Categoria: Arte e Cultura

  • Nuova collana ebook dedicata agli esordienti

    La casa editrice Venexia ha aperto una nuova collana editoriale che pubblica i classici Venexia in formato ebook e apre le porte a chi ama scrivere di mistero, magia, spiritualità e fantasy.

    Infatti, la lunga esperienza editoriale e le moltissime richieste di pubblicazioni giunte in casa editrice hanno consentito di avviare un service editoriale di editing dei testi e correzione di bozze per opere che confluiranno nella nuova sezione Ebook, all’interno della collana i Galeoni di Venexia.

    I primi testi della collana, pubblicati nel mese di giugno, sono entrambi di William Walker Atkinson: Energia mentale. Il segreto della magia e Il Kybalion. I tre iniziati. Potete consultare il catalogo visitando il sito www.venexia.it, dove troverete i contatti per inviare le vostre opere.

  • Giovanni Ricciardi e Bruno Osimo ospiti del Sal8 delle 6 venerdì 22 marzo


    Viterbo. Variazione di programma nel calendario di “… Tutto è letteratura”, la seconda parte della fortunata edizione 2012-2013 del Sal8 delle 6 dedicata alla migliore narrativa contemporanea.
    L’incontro del 21 marzo slitta al 22: venerdì siederanno al Salotto di Pasquale Bottone gli scrittori Giovanni Ricciardi e Bruno Osimo, che racconteranno all’appassionato e sempre numeroso pubblico, le loro ultime avventure editoriali, rispettivamente “Portami a ballare” (Fazi) e “Bar Atlantic” (Marcos y Marcos).

    “Portami a ballare” è il quarto episodio della serie incentrata sulle indagini del commissario Ponzetti, protagonista già di “I gatti lo sapranno” (2008), vincitore del Premio Belgioso Giallo come miglior opera prima, “Ci saranno altre voci” (2009) e “Il silenzio degli occhi” (2011), tutti usciti per i tipi di Fazi.
    Le indagini del sagace Ponzetti e dell’ispettore Iannotta, alter ego concreto e verace del commissario, si snodano nel romanzo tra Roma, il nostro lago di Bolsena e la Spagna.
    È infatti del proprietario di una isolata villetta sul lago, Andrea Perfetti, di professione ghost writer, il corpo senza vita trovato nel luglio 2010 a Roma nei pressi di Porta Latina, nel pulsante quartiere San Giovanni.
    Nella intricata vicenda relativa all’omicidio viene ad essere coinvolto, oltre al mondo della politica, anche quello delle scuole di tango della capitale, in particolare la figura di Marcelo Morin, un noto ballerino di cui Perfetti ha scritto la biografia.
    In una Roma pigra e indolente, soffocata dalla calura estiva, ma allo stesso tempo così poliedrica e ammaliante, saranno l’intuito investigativo di Ponzetti e la sua anima terrena, impersonata dal fido Iannotta, a dipanare la matassa di un romanzo avvincente e intrigante, in cui la raffinatezza e l’eleganza della scrittura e la trama che si fa leggere in maniera trascinante non passano inosservate.
    In questo quarto episodio Giovanni Ricciardi, professore di Greco e Latino in un liceo di Roma, ha voluto mascherare l’indagine di Ponzetti con un “gioco di fantasmi”, dove fantasma è lo scrittore ammazzato ma fantasma è anche lo stesso commissario, che si trova a gestire un caso non suo, per una richiesta particolare del questore.

    “Tutte le persone che abitano questo romanzo sono fantasmi di altre persone. È questa l’idea del libro” spiega Riccardi, che sullo sfondo della storia staglia la magnifica Roma, grande teatro delle vicende ma anche grande palcoscenico dell’anima, cui l’autore affianca un altro grande simbolo, Santiago de Compostela, meta di ricerca non solo di indizi relativi all’indagine, ma metafora e simbolo della ricerca delle profonde aspirazioni dell’animo umano.

    Bruno Osimo, milanese, traduttore, teorico della traduzione, docente di critica della traduzione, teoria della traduzione e storia della traduzione presso vari atenei, propone in “Bar Atlantic” la storia di un precario della scuola, della vita, dell’amore.

    Adàm, il protagonista trentacinquenne, israeliano, dottore in lingua e letteratura ebraica, ha cinque contratti in cinque università diverse e cinque donne in cinque città diverse. Ogni giorno perciò ricomincia da capo: un treno diverso, un’università diversa, una donna diversa, il travaglio originario che quotidianamente si ripropone.
    Il lunedì parte da Milano all’alba, aspetta la coincidenza a Tortona e va a insegnare ebraico ad Alessandria; poi, dopo gli incontri senza troppo trasporto con Paola, riesce a rientrare in tempo per fare la spesa e preparare la cena per la moglie Hhava.
    Il martedì a Bergamo potrebbe anche non andare, visto che il compenso per le sue lezioni è troppo basso, ma a Bergamo c’è Monica, con il suo naso semitico, i suoi riccioli rossi, la sua voce roca, il suo accento irresistibile.
    Il mercoledì a Pavia lo aspetta la collega Teresa, il giovedì a Treviso fa l’amore con Fernanda nel locale caldaia, il venerdì a Verona sale nel monolocale di Sasha con una fetta di torta altoatesina, ma il sabato finalmente si riposa.
    E il sabato Adàm corre sul lungomare di Levanto, si ferma a scrivere una poesia al bar Sereno, sveglia la moglie con il profumo dei biscotti appena sfornati. La moglie, la casa, la fede.
    Ogni settimana si ripete come una giostra infinita, come un viaggio in tondo da un microcosmo all’altro. Finché un giorno, del tutto inaspettata, si apre anche per lui una via di fuga: la speranza di un’unica vita, di un mondo solo, dove potersi abbandonare in pace.

    Due romanzi molto ben accolti dalla critica, così diversi eppure uniti nella volontà di scandagliare l’animo umano attraverso i simboli, la lingua, la scrittura.
    L’appuntamento con Giovanni Ricciardi e Bruno Osimo al Sal8 delle 6 di Pasquale Bottone, realizzato grazie al contributo di Unindustria, è per venerdì 22 marzo alle ore 18 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Consorziale di Viterbo, in viale Trento 18.

  • Lingua, cultura e integrazione si apprendono con i mass media

    L’ASEV – Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa, a fianco di vari partner europei si sta occupando di 12 progetti transnazionali, tra i quali il progetto LiMe – Languages in Media.
    Si tratta di un progetto finanziato dalla Commissione Europea all’interno del Programma Lifelong Learning, finalizzato a migliorare l’apprendimento linguistico e culturale degli stranieri. Il progetto ha come paesi partner, oltre che all’Italia rappresentata dall’ASEV, Germania, Regno Unito, Spagna e Polonia.

    L’obiettivo di LiMe è appunto quello di facilitare i migranti a sviluppare competenze linguistiche e culturali con l’ausilio di strumenti interattivi utili a decodificare la lingua e la cultura locale, attraverso l’utilizzo dei vari mass media (televisione, radio e giornali).Integrazione significa sentirsi parte di una comunità locale, e sebbene la cultura venga spesso inclusa nei corsi di lingua, l’integrazione dello studente migrante tramite una maggiore comprensione culturale può essere rafforzata, secondo il progetto, grazie ai mass media usati come fonti di cultura e di competenza linguistica.

    Il progetto ha l’obiettivo di creare un ambiente multimediale interattivo, contenente materiali di insegnamento dal livello A2 fino al B2 (CEFR), per facilitare l’uso dei media e favorirne l’apprendimento. In aggiunta alle risorse didattiche per gli studenti verrà creato un pacchetto per la formazione degli insegnanti.

    Il primo meeting tra i partner del progetto si è tenuto dal 28 al 30 gennaio scorso in Germania nella città di Cham, ed ha visto la partecipazione dei rappresentanti di ogni paese partner.Nei prossimi mesi saranno definitivi i risultati di una prima indagine eseguita con l’aiuto di questionari ed interviste su un campione di migranti studenti e sui loro insegnanti di L2.

    Sarà possibile seguire gli sviluppi di LiMe e di tutti i progetti europei dell’ASEV entrando su www.asevinnova.it, il portale dell’innovazione per la formazione e l’orientamento.

  • I Salesiani nella Terra del Fuoco

    I Salesiani nella Terra del Fuoco

    Diretto da Salvatore Metastasio

    Produzione: Naif Film

    Durata delle riprese in Cile e Argentina: 20 febb-26 mar 2013.

    Durata delle riprese a Torino, in Italia: una settimana.

    Cast:

    Nicola Bottiglieri: ideatore, voce narrante e intervistatore

    Salvatore Metastasio: regia, operatore e montaggio

    Don Francesco Motto: attività di pre-produzione, direttore di produzione

    Diego Bottiglieri: attore, aiuto regia, luci

    Alessandro Vantini: attore

    Ufficio Stampa: Elena De Meo & Michele Sassano

    Il 20 febbraio 2013 è iniziato il viaggio in Patagonia della produzione lucana Naif Film impegnata nelle riprese del documentario “I Salesiani nella Terra del Fuoco”.

    Il film, della durata di 50 minuti, vuole essere una ricostruzione storica della presenza dei Salesiani nella Terra del Fuoco a cominciare dall’arrivo di Monsignor Giuseppe Fagnano nella Baia di San Sebastián.

    Il documentario, pertanto, copre quel periodo storico che corrisponde alla fase pionieristica dell’Ordine, quando, seguendo i sogni di Don Bosco, i missionari si spingono fino alla fine del mondo per predicare il Vangelo.

    Il film sarà anche l’occasione per “registrare” con rigore storico l’eroica, anche se sfortunata, azione Salesiana fra gli Indios della Patagonia meridionale e delle Isole Fueghine. Le stesse isole che, con altre finalità e conclusioni, aveva visitato qualche decennio prima Charles Darwin, il naturalista britannico, celebre per aver formulato la teoria dell’evoluzione delle specie. Il lavoro, infatti, si articola su duplice binario: quello missionario-salesiano e quello scientifico-darwiniano. I due percorsi si sviluppano con gli itinerari dei due attori protagonisti: Diego Bottiglieri che segue il cammino darwiniano iniziando il suo viaggio a Wlaia, luogo di incontro tra Darwin e gli Indios e proseguendo fino a Punta Arenas; Alessandro Vantini che, invece, ripercorre le tratte dove si sono dislocati i salesiani negli anni.

    Il progetto contribuirà, il prossimo dicembre 2013, alle celebrazioni per il I centenario dell’innalzamento di una croce monumentale nella punta più meridionale della Patagonia, a capo Froward, un promontorio sullo stretto di Magellano. Verrà presentato in anteprima nel prossimo dicembre, contemporaneamente a Punta Arenas, in Cile, e a Torino, da cui partì il sogno della presenza salesiana fino al sud del mondo, fino alla città di Ushuaia (Terra del Fuoco) e ancora più a sud, all’isola, disabitata, di Capo Horn.

    Elena De Meo

    Ufficio Stampa

    Naif Film

    www.naiffilm.org

  • Premio Letterario Internazionale “EMOZIONI IN BIANCO E NERO”

    Il premio Letterario la cui partecipazione è completamente gratuita, persegue l’obiettivo di valorizzare le opere di Autori esordienti e non; di contribuire alla qualificazione ed al rafforzamento della cultura per mezzo della pubblicazione, della diffusione e della promozione delle opere degli Autori partecipanti.

    Il concorso promosso dalla casa editrice Pugliese “Edizioni del Poggio”, superando ogni aspettativa degli organizzatori, ha visto negli scorsi anni la partecipazione di circa 3000 elaborati provenienti da tutta Italia e dall’estero varcando le soglie dei confini nazionali, interessando anche altre realtà con partecipanti di nazionalità tedesca, francese, romena e svizzera.

    In una realtà in cui il fascino di raccontare le proprie emozioni scrivendo fiabe, racconti e poesie rischia di essere sempre più offuscato dalla presenza nella nostra quotidianità della televisione, degli sms e dei social network. Il concorso letterario, invece, è un’occasione per il territorio e non solo, di riscoprire le emozioni che scorrono tra le righe di un racconto o tra i vari stili narrativi. Questo premio, con la sua raccolta di lavori, è la dimostrazione che è sempre viva in molte persone la voglia di comunicare e di emozionare attraverso la parola scritta.

    Il comitato organizzatore è presieduto dal giornalista e scrittore GIUCAR MARCONE, e si avvale della collaborazione di SAVERIO CIOCE giornalista della Gazzetta di Modena

    A giudicare i racconti sarà un’attenta giuria, presieduta dalla professoressa Rosaria Matrella, (docente presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Foggia), e di cui fanno parte anche la prof.ssa Antonia Frazzano, esperta in letteratura per l’infanzia, Michele Urrasio, poeta e scrittore, e tanti altri nomi illustri, ciascuno rappresentante un settore diverso del sapere ma accomunati dalla voglia di contribuire alla crescita culturale della società.

    “I concorsi letterari (di poesia e prosa) possono assumere, si sa, un ruolo importante per i giovani che vogliono esprimere il meglio di sé come sensibilità, umanità, propria creatività ed impegno, superando per certi versi quelle regole tradizionalmente fissate dalla scuola, dal contesto familiare e sociale, per consentire un più ampio spazio culturale che valorizzi le loro aspirazioni e i loro obiettivi che, a volte, i sistemi di comunicazione televisiva, filmica e informatica sembrano ostacolare ed esaurire del tutto lo slancio fantastico.

    La partecipazione a questi concorsi, con la speranza di vincerli, di prendere parte attiva alla cerimonia finale di premiazione, sono momenti che, oltre a trasmettere profonde emozioni, forniscono occasioni di crescita e di confronto maturo e costruttivo. È sicuramente la poesia e il racconto che oggi incontrano di più il favore dei giovani, perché è proprio la produzione poetica e narrativa che suscita nei lettori molta sorpresa per l’originalità e l’immediatezza delle immagini, per le descrizioni efficaci che toccano l’anima, per le riflessioni profonde, per i toni quasi sempre malinconici e pensosi, per le metafore ardite e per lo stile curato ed elegante nel suo insieme”.

    ulteriori informazioni; mailto:[email protected]

    bando completo al link: http://www.edizionidelpoggio.it/it/27/

  • PREMIO ALBEROANDRONICO: MILLE MODI PER RACCONTARE IL MONDO

    Roma 15 marzo 2013: Il più giovane ne ha nove, il meno giovane è nato pochi mesi dopo il volo di Gabriele d’Annunzio su Trieste. Opere in concorso da tutte le regioni con in testa, per numero di partecipanti, Lazio, Lombardia e Toscana. Il mondo è presente con Argentina, Australia, Belgio, Cina, Francia, Germania, Grecia, India, Portogallo, Regno Unito, Russia, Senegal, Serbia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ucraina.

    La Giuria, composta da critici, scrittori, giornalisti, fotografi ed esponenti del mondo della cultura, ha valutato con estrema attenzione i mille lavori proposti da 901 concorrenti. Si sono affermati Umberto Vicaretti di Lugo dei Marsi (poesia), Massimo Bombana di Milano, (sillogi), Maria Bellucci di Tarquinia (racconti), Maria Teresa Raffaele (sul tema “la strada, la casa, la città, l’ambiente: vivere e costruire il territorio), Sandra Avincola di Roma (editi), Sabrina Balbinetti (testi per una canzone), Luigi Brasili di Tivoli (sport), Valeria Bellobono di Avezzano (mare e montagna), Giuseppe Pappalardo di Catania (poesia dialettale) e Salvatore Scaduto di Partanna (fotografia). Da rimarcare anche le perfomance dell’ucraina Valentina Vinogradova per il libro “Indirizzi romani di Gogol”, della tedesca Juliane Busch e di Vittorio Stegher che ha vinto nella speciale classifica del Municipio 19 di Roma

    “Un riferimento di qualità ed una fucina per la cultura italiana, soprattutto quella esterna ai circuiti ufficiali. Questo è Alberoandronco, un’Associazione che basa il proprio operare esclusivamente sul volontariato e che è riuscita ad affermarsi ad alti livelli”. Così Pino Acquafredda, Presidente dell’Associazione che prosegue ”Lo spazio che abbiamo offerto è stato occupato, con entusiasmo, da tantissimi poeti, scrittori e fotografi. Sono state premiate le eccellenze ed è stato emozionante premiare giovanissimi come Valeria Maria Gallo, nata alla fine del 2003, accanto al bravissimo narratore di Trapani, Giuseppe Di Gaetano, nato il giorno in cui i giornali davano conto di accaniti combattimenti sul medio Isonzo e sul Carso”. Era il 15 novembre 1915”.

    L’Associazione, che basa il suo essere e il suo operare esclusivamente sul volontariato, ha ricevuto un importante sostegno, quello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha conferito una medaglia di rappresentanza.

    Le radici del pioppo di Via Livio Andronico, albero che presta il nome all’Associazione e che si trova nel quartiere romano della Balduina, sono ben salde e s’intrecciano quindi a partecipazione e cultura. Il qualificante percorso iniziato a Monte Mario, dove si trova la sede sociale, passa per il Campidoglio e prosegue per la nuova avventura della settima edizione, aperta anche ai cortometraggi. Il nuovo bando, offerto alla partecipazione di tutti, è già disponibile sul sito www.alberoandronico.net

    Ufficio stampa: 3347411438 – 3393494120

  • FESTIVAL ARTISTICO LETTERARIO “CULTURA FIRENZE”: IN ARRIVO PER RENDERE LA CULTURA ACCESSIBILE A TUTTI

    Sta arrivando “Cultura Firenze”, l’innovativo Festival Artistico Letterario dalla forte valenza culturale e artistica, ideato e organizzato da Salvo Nugnes di Agenzia Promoter, che alterna cicli di incontri e conferenze, a cadenza quindicinale, che avranno come protagonisti cantanti, scrittori, scienziati e importanti personalità del mondo dell’imprenditoria e dello spettacolo.

    Il Festival si svolgerà all’interno di importanti e prestigiosi contesti della “città del Giglio” e vedrà la partecipazione di personalità di spicco del panorama culturale italiano, per affrontare tematiche di grande attualità, spaziando dall’arte alla musica, dalla politica alla letteratura, dalla moda alla scienza. Tra gli ospiti che interverranno: Umberto Veronesi, Francesco Alberoni, Corrado Augias, Silvana Giacobini, Margherita Hack e molti altri.

    In questo particolare momento storico, così complesso e difficile, in ambito sociale ed economico, certamente ne subisce anche la cultura, nelle sue varie forme espressive e, purtroppo, si rischia di svilirne il valore e l’utilità, perdendo così valide occasioni, per valorizzarla ed incentivarla al meglio.

    Proprio per questi motivi, l’obiettivo di “Cultura Firenze” è promuovere e stimolare concretamente la cultura, organizzando iniziative ad ingresso libero, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, offrendo l’opportunità, ad un nutrito pubblico di giovani e non, molto eterogeneo ed appartenente a tutte le categorie, di entrare in contatto diretto e potersi relazionare, da vicino, con questi personaggi, che durante gli incontri, si pongono al medesimo livello, di chi hanno dinanzi, per raccontare e raccontarsi, senza barriere e filtri, nella sfera lavorativa e privata, creando un vivace e coinvolgente dibattito con i presenti.

  • AMANDA LEAR OSPITE A “VERISSIMO” ANNUNCIA IN ESCLUSIVA LA SUA MOSTRA IN LUGLIO ALLA “MILANO ART GALLERY” E RACCONTA VITA ATTUALE E INTENSO VISSUTO

    Amanda Lear, è stata ospite alla trasmissione “Verissimo” in data Sabato 9 Marzo 2013. Durante l’intervista, fatta da Silvia Toffanin, ha annunciato in esclusiva, la sua prossima mostra personale di quadri che, si terrà a Luglio 2013 presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, organizzata dall’agente Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, esortando con trainante entusiasmo, a vedere le sue creazioni artistiche, esposte nella prestigiosa galleria, vicino ai Navigli.

    La Lear ha raccontato della vita attuale e delle esperienze pregresse, da donna icona, forte, caparbia e coraggiosa nelle scelte, sempre pronta a stupire e suscitare interesse intorno a lei da parte dell’opinione pubblica, magari anche con un pizzico di provocante e trasgressiva malizia. Ora vive a Parigi, dove da quattro anni, è impegnata a teatro con “Lady Oscar” che, sta portando in tournée in tutta la Francia nei più rinomati palcoscenici.

    Sull’esperienza teatrale dichiara “Per me il teatro è stata una vera scoperta, come un colpo di fulmine, un amore immenso. Ho creato un rapporto meraviglioso con il pubblico, un legame diretto e ravvicinato che, mi trasmette intenso calore umano. È un’esperienza unica, davvero stimolante che, mi regala tranquillità e serenità psicologica“. E rivela emozionata “Il teatro mi ha cambiato la prospettiva di vita e mi ha aiutata a uscire da un periodo negativo di depressione. Una fase molto critica, ormai superata. Ho capito che la vita continua e non si può sempre vivere da depressi. Bisogna continuare con carica ed energia positiva e guardare sempre avanti. Il pubblico teatrale mi ha trasmesso un sentimento sincero, un amore pazzesco. Questo legame autentico mi ha rassicurata“.

    È molto credente e religiosa, con particolare devozione per Santa Rita da Cascia, perché è la protettrice dei casi impossibili e più disperati. A Nizza si reca spesso in pellegrinaggio in un Santuario, dedicato alla Santa.

  • DAL MUNICIPIO 19 AL MONDO! NATI SOTTO IL SEGNO DI UN PIOPPO.

    Novecentouno concorrenti per più di mille opere, valutate da quarantaquattro esperti di altissimo profilo. Dieci i vincitori assoluti di categoria, sessantasei in totale i premi che saranno assegnati venerdì 15 marzo, nella Sala Protomoteca del Campidoglio.

    La passione per la vita che diventa scrittura non conosce età: concorrenti dai nove ai novantotto anni, per raccontare, in parole o immagini, storie reali o fantastiche, esperienze del quotidiano, sogni, timori, desideri, speranze, amori ed esperienze. In dettaglio le opere pervenute: 234 poesie, 98 sillogi, 35 opere dialettali, 311 libri, 186 racconti, 44 testi per una canzone, 99 scritti su città, mare, montagna e sport, 45 fotografie.

    Questi i numeri della sesta edizione del Premio nazionale Alberoandronico che conferma la propria vocazione internazionale. L’albero, in tutte le culture, è simbolo di elevazione spirituale e di mediazione tra la terra e il cielo, tra l’esistenza ordinaria e l’universo dei valori umani fondamentali e immutabili.

    “Partecipazione fortemente popolare, carattere intergenerazionale e internazionale, per una gara trasparente, alla ricerca della qualità. Valorizzazione della lingua italiana e dell’espressione artistica dello scatto fotografico”. Così Pino Acquafredda, Presidente dell’Associazione culturale Alberoandronico che prosegue Lo spazio che abbiamo offerto è stato occupato, con entusiasmo, da tantissimi poeti, scrittori e fotografi. Verranno premiate le eccellenze e segnalate le ottime prove di autori junior. Un momento di particolare emozione sarà costituito dall’assegnazione di un riconoscimento ad un “giovanissimo” classe 1915!

    Le Opere in concorso rappresentano un’Italia ben lontana dagli stereotipi che la dipingono lontana dalla cultura letteraria e in cui lo scritto è ridotto all’utilizzo di sms, chat o tweet. Questo Premio dimostra il contrario. Poesie e racconti, ma anche fotografie, costituiscono una ricchezza di espressione che non si può ignorare.

    «Viviamo in un’era in cui tutto sembra ridursi a numeri, dati e statistiche continua Pino Acquafredda il racconto, invece, così come un’immagine catturata in uno scatto o i versi che danno voce all’anima, fanno emergere emozioni, piene e autentiche, che diventano sentimento universale e restano fissate nel tempo. Abbiamo la consapevolezza di essere diventati un riferimento di qualità ed una fucina per la cultura italiana, soprattutto quella esterna ai circuiti ufficiali».

    L’”Albero” è ormai un punto fermo nel mondo letterario ed ha anche ispirato Lorena Chiarcos, affermata artista friulana, per la realizzazione dell’acrilico su tela “Segni di poesia”, creato proprio per Alberoandronico.

    Le radici del pioppo di Via Livio Andronico, albero che presta il nome all’Associazione e che si trova nel quartiere romano della Balduina, sono ben salde e s’intrecciano quindi a partecipazione e cultura. Il qualificante percorso iniziato a Monte Mario, dove si trova la sede sociale, passa per il Campidoglio e prosegue per la nuova avventura della settima edizione, aperta anche ai cortometraggi. Il nuovo bando, offerto alla partecipazione di tutti, è già disponibile sul sito www.alberoandronico.net

  • “Nature incontaminate”, mostra di Tommaso Chiappa all’Antica Focacceria S. Francesco

    Milano – Dal 18 aprile al 31 maggio l’Antica Focacceria S. Francesco, in Via S. Paolo 15, ospiterà la mostra “Nature incontaminate” di Tommaso Chiappa, a cura di Rita Ferlisi e Mariapia Bruno. Il vernissage si terrà il 18 aprile alle ore 18.00.

    L’evento fa parte di un più ampio progetto dell’artista siciliano, organizzato in collaborazione con l’Antica Focacceria S. Francesco. Il progetto comprende, oltre alla mostra milanese, anche una esposizione nella sede “storica” dell’Antica Focacceria in Via Alessandro Paternostro 58 a Palermo, in programma dal 27 aprile al 31 maggio.

    Un abbinamento insolito, quello tra l’arte contemporanea e l’Antica Focacceria, giocato oltre che sulla comune appartenenza siciliana, anche sulla contaminazione creativa tra tradizioni gastronomiche e nuove forme d’arte.

    Tommaso Chiappa, giovane artista palermitano trapiantato a Milano, si muove nell’ambito di una anti-poetica espressionista che predilige la dimensione metropolitana del paesaggio e dell’individuo. Il suo percorso artistico muove da una riflessione, tra ecologia ed etologia, sul senso e sulla collocazione fisica e mentale dell’uomo nell’incontro-scontro tra Natura e Cultura.

    Già nella mostra “Cambiamento della Specie” (Firenze, 2012) l’artista si soffermava sulla crisi di coscienza e di spirito avvertita dall’uomo contemporaneo nel suo rapporto con il mondo naturale. “Nature incontaminate”, che è l’ideale prosecuzione di quella mostra, sposta ora il baricentro dell’indagine dall’Uomo alla Natura.

    La Natura, ovvero la Terra-Gaia, imperiosa Dea ed essere vivente, organismo completo di un perfetto equilibrio evoluzionistico, non ha bisogno dell’uomo e, tuttavia lo accoglie, attendendosi in cambio un rispetto non sempre ricevuto. Nella visione dell’artista, l’uomo ha perduto la propria centralità e smarrito il proprio senso, così che la Natura diventa oggetto di una visione destrutturante estranea alla mimesi (colore e sfondo non sono mai realistici, ma fortemente simbolici).

    Parte integrante dell’opera è un video in 3D, realizzato dallo Studio Pixel grafica di Palermo, con cui l’artista documenta l’opera pittorica nel suo farsi, con riferimenti alle elaborazioni multimediali della Land Art o del paesaggio urbano degli anni Novanta e Duemila di artisti come Mario Sasso, Pierre Huyghe e Anri Sala.

    La mostra potrà essere visitata negli orari di apertura dell’Antica Focacceria: dal martedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 21.30, il lunedì dalle 9.00 alle 13.00 e il sabato dalle 12.00 alle 23.00.