Categoria: Arte e Cultura

  • PAN Palazzo delle Arti Napoli LuminAZIONE a cura di Simona Perchiazzi

    LuminAZIONE al PAN, il Palazzo delle Arti di Napoli in via dei Mille, è un’azione collettiva d’arte aspettando LUMINARIA 2013, la mostra d’arte pubblica ideata da Simona Perchiazzi e dedicata alle luci d’artista. Alle ore 18, nella sala proiezioni del PAN, sarà presentato in anteprima assoluta il documentario del regista Antonio Manco ‘Luminaria. Un intervento d’arte pubblica’. In 25 minuti di immagini e voci di grande impatto scenico, il giovane regista partenopeo (classe 1980) ripercorre i quattro anni di Luminaria: dall’idea iniziale all’impatto sul territorio. Attraverso immagini e interviste, racconta e scandaglia il progetto, svelando il suo back stage, gli artisti all’opera, i difficili allestimenti a sei metri da terra, il fascino delle opere.

    A seguire nell’atrio e sulla facciata del PAN saranno presentate due opere inedite ideate per l’occasione: ‘PICCOLO INFINITO’ di NeAL Peruffo|Massimo Scamarcio e ‘MORSE’ performance di TeatrInGestAzione, entrambe realizzate no-profit per sostenere il progetto LUMINARIA.


    PICCOLO INFINITO è l’intervento site-specific per il PAN di NeAL + Massimo Scamarcio. L’opera intende trasformare l’ambiente interno degli ascensori del PAN in modo da ridefinire il ruolo di questo “non luogo”. L’intervento stravolge le caratteristiche “negative” dell’ascensore, creando un ambiente che dà e sensazioni dell’infinito da ciò che prima era chiuso e claustrofobico; da qui l’ossimoro piccolo infinito. All’interno della cabina è ricostruita la scenografia di un universo: sul soffitto, sul pavimento e sulle pareti nere sono riportate delle costellazioni, bianche, d’ispirazione meccanica. Una volta chiusa la porta dell’ascensore i contorni e i volumi della cabina scompaiono inghiottiti dal buio. Le sole costellazioni sono illuminate, mediante una luce Wood. Il passeggero dell’ascensore si troverà totalmente immerso in un’atmosfera sospesa e lontana, sensazione ampliata da una traccia sonora riverberante e avvolgente, tale traccia non è diffusa da casse (sonoramente localizzabili) ma da una serie di trasduttori applicati alle pareti, che faranno vibrare ed emettere suono all’intera struttura.

    MORSE di TeatrInGestAzione è un’installazione per luci corpi e suoni che occupa le finestre del PAN che si aprono sulla città. Finestre come fessure, da cui passa il suono come vento che propaga l’appello ai cittadini a ricongiungersi con la parte culturale della città. Finestre come ferite che si aprono sui corpi degli attori. Finestre da cui infine si lancerà un messaggio muto, fatto di luce, scritto in “Codice Morse”, e che il pubblico potrà decifrare grazie a dei volantini che precederanno l’evento.

    ANTONIO MANCO nato a Napoli nel 1980, si forma a Perugia dove si laurea nel 2004 in Scienze della comunicazione con una tesi sul linguaggio cinematografico applicato alla comunicazione politica e sociale. Nel 1998 frequenta il C.U.T. di Perugia diretto da Roberto Ruggieri. Nel 2001 fonda il laboratorio di cinema di Gabriele Anastasio e nel 2003 cura la prima edizione del Bianco Film Festival in qualità di direttore generale. Dopo aver frequentato a Bologna -Ipotesi Cinema- diretta da Ermanno Olmi e un corso di cinema diretto da Fernando Solanas, realizza in India il suo primo documentario sullo sviluppo del lavoro delle donne tribali nella regione del Gujarat. Trasferitosi in Spagna nel 2005 frequenta ‘El Observatorio de Cine’ e l’ ‘Accademia del cinema 15’ di Barcellona mentre lavora presso l’Agenzia pubblicitaria Segarra Kolbe curando la regia di spot. Realizza quindi il suo secondo documentario a Buenos Aires sulla crisi del lavoro presso l’impresa recuperata Hotel Bauen. Nel 2010 scrive e dirige “Il sogno di Gennaro” ambientato a Napoli (vincitore di O’Curt 2010 e 2 premi Napoli Cultural Classic) e col quale tra gli altri viene selezionato al Festival Internazionale del cinema di Tokio 2010. Nel 2012 realizza il documentario ‘Resistenza Artigiana’ sull’attuale crisi del lavoro e vince, tra gli altri, il premio miglior regia al Napoli Film Festival 2012. E’ membro di Cultural Video Foundation Napoli e dal 2009 lavora come aiuto regia in produzioni televisive e cinematografiche.

    Questa serata, resa possibile grazie alla collaborazione dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Napoli e alla disponibilità di tutti gli artisti e i supporter coinvolti che hanno donato il proprio lavoro a sostegno del progetto ‘LUMINARIA’, vuol lasciare un segno in città in attesa della V edizione di LUMINARIA che si terrà nel settembre 2013.

    INFORMAZIONI

    PAN Palazzo delle Arti di Napoli, via dei Mille 60.

    T. 366 534 20 61 – www.luminarianapoli.it

    Ufficio stampa dipunto studio O81.681505

    dipunto studio sostiene no-profit il progetto LUMINARIA

  • Una cravatta per festeggiare il Natale. La nuova collezione di sette pieghe M. Cilento 1780.

    Tappi di champagne, piccoli abeti natalizi e fiocchi di neve disegnano la nuova collezione di cravatte realizzate dalla sartoria e cravatteria partenopea M. Cilento 1780. Spiritose idee regalo per chi, anche nei giorni di festa, non rinuncia all’eleganza ed al bon ton indossando una cravatta sette pieghe in pura seta. I motivi natalizi sono declinati su fondo dark blu, blu royal e rosso porpora; si può scegliere tra il cappellino di Babbo Natale, il tradizionale albero addobbato, la pallina rossa, i tappi di champagne e decine di fiocchi di neve. Elemento in comune per ogni variante la firma sul codino: Natale 2012. Firma a parte solo per la cravatta con i tappi di champagne: Capodanno 2012. Ogni cravatta è prodotta in edizione limitata e prevede una lavorazione interamente a mano. Da oggi in vendita nella boutique M. Cilento 1780 in via Medina.

    Dal 1780 la sartoria Cilento tramanda la cultura del su misura, la ricerca del pezzo unico e di classe, dell’accessorio raro e di qualità. La boutique di via Medina è un autentico tempio dell’eleganza maschile.
    Le cravatte, rigorosamente realizzate a mano con lavorazione “sette pieghe”, tessite e stampate, sia incappucciate che sfoderate, in seta, cachemire, tweed e vicugna, sono il fiore all’occhiello della maison.

    M. Cilento dal 1780

    Via Medina 61 a/b – tel. 081 5513363 www.cilento1780.it

    ufficio stampa

    dipunto studio

    tel. 081 681505 www.dipuntostudio.it

  • Enel Contemporanea 2012: Big Bambù

    Migliaia di aste in bambù sono legate e incastrate fra loro con un metodo tradizionale, capace di creare un’inedita struttura-scultura nella quale i visitatori possono addentrarsi lungo percorsi, camminamenti e sensazioni. Concepita dai fratelli Starn come un organismo vivente in continuo cambiamento nella sua complessità ed energia, l’opera della serie “Big Bambú” si sviluppa fino a circa 25 metri di altezza grazie all’utilizzo di un materiale solido e flessibile, oltre che altamente simbolico, come il bambù.

    L’opera è costruita manualmente dagli artisti stessi e dal loro gruppo di esperti arrampicatori. All’interno dell’architettura-scultura l’imprevedibile incrociarsi dei bambù diviene al tempo stesso elemento giocoso ed espressione della molteplicità della vita, dell’immaginazione e della creatività umana.

    Rendendo la flessibilità e gli intrecci del bambù elementi fisici di costruzione ma anche elementi mentali di riflessione, il visitatore può abbandonarsi nello spazio di quest’opera d’arte in continua trasformazione, concepita come se la costruzione non fosse mai finita. Un grande organismo vivo che si trasforma, si muove, si adatta al Tempo, che cresce non in dimensioni ma in sensazioni.

    In questo modo i fratelli Starn creano una delle poche opere d’arte contemporanea che, pur presentandosi nella sua versione ultimata come una scultura, rimane costantemente organica e viva, capace di accogliere lo spettatore e di inglobarlo come parte integrante del processo.

    Sarà il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma – ad ospitare l’installazione dei gemelli americani Mike e Doug Starn, interpreti dell’edizione speciale di Enel Contemporanea 2012 che celebra i 50 anni di Enel.

    Dall’11 dicembre 2012, presso il MACRO Testaccio, è possibile visitare l’opera Big Bambú. L’ingresso è gratuito.

  • Dal 2 dicembre personale di Roberto Mangú al Museo di Santa Giulia, Brescia

    Roberto Mangú - Il Rifiorimento del mondo siamo noi, 2006Il suo nome completo è Roberto Mangu Quesada, spagnolo e francese. Nato nel 1948 a Parigi, vive e lavora tra Italia, Francia e Spagna.

    Da quasi trent’anni il lavoro di Roberto Mangú, attraverso la sua visione della Permanenza, sviluppa una riflessione sull’uomo, sullo spazio e sul tempo, proponendo opere che interrogano e indagano con forza l’avvenire dell’uomo attraverso una definizione di uno spazio-tempo intemporale, ancorato alle più profonde origini, proiettando l’instante di un presente già quasi futuro.

    La pratica artistica di Roberto Mangú si è sviluppata tra Siviglia, Madrid, Milano, Bruxelles e Parigi, ed è sempre stata profondamente contraddistinta dalle sue origini mediterranee, al tempo stesso italiane e spagnole. A partire dagli anni ’80 Mangú compone un’opera incentrata sull’essenza mitica dell’uomo e sulla sua capacità di agire nel mondo lasciandovi la propria impronta. Per lui «la pittura è essenzialmente una risposta costruita all’interrogazione del mondo attuale». Egli lavora alla costruzione di un linguaggio pittorico che celebri e simboleggi la libertà, la speranza, il carattere sacrale della vita.

    La sua arte si riferisce alla permanenza di tutto ciò che continua a esistere attraverso i tempi. Molte sue opere sembrano tracciare i contorni di nuovi miti contemporanei. Altre (serie di architetture monolitiche o Megaliti) appartengono alla tradizione delle «pietre sospese», trait d’union tra la sfera terrestre e quella celeste.

    Alla fine degli anni ’80 Mangú inaugura un ciclo di pitture intitolate Gli uomini in piedi, in riferimento alla posizione dell’uomo di fronte alla propria storia e al proprio tempo. Questo periodo è segnato dal suo soggiorno milanese che lo lega a Philippe Daverio, il quale scrive: «Ciò che mi ha colpito, la prima volta che ho visto i tuoi quadri, è lo spirito feroce, ribelle e indomabile che li animava. Ciò che mi ha convinto della loro autenticità era quanto essi corrispondessero al tuo aspetto medesimo. Mai come oggi nelle arti visive domina il perbenismo, e anche il buon gusto. Un elegante sistema mondiale della critica evita ogni caduta di tono verso la vita. E se già bisogna ogni tanto essere un poco anticonformisti, questione di buone maniere, la provocazione codificata delle grandi mostre offre uno sfogo popolare quanto delicatamente rassicurante. Ciò che ho apprezzato in modo quasi ottuso è la tua fede, anch’essa quasi ottusa, nella virtù benefica e giovevole della pittura nella sua versione più classica di linguaggio per gli appassionati della materia colorata. Da circa vent’anni è riemersa la legittimazione della pittura, secondo il termine oggi corretto di worldwide. Questa legittimazione ha consentito la riconversione professionale di vaste aree di artisti poveri, ma non è ancora stata sufficiente a generare una pratica dell’uso di pennelli e colori da considerare realmente soddisfacente, né per i creatori né per i loro utenti. Tu non hai ricominciato a dipingere. Tu hai sempre dipinto. E persisti nel dipingere a modo tuo, con tanto vigore. La tua visione fisica e corporale, la tua visione metafisica, è come le tue radici lontane nelle vie di Parigi, quelle dei gitani, là dove anche il Grande Inquisitore è tollerato, vive ancora in una roulotte insieme a un mangiatore di spade e sogna l’arrivo di un’improbabile Carmen che gli farà girar la testa verso la luce…» («Lettera al mio caro Roberto Mangú», in Roberto Mangú. Permanenza, ed. ShinFactory, Brescia, 2007, p. 6).

    Alcuni anni dopo, a metà degli anni ’90, Mangú si trasferisce a Madrid e realizza I Grandi Santi, insieme di tele di sorprendente forza e attualità. L’apparizione del Mintak – entità personificata creata dall’artista alla fine degli anni ’90 – conferisce una nuova dimensione alla sua opera. Tra figura mitica e spirito magico, Mintak, da allora, percorre l’opera del pittore materializzando la compresenza, nello spirito dell’Uomo, dell’immutabilità del Reale e del Tempo. Gli anni 2000 vedono la persistenza di elementi dominanti come il Mintak, il quale continua a viaggiare nelle opere dell’artista incarnando quella Permanenza che egli ha saputo riattivare anche nel superamento di una pittura sempre più ancorata a un Mediterraneo ideale, supporto di sogni immutabili e sempre portatori di una prospettiva atemporale attinta nella profondità di un mare tormentato.

    Info: tel. 340.1039701
    [email protected]

    Fondazione Brescia Musei
    www.bresciamusei.com
    [email protected]
    info: tel.030.2400640

    Roberto Mangú - Mare Adentro - 3.1, 2011

    Roberto Mangú
    Mare Adentro – 3.1, 2011
    Huile sur toile, 150 x 150 cm
    foto: Katrine Baumann

  • Linguaggio non verbale nella seduzione

    Quando si vuole conquistare una donna il linguaggio non verbale ricopre un ruolo fondamentale. Spesso gli uomini prestano troppa attenzione alle parole e a quello che viene detto, ma fanno poca attenzione al linguaggio del corpo della donna.

    Viceversa le ragazze sono abituate a leggere i segnali non verbali degli uomini e hanno la capacità di capire chi hanno di fronte e le sue intenzioni. Praticamente sembrano avere la vista a raggi x.

    Come mai le donne hanno questo dono fantastico? Spesso viene chiamato intuito femminile ed è una loro caratteristica innata che si è sviluppata in millenni di evoluzione. Se ci pensi bene una madre deve prendersi cura di un bambino appena nato che non parla, quindi deve stare attenta a tutti i segnali non verbali che le manda per capire se ha fame o se c’è qualcosa che non va. Alla fine le donne applicheranno questa loro capacità alla vita di tutti i giorni e in particolare nella seduzione.

    Inoltre le donne hanno un raggio visivo più ampio di quello degli uomini. Quindi sono in grado di osservare una zona più ampia senza dover spostare lo sguardo o girare la testa. Sembra che vi stanno guardando negli occhi e invece vi stanno osservando le mani. L’uomo non ha questa capacità e si fa sempre cogliere con le mani nel barattolo della marmellata quando le guarda la scollatura.

    Le donne sono a conoscenza di questa loro caratteristica e usano il linguaggio non verbale per capire chi hanno di fronte. Inoltre usano il linguaggio del corpo per mandare segnali al seduttore di turno. Possono essere segnali di interesse o no, peccato che la maggior parte degli uomini non sono in grado di decifrarli. Le donne per quanto si impegnino non troveranno risposta ai loro segnali e l’uomo agirà completamente a caso.

    Quindi se si vuole conquistare una donna è fondamentale studiare il linguaggio non verbale, prestare attenzione ai segnali di interesse che le donne ci inviano e rispondere nella maniera opportuna.

  • Il recupero degli anni scolastici oggi giorno

    Avete mai pensato alla possibilità di effettuare il recupero degli anni scolastici da casa? Sul web esistono diversi portali specializzati in questo settore che offrono un servizio professionale e sicuro. Per esempio Scuola Online 2.0, offre diverse tipologie di servizi e sicuramente questo è molto richiesto dalla maggior parte degli italiani.

    Da oggi il recupero degli anni scolastici può avvenire attraverso un sistema di formazione a distanza, che offre alla maggior parte delle persone il diritto allo studio come previsto dalla costituzione italiana. L’organizzazione dei corsi di diploma viene organizzata con metodi di studio specifici che non deluderanno le vostre aspettative.

    Gli studenti verranno organizzati in classi divisi in indirizzi e sezioni, per studiare da casa, sarà possibile sfruttare nuove tecnologie e soprattutto internet, per consentire un’interazione specifica degli studenti con i docenti.

    Inoltre, viene offerto un costante monitoraggio dell’attivata svolta da ogni singolo studente, attraverso verifiche online di tipo formativo e proposte dai singoli docenti con scadenza mensile utile per la valutazione finale.

    Recuperare gli anni scolastici online studiando da casa non è un gioco, periodicamente vi sarà richiesto di inviare delle verifiche compilate ai docenti e i voti conseguiti nelle prove, saranno quelle della sede scolastica.

    Con questo strumento innovativo, ogni studente potrò collegarsi a internet e tramite alcuni codici personali, accedere al programma del corso di studi a cui si è iscritto. Sempre online, sarà possibile scaricare tutto il materiale didattico, messo a disposizione da Scuole Online 2.0 e chattare online con il proprio tutor o eseguire una video lezione sarà semplice e immediato.

    Il tema recupero anni scolastici online è dedicato a tutte quelle persone che desiderano migliorare la propria carriera lavorativa, studiando da casa e recuperando gli anni persi in passato. Per tutte le persone che intendono proseguire con il ciclo di studi, sarà importante essere in possesso del diploma per accedere a qualsiasi facoltà universitaria.

    Nel caso di Scuola Online, desideriamo ricordati che tutte le sedi degli esami, sono istituti paritari o Statali. Potrete richiedere senza obbligo d’iscrizione come recuperare gli anni scolastici, non dovrete far altro che specificare nel dettaglio i vostri dati anagrafici e le esperienze scolastiche.

    Sono moltissime le persone in Italia che lavorano a tempo pieno e non hanno tempo per frequentare un corso serale. Per questo motivo l’educazione online sta facendo passi da gigante e finalmente grazie a internet, il recupero degli anni scolastici non sarà più un problema.

    A volte le università bloccano le possibilità alle persone che lavorano, perché offrono i corsi in tempi e date prestabilite, molto spesso alcuni corsi, si tengono solamente in determinati periodi dell’anno e questo può diminuire le possibilità di partecipazione a una qualsiasi università italiana.

    Il recupero degli anni scolastici online è la soluzione per i lavoratori che desiderano pensare al proprio futuro.

  • Inaugurazione della mostra fotografica interattiva “Memoria Estesa”

    Una mostra fotografica interattiva per riscoprire il passato di Tarquinia e dei suoi abitanti. Sabato 8 dicembre, alle ore 11.00, in via dell’Archetto 9, il sindaco Mauro Mazzola e l’assessore al Turismo Sandro Celli inaugureranno “Memoria estesa” la prima esposizione di immagini digitali che ripercorre la storia della città e della sua popolazione tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento. Creata da Skylab Studios, con il sostegno dell’Enel, la mostra proporrà un percorso lontano nel tempo ma vicino per i luoghi e i volti familiari che i visitatori ritroveranno nelle immagini – visibili attraverso gli occhialini 3D – trasmesse su schermi e touch screen interattivi. Fondamentale è stato il contributo di fotografi, collezionisti, associazioni e tanti cittadini che hanno messo a disposizione il loro preziosissimo patrimonio fotografico credendo in questo progetto fin dalla prima fase, quella denominata “Museo dell’Esperienza”, realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la scuola elementare “Corrado e Mario Nardi”. L’esposizione sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 16.00 alle ore 19.00. L’inaugurazione è aperta a tutta la cittadinanza.

  • Enel sponsorizza una mostra ed una fiction sul maestro Michelangelo

    A 500 anni esatti dal completamento della Cappella Sistina, presso la Camera dei Deputati viene aperta la mostra “Michelangelo e la Cappella Sistina nei disegni autografi della Casa Buonarroti“, con ingresso libero da Via del Seminario, 76.

    Il 31 ottobre di 500 anni fa Michelangelo svelava al mondo la Volta della Cappella Sistina, con la sua incredibile bellezza. Per celebrare questo evento l’Associazione MetaMorfosi ha organizzato con la Camera dei Deputati una mostra di disegni autografi del grande Maestro Michelangelo, in un percorso che va dalla Volta Sistina fino al Giudizio finale.

    La Mostra e il catalogo sono curati da Pina Ragionieri, direttrice della Casa Buonarroti, dalla quale provengono tutti i disegni esposti: nella mostra gli schizzi della Volta vengono confrontati con le corrispondenti immagini della Sistina, così come la vediamo oggi. Il visitatore avrà così modo di scoprire il momento progettuale di questo straordinario capolavoro, per il quale Michelangelo si sottopose anche a notevoli sforzi fisici.

    Infatti, Pina Ragionieri, direttrice della Casa Buonarroti, racconta: “Dal 1508 al 1512, salvo brevi intervalli, Michelangelo dipinse in piedi o sdraiato, ma sempre con la testa rovesciata verso l’alto, posizione faticosa e innaturale, tanto che, per alcuni mesi dopo la fine dell’opera, dovette mettere al di sopra del capo tutto ciò che aveva necessità di leggere o di guardare con attenzione”.

    A celebrare l’opera del grande artista a 500 anni del suo completamento, si aggiunge anche una fiction a lui dedicata, che andrà in onda sul canale Sky Arte HD, sponsorizzato da Enel.

    La mostra sarà aperta al pubblico da mercoledì 31 ottobre a venerdì 7 dicembre.

    Orari: mercoledì 31 dalle 14 alle 20 (ingresso fino alle 19), dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20 (ingresso fino alle 19), sabato dalle 10 alle 13 (ingresso fino alle 12); chiuso le domeniche e giovedì 1 novembre.

  • Inaugurata la nuova biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli”


    Una sede prestigiosa e attesa da molti anni: Palazzo Bruschi Falgari ospita da sabato 24 novembre la nuova biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli”. A inaugurare la struttura intitolata al poeta e scrittore tarquiniese il sindaco Mauro Mazzola, il presidente della Commissione Consiliare Cultura Angelo Centini e il critico letterario Massimo Onofri, direttore del “Premio Tarquinia Cardarelli” – in programma venerdì 7 e sabato 8 dicembre -, autore di una breve lezione sull’importanza nella letteratura italiana di Cardarelli. Centinaia i cittadini presenti alla cerimonia. La biblioteca è situata al primo piano, occupa una superficie di oltre 700 metri quadrati, suddivisi in stanze con pareti e soffitti affrescati, ed è accessibile anche alle persone diversamente abili con un ascensore. Presenta un locale dedicato alle attività ludiche per bambini e una moderna sala computer con postazioni internet. «Abbiamo raggiunto un traguardo straordinario. – ha affermato il primo cittadino – Palazzo Bruschi Falgari era finito nel degrado. Lo abbiamo restaurato e adesso riconsegnato ai tarquiniesi, come luogo di divulgazione della cultura e della conoscenza. Un merito che va condiviso con tutta l’Amministrazione e, in modo particolare, tra l’assessore Anselmo Ranucci e il presidente della Commissione Cultura Centini. Tra pochi mesi sarà pronta anche la piscina, un’altra opera che Tarquinia aspetta da più di trent’anni». «Siamo arrivati qui grazie alla determinazione di quest’Amministrazione che, nonostante i tagli dello Stato, incapace di aiutare i Comuni virtuosi, ha continuato a investire risorse

    nella cultura», ha affermato il presidente della Commissione Consiliare Cultura Centini, che nel suo intervento ha ricordato la figura del cittadino tarquiniese Bruno Blasi, recentemente scomparso e grande studioso di Cardarelli, per poi aggiungere: «Non consegniamo alla città solo una biblioteca ma un importante luogo di aggregazione sociale. Ringrazio le tante persone che hanno lavorato per realizzare questo progetto: dagli architetti alle maestranze locali che hanno svolto il restauro, dai dipendenti comunali agli operai e alle studentesse del corso universitario di Lingue per il Turismo e che hanno effettuato il trasloco. Non vogliamo fermarci e il prossimo obiettivo è aprire la pinacoteca e il museo del territorio».


  • Azzurra Di Lorenzo – The Link Award 2012

    Azzurra ha frequentato il corso di Stilista di Moda nel 2005, diplomandosi nel giugno 2007 con un punteggio di 29/30, ha poi proseguito i suoi studi frequentando il corso di Abbigliamento Intimo Donna per 6 mesi e nello stesso tempo si è specializzata in grafica digitale. Dopo aver maturato numerose esperienze come fashion designer sia per l’abbigliamento che per le calzature, lavorando presso aziende come Datch e Officina della Moda, ha fondato il proprio marchio AZZURRA DI LORENZO ed ha aperto nel centro di Milano il suo atelier. Disegna abiti ed accessori, partecipa a sfilate e concorsi per giovani stilisti, realizza abiti esclusivi su misura e su commissione ed è già molto apprezzata e conosciuta nel campo della moda. Il suo grande talento l’ha portata a vincere “THE LINK 2012 – Living Ideas for New Keys”, il concorso di talent scouting che coinvolge gli studenti di Fashion Design di oltre cento scuole di moda di tutta Europa.
    Il progetto è in stretta collaborazione con
    MarediModa – IntimodiModa, il salone internazionale dedicato ai tessuti per il mare e per l’intimo che si tiene una volta all’anno a Cannes in Francia.
    Ai finalisti viene offerto un premio in denaro, l’opportunità di partecipare al ComON (la settimana della creatività lariana), uno stand in fiera e l’accesso di diritto a
    Mare D’Amare, il salone italiano del beachwear che darà loro la possibilità di far sfilare le proprie creazioni davanti ad una platea di giornalisti e buyer internazionali.

    Di seguito il link del fantastico sito di Azzurra:
    http://www.azzurradilorenzo.it

    Contatti:
    Istituto di Moda Burgo
    Piazza San Babila, 5 – 20122 Milano (Italy)
    Phone 02/783753 – Fax 02/783758
    e-mail:
    [email protected]