Categoria: Arte e Cultura

  • “Omaggio a Giorgio Morandi” – mostra collettiva a Bologna dal 13 al 25 ottobre

    Bologna, 11/10/12 – A partire da sabato 13 ottobre, Bologna darà omaggio al suo artista più estemporaneo, unico e indubbiamente il più sorprendente della scena dell’arte contemporanea nella meta del XX secolo. Morandi, con le sue bottiglie, i fiori e i paesaggi della campagna tosco-emiliana, è stato un artista sembrato appartenere ad altri tempi, anzi fuori dal tempo, con le sue immagini antiche ma incancellabili. La radicale sovra temporalità, lo sfasamento rispetto ai tempi è la forza più propria dell’artista bolognese. Non a caso la città che lo vede nascere è il palcoscenico perfetto poiché da sempre poliedrica e “sfasata” tra le molteplici culture che la compongono.

    La Galleria Wikiarte, in pieno centro bolognese, raduna tredici artisti, tredici stili diversi per ricordare e raccontare Morandi. Ma lo stile non è mai stato decisivo per lui. Lo stile, l’appartenenza a una corrente specifica non ha mai interessato il grande Bolognese. E’, dunque, questa la ragione che rende possibile l’Omaggio a Giorgio Morandi nella Wikiarte Gallery.

    Tra gli artisti in mostra, spicca (anche perchè lui diversamente dagli altri è un fotografo) il nome di Karim Carella che presenta sei opere tratte dalla sua produzione più recente. Prendendo spunto dalle nature morte di Morandi, Carella propone una Natura apparentemente morta, dove l’immobilismo degli alberi o degli arbusti è solo esteriore.

    Come le opere metafisiche di Morandi, Carella presenta immagini che mostrano soggetti apparentemente conosciuti e che, nella purezza della linea e nel minimalismo compositivo, lasciano trasparire una realtà “oltre”, caricandosi di significati profondamente simbolici.

    “Questo evento è un momento particolarmente interessante per raccontare attraverso lo sguardo di tredici artisti differenti, l’importanza della lezione morandiana in maniere stilisticamente diverse da un lato, ma comuni nella visione dall’altro.” – ha affermato Karim Carella – “La mia presenza in questa collettiva rappresenta per me un momento di enorme stimolo e di indubbia valorizzazione della mia produzione artistica; ringrazio sentitamente la Galleria Wikiarte non solo per avermi scelto tra gli artisti in esposizione, ma anche per aver ideato ed organizzato la mostra “Omaggio a Giorgio Morandi”, artista nostrano universalmente riconosciuto tra i più valenti del secolo scorso”.

    Karim Carella contatti:
    [email protected]
    www.karimcarella.com
    www.facebook.com/photokappa
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    Galleria Wikiarte contatti:
    Via San Felice 18, Bologna
    [email protected]
    www.wikiarte.com

  • Specializzazione Professionale Eventi

    Specializzazione Professionale Organizzazione Eventi

    La Segreteria Organizzativa Rolls Service incontra i candidati della Decima Edizione del Master con Stage in Ideazione, Organizzazione e Gestione Eventi.

    Obiettivi del percorso formativo:

    · Acquisizione di Competenze Pratiche spendibili nel mondo degli eventi;

    · Nuovo Network di contatti per tutti i partecipanti;

    · Inserire nel CV una esperienza Job Training di spessore.

    Per moduli didattici e altre informazioni: [email protected] – 063215024

    L’offerta formativa Rolls Service: www.rollshr.com

  • Maestri del gioiello 2012, una risposta alla crisi

    Torna a Milano dal 12 al 15 ottobre presso la storica Palazzina Liberty “Maestri del Gioiello”, l’evento che vede come protagonisti i migliori Artisti dell’artigianato orafo italiano. “Maestri del Gioiello”, giunto alla sua quarta edizione è promosso dall’Associazione Culturale ed Artistica Iperbole con il sostegno organizzativo di Eventi Doc di Myriam Vallegra e di un gruppo di orafi, patrocinato da Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia. Grazie alla sua volontà di trasmettere al grande pubblico l’originalità, le tradizioni e la maestria degli orafi italiani, riesce a trasportare i visitatori in un mondo nuovo di colori scintillanti, coinvolgendoli emotivamente nel racconto di ogni singolo gioiello e della sua unicità. Durante la manifestazione si svolge il concorso “Jacopo da Trezzo”, che prevede la premiazione dei due orafi più apprezzati, il primo dal pubblico e il secondo da una giuria di operatori del settore. Il tema di quest’anno “A Milano con grinta verso il futuro. I Maestri orafi inviano un messaggio positivo in questo momento di crisi” affronta un argomento delicato come quello della crisi che coinvolge il nostro Paese in chiave ottimistica. Inoltre, al termine del concorso seguirà l’estrazione di una delle persone che hanno votato l’orafo preferito la quale verrà premiata con un piccolo prezioso realizzato da uno dei maestri appositamente per l’occasione. Tra gli artisti in gara segnaliamo Luigi Sala Gioielli che con la sua creazione vuole rappresentare il dinamismo intellettuale di chi in modo elegante riesce a reagire davanti ad ogni avversità.

  • Maria Rosa Cutrufelli a “Incontri con l’autore”

    Maria Rosa Cutrufelli sarà il secondo ospite della rassegna letteraria “Incontri con l’autore”. Nella sala consiliare del palazzo comunale sabato 13 ottobre, alle ore 18.00, la scrittrice e giornalista siciliana presenterà al pubblico I bambini della Ginestra, dialogando con il direttore del “Premio Tarquinia Cardarelli” Massimo Onofri e il critico Raffaele Manica. Il romanzo si apre il primo maggio 1947 a Portella della Ginestra: la prima strage di Stato, i suoi morti, il dolore che ne segue e Salvatore Giuliano sono raccontati attraverso gli occhi di due ragazzini, Lillo ed Enza. A lui uccidono il padre, lei vede in faccia i banditi. Sono I bambini della Ginestra. Tra la rabbia per l’indifferenza e per le menzogne pubbliche e private, Lillo ed Enza crescono segnati da questo trauma. Un’esperienza che li unisce e, al tempo stesso, li divide. Fino al 1972, alla vigilia della sentenza che almeno in parte renderà loro giustizia. «Ho sempre tenuto presente che Portella resta ancora oggi sotto il segno della strage di Stato, il mio romanzo parte da qui. Dal silenzio di quelli che inaugurarono col loro sangue la storia della prima repubblica. ha dichiarato la scrittrice alla presentazione del romanzo presso il Mondadori Multicenter di Palermo Non è un libro senza speranza. Volevo dare una voce alle vittime senza nome e senza volto, a chi non è morto ma ha avuto la vita per sempre segnata». Maria Rosa Cutrufelli ha pubblicato altri quattro romanzi: La Briganta (La Luna, 1990), Complice il dubbio (Tropea, 1992) e D’amore e d’odio (Frassinelli, 2008), vincitore del “Premio Alessandro Tassoni” e La donna che visse per un sogno, (Frassinelli, 2004), con il quale è stata finalista del “Premio Strega” e ha vinto il “Premio Donna-Città di Alghero”, il “Premio RacalmareSciascia”, la selezione del “Premio Volponi” e quella del “Premio Penne”. Autrice anche di due libri di viaggio, ha scritto numerosi saggi sulla condizione della donna nella società e ha curato inoltre antologie di racconti. I suoi libri sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, portoghese. “Incontri con l’autore” è una manifestazione organizzata dal Comune di Tarquinia con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Fondazione Cassa di Risparmio di Viterbo e della Cassa Edile Viterbo.

  • Domani dimenticheranno: la nuova commedia di Angelo Sateriale




    Associazione Cicolocchio
    Presenta

    DOMANI DIMENTICHERANNO



    commedia comica
    di Angelo Sateriale

    Dal 9 al 14 ottobre 2012
    ore 21.00 (domenica 14 alle 18.00)
    Teatro Agorà
    Via della Penitenza 33
    Roma

    Ingresso 10 euro




    Una casa universitaria, personalità diverse che si incontrano senza motivo, equivoci e contrasti tra cattolici e comunisti, timorati e libertini, uomini e donne, in un unico atto che gioca tra humour e surreale. Domani dimenticheranno è la nuova commedia di Angelo Sateriale, giovane autore e regista campano che negli ultimi tempi si sta distinguendo per la qualità della proposta e l’originalità del linguaggio. Domani dimenticheranno andrà in scena al Teatro Agorà in Via della Penitenza (zona Trastevere, Roma) da martedì 9 ottobre a domenica 14, alle ore 21.00 (domenica alle 18.00).



    Sateriale dichiara: “Questa è la mia seconda commedia dopo Suonatori sognatori (2009). Si intitola Domani dimenticherannoperchè, come spesso accade nella nostra epoca, tutti tendono a dimenticare quello che succede non curandosi dell’importanza di ogni singolo comportamento portatore di valori o disvalori pur sempre valevoli per una migliore formazione culturale e morale. Si tratta di una commedia comica, ambientata in una casa universitaria, dove vari personaggi rispecchiano le dissimili personalità dei giovani d’oggi“. L’autore sviluppa così una serie di dissidi tra vari soggetti: lo studente moralista Luciano (lo stesso Sateriale), i coinquilini Federico ed Ernesto (Roberto Di Marco e Emanuele Gabrieli), la stralunata Samantha (Gaia Civelli), il confuso don Pompilio (Philipp Botes), l’indecisa Laura (Eleonora Capri) e gli allucinanti Gina (Livia Massimi) e Eustachio (Tiziano Ferracci).

    Ogni personaggio ha le sue frustazioni, le sue ossessioni più nascoste che l’inconscio tira fuori con continue divertenti allucinazioni che connotano un “io” diverso, fragile, incline a cadere nelle tentazioni. “Come autore e regista mi sono basato sulle mie esperienze teatrali napoletane miste allo humour inglese, due stili teatralmente opposti che combinati danno luogo ad una pura e semplice comicità”. Le musiche sono di Luigi Ziccardi e il tecnico audio-luci è Francesco Truocchio. Domani dimenticheranno è presentata dall’Associazione Cicolocchio, nata per promuovere l’arte, teatrale e non.

    Synpress44 Ufficio Stampa:
    www.synpress44.com

  • “Cin’è Musica Concerto”

    Cinema e musica per l’autunno tarquiniese. La sala consiliare del palazzo comunale tornerà a ospitare nelle domeniche di ottobre, novembre e dicembre (ore 16.30, ingresso libero) “Cin’è musica e concerto”, la rassegna ideata da Dino Alfieri, Pino Moroni e Piero Nussio e organizzata dall’Assessorato alla Cultura. Primo appuntamento il 14 ottobre dedicato a Domenico Modugno e Pier Paolo Pasolini, con il concerto Dal vento rapito e la recitazione tratti dal film Cosa sono le nuvole, cui seguirà la proiezione dei trailer di tutte le pellicole in cartellone. Il genere country sarà protagonista il 21 ottobre con le armoniche a bocca di Leno Landini e il bangio di Danilo Cartia e il film Crazy Hearth (regia di Scott Cooper). Il 28 ottobre spazio alle note della banda “Giacomo Setaccioli” e alla pellicola Totò a colori (regia di Steno). La lirica, il 4 novembre, aprirà il secondo mese di “Cin’è Musica Concerto” con l’esibizione del soprano Elisabetta Torresi, accompagnata al pianoforte da Roberta Ranucci, e il film La Tosca (regia di Luigi Magni). Musiche e atmosfere mediterranee l’11 novembre, con il concerto del gruppo dei “PizziCanto” e il film Basilicata Coast to Coast, (regia di Rocco Papaleo). Una “Roma popolana” rivivrà il 18 novembre con i sonetti del poeta Giovanni Gioacchino Belli recitati da Carlo Ettorre e la pellicola Le voci bianche (regia di Pasquale Festa Campanile). Chiusura il 1° dicembre dedicata alla musica jazz del compositore statunitense Cole Porter e alla sua figura con il film De-Lovely (regia Irwin Winkler).

  • Enrico Nadai – Le note di una storia

    Un giovane talento canoro, un film interamente concepito da una squadra di ragazzi, uno show musicale dal vivo e una grande iniziativa di solidarietà : sono questi gli elementi del nuovo progetto artistico di Enrico Nadai, lanciato dalla popolare trasmissione televisiva “Io Canto” ed amatissimo da fan di ogni età che lo seguono con calore ed entusiasmo nelle sue innumerevoli performance.

    Insieme all’Associazione “Ragazzi e Cinema” di Oggiono (Lecco), da quindici anni impegnata nel coinvolgere bambini ed adolescenti in esperienze legate al mondo della settima arte e sotto la direzione musicale del maestro Dino Doni, Enrico sta ora lavorando ad uno spettacolo realmente significativo, che unirà musica, immagini e colori, affrontando – in punta di piedi, con la dolcezza tipica dei più giovani – il tema della disabilità.

    Enrico sarà attore e voce narrante di un film – un mediometraggio – che racconterà, a modi fiction, la delicata storia del rapporto tra due fratelli: Andrea, il più grande, quindicenne con un passato da bullo arrogante e prepotente e Luca, di soli dieci anni, portatore di handicap dalla nascita. Mentre fuori di casa Andrea si atteggia da leader spavaldo, in famiglia fatica a mantenere un rapporto con i genitori e soprattutto con il fratellino, del quale mai ha parlato con nessuno, per paura di pregiudizi.

    Un pomeriggio, Andrea accetta di aiutare un suo coetaneo appassionato di musica (interpretato da Enrico stesso) ad organizzare un concerto in favore di un’associazione benefica. Mai, però, può immaginare che quell’associazione in realtà è la stessa frequentata da Luca e da altri bimbi come lui.

    “Le Note di una Storia” è dunque il titolo di un film in cui a fare da tema portante saranno – oltre

    all’interpretazione dei ragazzi – le canzoni di Enrico Nadai (tutte rigorosamente inedite) che faranno da colonna sonora alla fiction e serviranno al pubblico per riflettere su quanto narrato.

    La vera novità, poi, è rappresentata dal contesto in cui il video sarà presentato: uno spettacolo diviso in due parti, che girerà l’Italia, attraverso una tournée nelle principali città della penisola. Nella prima parte, sarà offerta la visione del film, mentre nella seconda Enrico si esibirà dal vivo, in un concerto intervallato da riflessioni, parole e poesie legate – ovviamente – al tema della disabilità.

    L’impegno di un giovane artista che ha scelto di impegnarsi ad affrontare una tematica realmente

    significativa lascia intendere il desiderio di Enrico stesso e di tutto il suo team di riuscire a trasmettere – soprattutto ai ragazzi – messaggi di sensibilizzazione e di solidarietà. Farlo attraverso il cinema e la musica vuole essere un esperimento per mostrare come l’arte ed il talento si possano spendere bene, non soltanto per intrattenere ma anche e soprattutto per non lasciare indifferenti.

    http://www.facebook.com/EnricoNadaiOfficialFanPageFB

    http://twitter.com/Nadaiofficial

    http://www.enriconadai.it/

  • Sonya Orfalian – Homo sine pecunia est imago mortis

    Le raffigurazioni sulle monete antiche intendevano rappresentare in modo diretto la potenza del sovrano, spesso paragonato a divinità. La sacralità delle divinità spesso coincideva con quella del re, che divenuto “idolo” veniva scambiato portando con sé un valore oltre che materiale anche spirituale, legato alla sfera simbolico-religiosa delle società. I simboli che compaiono sulle monete rendono privilegiati chi le possiede: chi ha monete, ha idoli portatili.

    “La banconota americana da un dollaro – come afferma Emilio Gentile nell’introduzione a Le Religioni della Politica – è un simbolo religioso in senso letterale”, in quanto è l’effige sacra della religione civile, moderna espressione della democrazia. Coloro che si occupano della strategia del denaro, economisti e operatori finanziari, ne sono i sacerdoti.

    Il progetto di Sonya Orfalian pone attenzione a questi simboli, realizzando un video ed estraendo da questo degli stills che saranno poi stampati e disposti sulle pareti della galleria.

    Con la cancellazione delle immagini la relazione tra le varie figure presenti perde consistenza, evidenziando la perdita del significato simbolico del denaro.

    Sonya Orfalian, artista, scrittrice e traduttrice, figlia della diaspora armena attinge forza dalla storia del suo popolo. Affrontando l’argomento con austerità profonda evita accuratamente qualsiasi tratto ironico consegnando solennità al tema trattato.

    Homo sine pecunia est imago mortis.

    Si usa per suggerire che chi non ha mezzi viene evitato da tutti come di fronte alla morte.

    Un uomo quindi che non scambia denaro è un uomo che evoca la morte, e che non stimola i rapporti sociali.

    La mancanza di denaro suscita quindi nell’uomo un tumulto di oscure emozioni toccando i punti più sensibili della sua coscienza primordiale: la fame primigenia, l’istinto di sopravvivenza, la morte.

    Vernissage

    giovedì 25 ottobre 2012

    ore 18,30

    la mostra prosegue fino al 7 dicembre 2012

    Galleria-laboratorio Whitecubealpigneto

    Via Braccio da Montone 93 Roma

    Orari: lunedì-venerdì dalle ore 17,30 alle 20

    334 2906204

    [email protected]

    www.whitecubealpigneto.com

  • Mario Riccardo Migliara è…Ubiquus

    L’idea di Ubiquus nasce dal concetto teatrale di prospettiva cumulato ad un concetto di tempo. Perseguendo la possibilità che offrono materiali a tutto tondo incastonati in una serie di geometrie e di pigmentazioni su resina, l’autore ha voluto assecondare il concetto dove lo spazio scenico si mescola ad un evento traslato temporalmente. La lavorazione stessa delle tavole è stratificata, creando un effetto eco e nel medesimo momento un effetto straniante. Operando su questo pittorico viene riprodotto il meccanismo mentale dell’ubiquità o dell’essere altrove . Il luogo è il frutto di provenienze o di echi futuri e così l’opera . Il tema è la serie di domande prodotte nella visione del quadro o quando ci si trova in un luogo pensando il perché ci si trova proprio in quel luogo. Il luogo diventa così momento di rappresentazione fisica ed intellettuale. La rappresentazione viene data dalla resina e dalle sue prospettive e nel medesimo tempo i piani di lettura voluti dal colore di fondo. Si parte con un colore e si arriva ad una domanda che ci si pone.

    Il colore seguente è il frutto del movimento precedente e così in una specie di eterno ritorno dove l’oro è il finale e ha in sé il punto di partenza , il bianco , con tutte le sue domande .

    Il punto di partenza è proprio il bianco per assenza di colore , passa attraverso il legno naturale, blu, argento e oro . Ognuno parla una lingua differente, il primo quadro in ordine è frutto della precedente situazione, il secondo ne è epigono e seme per la prossima.

    Il punto di arrivo non è mai statico ma sempre in movimento , un movimento dato dal pensiero che ricerca il pensiero che lo ha fatto partire o la direzione o il punto di arrivo.

    Per questo artista, la volontà di introdurre e sperimentare nuovi materiali è di fondamentale importanza e si è concretizzata estraniandoli dal loro contesto naturale, creando così un interessante binomio tra materia e idea artistica che oltrepassa le rigide regole dei campi di applicazione. La resina rafforza le strutture fisiche ricoprendo e creando forme, contribuendo alla costruzione del particolare, alla rifrazione della luce, alla accentuazione del colore. Garantisce in questo modo una coerenza visiva, ma anche emotiva.

    Ubiquus

    di Mario Riccardo Migliara

    dal 7 al 20 Ottobre 2012

    Ingresso gratuito.

    Residenza “I Tigli”

    Via Trieste, San Giuliano Milanese

  • FUTURE TASTING

    Verona, Settembre 2012 – L’Italia ha molti Punti Vendita di mobili, molti di questo sono praticamente perfetti: layout chiari, percorsi invitanti, marchi giusti. Cosa manca allora perché questi spazi siano frequentati da gente curiosa, interessata, coinvolta? Manca appunto la curiosità, l’interesse, il coinvolgimento e quindi la voglia di comprare.
    Il retail deve diventare un polo d’attrazione, un palcoscenico, non un museo. Uno spazio dove vanno in scena a turno vari interessi e che, di base, sia sempre connesso con i Clienti finali e con le aziende.
    Questa nuova filosofia del retail sarà la protagonista di Future Tasting, che sarà presentato durante Abitare il Tempo dal 21 al 23 ottobre 2012 ed ideato dalla Art Director e Interior Designer Elisabetta de Strobel.
    Future Tasting è un breve assaggio sul futuro del retail. Sulla base di una Connessione sempre più forte, vanno in scena l’Extra-ordinary e l’Eco-Ethical, due tendenze che completano la (pre)visione del futuro nel gusto e nella distribuzione.

    Tre sono le tendenze emergenti individuate dal progetto Future Tasting. Tre proposte, tre spazi attraverso i quali poter organizzare il negozio del futuro. Ogni spazio è concepito come un percorso esperienziale ipotetico in cui il consumatore potrà vivere emozioni diverse e stupefacenti, guidato dal simbolo del riciclo alla base della filosofia della blue economy.

    1 BE CONNECTED
    La connessione tra persone e contenuti digitali diventa sempre più naturale ed intuitiva. Le pareti diventano superfici animate da stimoli, immagini e suoni che colgono l’attenzione del Cliente e lo invitano ad interagire. In questo primo spazio espositivo animato da vetrine interattive, i desideri formato digitale prendono vita e seguono fisicamente le persone. Il Cliente potrà visitare su uno schermo touchscreen le aziende, sfogliarne le collezioni, proiettare una stanza ideale a grandezza naturale. Le aziende e le collezioni sono scelte tra le più significative presenti ad Abitare il Tempo.

    2 BE EXTRA-ORDINARY
    Dal fascino futuristico all’ambiente di fiaba. Lo spazio espositivo diventa un piccolo teatro, un palcoscenico dove va in scena lo spettacolo del prodotto. Con una strategia ad alto tasso di straordinarietà e meraviglia, ogni oggetto si trasforma in un tesoro, è reso prezioso, affascinante e colorato capace di catturare l’attenzione del Cliente e suscitarne lo stupore. Il Cliente viene attorniato dalle creazioni più fantasiose, scelte tra le proposte di Abitare il Tempo, il tutto all’interno di una sala da pranzo dal fascino magico. Un recupero vintage del passato in chiave scenografica, per apprezzare nuovamente il valore dei materiali, delle forme e delle finiture, come all’interno di una favola.

    3 BE ECO-ETHICAL
    In un mondo in veloce cambiamento non possiamo sfuggire alle trasformazioni continue che ci circondano. Per riscoprire la nostra parte più autentica e amante della natura, facciamo rifiorire la natura negli spazi urbani, attraverso il riutilizzo di materiali naturali e sagge tecniche di costruzione eco-friendly. In questo terzo spazio espositivo il Cliente viene stimolato e sensibilizzato verso il tema della blue economy. La natura non solo è dispensatrice di ricchezza inestimabile ma ci insegna anche soluzioni tecnologiche e imprenditoriali nuove per un futuro più prospero e sostenibile.

    Parallelamente, durante le tre giornate, il Cliente può partecipare a due workshop a tema.
    “Be connected for retail” ha ad oggetto l’utilizzo dei sistemi di connessione attraverso il web e le nuove tecnologie per il Punto Vendita del futuro. “Future tasting for retail” affronta il tema della comunicazione nel retail del futuro.

    III MILLENNIUM PRESS OFFICE
    Elisa Andreatta
    [email protected]
    www.terzomillennium.net
    045 6090601 / 348 6949703