Categoria: Arte e Cultura

  • L’Afghanistan a Brescia

    La verità, tutta la verità, nient’altro che la verità sull’Afghanistan raccontata da chi si è introdotto nel Paese dei talebani privo di credenziali, senza mansioni e scorta armata. È la sostanza di cui è fatto L’inferno chiamato Afghanistan, il libro dello scrittore Giuseppe Bresciani, in cui si raccontano tre mesi vissuti intensamente, come un viaggiatore d’altri tempi, con la sensazione di essere invisibile, per quanto sia impossibile rendersi tali in un Paese in guerra, e per essere creduto un agente segreto o un pazzo. Per cogliere il genius loci e raccontarlo senza reticenze, schierandosi dalla parte della verità e denunciando gli intrighi del potere. Per dipingere l’affresco di una realtà che conosciamo superficialmente, attraverso i reportage dei giornalisti embedded e per fondere nel crogiolo della scrittura molteplici pietre preziose. L’inferno chiamato Afghanistan è un libro difficile da inquadrare ma che si legge tutto d’un fiato. È un mosaico narrativo che prende forma in virtù di tessere vivacissime su cui sono fissati come sullo smalto le condizioni disperate e i rari attimi sereni che scandiscono la vita del popolo afghano. Ogni tessera è un’illustrazione incisiva, documentata, piena di passione, ma è il loro insieme a configurare la storia. Il racconto è attuale, coinvolgente. Ci mostra la vita e la morte e di entrambe è testimone oculare. Mette a nudo la condizione femminile e quella non meno drammatica dei bambini, la quotidianità nelle carceri e nei campi per sfollati, i retroscena delle operazioni di guerra e di pace a un tempo del nostro contingente militare e degli aiuti umanitari, il fenomeno dilagante della droga, il vuoto sanitario, la corruzione politica. Ma coglie anche gli aspetti poetici e spirituali di un popolo condannato all’inferno pur amando la vita. Le parole squarciano l’omertà e scuotono le coscienze. Come un plettro, la lettura solletica le corde del cuore e le fa vibrare, ora con vigore ora dolcemente, suscitando sentimenti di segno opposto: sdegno, rabbia e disgusto accanto alla commozione, all’empatia e al sentire più intimo, permeabile al fascino dell’Oriente misterioso e del sogno infranto. Il lettore si trova obbligato a una scelta radicale: odiare o amare. L’indifferenza non è più plausibile.

    L’inferno chiamato Afghanistan, sarà presentato a BRESCIA sabato 1 dicembre, alle ore 18,00, alla Libreria Feltrinelli in corso Zanardelli 3.

  • Il Circuito Editoriale un nuovo modo onesto per fare editoria

    Il Circuito Editoriale è un progetto rivolto ad Autori, Editori, librerie ed addetti del settore non aderenti ai grandi Gruppi Editoriali.

    Consente soprattutto agli Autori emergenti (o alla prima esperienza) di entrare nel mercato editoriale dalla porta principale, anche se tramite l’auto pubblicazione, usufruendo di quei servizi normalmente concessi solo ad Autori affermati e alle Case Editrici leader del settore.

    Permette alle librerie libere da brand di interagire da protagoniste in un mercato altamente inflazionato.
    È un Progetto studiato in partnership tra Privati ed Associazioni, che vuole essere un’innovazione per il mercato dell’Editoria indipendente e per la scoperta, il lancio e la comunicazione di Autori nuovi ed emergenti.
    Alla base di tutto c’è la stretta collaborazione e condivisione tra le parti del Progetto, ovvero gli Editori, gli Autori, le Librerie, i Circoli Letterari, le biblioteche e quegli Enti preposti allo sviluppo e la crescita della cultura.
    Un Progetto dove interagiscono Professionisti e Aziende leader nel settore e che intende partire dall’Autore e dai propri Titoli per renderlo il vero punto di riferimento.
    All’Autore che può decidere di auto pubblicarsi, viene concesso anche il servizio di comunicazione della propria opera e del suo profilo, la messa a listino del proprio titolo con recensioni e valutazioni, l’inserimento su blog e siti amici del Progetto, l’invito ad Eventi e Presentazioni, l’intervento in rubriche che parlano di Editoria ed Arte in genere, la possibilità di entrare a far parte degli Autori Testa di Serie e di essere selezionati da Case Editrici Partner del Progetto.
    Editori ed Agenzie Letterarie avranno a disposizione una ricca vetrina per l’esposizione dei propri Autori e dei propri titoli, la messa in circuito con Librerie Aderenti, l’invito ad Eventi e Presentazioni del Settore, l’opportunità di valutare gli Autori e di avere servizi ad essi dedicati, a condizioni particolarmente agevolate.
    Librerie e Centri di diffusione Artistica potranno organizzare eventi legati all’Editoria presso la propria sede, aderire al circuito avendo un sistema di distribuzione innovativo e condizioni agevolate, sia in ordine economico che in tempi di gestione ordine.
    Associazioni, Circoli Culturali/Biblioteche/Enti verranno pubblicizzati (in qualità di aderenti al circuito), saranno invitati a presenziare agli eventi organizzati (se affini per argomento o territorialmente prossimi), potranno richiedere la collaborazione del Circuito nell’organizzazione di eventi della propria Associazione e intervenire sui mezzi di comunicazione del Progetto.

    Perché auto pubblicarsi con il circuito editoriale
    L’editoria nelle proprie mani: è questo che l’auto-pubblicazione, cioè la possibilità di proporre la propria opera in maniera autonoma, permette ai nuovi Autori ed aspiranti tali. Ovviamente, questo non significa avere la certezza di far diventare il proprio libro un best seller, ne di divenire scrittori ambiti e di successo in pochi semplici passi. La filosofia dell’auto-pubblicazione è ben diversa: vuole offrire la possibilità di vedersi realizzati in forma scritta, senza dover necessariamente rivolgersi alle Case Editrici leader del settore e aspettare che qualcuno si decida a pubblicarci (e, quando accade, spesso si deve far fronte a costi decisamente onerosi). Questa opportunità può tramutarsi in un primo passo verso la realizzazione professionale come Autori di manoscritti o rappresentare una piccola grande soddisfazione nero su bianco, la realizzazione stampata di un desiderio personale: chi si lancerà, vedrà. In ogni caso, è bene tenere a mente il perché un libro pubblicato da una Casa Editrice ha generalmente maggiore successo rispetto a un testo auto pubblicato: la ragione risiede principalmente nella professionalità e qualità del prodotto, come del resto in tutti i settori. Un buon libro, per avere successo e riscontro di pubblico, deve essere curato in ogni minimo dettaglio: copertina, impaginazione, font, sintassi, linguaggio, grammatica, il tutto miscelato e accompagnato da un’idonea e con-vincente operazione di marketing. Questi servizi, solitamente, non sono a disposizione degli Autori che non intendono appoggiarsi ad una Casa Editrice; per questo motivo, il risultato finale difficilmente sarà all’altezza dei curatissimi prodotti editoriali, con i quali non riuscirà a competere. Perché quindi scegliere l’auto pubblicazione con Il Circuito Editoriale? Semplice: Il Circuito mette a disposizione dei suoi Autori, previa richiesta, servizi professionali di altissimo livello necessari alla pubblicazione, quali la stampa, l’editing testuale, la correzione di bozze, l’impaginazione e la cura della copertina. Inoltre, è possibile richiedere di essere accompagnati nel lancio del libro attraverso la promozione e la comunicazione dell’Opera presso pubblico e librerie. Il tutto, a costi altamente vantaggiosi e contenuti rispetto ai servizi offerti dalle Agenzie Letterarie e dalle Case Editrici “di grido” del settore. Ma il Circuito non è semplicemente questo: c’è molto di più. Il progetto nasce con l’obiettivo di diffondere l’editoria e, soprattutto, spingere gli scrittori nuovi ed emergenti a compiere il salto nell’universo editoriale, basando la propria filosofia sul concetto “l’Autore al centro del progetto”. Non volerai da solo: ti offriamo un paracadute! Il tuo percorso sarà difeso e tutelato da Lega delle Arti, associazione culturale che si occupa di promuovere e diffondere l’arte e che ha dato vita al progetto de Il Circuito; Lega della Arti garantirà la tua sicurezza mettendo a tua disposizione tutti gli strumenti che concernono anche la tutela legale. Vogliamo darti l’occasione di essere Autore del tuo percorso editoriale, pronti ad accompagnarti, seguirti ed osservarti crescere, assicurandoti tutte le condizioni favorevoli perché il tuo desiderio prenda forma.
    Venite a trovarci per conoscere i nostri servizi qui
    http://www.ilcircuitoeditoriale.altervista.org/

    https://www.facebook.com/IlCircuitoEditoriale

  • “La favola di Rina, l’ape regina” il primo libro di Mauro Valente

    E’ in libreria il romanzo d’esordio dell’avvocato Mauro Valente “La favola di Rina

  • Migrazioni e migranti: se ne parla a Imola

    Nell’ambito dell’iniziativa “Discantinfesta”, promossa dall’editore Discanti di Bangacavallo sul territorio romagnolo, domenica 25 novembre alle ore 17 a Imola – Sala delle Stagioni, via Emilia, 25 – si svolgerà l’incontro dal titolo “Gli altri sono gli altri”. Intervengono le autrici Bianca Baggiani e Marina Sangiorgi e l’editore Michele Antonellini. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Università Aperta, Cidra e l’associazione di scrittori Viaemiliaventicinque di Imola.

    «Sono criminali. Sporcano e non rispettano la legge. Vivono di accattonaggio. Però accettano lavori che gli italiani non vogliono più fare. Tra loro ci sono laureati e gente che fugge la morte. Che tornino al loro paese, qua non c’è posto».

    Le migrazioni e la situazione dei migranti: un tema di forte attualità su cui sentiamo sempre più spesso banalità e generalizzazioni. L’incontro imolese tenta di fare un po’ di chiarezza, fornendo qualche spunto di riflessione, con una ricercatrice, una scrittrice e qualche canzone.

    Bianca Baggiani, organizzatrice del ciclo di lezioni Noi e l’altro?, realizzato all’Università di Genova nel 2010, è laureata in Scienze politiche e coautrice del saggio Noi e l’altro? Materiali per l’analisi e la comprensione dei fenomeni migratori contemporanei (Discanti 2011), che raccoglie gli interventi delle lezioni.

    Marina Sangiorgi scrive racconti. Il suo ultimo libro è Rubare tempo all’allegria (Raffaelli). È presente nell’antologia Chi siamo, italioti miei? (Discanti 2010).

  • DANTEmag: La nuova rivista di cultura internazionale con un’anima italiana.

    DANTEmag è la nuova rivista internazionale di carattere culturale che, grazie alla sua anima italiana, vuole dedicare ampio spazio all’eccellenza e alla cultura del nostro paese.

    Ha sede a Londra ed è diretta da un italiano, Massimo Gava, con un team di giornalisti ed artisti di elevato spessore internazionale che da sempre lavorano con le più prestigiose redazioni radio televisive come CNN, Associated Press, BBC, Bloomberg, Al Jazeera, Dwelle, CCTV (Cina).

    DANTEmag è una rivista patinata bimestrale assolutamente innovativa ed unica nel suo genere. Si rivolge ad un target piuttosto elevato, capace di conciliare argomenti come la politica internazionale e il business, con temi più leggeri, ma non per questo meno importanti, come la musica, la poesia, la storia, la cultura, l’architettura, il design, le tematiche ambientali e tutte le altre forme di espressioni artistiche e culturali, con un occhio propositivo delle realtà meno conosciute del Bel Paese.

    Parte di un network internazionale che comprende Bikyamasr (India, Cina, Malaysia) e Cat&Nat (Thailandia), DANTEmag viene distribuita, oltre che nelle edicole anche nelle sale Vip dei principali aeroporti internazionali, negli Hotel di lusso e nelle Spa ricercate, nelle biblioteche delle università più prestigiose del mondo, negli studi dei professionisti di settore, ai membri di club esclusivi e nelle palestre che frequentano, oltre ad arrivare direttamente nelle case dei propri lettori attraverso abbonamenti e rivendite autorizzate.

    DANTEmag si propone di instaurare con i propri lettori un rapporto di complicità e fiducia anche tramite le piattaforme digitali disponibili online su iPad, iPhone, Android, Facebook, Twitter e sul sito web www.dantemag.com.

    Il referente italiano di DANTEmag è la Just in Time srl, justintimesrl.wordpress.com.

    Per concludere, alcuni numeri:

    § 450.000 visitatori settimanali sul nostro sito, distribuiti nei 5 continenti;

    § 7.000-12.000 persone che costituiscono il flusso giornaliero che passa dalle slow lounges degli aeroporti del Sud Africa (Johannesburg, Durban, Città del Capo), crocevia importante dal punto di vista del traffico asiatico per raggiungere il resto del continente africano oltre che importante flusso invernale turistico dall’Europa;

    § 120.000 mensili sulle VIP Lounge del solo aeroporto di Venezia, senza contare gli aeroporti di Francoforte, Heathrow, e presto Kuala Lumpur, Singapore, Bangkok, Hong Kong;

    § 13.000 copie stampate, con progressivo raggiungimento di 35.000 per fine 2013;

    § 18.000 presenze giornaliere su Facebook, Twitter e Google.

    DANTEmag: FOR THE RENAISSANCE IN US.


    Novella Donelli – ufficio stampa Jit
    0459698304
    [email protected]

    http://justintimesrl.wordpress.com

  • “ L’opera partecipata” di ANNA SECCIA in mostra a Roma!/Atto finale


    L’originale progetto artistico della pittrice pescarese Anna Seccia raggiunge un successo sorprendente. Sinergie di fragmenta 100+1, lavoro realizzato durante l’happening pittorico diretto dall’artista negli spazi del Museo Michetti, a Francavilla al Mare, e poi smembrato in 100 moduli, inizia il suo “percorso” di opera d’arte partecipata. 100 collezionisti entreranno attivamente a far parte del progetto.

    Durante la recente edizione dell’Artefiera di Padova, la Queen Art Studio ha presentato l’opera ad un colto pubblico spiegando le finalità e la singolarità del progetto evidenziando come ogni modulo di cm 20×20 risulti unico, con un proprio carattere espressivo, ma in relazione alla complessità del dipinto.

    Durante l’esposizione ad ArtefieraPadova nel Contemporary Art Talent Show l’opera Sinergie di fragmenta 100+1, è stata richiesta per essere esposta in una prestigiosa Rassegna che si terrà a Roma dal 29 novembre al 12 dicembre 2012 presso la sede dell’Ambasciata Araba d’Egitto.

    La rassegna sarà inaugurata dall’Ambasciatore d’Egitto, Roberto Speraci editore, la dott-ssa Nicolina Bianchi critico d’arte e giornalista, la dott.ssa Mara Ferlacci titolare dell’agenzia stampa Ages.

    Molte le richieste d’acquisto già pervenute per i 100 moduli, ampio il seguito di appassionati e non che stanno osservando da vicino le “vicende” di tutti i cento frammenti dell’opera.

    , fa sapere la pittrice, .

    Nel corso dell’esperimento pittorico che ha dato vita all’opera d’arte collettiva, il pubblico è stato invitato a partecipare ad una creazione senza pianificazione, seguendo la propria spontaneità e abbandonando riferimenti a modelli da seguire. É stato un modo per vivere, attraverso il gioco, i propri talenti, con la gioia del proprio sentire, lasciandosi ispirare dalla sonorità musicale e dall’energia che essa emana. L’artista, maieuta e sciamana ha evidenziato l’anima collettiva del gruppo che lo ha prodotto.

    In una recente recensione cosi scrive Genziana Ricci: “Per un artista creare un’opera seguendo il flusso del proprio istinto è una cosa naturale come respirare: dalla sua parte ci sono esperienza, tecnica, retaggio culturale.

    Ma concepire un’opera attraverso un happening pittorico nel quale un gruppo di persone vengono invitate a creare senza pianificazione, è tutt’altra questione: è necessario saper guidare le dinamiche relazionali e divenire mezzo di connessione tra le individualità.”

    Anna Seccia è nata a Ortona e vive attualmente a Pescara. Nel 1994 ha creato un progetto di arte sociale denominato “La stanza del colore”, legato alla pratica relazionale che parte da una concezione dell’arte come attivazione di processi, che ha caratterizzato tutto il suo modo più recente di fare arte. Ha svolto un’intensa attività espositiva fin dagli anni ‘60 e la sua pittura è stata menzionata nel secondo tomo di “Generazione anni Quaranta”, ( il sesto volume di “Storia dell’Arte Italiana del ‘900” del critico Giorgio Di Genova). Recentemente le sue opere sono state ospitate alla 54° Biennale di Venezia, nel padiglione dedicato all’Abruzzo, curato da Vittorio Sgarbi.

    Video della creazione dell’opera su YouTube:
    http://www.youtube.com/watch?v=OER_0e9HRCY

    Titolo: “L’opera partecipata” di Anna Seccia si mostra a Roma!

    Artista: Anna Seccia http://www.annaseccia.it/

    Luogo: Ambasciata Araba d’Egitto- Roma

    Periodo: 29 nov/12 dic 2012

    Inaugurazione: 29

  • “Morte2 ovvero i migranti e la morte”, il libro di Marco Saverio Loperfido in ebook

    E’ uscito in ebook il libro di Marco Saverio Loperfido “Morte2 ovvero i migranti e la morte”, edito da Esserre Press. Un saggio frutto di studi e ricerche dettagliate dell’autore, che si è dedicato ad affrontare tematiche non facili sul mondo dei migranti.

    “Migrante” e “Morte” sono due termini che identificano due realtà molto studiate e conosciute dall’analisi sociologica, filosofica ed antropologica, eppure per la relazione che intercorre tra di esse siamo di fronte ad un vero e proprio “rimosso”, ad un vuoto teorico e istituzionale. E’ urgente quindi porre attenzione alle dinamiche che scaturiscono dal loro intrecciarsi, ai nuovi sguardi di cui si arricchiscono i due termini se confrontati tra di loro. Ma l’urgenza ha anche un altro motivo d’essere, il più importante: se la morte, in tutta la pluralità delle forme che può assumere, per chiunque, è destabilizzante e apportatrice di sofferenza, per il migrante, lontano da casa e privo degli strumenti sociali che leniscono il dolore e che lo supporterebbero nell’instabilità, essa è un dolore “amplificato”, “maggiorato”, appunto una “Morte2”. Affrontare queste due tematiche nella loro interrelazione, come si fa in questo libro, è dunque una questione, prima ancora che teorica o istituzionale, prettamente “umana”.

    Marco Saverio Loperfido, laureato in Filosofia presso l’Università La Sapienza e Dottore di Ricerca in Servizio Sociale presso l’Università Roma Tre, si occupa dei fenomeni migratori nella Tuscia Laziale, utilizzando l’approccio metodologico proprio della sociologia visuale, maturato anche grazie alle sue esperienze lavorative come documentarista.

    È membro e partecipa alle attività del Laboratorio sul “Pluralismo Culturale (PLUC) ” dell’Università di Roma Tre, dove è cultore della materia presso la cattedra di Sociologia dei processi culturali. Coordina le attività culturali del Gruppo Archeologico Roccaltìa. Ha pubblicato articoli su riviste (Rassegna di Servizio Sociale), saggi in volumi (La docufiction ‘Italian Sud-Est’) ed è autore (con C.C. Canta e altri) di una monografia sociologica (Laicità in dialogo. I volti della laicità nell’Italia plurale).

    Il libro si può acquistare in ebook al link: http://www.net-ebook.it/ebooks/45257/Morte-2-Ovvero-i-migranti-e-la-morte.aspx

  • Pubblicato il libro di Filippo Zizzo

    Dizionario di kendō

    In sintesi
    Questo testo consente di verificare ogni parola e comprendere il suo significato, favorendo il principiante e il kendoka esperto a comunicare con appropriatezza nel proprio dōjō, al di fuori di esso, e inoltre consente di comprendere in modo migliore il giapponese parlato da parte dei maestri di lingua madre nipponica itineranti nel nostro paese, oltre che fornire una traduzione italiana corretta utile al traduttore. Si tratta di una traduzione in lingua italiana con adattamento alla comprensione e frasario nazionale dalla versione bilingue giapponese-inglese americano prodotta dalla 全日本剣道連盟 (ZEN NIPPON KENDO RENMEI).

    ISBN: 978-88-6096-800-5
    Prezzo: € 14,00
    Categoria: Sport
    Anno 2012, Pagine: 168
    Autore:

    http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=1222
    Scheda e dettagli sul libro

    www.kimerik.it
    Casa Editrice Kimerik

  • GIOVEDI’ 29 NOVEMBRE ORE 18.30 IL PADRE FRANCESCANO ENZO FORTUNATO SARA OSPITE A “CULTURA MILANO” PRESSO “SPAZIO CULTURALE MILANO ART GALLERY” IN CONF

    Giovedì 29 Novembre, alle ore 18.30, il Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, sarà ospite presso “Spazio Culturale Milano Art Gallery” in Via Alessi 11, a Milano, all’interno di “Cultura Milano” per tenere una conferenza, dal titolo “Siate amabili”.

    “Cultura Milano” è il Festival Artistico Letterario, organizzato da Agenzia Promoter, di Salvo Nugnes, ideato allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, con incontri, ad ingresso gratuito, che permettono un contatto, diretto e ravvicinato, con esponenti di spicco, tra cui Margherita Hack, Umberto Veronesi, Francesco Alberoni, Corrado Augias e tanti altri.

    Padre Fortunato, direttore della rivista “San Francesco Patrono d’Italia”, nonché del sito www.sanfrancesco.org, è diventato anche un noto volto televisivo di Rai1, conducendo, dal 2011, la rubrica settimanale “Tg1 Dialogo”.

    Padre Fortunato esporrà una serie di brevi e chiare riflessioni, schegge di umanità, spiritualità e sapienza, individuando la quotidianità come il luogo, in cui si può vivere l’essere uomini e donne fraterni e “perfetti”. Queste riflessioni, preziose perle di saggezza e conoscenza, contengono varie argomentazioni, riguardanti la solitudine, la povertà, il dono, la famiglia, la bellezza, la società, i diritti e i doveri, la felicità, il riposo, le stagioni, il lavoro, le feste, la vacanza, il male e il bene, la conversione e molte altre.

    Padre Fortunato ritiene che “Non esiste strada più solenne da percorrere della vita di tutti i giorni, per ridare bellezza alla nostra umanità, con una Fede colorata dall’amabilità francescana, che si sforza di essere coerente“.

  • Inaugurazione della nuova sede della biblioteca comunale di Tarquinia

    Sabato 24 novembre, alle ore 17.00, sarà inaugurata nel prestigioso Palazzo Bruschi Falgari la nuova sede della biblioteca comunale di Tarquinia. All’evento parteciperanno il sindaco Mauro Mazzola, l’assessore ai Lavori Pubblici Anselmo Ranucci, il consigliere comunale Angelo Centini, il gruppo di architetti e tecnici che hanno restaurato gli spazi interni dello splendido edificio. Ospite d’eccezione il critico letterario Massimo Onofri, che terrà una lezione sulla vita e sulle opere del poeta Vincenzo Cardarelli, cui sarà intitolata la biblioteca. La struttura si trova al piano nobile dell’edificio, occupa una superficie di oltre 700 metri quadrati, suddivisi in ampie stanze con pareti e soffitti affrescati, ed accessibile anche alle persone diversamente abili con un ascensore. L’evento è aperto a tutta la cittadinanza. L’appuntamento è stato inserito nel programma di “Incontri con l’autore”, il ciclo di appuntamenti letterari legato al “Premio Tarquinia Cardarelli”, le cui serate finali avranno luogo venerdì 7 e sabato 8 dicembre.