Categoria: Arte e Cultura

  • GRANDE SUCCESSO PER FRANCESCO ALBERONI OSPITE IN CONFERENZA A “CULTURA MILANO.IT”

    Al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, il Professor Francesco Alberoni è stato accolto da una sala gremita, per una lectio magistralis sull’arte di amare e sul grande amore erotico duraturo.

    L’incontro, che si è tenuto in concomitanza con l’inaugurazione della mostra d’arte commemorativa “Ricordi” del maestro Lodovico Morando, noto pittore del veronese, è stato organizzato da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e ideatore di “Cultura Milano.it” il Festival che si propone di rendere la cultura accessibile a tutti, con eventi ad ingresso libero che, ospitano nomi importanti del panorama contemporaneo, tra cui Margherita Hack, Umberto Veronesi, Mogol, Corrado Augias, Vittorio Feltri, Antonino Zichichi, Silvana Giacobini, Vittorio Sgarbi.

    La serata, che ha ottenuto numerosi consensi di pubblico e stampa, ha visto la partecipazione straordinaria del grande Paolo Limiti, Patrick Ray Pugliese (inviato di Striscia la Notizia) e Martina (ex concorrente del Grande Fratello).

    Il 7 Marzo, Francesco Alberoni, accompagnato da Salvo Nugnes, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento alla carriera, come “Mentore dell’educazione sentimentale” dal Prefetto di Belluno, in occasione della conferenza sul tema “Ieri, oggi, domani. La donna, la famiglia, la coppia” svoltasi nel contesto del Centro Congressi Giovanni XXIII.

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  • Alessandro Cortese, Eden e Ad Lucem: da Roma a Pescara, una settimana di Perdute Genti

    Resoconto della presentazione romana e pescarese di Eden e Ad Lucem, rivisitazione della Bibbia di Alessandro Cortese

    Sabato 2 marzo 2013, nella splendida cornice della Libreria Risvolti, nel cuore del quartiere Appio Claudio di Roma, si è svolta la presentazione di Ad Lucem, seconda parte della rivisitazione della Bibbia ad opera di Alessandro Cortese.

    Un seminario sul Diavolo, logico accompagnamento alla presentazione dei romanzi di Cortese, è stato tenuto alle porte della Città del Vaticano, e sebbene potesse sembrare provocatorio e irriverente metterlo in opera proprio lì, gli intervenuti non sono stati di certo colpiti nella loro fede religiosa, quanto piuttosto in ciò che credevano di sapere sul Satana biblico.

    Nel corso del seminario si è parlato di Eden, romanzo d’esordio dell’autore siciliano, nel quale Cortese ha proposto l’insolita ed originalissima reinterpretazione della Genesi, affrontandola dal punto di vista degli Angeli, ribelli in nome della libertà; il sequel di Eden, Ad Lucem (entrambi editi dalla milanese Arpanet), si apre invece con la cacciata negli inferi di Lucifero e dei suoi cospiratori, assieme ai parenti degli stessi. Sarà sul fondo dell’Abisso che il Teatro messo in piedi da Cortese mostrerà al pubblico la presa di potere di Lucifero, il quale si trasforma da capo rivoluzionario in sanguinario dittatore, pronto a sfruttare tutto e tutti pur di mettere le proprie mani sul Creato. Due opere audaci, che sconvolgono completamente la figura del Diavolo, perché se in Eden Lucifero era colui che restituiva agli angeli la libertà, in Ad Lucem diventa un simbolo, piuttosto, della necessità di una più collettiva presa di coscienza, incarnando quella ribellione che “porta a non lasciarsi organizzare ma ad organizzarsi da sé, togliendo fondamento alle istituzioni marce, fino al midollo, per innalzarsi al di sopra di esse”; i due romanzi, quindi, tra slanci anarchici in cui è possibile ritrovare le parole di Bakunin e Nietzsche, discutono neanche troppo velatamente la politica dietro le dinamiche decise dai grandi gruppi di potere, muovendo una critica aspra e chiarissima verso tutte quelle istituzioni che, sfruttando il popolo, fanno la propria ricchezza.

    Spaziando dalla simbologia al mito, dalla storia alla religione, ma rimanendo sempre concentrati sulla carismatica figura del “suo” Diavolo, Alessandro Cortese ha condotto le “perdute genti” della Libreria Risvolti attraverso studi approfonditi su testi sacri e grandi opere letterarie, affrontando gli argomenti relativi alla discussione da molteplici e non convenzionali punti di vista, anticipando qualcosa, anche, su ciò che riserva il suo futuro letterario: Il terzo capitolo della trilogia, che ha debuttato con Eden ed è andata avanti con Ad Lucem, s’intitolerà Genesi ed uscirà in due volumi a distanza di un anno l’uno dall’altro, indicativamente nel Dicembre 2013 e Dicembre 2014, ancora per Arpanet.

    La scelta dell’autore di separare in due parti quest’ultimo lavoro è dettata dall’avere a disposizione, sostiene Cortese, un climax “memorabile” per il finale del primo libro di Genesi, climax che di certo avrebbe perso appeal se inserito all’interno di un’unica storia.

    Così se nella prima parte di Genesi, come suggerito dal finale di Ad Lucem, si apriranno i sigilli del Libro delle Rivelazioni, i quattro cavalieri dell’Apocalisse devasteranno il Mondo degli Uomini e ci sarà battaglia tra l’esercito di Yahweh e quello di Lucifero, il secondo libro sarà quasi del tutto ambientato ad Eden, nel passato dell’angelo della luce. Del resto, il titolo Genesi fa pensare ad una chiusura del cerchio che segni un nuovo inizio dopo la Fine, ma che sappia pure riportare i personaggi lì dove tutto si è originato: per le strade nebbiose dell’Eterna Città di Pietra.

    Quanto sostiene Cortese è che tutti i lettori che l’hanno seguito, lo seguono e lo seguiranno fino alla conclusione del viaggio, non saranno delusi e, soprattutto, non penseranno mai più al Diavolo come sono stati abituati a fare fin ora: Lucifero sarà il Satana che le credenze popolari hanno descritto, ma sarà pure il Demonio degli gnostici ed il ribelle di Milton, il titano dantesco ed il biblico tentatore, in quell’ottica di “uno, nessuno e centomila” tanto cara all’autore siciliano.

    Sabato 9 Marzo, invece, nella splendida e ricca cornice della Feltrinelli di Pescara, c’è stato modo di bissare la presentazione/seminario di Cortese con un vero e proprio evento: i maestri Francesco Filippo Negri (violino) e Giulio Celenza (piano) hanno prestato il loro talento per addolcire il viaggio delle “perdute genti”, riunite in libreria per ascoltarli; due i pezzi realizzati: in apertura “Thais”, musica capace di suonare la storia d’amore tra il monaco Athanaël e la bella cortigiana Thais, appunto; un omaggio musicale al tema dell’amore più sentito, quindi, lo stesso amore che anima le pagine di Cortese quando ad interagire sono Lucifero e Lilith o Lucifero ed Eva; il pezzo in chiusura dell’incontro, l’Ave Maria di Astor Piazzolla, è servito a richiamare invece la figura della madre, anche questa fondamentale nell’economia dell’intero Ad Lucem: non è la madre, forse, a rappresentare Dio sulla terra? E Lucifero, per rinnegare Dio, non deve forse rinnegare la propria madre?

    Splendide note, quelle suonate dai due maestri intervenuti, capaci di far sentire al pubblico un po’ di quelle sensazioni provate dall’autore, il quale ascoltava Thais o Piazzolla per scrivere alcuni passaggi dei suoi libri.

    Alessandro Cortese (Messina 1980) si avvicina al mondo della scrittura dopo una brillante, seppur breve, carriera accademica. Si laurea in Chimica nel 2005, si trasferisce per lavoro a Milano nel 2006 e vi rimane per due anni, nei quali ha modo di conoscere la realtà editoriale giovane e dinamica nella quale si muove Arpanet. Nel 2008 si trasferisce in Abruzzo, dove consegue un dottorato in Scienze, ma si lamenta del fatto che una vita non basti per studiare qualunque cosa, quindi si dedica alla ricerca religiosa e alla letteratura mitica perché possano ispirarlo nello scrivere, abbandonando l’ambiente universitario perché incapace di motivarlo adeguatamente. Oggi vive a Pescara, dove lavora come insegnante precario nelle scuole medie e superiori della provincia.

    Tra le principali opere da lui scritte e pubblicate: “Vita e ricordo di Mary Ann Nichols. Prostituta” (ARPANet, 2007), “Eden” (ARPANet, 2010), il suo romanzo d’esordio che racconta la caduta di Lucifero ribaltando l’opinione comune che si ha della Creazione, e “Ad Lucem”, (ARPANet, 2012), secondo tassello della sua personale trilogia sull’angelo della luce, quello che completa la cacciata degli angeli e della razza umana, proiettando figli del Cielo e della Terra verso la fine del mondo.

    Nel 2013 pubblicherà, ancora con Arpanet, il terzo episodio della trilogia luciferina, dal titolo Genesi e attualmente in fase di stesura; sono tuttavia diversi i romanzi già ultimati da Cortese e attualmente inediti, di genere storico o capaci di raccontare la vita di tutti i giorni, sempre oscillando tra spiritualità e politica, tra filosofia e fantasia.

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2013/03/12/alessandro-cortese-eden-e-ad-lucem-da-roma-a-pescara-una-settimana-di-perdute-genti/

  • Presentati i libri Sotto una cupola stellata e Sapori dal Mondo

    La scienza e la religione, i suoi rapporti con gli altri saperi e, in un quadro ancora più ampio, la scienza e la società. Se ne è parlato martedì 12 marzo, in una sala consiliare gremita, alla presentazione dei libri “Sotto una cupola stellata”, dell’astrofisica Margherita Hack e dell’esperto di comunicazione interdisciplinare Marco Santarelli, e “Sapori dal Mondo”, di Giovanna D’Angelo. L’incontro è stato organizzato dall’IIS “Vincenzo Cardarelli”, in collaborazione con l’associazione Panta Rei e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Tarquinia. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Mazzola, l’assessore Sandro Celli e il dirigente scolastico Laura Piroli che ha introdotto l’evento. «Per noi – ha affermato nel suo discorso iniziale – è un onore oggi avere questi importanti ospiti. Ringrazio vivamente il Comune, per la collaborazione e l’ospitalità, e soprattutto la professoressa Anna Maria Vinci che ha voluto e organizzato questo incontro». Santarelli, in sala, e Hack, collegata in video-conferenza, hanno raccontato il loro libro, dialogando con gli studenti, con il professor Giordano Bruno, direttore dell’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Roma, e con Pierluigi Pirandello, nipote dello scrittore Luigi e figlio di Fausto, pittore della Scuola Romana. «Questo libro, l’ultimo di quattro scritti con Hack, è nato per far comprendere che, oltre ogni tipo di potere, tutti noi siamo chiamati a un forte senso di responsabilità», ha spiegato Santarelli, per poi aggiungere che «è indispensabile introdurre l’insegnamento d’internet nelle scuole, perché la rete è un’opportunità ma anche un rischio». Hack, in collegamento skype dal suo studio, ha risposto alle domande su scienza e fede, «nata quest’ultima proprio per rispondere agli interrogativi cui la prima non può dare spiegazioni», ma anche sul rapporto tra scienza e arte, «profondamente legate l’una all’altra», come ha anche sottolineato Pirandello che si è detto «profondamente emozionato di parlare nella città del poeta Cardarelli e dove ha vissuto il grande artista cileno Sebastian Matta». Il professor Bruno, nel suo intervento, ha evidenziato che «nel mondo della scienza non esistono verità assolute e il sapere deva essere condiviso con fasce di popolazione sempre più ampie». Santarelli, infine, ha posto l’accento sull’aspetto interdisciplinare che deve avere il sapere e sulla necessità del confronto tra tutte le branche della scienza, «per questo abbiamo voluto presentare oggi anche Sapori dal Mondo, una raccolta di ricette etniche nata da un progetto di recupero sociale dell’associazione “On The Road” per donne in difficoltà».

  • Rinnoversi in segni… erranti, silloge poetica di Hamid Barole Abdu – recensione ed intervista

    Un barcone è giunto/ sulla costa di Ragusa/ senza il timoniere/ sfuggito alle guardie costiere./ Sul barcone giacciono/ corpi di donne e uomini/ morti chissà da quanti giorni/ i corpi emanano odori/ di vestiti fradici e ammuffiti./ Tra i cadaveri c’è un neonato/ stretto in braccio alla mamma/ con la bocca semiaperta/ colto dalla morte/ mentre succhiava il latte/ quando ancora era in vita.” – “Barcone funebre

    Rinnoversi in segni… erranti” di Hamid Barole Abdu è un’incantevole silloge poetica che pone l’accento sulla migrazione con la figura poetica del viaggiatore.

    Un viaggiatore dunque che è migrante, che cerca un nuovo lido per costruire ex novo le sue radici, un viaggiatore che ricerca un dualismo affondato in un pensiero antico, con la valorizzazione del percorso del passato per il rinnovamento dell’anima.

    Le cinquanta liriche di “Rinnoversi in segni… erranti” sono precedute dall’iniziale nota dell’autore e dalla prefazione firmata da Raphael D’Abdon. Una particolarità evidente è il bilinguismo della raccolta, infatti, ogni poesia è in lingua italiana ed in lingua inglese. Le traduzioni in lingua inglese sono di Pina Piccolo.

    La vecchia strada/ gentilmente mi accompagna a casa,/ si ferma, esita un momento/ come avevo previsto.// La vecchia strada/ ha capito dove sono diretto/ si sente tradita/ non sono più lo stesso/ giovane di un tempo/ sono in anticipo/ di appena cinque minuti.// Panico e paura appaiono in lontananza/ dal nulla.// […]” – “La vecchia strada

    Una poetica votata verso episodi di quotidiano razzismo, di genocidi che scompaiono nel Mediterraneo; una poetica fortemente ispirata da uno stile crudo e realistico che dipinge realtà presiedute da oscure ambiguità umane.

    Qualche dichiarazione dell’autore, Hamid Barole Abdu.

    A.M.: “Rinnoversi in segni… erranti” presenta un titolo molto particolare grazie alla presenza del neologismo “rinnoversi” che imprime il rinnovo ed il verso in un’unica parola. Quando e come è nato questo concetto?

    Hamid Barole Abdu: In questa raccolta di poesie ci sono temi di continuità legati al mio rapporto con la morte e la spiritualità, proprio quest’ultima è la parte sulla quale sto cercando di entrare in profondità. Infatti, il titolo “Rinnoversi in segni … erranti” è riferito soprattutto a questo tema a me caro, ormai da una trentina di anni.

    A.M.: La silloge presenta la scelta del dualismo linguistico con l’italiano e l’inglese, una scelta che guarda fuori dai nostri confini. È stata una tua idea?

    Hamid Barole Abdu: Nel libro “Akhria – io sradicato poeta per fame” del 1996 pensai di pubblicare le poesie in italiano/inglese nella speranza che i “miei compagni di viaggio”, appunto, gli stranieri anglofoni potessero leggere i miei scritti in quanto i contenuti ci accomunavano.

    A.M.: Quanto è presente la tematica del viaggiatore?

    Hamid Barole Abdu: Quasi sempre.

    A.M.: Una raccolta poetica autobiografica?

    Hamid Barole Abdu: Spesso ci sono spunti che mi riguardano.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Hamid Barole Abdu: Se vuoi sapere chi sono/ se vuoi che ti insegni ciò che so/ cessa momentaneamente di essere ciò che sei/ e dimentica ciò che sai”. (Tierno Bokar Salif, 1940)

    Alessia Mocci

    Addetta Stampa

    ([email protected])

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2013/03/09/rinnoversi-in-segni-erranti-silloge-poetica-di-hamid-barole-abdu-recensione-ed-intervista/

  • FERNANDO MORANDO INTERVISTATO IN OCCASIONE DELLA MOSTRA DEDICATA AL PADRE LODOVICO CHE INAUGURERA’ IL 13 MARZO PRESSO LA MILANO ART GALLERY

    Intervista a Fernando Morando, in occasione della mostra “Ricordi” dedicata al padre Lodovico, che si terrà dal 13 al 26 Marzo 2013, presso la “Milano Art Gallery” in via G. Alessi n. 11, a Milano, con l’organizzazione di Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte.

    1) UN RICORDO DI SUO PADRE LODOVICO, COME ARTISTA;

    Ho sempre supportato mio padre, nel percorso artistico, con grande partecipazione e ammirazione. L’ho seguito e accompagnato in tante occasioni, anche ai concorsi di pittura. Mio padre, è stato un artista molto generoso e magnanimo, prestandosi a lavorare e a tenere corsi di pittura gratuiti, per i suoi concittadini, di Caprino Veronese. Spesso, regalava le opere ai suoi estimatori, che non potevano permettersi di comprarle. Era il suo modo di donare l’innato talento, al servizio degli appassionati e cultori dell’arte. Infatti, in paese, è ricordato con caloroso e accorato affetto. È nata anche l’omonima Fondazione, per organizzare eventi e iniziative, in suo onore e valorizzare l’ambiente e il territorio, da lui tanto amati.

    2) COME ERA NEL RAPPORTO PATERNO E COME UOMO?

    Come padre, è sempre stato severo e autorevole, nell’educazione impartita, ma estremamente buono e comprensivo. Sempre presente, giusto e saggio. Per me è un modello paterno eccellente, da imitare. Anche con mia madre è stato encomiabile. Lei, si è spenta, per il dolore provocato dalla sua morte. Era un’unione indissolubile, un esempio, per le famiglie attuali. Era un uomo onesto, leale, autentico, di saldi principi, un uomo tutto d’un pezzo.

    3) COME CONSIDERA IL TALENTO ARTISTICO, DI SUO PADRE?

    Nei ritratti, aveva una predisposizione davvero innata, riusciva a carpire, al meglio, i dettagli distintivi e le caratteristiche connotative, dando un notevole impatto, emozionale ed espressivo. Ha fatto i ritratti più disparati, anche i nostri di famiglia. Era molto richiesto e apprezzato, come ritrattista. Nei paesaggi, è individuabile l’amore e la passione per la natura, il lago, i monti circostanti, la terra d’origine. Mio padre, dipingeva senza mai ritoccare e rifinire, era velocissimo e in poco tempo, i quadri erano finiti e compiuti. Si lasciava trasportare, dal moto dell’anima, nella suggestione immediata dell’attimo, senza premeditare nulla prima. La sua capacità creativa e spontaneità d’interpretazione, erano incredibili, in famiglia ci stupiva, ogni volta.

    4) È OMPIACIUTO PER LA MOSTRA DEDICATA A SUO PADRE, CHE SI TERRA’ PRESSO LA “MILANO ART GALLERY” DAL 13 AL 26 MARZO 2013?

    E’ un’opportunità davvero emozionante, che si è creata, attraverso la positiva collaborazione con Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, che organizza l’esposizione. Questa galleria, nel cuore di Milano, mi permette di trasportare, simbolicamente, il ricordo di mio padre e della sua arte, in un contesto prestigioso che, ne valorizza, al meglio, il suo messaggio, esistenziale e artistico. Infatti, il titolo scelto è proprio “Ricordi”.

    5) E’ STATO PREDISPOSTO ANCHE UN CATALOGO SULLA MOSTRA?

    Con la consulenza di Salvo Nugnes, è previsto un catalogo sulla mostra, contenente le immagini delle opere esposte e dei testi di riflessioni critiche, molto significativi, tra cui il mio, nel ricordo indelebile di mio padre e del legame speciale che, ci univa.

    6) C’E’ UNA FRASE MOTTO SIMBOLICA CHE, LE STA A CUORE E ANCHE SUO PADRE, AVREBBE CONDIVISO?

    Premetto che, io ho iniziato dal nulla, con una dura gavetta. Oggi, mi ritengo fortunato, perché ho raccolto i frutti della mia semina e posso condividerli, con la mia famiglia. Il motto simbolico che, caratterizza il mio stile di vita e penso che, anche mio padre condividerebbe è “La mia vita, è fatta di successi e sconfitte. È tutto ciò, di cui abbiamo bisogno, per crescere. Nella mia vita, ho avuto grandi successi, ma come ogni vita che, si rispetti, anche sconfitte che, mi hanno fatto diventare, quel che sono”.

  • “Remake”, personale di Giuseppe Bombaci alla Galleria Quadrifoglio

    Siracusa – Giovedì 28 marzo alle ore 18.00 nella Galleria Quadrifoglio (Via SS. Coronati 13 – Ortigia) sarà inaugurata la mostra “Remake” di Giuseppe Bombaci, a cura di Mario Cucè.

    “Remake” è una sorta di antologia, nella quale l’artista presenta circa venti opere di varia grandezza incentrati sul tema della figura umana.

    “Attraverso il proprio racconto – scrive Roberto Milani nel testo critico della mostra – , descrive, indaga, esalta la condizione dell’uomo. Uomo come centro dell’universo ma allo stesso tempo creatura fragile e vulnerabile”.

    Quella di Bombaci è una pittura feroce, graffiante ma che sa essere anche dolce e tenera. E sopratutto colta e raffinata: tante le citazioni e le “apparizioni”, da Antonello Da Messina a Jusepe Ribera, da Diego Velasquez a Mimmo Paladino, Gino De Dominicis e altri.

    L’apparente disinvoltura delle sue tele è, in realtà, il prodotto di un’intima sofferenza, meditata e vinta, che si traduce in emozioni capaci di rapire e affascinare lo spettatore.

    “Il suo fare arte – scrive ancora Milani – è una eterna sfida. Vincere la superficie della tela, addomesticare un colore, gestire la composizione senza mai tralasciare la necessità impellente di trasmettere qualcosa è per lui un’esigenza. Qualcosa che arriva dal profondo, dall’anima. Ogni opera è un atto liberatorio. Ha in sé la condivisione dell’essere”.

    Giuseppe Bombaci (Siracusa, 1978), diplomatosi all’Istituto statale d’Arte di Siracusa, si è formato artisticamente tra Firenze e Milano alla scuola di Romano Garutti e Giuseppe Maraniello. Attualmente vive e lavora tra Siracusa e Milano.

    La mostra resterà aperta fino al 13 aprile e potrà essere visitata tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.

    Info e contatti

    Quadrifoglio – Galleria d’arte contemporanea

    Via SS. Coronati, 13 – Siracusa

    Tel. 0931 64443

    E-mail: [email protected]

    Web: www.galleriaquadrifoglio.it

  • Fotolia presenta Adhemas Batista, terzo artista digitale della TEN Collection Season 2

    Il 19 dicembre 2012 Fotolia ha lanciato la Season 2 della TEN Collection, un progetto che unisce insieme 12 famosi artisti internazionali, due dei quali segreti sino alla loro uscita. Mentre le prime due creazioni di Gustavo Brigante e di Soonguy Gwon, hanno battuto tutti i record rispettivamente con 23.454 e 31.265 download in 24 ore, il sito TEN by Fotolia ha registrato più di 100.000 visitatori in un solo mese.

    Fotolia ora presenta il lavoro del brasiliano Adhemas Batista, scaricabile gratuitamente per 24 ore, venerdì 8 marzo sul sito www.tenbyfotolia.com.

    Adhemas Batista : il “venditore di colore”

    Gli accesi colori che caratterizzano il Brasile e le vibrazioni ritmiche sono eco costante nell’opera di Adhemas Batista.
    Un direttore artistico, illustratore e designer allo stesso tempo, l’artista brasiliano si definisce un “venditore di colori”.
    Nel 2004 ha lavorato con il celebre Marcelo Serpa a un progetto per il brand Havaianas presso l’agenzia AlmapBBDO.
    E’ da qui che l’artista autodidatta, grafico dall’età di 15 anni, ha costruito la sua identità grafica.
    Emerge grazie ai colori molto accesi e ad uno stile estremamente visivo, che gli ha riconosciuto diversi premi, tra i quali il Golden Cannes Lion nel 2009 vinto nella categoria “Conception” al festival della pubblicità di Cannes. Allo stesso festival nel 2003 è stato nominato the “Brazilian Young Creative”.

    Tra i suoi clienti annovera brand come Danone, General Motors, Microsoft, Nestlé, Nike, Nokia, Pepsi, Puma, Unilever e Volkswagen.
    Alimento la mia creatività con un lavoro costante. I progetti personali mi permettono di arricchire anche le mie composizioni professionali”. Ci spiega Adhemas.
    La ricchezza e la diversità culturale del suo paese natale, influenza le sue creazioni. Usa sempre colori brillanti e le sfumature senza particolari effetti grafici.

    Un artista legato alle sue radici
    I suoi lavori sono caratterizzati dalla cultura urbana della città di San Paolo dove è nato nel 1980, dal carnevale di Rio e dall’artigianato del Nordeste. Anche se Adhemas Batista vive dal 2006 con la sua famiglia a Los Angeles e ha aperto il suo studio lì, rimane fedele alle sue origini: “Penso che l’ambiente che ci circonda e le esperienze personali influenzino direttamente la nostra vita di artisti e di designer. Il mio lavoro è probabilmente molto più brasiliano di quanto lo sono io. Sono un tipo molto calmo e serio, mentre il Brasile si caratterizza per essere sempre gioioso.”

    Valorizzare la cultura brasiliana attraverso il progetto TEN
    “La partecipazione al progetto TEN, mi ha permesso di far conoscere al mondo creativo i colori della mia terra. Una grande opportunità per mostrare la cultura brasiliana e quella statunitense.”

    Nella sua opera per la TEN, intitolata “Colors to defy gravity”, oggetti tipografici, illustrazione ed immagini interagiscono tra loro in modo armonioso e brioso. La sua tecnica ha ispirato un’intera generazione di grafici.

    “Cercando le immagini su Fotolia, ho trovato la foto di una ragazza posizionata come una “X”. Non poteva essere meglio di così, la X nei numeri romani significa “10”. Inoltre la posizione della ragazza suggerisce come un’esplosione grafica dietro di essa. Ho aggiunto riferimenti di fumetti e manga, e li ho mixati tra loro. Questo mi ha permesso di creare delle forme planari solo con il volume e le luci. Questo lavoro è un’esplosione caotica di grafica che evoca la giovane cultura urbana, come una sorta di energica ribellione composta con colori luminosi e figure complesse.”

    Conosciamo Adhemas Batista
    Due video sottotitolati in 12 lingue ripresi nella quotidianità dell’artista: il primo rappresenta il suo mondo, e sarà disponibile sulla pagina Facebook TEN, oggi 6 marzo. Il secondo relativo alle sue tecniche creative sarà divulgato l’8 marzo sul canale http://www.youtube.com/tencollection e sul sito www.tenbyfotolia.com.

    Sulla TEN Collection
    TEN Collection è un progetto creativo digitale e formativo creato da Fotolia nel 2011 con lo scopo di rendere accessibile a tutti l’arte digitale. TEN come 10 artisti, 10 paesi, 10 mesi e 10 PSD. Questo progetto unico e originale permette a tutti gli utenti internet di scaricare gratis per 24 ore, il file sorgente in formato PSD di uno dei migliori artisti internazionali dell’arte digitale e anche di scoprire le sue tecniche creative e le sue influenze culturali. Ogni utente potrà scaricare tutti i livelli, gli elementi grafici, gli effetti e gli stili contenuti dentro ogni PSD e riutilizzarli per le proprie creazioni. Una iniziativa comunitaria e formativa realizzata grazie alla collaborazione di Fotolia con due importanti comunità grafiche Wisibility e Amkashop.
    La TEN Collection beneficerà inoltre della partnership nazionale e internazionale di alcuni grandi brand come Adobe, Wacom, Roland, Behance, ilas, Artlandis, CreativePro Show, TREDDI e Istituto Quasar.

    Su Fotolia

    Leader in Europa nel mercato Microstock, Fotolia offre una collezione online di più di 21 milioni di foto, illustrazioni vettoriali e video HD in licenza Royalty Free a prezzi micro.
    Nata nel 2004 da imprenditori francesi, Fotolia ha lo scopo di dare un accesso democratico alle immagini e offre dei contenuti professionali a partire da 0,74 €, per tutti i tipi di utilizzo, su tutti i supporti, senza limiti di tempo o limiti geografici, e questo indipendentemente dal numero di diffusioni.
    Specialista nella fornitura di risorse creative ad uso professionale, Fotolia affianca l’offerta di immagini e video di artisti indipendenti da tutto il mondo a portfolio di agenzie fotografiche internazionali. I suoi clienti sono professionisti della comunicazione e del design, agenzie grafiche e pubblicitarie, gruppi editoriali e case editrici, università ed enti locali ed internazionali, e piccole, medie e grandi imprese di tutti i settori di attività. Fotolia conta oggi oltre 4 milioni di utenti nel mondo. I suoi servizi sono attivi in 12 lingue, e in 22 paesi dove Fotolia è fisicamente presente. Per altre informazioni:
    http://it.fotolia.com/MediaCenter

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    Giorgia Millena
    Press Officer and Media Relations
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    t. 06-929.570.26

  • BELLUNO – GRANDE SUCCESSO DI FRANCESCO ALBERONI PER LA SUA LECTIO MAGISTRALIS IN ONORE DELLE DONNE ORGANIZZATA DA SALVO NUGNES

    Grande successo di pubblico e stampa, per il Professor Francesco Alberoni che, davanti a un nutrito pubblico, attento e partecipe, ha tenuto una conferenza, sul tema “Ieri oggi domani… La donna, la famiglia, la coppia” presso il Centro Congressi Giovanni XXIII, a Belluno, in data Giovedì 7 Marzo 2013. L’incontro in onore della Festa della Donna, è stato coordinato da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e ha visto la partecipazione di numerose autorità del bellunese, come il Prefetto Maria Laura Simonetti, il Vicesindaco di Belluno Martina Ravagni, numerosi Assessori e Consiglieri comunali, il Direttore Generale Ulss Pietro Paolo Faronato e molti altri.

    Sono stati affrontati argomenti di notevole interesse ed attualità, come il matrimonio e il rapporto famigliare, di cui Alberoni afferma “Il matrimonio, una volta durava una vita. perché era necessario e anche, perché era socialmente utile. Marito e moglie formavano il primo nucleo sociale, cioè la famiglia, crescevano i figli, restavano un riferimento e un esempio, affettivo e culturale. Magari, dopo anni non si amavano più, ma avevano la pazienza di stare insieme, perché un tempo si erano amati e dopo, si aiutavano con rispetto”.

    Il Professore, esperto conoscitore dei movimenti collettivi, ha ricevuto dal Prefetto, un importante riconoscimento istituzionale, una targa premio simbolica, come “Mentore dell’educazione sentimentale” per il prezioso contributo dei suoi editoriali, tradotti in oltre venti lingue, con finalità pedagogiche e per l’intensa attività, svolta in tanti anni di prestigiosa carriera.

    Sta ottenendo ottimi riscontri, il nuovo saggio di Francesco Alberoni, dal titolo “L’arte di amare” (Sonzogno) dedicato alla tematica del grande amore erotico duraturo e ai principi guida, sui quali si basa. Il libro, verrà presentato in data Mercoledì 13 Marzo, alle ore 18.00, all’interno del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” presso “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione di Agenzia Promoter. “Cultura Milano.it” rende la cultura accessibile a tutti, con iniziative ad ingresso libero che, ospitano esponenti di spicco e illustri personalità del panorama attuale.

  • Adigraf ! Nroom Artspace presenta le adigrafie di Filippo Biagioli

    Adigraf! Questo è il titolo della mostra personale di Filippo Biagioli che inizierà il 16 Marzo 2013 a Tokyo, presso il Nroom Artspace e si snoderà in un percorso espositivo che comprenderà i quattro week-end seguenti. La galleria giapponese che per il secondo anno presenta l’opera dell’artista italiano, si dedica in questa mostra ad approfondire l’aspetto “grafico e signico” di Biagioli. Saranno esposte 13 adigrafie (tecnica di riproduzione con lastra di gomma scavata) realizzate nell’anno 2012, con inchiostro nero, in tiratura di 9 esemplari. Inoltre si potranno ammirare 13 tecniche miste realizzate con un esemplare di ogni soggetto adigrafico.

    “Apprezzo molto la tecnica dell’ adigraf, si sposa bene con il mio stile di disegno. Trovo che il contrasto tra il nero dell’inchiostro e lo sfondo della carta, faccia risaltare molto bene i miei soggetti dal tratto, a volte, spigoloso” dice Filippo Biagioli.

    La mostra personale, terminerà il 6 Aprile 2013. Dopo di che le opere rimarranno, in permanenza, presso la galleria.

    Nroom artspace

    4-35-13 minami-oizumi nerima-ku Tokyo,1780064, JAPAN

    tel/fax +81-(0)3-5935-9678

    http://nroom-artspace.com

    [email protected]

    www.filippobiagioli.com

  • FRANCESCO ALBERONI A “CULTURA MILANO.IT” PRESSO “MILANO ART GALLERY” PARLA DELL’ARTE DI AMARE E DELL’EDUCAZIONE SENTIMENTALE MERCOLEDÌ 13 MARZO ORE 18

    Mercoledì 13 Marzo 2013, alle ore 18.00, Francesco Alberoni, all’interno del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” presso la “Milano Art Gallery – Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, terrà una lectio magistralis, sull’arte di amare e sull’educazione sentimentale. “Cultura Milano.it” è organizzato da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, con incontri ad ingresso libero che, ospitano nomi prestigiosi, del panorama attuale, come Umberto Veronesi, Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Bruno Vespa, Katia Ricciarelli, Silvana Giacobini.

    Il Professore, di recente, ha pubblicato un saggio, dal titolo “L’arte di amare” (Sonzogno) in cui affronta il tema del grande amore erotico che, dura nel tempo. Alberoni dichiara “Al contrario di quello che, si pensa comunemente, l’amore erotico, può resistere allo scorrere del tempo. La tesi essenziale è che, nello stato incantato iniziale, gradualmente, si reintroducono tutte le vecchie debolezze che, vedevamo nel mondo, prima di innamorarci. Il mondo dell’innamoramento è un mondo straordinario, ma il mondo esterno torna, progressivamente, a contaminarlo: la bolla felice, si incrina e al suo interno, si infiltrano, di nuovo, la menzogna, la sopraffazione, la violenza. Se, si evita di, far entrare questi elementi esterni, nella vita di coppia, se si è sinceri, se si rispetta l’altro e la sua libertà, la passione continua“.