Categoria: Arte e Cultura

  • Circo Massimo 2011: risultati e classifiche finali della terza edizione


    Edizioni XII pubblica sul suo sito i risultati del Circo Massimo 2011: il concorso letterario giunto alla terza edizione. Vincitore è Riccardo Cazzaniga che oltre al premio in denaro si aggiudica una tavola ispirata al suo racconto Come gocce nel mare, realizzata dagli artisti di Diramazioni.

    Lo scrittore ha battuto nello Scontro Finale Alessandro Forlani, a sua volta Campione della collana Eclissi avendo sconfitto Antonino Alessandro. Lo stesso Gazzaniga si era aggiudicato in precedenza il titolo di Campione della Mezzanotte sconfiggendo Giacomo Colossi. Terzi classificati delle rispettive sezioni sono: Andrea Viscusi (Eclissi) e Daniele Picciuti (Mezzanotte).

    E ora, mentre lentamente gli inservienti si accingono a ripulire il terreno di scontro dal sangue versato dai gladiatori – e dagli arti spolpati durante le cruente finali -, gli aspiranti al trono del neo sopravvisuto Riccardo Gazzaniga (che succede così a Paolo Di Pierdomenico e Luigi Musolino) potranno allenarsi nelle mini arene di Usam Ulam, e Minuti contati per arrivare in forma e preparati per la sfida del Circo Massimo 2012. E ricordate: fra un anno Gianfranco, il cucciolo di Detestatio venator che ha esordito sull’Arena durante lo Scontro Finale, sarà ancora più grosso e cattivo.

    Per ulteriori informazioni si veda la notizia ufficiale sul sito di edizioni XII

  • “Disegni di viaggio“ di Franc Golob in mostra presso la galleria d’arte Paviljon dell’Hit Business Centre a Nova Gorica.

    Sarà inaugurata giovedì 7 luglio 2011 alle ore 20.00 presso la galleria d’arte “Paviljon”, all’interno dell’Hit Business Center di Nova Gorica, la mostra “Disegni di viaggio“ del pittore Franc Golob, con la presentazione ad opera del critico d’arte Anamarija Stibilj Šajn. La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile fino al 30 settembre 2011, da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 19.

    Dopo l’ottimo riscontro delle ultime esposizioni di Bojan Bole e Jana Dolenc, la galleria d’arte Paviljon, situata all’interno della sede amministrativa del Gruppo Hit a Nova Gorica, continua la sua quattordicesima stagione con la mostra del celebre pittore sloveno Franc Golob, dal titolo “Disegni di viaggio” comprendente oltre dieci tele realizzate con la tecnica acquerello. L’inaugurazione prevista giovedì 7 luglio 2011 alle ore 20.00 sarà presentata dal critico d’arte Anamarija Stibilj Šajn: “La scelta dei soggetti è ricca e variegata, alcuni dei quali vengono più volte rielaborati con nuove inflessioni sia stilistiche sia tecniche. Il bianco della tela diventa sfondo di linee infinite che scorrono vivacemente, trasmettendo inedite chiavi di lettura a paesaggi carichi di emozioni e sentimenti, interpretazione della visione profonda dell’autore.” Con queste parole il critico d’arte Anamarija Stibilj Šajn ha commentato le tele di Franc Golob che permettono di immedesimarsi nei paesaggi ritratti e divenire così noi stessi viaggiatori nei luoghi rievocati, dall’Italia alla Slovenia, dalla Grecia alla Turchia, fino all’Indonesia.

    La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile fino al 30 settembre 2011, da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 19, presso la galleria d’arte Paviljon dell’Hit Business Center di Nova Gorica.

    Breve Biografia Franc Golob

    Franc Golob residente a Osek in Slovenia e nato nel 1941 a Celje, ha studiato presso l’Accademia delle Belle Arti di Ljubljana. Dal 1970 ha creato numerose opere, progetti multimediali e layout espositivi lavorando con diverse aziende e partecipando a numerose mostre collettive sia in Slovenia sia all’estero. Tra i suoi più importanti lavori spiccano: gli “Tminski acquerelli“ (Acquarelli di Tolmino), le stampe dal titolo “Multiple“, la foto-monografia di Nova Gorica datata 1976 e delle Grotte di Postumia, una serie di stampe di grafica “Simulakris“ e gli acrilici “Klicanje pomladi“ (Chiamare la primavera).

    Per ulteriori info:

    www.hit.si

    [email protected]

    Blu Wom

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Il sindaco di Tarquinia Mazzola e l’assessore Centini inaugurano “Officina dell’Arte di Tarquinia”.

    Nasce nella città etrusca un nuovo grande spazio culturale dedicato ai giovani. Il sindaco Mauro Mazzola e l’assessore alla Cultura Angelo Centini hanno inaugurato il 2 luglio lo spazio “Officina dell’Arte di Tarquinia”. Presenti tra gli altri il consigliere regionale Giuseppe Parroncini e tantissimi cittadini. Il centro, realizzato grazie a una compartecipazione tra Comune, Regione Lazio e Ministero della Gioventù, presenta un moderno studio musicale completo di sala prove e sala registrazione, un’area multimediale con web radio, web tv e laboratorio cinematografico e una tipografia. «Un risultato importante che testimonia la validità del progetto presentato dall’Amministrazione e l’ottimo lavoro fatto dall’assessorato alla Cultura. – ha dichiarato il primo cittadino – “Officina dell’Arte” sarà un polo di aggregazione giovanile che si distinguerà per innovazione tecnologica, idee e iniziative. Una nuova casa per i ragazzi tarquiniesi che si affianca al Centro di Aggregazione Giovanile di via delle Torri». «Il centro ha l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva dei giovani allo sviluppo culturale di Tarquinia, promuovendo e sostenendo le loro attività e produzioni artistiche. – ha affermato l’assessore Centini – Lo spazio sarà gestito dall’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) formata dalla cooperativa sociale Fuori C’entro e dalle associazioni Sound Garden e Fatamorgana». Nella struttura si svolgeranno anche manifestazioni culturali, convegni e corsi di fonica, ripresa, grafica, fotografia, cinema, doppiaggio, teatro, musica, danza, disegno, pittura, fumetto, storia dell’arte, lavorazioni artigianali, liuteria, t-riciclo e scrittura creativa. A breve, per conoscere tutte le attività promosse, sarà attivo il sito www.officineartetarquinia.it.

  • Inaugura Navarino Natura Hall a Costa Navarino e Barbara Fluxa vince il Navarino Natura Art Award 2011

    Costa Navarino, destinazione eco-sostenibile del Mediterraneo, situata nella regione di Messinia nel Peloponneso sud-occidentale, ha accolto i primi ospiti presso il Navarino Natura Hall a cura di Hellenic Postbank. Inoltre, è stato annunciato il nome del vincitore della prima edizione del Navarino Natura Art Award: Barbara Fluxa e il suo ‘Future testimony’.

    Navarino Natura Hall a cura di Hellenic Postbank offre un punto di vista unico per conoscere il ricco e variegato ambiente della Messinia, con attività interattive che permettono agli ospiti di ‘sperimentare’ la flora e la fauna della Messinia e approfondimenti che sottolineano l’impegno di Costa Navarino nelle tematiche di salvaguardia ambientale. Il Centro mira a offrire a visitatori, studenti e abitanti la familiarizzazione con le tematiche ambientali.

    Il Centro si impegna a sensibilizzare sul tema dei cambiamenti climatici, attraverso i risultati dei programmi di ricerca del Navarino Environmental Observatory (NEO).

    Il Centro è il frutto della collaborazione tra l’Università di Stoccolma, L’Accademia di Atene, la Società Ornitologica Ellenica – corrispondente greco di S.O.I (Società Ornitologica Italiana), l’Associazione Ellenica per la Protezione dell’ambiente marino (HELMEPA) e Navarino Foundation con il supporto di Hellenic Postbank ed è stato progettato da NGO Organization Earth e dalla società K&G.

    Navarino Natura Art Award 2011

    Il Centro ospiterà la vincitrice del concorso Navarino Natura Art Award 2011: la spagnola Barbara Fluxa.

    L’arte è un aspetto molto importante dell’esperienza a Costa Navarino. A Navarino Dunes si trova una notevole collezione d’arte con opere dal XVII al XIX secolo presentate insieme a pezzi più contemporanei. Particolare attenzione è data all’arte anche all’interno del Navarino Natura Hall a cura di Hellenic Postbank. Ogni anno sarà ospitata una mostra del vincitore del Navarino Natura Art Award 2011 presso lo spazio espositivo permanente “Natura Art”. Il premio è stato istituito con la collaborazione di Kalfayan Galleries (Atene – Salonicco), NGO Organization Earth e Navarino Foundation. Questo premio internazionale annuale mira a diventare una piattaforma dinamica che attraverso l’arte vuole coinvolgere temi ambientali contemporanei.

    Il tema del premio di quest’anno era ‘Arte e natura’ e gli artisti erano invitati a sottoporre opere video e video istallazioni sul tema della co-esistenza armoniosa tra arte e natura.

    Tra le opere di molti artisti provenienti da tutto il mondo inclusa Spagna, Tailandia, Brasile, Cile, Giappone, Svizzera, Stati Uniti, Austria, Francia e Grecia è stata scelta l’istallazione ‘Future Testimony’ (immagine sotto) composta di sei video a cura di Barbara Fluxa.

    La giuria era composta da: Arsen Kalfayan, Kalfayan Galleries (Presidente del comitato), Prof. Christos Zerefos, membro dell’Accademia di Atene e del Comitato Direttivo NEO, Prof. Stefan Nordlund, Università di Stoccolma e Presidente del Comitato Direttivo NEO; Vangelis Ioakimidis, Direttore del Museo della Fotografia di Salonicco e Costantza Sbokou – Constantakopoulou, architetto TEMES.

    Costa Navarino

    Costa Navarino, la destinazione turistica ecosostenibile del Mediterraneo, si trova in Grecia nella regione di Messinia, nel Peloponneso sud-occidentale. Tra i paesaggi marini incontaminati più belli del Mediterraneo, e con una storia lunga 4.500 anni, Costa Navarino è un progetto di sviluppo turistico che prevede strutture e servizi progettati nel pieno rispetto dell’ambiente naturale circostante, preservando le bellezze naturali e il patrimonio della regione. Caratterizzata da differenti aree, Costa Navarino comprenderà hotel 5 stelle deluxe, strutture congressuali, spa, campi da golf ‘firmati’, oltre a una vasta gamma di attività uniche nel Mediterraneo per grandi e piccini. Navarino Dunes, la prima fase, ospita due hotel 5 stelle lusso, The Romanos, a Luxury Collection Resort e The Westin Resort; The Dunes Course, il primo campo da golf ‘firmato’ in Grecia; la Anazoe Spa di 4.000 metri quadrati di spa e centro di talassoterapia; House of Events un centro congressi all’avanguardia, oltre a strutture pensate appositamente per i bambini, sport e attività all’aria aperta.

    www.costanavarino.com

    TEMES

    TEMES è tra i principali costruttori di resort di lusso mixed-use del Mediterraneo. Costa Navarino in Messinia rappresenta il suo fiore all’occhiello. Al centro della filosofia aziendale di TEMES è il forte impegno per la responsabilità ambientale e sociale con l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile del turismo in armonia con l’ambiente naturale e le tradizioni della destinazione. Per maggiori informazioni: www.costanavarino.com

    Kalfayan Galleries

    Kalfayan Galleries, tra le principali gallerie greche con spazi espositivi ad Atene e Salonnico, sono dedicate alla promozione degli artisti contemporanei greci e internazionali così come di artisti greci del periodo del dopoguerra. Il variegato programma delle esposizioni prevede collaborazioni con musei e istituzioni culturali in Grecia e all’estero oltre a partecipazioni a fiere artistiche. Kalfayan Galleries hanno ampliato il loro interesse includendo fotografi e artisti del Medio Oriente così da tessere un dialogo creativo tra Est e Ovest.

    www. kalfayangalleries.com

    Organization Earth

    Organization Earth è una nuova società greca no profit che si occupa dell’interazione tra la società e l’ambiente. La filosofia di Organization Earth è che “solo le persone hanno il potere” di cambiare la disastrosa strada che il nostro pianeta sta attualmente percorrendo, verso un approccio sostenibile dove ciascun cittadino può rendersi attivo a livello individuale e collettivo. L’obiettivo di Organization Earth è quello di permettere alle persone di abbracciare un approccio ottimistico che li porti ad agire contro queste problematiche e cambiare la situazione trasformando le nostre culture. Questa trasformazione culturale è possibile solo attraverso un processo di “educazione” e ancor meglio “ri-educazione”.

    Le immagini in alta risoluzione di Costa Navarino sono disponibili sul sito: www.costanavarino.com alla sezione Downloads / Press, utilizzando la password nestor.

    Per ulteriori informazioni stampa contattare:

    Ufficio stampa Costa Navarino c/o AIGO

    Debora Agostini / Giulia Cosseddu

    Tel. 02 669927.1

    Fax. 02 6692648

    e-mail: [email protected], [email protected]

    web site: www.aigo.it

  • Marche Centro d’Arte – Expò di arte contemporanea

    Sabato 9 luglio si inaugura Marche Centro d’Arte (MCdA) Expò di arte contemporanea. L’inaugurazione dell’evento è alle ore 18.00 presso il Pala Riviera di San Benedetto del Tronto. Il titolo ha una doppia chiave di lettura, le Marche infatti non sono solo il punto di partenza, ma anche il punto di arrivo. Nelle intenzioni del progetto non c’è solo l’idea di mostrare la situazione artistica marchigiana ma anche quella di stimolare altri artisti a guardare questa regione come centrale: un movimento in entrata e in uscita che irradia e assorbe idee. Gli artisti marchigiani coinvolti non sono solo un’espressione locale, ma rappresentano realtà riconosciute anche all’estero.

    Gli artisti che prendono parte al progetto sono 26, presentati da tre critici, espressione anche essi del territorio.
    MCdA nasce dall’incontro di tre realtà culturali della Riviera delle Palme: Cocalo’s Club, Galleria Marconi e Pala Riviera, a queste si sono affiancati un gruppo di Adottanti-Mecenati che hanno creduto nel progetto e hanno lavorato attivamente per riuscire a realizzarlo.
    Durante l’inaugurazione sarà presentato il video documentario su Arte Pollino (associazione culturale).

    I tre critici chiamati a presentare gli artisti sono: Simona Angelini, Dario Ciferri, Cristina Petrelli.
    Gli artisti che partecipano a MCdA sono: Gianluigi Antonelli, Alessandro Baronciani, Marco Bernacchia, Luca Caimmi, Daniele Camaioni, Roberto Cicchinè, Paolo Consorti, Giulia Corradetti, Gianluca Cosci, Rocco Dubbini, Daniele Duranti, Armando Fanelli, Chiara Francesconi, Giovanni Gaggia, Francesca Gentili, maicol e mirco, Carla Mattii, Sabrina Muzi, Franco Nardi, Niba, Giorgio Pignotti, Gabriele Silvi, Rita Soccio, Giovanni Termini, Mario Vespasiani e Rita Vitali Rosati.

    All’interno di MCdA sono presenti anche le opere di video arte di Paolo Consorti, Rocco Dubbini, Armando Fanelli, Giovanni Gaggia, Sabrina Muzi e Stefano Teodori.

    Durante il periodo dell’Expò saranno presentati una serie di eventi collaterali.

    Scheda tecnica
    testi: Simona Angelini, Dario Ciferri, Cristina Petrelli.
    Ufficio stampa: Giuseppina Pica – Cocalo’s Club
    fotografia: Marco Biancucci http://www.fforfakecv.it/
    web: http://mcda.cocalosclub.it/

    Periodo: dal 9 luglio al 30 agosto
    orari: 18.30 – 23.30

    spazi:
    Pala Riviera
    Via Paganini, 10
    San Benedetto del Tronto (AP)
    0735.395153
    mail: [email protected]

    info
    Cocalo’s Club
    [email protected]

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63012 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]

  • MILANO: MARINA RIPA DI MEANA PRESENTA IL LIBRO “VIRGINIA AGNELLI, MADRE E FARFALLA”

    “Virginia Agnelli, madre e farfalla”.E’ questo l’ultimo best-seller edito da Minerva, scritto a quattro mani dalla contessa Marina Ripa di Meana e dalla giornalista Gabriella Mecucci, libro che verrà presentato alla Fondazione Matalon, nel cuore di Milano, il 6 luglio alle ore 18 e 30. La regia dell’evento vanta la firma di Agenzia Promoter, agenzia dedita a mostre, editoria e comunicazione con sede a Roma e a Bassano del Grappa, diretta da Salvo Nugnes, noto agente dei vip. Info su www.agenziapromoter.it, Virginia Agnelli è la nobile Virginia Bourbon del Monte (1899 – 1945), una donna fuori dal comune, un esempio luminoso anche per la nostra generazione e anche madre di sei figli: l’avvocato Giovanni, Susanna, Maria Sole, Cristiana, Umberto e Giorgio.Abbiamo avvicinato la contessa Marina Ripa di Meana.Virginia non finisce per assomigliarle per anticonformismo, carattere volitivo ed in quanto donna colta e combattiva? ”Sì, mi è tanto piaciuta che mi sono interessata, mi sono riconosciuta nella madre dell’Avvocato, che ha sempre rischiato”.Suo marito il conte Carlo Ripa di Meana nella prefazione ha parlato di un libro di storia,amore ed avventura, “ E’ un libro dove c’è tutto e lo consiglio per questo unire leggerezza e storia d’Italia al costume, perchè parla di aneddoti, che toccano il periodo del papato di Pio XII e l’egemonia naziasta e Virginia ha messo la sua mondanità al servizio di Roma, riuscendo così a salvarla dall’ordine di Hitler di sterminio, grazie alla sua rete di amicizie che ha unito i capi nazisti e il papato.Virginia era sconosciuta ai più? “ E’ la prima volta che si parla di Virginia, che è stata occultata dalla famiglia Agnelli.Lei ha anticipato il libertinaggio in questa famiglia, è stato un personaggio bizzarro e divertente e sempre sopra le righe. Abbiamo dedicato un capitolo del libro anche a Giorgio Agnelli, il fratello di Gianni, buttatosi come il figli Edoardo e di questo non se è mai parlato”. Lei è giunta al suo decimo libro ,tra romanzi e gialli che ha scritto. “ In questo romanzo biografico la vita di una persona supera lo stesso romanzo, Virginia è una Lady Diana persguitata dalla suocera, pedinata dalla polizia fascista e dura battagliera per la patria potestà sui figli, una donna potente vicina al papa, ma anche fragile, una donna che muore a 47 anni”. La rivedremo presto in Tv, magari in un altro reality come la Fattoria o come opinionista? “In un reality no, ma come opinionista sì”.
    Marilena Buganza

  • Intervista di Alessia Mocci ad Anna Luciani e Stefania Giovando – Senza rete – Rupe Mutevole Edizioni

    “‘Mi permette? È meglio provvedere, prima…’ la voce beffarda la colse impreparata, mentre la mano snella e curata del bello e impossibile si allungava a porgerle un fazzoletto immacolato, invitandola a passarlo sull’orlo del bicchiere. Si girò e istintivamente prese il fazzoletto che l’uomo le porgeva, rimanendo poi con la mano a mezz’aria, lo sguardo furente e la bocca semiaperta, in cerca dell’invettiva galante ma acuminata che non le venne.”

    “Senza rete”, edito nel 2009 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Trasfigurazioni”, è un romanzo atipico che racconta la vita di alcuni personaggi che dal mondo della chat si estendono in quello reale. Anna Luciani e Stefania Giovando sono le due sagaci autrici che quasi per gioco si sono cimentate nella scrittura a quattro mani…un gioco che ha creato una storia piena d’attualità e di interesse linguistico per la presenza della scrittura web.

    Anna e Stefania si sono dimostrate gentilissime nel rispondere ad alcune domande sulla loro opera, sulla loro vita e sulle novità editoriali che stanno portando avanti. Buona lettura!

    A.M. : Scrivere a quattro mani. Perché? Com’è nata l’idea?

    Anna Luciani: Perché? Beh, si potrebbe dire: perché no? L’idea è nata per caso, all’inizio poteva sembrare assurda, vivevamo a settecento km di distanza e quasi non ci conoscevamo! La nostra amicizia è nata in modo virtuale per motivi professionali, poi, frequentandoci in chat e nel forum, abbiamo scoperto questa passione in comune che Stefania coltivava da sempre con ottimi risultati. Io avevo fatto dei tentativi un po’ più sottotono e stranamente un po’ mi vergognavo di questa mia propensione alla scrittura, ma sentivo una forte empatia con questa nuova amica ed un giorno, quasi per gioco, abbiamo detto : “Proviamoci !” Ci abbiamo provato: ci siamo incontrate ed abbiamo steso una sorta di canovaccio, poi ognuna di noi ha cominciato a scrivere inviando tramite mail il pezzo che poi l’altra continuava, se lo riteneva opportuno, altrimenti lo rimandava dicendo che “sentiva” che non era il suo momento… e così via, capitolo dopo capitolo.

    Stefania Giovando: Ognuna di noi aveva già scritto per conto suo, poi un giorno ci siamo dette: “Proviamo insieme?” ed abbiamo iniziato quest’avventura, che intendiamo continuare. Scrivere insieme, infatti, è… frizzante, stimolante, energetico. Non puoi farti vincere dalla pigrizia, scrivendo con un’altra persona, non puoi distruggere tutto, se ti prende la crisi da pagina bianca (anzi te la fai passare subito), senti dentro di te una spinta emozionale stupenda, si sviluppa una specie di istinto del predatore, per cui ogni immagine che vedi, ogni voce che ascolti, ogni parola che leggi diventa funzionale all’opera che vai elaborando e fonte di ispirazione. Naturalmente occorre una grande sintonia per scrivere insieme. Molti pensano che “Senza rete” sia stato scritto in storie suddivise: questa a me, questa a te. Niente di più falso. Abbiamo scritto insieme, sentivamo quando era il momento che a continuare fosse l’altra e oggi non sappiamo più chi ha scritto che cosa. Altri possono lavorare con un altro metodo, ma è così che lavoriamo noi.

    A.M.: Qual è la tua fonte di ispirazione?

    Anna Luciani: Più che dire la fonte, direi le fonti di ispirazione. Osservare un oggetto, un panorama oppure qualcuno incontrato dal panettiere e che stranamente ti suscita qualcosa, magari solo per un particolare, un sorriso uno sguardo, il colore degli occhi e scoprire che è quello il personaggio o l’ambiente che cercavi, poi provare a mettere insieme vari pezzi. Come un puzzle od un collage, ogni personaggio non è altro che un elemento che trova al momento giusto la sua collocazione.

    Stefania Giovando: La vita. Gli scrittori, sia quelli con la S maiuscola sia quelli con la s minuscola, sono sostanzialmente e metaforicamente dei “ladri”. Rubano di tutto: un paesaggio, uno scorcio, un colore, un suono, una parola, uno sguardo, una nota musicale: vedono un raggio di sole che entra nella stanza e ci saltano dentro, ascoltano una canzone e ne cavalcano l’armonia, colgono uno sguardo e vi leggono oltre… È la vita a ispirarli, giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto.

    A.M.: L’importanza del linguaggio della chat. Quanto pensi stia influendo nel mondo reale?

    Anna Luciani: Sicuramente il linguaggio della chat cambia anche il modo di scrivere: si usano un lessico più stringato e parole abbreviate (anche se certi orrori, come, per esempio, “xké”, “okki”, “knd” sono difficili da “digerire”), ma il fatto di digitare e di vedere poi le parole scritte sul monitor fa riflettere su ciò che si scrive. In effetti la parola scritta resta lì e può diventare un macigno nella comunicazione. Io credo che continuare ad erigere una barriera tra mondo virtuale e mondo reale sia errato, perché oggi i confini tra questi due mondi non sono più tanto netti come prima. Parlare di “realtà reale” e di “realtà virtuale” è una contraddizione in termini. Molto spesso i nostri figli vanno lontano per studio e lavoro e la chat aiuta a mantenere contatti che altrimenti sarebbero più labili. Per la cronaca ho due figli che lavorano all’estero e con i quali comunico attraverso la video chat. Ho due figli virtuali ? J

    Stefania Giovando: Il linguaggio della chat, pur essendo scritto, è per necessità più veloce e sintetico, ma non necessariamente più povero. Ci sono le emoticon che esprimono gli stati d’animo, per esempio, ma spesso si utilizzano le parole: così, se “sono triste” si può esprimere con una faccina che ha la bocca all’ingiù o anche con la punteggiatura (in questo caso, per esempio, con due punti seguiti da parentesi aperta), niente impedisce che si usi anche l’espressione linguistica vera e propria. E poi consideriamo che, ci piaccia o no, la lingua si evolve e, in fondo, scrivere “Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene…” deve aver fatto sicuramente gridare allo scandalo i puristi latini. Basta però ricordarsi che, così come ci sono abiti diversi per occasioni diverse, ci sono registri linguistici adatti ad ogni situazione. La differenza, quindi, non sta tanto tra il “reale” ed il “virtuale”: i confini tra questi due mondi sono così labili che sfumano gli uni negli altri, confondendosi.

    A.M.: I personaggi de “Senza rete” sono frutto d’invenzione o c’è un pizzico di realtà e di autobiografismo?

    Anna Luciani: Questa domanda ci è sempre stata rivolta durante le presentazioni e personalmente ho sempre risposto con un sorriso. I personaggi di “Senza rete” sono frutto di fantasia, ma sono “veri” nel senso che sono verosimili, sono persone comuni e proprio per questo attirano i lettori, perché molti si ritrovano nelle storie narrate, che, se non si sono realizzate nella realtà, potrebbero realizzarsi in futuro: sono, cioè, situazioni nelle quali ognuno potrebbe trovarsi ed essere poi costretto a scegliere, come accade ai nostri protagonisti. Nessuno è mai al riparo da niente, nessuno può ergersi a giudice, nessuno può salire così in alto da non poter precipitare o cadere tanto in basso da non poter risalire.

    Stefania Giovando: Questa è la domanda classica che ci viene rivolta quando presentiamo il nostro libro e ci fa molto piacere, perché significa che i lettori leggono, attraverso le vicende dei nostri protagonisti, la vita vissuta. Noi in genere rispondiamo con un ossimoro, dicendo che tutti questi personaggi sono “veramente falsi”. Sono, infatti, frutto di invenzione, ma, proprio perché, come si diceva prima, lo scrittore è “predatore” e “ladro”, si ispirano a persone reali, conosciute od anche appena sfiorate in altri contesti. Le loro vicende sono opera di fantasia, ma non sono irreali, bensì possibili. Non è successo ma potrebbe accadere od essere accaduto: è questo che, a parere nostro, crea empatia e feeling con il lettore. È come se vivessero in un mondo parallelo e sia chi scrive sia chi legge potesse vederli come su uno schermo… o un monitor. Per questo sono autonomi, non è mai stato possibile farli agire a nostro piacimento, hanno sempre fatto ciò che volevano: quando abbiamo provato a far andare la storia come noi volevamo, non ci è stato “permesso”. La storia era già scritta in “quell’altro mondo”, e noi abbiamo dovuto solo seguirla con interesse e sincera partecipazione (guai a non essere sinceri, i personaggi se ne accorgono!).

    A.M.: Qual è il personaggio che secondo te i lettori amano maggiormente?

    Anna Luciani: Bisogna fare una distinzione tra lettrici e lettori: per le lettrici il più amato secondo me è Naadir, l’uomo perfetto che tutte vorrebbero incrociare almeno una volta nella vita, per i lettori può essere Eliana, che alla fine scopre le carte e dimostra tutta la sua fragilità (anche se i lettori più giovani la definiscono una “rompiballe”). La più amata in assoluto, però, è Magda, perché la sua vicenda risulta la più triste.

    Stefania Giovando: Qualche volta l’abbiamo chiesto ed abbiamo avuto risposte diverse, tanto che potremmo quasi fare una hit parade dei personaggi preferiti, comunque tra le protagoniste una delle più amate è Magda, così disperatamente sola, che vive una vita non-vita e tra i protagonisti Naadir. Non c’è donna che non ci abbia detto che è “attratta” da quest’ultimo, il “bello e impossibile”, misterioso e tenebroso, così come non c’è uomo che non abbia istintivamente, almeno all’inizio, odiato Eliana (ma è quello che volevamo accadesse), forse perché troppo bella, troppo altera, troppo indipendente: Eliana è “troppo” in tutto e il lettore maschio medio la interpreta come un’aliena.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Anna Luciani: Premetto che sono una lettrice accanita e che ho spesso l’abitudine di rileggere i libri che mi hanno maggiormente colpito. Leggo di tutto, comunque l’ultimo libro che ho letto è Puer Aeternus di James Hillman, mentre l’ ultimo film che ho visto è Mine vaganti di Özpetek, il mio regista preferito.

    Stefania Giovando: Sono libro-dipendente, per cui nel momento in cui quest’intervista sarà pubblicata il libro che indico non sarà l’ultimo ma il penultimo o terzultimo o molto di più (mediamente ne leggo 2-3 alla settimana), comunque diciamo che l’ultimo libro è Il cielo ti aspetta di Richard Bach. Riguardo ai film ed escludendo quelli che vedo e rivedo in dvd perché mi piacciono particolarmente, l’ultimo film è Avatar di James Cameron, ma ho una grande passione per Ferzan Özpetek.

    A.M.: Sei soddisfatta dell’operato della casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Anna Luciani: Ho conosciuto personalmente gli editori e sono rimasta piacevolmente colpita dalla loro simpatia, ma, a parte questo, si “sente” che credono in quel che fanno e lavorano con passione e professionalità. Sì, la consiglierei.

    Stefania Giovando: Noi siamo istintive. Di Rupe Mutevole ci è piaciuto anzitutto il nome, che ci è sembrato (ed è) magico. Abbiamo poi conosciuto Cristina e Mark, siamo stati a pranzo insieme, abbiamo visitato la loro “casetta delle fate”, ascoltato la loro storia… più che editori sono amici, per noi, e con loro si è creata una sorta di flusso di energia e di simpatia molto forte, come se ci conoscessimo da sempre. Sono però anche degli ottimi professionisti, con un mercato in espansione, per cui sì, consiglieremmo senz’altro la loro casa editrice.

    A.M.: Hai novità per il 2011? Puoi svelarci qualcosina?

    Anna Luciani: Sì, ci sono novità (per il 2012): qualche lettore ha chiesto se ci sarà una continuazione di “Senza rete”, perché vorrebbe essere certo della conclusione di tutte le storie. Il nuovo romanzo, invece, è completamente diverso: diversa l’età dei protagonisti, trentenni questa volta, diversa l’ambientazione, non più il “mondo virtuale” ma la “vita reale”. In più, una pazza idea, partorita in una calda serata di chiacchiere virtuali tra me e Stefania. Ma questa è veramente… un’altra storia.!

    Stefania Giovando: Stiamo lavorando ad un altro libro, che non sarà una novità per il 2011, ma per il 2012. Abbiamo però cambiato “scenografia”: non più il mondo degli internauti, ma quello comune, il cosiddetto “mondo reale” (definizione che peraltro noi contestiamo di base). È cambiato anche il target di età, nel senso che i protagonisti sono dei trentenni di oggi, quelli che, a volte un po’ frettolosamente e superficialmente, vengono definiti “bamboccioni”. Abbiamo però in serbo una piccola sorpresa, una specie di idea ad effetto, che ci è venuta in mente così, senza sapere come e perché in uno di questi sonnolenti pomeriggi estivi, mentre chiacchieravamo (guarda un po’!) in chat. Ma ovviamente è… top secret!

    Aspettiamo anche noi curiosi di poter conoscere questi nuovi succulenti personaggi delle due autrici Anna e Stefania.

    Link di una recensione di “Senza rete”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/06/23/senza-rete-di-stefania-giovando-ed-anna-luciani-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice:

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Uncle Bubbles vince la seconda edizione de CinemAvvenire Video Festival 2011, Roma

    72 titoli per un festival giunto alla sua seconda edizione. 72 proiezioni che hanno decretato come vincitore della sezione “Concorso Internazionale Cortometraggio” “Uncle Bubbles”, corto diretto da Fabrizio Marrocu.

    Dal 24 giugno 2011 al 2 luglio 2011 c’è la stata la seconda edizione de “CinemAvvenire Video Festival” presso i locali del Centro Culturale Polivalente CinemAvvenire, nel Viale dello Scalo San Lorenzo 51 a Roma. Un splendida seconda puntata che ha visto 72 cortometraggi selezionati per un festival che intende testimoniare il fermento e la vitalità delle produzioni autarchiche ed indipendenti – italiane e non solo -, capaci spesso di osare ciò che il cinema ufficiale spesso si nega.

    LA GIURIA

    SEZIONE “CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI”
    – Alessandra Alfonsi (attrice, produttrice, membro fondatore del Collettivo AmandaFlor – “La rieducazione”, “Ad ogni costo”)
    – Adriano Bordoni (critico cinematografico e di nuovi media, collaboratore di CinemAvvenire.it, organizzatore di rassegne cinematografiche)
    – Anna Ferrentino (critico cinematografico, collaboratore di CinemAvvenire.it)
    – Maurizio Fraschetti (fotografo professionista e fotoreporter – La Repubblica, L’Espresso, Famiglia Cristiana, Meridiani, Donna Moderna, L’Unità, Airone, Touring Club Italiano)
    – Valentina Grippo (Assessore alla Cultura del III Municipio del Comune di Roma)
    – Simone Scafidi (regista, autore dei lungometraggi “Gli arcangeli” e “Appunti per la distruzione”)

    SEZIONE “INTERNAZIONALE DOC “IDENTITÀ E DIVERSITÀ”
    – Gianluca Arcopinto (produttore, regista)
    – Denis Malagnino (regista, attore, membro fondatore del Collettivo AmandaFlor – “La rieducazione”, “Ad ogni costo”)
    – Dario Marcucci (Presidente del III Municipio del Comune di Roma)
    – Igor Mariottini (giornalista pubblicista, collaboratore di CinemAvvenire.it)
    – Chiara Pascali (giornalista pubblicista, collaboratore di CinemAvvenire.it, Online Marketing Manager presso Estrogeni srl)
    – Giuseppe Sansonna (regista, autore del documentario “Zemanlandia”)

    Uncle Bubbles” è un corto realizzato tra Giugno ed Agosto 2010 della durata di 40 minuti circa. Regia, soggetto, sceneggiatura, fotografia e montaggio sono di Fabrizio Marrocu (1983).

    5 attori protagonisti. 4 sono fratelli, due presentano degli handicap mentali. I 4, a causa di un’eredità, percorreranno momenti di profonda crisi. Il quinto personaggio è il Dottore. Vera star del cast, però, è il mistero che si cela dietro la figura dei due fratelli handicappati e della rabbia incontrollabile dei due restanti. Termina con il sangue, termina in modo inaspettato, nell’oscurità della selvaggia ignoranza umana.

    Il corto è interamente recitato in lingua sarda in ceppo linguistico Campidanese e i personaggi si esprimono nella parlata di Villacidro (VS), paese d’origine del regista e degli attori. Il metodo di lavoro usato è un metodo sperimentale frutto di una ricerca sulla creazione filmica avente come perno centrale i principi dell’improvvisazione attoriale e del controllo degli elementi caotici della realtà in rapporto a percorsi narrativi semi-prestabiliti. Gli attori coinvolti sono tutti non-professionisti.

    Link per vedere “Uncle Bubbles” gratuitamente in streming:

    http://vimeo.com/20332709

    La locandina di “Uncle Bubbles” è stata realizzata da Carlo Giambaresi. (contatto carbonmade)

    La colonna sonora è realizzata da Stefano Guzzetti. (contatto facebook)

    Di seguito alcuni link di approfondimento:

    – Articolo sul metodo di lavoro “Improvvision“.

    Intervista al regista, Fabrizio Marrocu. (contatto facebook)

    Filmografia:

    PAOLO[2008] – Italia, durata: 23′

    ERMANNO [2009] – Italia, durata: 50′

    – ARTURO [2009] – Italia, durata: 29′

    UNCLE BUBBLES [2010] – Italia, durata: 39′

  • Stampa fotografica: mai così semplice e veloce

    Il grande sviluppo della fotografia digitale e l’ampia diffusione delle macchine fotografiche digitali hanno completamente sdoganato la fotografia che è ormai alla portata di tutti, nonché una delle passioni più diffuse tra grandi e piccini. Oggi è infatti possibile scattare foto con i cellulari e con le macchine fotografiche digitali che permettono di immortalare ogni momento, da quello più significativo a quello più divertente, ed in generale di fotografare ogni attimo che ci appare significativo e da ricordare. Lo scatto è quindi diventato semplicissimo, con la conseguenza che molto spesso ci si ritrova con centinaia di foto destinate a rimanere sul piccolo schermo della macchina fotografica o nella memoria del nostro pc.Come rimediare?Si perché se tutti amano il digitale in pochi preferiscono conservare le foto in questo formato, mentre la stragrande maggioranza preferisce stamparle e conservarle all’interno di un classico album foto. Importante, anzi è essenziale è quindi trovare un sistema di stampa che sia rapido, di qualità e non eccessivamente dispendioso. Per fortuna anche in questo la “tecnologia” ci viene in soccorso grazie alla rapida diffusione di siti dedicati alla stampa digitale.Su questi portali, oltre a trovare servizi di stampa foto di alta qualità e dai prezzi abbastanza contenuti è possibile davvero sbizzarrirsi con le proprie foto, dando vita a dei veri e propri quadri, personalizzando oggetti o realizzando un fotolibro personalizzato per una persona cara.Il tutto avendo a disposizione servizi di qualità, assistenza e prezzi imbattibili, tutte condizioni che vi permetteranno di stampare le centinaia di foto che, sicuramente, avrete scattato nella vostra ultima vacanza.

  • Le sculture frontonali

    Di solito vi parlo sui vari siti in cui scrivo (e lascio le mie tracce :D…) di mostre Milano, insomma di cose circa l’arte, i musei… per rendere l’idea.

    Oggi però vorrei soffermarmi su un’arte, su una civiltà che io considero (e non penso solo io…) la culla della cultura occidentale: sto ovviamente parlando della civiltà greca.

    Nella fattispecie vi parlerò delle sculture frontonali.

    Le sculture frontonali sono sculture a tutto tondo collocate sul frontone. Queste sculture devono inserirsi in una forma pre-costituita e quindi portano a realizzare nella parta più sculture di più grandi dimensioni, realizzando così nella parte più bassa personaggi più piccoli.

    Esiste fra queste sculture una relazione metrica fra i personaggi.

    Inoltre, dal punto di vista compositivo e narrativo ci sono 2 frontoni differenti:

    quello a struttura parattatica e quello a struttura sintattica.