Categoria: Arte e Cultura

  • Il Tempo e lo Spazio – mostra a Bomarzo

    Sabato 21 aprile 2012 si inaugura alle ore 18.00 presso il Palazzo Orsini, in via Borghese, 10 a Bomarzo (Viterbo), la mostra Il Tempo e lo Spazio. L’esposizione si compone di una mostra collettiva cui partecipano gli artisti:
    Ariela Böhm, Hans Burger, Cristina Chiappinelli, Alina Ditot, Luisa Casoli, Mitia Dedoni, Roberto Fruggeri, Claudia Gaiotto, Marilena La Mantia, Rossella Liccione, Fiorella Manzini, Alessandro Meschini, Antonella Pintimalli, Pamela Rota, Scegle, Cristina Simeoni,
    di tre sale adibite a mostre personali degli artisti:
    Maria Carla Mancinelli, Giovanni Mangiacapra, Erika Muraro,
    di un’istallazione di Angela Scappaticci
    e di alcune sale adibite all’esposizione del Movimento Surrazionale degli artisti:
    Marisa Bottazzi Agnesini, Lisa Beneventi, Guido Ferrari, Fiorenzo Mascagna, Anna Paglia e Nino Poli.
    L’intera esposizione è centrata sull’interpretazione artistica del tempo storico e dello spazio geografico ma anche dei due elementi visti dal punto di vista del ritmo e della materia nella creazione dell’opera d’arte.

    Soqquadro

    Presenta
    Il Tempo e lo Spazio

    DURATA: dal 21 Aprile al 10 Maggio 2012
    INAUGURAZIONE: sabato 21 aprile ore 18.00
    ORARI: dal mercoledì al sabato 10.00/13.00 – 16.00/19.00
    Aperture straordinarie 1 maggio e domenica ore 11.00/13.00
    LUOGO: Palazzo Orsini, via Borghese 10, Bomarzo (Viterbo)
    CURATRICI: Marina Zatta, Yasmin Mohamed Samir
    COLLABORAZIONI: Punto Spettacolo, Federica Camilloni, Silvia Cicio, Martina Fedele
    DIREZIONE ARTISTICA: Paolo Berti
    INFO: cell. 333.7330045 [email protected]
    www.soqquadro.eu, www.associazionesoqquadro.worldpress.com

    La mostra è centrata sulla visione storica e geografica dell’universo che ci circonda. Il tempo e lo spazio, il dove e il quando, prenderanno vita nelle opere degli artisti che mostreranno la propria visione del contesto storico e geografico del presente , del passato e del futuro. Spesso gli uomini si sentono lontani dal tempo in cui vivono, sentono di appartenere ad un passato al quale guardano con malinconia, come ad un tempo migliore, più genuino, più libero. Al tempo in cui viviamo, guardiamo sovente con freddezza e rabbia, con la voglia di raggiungere un futuro migliore o di tornare ad un passato più rassicurante.

    Al contempo il tempo, inteso come ritmo coloristico e materico, e lo spazio visto come elemento strutturale della tridimensionalità scultorea nella sua accezione classica, ma in una visione più moderna anche del’opera pittorica, sono due elementi portanti della creazione dell’opera d’arte.
    L’esposizione, presenta una mostra collettiva, tre mostre personali, una sala adibita a installazione e alcune sale con esposizioni del Movimento Surrazionale

    L’esposizione si terrà nella stupenda cornice del Palazzo Orsini di Bomarzo, una delle splendide cittadine medievali che fanno dell’Italia il paese artisticamente più bello del mondo. Bomarzo è dominata dal palazzo signorile degli Orsini, che si erge sulla rocca da cui si vede tutta la città e la vallata circostante.

  • Il tatuaggio una scelta personale.

    Il tatuaggio resta sempre un sogno immaginario, anche se ormai è apprezzato da molti la maggior parte delle persone vorrebbe ma non lo fa. Un po’ perché magari pensa di essere etichettato, un po perché si pensa che sia un rischio per la salute se non effettuato con le dovute precauzioni, e un po perché a volte risulta costoso. Ma se non si ha paura dei giudizi altrui, se si riesce a mettere da parte qual cosina per farselo, e se si sceglie un laboratorio a norma di legge e pulito, allora si che ci si regala una vera e propria opera d’arte.

    Affidarsi a professionisti del settore è certamente la prima cosa da fare, andare solo in laboratori affidabili, a norma di legge e con documenti esposti; diffidate da tatuatori ambulanti, e luoghi dove la poca pulizia è più che evidente. Scegliete con cura il vostro tattoo, e se non sapete cosa scegliere affidatevi alla rete; ricerche come tatuaggi scritte e tatuaggi farfalle potrebbero essere l’inizio per la vostra scelta.

    Gli stili e i generi sono molti, visionateli tutti, solo per citarne alcuni possiamo chiamare in causa quelli giapponesi, o i biomeccanici, ma non ci dimentichiamo certo dei tribali, che in linea di massima sono da sempre i più gettonati.

    Qualunque sia la vostra scelta, non temete il giudizio altrui, il tatuaggio è una scelta personale e va rispettata come tale. Il diverso, lo sconosciuto è sempre visto come pericoloso, ma è una difficoltà che può essere superata dopo il primo impatto.

  • Gli occhi magici della fotografia

    Un semplice passo dall’altra parte dell’obiettivo: è questo quello che stanno facendo i più famosi fotografi di fama mondiale, come Uliano Lucas, Chiara Samugheo, Ferdinando Scianna. In tal modo, diventano loro stessi protagonisti della mostra fotografica intitolata “The Magic Eye” di Knulp Malevich. A Lecce, presso le Officine Cantelmo, sarà possibile gustare questa mostra fino al 29 aprile. Si potrà godere dell’effetto stupefacente di vedere questi maestri della fotografia soggetto di una mostra a loro dedicata. La posa che tutti adotteranno sarà quella di reggere in mano un pezzo di vetro, quasi ad indicare il cristallino del loro occhio e ci giocano, quasi come se fosse una protesi staccatasi dal loro corpo. Parteciperanno pertanto a tale mostra critici e fotografi altrettanto famosi, tra cui anche il fotografo matrimonio Bologna. Questa mostra, organizzata da Alessandra De Donatis, è stata organizzata il 15 aprile ad opera di uno dei protagonisti, Lucas. Grazie alle sue immagini, è pervenuta una testimonianza dei cambiamenti socio culturali del nostro Paese. Lucas ha trascorso molto tempo anche in Africa, della quale si è fatto portatore delle vicende sociali e della voglia e necessità di decolonizzazione di quel paese. Quest’uomo di grande sensibilità si è fatto portavoce della mostra; si è fatto immortalare in pose suggestive e in espressioni che fanno vagare la mente verso mondi lontani. Tante cose si riescono a capire da questa forma d’arte: a noi visitatori si apre un mondo intro-spettico e interiore in cui diventiamo noi stessi occhio della nostra vita e riusciamo, forse per la prima volta, ad analizzarci a fondo senza indossare nessuna maschera.

  • Intervista di Alessia Mocci a Claudia Muscolino ed al suo Il drago e le nuvole, Rupe Mutevole

    Per quanto ho potuto costatare personalmente, il book trailer è uno strumento utile al fine della divulgazione di un’opera verso un pubblico più vasto, rispetto a coloro i quali acquistano libri regolarmente.

    Claudia Muscolino ha le idee ben chiare non solo sulla sua passione per la poesia ma anche sulle nuove strategie di mercato per pubblicizzare le opere. Come ben afferma nell’intervista, infatti, il booktrailer è un metodo nuovo ed innovativo per prendere l’attenzione dei lettori affamati di libri.

    Il drago e le nuvole”, edito nel 2012 dalla casa editrice Rupe Mutevole nella collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine”, è la prima pubblicazione di Claudia Muscolino. Una raccolta poetica nella quale c’è tutta la sua vita, le esperienze vissute, la memoria ed i sogni.

    L’autrice è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua pubblicazione. Buona lettura!

    A.M.: Quando nasce la tua passione per la scrittura?

    Claudia Muscolino: La mia passione per la scrittura è nata nell’infanzia. Ho sempre amato scrivere, trasferire, solo per me, i miei sogni, le mie passioni, quello che mi passava per la testa, su carta. Mi sono cimentata con la poesia molto presto: è stata subito passione e, come tale, è stata spasmodicamente coltivata negli anni. L’impulso di far leggere qualcosa di mio l’ho ricevuto un paio di anni fa, in occasione di un concorso letterario in occasione della Festa della Donna: così è nata “ Mimosa”. Dopo, ho cominciato a mettere i miei componimenti su FB, dove mi ha “scoperta” Silvia Denti. Quest’anno mi sono classificata seconda ad un altro concorso letterario, sempre nato su FB.


    A.M.:
    È la tua prima pubblicazione?

    Claudia Muscolino: Sì, è la mia prima pubblicazione. È stata una grande emozione ricevere le copie del libro e vedere le mie parole fatte “materia”.

    A.M.: Quali sono le tematiche principali de “Il drago e le nuvole”?

    Claudia Muscolino: Le tematiche principali sono le mie esperienze, i miei ricordi, i sogni, l’amore ed il dolore. Ma c’è anche spazio per il gioco, l’eros e la speranza.

    A.M.: Qual pensi sia il target di lettori che potranno apprezzare “Il drago e le nuvole”?

    Claudia Muscolino: In tutta sincerità, non sono in grado di definire un “target” di lettori: per quella che è la mia breve esperienza, le mie poesie possono essere lette da tutti.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Claudia Muscolino: Ho l’abitudine di leggere più libri contemporaneamente. Gli ultimissimi sono stati “Perché essere felice quando puoi essere normale?” di Jeanette Winterson, “Cosmetica del nemico” di Amélie Nothomb e “Buio d’amore” di Marco Vichi. L’ultimo film visto è stato il bellissimo “The Artist”: mi ha divertita e commossa allo stesso tempo.

    A.M.: Che cosa ne pensi del book trailer?

    Claudia Muscolino: Per quanto ho potuto costatare personalmente, il book trailer è uno strumento utile al fine della divulgazione di un’opera verso un pubblico più vasto, rispetto a coloro i quali acquistano libri regolarmente. Viene sfruttato il metodo del trailer cinematografico e potrebbe risultare una carta vincente per allargare la schiera dei lettori. Ovviamente non deve avere lo scopo di sostituire un libro vero e proprio. Mi auguro che anche Rupe Mutevole possa utilizzare questo sistema “pubblicitario” molto presto.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?

    Claudia Muscolino: Ho conosciuto Rupe Mutevole tramite Silvia Denti. Ho apprezzato la sensibilità che lei ha dimostrato nel leggere le mie poesie, così come la disponibilità ed il senso di accoglienza che ho sentito da parte di tutti. La consiglierei vivamente!

    A.M.: Hai delle presentazioni de “Il drago e le nuvole”? Ci puoi anticipare qualcosa?

    Claudia Muscolino: Farò presentazioni a Firenze, la mia città, e darò, quanto prima, notizia delle date di tali eventi. Conto sulla partecipazione di Silvia Denti, che mi presenterà molto volentieri!

    A.M.: Salutaci con una citazione …

    Claudia Muscolino: Vi lascio con due citazioni alle quali sono molto affezionata: la prima è della poetessa del Bahrain, Hamda Khamis che, nella sua Estasi d’Amore, ci ricorda che “Ogni corpo è un essere vivente. / Ogni poesia è femmina!“. La seconda invece, è di Marguerite Duras e dice: “C’è una follia dello scrivere che si ha dentro, una furiosa inquietudine, ma non è per questo che si è pazzi. Anzi.

    Notizie su Rupe Mutevole:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

    ([email protected])

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2012/04/18/intervista-di-alessia-mocci-a-claudia-muscolino-ed-al-suo-il-drago-e-le-nuvole-rupe-mutevole/

  • Il successo del matrimonio all’americana anche in Italia

    Il settore del matrimonio è pieno di novità che ogni anno si rinnovano e che riguardano non soltanto gli abiti, gli accessori, il menù il servizio fotografico matrimonio ma anche la location, ovvero il luogo che dovrà ospitare le nozze In Italia, si sa la tradizione vuole che il matrimonio si celebri in chiesa, ma da qualche tempo anche nel nostro paese sta prendendo sempre più piede il matrimonio all’americana, ovvero il matrimonio all’aperto. Certo in Italia la burocrazia non aiuta ma con un po’ di pazienza e tanta organizzazione è possibile celebrare le nozze all’aperto, magari in una dimora storica o addirittura in un castello. Si perché per chi ama la natura, il matrimonio all’americana è senza dubbio l’ideale, sia per la bellezza delle location che solitamente ospitano eventi di questo tipo sia per il grande romanticismo che una cerimonia all’aperto, tra bellezze paesaggistiche e storiche, è sempre in grado di suscitare Ma come organizzare un matrimonio all’americana? La prima cosa da accertare è che la location scelta per la funzione sia riconosciuta dal proprio comune di appartenenza come luogo autorizzato a celebrare matrimoni civili che abbiano un effettivo valore e quindi autorizzato ad accogliere i registri dell’anagrafe per le firme degli sposi, dei testimoni e del sindaco. Fatto questo si può sbizzarrire la fantasia ed organizzare un vero e proprio matrimonio da sogno tra natura incontaminata spazi verdi, musica dal vivo e se volete un matrimonio da favola ci sono molte strutture che mettono a disposizione anche cavalli e carrozze! Da non dimenticare infatti, che la maggior parte delle strutture autorizzate ad accogliere riti civili è in grado di offrire agli sposi anche dei trattamenti assolutamente personalizzabili. La vera forza di un matrimonio all’americana è certamente quella di avere a disposizione uno spazio interamente dedicato per tutte le fasi delle nozze In più con questo tipo di matrimonio gli sposi sono liberi dopo la cerimonia di fare foto e girare il video matrimonio con gli ospiti, oppure di concedersi qualche scatto da soli per poi immergersi nella festa nuziale.

  • Per aiutarti negli esami nasce Tesin-time.com

    On line il sito www.tesin-time.com, dell’azienda Tesin Time, da molto tempo impegnata nel campo dell’assistenza e consulenza per quel che riguarda le tesi di laurea. Non si tratta poi solo di assistenza tesi ed aiuto tesi, ma anche di supporto legato alla preparazione degli esami universitari, qualsiasi essi siano.

    Il sito www.tesin-time.com è completo a 360°, e garantisce tutte le possibili informazioni relative ai servizi che l’azienda in questione può offrire ai suoi clienti, ovviamente studenti universitari, laureandi e non, come la consulenza tesi ed il supporto per la preparazione degli esami.

    Sul sito di Tesin Time, di recente sul web, è quindi possibile comprendere immediatamente ciò che viene offerto a livello di servizi, essendo di facile ed immediata consultazione: in poco tempo chi lo visita riesce anche ad entrare nel dettaglio di ciò che l’azienda propone, per esempio è subito in grado di farsi un’idea del costo della tesi.

    Perciò accedere a questo specifico sito è utile nel caso in cui si necessiti una consulenza per tesi di laurea, ma anche un aiuto relativo alla preparazione di un esame unversitario; tutto ciò giustifica una visita a www.tesin-time.com, specialmente se il laureando ritiene di aver bisogno di un supporto esterno.

    Andrea Paoli – Consulente marketing per Tesin Time

  • 100 Vip Portavoce dell’urlo di “Basta!” – EVENTO BENEFICO – 23 APRILE 2012

    Il progetto “Basta!” che vede la partecipazione di oltre 100 volti noti dello spettacolo, torna a Milano in un’ambientazione completamente nuova, con il preciso scopo di coinvolgere tipologie di persone sempre diverse, grazie alla preziosa collaborazione dello staff dell’Old Fashion .

    Alla serata interverranno diversi personaggi che hanno prestato gratuitamente il loro volto tra i quali , Franco Trentalance, Claudio Brachino, Beppe Convertini, Enzo Miccio, Andrea Santonastaso, Barbara Benedettelli,, Ringo, Marco Balestri, Roberto Ferrari, Candida Livatino, Gip, Regina e molti altri ….

    BASTA! è un progetto fotografico realizzato da Tamara – onlus per sensibilizzare sul problema del mancato sostegno alle vittime della violenza sia nei giorni di massima attenzione in cui è stato subito il crimine, sia quando i riflettori si spengono, nei periodi successivi in cui la vittima o la famiglia della vittima devono affrontare una nuova fase della propria vita senza avere le forze a livello psicologico, i mezzi e i riferimenti per farlo. La vittima troppo spesso si trova abbandonata, chiusa in se stessa piena di paure e di certezze negative che le impediscono di gestire la fase post trauma, nella propria sensibilità, nei rapporti personali, sociali e di lavoro. Gestire in proprio un crimine subito porta spesso ad errori o a una fase di chiusura che ostacola il tentativo di affrontare una vita che non è stata scelta.
    Tamara – onlus ritiene che sia fondamentale aiutare le vittime di violenza facendo un primo passo verso di loro, senza aspettare che siano esse a trovare il coraggio di compierlo quando ormai è tardi, accompagnandole in un percorso che le aiuti a reintrodursi nella nuova difficile realtà.

    Basta! è dedicato a Tamara Monti, uccisa a 37 anni dal vicino di casa a causa dell’abbaiare dei due cagnolini, e a tutte le vittime di violenza

    Il progetto è informativo e non a scopo di lucro.

  • Storia della bambole: quando sono nate?|

    Le origini delle bambole si perdono nel tempo; dalle ricerche effettuate si è infatti potuto accertare come ogni società e cultura è stata caratterizzata dalla presenza delle bambole che, quindi, sono state un oggetto importante e fondamentale tanto per le civiltà occidentali quanto per quelle orientali.

    Soprattutto nelle civiltà arcaiche queste piccole produzioni della figura umana sono legate a significati di tipo prettamente magico e religioso, il che rende abbastanza difficile stabilire quando in effetti si sono trasformate in giocattoli.

    Sembra che il popolo spagnolo ereditò le bambole, colorate ed abbigliate minuziosamente, dai principi atzechi e in generale dalla cultura peruviana, dove le bambole erano diffuse già da tempi antichissimi, come testimoniato ad esempio dal ritrovamento di una magnifica bambola babilonese a braccia mobili.

    Ancora oggi le bambole, soprattutto le bambole di stoffa, hanno conservato in alcuni paesi come l’Africa, l’India e il Giappone un significato magico di tipo rituale; non a caso in questi paesi alcune bambole di pregio, sia per l’abbigliamento che per la loro antichità, sono conservate e tramandate di madre in figlia e sono di solito anche esposte e onorate con offerte.

    Alcuni ritrovamenti archeologici e numerose citazioni letterarie hanno poi permesso di scoprire la progressiva diffusione delle bambole anche tra le civiltà mediterranee; qui le bambole si diffusero soprattutto nelle fattezze in argilla, avorio, osso, legno e spesso erano dotate di arti snodati.

    Le bambole mediterranee erano solitamente piccole figure a corpo nudo con viso e mani modellate con estrema cura, poi rivestite con abiti di stoffa secondo la moda dell’epoca.

    Tra gli esemplari di bambole ritrovate nelle tombe dell’antico Egitto ve ne sono molte con membra snodabili e con il corpo di stoffa e con la testa in legno vestite poi secondo la moda del tempo.

    Nell’antica Roma le bambole, chiamate pupus, erano costruite in legno, in stoffa, cuoio e argilla ed erano considerate come simbolo della femminilità nonché come l’immagine della vita futura visto che erano corredate di guardaroba e di mobili in miniatura.

    In Grecia e a Roma vigeva l’usanza che le fanciulle alla vigilia delle nozze offrissero le loro bambole ad Afrodite o Artemide ai Lari e ai Penati. In età cristiana le bambole avevano invece il compito di accompagnare i bambini nell’aldilà, come testimoniato dal ritrovamento di numerose bambole nelle catacombe.

  • Promozione Culturale: Giornalista con il MASTER e lo STAGE

    Partecipa alla prima edizione del MASTER con STAGE in GIORNALISMO della PROMOZIONE CULTURALE.

    L’obiettivo del Master è fornire competenze per esaminare in dettaglio gli aspetti della creazione ed elaborazione di notizie e commenti da inserire in una strategia comunicativa.

    Ai partecipanti è garantito un periodo di due mesi di Stage nel settore della comunicazione e della promozione culturale.

    Sede: Roma Centro

    Costo: 1600 euro

    Start – up Maggio 2012. Per informazioni:

    [email protected]

    063215024

    www.rollshr.com

    Prenota il tuo colloquio:

    http://www.rollshr.com/1/prenota_il_tuo_colloquio_2371085.html

  • I suoi colori

    Il tempo è la risorsa più limitata e più preziosa.

    Sembra neutro e dimenticato, scorre tra carenze e abbondanze, scatena penosi atteggiamenti frenetici alternati a sprechi irrecuperabili.

    Colora ogni situazione, determina cicli biologici; la sua assenza è il nulla o l’eternità da trovare tramite esso.

    Scuola e università dovrebbero insegnarne la gestione come materia centrale.

    Condiziona ogni cucina e ogni degustazione.

    Crea e distrugge l’interiorità.

    È un tempo da amare per amare, fino a che c’è.

    “L’abitudine rende sopportabili anche le cose mostruose”

    Esopo

    AM