Categoria: Arte e Cultura

  • Dal blog di Guido Mazzolini

    Notturno settimo

    Disegno ghirlande di fiato

    domani mi porterò via

    da lontananze incerte

    abbarbicate alla memoria

    come nuvole impalpabili nel cielo.

    Gli attimi, corone nel silenzio,

    ancora rivelano segreti.

    Luminosi risvegli.

    (L’Attimo e l’Essenza – Arduino Sacco Editore)

    È l’ultimo dei sette canti. In una notte invernale il respiro si condensa in nuvole lievi che svaniscono rapide nel nulla. Forte è il bisogno di “portarsi via”, di avere braccia così forti e abili da potersi sostenere e svanire verso dimensioni nuove, portarsi via da pensieri lontani e incerti, da una mente che viaggia inconsapevole e senza controllo, anch’essa impalpabile come le nuvole in cielo.

    Mi piace il contrasto tra “ghirlande di fiato” e “nuvole impalpabili”, entrambe fatte di niente ma collegate tra loro; vicine, le prime, a me stesso, le seconde al ricordo.

    Tutto ciò per accorgersi quanto il silenzio, coronato dal presente, dall’attimo che vivo, possa diventare un segreto svelato e un risveglio di luce.

    (www.lattimoelessenza.blogspot.com)

  • Intervista di Alessia Mocci a Meth Sambiase ed al suo Una clessidra di grazia, Rupe Mutevole Edizioni

    “Ero affamata./ Crampi e scosse./ Sgranavo rosai e spezzavo colori,/ tutto intorno pulsava/ di lucori inarrestabili come lune in piena./ Ti ho attaccato/ -è quello che so far meglio-/ io fatta d’acqua, tu fatta di fango/ scivoli in me e ti depuri/ ti lavavo e mi leccavi i graffi./ Hai infiltrato ogni goccia del mio umore/ come instancabile veleno del senso,/ confondendo le lingue/ di ogni gemito,/ commuovendoti alla maldicenza del dolore,/ confessata abbassando la voce/ tutt’intorno a questo letto senza alcova,/ mentre taglio incorporee strisce/ per bendare le cicatrici/ che sfronderemo/ con la fuga delle lacrime.” – “La fuga delle lacrime”

    “Una clessidra di grazia”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Sopralerighe”, è una silloge poetica di Meth Sambiase, nome d’arte per Simonetta Sambiase. La raccolta di poesie è un viaggio all’interno della poetica dell’autrice con versi taglienti che segnano un confine netto tra la parola utilizzata ed il suo chiaro significato. Una poetica attenta al particolare ed alle verità del presente ricevuto quasi per grazia dopo attenta riflessione.

    Meth Sambiase è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua poetica e sulla sua raccolta “Una clessidra di grazia”. Buona lettura!

    A.M.: Perché la scelta dell’utilizzo di un nome d’arte?

    Meth Sambiase: Meth ha un ritmo che fa parte di me, mi assomiglia, non si sovrappone al nome che hanno scelto al mio battesimo, lo rimescola, lo astrae e lo riforma. Ha rimandi che mi appartengono, è dentro Simonetta, è dentro Ametista, una cromia che spesso mi contorna. Meth è il mio talismano golem, che non vuole morire ma è solo fatto di sabbia ed acqua, la verità la cerca ancora. Io sono Meth.

    A.M.: Scrivere in versi. Credi che si scelga la poesia o si venga scelti da essa?

    Meth Sambiase: Perché si scrive una poesia? Ogni segno di parola è originale, dà origine, e ogni origine ha una storia da raccontare, un tempo, un vissuto. Platone condannava la poesia per la sua natura incontrollabile dalla metrica razionale, un canone di conoscenza per passione o per segno di essa. Non la si sceglie per quietare un caos: la poesia è minacciosa, vulcanica, la sua misura potrebbe inghiottire la tranquillità del raziocino. Se invece si viene scelti, se ne racconterà (servili?) la contaminazione vitale.

    A.M.: Qual è il significato del titolo della tua silloge poetica “Una clessidra di grazia”?

    Meth Sambiase: È un verso de “La Clessidra”, una poesia dalla voce di donna.

    La mia grazia è pagana. E donnesca. Non ha orpelli né sicurezza, una riscossione anarchica ed irrazionale di un dubitativo, di un flusso di tempo in cui ci si trasforma evolvendosi od involvendosi. Mai sottovoce, nemmeno in una ninna nanna od in una litania d’amore. La grazia la dilaziono, procrastino il momento in cui si tirerà ogni somma e rigiro la clessidra. Forse. Inquisisco i miei stessi dogmi, un dubbio duttile, il frammento caotico da riordinare in ogni foglio bianco, il suo opposto, l’ossimoro di un misantropo verso in amore.

    A.M.: C’è una lirica all’interno della raccolta che preferisci?

    Meth Sambiase: Mi ripeto. Come il nome, ogni verso scritto mi appartiene. Dovrei essere io a chiedere ad ognuno quale poesia ha letto, quale parte ha lasciato la prima vita che l’ha legata coll’inchiostro ad una pagina ed è rinata nella lettura di chi l’ha sfogliata.

    A.M.: Secondo te, qual è il target di lettori che hanno letto “Una clessidra di grazia”?

    Meth Sambiase: Non ho obiettivi, lascio frammenti di cantici da ricomporre, vorrei poter avvicinare non selezionare.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Meth Sambiase: È una domanda “intima”, difficile disciogliere questa parte di me in righe pubbliche. Rabbercio la risposta, indicando che non ho mai una sola lettura ma un raggruppamento di libri che mi aspettano, saggi o popolari, classici od autori più giovani di me; le poesie, che aspettano quiete che abbia finito di incuriosirmi in un angolo di web, da dove arrivano (in dovizia peterpanesca) altri stimoli culturali. La poesia non è contemplata nell’ufficialità delle classifiche blockbuster ma nella rete ha preso nuova vita, si è ritornata a lei. Con minore riservatezza parlo di cinema. L’ultimo film (ri)visto è stato “Il discorso del re” (sono abbastanza anglofila, l’ho appena preso a noleggio per godermi la voce naturale degli attori).

    A.M.: Come sta andando il tuo rapporto con la casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Meth Sambiase: Con Rupe ci siamo scelti a vicenda, mi piaceva il suo catalogo, ricco di poesia ed a mia volta sono stata scelta. Userei un altro verbo al posto di consigliare, sfogliare. Così comincia un innamoramento con un libro, ci si lascia andare alla tentazione di toccare la copertina, di sfogliare le prime pagine, lo si rigira ancora, lo si chiude, lo si riapre e dopo diventa necessariamente nostro.

    A.M.: Hai qualche novità per il 2011? Puoi anticiparci qualcosa?

    Meth Sambiase: Si scrive perché bisogna scrivere. Il tempo ha solo questa dimensione.

    Link di una recensione di “Una clessidra di grazia”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/06/25/una-clessidra-di-grazia-di-meth-sambiase-rupe-mutevole-edizioni-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • In occasione del decennale del G8 di Genova sarà presentato il volume della casa editrice Liguori “Cittadinanza ferita e trauma psicopolitico”

    Nell’ambito della Settimana Internazionale dei Diritti (7-14 luglio) sarà presentato in prima nazionale il volume “Cittadinanza ferita e trauma psicopolitico. Dopo il G8 di Genova: il lavoro della memoria e la ricostruzione di relazioni sociali” di A.Zamperini e M.Menegatto

    Sabato 9 luglio, presso il Palazzo Tursi di Genova sarà presentato in prima nazionale dagli autori Adriano Zamperini e Maria Luisa Menegatto il volume “Cittadinanza ferita e trauma psicopolitico. Dopo il G8 di Genova: il lavoro della memoria e la ricostruzione di relazioni sociali”. La presentazione del volume, edito dalla casa editrice Liguori, avviene in occasione del Decennale del G8 di Genova (2001 – 2011) e nell’ambito della Settimana Internazionale dei Diritti (7-14 luglio) quest’anno dedicata ai Giusti.

    “I Giusti intesi come coloro che non si voltano dall’altra parte; che sanno scegliere nei momenti decisivi da che parte stare. I Giusti come coloro che sono disposti a pagare un prezzo per difendere i diritti altrui. E per fare di Genova, ancora una volta, un riferimento internazionale per la cultura civile.” (Nando dalla Chiesa, Responsabile del Progetto Genova Città dei Diritti)

    Oltre ai due autori, Adriano Zamperini, docente di Psicologia sociale presso l’Università di Padova e studioso di conflitti interpersonali e collettivi, e Marialuisa Menegatto, psicologa clinica e di comunità e ricercatrice presso la Società Italiana di Scienze Psicosociali per la Pace, alla presentazione di sabato prenderà parola anche Nando dalla Chiesa, autore della prefazione del volume.

    Che cosa resta di Genova, oggi, dopo il G8? Gli autori analizzano la natura della sofferenza, individuale e collettiva, affrontano il problema del vivere comune “offeso” – la frattura tra istituzioni dello Stato e parte di cittadini – con le reciproche barriere emozionali che continuano a frapporsi a livello interpersonale e intergruppi. Offrendo infine un sapere al servizio della società, aiutandola a concretizzare rispetto e giustizia, per incamminarsi lungo le vie di una matura riconciliazione.

    I diritti d’autore del libro sono devoluti al Comitato Verità e Giustizia per Genova.

    Il volume è disponibile in versione ebook online sul sito di Liguori, e può inoltre essere acquistato per singolo capitolo.

    Sempre in occasione della commemorazione per il Decennale, il 21 luglio alle ore 18, presso il Palazzo Ducale di Genova, il volume sarà nuovamente presentato dagli autori insieme a Enrica Bartesaghi, Presidente del “Comitato Verità e Giustizia per Genova”.

  • Introduzione del libro “Michael Jackson – Una morte poco chiara”


    Non è facile parlare di Michael Jackson, perché egli non ha vissuto una vita normale.

    E’ stato, e sarà per sempre, una persona che con le sue canzoni e la sua musica, ha conquistato una folla enorme di fan, riuscendo a farsi amare da più di una generazione.

    Le sue canzoni sono adorate dai giovani di oggi come da quelli di ieri. I suoi concerti erano seguiti da migliaia di persone perché il re del pop dava al pubblico tutto se stesso ed è quello che ha fatto per tutta la sua vita. Le sue canzoni sono conosciute in tutto il mondo.

    Il suo modo di ballare è ancora oggi il più imitato dai ragazzi.

    Michael Jackson è una di quelle persone che, grazie a ciò che ha fatto, lascerà sulla terra un bellissimo ricordo.
    Se dal punto di vista artistico Michael Jackson ha avuto un successo planetario, la sua vita privata è stato esattamente il contrario.

    Nonostante ricevesse premi e riconoscimenti, il suo privato è stato molto travagliato.

    È stato usato, accusato e criticato apparendo come una persona sola con due vite ben diverse.

    E’ un breve passaggio tratto dalla prefazione del libro “Michael Jackson – Una morte poco chiara“, nuova edizione, scritto da Mirjana Kovacic, pubblicato da Lulu.

    L’autrice, in questo suo libro, raccoglie i dubbi riguardo le notizie emerse dal 25 giugno 2009, data in cui fu resa nota la notizia del decesso di Michael Jackson, coinvolgendo il lettore a porsi delle domande su una morte che ha lasciato il mondo sotto shock.

  • Tra i top 100 dei più venduti il libro “Michael Jackson, interviste e discorsi”


    Successo di vendita per il libro “Michael Jackson, interviste e discorsi“, di Alanis e Leona Kory, pubblicato da Lulu.

    E’ tra i 100 libri più venduti della settimana, categoria letteratura.

    A poco più di una settimana dall’uscita e già tra i Top 100.

    I fan di Michael Jackson dimostrano un grande interesse per i “discorsi ed interviste” del loro idolo.

  • 54esima Biennale di Venezia 2011 Anna Seccia Padiglione Italia/Abruzzo/Aurum con l’ Opera aperta Illuminazione. L’arte è cosa (mia) nostra

    @font-face { font-family: “Times New Roman”; }@font-face { font-family: “Helvetica-BoldOblique”; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 10pt; font-family: “Times New Roman”; }p.MsoHeader, li.MsoHeader, div.MsoHeader { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 10pt; font-family: “Times New Roman”; }p.MsoFooter, li.MsoFooter, div.MsoFooter { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 10pt; font-family: “Times New Roman”; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: “Times New Roman”; }div.Section1 { page: Section1; }

    Comunicato Stampa

    54° Biennale Internazionale d’arte di Venezia 2011

    “Iniziativa promossa da Padiglione Italia alla 54° Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia

    per il 150 ° dell’Unità d’Italia ” a cura di Vittorio Sgarbi

    25 giugno-27 novembre 2011

    54esima Biennale di Venezia 2011 Anna Seccia

    Padiglione Italia/Abruzzo/Aurum

    con l’ Opera aperta Illuminazione. L’arte è cosa (mia) nostra

    Grande successo di pubblico e di critica, lo scorso 25 giugno, per Anna Seccia e per Illuminazione. L’arte è cosa (mia) nostra

    l’opera aperta esposta dall’artista abruzzese negli spazi dell’Aurum di Pescara nell’ambito del Padiglione Italia/Abruzzo della 54. Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, curato da Vittorio Sgarbi.

    Anna Seccia, impegnata da tempo nell’operazione, da ella stessa inventata e definita, “La Stanza del Colore”, ha compreso prima di molti altri come le mille maniere nelle quali si esprime la creatività possano essere utilizzate in quell’intervallo di comunicazione che mette insieme scienza ed arte, conferendo ad essa non solo precisi ruoli e significati espressivi ed interpretativi quant’anche e perfino terapeutici.

    Convinta che l’arte, e solo l’arte, possa risolvere anche definitivamente situazioni complesse che coinvolgono la fisicità oltre che l’anima degli individui, Anna Seccia ha progettato, per questa 54. Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, un’opera che dalle dimensioni della pittura in quanto tale si dilata fino a divenire happening e coinvolgimento totale.

    Come è stato ben visibile dal grande numero degli “Amici di Anna” che hanno partecipato a Pescara alla vernice della 54. Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e dal trascinamento emotivo di gran parte del pubblico, che ha compreso il vero significato del messaggio proposto, conferendo all’arte, e quindi anche all’opera di Anna Seccia quella particolare dimensione di bellezza che nel ”salvare il mondo”, come afferma Fedor Michajlovic Dostoevskij, saprà anche salvare il singolo individuo, quale cittadino del mondo.

    Ma l’opera aperta di Anna Seccia, continua ad essere tale per definizione, e lo dimostrerà in alcuni eventi che accompagneranno questo lungo tempo espositivo della 54. Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, non ultimo un convegno in programma a Pescara nella prima decade del mese di settembre, con la partecipazione di un critico d’arte, d’uno psicologo e di un sociologo, ed alcune chiamate alle armi degli “Amici di Anna” in luoghi e spazi quali gli asili, gli ospedali, gli spazi lavorativi pubblici e privati.

    Con preghiera di pubblicazione, grazie

    Uff. stampa Kaleidos

    3387518834

    [email protected]

  • “Houdini”

    Trattoria 1902

    presenta

    Speciale Street Party

    Aperitivo con illusioni d’artista – “Houdini”

    a cura di Rosaspinto

    14 Luglio 2011

    Ore 19,00 – aperitivo

    Ore 21,00 – “Houdini”

    Spettacolo di teatro – danza a cura di Pier Giovanni Bellotto e Cristina Triggiani

    c/o Trattoria 1902, via Coti Zelati 82, 20030 Palazzolo Milanese, Milano

    Ingannate i vostri sensi e illudete la ragione, la ricompensa sarà un viaggio nel teatro dell’assurdo!

    Lo speciale evento in programma il 14 luglio nella suggestiva cornice del dehor liberty della Trattoria 1902, vi accompagnerà nell’inafferrabile palcoscenico dell’effimero. Suggestioni grottesche e misteriose decanteranno nei vostri sguardi stimolati dall’esibizione di personaggi poeticamente decadenti e seduttivi nel loro immaginario enigmatico.

    La serata inizia alle 19 con un sontuoso aperitivo per brindare all’ingannevole destino del sole: l’arredo liberty lungo la strada, il tramonto a fare da quinta.

    Alle 21 i codici svaniscono, la prospettiva si rovescia: pochi istanti e si accenderanno i riflettori sul Magnifico Circo Houdini!

    In questa surreale atmosfera, il nome del grande illusionista riecheggia in ogni anfratto e nella mente dei presenti cominciano a danzare vecchie immagini di gabbie, catene, lucchetti e magia, che vorticano fino alla strabiliante spettacolare conquista dell’agognata libertà!

    Ma all’improvviso ecco un rullo di tamburi e, ancora avvolti nel torpore del mistero, rumori di passi e versi – non proprio umani – ridestano i sognanti spettatori, che si trovano di fronte ad un’inquietante sfilata di bizzarre creature…

    Ridere o fuggire? Se avranno coraggio resteranno a sedere. Ciò che accadrà è tutto da scoprire.

    Coreografia di: Pier Giovanni Bellotto e Cristina Triggiani

    Performers: Brunilde Brivio, Giuliana Ferrari, Marzia Fumagalli, Silvia Luna, Alessio Minarda, Sveva Panzeri, Elena Rizzuti e Cristina Triggiani.

    lounge bar aperitivo a buffet € 6,00
    grigliata mista di costine, coppa e salsiccia € 10,00

    Trattoria 1902

    Via Coti Zelati 82, 20030 Palazzolo Milanese, Milano

    http://www.trattoria1902.it/

    Rosaspinto Direzione Artistica e Ufficio Stampa

    tel: 3338864490 www.rosaspinto.it [email protected]

    Diventa Fan http://www.facebook.com/pages/ROSASPINTO/107767055930798

  • Esce la nuova versione del Romanzo “EMOZIONI VENEZIANE” di Anna Castelli

    La casa editrice Elmi’s World pubblica la nuova versione del romanzo “EMOZIONI VENEZIANE” di Anna Castelli, che sarà presentato ufficialmente al pubblico il 18 luglio 2011 dagli scrittori Andrea Carlo Cappi e Stefano di Marino presso l’Ostaria dei Kankari di Marano di Mira (VE).

    “Un progetto ambizioso! Un romanzo per raccontare Venezia, nato dalla mia mente ma cresciuto grazie alla collaborazione di amici appassionati del genere romance” così descrive il suo romanzo la scrittrice Anna Castelli, 35 anni, veneziana di elezione, che ha voluto immortalare la città che adora incidendola in una storia d’amore di grande attualità.

    “A Venezia non è sempre necessario vedere con gli occhi, basta respirare a fondo per riempire la propria anima di magia.” così racconta il romanzo Elettra Groppo, fondatrice della Casa Editrice Elmi’s World. Quando Elettra lesse la prima versione del romanzo, decise che Anna poteva fare di più: ampliare la storia ponendo Venezia sotto ai riflettori. Una sfida che Anna accettò con entusiasmo.

    Dalla ricerca libraria sui percorsi veneziani e da passeggiate notturne tra calli e campielli, prende vita la nuova trama di “EMOZIONI VENEZIANE”, un romanzo che offre al lettore la magia di calpestare il suolo della Serenissima mentre sfoglia il tascabile.

    Il volume esce in una versione impreziosita da molte nuove illustrazioni, create ad hoc dall’artista Francesca Zambon. La prefazione è del Maestro Tinto Brass, che ha personalmente lodato il nuovo lavoro, che ha trovato “più maturo” per citare le sue parole.

    Il 18 luglio 2011, alle ore 21, presso l’Ostaria dai Kankari di via Fossa Donne, 93 a Marano di Mira (VE), gli scrittori milanesi Stefano di Marino (alias Stephen Gunn, da 15 anni nella collana “Segretissimo” di Mondadori con “Il Professionista”) e Andrea Carlo Cappi (creatore di Carlo Medina e Mercy “Nightshades” Contreras, e di romanzi originali su Martin Mystère e Diabolik) presenteranno ufficialmente “EMOZIONI VENEZIANE” al pubblico, assieme all’autrice Anna Castelli.

    Il libro è acquistabile nelle migliori librerie, nei canali internet convenzionali (IBS.it, libreriauniversitaria.it), e direttamente dal sito della casa editrice www.elmisworld.it, senza spese di spedizione su tutto il territorio italiano.

  • Circo Massimo 2011: risultati e classifiche finali della terza edizione


    Edizioni XII pubblica sul suo sito i risultati del Circo Massimo 2011: il concorso letterario giunto alla terza edizione. Vincitore è Riccardo Cazzaniga che oltre al premio in denaro si aggiudica una tavola ispirata al suo racconto Come gocce nel mare, realizzata dagli artisti di Diramazioni.

    Lo scrittore ha battuto nello Scontro Finale Alessandro Forlani, a sua volta Campione della collana Eclissi avendo sconfitto Antonino Alessandro. Lo stesso Gazzaniga si era aggiudicato in precedenza il titolo di Campione della Mezzanotte sconfiggendo Giacomo Colossi. Terzi classificati delle rispettive sezioni sono: Andrea Viscusi (Eclissi) e Daniele Picciuti (Mezzanotte).

    E ora, mentre lentamente gli inservienti si accingono a ripulire il terreno di scontro dal sangue versato dai gladiatori – e dagli arti spolpati durante le cruente finali -, gli aspiranti al trono del neo sopravvisuto Riccardo Gazzaniga (che succede così a Paolo Di Pierdomenico e Luigi Musolino) potranno allenarsi nelle mini arene di Usam Ulam, e Minuti contati per arrivare in forma e preparati per la sfida del Circo Massimo 2012. E ricordate: fra un anno Gianfranco, il cucciolo di Detestatio venator che ha esordito sull’Arena durante lo Scontro Finale, sarà ancora più grosso e cattivo.

    Per ulteriori informazioni si veda la notizia ufficiale sul sito di edizioni XII

  • “Disegni di viaggio“ di Franc Golob in mostra presso la galleria d’arte Paviljon dell’Hit Business Centre a Nova Gorica.

    Sarà inaugurata giovedì 7 luglio 2011 alle ore 20.00 presso la galleria d’arte “Paviljon”, all’interno dell’Hit Business Center di Nova Gorica, la mostra “Disegni di viaggio“ del pittore Franc Golob, con la presentazione ad opera del critico d’arte Anamarija Stibilj Šajn. La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile fino al 30 settembre 2011, da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 19.

    Dopo l’ottimo riscontro delle ultime esposizioni di Bojan Bole e Jana Dolenc, la galleria d’arte Paviljon, situata all’interno della sede amministrativa del Gruppo Hit a Nova Gorica, continua la sua quattordicesima stagione con la mostra del celebre pittore sloveno Franc Golob, dal titolo “Disegni di viaggio” comprendente oltre dieci tele realizzate con la tecnica acquerello. L’inaugurazione prevista giovedì 7 luglio 2011 alle ore 20.00 sarà presentata dal critico d’arte Anamarija Stibilj Šajn: “La scelta dei soggetti è ricca e variegata, alcuni dei quali vengono più volte rielaborati con nuove inflessioni sia stilistiche sia tecniche. Il bianco della tela diventa sfondo di linee infinite che scorrono vivacemente, trasmettendo inedite chiavi di lettura a paesaggi carichi di emozioni e sentimenti, interpretazione della visione profonda dell’autore.” Con queste parole il critico d’arte Anamarija Stibilj Šajn ha commentato le tele di Franc Golob che permettono di immedesimarsi nei paesaggi ritratti e divenire così noi stessi viaggiatori nei luoghi rievocati, dall’Italia alla Slovenia, dalla Grecia alla Turchia, fino all’Indonesia.

    La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile fino al 30 settembre 2011, da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 19, presso la galleria d’arte Paviljon dell’Hit Business Center di Nova Gorica.

    Breve Biografia Franc Golob

    Franc Golob residente a Osek in Slovenia e nato nel 1941 a Celje, ha studiato presso l’Accademia delle Belle Arti di Ljubljana. Dal 1970 ha creato numerose opere, progetti multimediali e layout espositivi lavorando con diverse aziende e partecipando a numerose mostre collettive sia in Slovenia sia all’estero. Tra i suoi più importanti lavori spiccano: gli “Tminski acquerelli“ (Acquarelli di Tolmino), le stampe dal titolo “Multiple“, la foto-monografia di Nova Gorica datata 1976 e delle Grotte di Postumia, una serie di stampe di grafica “Simulakris“ e gli acrilici “Klicanje pomladi“ (Chiamare la primavera).

    Per ulteriori info:

    www.hit.si

    [email protected]

    Blu Wom

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]