Categoria: Arte e Cultura

  • Porsche a Brixiantiquaria. La diversità di riconoscersi in uno spirito comune.

    Da sempre attento alle iniziative del territorio, Centro Porsche Brescia parteciperà alla XXIV edizione di Brixiantiquaria, prestigiosa mostra di antiquariato che quest’anno intraprenderà un percorso differente rispetto ai precedenti, aprendo per la prima volta all’arte moderna e contemporanea. Sarà quindi un percorso in cui tradizione e innovazione sapranno convivere e coniugarsi nel segno della continuità, secondo una concezione sicuramente in linea con i valori in cui Porsche si riconosce da sempre, tesi al rinnovamento nel rispetto di un’identità ben precisa. Anche per questo la concessionaria del Gruppo Saottini Auto sarà presente con un proprio spazio dedicato ed esporrà una Porsche 356 1500 Speedster del 1954 proveniente dalla collezione privata della famiglia Saottini. Dal design altamente rappresentativo dell’epoca, l’auto ben si contestualizza tra le opere e gli oggetti antichi, intrisi di unicità e rilevanza artistica, che caratterizzeranno la manifestazione.

    Anche quest’anno non mancherà la mostra collaterale in collaborazione con i Civici Musei di Brescia: “StraordinariEtà del Bronzo” raccoglierà una selezione di oggetti che mirano ad approfondire alcune tappe fondamentali della storia del bronzo come materiale artistico, secondo un percorso che, dall’età romana, attraverso il medioevo e il Rinascimento, giunge al Novecento.

    Una straordinaria traccia che unisce l’universalità dell’arte e l’unicità di Porsche all’orgoglio e la passione di una città di cui il Gruppo Saottini Auto, con la sua partecipazione, dimostra come sempre di essere parte e anima.

  • FREZZA LA FATA FOTOGRAFI

    Passione per la fotografia, esperienza decennale, attività internazionale, collaborazione con testate giornalistiche nazionali ed internazionali: questi gli ingredienti di una nuova realtà che nasce a Milano, grazie all’iniziativa di due fotografi conosciuti nel settore.

    Frezza La Fata Fotografi, è uno studio fotografico in grado di fornire servizi a tutto tondo: dalla realizzazione di servizi fotografici per testate giornalistiche e aziende alla formazione di giovani appassionati di fotografia con possibilità di esperienza diretta sul campo, dalla sala posa al centro servizi polifunzionale per i professionisti che operano su Milano.

    Riccardo Frezza e Salvo La Fata i due fotografi che hanno voluto dar vita a questa nuova realtà, in grado di affrontare le sfide del mercato ed operare in diversi settori, grazie all’esperienza acquisita nel corso degli anni e ai contatti a livello nazionale e internazionale.

    Reportage, attualità, moda, spettacolo sono i campi nei quali i due fotografi operano da lungo tempo, con una vasta esperienza acquisita nelle produzioni televisive – dal “Festival di Sanremo”, passando per “Amici” fino all’”Isola dei Famosi” – nei ritratti di personaggi, nelle sfilate di moda, nei servizi fotografici di attualità fino alla lunga attività in una destinazione di lusso come la Costa Smeralda.

    Un pool di professionisti con distribuzione del materiale fotografico in Australia, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Stati Uniti e nei paesi Scandinavi completano il profilo di Frezza La Fata Fotografi.

    Frezza La Fata fotografi è uno studio professionale con una sede polifunzionale a Milano ed una base a Roma che offre realizzazione di servizi fotografici, sala posa, centro servizi per fotografi e professionisti, rappresentanza dei fotografi presso le testate giornalistiche nazionali ed internazionali.

    Per ulteriori informazioni:
    Frezza La Fata Fotografi
    Via Fara 12, 20124 Milano
    Tel. 02.87068139
    www.frezzalafata.it
    info@frezzalafatafotografi Facebook: FrezzaLa Fata Fotografi
    Riccardo Frezza cell. 335.5848655 Salvo La Fata cell. 335.5345732

    Ufficio Stampa:
    Imagine Communication, tel. 06.39750290, Lucilla De Luca cell. 335.5839843

  • Il meglio dell’hip hop milanese

    Wax killers

    presenta

    in collaborazione con

    ROSASPINTO_

    ARTE E COMUNICAZIONE

    GIOVEDI’ 1 DICEMBRE 2011

    presso il SERENDEPICO MILANO

    Il meglio dell’hip hop milanese

    Il primo di una lunga serie di appuntamenti in piazza Castello per i rapper meneghini. Il secondo è fissato per giovedì 15 dicembre.

    INGRESSO GRATUITO

    Il primo di una lunga serie… Si perché Blastafunk e Rosaspinto organizzeranno presso il Serendepico Milano una serie di serate tutte dedicate all’ hip hop di qualità, tutte al giovedì, per risvegliare dal torpore i rapper milanesi.

    Il primo appuntamento è fissato per giovedì 1 dicembre 2011. Il secondo per giovedì 15 dicembre.

    L’ 1 dicembre sarà una serata di musica dal vivo. Decine di gruppi si alterneranno sul palco per presentare nel “dopo-cena” (dalle 22) i loro ultimi brani, da Dido Brasco e Soci ai Diamanti della strada, passando per Eterno mc & Fenir, Lucido Mc, Milanimale, Freddie B, Big Rapo, Karonte. Tutti artisti affermati sulla scena meneghina, ognuno con qualcosa di nuovo da dire.

    A seguire il dj set dei dj electro hip hop Waxkillers e Pisky. Con il suond di Antonio Pro.

    L’obiettivo dell’evento è la diffusione della musica hip hop, genere che in Italia occupa un posto di secondo piano rispetto a Paesi come gli Stati Uniti.

    La serata si terrà dalle 22 presso il Serendepico Milano, piazza Castello 1, Milano.

    L’ingresso è libero.

    Per info sulla serata, 3932423624 e www.blastafunk.it e www.myspace.com/blastafunk.

    BIO DEGLI ARTISTI:

    FRANCESCO BRAVIN, in arte Wax killers

    Francesco Bravin fa il dj dal 1989 e il produttore dal 1999, partecipando a diverse competizioni nazionali (itf, dj trip, dmc) e arrivando sempre nelle prime posizioni. Creatore e produttore di molti cd di successo fra cui “Il complotto” e “Cyberfunk” nati tra il 1999 e il 2002, è mosso dall’esigenza di entrare nel mondo della produzione, in parallelo alla sua carriera di dj, sperimentando nuove soluzioni stilistiche nell’hip-hop italiano.

    Prima Bravin si chiamava Frankie “O” quando metteva mano alla console, il nuovo nome di Wax killers arriva da un progetto di successo di oltre 100 serate in giro per Milano e provincia che ha creato un movimento tale da essere protagonista anche di una linea di T-Shirt.

    Prima di “One” è uscito nel 2009 “:Technology“, disco che vanta la collaborazione di capisaldi del genere come Bollagee e gli Enmicasa (questi ultimi hanno dato un loro pezzo alla colonna sonora di Fast and Furious 4).

    Info, www.myspace.com/blastafunk

    Ufficio stampa Blastafunk:

    Gabriele Brambilla – cel. 3490976657 – email: [email protected]

    Ufficio Stampa ROSASPINTO

    Indira Fassioni

    +39/3338864490

    [email protected]

    www.rosaspinto.it

    http://www.facebook.com/pages/rosaspinto/107767055930798

  • Spam Art 2011: Il Clima cambia, la Musica No

    Vittorio Pavoncello e Edizioni Progetto Cultura
    Presentano

    Spam Art 2011: Il Clima cambia, la Musica No

    Mercoledì 7 dicembre durante la manifestazione “Più libri Più Liberi”, presso lo spazio del Caffè letterario del Palazzo dei Congressi dell’Eur, gli artisti del movimento Spam per l’Arte presenteranno il loro manifesto culturale e il prodotto scaturito dalla scorsa edizione in un unicum fra scrittura, musica, danza, pittura, scultura e arte digitale.

    È un tempo questo in cui i numerosi piani della vita si mescolano: politica, ambiente, arte e società sembrano non rispettare più certi confini e spazi. La natura rompe gli argini e si ribella trascinando con sé uomini e cose, invadendo anche le case costruite lì dove la terra si sente usurpata. Anche gli spazi di espressione, soprattutto nel campo artistico, hanno subìto un mutamento e un’espansione senza eguali con l’invasione e insieme il supporto di internet.
    Spesso queste invasioni di campo e competenze possono destare confusione ma anche contribuire a un circolo virtuoso di scambi produttivi tra movimenti, culture e talenti, trasformando così gli aspetti negativi in proposizioni positive: una passata speculazione edilizia, etica, culturale può mutare in coscienza ambientale e giuste leggi; componimenti e armonie che della passata diffidenza spam hanno saputo trarre nuove correnti e movimenti. Oppure no?

    Da questi dubbi o speranze, il fermento Spam riparte portando con sé nuovi innesti, nuovi talenti e contributi; oltre agli artisti che hanno scambiato le loro SpamIdee nellla scorsa edizione (tutte pubblicate in un libro da Progetto Cultura: “SpamArte – Parole, suoni e immagini” – 2011, da sempre sponsor e supporto del fermento), altri si sono aggiunti, caratterizzando con il loro timbro diverso il nuovo tema della seconda edizione:“Il Clima cambia, la Musica no.”

    Sarà, infatti, la musica ad aprire le danze (letteralmente) della soirée con la Refectory Brass Band, un ensemble scatenato di fiati e percussioni (tra i 15 e i 20 elementi) con incursioni artistiche di ogni genere.

    Le opere artistiche che compongono l’universo Spam, ideato a Roma dall’autore e regista Vittorio Pavoncello, saranno diffuse via audio durante la serata, mentre gli stessi protagonisti in carne e ossa saranno presenti con performance e partecipazioni.

    Le opere visive saranno inoltre ospitate dall’Insight Space Gallery di Fauzia Colletti Gavioli dal 17 dicembre fino a luglio: una mostra che avrà poi un continuum itinerante fino in Sardegna. Presso lo Spazio della gallerista di Via Marco Aurelio, 43 sarà possibile ogni domenica ammirare le opere in momenti conviviali organizzati dalla galleria.

    Quest’anno, inoltre, gli eterogenei talenti della Spam Art vedono l’ingresso di una nuova formazione artistica di alta qualità e respiro internazionale: “Webism – Art connecting the world group”, fondato nel 2003 da artisti internazionali professionisti. Artisti che interagiscono tra di loro sul web ma che incastonano forme tradizionali d’arte insieme a una buona dose di indipendenza.

    La serata avrà inizio alle 20 e sarà introdotta dallo scrittore e critico letterario Antonio De Benedetti: un’ora di spettacolo che parte dal libro, si fonde con la danza, la lettura, la musica e la perfomance in ogni senso. Forse la musica può cambiare!

    Artisti Partecipanti

    Letteratura: Adriano Marenco, Laura De Luca
    Poesia: Francesca Bellino, Deborah D’Agostino, Francesco Onìrige, Danilo Pugnalini, Michela Zanarella, Enomis (Simone Carunchio), Sergio Casini
    Arte: Virginia Carbonelli, Gabriella Di Trani, Stefano Frasca, Salvatore Giunta, Lughia, Giuseppe Salerno, Giulia Colletti, Francesca Cataldi, Webism, Rossella Alessandrucci, Chelo Mariano, Simona Innocenzi, Michele De Luca, Michele Leognani
    Foto: Ferdinando Provera, Patrizia Pieri.Video: Artekreativa, Gabriel Zagni, Gruppo Sinestetico
    Critica:Massimiliano Borrelli, Donatella Orecchia
    Audio: Vittorio Pavoncello
    Moda: Cinzia dell’Omo, Martina Pavoncello Giordana
    Danza: Isabella Venantini
    Musica: Davide Alivernini,
    Attori: Giuseppe Lorin, Massimo Napoli
    Attrice: Chiara Pavoni, Rita Pasqualoni

    Ufficio Stampa: Simona Zecchi Andrea Riccio
    [email protected]@gmail.com
    www.spamarte.itwww.artingrid.de/webism.htm
    sito del webism movement ospitato da
    Ingrid Kamerbeek

  • “Opus Alchymicum” di Lolita Timofeeva a Taornina direttamente dalla Biennale di Mosca

    “Opus Alchymicum” è un progetto di Lolita Timofeeva con successo esposto in IV Biennale di Arte Contemporanea di Mosca che ha chiuso i battenti il 30 di ottobre di quest’anno. Dal 1 al 17 dicembre 2011 parte di questo progetto sarà ospitata nella sala Giovanni de Giovanni della Biblioteca Comunale S. Agostino di Taormina (Piazza IX aprile). Il 1 dicembre alle ore 18.30 Valerio Massimo Manfredi, archeologo e scrittore sarà ad inaugurare l’esposizione.

    I visitatori potranno visionare 45 disegni eseguiti con il caffè e una installazione site-specific che ha molto entusiasmato il pubblico moscovita coinvolto ad interagire con l’opera.

    Per l’occasione è uscito il volume “Lolita Timofeeva. Opus Alchymicum” edito da Umberto Allemandi Editore con un saggio di Arturo Schwarz.

    L’artista ha sviluppato il progetto partendo dalla lettura di un libro sulla vita del Principe Sansevero di Napoli che l’ha portato ad approfondire l’argomento “Alchimia” studiando i testi ermetici.

    Lolita Timofeeva esplora il mondo archetipico, cioè la memoria collettiva, un qualcosa riconoscibile da tutti a livello inconscio e genetico indifferentemente dalla provenienza e dalla cultura. In un’intervista Lolita spiega:

    “Quando io lavoro tendo ad allontanarmi dalla cultura del mio tempo e mi impegno nella ricerca di un diverso linguaggio poetico, che sia il più possibile astratto e disgiunto dalla realtà. Il ciclo di opere in questo progetto, infatti, è fuori da un contesto storico-culturale concreto e tende all’universalizzazione e alla genericità dei significati. Interpreto la realtà mediante l’uso di analogie e di associazioni di idee. Nel momento dell’avvicinamento tra i fattori che appartengono a opposte dimensioni di significato, che normalmente non verrebbero mai legati insieme, le immagini mi appaiono complesse, ambigue, oscure, prive di un senso logico e quasi incomprensibili, però mi sorprendono diventando di lì a poco “immagini aperte””.

    Timofeeva ha sempre operato sul confine tra reale e immaginifico, tra verità e finzione, tra memoria e racconto ideale. Adesso, attraverso una ricerca pianificata ha approfondito un qualcosa di ancora più misterioso ed ermetico.

    Lolita Timofeeva è nata a Riga (Lettonia), dove ha cominciato il suo percorso formativo, completando gli studi a Pietroburgo e a Mosca. Dal 1991 vive in Italia.

    Dal 1993 l’artista ha allestito numerose mostre personali e collettive in luoghi pubblici e gallerie private di città europee. E’ stata protagonista in musei come Museum Het Paleis (The Hague/Olanda), Museo Casal Solleric (Palma de Mallorca/Spagna), Foreign Art Museum (Riga/Lettonia), Museo Internazionale di Ceramica (Faenza/Italia) ecc..

    Nel 1997 ha rappresentato la Lettonia con una mostra personale nella XLVII Biennale di Venezia. Nel 2011 ha partecipato alla IV Biennale di Mosca.

    Tra i critici e intellettuali che hanno scritto della sua arte figurano i nomi di: Janus, Giorgio di Genova, Pierre Restany, Mario Luzi (del quale ha illustrato una raccolta di versi), Antonio Paolucci, Marcel Paquet, Giorgio Celli, Maurizio Vanni, Arturo Schwarz ed altri.

    Le sue opere sono presenti nei musei e nelle collezioni privati di tutto il mondo, come Collezione ThyssenBornemisza (Madrid), Museo Casal Solleric (Palma de Mallorca), Museo Internazionale di Ceramica (Faenza), Foreign Art Museum (Riga/Latvia), Collezione Arturo Schwarz (Milano) ecc.

    Orari di apertura 10.30-13.00 16.00-19.00

    Info 338 8597309

  • Meth Sambiase vincitrice del Premio Leandro Polverini con Una clessidra di grazia, Rupe Mutevole Edizioni

    Il premio Nazionale di Poesia Edita “Leandro Polverini” si è appena concluso con l’assegnazione dei premi. Al terzo posto nella sezione Poesia Ellittica è risultata vincitrice Meth Sambiase con la sua silloge “Una clessidra di grazia”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “Sopralerighe”.

    La motivazione del premio:

    Meth Sambiase rivela una travolgente capacità di giocare con i ritmi dei suoi versi che s’inerpicano in esplorazioni gutturali, semiotiche, mnemoniche, pungolando il lettore ad una interpretazione conoscitiva verso la riacquisizione personale di un senso dell’esistere.

    La poetica della raccolta è declinata nel segno dell’insieme, della comunione e di un’inclusività ellittica capace di comprendere passato, presente e futuro laddove l’Autrice suggerisce che finché le parole non moriranno, così sarà di lei.

    L’assegnazione dei diplomi e la consegna di una pubblicazione omaggio avverrà domenica 27 novembre 2011 alle ore 10.00 presso la Sala Conferenze dell’Hotel Lido Garda in Piazza G. Caboto n°8 ad Anzio (RM).

    Recentemente Meth Sambiase è risultata vincitrice con una silloge inedita della Terza Edizione del Premio “La Vela d’Oro 2011”.

    All’acqua torno” (tratta da “Una clessidra di grazia”)

    All’acqua torno

    Tutto intorno è silenzio

    L’acqua mi culla,

    il sale dissolve i miei colori

    Nel barcone di vetro,

    senza palpebre attendo

    la corrente dei canti dei pesci

    muti corrono i miei pensieri

    rovesciano occhi corvini e desideri

    nei fiumi,

    il gelo si disperde

    nel mare,

    alla mia anima mi ricongiungo

    Recensione de “Una clessidra di grazia”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/06/25/una-clessidra-di-grazia-di-meth-sambiase-rupe-mutevole-edizioni-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Z2O di Sara Zanin II BEATRICE PEDICONI Red

    Ponendo come elemento principale della sua ricerca l’acqua, fonte di vita ed energia primordiale, l’artista nelle diverse serie prodotte ha ricreato possibili microcosmi (Corpi Sottili, 2005-2008) e macrocosmi (Senza Titolo, 2008-2009) attraverso la sperimentazione di differenti sostanze nell’acqua, e le loro diverse reazioni a seconda della temperatura.

    Nella nuova serie Red composta sia da stampe fotografiche che da un video, presentato in esclusiva all’interno della mostra, la materia utilizzata è fatta da varie sostanze organiche mescolate tra loro, sostanze come il cibo che, oltre ad avere molteplici riferimenti nella storia dell’arte, hanno una simbologia ben precisa. La trasformazione del loro aspetto convenzionale rappresenta la volontà di creare, in chiave prettamente pittorica, un mondo liquido e in perenne movimento dove l’incertezza e l’apparente casualità visiva sono in realtà frutto di un lungo lavoro di ricerca.

    In occasione dell’opening verrà presentato il libro relativo alla nuova serie Red, edito da De Luca Editori D’Arte.

    L’artista sarà presente all’inaugurazione.

    Beatrice Pediconi vive e lavora tra Roma e New York. Si forma tra Parigi e Roma, dove si laurea in architettura nel 1999. Il suo lavoro coinvolge differenti media quali fotografia, pittura e video. Tra il 1996 ed il 2003 concentra la sua ricerca sulla fotografia di architettura; dal 2003 inizia a dipingere sull’acqua riproducendo l’immagine tramite il mezzo fotografico e il video. I suoi lavori sono stati pubblicati in prestigiose riviste italiane e internazionali tra cui Ad Italia, Flash Art, Arte, Il Corriere della Sera, Il Giornale dell’Arte, Harper’s Magazine e Art in America. I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali dalla galleria Bonomo a Bari (2006) e a Roma (2009), da Photo & Contemporary a Torino (2007 e 2008), al castello Svevo di Bari (2005), e all’Italian Academy a New York (2011). Nel 2011 i suoi lavori sono stati esposti al Macro a Roma in una doppia personale con Roberto De Paolis dal titolo No Trace, in seguito ospitata alla Maison Européenne de la Photographie e all’Istituto di Cultura Italiano di Parigi (2011). L’artista ha inoltre partecipato a numerose collettive tra cui Una storia privata. Fotografia e arte contemporanea nella Collezione Cotroneo presso il Museo Carlo Bilotti (Roma, 2008); Photoespana (Madrid, 2008); La Fotografia Italiana a Palazzo Sant’Elia, a cura di Achille Bonito Oliva (2009) e inoltre Artisti a Palazzo presso Palazzo Gargasole, Garigliano del Capo (Lecce, 2010). Dal 2010 i suoi lavori vengono esposti anche in collettive negli Stati Uniti tra cui The Edge of Vision, a cura di Lyle Rexer, presso il Center for Creative Photography, Tucson, Arizona (2010) e al Cornell Fine Art Museum, Winter Park, Florida (2011). Nel 2008 vince il premio come miglior artista alla VII Biennal of Experimental Art a Sant Pietroburgo (Russia). Nel 2009 vince la Lucid Art Foundation’s artist residency a San Francisco (USA). Nell’ottobre 2011 il suo video “Untitled 2009” entra nella collezione permanente del Macro a Roma, mentre 2011-1-2011 entra a far parte della collezione permanente della Maison Européenne de la Photographie di Parigi.

  • Divano LC2 di Le Corbusier del Moderno Architetto / designer Le Corbusier

    La maggior parte delle persone conoscono il franco-svizzero Le Corbusier per il suo lavoro nel campo dell’architettura, ma chiunque abbia una conoscenza di base nella progettazione di mobili del 20 secolo, saprà che anche alcuni dei mobili più famosi della storia moderna sono stati ideati da lui. Un design di mobile ideato da Le Corbusier è il divano LC2 .

    Parte della prestigiosa collezione LC2 comprende l’ ottomano LC2 e la Poltrona LC2, il divano LC2 può essere per due-tre persone composto da un telaio esterno in acciaio e cuscini in pelle nera. Le Corbusier ha progettato il divano con l’aiuto di Charlotte Perriand nel 1928, e fu una delle sue prime incursioni in progetti di mobili.
    Con le sue finiture, la struttura minimalista e la mancanza di elementi ornamentali, LC2 Sofa di Le Corbusier è un classico esempio dello stile moderno abbracciato da Le Corbusier. Il presidente(come fù chiamata) inoltre ha rotto le convenzioni del design delle sedie tradizionali avendo il telaio verso l’esterno piuttosto che all’interno. Le Corbusier disapprovava i disegni standard dei divani di quel periodo che ha consisteva nel nascondere il telaio sotto strati di imbottitura, e voleva con il divano LC2, mostrare la grazia e l’impegno messo nella realizzazione del telaio.
    Al fine di supportare l’intera struttura, il telaio del divano LC2 di Le Corbusier è fatto da pezzi piatti e tubolari di acciaio di alta qualità saldati insieme. Il telaio è rivestito con uno strato di cromatura protettiva, anche se questo è stato introdotto solo nel 1950. Il modello LC2 ha avuto anche una cornice interna in legno tra i cuscini per un maggiore sostegno e un meccanismo a molla interiore, anche se quest’ultimo è stato interrotto in cicli di produzione successivi. I cuscini, invece, sono coperti in lussuosa pelle nera.
    Il Divano LC2 di Le Corbusier è andato in prima produzione nel 1930 sotto la Thonet e compagnie mobili Embru fino al 1959, dove è stata reintrodotta con diversi aggiornamenti. Oggi il divano e la collezione Le Corbusier sono prodotti da Artemobili di Novara, Italia.

    Offerte Artemobili —> Poltrona Lc2

  • Divano Chester: Eleganza nell’ arredamento classico

    Le origini del divano Chester
    Alcune persone pensano che il divano Chester è così chiamato perché deriva dal nome della città di Chesterfield in Derbyshire. Si dice infatti che sono stati chiamati così questi divani dal conte di Chesterfield – ma questo non è mai stato provato.
    La scelta di un divano Chester è una decisione importante – non si acquista un divano in pelle o tessuto ricoperto di pelle o tessuto, ma molto di più.
    La prima forma di sedili mobili in grado di ospitare due o più persone risale al 1500. Il più comodo divano con schienale è stato creato nel tardo 17 ° secolo. Un divano tecnicamente è una poltrona allungata che ospita due o più persone. Una poltrona è ancora definita come un posto lungo costituito da due cuscini di seduta e destinata ad accogliere due persone. Quindi da due cuscini in sù è stato chiamato un divano.
    L’origine probabile del divano parola è presa dal suffah arabo e si intende un sedile lungo rivestito di solito con le braccia e la schiena.
    Un divano Chester è simile nella costruzione e nello stile al divano, soltanto più grandi e più confortevoli.
    Nel 18° secolo il divano Chester prese piede, infatti fù uno dei primi divani ad essere interamente imbottito. Tendiamo a pensare e a immaginare il divano Chesterfield in pelle, ma all’inizio furono utilizzati i tessuti vittoriani.
    Uno sviluppo molto importante ha avuto luogo dopo il 1830. Il primo esempio di un divano in tessuto o pelle fù imbottito di crine di cavallo e ovatta, ma dopo l’introduzione di divani imbottiti da circa 1830 i sedili e schienali sono state riempite di metallo molle a spirale supportata da cinghie dell’Assia, e poi ricoperto con strati di crine e ovatta. Al fine di fare spazio ai nuovi divani molle divenne più profonda, più ampia e quindi più confortevole.
    Un’altra parola utilizzata per definire un divano in tessuto o in pelle è couche, che deriva dal francese medio, che significa coricarsi, un divano era in realtà un letto, un divano che in realtà è un articolo di arredamento per la seduta o sdraiata. I francesi inoltre fanno riferimento ad un divano con un tipo di seduta allungata, tra cui la famosa Chaise longue, o sedia a sdraio, progettata per il riposo, piuttosto che dormire, di solito aveva un fine elevato.
    Il divano Chester è sinonimo di qualità, di classe ed eleganza

  • TILT – THE PARTY

    TILT – BOYSNOIZE – MAGAZZINI GENERALI – PARTY TRASHER – POSERMAG – 100% PRESI BENE – DESTROY THE DISCO – FAIL enjoy losing – SDENG – KILT

    presentano

    TILT – THE PARTY

    we are party terrorists and we conquer the town!

    per la prima volta ai MAGAZZINI GENERALI DI MILANO

    La compagine del momento, dopo aver presentato concept party particolarissimi vitalizzando a suon di electro punk tutte le migliori location Milanesi

    APPRODA NEL PIU’ AMBITO CLUB DI MILANO

    PER RICEVERE IL PIU’ CALDO ABBRACCIO DI UNA CITTA’ CHE E’ STATA MOVIMENTATA IN QUESTI ULTIMI ANNI DAL COLLETTIVO.

    TILT in ogni apparizione si afferma come una delle migliori serate qualitativamente mai viste.

    Fa convergere gli estremi partyharders, punkrockers, fashion victim e guitar heroes.

    La carica di un party Tilt è quella di una corsa in discesa diretta verso gli inferi.

    Lasciano segni indelebili sul corpo e nello spirito.

    Il nucleo Tilt si è da sempre imposto come fautore del’ ANTICLUBBING.

    Tutto ciò che non potrai mai compiere in un locale con loro è possibile.

    Dopo avere ribaltato le logiche. Avere distrutto venue.

    I partyterrorist invadono il primo club della città, i MAGAZZINI GENERALI con un solo intento. Mettere la bandiera da Pirata e respirare una boccata di Napalm.

    La ragione ? L’esercito coinvolto durante le precedenti adunate è forte. Carico. Pronto a ribadire CHE NON CI PIACE ANDARE A BALLARE. CI PIACE ESAGERARE.

    TRA I VARI OSPITI PRONTI A SACRIFICARSI PER FAR BRILLARE IL DANCEFLOOR OLTRE AL NOSTRO DEVASTANTE DJ SET :

    BOYS NOIZE RECORDS (BNR) è stata fondata da BOYS NOIZE aka Alex Ridha nel 2005.

    Ridha iniziò giovanissimo prima come pianista e batterista e poi come disc jockey e producer, arrivando in poco tempo ad affiancare grandi nomi della musica elettronica internazionale come DJ Hell e Felix da Housecat.

    Nel 2005 si rende indipendente dalle case discografiche altrui creando la propria Boysnoize record per avere completa libertà di produzione con la quale pubblica i due album OI OI OI (2007) e Power (2009).

    Ha composto remix di brani di David Lynch, N.E.R.D., Depeche Mode, Snoop Dogg, Bloc Party, Tiga e The Chemical Brothers, oltre che collaborare con Kelis, Kano e Black eyed peas.

    Nel 2010 è stato premiato con l’Indipendente Music Awards e per tre anni di fila è stato premiato “Best Electronic Artist” su Beatport. Per tutta la seconda metà degli anni 2000 è stato chiamato come DJ in quasi tutte le maggiori manifestazioni di musica elettronica del pianeta come il Sonar di Barcellona e il Winter Music Conference di Miami.

    STRIP STEVE

    http://www.myspace.com/stripsteve

    Era un ragazzino cool negli anni ’90 uno di quelli che giravano in skate per Bordeaux con walkman nelle orecchie e volume a palla., Strip Steve aveva 14 anni ed era il 1996 quando inizia a lavorare sui dischi.

    Qualche anno dopo inizia a produrre musica e nel 2008 pubblica il suo primo EP su etichetta BoysNoize Records.

    Un’altra conferma dell’intuito del capo dell’etichetta Alex Ridha, che supporta i talenti più giovani e freschi. I frutti maturano subito. Ingaggi in tutta Europa ed il primo tour australiano. Anche lui attratto dalla capitale tedesca si trasferisce a Berlino, forse per stare più vicino alla corte del Re ed è inevitabile che tra tutte le influenze musicali quella techno prenda il sopravvento. Steve bazzica spesso a casa Boys Noize records e in studio partecipa alla creazione di una traccia che diventerà un grande singolo (Jeffer) anticipando l’album “Power” di Boys Noize.

    Supportato da parte di artisti quali 2many DJs, Busy P., Erol Alkman, Mylo, Dj Feadz, Boris Dlugosh, Andy & Jaymo (BBC One), Dexpistols, Surkin e Bobmo, nel 2011 realizza un EP da due tracce su BNR Trax, la sottoetichetta digitale di BNR, assieme al suo amico francese Das Glow.L’Ep, dal titolo “Calcium”, ottiene un grande successo, piazzandosi al terzo posto della classifica techno di Beatport e viene suonato da mostri sacri come Carl Craig, Errorsmith, Laurent Garnier e molti altri.

    HOUSEMEISTER

    http://www.myspace.com/housemeister

    Housemeister arriva a Berlino all’età di 5 anni per assistere a 12 alla caduta del muro. Tempi che segnano cambiamenti e da subito il piccolo HM decise di cavalcare questa potente onda di rivoluzione. Nel ’94 a Berlino regnava l’anarchia più totale. Punk e rap, piatti, vinili e basement parties, MayDay e Love Parade, erba e bombolette spray, documenti falsi e 150 bpm, E-Werk e Tresor, Walfish e Electric Ballroom tra i più famosi club della capitale tedesca.

    Nel ’99 già si era affermato con alcuni suoi release per il collettivo della BPitch e da quel momento mezza Europa cominciò a capire cosa c’è da aspettarsi ogni volta che si decide di entrare sull’astronave di HM: ecstasy da dancefloor violenta, sporca, spietata e totalmente hardcore. Techno nella sua espressione più piena. Housemeister continuò a diffondere il verbo del rave suonando ogni weekend senza soste e celebrando continuamente la noize tipica della folla che si accalca sotto la consolle e sotto cassa.

    Housemeister non dorme mai, questo è risaputo, produce, suona, remixa e collabora con artisti tra i quali Boys Noize, Modeselektor, Bonaparte, Goose, Zombie Nation, Siriusmo, Alexander Kowalski, CLP, Tok Tok e moltissimi altri.

    Nel marzo 2011 insieme a Boys Noize fa uscire un nuovo capolavoro che suona come un colpo violento sparato dritto in testa, ‘Shizzo’. Neanche quest’ultima fatica riesce a fermare la sua corsa e dopo aver cavalcato l’onda, dopo essere sopravvissuto a un decennio di deliri si ritrova adesso con un nuovo meraviglioso album su BNRecords. ‘Music Is Awesome’ e mai titolo fu più appropriato.

    100% PRESI BENE

    http://www.presibene.it/

    Nasce ad Aprile 2009 dalle menti dei djs: Bodypoppers, Tha Bnn, Save The Panda e Tempeo (stimato prankster/showman).

    Lo spettro musicale e culturale coperto è davvero ampio infatti in questo marchio si fondono origini strettamente hip hop/funk/reggae con nuove venature indie/electro/fidget/dubstep che danno vita ad un suono e uno show perennemente fresco e travolgente.

    Nel giro di 2 anni il collettivo ha organizzato numerosi eventi e diviso il palco con ospiti del calibro di: Crookers, Deadmau5, Steve Aoki, Mixhell, Dr. Lektroluv, Savage Skulls ecc.

    E IL 2 DICEMBRE PROPORRANNO AL PUBBLICO DEI MAGAZZINI GENERALI IL LORO NUOVISSIMO PROGETTO CON LA CARICA DI UNA BATTERIA LIVE!

    DESTROY THE DISCO

    http://www.facebook.com/pages/Destroy-The-Disco/130428370351213?sk=info

    Una crew di bastardi con la passione per il mondo della notte. Credono nei party, vivono di persone, musica, culi che si muovono. Sono un party nuovo, diverso… dove tutti son liberi di divertirsi e divertire. Sono DTD.

    warm up :

    KILT

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    Il fratello punk bastardo che sta facendo impazzire Milano!!

    DARIA LVGD dj set

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    TEMA: MARRIAGE

    Marriage (or wedlock) is a social union or legal contract between people that creates kinship. It is an institution in which interpersonal relationships, usually intimate and sexual, are acknowledged in a variety of ways, depending on the culture or subculture in which it is found. Such a union, often formalized via a wedding ceremony.

    POWERED BY SDENG !

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    ACCEDI AL PRIVE’ TRAVESTENDOTI DA MATRIMONIO.

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