ Essere vivo o morire non conta, è questa la fortuna che mi hai dato”? E significativi appaiono anche questi altri, che citiamo in sequenze frammentate:
“Narcotici i tuoi occhi spensero la Ragione che qui rimase a giocarmi gli eventi”; ” Ho ricordato che tutto fu possibile una sera, una sera di luna e di notte profonda”; “E’ inutile badare a ciò che avvenne una volta, se poi non torna”; ”… a noi che siamo soli, risultante di materia, nonostante ci chiamiamo, affinché rimanga una presenza”; “Solleviamo palazzi con le mani, spostiamo le vie con le parole, camminiamo senza fine, persi per sempre, ipnotizzati in noi”; “Ma ora mi chiedo se tu esisti, se pensi all’esistenza, se esiste il già esistito, o se è tutto nell’essere”; “Quanti uomini han toccato quel corpo, quanti hanno sussurrato parole da stupidi”; “Non riesce facile a te che sei luce, restare chiusa in una cassa”.
Le poesie del libro, scritte tra il 2005 e il 2009, s’acquietano, all’ultima pagina, nella saggezza di un’Arcadia pensata e implorata nel “bisogno di due occhi giovani e due braccia forti… per saper organizzare il lavoro (che è quello che conta) e sfruttare quel ponte, per far fiorire un giorno, forse, la terra nel lavoro di oggi”. C’è forse, in questo corposo volume,un ritorno ad un’Arcadia-Utero? Ad un’Arcadia politico-imprenditoriale originaria? Ad un rigenerante riformismo? Ed ancora: quel “lei” e quel “tu” sono vissuti come opposizioni alla degradazione della storia? Sono segnali lessicali su un paesaggio fisico e metafisico? O cos’altro sono?
Li Calzi non fa e non vuol fare la fine delle Silvie Plath e dei Michelstaedter. La sinestesia poetica stavolta interpella, richiede, esige risposte dalla presunta “divina indifferenza”. In un mondo, si spera, popolato non più da “indifferenti”.”
Vi lascio il link della biografia di Federico Li Calzi:
http://oubliettemagazine.com/2011/02/16/federico-li-calzi-vita-opere-e-critica/
Link sito dell’autore nel quale potrete scaricare gratuitamente “Poetica Coazione” e link pagina facebook:
http://www.federicolicalzi.it/
http://www.facebook.com/pages/Federico-Li-Calzi/188911001130172
Alessia Mocci
Responsabile dell’Ufficio Stampa “Poetica Coazione”
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Artisti del rinascimento: Botticelli
Chi frequenterà musei e gallerie d’arte, o chiunque si interessi di questo splendido campo dell’espressione umana, conoscerà sicuramente il nome di quello che è divenuto nel corso della storia uno dei più rilevanti esponenti del medio Rinascimento: Botticelli.
Botticelli, vero nome di Sandro Filipepi, soprannominato Botticelli per via delle forme e dei tratti somatici piuttosto “tozzi” e tondeggianti del fratello.
Le sue due opere principali sono a sfondo mitologico: possiamo citare la “Primavera”e “La nascita di venere”, entrambe caratterizzate da uno splendore percepibile d’impatto.
La “Primavera” venne commissionata dal fiorentino Lorenzo de Medici, al fine di avvicinare il cugino di quest’ultimo alle belle arti.
“La nascita di venere” è invece caratterizzata dall’irrealismo dell’ambiente, in questo caso dell’acqua, tipico di Botticelli.
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I vincitori di SPORTHUMOR 2011
Si è conclusa domenica 15 maggio 2011 nel Castello degli Acaja a Fossano (Cn) , la quarta edizione di SPORTHUMOR, LE OLIMPIADI DEL SORRISO, mostra internazionale di umorismo grafico (per ora unica al mondo, forse vale la pena ricordarlo) dedicata allo sport, ideata e diretta dall’umorista torinese Emilio Isca. Gratificata come di consueto dall’attenzione dei numerosi visitatori votanti, l’esposizione ha ampliato da quest’anno le categorie in gara aggiungendo al Premio Cartoons di 2000 euro, vinto dal senese Ghino Corradeschi e al Premio Digital Print di 500 euro assegnato al bulgaro Stefan Despodov, il nuovo Premio Caricatura di 1000 euro aggiudicato al torinese Benny. Altri premi sono andati a Guido De Maria (Trofeo Maiolino), Ugo Sajini (Trofeo CRF), Mariano Congiu (Trofeo Città di Fossano), Yuri Kosobukin (Targa Unitre), Ross Thompson (Targa Tallone). All’iniziativa hanno aderito l’Assessorato Cultura Regione Piemonte, l’Assessorato Cultura Città di Fossano, l’Amministrazione Provinciale di Cuneo, l’Università della Terza Età G.P. Bongiovanni, l’Associazione C.E.T.L.I. UnitreInforma, la Fondazione CRF, la Fondazione CRT. L’appuntamento con la quinta edizione di SPORTHUMOR, LE OLIMPIADI DEL SORRISO sarà dal 12 al 20 maggio 2012.
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Intervista di Alessia Mocci a Silvia Denti sull’esperienza del Salone del Libro di Torino 2011 – Rupe Mutevole Edizioni
Ieri, lunedì 16 maggio 2011, si è conclusa l’esperienza del Salone Internazionale del Libro di Torino 2011. Tra le case editrici protagoniste, Rupe Mutevole Edizioni si è distinta per la cura delle sue copertine e per l’amorevole compagnia dei suoi collaboratori. Tantissima affluenza per una casa editrice che fondata nel 2004 sui monti dell’Appennino ligure-emiliano è divenuta una realtà nel mondo dell’editoria minore in Italia.
Silvia Denti, curatrice della raccolta “La Quiete e l’Inquietudine”, ha vissuto interamente il Salone restando sbalordita dalla partecipazione dei lettori e degli autori pubblicati da Rupe Mutevole. Silvia è stata molto gentile e disponibile nel rispondere ad alcune domande sull’andamento delle giornate torinesi e sulle prossime novità. Buona lettura!
A.M.: Il Salone Internazionale del Libro di Torino è ormai concluso, come hai vissuto questa esperienza?
Silvia Denti: Benissimo. Ho avuto modo di incontrare il profumo della carta a tutto tondo, ma soprattutto i “miei” autori, tutti coloro che scrivono e che mi comprendono, esattamente come io comprendo loro. È una sintonia meravigliosa, li seguo come componenti di una grande famiglia che si allarga sempre di più.
A.M.: La collana “La quiete e l’inquietudine” è stata protagonista nelle giornate del 13 e 14 maggio. Com’è andata?
Silvia Denti: Direi “speciale”. Non mi aspettavo tanto calore da parte di tutti, anche da chi ancora non mi conosceva, davvero, mi sono sentita dire “sei meravigliosa” e quasi comincio a crederci. Sono stata felicissima di poter parlare di queste mie collane, coinvolgendo coloro che sono riusciti a venire, dando spazio alla lettura, alle mie analisi dei testi, con un sottofondo di entusiasmo difficile da spiegare, bellissimo.
A.M.: Rupe Mutevole è in contatto con una casa editrice americana non-profit “Chelsea Editions” ed ha approfittato dell’occasione per presentarla. Ha destato curiosità?
Silvia Denti: Sì! Conoscere personalmente un poeta come Alfredo De Palchi mi ha commosso, è un nobile nell’anima e sono sicura che ne nascerà una sinergia importante. Ho potuto dire poco di questo grande poeta-editore, ma quel poco ha interessato tutti coloro che passavano dallo stand. Chelsea Editions porta avanti la poesia a dispetto dell’interesse minimo del mondo, un po’ come faccio io, perché la poesia, quella vera, è vita, è pulizia d’animo. Non bisogna abbandonarla mai. A tale proposito abbiamo presentato Antonella Zagaroli e Luca Fontanella, due poeti bravissimi che hanno già avuto la fortuna di collaborare con Chelsea Editions.
A.M.: Ci sono state domande curiose da parte del pubblico? Qualche aneddoto?
Silvia Denti: Sì, mi ha colpito un ragazzo di nemmeno diciotto anni che ha voluto leggere un pezzo, non suo, di un autore che stavo presentando, lo ha fatto affermando che egli stesso ama scrivere e leggere. Mi ha trasmesso i miei vent’anni, mentre leggeva tremava di emozione. È stato fantastico. Le domande curiose sono state sulle uscite dei libri, i miei, Vibrus e IN/CONTRO, naturalmente la gente si incuriosisce, forse Vibrus è stato l’interesse più vivo, per la sua caratteristica di narrazione, la collaborazione di 5 autori, questo ha suscitato domande sulla sintonia, sull’amicizia scaturita dopo tale esperienza.
A.M.: C’è stato qualche autore, edito da altre case editrici, che ti ha colpito?
Silvia Denti: Non ho avuto modo di approfondire la lettura di altri lavori nei quattro giorni allo stand, certo, c’erano moltissimi nomi, anche di grosso calibro, però la mia attenzione era rivolta soprattutto ai nostri libri, ho notato che spiccavano per la qualità grafica, le copertine molto curate, insomma, mi sono dedicata a RUPE MUTEVOLE interamente anche perché ormai la sento “mia”. Con Cristina Del Torchio c’è una sincera e spontanea amicizia, è una persona eccezionale, voglio dirlo e sottolinearlo. Ci somigliamo negli ideali, ma lei è una roccia, porta fardelli pesantissimi con una classe e una capacità invidiabili.
A.M.: Puoi affermare che Rupe Mutevole è risultata vincente al Salone? Gli obiettivi che si avevano sono stati soddisfatti?
Silvia Denti: Io penso proprio di sì. Ho avuto modo di parlare con molta gente, persone che hanno girato per il Salone osservando e spulciando tra gli editori minori. Nessuno ha apprezzato in maniera particolare gli altri, noi ci siamo distinti per la qualità sia dei contenuti che della veste che ormai ci caratterizza, l’eleganza, la ricercatezza, quel filo caloroso che ci lega con gli autori, ripeto, siamo una famiglia unita e andremo lontano. Lo si capisce da tante cose, dalla complicità che si instaura tra tutti noi, dall’affetto e dalle richieste di chi scrive: non lo abbandoniamo mai, facciamo quello che possiamo e anche di più per dargli rilievo, visibilità.
A.M.: Dopo Torino, incontreremo Rupe Mutevole in qualche altra Fiera del Libro? Puoi anticiparci qualcosa?
Silvia Denti: Sono sicura che a dicembre RUPE MUTEVOLE parteciperà al salone del libro di Roma, ci saremo, faremo ancora grandi cose, sempre più coinvolgenti, sempre più convincenti. I progetti sono tanti e un pizzico di scaramanzia non fa mai male. Vi stupiremo!
Armonia e contatto con il pubblico. Rupe Mutevole al Salone Internazionale del Libro di Torino 2011 ha cercato di operare al meglio per far conoscere la sua realtà ed i suoi collaboratori. Ringrazio Silvia Denti, curatrice della collana “La Quiete e l’Inquietudine”, per la sua professionalità e sincerità.
Link articolo programma giornate Rupe Mutevole Edizioni al Salone di Torino:
Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.
http://www.rupemutevoleedizioni.com/
http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni
http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993
Alessia Mocci
Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni
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Edizioni XII: disponibile la demo de I vermi conquistatori, di Brian Keene

Edizioni XII è lieta di rendere disponibile sin da oggi, sul proprio eShop, la versione demo gratuita de I vermi conquistatori, il più celebre romanzo dell’autore statunitense Brian Keene.Nella demo, lunga 65 pagine, si sprigiona tutto l’apocalittico orrore de I vermi conquistatori. L’eBook contiene i primi due lunghi capitoli del libro, seguiti da un resoconto dell’esperienza di traduzione a opera di Luigi Musolino, e un intervento del maestro dell’horror Danilo Arona sul fantastico apocalittico.
Un Diluvio di proporzioni bibliche.
Lo spettro dell’estinzione che balla sui resti della civiltà.
E i destini di un manipolo di uomini e donne che s’intrecciano in una sconvolgente battaglia per la sopravvivenza.
Mentre cose che dormivano da millenni si stanno risvegliando.
Genova, 20 maggio 2011