Categoria: Arte e Cultura

  • Omaggio al cinema nel centro di Roma

    L’Hotel d’Inghilterra insieme all’Associazione Via Borgognona Piazzetta Bocca di Leone

    partner del Festival Internazionale del Film di Roma


    Roma, 15 novembre 2012 – L’Hotel d’Inghilterra, con l’Associazione Via Borgognona Piazzetta Bocca di Leone, collabora con il Festival Internazionale del Film di Roma per l’omaggio al Maestro Enrico Lucherini.

    Lo storico albergo del centro, membro dell’Associazione, ospita il 15 novembre alle 18 la conferenza stampa organizzata dall’Associazione di via Borgognona Piazzetta Bocca di Leone in collaborazione con Zètema e il Festival Internazionale del Film di Roma, per omaggiare il Maestro che apporrà le impronte delle sue mani come simbolo della sua carriera e ringraziamento al pubblico.

    Non solo celebrazioni, ma anche momenti di riflessione e confronto sul mondo dell’arte: il 15 novembre alle 17, presso l’elegante Sala Pio IX di Palazzo Torlonia antistante l’Hotel d’Inghilterra, la conferenza “Purchè se ne parli….Arte e Finanza a confronto” accoglie gli esperti di Unicredit Private Banking per affrontare i temi dello sviluppo dei mercati dell’arte e degli investimenti per il 2013.

    Durante il periodo del Festival Internazionale del Film di Roma, l’Hotel d’Inghilterra avrà inoltre il privilegio di esporre, nelle vetrine all’ingresso, due fotografie provenienti dalla mostra “Purchè se ne parli. Dietro le quinte di 50 anni di cinema italiano” allestita presso l’Ara Pacis per celebrare Enrico Lucherini.

    Da sempre meta privilegiata dei più importanti protagonisti del mondo artistico e cinematografico, l’Hotel d’Inghilterra conferma la sua sensibilità nei confronti dell’arte e della cultura, parti integranti della struttura che offre agli ospiti sensazioni uniche e ricercate.

    Nato come dimora aristocratica tra piazza di Spagna e Via dei Condotti, L’Hotel d’Inghilterra è la meta più esclusiva per godere di un raffinato soggiorno nel cuore di Roma, coniugando in modo impeccabile l’importante eredità storica con la ricercatezza degli elementi moderni. Offre ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile con 88 camere, tutte diverse una dall’altra, la hall con confortevoli salottini decorati, il Bond Bar dallo stile retrò ed il Cafè Romano, ristorante dove gustare estrosi piatti di cucina creativa romana.


    HOTEL D’INGHILTERRA

    Via Bocca di Leone, 14 – 00187 Rome

    Tel. +39 06 699811 – Fax +39 06 6795421

    E-mail: [email protected]

    Ufficio stampa:

    IMAGINE Communication

    Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma

    Tel. 06.39750290 – Fax. 06 .45599430 – www.imaginecommunication.eu

    Silvia Alesi [email protected]

  • FANGO

    un film di Emanuele Piccardo sull’alluvione alle Cinque Terre
    proiezione in anteprima nazionale

    Martedì 20 novembre 2012 – ore 18.00
    Cinema Farnese Persol
    Piazza Campo dei Fiori 56Roma

    Al termine della proiezione, alle ore 19.00, alla presenza dell’autore,
    seguirà una breve tavola rotonda sulle emergenze del territorio italiano
    coordinata da Giorgio Santilli de Il Sole24Ore.

    ***

    FANGO
    un film sull’alluvione alle Cinque Terre

    Regia: Emanuele Piccardo
    Sceneggiatura: Chiara Rolandi
    Montaggio: Francesco Balbi

    Montaggio suono: Stefano Tedesco

    Musiche originali: Stefano Tedesco

    Grafica: Artiva Design

    Produzione: plug_in, Consiglio Nazionale degli Architetti, Ordine degli Architetti di Genova

    Premi: Award of Excellence Short Documentary del Los Angeles Movie Awards 2012

    L’autore, dopo l’alluvione che a fine ottobre 2011 ha colpito le Cinque Terre, una delle più belle aree naturali della Liguria, ha intrapreso una sua personale riflessione filmica sugli avvenimenti catastrofici che le ha interessate.
    Isolate dalla natura e dalle vie di comunicazione principali, le Cinque Terre hanno saputo mantenere inalterata la loro struttura urbanistica nei secoli grazie alle caratteristiche geografiche del territorio dove sorgono. Oggi costituiscono una delle località turistiche più attrattive della Liguria e dell’Italia. Il territorio collinare, naturalmente aspro ed accidentato, è addolcito dalla costruzione di terrazzamenti che calano verso il mare con forti pendenze, come già Eugenio Montale aveva ben descritto nelle sue liriche.L’area delle Cinque Terre è stata inserita nel 1997 dall’UNESCO nella lista “World Heritage List” (Patrimonio Mondiale dell’Umanità) e quindi è stata riconosciuta come uno dei siti naturalistici più belli al mondo. Il 25 ottobre 2011 qualcosa in questo delicato equilibrio si è rotto irrimediabilmente, stravolgendo il territorio e la vita nei borghi di Vernazza e Monterosso.L’obiettivo del film era quello di raccontare la tragedia, prima con i turisti spaventati che riprendono con gli smarthphone la furia dell’acqua, infondendo così una forte carica di tensione emotiva nello spettatore; poi, passata la tempesta, in un ipotetico day after, con le immagini di Vernazza, illuminata dal sole ma sepolta da centinaia di metri cubi di fango, che lentamente, grazie ai volontari, tenta di ritornare alla normalità. Così la cinepresa indugia nei carruggi e nelle strade, lungo la montagna completamente modificata, in uno scenario astratto dove gli unici rumori sono il vociare dei volontari ed i cingoli delle ruspe. Il lento ritorno alla normalità è rappresentato dalla sequenza sulla famiglia Gasparini di Riomaggiore, paese non colpito dall’alluvione, che, attraverso un pranzo, simbolo della fratellanza comunitaria, ci disvela le usanze e i riti ereditati dagli avi nella cura del paesaggio, nel ripristinare i muretti a secco crollati, nel continuare a piantare e raccogliere la vite. I Gasparini ci accompagnano in una dimensione altra a scoprire le Cinque Terre, a incontrare uno dei suoi figli più noti, Mario Andreoli, l’inventore del presepe luminoso sulla montagna di Manarola, realizzato con materiali riciclati, che conclude, così, il nostro viaggio.

  • INTERVISTA ALLO STORICO DELL’ARTE DOTTOR PAOLO BOLPAGNI

    Curatore della mostra “Misure d’infinito”, allestita dal 29 Agosto al 30 Settembre 2012, presso Palazzo Martinengo a Brescia, il Dott. Paolo Bolpagni, ci parla di come sono nate le sue passioni per l’arte e per la musica. Tratterà inoltre del connubio tra arte e moda, dopo aver fatto conoscenza con il noto stilista Alviero Martini, che, in occasione del finissage dell’esposizione, ha tenuto una conferenza sul tema del viaggio, per il Festival Artistico Letterario “Cultura Milano”, organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter.

    1) DOTTOR BOLPAGNI, QUANDO E COME È NATA LA GRANDE PASSIONE PER L’ARTE?

    Credo che sia una passione che mi anima da sempre, fin da bimbo, se almeno la intendiamo, estensivamente, come passione per la comunicazione e per le cose belle. Comunque, la piccola storia del mio avvicinamento all’arte è maturata attraverso tre folgorazioni. La prima alle scuole medie, in terza, quando la docente ci parlò per la prima volta dell’astrattismo: capii che la pittura poteva non limitarsi a rappresentare la realtà, ma che anzi poteva e doveva ricrearla o crearla ex novo (e se riguardo i disegni e le tempere che feci all’epoca. La seconda folgorazione risale all’ultimo anno di liceo, nell’autunno del 1997, visitando la mostra sull’Espressionismo tedesco a Venezia a Palazzo Grassi. La terza e ultima, decisiva, il secondo anno d’università, seguendo il corso di storia dell’arte contemporanea tenuto da Luciano Caramel: fu lì, davvero, che capii che l’arte doveva diventare in qualche maniera il mio lavoro.

    2) QUANDO E COME È NATA LA GRANDE PASSIONE PER LA MUSICA?

    Credo che sia una passione iscritta nel corredo genetico della mia famiglia. A quattro-cinque anni ero un fanatico ammiratore di Raffaella Carrà e delle sue canzoni; poi scoprii “Rondo Veneziano”. Ma decisivo fu un episodio: io ho sempre odiato lo sport, ma, da bambino, mio padre insisteva a portarmi a sciare in montagna, gettandomi così nello sconforto (anche perché io non amo per nulla la montagna, sono un tipo da mare…). Ebbene, durante uno dei penosissimi viaggi in automobile da casa agli impianti sciistici (avrò avuto otto anni), mio padre, cercando in qualche modo di risollevarmi il morale, si mise a canticchiare “Largo al factotum della città”, l’aria del “Barbiere di Siviglia” di Rossini. Di lì a poco cominciai a studiare musica.

    3) COME CONCEPISCE IL CONCETTO DI ARTE?

    Oh, è una delle domande più difficile che si possano porre, tanto più a uno storico dell’arte. L’arte infatti può essere intesa – ed è stata intesa – in maniere molto differenti. Lo stesso concetto di arte, così come noi oggi lo intendiamo, è relativamente recente. Per me, comunque, l’arte è un linguaggio, una modalità espressiva e comunicativa, in cui giocano una parte importante la tecnica, il pensiero e l’emozione. L’arte non risponde a una funzione pratica, utilitaristica, ma a un’insopprimibile esigenza che è tipica dell’uomo, e che trascende la sua materialità e istintualità.

    4) COME CONCEPISCE IL CONCETTO DI MUSICA?

    Per me la musica rientra all’interno della categoria concettuale dell’arte, ragion per cui potrei rispondere ripetendo quasi quanto ho già affermato poco sopra. Ovviamente la differenza tra arti visive e musica consiste nel “prodotto”, che nell’un caso è oggettuale, nell’altro sonoro, immateriale. Ma anche la musica è un linguaggio, un linguaggio che esprime contenuti di varia natura (emozionali, intellettuali, puramente formali, politici etc.), e che per essere efficace deve utilizzare una tecnica (avrà capito che non sono un fautore dello spontaneismo!). Forse, rispetto alle arti visive, la musica è più immediata, ossia priva di mediazioni, nel senso che, per via appunto del suo medium di riferimento, che è il suono, ha più a che vedere con la fisiologia.

    6) COME CONCEPISCE IL CONNUBIO TRA ARTE E MUSICA?

    È un connubio molto opportuno, e in certi casi persino necessario. Anche senza voler ricorrere all’espressione un po’ ottocentesca di “opera d’arte totale”, non si può non ricordare che esistono forme espressive in cui arte e musica interagiscono strettamente, tanto più nella contemporaneità. Sono fenomeni di contaminazione e ibridazione linguistica spesso molto interessanti, dalla Sound Art (il felice paradosso di un’arte “visiva” fatta di suono!) agli spazi percettivi (chiamiamoli environments) animati da elementi sensoriali differenti; da alcuni tipi di performance, difficilmente ascrivibili a un ambito espressivo piuttosto che a un altro, a casi di videoarte dove la componente sonora è consustanziale a quella visiva; e poi ci sono le “sculture sonore”, le installazioni luminose accompagnate da un corrispondente decorso acustico, le opere polimediali basate su applicazioni informatiche.

    7) COM’È STATA ORGANIZZATA E STRUTTURATA LA MOSTRA COLLETTIVA “MISURE D’INFINITO” ALLESTITA PRESSO IL PALAZZO MARTINENGO A BRESCIA?

    La mostra “misure d’infinito”, allestita fino al 30 settembre 2012 a Brescia a Palazzo Martinengo, fa parte di un progetto pluriennale, chiamato “GAC – giovane arte contemporanea”, voluto dall’Ufficio Pastorale Giovanile della Diocesi di Brescia, che alcuni anni fa ha indetto un concorso riservato a giovani artisti, “Punto.art”. Tra i vincitori delle varie edizioni di questo concorso, un’apposita commissione ha selezionato un certo numero di artisti, che hanno partecipato alle mostre collettive del 2007 (“In polvere”), del 2009 (“Gratis”) e di quest’anno (“misure d’infinito”). Il mio compito è stato quello di coordinare il lavoro di questi giovani, di scegliere un tema, di scrivere i testi dei cataloghi, insomma di dare un’impronta curatoriale, come si suol dire. Per la Diocesi, che ha collaborato con l’Ente Provincia per la realizzazione dell’iniziativa, è stata una sfida importante e pionieristica, che non ha paralleli in Italia.

    8) QUALCHE RIFLESSIONE SUL CONNUBIO ARTE E MODA, DOPO LA CONFERENZA CHE LO STILISTA ALVIERO MARTINI, ACCOMPAGNATO DAL MANAGER SALVO NUGNES, HA TENUTO A PALAZZO MARTINENGO IL 30 SETTEMBRE.

    Conoscere Alviero Martini è stato un dono, un privilegio. È una persona di grande umanità, un esempio di tenacia e talento. La sua è una “forza gentile” che investe tutti quelli che gli stanno attorno. E leggere la sua autobiografia è davvero istruttivo: una storia esemplare, che soprattutto i giovani dovrebbero conoscere, per imparare che non si deve mai rinunciare alle proprie aspirazioni, ma saperle coltivare con determinazione e con tanto impegno e lavoro; e che non bisogna scoraggiarsi per le contrarietà e le avversità, ma saperle affrontare e ripartire sempre! Comunque il connubio tra arte e moda è fondamentale. Quella del made in Italy, della valorizzazione della creatività e delle abilità di noi Italiani per me è un’idea fissa da sempre. L’Italia può salvarsi diventando maestra di buon gusto e di bellezza per tutto il resto del mondo. L’Italian Style, insomma, che è inimitabile e imbattibile. Arte e moda quindi non possono che essere alleate in questa sfida per il futuro dell’Italia.

    9) QUALCHE CONSIGLIO E SUGGERIMENTO AI GIOVANI ARTISTI EMERGENTI, DA ESPERTO D’ARTE E DOCENTE, PRESSO LA PRESTIGIOSA UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE, A BRESCIA.

    Dare consigli è sempre rischioso. E inoltre rischia di farmi passare per un vecchio professore saccente e barboso! No. Pur essendo fondamentalmente uno storico dell’arte, io amo misurarmi anche con la critica, e quindi con la contemporaneità in senso stretto. Il mio atteggiamento nei confronti dei giovani artisti emergenti vuol essere induttivo: tento di registrare i fenomeni e di inquadrarli con obiettività. Ma senza distacco, anzi con coinvolgimento, partecipazione, complicità. Amo essere un “compagno di strada”, più che una guida. Ciò premesso, quel che credo importante sottolineare è la necessità di essere umili, ma determinati; di non credere di sapere già fare tutto, ma di accettare anche le critiche negative. E poi ci vuole il coraggio di esporsi, e anche di fare i conti con il mercato, con il mondo delle gallerie.

  • La scrittrice rendese Anna Laura Cittadino presenta il romanzo “La colpa di scrivere”

    La scrittrice rendese Anna Laura Cittadino presenta il romanzo “La colpa di scrivere” edito da Marco Del Bucchia Editore, venerdì 23 novembre 2012 alle ore 17 presso la Biblioteca Civica di Quattromiglia di Rende (CS). Un maturo romanzo ambientato nel secondo dopo guerra tra la Calabria e la Toscana. Un affresco d’ambiente ben costruito e incentrato sulla figura di una giovane donna in cerca di riscatto, negli anni in cui la grande piaga sociale dell’analfabetismo s’incentrava in Calabria, soprattutto negli ambienti di origine contadina, dove, imparare a leggere e a scrivere per le donne diveniva una “colpa”.Dopo una prima pubblicazione con l’ Ass. ne M. A. R. E. L ed il successo del volume, presentato alla Sala del Carroccio in Campidoglio nel giugno 2011, il libro esce in una nuova edizione, completamente rinnovata nella grafica. L’immagine della copertina è opera del pittore rendese Antonio Oliva. Tra i relatori Manuela Fragale (giornalista-poetessa), Rita Mantuano (iconografa-poetessa),Rocco Giuseppe Greco (scrittore-poeta), modera Anna Canè (bibliotecaria). Annalaura Cittadino jr leggerà dei brani tratti dal romanzo. Durante la presentazione verrà proiettato un video-documentario sul tema : “Uno sguardo al passato sulla piaga dell’analfabetismo in Calabria nel secondo dopoguerra .

  • GRANDE SUCCESSO PER MARGHERITA HACK IN CONFERENZA ALLA MILANO ART GALLERY. PER L’OCCASIONE, LA SCIENZIATA SCEGLIE IL “ROSA GRAND”


    Margherita Hack, la nota scienziata e astrofisica di fama internazionale, Mercoledì 7 Novembre 2012, ha tenuto un’interessante conferenza “Fede e Scienza”, presso lo Spazio Cultura Milano Art Gallery, situato nel cuore di Milano, collocandosi tra gli eventi più seguiti del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano”.

    In occasione della sua presenza, la Professoressa Hack, ha alloggiato al Rosa Grand, un lussuoso albergo che si trova a pochi passi dal Duomo, da via Montenapoleone e dal Teatro alla Scala, precisamente nella centralissima Piazza Fontana. Struttura preferita dalla Hack quando si trova nella suggestiva città meneghina, il Rosa Grand si contraddistingue per il suo originale design e la sua sofisticata creatività ed è uno dei numerosi hotel della prestigiosa compagnia alberghiera Starhotels, che conta ben 22 strutture nelle città più belle d’Italia e non solo, come Venezia, Roma, New York e Parigi.

  • Mirko Demattè alla Biennale Internazionale d’Arte di Palermo

    Mirko Demattè, l’artista trentino originario di Pergine Valsugana, esporrà alla Prima Biennale Internazionale d’Arte di Palermo che verrà inaugurata il 10 gennaio 2013.

    Un vanto per il Trentino che dimostra ancora una volta di essere culla di talenti e una soddisfazione per Demattè, pioniere di un progetto che godrà della presenza di noti professionisti del settore e di personalità di spicco nel panorama culturale.

    Essere stato selezionato alla partecipazione significa per Demattè entrare a far parte di un circuito internazionale di alto profilo, anche grazie alla risonanza che l’evento avrà all’estero, oltre che in Italia, e lo farà esponendo tre opere: due tele, Costruzione 22 eCostruzione 23, e una scultura in woodn, Evoluzione 14

    Paolo Levi, noto e stimato critico d’arte, e la sua commissione selezionatrice si sono proposti di offrire uno spaccato significativo della creatività attuale, con l’intento di valorizzare le eccellenze italiane, ma attraendo anche artisti provenienti da numerosi paesi esteri.

    Quella di Palermo sarà la prima biennale d’arte aperta al mercato, non solo a potenziali acquirenti in visita, ma che vedrà il coinvolgimento di tre importanti aziende del settore artistico che selezioneranno ognuna un artista da inserire nella loro rete di vendita. Una carta importante da giocare per Mirko Demattè che avrà l’opportunità di farsi notare e di assumere un ruolo rilevante nel panorama artistico contemporaneo www.mirkodematte.it.

    “È una soddisfazione enorme essere stato selezionato per la Prima Biennale Internazionale d’Arte di Palermo. La richiesta di partecipazione è stata avanzata da un numero elevatissimo di artisti, ma solo un gruppo ridotto è stato ammesso e io ne faccio parte.

    La gratificazione maggiore sta nel costatare che la mia arte è apprezzata e che ciò che voglio trasmettere con le mie tele e le mie sculture viene capito, questa è la sfida più grande.

    Ho un’occasione incredibile da sfruttare e sono emozionato all’idea di trovarmi a fianco a fianco di artisti che provengono da tutto il mondo e con i quali confrontarmi. Entrerò a far parte di un circuito che non mi darà soltanto prestigio, ma anche l’opportunità di crescere ed evolvermi; mi troverò nel pieno di un fermento artistico che non potrà fare altro che giovarmi in ogni senso.”


    Mirko Demattè, cenni artistici


    Mirko Demattè, uno dei più apprezzati e quotati artisti emergenti trentini, è autore di un’arte che valica i confini del tempo e dello spazio per raccontare la genesi del mondo, la sua costruzione e la sua evoluzione. Non a caso le sue opere non hanno titolo, sono classificate come tele, Costruzioni, e come sculture, Evoluzioni.

    Un artista, Demattè, che ha concepito e maturato la propria produzione artistica attraverso un percorso iniziale di sperimentazione sui colori per poi approdare a nuovi presupposti che, a ritroso, lo hanno condotto all’annullamento del colore e a nuove basi creative.

    Dal bianco piatto della tela prendono forma costruzioni che, in un continuo crescendo, assumono una tridimensionalità sempre più marcata.

    Ai quadri si affiancano le realizzazioni plastiche in materiali innovativi ed ecologici; il rispetto dell’ambiente, in consonanza con il progresso evolutivo dell’uomo, sono alla base della filosofia artistica di Demattè che in quest’ottica concepisce la propria arte.

    Demattè lavora in Italia e negli Stati Uniti, espone nel proprio Paese natale e all’estero.

    www.mirkodematte.it

    [email protected]

  • SILVANA GIACOBINI E’ STATA OSPITE AL PRANZO ORGANIZZATO DA DANIELA IAVARONE E GLI “AMICI DELLA LIRICA” IN ONORE DEL SINDACO GIULIANO PISAPIA

    Martedì 13 Novembre, la giornalista scrittrice Silvana Giacobini, è stata ospite al pranzo, in onore del Sindaco Giuliano Pisapia, organizzato dal Presidente Daniela Iavarone degli “Amici della lirica” di Milano, all’Hotel Principe di Savoia.

    La Iavarone ha raccontato che dal 21 al 25 Novembre, si terrà il VI Concorso Lirico Internazionale “Magda Olivero” con il Patrocinio del Comune e della Provincia di Milano. Durante il concorso una commissione sceglierà tre classificati, scoprendo le voci, che potranno conquistare le platee degli appassionati della lirica.

    In passato, la Giacobini, ha presentato presso gli “Amici della lirica” i tre romanzi, appartenenti alla famosa trilogia, con protagonista la sensitiva Chiara Bonelli e di recente, ha ricevuto, dal Prefetto di Padova, un premio istituzionale alla carriera, come “Scrittrice e signora in rosa del giornalismo italiano” in occasione della presentazione del suo ultimo libro “La settima anima” (Cairo) al Festival Artistico Letterario “Cultura Padova” con l’organizzazione di Agenzia Promoter, di Salvo Nugnes.

    Cultura Padova” si propone di rendere la cultura accessibile a tutti, con incontri e conferenze ad ingresso gratuito, che ospitano illustri personaggi, tra cui Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Margherita Hack, Umberto Veronesi, Corrado Augias.

  • SILVANA GIACOBINI OSPITE AL PRANZO ORGANIZZATO DA DANIELA IAVARONE E GLI “AMICI DELLA LIRICA” INCONTRA IL SINDACO DI MILANO PISAPIA

    Martedì 13 Novembre, la giornalista scrittrice Silvana Giacobini è stata ospite al pranzo, organizzato dalla Presidente Daniela Iavarone, degli “Amici della lirica” di Milano, in onore del Sindaco Giuliano Pisapia, all’Hotel Principe di Savoia.

    Durante il convivio, Pisapia ha commentato la lettera, consegnata ai cinque candidati per le elezioni primarie, che si sono confrontati in un dibattito su Sky e citando, con un sorriso, il Presidente Obama, ha espresso tutto il suo amore per la bella moglie, ex giornalista, Cinzia Sasso, stretta in un elegante tailleur pantalone nero.

    In passato, la Giacobini ha presentato, presso “Gli amici della lirica” i tre romanzi, appartenenti alla famosa trilogia, con protagonista la sensitiva Chiara Bonelli. Di recente, la Giacobini ha ricevuto un premio istituzionale alla carriera, consegnato dal Prefetto di Padova, come “Scrittrice e signora in rosa del giornalismo italiano” in occasione della presentazione del suo ultimo libro “La settima anima” (Cairo) all’interno del Festival Artistico Letterario “Cultura Padova” con l’organizzazione di Agenzia Promoter, di Salvo Nugnes.

    Cultura Padova” ha lo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, con incontri ad ingresso gratuito, che permettono un contatto, diretto e ravvicinato, con noti personaggi, tra cui Umberto Veronesi, Vittorio Sgarbi, Margherita Hack, Francesco Alberoni, Corrado Augias.

  • Pubblicato il libro di Carlo Forni Niccolai Gamba

    Pubblicato il libro di Carlo Forni Niccolai Gamba

    Lo chiamarono Jehsua

    In sintesi
    L’infanzia e la giovinezza di Cristo. I volti di coloro che hanno condiviso il tempo della sua nascita e della sua crescita, in quell’arco di vita che spesso viene taciuto. Rovesciando l’ottica convenzionale, l’autore parte invece da qui, dagli anni in un certo senso dimenticati, e ci racconta una porzione di storia che non siamo abituati a sentire, accompagnandoci nella quotidianità di una figura che siamo soliti guardare con altri occhi, senza considerarne la concretezza della vita di tutti i giorni, gli affetti, le difficoltà e le delusioni.

    ISBN: 978-88-6096-813-5
    Prezzo: € 14,00
    Categoria: Narrativa
    Anno 2012, pagine: 144

    In uscita su internet (IBS – BOL – Libreria Universitaria) e nelle librerie il libro Lo chiamarono Jehsua

    http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=1219
    Scheda e dettagli sul libro

    www.kimerik.it
    Casa Editrice Kimerik

  • CINZIA CURTI, PRESIDENTE E FONDATORE DI ITALICA TV, RICEVE LA STELLA AL MERITO SOCIALE DALLA GIURIA DEL 4° INTERNATIONAL SOCIAL COMMITMENT AWARDS

    La giuria del 4° International Social Commitment Awards, ha assegnato a Cinzia Curti, Presidente e Fondatore di Italica TV, la Stella al Merito Sociale “Per il notevole contributo alla promozione delle arti visive attraverso il web di ItalicaTV”.

    Il riconoscimento è rivolto ad artisti, professionisti e volontari dell’impegno sociale e assegnato in passato anche a Pupi Avati, all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati nella persona di Francesco Paltenghi e Serena Nono.

    La Stella al Merito Sociale corona il vigoroso impegno di Cinzia Curti che, attraverso Italica TV, svolge un lavoro attento e di impeccabile qualità nella promozione e valorizzazione dell’ingente patrimonio artistico, culturale e delle eccellenze del Made In Italy.

    La speciale sensibilità culturale di Cinzia Curti deriva da una esperienza professionale articolata nel settore della comunicazione e dei suoi media (carta stampata, settore radiofonico e televisivo) che l’ha portata a comprendere e sviluppare le tematiche più innovative della comunicazione culturale, approdando con successo ai new media.

    Italica TV è una televisione web visibile in tutto il mondo. Il canale, finalizzato soprattutto alla divulgazione delle eccellenze nazionali, dà spazio alle realtà imprenditoriali ed istituzionali esistenti in Italia grazie a mini documentari o video-monografie dal taglio breve e dinamico: il linguaggio video appropriato ad internet, ma con la qualità richiesta dal target medio-alto cui si rivolge.

    Cinzia Curti è stata inoltre relatore alla Camera dei Deputati, X Commissione Attività Produttive, per la proposta di legge sulla creazione del marchio “Made in Italy” ed è regolarmente relatore presso seminari specialistici.

    La cerimonia dell’assegnazione del premio ha avuto luogo a Milano, Lunedì 15 Ottobre, presso il Teatro San Babila. Sono intervenuti il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il Questore di Milano Luigi Savina, l’Assessore Regionale alla Cultura Valentina Aprea, il Comandante della Polizia Locale Tullio Mastrangelo, nonché personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo. Agenzia Promoter