Uno spettacolo definito “punk”
Categoria: Arte e Cultura
-
No Borders per AMACI. All’insegna del dialogo interculturale
Vernice sabato 6 ottobre 2012 ore 18.00
In occasione della Giornata del Contemporaneo AMACI
GALLERIA CAVOUR
INTERNATIONAL ART CENTER & GALLERYinaugura sabato 6 ottobre alle ore 18.00 presso il Galleria Cavour International Art Center & Gallery, con il patrocinio del Corpo Consolare dell’Emilia Romagna, Reale Consolato di Danimarca e Reale Consolato di Norvegia, una grande mostra dedicata all’arte contemporanea internazionale nell’ambito dell’ ottava edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’arte Contemporanea Italiani, la manifestazione che vede il coinvolgimento dei 26 musei associati ad AMACI (MACRO – MART – MAMBO – PALAZZO DELLE PAPESSE – PAC – MUSEION – CASTELLO DI RIVOLI etc….) e di numerose altre organizzazioni e istituzioni italiane che operano nel settore dell’arte contemporanea a livello internazionale.
Il GALLERIA CAVOUR INTERNATIONAL ART CENTER & GALLERY in collaborazione con Gallerie aderisce da anni a questo importante progetto; quest’anno la giovane curatrice Raimonda Z. Bongiovanni ha ideato una proposta molto particolare, dal respiro internazionale relativi ai patrocini, alla Galleria Cavour e alla Giornata del Contemporaneo.
Il GALLERIA CAVOUR INTERNATIONAL ART CENTER AND GALLERY si trova nella prestigiosa Galleria Cavour, a Bologna, galleria con il più alto tasso di marchi di lusso in Europa.
L’Art Center si trova su due piani: quello al PIANO TERRA è riservato agli ARTISTI FAMOSI per le mostre a livello internazionale, dirette da Raimonda Z.Bongiovanni , su sua selezione ed indicazione.
La mostra sarà intitolata NO BORDERS poiché sarà una mostra dedicata ad un dialogo interculturale fra artisti famosi appartenenti a vari paesi di tutto il mondo. Questo è lo scopo della mostra: artistico, culturale, economico, diplomatico e di armonizzazione e dialogo fra le culture.
Grandi gli artisti con tutte le forme d’arte d’arte: fotografia, pittura, scultura, architettura, disegno con i seguenti artisti provenienti da molte parti del mondo:
Dan Allon, Vincenzo Baldini, Davide Bramante,David Berkovitz, Mark C.Cottle, Jean Luc Darkan, Claudio Di Carlo, Grelo, Serge Gualini, Peer Koglin, Mikayel Ohanjanyan, Luigi Petracchi, Israel Rabinovitz, Joachim Silue , Jan Vercruisse, Lolita Timofeeva
Sede:GALLERIA CAVOUR ART CENTER AND GALLERY – GALLERIA CAVOUR – PIANO TERRA Bologna
Tel. 051 264681 – Fax. 051 264681
Info line: www.galleriabongiovanni.com – [email protected]
-
La cartomanzia, un arte che aiuta il prossimo
Non sempre siamo in grado di affrontare con serenità le sfide che la vita ci pone. A volte, ci sentiamo così soli ed indifesi da non riuscire nemmeno a capire quale sia la strada da intraprendere. In questi casi, rivolgersi ad una sensitiva può davvero aiutare. Non solo perché la sensitiva può darci alcune risposte, attraverso la lettura delle carte, ma anche perché potrà davvero ascoltarci e permetterci di esternare tutti i nostri dubbi e tutte le nostre paure. Avere davanti a se una persona competente e preparata può veramente fare la differenza. Il mestiere della cartomante, non è un lavoro, è piuttosto una missione. Queste persone nascono con un dono, con una sensibilità superiore alla norma, che permette loro di entrare in contatto con entità nascoste, che comunicano solo con chi è in grado di sentirle. Pertanto, una brava sensitiva deve avere di base delle capacità speciali, che le permetteranno, attraverso lo studio e la pratica, poter leggere i segni che le mandano le carte, per poi rispondere ai dubbi che le sottoporranno le persone che si rivolgeranno a lei in cerca di aiuto.
La lettura dei tarocchi, necessita di anni di studio e di esperienza per poter riuscire bene. Quindi, oltre ad avere un dono innato, le sensitive devono essere disposte a studiare e a fare pratica, solo così potranno raggiungere il loro scopo, che dovrebbe essere quello di aiutare il prossimo. Una dimostrazione che lo scopo principale di una brava sensitiva non è quello di guadagnare molti soldi, ma di aiutare le persone in difficoltà, è il fatto che esistono servizi di cartomanzia a basso costo. Sul sito http://www.letturatarocchionline.net si possono avere tutte le informazioni a riguardo. Attenzione però: cartomanzia a basso costo non è affatto sinonimo di bassa qualità, come qualcuno potrebbe pensare. È piuttosto la dimostrazione che le persone oneste esistono, anche in una settore come questo, molto spesso colpito da furbi che cercano di guadagnare sulla pelle degli altri. Anzi, la cartomanzia a basso costo è una garanzia, la garanzia di avere davanti a se una persona corretta, che desidera solo poter aiutare più persone, proponendo un servizio ad un costo più accessibile. Sicuramente qualcuno potrebbe pensare che, se l’intento è davvero quello di aiutare le persone, una cartomante onesta non dovrebbe nemmeno farsi pagare. Ma di qualcosa deve per vivere e soprattutto tante figura professionali che fanno dell’aiuto del prossimo la propria missione di vita, ricevono in cambio uno stipendio. La sensitiva, non è quindi una truffatrice, se richiede un pagamento, ma semplicemente una lavoratrice.
La fiducia è importante quando ci si rivolge alla cartomanzia: se si hanno dei dubbi, è meglio aspettare a fare un consulto, finché questi non saranno spariti. Nel frattempo ci si può informare, scoprire di più su questo mondo e su questa arte che da sempre è stata fraintesa, ma che è invece un mezzo molto valido per superare gli ostacoli che la vita ci pone davanti. -
Impara l’italiano per superare il Test d’Ingresso delle Università Italiane
Stai pensando di intraprendere i tuoi studi in Italia e vorresti prepararti per frequentare i corsi o passare il test di ammissione per medicina, architettura o design?
Vorresti riuscire a prepararti per l’esame di ammissione che molte università organizzano per accedere ai corsi?
La Scuola Leonardo da Vinci organizza nelle proprie sedi di Milano e Roma un corso specifico che prepara gli studenti stranieri all’ingresso nelle università italiane e in particolare a quelle università che pongono un test di ammissione. I corsi di preparazione più richiesti sono quelli per gli studi di architettura e medicina, due delle facoltà che presentano un test d’ingresso per l’accesso agli studi.
Il corso di preparazione della Scuola Leonardo da Vinci si sviluppa su sette livelli, dalla preparazione linguistica per i principianti assoluti fino al livello avanzato di conoscenza dell’Italiano. I primi sei livelli sono quindi dedicati all’apprendimento o al miglioramento della conoscenza della lingua.
A seconda del livello di conoscenza dello studente, si potrà scegliere da quale livello iniziare la propria preparazione. La settima fase del corso consiste nella preparazione accademica vera e propria, che contiene in un solo mese tutte le lezioni dedicate alla preparazione delle materie contenute nel test d’ingresso.
Per quanto riguarda gli studi di medicina, la preparazione include materie quali chimica, biologia, matematica, fisica e cultura generale. La preparazione per architettura prevede invece matematica, fisica, logica, storia dell’arte e dell’architettura, disegno e cultura generale. Le lezioni specialistiche sono 140 in totale e sono tenute da insegnanti esperti in queste materie.
Nella Scuola Leonardo da Vinci di Milano e Roma sarà possibile anche iscriversi al corso di preparazione in lingua inglese. Questi corsi sono dedicati a quegli studenti che desiderano prepararsi al test di ammissione in lingua inglese o frequentare specifici corsi di laurea di medicina e architettura tenuti in inglese. Sia il corso di preparazione in Italiano che quello in lingua Inglese sono tenuti tra i mesi di luglio e agosto.
Per maggiori informazioni è possibile contattare i centri Scuola Leonardo da Vinci a Milano e a Roma agli indirizzi [email protected] e [email protected].
Come accedere università italiana
-
Incontrarsi per dirsi noi AZIONE PITTORICA COLLETTIVA di ANNA SECCIA
@font-face { font-family: “Times New Roman”; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: “Times New Roman”; }a:link, span.MsoHyperlink { color: blue; text-decoration: underline; }a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed { color: purple; text-decoration: underline; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: “Times New Roman”; }div.Section1 { page: Section1; }
A Francavilla al Mare inizia un percorso artistico che porterà alla realizzazione di un’opera unica nel suo genere, promosso dal Centro culturale di arti visive “Kaleidos”, da Sfera design ed Eventoinpiù con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune.
Sabato 6 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, negli spazi del MUMI-Museo Michetti, durante l’ottava Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), si svolgerà un happening-performance durante il quale un gruppo di persone comuni, composto prevalentemente dai ragazzi dell’Istituto di istruzione superiore “Umberto Pomilio” di Chieti diretto da Anna Maria Giusti, e dai cittadini di Francavilla al Mare, darà vita ad un’opera d’arte collettiva. A guidare questa esperienza pittorica, denominata “Incontrarsi per dirsi noi”, sarà la pittrice pescarese Anna Seccia, in attività sin dagli anni’60, da sempre impegnata nell’ambito dell’arte relazionale. L’evento sarà curato del critico d’arte Massimo Pasqualone.
L’opera realizzata, che verrà presentata all’Artefiera di Padova, dal 9 al 12 novembre, avrà le dimensioni di metri due per due e si intitolerà Sinergie di fragmenta 100+1, cento, infatti, saranno le parti in cui sarà divisa (100 moduli 20 x 20 cm), che diventeranno, dopo la rielaborazione dell’artista, quadri del tutto autonomi pur facenti parte dell’opera originale primaria.
Il progetto artistico potrà dirsi concluso quando i singoli moduli saranno acquistati, ad un prezzo simbolico, da collezionisti e non, così da creare una “rete” di proprietari della stessa opera: un’operazione artistica mai tentata prima.
Il ricavato della vendita dei 100 moduli che comporranno Sinergie di fragmenta 100+1 andrà a finanziare microprogetti di creatività nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna. Le mini opere, inoltre, saranno numerate, certificate e firmate dall’artista, potranno essere prenotate e acquistate, prima e dopo la presentazione, anche on-line, scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected], cell. 3387518834
Durante la creazione dell’opera Anna Seccia coinvolgerà i cinque sensi degli studenti del Pomilio di Chieti, aiutandoli a liberare la loro creatività, per poi tirare fuori l’anima dei segni, attraverso la sua rielaborazione. In questo suo fare arte la pittrice fissa gli spazi e i tempi dell’azione creativa, l’opera è per lei un’operazione relazionale di pittura connettiva, un momento comunitario importantissimo. Attraverso la metodica dell’happening, che si focalizza, più che sull’opera, sul processo creativo, si raggiunge un genere singolare di manifestazione artistica.
“Da venti anni Anna Seccia crede fermamente in un sogno che si avvera anno dopo anno. Questo sogno si chiama arte relazionale, arte connettiva”, scrive il critico Massimo Pasqualone, “si tratta di un’arte che attiva processi di conoscenza e di dialogo per significare quanto l’arte sia portatrice di valori “altri”, per la ricerca dell’armonia e della verità che sconfina nella bellezza profonda della condivisione. Nelle proposte della Seccia i partecipanti-artisti-estroiettatori seguono un percorso costituito da diverse fasi, attraverso tecniche di global art che portano a vedere e a percepire la realtà attraverso l’arte del sé individuale e collettivo, con il segno e il colore, per creare immagini che promuovono l’integrazione tra la dimensione sensoriale–corporea dell’esperienza e quella mentale”.
Tutta l’operazione artistica sarà filmata. Nella stessa giornata, all’interno dello spazio di Sfera design di Pescara, verrà presentata un’altra opera “collaborativa”, realizzata dall’artista nel 2011, sempre in occasione della Giornata del contemporaneo, promossa da AMACI.
note biografiche
Anna Seccia nasce a Ortona e risiede a Pescara. Fin dal 1994 crea un progetto di arte sociale denominato La stanza del colore legato alla pratica relazionale a partire da una concezione dell’arte come attivazione di processi. Ha svolto una intensa attività espositiva fin dagli anni 60 e la sua pittura è stata considerata nel secondo tomo di Generazione anni Quaranta, vol.6° della Storia dell’Arte Italiana del ‘900 di Giorgio Di Genova. Recentemente è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia,Pad. Italia/Abruzzo,curata da Vittorio Sgarbi, con una singolare opera in progress.
Addetto stampa
Marinica Rivolta
Titolo: Incontrarsi per dirsi noi
Artista: Anna Seccia www.annaseccia.it
Curatore: Massimo Pasqualone
Patrocinio: Comune di Francavilla al Mare, Assessorato Cultura
Luogo: MUMI- Museo Michetti
Indirizzo: Piazza San Domenico – Francavilla al Mare
Periodo: 6 ottobre 2012
Orario: 9.00-13,00
Ingresso: Gratuito
Uff stampa: Kaleidos: [email protected] 3387518834
-
MOSTRA PERSONALE DI_STANZE di Nicola Traversoni
PassepARTout Unconventional Gallery presenta dal 6 al 22 ottobre 2012 presso i propri spazi espositivi di Pero (MI) in Via Sempione, 239, di fronte al nuovo Polo fieristico internazionale di FieraMilano Rho-Pero, la MOSTRA PERSONALE
DI_STANZE
Espone Nicola Traversoni
Inaugurazione Sabato 6 ottobre 2012 – ore 18.00
DISTANZE… prendere le distanze, allontanarsi, distaccarsi… calcolando lo spazio, misurandolo, orientandosi davanti, dietro. Stanze, ambienti, luoghi, interni, esterni, itinerari. Percorsi, storie, sogni.
Il panorama dei videogames degli anni Ottanta e Novanta è ancora il tema ispiratore di queste opere inedite di Nicola Traversoni. Come nelle mostre personali precedenti Insert Coin e Love Islands, l’artista utilizzando un’originale tecnica grafica riprende l’estetica presente solitamente nei progetti di architettura e di arredamento.
I temi trattati sono presentati consapevolmente in assonanza o in antitesi tra loro nelle diadi morte e vita, amore e giustizia, favola e sogno, silenzio e rumore, gioco e ironia.
Death Penality.
All’interno della mostra Di_Stanze compare una serie composta da sette opere intitolata Death Penality.
Sette finestre per sette pene capitali: crocifissione, impiccagione, fucilazione, camera a gas, sedia elettrica e iniezione letale; sette aperture che invitano lo spettatore ad osservare la scena attraverso una visione generale, scenografica via via aggiornata e restituita da moltissimi particolari e simboli che si mischiano e si confondono.
La riflessione, su più livelli, si basa prima di tutto sul senso della morte e successivamente sulla pena di morte.
Le pene di morte, ancora oggi, sono in vigore presso moltissimi stati all’interno dei quali le autorità scelgono e decidono di porre fine a quello che viene definito il “giustiziato”: si tratta veramente di Giustizia? potrebbe essere definito omicidio?
La visione che ci offre l’artista risulta essere un’indagine intorno a tali domande, sulle risposte e sulle considerazioni in merito a questa tematica che, seppure nata con l’alba dei tempi, ci appare profondamente una piaga contemporanea.
Il senso dell’ironia e le immagini in stile videogame spiazzano, rafforzano e contrastano con la serietà che accomuna tutte le opere, scaturendo a chi guarda un senso di appartenenza e spaesamento.
Visitando la mostra Traversoni ci invita a percepire queste immagini come lo spettatore di un evento che si è appena svolto o che sta per svolgersi.
La struttura portante di ogni opera esposta è l’ironia: a volte manifesta altre sottointesa, ma sempre presente come espediente per bilanciarne o rafforzarne il contenuto.
La sequenza temporale tipica del videogame è espressa in alcuni lavori come fermoimmagine in altri come narrazione in movimento e sequenza di eventi.
Nell’esposizione, accanto alle opere di carattere grafico stampate su tela o su forex oppure prodotte direttamente su fogli, il pubblico potrà visionare anche prodotti di design e piccole installazioni che riprendono e modificano l’attività di tra i più classici giochi ricreativi per bambini e adulti.
Presentazione a cura di Marina ARENSI.
Ingresso libero.
info: [email protected] – Curatrice Elena Ferrari telefono: 3382144483.
-
Roberto Andò a “Incontri con l’autore”
Vincitore del “Premio Campiello Opera Prima 2012” con il romanzo Il trono vuoto (Bompiani, 2012), Roberto Andò sarà il primo illustre ospite della prestigiosa rassegna letteraria “Incontri con l’autore”. Nella sala consiliare del palazzo comunale, sabato 6 ottobre alle ore 18.00 (ingresso libero), Roberto Andò dialogherà con Massimo Onofri, direttore del “Premio Tarquinia Cardarelli”, e Filippo La Porta, critico e giornalista, su un potente affresco dell’Italia ferma sul ciglio del baratro, e una favola filosofica sulla rifondazione della leadership in un Paese malato. Massimo Onofri ha scritto su L’Avvenire che «se ha scelto la politica per riflettere sui livelli di massima adulterazione della contemporaneità, Andò non poteva fare meglio. Con esiti di vera bravura», mentre Filippo La Porta su Il Messaggero ha sottolineato come «l’ambizione di Roberto Andò è di offrirci il grande romanzo contemporaneo sulla inafferrabile politica italiana di questi anni. È riuscito Andò nel suo intento? In buona parte sì». Ne Il trono vuoto Enrico Oliveri è il segretario del principale partito di opposizione in crisi. All’improvviso lascia tutto per rifugiarsi in Francia. La moglie Anna insieme con il più stretto collaboratore di Enrico, Andrea Bottini, obbligati a trovare una soluzione, lo sostituiscono il fratello gemello: Ernani, professore di filosofia, affetto da disturbo bipolare. Il suo ingresso porta alla rinascita il partito grazie al suo modo di porsi in pubblico e alla capacità di infondere entusiasmo nei militanti. Il brillante falso segretario cancella quindi il piattume e il grigiore in cui era caduto tutto l’apparato. Regista di teatro di prosa, lirica e cinema, Roberto Andò è nato a Palermo nel 1959. Tra i suoi film Il Manoscritto del Principe (2000), dedicato agli ultimi anni di vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Sotto falso nome (2004) e Viaggio segreto (2006), ispirato al romanzo di Josephine Hurt The recostructionist. In teatro ha di recente messo in scena Il Dio della carneficina di Yasmina Reza. “Incontri con l’autore” è una manifestazione organizzata dal Comune di Tarquinia con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria e della Cassa Edile Viterbo.
-
VOI VALETE PIU’ DI MOLTI PASSERI!!!
OZMO
Considerato uno degli street artist più influenti della scena italiana
realizza
VOI VALETE PIU’ DI MOLTI PASSERI!
un’opera imponente (20 metri d’altezza) al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma
guarda qui il video del work in progress
da sabato 6 ottobre 2012 l’opera finita
@
MACRO
via Nizza 138, Roma
ingresso libero
Da martedì a domenica dalle ore 11.00 alle ore 21.00 apertura dei cancelli (via Nizza 138 e via Reggio Emilia 54) per accedere agli spazi liberi: foyer, Hall, ristorante, caffetteria, terrazza e spazio Area.
Dal 6 ottobre 2012 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta, negli spazi della terrazza, il secondo intervento nell’ambito del progetto Urban Arena, ideato in più tappe per dare visibilità alla Street Art, uno dei movimenti più attivi degli ultimi tempi.
La terrazza del museo, luogo di particolare importanza per il suo essere aperto al pubblico (con accesso libero) e per il rapporto osmotico che intrattiene con la città e il quartiere, è una sorta di palestra dove gli artisti possono misurarsi con pareti, superfici e spazi mai utilizzati.
Ozmo, street artist italiano tra i più attivi e riconosciuti a livello internazionale realizzerà un’opera su un muro della terrazza di ben 20 metri di altezza.
L’opera verrà realizzata dal 26 settembre al 5 ottobre. Accesso all’opera per il pubblico da sabato 6 ottobre.
L’intervento di Ozmo è realizzato in collaborazione con la Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea e lo Studio Fabio Mauri, Associazione per l’Arte L’Esperimento del Mondo.
OZMO sull’opera “Voi valete più di molti passeri!”
Il titolo del progetto si riferisce alle parole del Maestro nel Vangelo di Matteo «Nemmeno uno di essi [dei passeri] cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!» (Matteo, 10, 29-30)E sì che si era domandato un momento prima che cosa valgono mai due passeri? «Non si vendono forse per un soldo?» (10, 29).
“Nello schema che ho pensato per il muro del museo Macro di Roma, tratto da una stampa satirica dell’ottocento”, dice Ozmo, “vediamo invece una moltitudine di persone schiacciate sotto la piramide del potere alimentata solamente dal valore economico.
La scritta “In Art We Trust” riprende l’epiteto sulla banconota da 1 dollaro statunitense, dove in questo caso Art sostituisce God.Lo schema della stampa ottocentesca riprende esattamente lo schema politico e sociale piramidale della civiltà egizia, al cui vertice, al posto del dio denaro, era seduto il dio incarnato in terra, il Faraone.
Grazie all’Arte esiste un Valore altro che possiamo fruire scollegato da quello economico?
L’interpretazione del dipinto, come la domanda precedente, è lasciata sospesa.L’osservatore, attraverso un sistema di rimandi, citazioni e simboli grafici, dovrà proiettare se stesso, le proprie aspettative, pregiudizi, desideri e paure, dentro l’opera.
L’opera sarà realizzata su un muro dell’altezza di 20 metri all’esterno del museo e sarà visibile dal 6 ottobre 2012, con accesso a ingresso gratuito.
Dal 26 settembre al 5 ottobre i giornalisti potranno assistere al making of dell’opera.
LEGGI QUI LA BIOGRAFIAhttp://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/Bio_OZMO.pdf
-
DANIO MANFREDINI PARLA DEL DISCO
Attore e regista teatrale, vincitore di 3 premi Ubu, Manfredini attraversa gli ultimi 50 anni della musica italiana per narrare le mille sfaccettature dell’amore tormentato….
Da Mina a De Gregori, dagli Afterhours a Battisti,
12 classici della musica italiana riproposti in una veste intima e minimale
DANIO MANFREDINI presenta INCISIONI
Dal vivo al teatro Parenti di Milano lunedì 1 ottobre
In uscita il disco il giorno stesso nei negozi (etichetta Sotto Controllo, distribuzione Audioglobe
INCISIONI è un disco di canzoni scelte per raccontare dell’umano, del suo bisogno amoroso e di quel “bel malessere” che spesso l’accompagna.
INCISIONI attraversa cinquant’anni di musica italiana con Labbra blu, Ancora, ancora, ancora, Resta con me, Ci sono molti modi, Insieme a te non ci sto più, Povero me, I giardini di Marzo, Le tue mani su di me, Se è vero che ci sei, Stupido Hotel, Nuotando nell’aria, Vento nel Vento.
Il progetto è stato proposto a Danio Manfredini da Massimo Neri e Cristina Pavarotti che lo hanno prodotto e ne hanno seguito la direzione artistica.
Gli arrangiamenti sono stati prevalentemente realizzati da Andrea Bellentani.
Il disco diventerà uno spettacolo e debutterà a Milano, al Teatro Parenti il 1 ottobre.
La versione live intreccia l’aspetto musicale ad una concezione più teatrale che amplifica nell’immagine suggestioni e colori evocati dalle canzoni.
Il disco
LEGGI QUI LE NOTE DI COPERTINA (TRACKLIST E CREDITS)
http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/Note_copertina.pdfParte tutto da alcune registrazioni live che ho fatto per il teatro e che sono venute all’orecchio di Massimo Neri e Cristina Pavarotti. Hanno voluto conoscermi e mi hanno proposto di provare a cantare per un disco. Ho considerato la cosa, mi hanno fatto ascoltare molti pezzi di musica italiana con l’intenzione di fare delle cover. Dopo varie esplorazioni, le canzoni che sono emerse riguardavano il tema dell’amore nelle relazioni di coppia, ma anche i sentimenti amorosi che possono scorrere tra genitori figli, amici…
Tutti i pezzi scelti infine, rivelano una mancanza, un bisogno, una lacerazione, non a caso anche il titolo che è emerso “Incisioni”, comprende nel suo significato la ferita, il taglio, qualcosa che lascia il segno.
Le canzoni sono state chiavi di entrata in una zona di me, e come un prisma mi sono prestato ed emetterle con rifrazioni di ombre e luce specifiche, in risonanza con mie esperienze esistenziali.
Al centro del mio lavoro teatrale c’è sempre stata l’attenzione per la condizione umana, con le sue pene, i suoi sentimenti, la sua vulnerabilità, fragilità e questo in teatro ha dato forma a diversi personaggi. In Incisioni, l’angolazione dell’anfratto umano che riguarda l’amore prende forma nel canto e nella musica.
Al teatro ci arrivai per caso all’età di diciotto anni. Allora strimpellavo la chitarra e anche cantavo ma era una parte di me rimasta là, ai miei vent’anni. Ora per caso ritorno al canto e vorrei ringraziare Cristina e Massimo che mi hanno incoraggiato e sostenuto. Li ringrazio anche per la loro forte partecipazione in studio di registrazione. Ringrazio tutti i collaboratori che hanno partecipato alla realizzazione del disco: l’arrangiatore Andrea Bellentani e tutti i musicisti, Wilko Ulderico Zanni, Marco Bedetti, Lucio Bruni, Cesare Vincenti, Marco Remondini, Lucio Caliendo, Max Grizzly Marmiroli e Simon Marco Maccari, che ha anche curato la registrazione e il mixaggio.
-
Belle, bellissime…anzi divine!
Tutte le appartenenti al gentil sesso si sono riviste in loro, da bambine hanno sognato di indossare i loro abiti, da ragazze hanno desiderato assomigliarvi e ne hanno tratto ispirazione, facendole divenire il proprio modello di stile, di classe e di eleganza: sono le dive del cinema. Lo staff di CougarItalia.com – portale dedicato agli incontri per donne mature – ha raccolto il parere di 2.000 iscritte e ha redatto una classifica delle stelle di Hollywood (e non solo) più amate di tutti i tempi.
Al decimo posto troviamo Jane Fonda, indimenticabile Barbarella di Roger Vadim. Il 2% delle donne mature dichiara di averla votata per il suo charme, affatto alterato dallo scorrere del tempo.
Stelle con la “S” maiuscola, rese indimenticabili dai ruoli interpretati sul grande schermo, che incarnano non solo la grazia e l’eleganza del passato, ma anche i valori d’altri tempi. “Sono state il simbolo del cinema della loro epoca, ma continuano a far sognare perché sono splendide e possiedono un fascino intramontabile” commenta Alex Fantini, fondatore di CougarItalia.com. “Proprio in questo risiede il loro potere ammaliante”.
Con il 3% delle preferenze, Audrey Hepburn si aggiudica la nona posizione. L’attrice rispecchia il lato più fanciullesco e capriccioso delle “pantere” italiane che si rispecchiano nel carattere stravagante e un po’ indomito di Holly protagonista di “Colazione da Tiffany”.
Ottavo posto per la biondissima Charlie’s Angels Farrah Fawcett: il mistero e l’avventura che hanno caratterizzato il suo personaggio più noto e il coraggio che ha mostrato nella lotta contro il cancro fanno di lei un modello di vita, oltre che di charme, secondo il 5% delle intervistate.
Elizabeth Taylor: occhi viola e un fascino del tutto singolare. É sua la settimana posizione. Il 6% delle cougar italiane condivide l’intensità con la quale ha vissuto amore e carriera.
Al centro di questa particolare top ten si posizionano tre icone di sensualità assoluta: in sesta, quinta e quarta posizione troviamo rispettivamente Brigitte Bardot (7%), Anita Ekberg (10%) e Marilyn Monroe (12%). Secondo le cougar rappresentano dei veri e propri sex symbol, esempi e miti da seguire in materia di seduzione.
Marlene Dietrich, indimenticabile effige del cinema degli anni Trenta, conquista il terzo posto, con il 16% delle preferenze delle donne mature che la considerano una femme fatale fuori dagli schemi per il suo spirito indomito, avulso dalle convenzioni sociali, sensuale anche con abiti maschili – che indossava non solo sul set.
Grace Kelly, la bellissima attrice che ha lasciato il dorato mondo di Hollywood per diventare principessa e coronare così il sogno di un amore romantico, conquista il secondo posto, con il 20% delle preferenze.
La palma d’oro va a Sophia Loren. Il 24% delle donne mature la considera la miglior rappresentante della bellezza e della femminilità italiana nel mondo, una donna e una diva al tempo stesso, che ha saputo coniugare brillantemente lavoro e vita privata.