Categoria: Arte e Cultura

  • Il Fondo Francesco Pasinetti dell’archivio Carlo Montanaro ovvero di alcuni archivi del Veneto

    Regione del Veneto

    e

    Comitato Regionale per le Celebrazioni del Centenario

    della Nascita di Francesco Pasinetti.

    Mediateca regionale di Villa Settembrini

    Via Carducci

    Mercoledì 22 maggio alle ore 16.00 presso la Mediateca regionale di Villa Settembini verrà inaugurata la mostra dedicata a Francesco Pasinetti, curata da Margherita Naim e Sara Zucchi e presentato un programma di incontri con alcuni tra i protagonisti del collezionismo veneto. Gian Piero Brunetta, docente e conservatore; Mario Trevisan, collezionista di fotografia d’artista; Gabriele Coassin, produttore, regista e divulgatore; Silvana Tamiozzo Goldmann, conservatore per il CisVe degli Archivi di pittori e scrittori..

    L’esposizione sarà visitabile fino al 20 giugno 2013, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30

    Con questa iniziativa si conclude il percorso di studio e approfondimento che la Regione del Veneto e il Comitato per le celebrazioni del centenario hanno riservato alla figura e all’opera di Francesco Pasinetti, una delle figure più interessanti ed emblematiche della cultura veneziana ed italiana della prima metà del novecento.

    Prendendo spunto dalle attività promosse dall’Archivio Carlo Montanaro, a cui la Regione del Veneto ha affidato le Celebrazioni del centenario, quattro protagonisti del collezionismo veneto spiegheranno la loro esperienza e soprattutto le potenzialità future che la passione per la conservazione può riservare per i musei del domani.

    Il programma degli incontri che ha ottenuto il patrocinio della Soprintendenza ai Beni Archivisti del Veneto è così articolato:

    mercoledì 29 maggio, ore 16.00, Insegnare e collezionare cinema – Gian Piero Brunetta

    mercoledì 5 maggio, ore 16.00, Collezionare fotografia – Mario Trevisan

    mercoledì 12 giugno, ore 16.00, Realizzare, insegnare, collezionare televisione – Gabriele Coassin

    mercoledì 19 giugno, ore 16.00 Ricercare e gestire le “carte del contemporaneo” – Silvana Tamiozzo Goldmann.

    La mostra è dedicata a Loredana Balboni vedova Pasinetti recentemente scomparsa.

    http://www.ad3.it/portfolio-grafica/298-grafiche-per-archivio-montanaro

    www.archiviocarlomontanaro.it

    Il progetto di diffusione dell’iniziativa è curato da AD3 Comunicazione

    Ufficio stampa AD3 comunicazione
    San Marco 3188/a – 30124 – Venezia – VE – Italia
    Tel.0415209245
    http://ww.ad3.it

  • RUBRICA DI ANTIQUARIATO E RESTAURO A CURA DELL’ASSOCIAZIONE ERBESE ARS RESTAURO

    16/05/2013 – L’impresa Falegname ok, che ha sede nel territorio di Erba, ha intrapreso la strada che porta all’integrazione volontaria delle preoccupazioni di carattere sociale nelle proprie attività commerciali, e per questo che inaugura la prima delle iniziative che si muovono in tale direzione. Nel portale dell’azienda, e più precisamente nella sezione news al link http://www.falegnameok.com/news , l’azienda ospita a titolo gratuito, la RUBRICA CURATA DA ARS RESTAURO, ASSOCIAZIONE CULTURALE ERBESE SENZA FINE DI LUCRO. I cittadini di Erba e più in generale gli appassionati di antiquariato e restauro saranno lieti di potere leggere articoli sull’argomento, e potranno anche iscriversi ad una newsletter, per non perdere niente di ciò che viene divulgato dall’associazione. Sarà la Sig.ra Lina Riva, portavoce dell’associazione a curare in autonomia la rubrica sul restauro, con lo scopo di coinvolgere un sempre maggior numero di persone ed appassionarli con consigli, indottrinando anche i principianti. Siamo certi che sarà una avventura positiva, un’occasione di crescita per tutti, e non potrebbe essere diversamente, dato che è stato proprio il Prof. Amati Ferruccio a fare crescere questa associazione fino agli attuali livelli professionali. Sì, abbiamo compreso bene, abbiamo appena parlato del famoso Prof. Amati, della famiglia dei famosi liutai di Pavia, restauratore, critico d’arte, autore di libri e persino inventore del balsamo rigeneratore di mobili antichi. Al riguardo abbiamo un triste annuncio da fare; il Prof. Ferruccio deceduto lo scorso 2 maggio e sia noi di Falegname Ok che l’Ars Restauro rivolgiamo un encomiato e un caro saluto, certi che anche lui sarebbe stato felice di questa iniziativa.

  • COMUNICATO STAMPA “Volevo uccidere Gianni Morandi: un caso mediatico”

    “Volevo uccidere Gianni Morandi” il libro di Igor Nogarotto, per Eclissi Editrice, è già un caso mediatico: migliaia le richieste di “chiarimenti” pervenute da tutta Italia sulle voci, vere o presunte, legate al senso di quest’uscita letteraria. E la risposta del pubblico è clamorosa: 5.000 copie vendute dopo appena 1 mese dall’uscita in libreria. L’eco mediatica si sta propagando a velocità incredibile, dal web alla carta stampata, tra recensioni, interviste, articoli… anche a causa delle polemiche scatenatesi sul forum di Morandimania, piattaforma storicamente legata al Gianni nazionale, i cui iscritti si sono infuriati nel vedere “minacciata” la salute del proprio idolo…

    L’opera si pregia della Prefazione di Giuseppe Giacobazzi di Zelig, che afferma:

    Il racconto è frutto del delirio di una vita spesa all’interno del mondo della musica. Un mondo nel quale emergere è difficilissimo, senza passare da un talent, intervallato da una sequela di cazzate che mi hanno fatto ridere di gusto! È nato un libro che si legge bene, che fa riflettere, ma anche ridere in maniera leggera e spensierata… A forza di viaggiare in auto insieme si diventa amici. Per me la parola amico ha un significato importante: con un amico puoi confidarti, rilassarti, discutere, progettare e sopportare… credo di avergli frantumato le palle una notte, tornando in auto da ‘nonsodove’, con la spiegazione dei testi di “The Wall” dei Pink Floyd. In compenso lui si vendicava con battute comiche che definire “freddure dilanianti” è riduttivo… Il mio consiglio è di fare come Igor: attrezzatevi durante il viaggio di alcune cosette indispensabili come alcuni buoni amici di quelli veri, di quelli che vi vogliono bene e di un amore da avere accanto nei momenti importanti“.

    Il libro “Volevo uccidere Gianni Morandi” al Festival i Sanremo, durante la conferenza stampa che si è svolta nella Sala degli Specchi del Comune di Sanremo sabato 16 febbraio, vince il Premio quale “Miglior esordio letterario 2013.

    Tutti gli aggiornamenti sul sito ufficiale: http://www.volevouccideregiannimorandi.it

    Ufficio Stampa SAMIGO • [email protected] • 347.9346400 • http://www.samigo.it

  • AGENZIA PROMOTER: IL MAESTRO GIORGIO ALBERTAZZI DEDICA UNO STREPITOSO RECITAL ALLA SUA AMATA FIRENZE

    Il mitico Giorgio Albertazzi ha creato ad hoc un nuovo recital dedicato alla sua amata Firenze, che è stato presentato in anteprima Giovedì 9 Maggio alle ore 21.00 nel celebre Teatro Verdi sito nel capoluogo toscano. Inoltre, c’è già trepidante attesa per la prestigiosa mostra fotografica organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte, per celebrare proprio il compleanno del grande Maestro, che il 20 Agosto festeggia i novant’anni. Lo straordinario evento si terrà il 25 Agosto prossimo nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano.

    Albertazzi rivela emozionato parlando di Firenze “Per me questa città è l’adolescenza della vita, il tempo della crescita, la pienezza. Io appartengo alla schiera dei fuggiaschi dalla più bella città del mondo in giro qua e là, esule, zingaro, il cui cuore sempre per i luoghi e le persone che, mi legano a lei e agli anni di vita trascorsi“.

    Il 9 Maggio, oltre ad essere una stata una serata di eccelso spettacolo, ha anche avuto un importante risvolto solidale, poiché le donazioni e i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti sono stati devoluti a due iniziative benefiche di rilievo: il progetto “New Renaissance Patronage Fund” che, permette di fornire borse di studio per i giovani talenti italiani e americani e i progetti di lotta alla povertà sostenuti dalla campagna “Coltiva. Il cibo. La vita. Il pianeta“.

    La performance di Albertazzi è stata una sorta di dedica d’amore, raccontando aneddoti, rivivendo emozioni, rimembrando D’Annunzio e Dante, accompagnato da un suggestivo sottofondo di musiche live al pianoforte eseguite da Antonio Artese.

  • Giuseppe Franco Ferrari in Bocconi è professore ordinario di diritto pubblico comparato

    Esperto avvocato, professore universitario, presidente dell’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale e altro ancora: è Giuseppe Franco Ferrari.

    GIUSEPPE FRANCO FERRARI BOCCONI

    Giuseppe Franco Ferrari BocconiL’avvocato Giuseppe Franco Ferrari, laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Pavia, dal 1976 svolge attività in qualità di docente universitario; tale percorso professionale, iniziato presso la Cattolica di Milano, prosegue tutt’oggi. Ferrari, infatti, attualmente insegna diritto, titolare dell’insegnamento di Istituzioni di diritto pubblico ed è responsabile degli insegnamenti pubblicistici presso l’Università commerciale L. Bocconi di Milano.
    In passato Giuseppe Franco Ferrari è stato ricercatore di diritto pubblico a Pavia, professore associato di Istituzioni di diritto pubblico a Milano, professore straordinario di Diritto costituzionale italiano e comparato alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Chieti e ulteriori altre attività di docenza universitaria in diversi atenei.

    ULTERIORI INCARICHI DI GIUSEPPE FRANCO FERRARI

    Tra il 1998 e il 2001 l’avvocato Giuseppe Franco Ferrari, titolare dello studio Ferrari di Milano, Roma e Pavia, è stato membro del Direttivo della Associazione italiana dei costituzionalisti. Nel 2001 diviene poi presidente dell’Associazione di diritto pubblico comparato ed europeo, e l’anno successivo del comitato di esperti per la pubblica amministrazione costituito dall’Economic and Social Council dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

    Giuseppe Franco Ferrari, docente universitario presso la Bocconi: vi invitiamo a scoprire il ricco profilo professionale dell’avvocato.

  • Pubblicato il libro di Maria Sfilio Grazia

    Pubblicato il libro di Maria Sfilio Grazia

    I racconti di Grace

    In sintesi

    “I racconti di Grace” è un libro rivolto ai più piccoli, una raccolta di storielle i cui protagonisti sono gli animali e le bellezze e meraviglie della natura, ma anche i bambini stessi. Un libro dal linguaggio semplice ma incisivo e che proprio per questo fa sorridere e riflettere ed è adatto alla lettura ad alta voce del genitore. Una lettura che mette allegria attraverso un linguaggio fresco, ricco di spunti interessanti e di fantasia; abituare i bambini fin dai loro primi anni di vita a prestare attenzione al ritmo del racconto, ai temi della natura e degli animali, per loro così ricchi di fascino, è forse il modo più efficace per sviluppare la fantasia e il piacere di leggere. E così anche la dimensione ludica, che pone la lettura e i temi che veicola come gioco, si traduce in un dialogo altamente formativo col bambino.

    ISBN: 978-88-6096-876-0
    Prezzo: € 12,00

    Categoria: Racconti
    Anno 2013, Pagine: 102

    http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=1285
    Scheda e dettagli sul libro

    www.kimerik.it
    Casa Editrice Kimerik

  • Bar Basso si racconta sul web

    Finalmente online il sito dello storico cocktail bar milanese: il Bar Basso. Celebre soprattutto per l’invenzione del Negroni Sbagliato

  • PROTEGGI E MIGLIORA IL TUO AMBIENTE: PRECETTO 12 DELLA VIA DELLA FELICITA’ DI L. RON HUBBARD

    12-1. CURA IL TUO ASPETTO

    A volte alcune persone non si rendono conto, dato che non passano la giornata a guardarsi nello specchio, di far parte dell’aspetto e della scena altrui. Alcuni non si rendono conto che gli altri li giudicano in base al loro aspetto.

    Pur se gli abiti possono essere costosi, il sapone ed altri oggetti per la cura personale non sono difficili da ottenere. A volte non è facile trovare subito le tecniche corrette, ma è possibile migliorare.

    In alcune società, quando sono primitive o molto degradate, può addirittura rientrare nei dettami della moda il fatto di apparire come “un pugno in un occhio”. In realtà questo è un sintomo di mancanza di rispetto per se stessi.

    Una persona si può sporcare facendo esercizio fisico o lavorando. Ma questo non esclude il fatto che poi si rimetta in ordine. E, tanto per fare un esempio, ci sono lavoratori inglesi ed europei che riescono a mantenere un certo livello estetico anche mentre lavorano. Possiamo notare che alcuni dei migliori atleti hanno un buon aspetto nonostante siano grondanti di sudore.

    Un ambiente deturpato da persone in disordine può avere un effetto leggermente deprimente sul morale.

    Incoraggia le persone intorno a te a mantenere un aspetto piacevole, complimentandoti con loro quando è così e aiutandole in modo gentile a risolvere i loro problemi, quando non è così. Questo può migliorare il loro rispetto nei propri confronti ed anche il loro morale.

    12-2. ABBI CURA DELLA TUA AREA

    Il fatto che altri lascino in disordine i propri oggetti o aree, può influenzare negativamente anche i tuoi oggetti o aree.

    Quando qualcuno sembra incapace di prendersi cura delle proprie cose e della propria area, è segno che non si sente al posto giusto, e che non sente di possedere i propri oggetti. Da bambino gli sono state imposte troppe cautele e condizioni per le cose che gli venivano “date”, oppure queste gli venivano tolte da fratelli, sorelle o genitori. E forse si sentiva indesiderato.

    Le proprietà, le stanze, gli spazi di lavoro, i veicoli di tali persone mostrano che nessuno li possiede veramente. Peggio ancora, si può osservare a volte una specie di rabbia nei confronti della proprietà. Il vandalismo ne è una manifestazione: la casa o la macchina che non hanno “nessun proprietario” si rovinano rapidamente.

    Le persone che costruiscono e cercano di amministrare abitazioni popolari, spesso sono stupite dalla rapidità con cui si rovinano. I poveri, per definizione, possiedono poco o nulla. Tormentati in vari modi, finiscono anche col sentirsi emarginati.

    Comunque, ricchi o poveri, o quale che sia la ragione, quelli che non si prendono cura delle loro proprietà e della loro area possono provocare disordine alle persone che hanno accanto. Sono sicuro che ti vengono in mente vari esempi del genere.

    Chiedi a queste persone che cosa possiedono veramente nella vita e se quello è veramente il loro posto: riceverai risposte sorprendenti. E le aiuterai veramente molto.

    L’abilità di organizzare cose e posti che si possiedono, può essere insegnata. A qualcuno può giungere nuovo che un oggetto, dopo essere stato preso ed usato, deve essere rimesso al suo posto, in modo che possa poi essere ritrovato: alcuni passano metà del loro tempo semplicemente cercando delle cose. Un po’ di tempo investito nell’organizzarsi può dare come risultato un lavoro accelerato: non è, come qualcuno crede, uno spreco di tempo.

    Se vuoi proteggere le tue cose e le tue aree, fai in modo che gli altri abbiano cura delle loro.

    12-3. AIUTA AD AVER CURA DEL PIANETA

    L’idea che ognuno di noi possieda una parte del pianeta e che possa e debba aiutare a prendersene cura, può sembrare esagerata e, a qualcuno, piuttosto irreale. Ma al giorno d’oggi ciò che accade dall’altra parte del pianeta, anche se lontana, può influenzare ciò che accade a casa tua.

    Recenti scoperte fatte servendosi di sonde spaziali inviate su Venere, hanno mostrato che il nostro pianeta potrebbe deteriorarsi al punto da non permettere più la vita. E forse potrebbe avvenire proprio nell’arco di questa generazione.

    Continuiamo ad abbattere foreste, ad inquinare fiumi e mari, a rovinare l’atmosfera e sarà la fine. La temperatura alla superficie può salire fino ad arrostirci, e la pioggia può diventare acido solforico. Tutte le forme viventi potrebbero morire.

    Qualcuno potrebbe chiedere: “E anche se fosse vero, che cosa posso farci io?”. Beh, se anche non si facesse altro che disapprovare quelli che con le loro azioni rovinano il pianeta, sarebbe già qualcosa. E persino se ci si limitasse a pensare che è negativo distruggere il pianeta ed a comunicare tale opinione, sarebbe già qualcosa.

    La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua. Si estende alla zona che si percorre per andare a scuola o al lavoro. Comprende anche i posti dove si va a fare un picnic o dove si va in vacanza. Non è necessario aumentare la sporcizia che inquina la terra e le falde acquifere, né aumentare i pericoli d’incendio nelle boscaglie, anzi, nel tempo libero si può fare qualcosa di costruttivo. Piantare un albero può sembrare poco, ma è già qualcosa.

    In alcuni paesi i vecchi ed i disoccupati non se ne stanno con le mani in mano, in uno stato di abbattimento: curano i giardini, i parchi ed i boschi, ripulendoli dai rifiuti e aggiungono un po’ di bellezza al mondo. Le risorse per aver cura del pianeta non mancano, ma sono in gran parte ignorate. Si può osservare che il Corpo di Conservazione Civile negli Stati Uniti, organizzato negli anni ´30 per assorbire le energie di lavoro degli ufficiali e dei giovani disoccupati, fu uno dei pochi progetti, se non l’unico, in quel periodo di recessione, che creò più ricchezza per lo stato di quanto ne avesse spesa. Rimboscò varie aree e fece altre cose di valore per la cura della parte statunitense del pianeta. Ora il Corpo di Conservazione Civile non esiste più. Si potrebbe anche solo esprimere la propria opinione sulla validità di tali progetti e sostenere i rappresentanti politici e le organizzazioni che portano avanti la difesa dell’ambiente.

    La tecnologia non manca. Ma la tecnologia e la sua applicazione richiedono denaro. Il denaro è disponibile quando si seguono linee di condotta sensate e che non puniscano tutti. E tali linee di condotta esistono.

    Ci sono molte cose che le persone possono fare per aiutare a prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si prosegue suggerendo agli altri di fare altrettanto.

    L’Uomo ha raggiunto la capacità potenziale di distruggere il pianeta. Ora deve essere portato al punto di essere in grado di salvarlo e di agire per farlo.

    Dopotutto è il posto in cui viviamo.

    Se gli altri non ci aiutano a migliorare e proteggere l’ambiente, La Via della Felicità potrebbe non riuscire a trovare un itinerario da percorrere.

    VISITA IL SITO: http://www.laviadellafelicita.org/thewaytohappiness/precepts/safeguard-and-improve-your-environment.html

  • Roberto Mangú a Fano (Galleria Carifano, Palazzo Corbelli)

    A Palazzo Corbelli (Galleria Carifano) di Fano, dal 7 giugno al 25 agosto 2013, sarà visitabile la mostra su Roberto Mangú organizzata da Museo di Santa Giulia di Brescia, co-promotori Brescia Musei, Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e Carifano, con il coordinamento di Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e in collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Fano

    Roberto Mangú - Stele Idem Europa, 2011Il Mediterraneo, in andaluso il “Mar adentro”, è il protagonista delle grandi tele di Roberto Mangù proposte alla Galleria Carifano, a Fano, dal 7 giugno al 25 agosto 2013. La mostra-evento è organizzata da Museo di Santa Giulia (sede della prima tappa dell’esposizione), co-promossa da Brescia Musei, Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e da Carifano, con il coordinamento della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, ed è curata da Véronique Serrano, direttore Musée Bonnard di Le Cannet, e Dominique Stella.

    Mar Adentro evoca anche quel rapporto particolare che l’artista intrattiene con il Mare interiore che è anche il nostro: il Mediterraneo. Il suo lavoro, da tempo, s’iscrive in una mitologia nutrita di coste luminose appartenenti a questo spazio “mitico” che ha ispirato la nostra civiltà. È uno spazio con cui si sono misurati poeti, scrittori, cineasti e che ha dato il titolo a canzoni intense e al non meno intenso film di Alejandro Amenábar.
    Aragon scriveva: «Ciò che è stato sarà, purché ce ne ricordiamo».

    La mostra propone un percorso nell’immaginario pittorico di Roberto Mangú, artista di notorietà europea, tramite un seguito di circa 45 opere di grande formato e disegni di formato più piccolo, legate, appunto, al suo rapporto poetico con il Mare Mediterraneo. Di origine andalusa, Mangú ha il Mediterraneo nel sangue. Cresciuto intellettualmente a Parigi, ha saputo far convivere la sua doppia natura di mediterraneo e di figlio dell’“Industria Europea”, nel suo peregrinare giunge a Milano, il posto giusto per lui dove ha infatti vissuto per anni.
    Dall’Andalusia riceve la cultura del mare, la cultura dell’oro, la cultura della notte e quella del viaggiare. Dalla cultura del Nord riceve lo spirito e la forza dell’industria.
    La somma di queste esperienze e il suo percorso umano, che lo ha portato a toccare i tre paesi mediterranei ha prodotto in lui e nella sua arte una visione poetica fortemente identitaria, nella quale l’Italia riveste la forma di un “Essere in Piedi”.

    La pittura di Roberto Mangú si esprime in uno spazio temporale che appartiene al nostro presente, ma si colloca in una prospettiva atemporale, designando un «altro attuale» che – secondo la definizione di Emmanuel Lévinas – interrompe una continuità lineare sia per inserirsi nella memoria che per proiettarsi nel futuro. Questa certezza, profondamente insita nell’artista, di provocare il destino della pittura, data per morta nel secolo passato, ci offre lo spunto per una riflessione estremamente profonda e attuale sulla nostra sorte. I dubbi e le incertezze che incombono ogni giorno sugli uomini ci obbligano a incessanti riferimenti al senso del tempo, come se quest’ultimo progredisse nell’ineluttabile conseguenza dell’istante che lo precede.

    Roberto MangúRoberto Mangú, per le sue origini, per il suo credo, aderisce a questa eredità luminosa e tragica al tempo stesso, abbagliante e contrastata, veicolo di tanti sogni e speranze e che egli vede come un vasto territorio comprendente l’Africa e il cui centro è l’Italia, ricordandosi dei Girasoli di Van Gogh nei campi di grano della Provenza, di Picasso e di Mirò – che rivolsero il loro sguardo alle altitudini delle loro origini andaluse e catalane – e di Nicolas de Staël, quel russo divenuto mediterraneo che soccombette alla singolarità tragica di questo mare sfracellandosi sulle rocce di Antibes.
    Recentemente Mangú è stato invitato dal Musée Bonnard di Le Cannet ad illustrare in catalogo della mostra Bonnard, dans la lumière de la Méditerranée (Ed. Hazan, 2011), il suo rapporto identitario e pittorico con il maestro francese al quale si riferisce: “Noi pittori, e in particolare noi, i figli di Bonnard, sperimentiamo una singolare situazione che ci conferisce questa duplice condizione di essere, in quanto pittori, i possibili eroi che rendono visibile il mondo in potenza, e allo stesso tempo i più sospettati, per una certa doxa sulla modernità, di utilizzare mezzi retrogradi.”
    La mostra Mar Adentro è una riflessione sulla modernità, sull’idea stessa di pittura in un tempo iconoclasta.

    Il catalogo, ripropone il saggio di Roberto Mangú, pubblicato nel catalogo Hazan, contiene una introduzione di Philippe Daverio, un testo di Véronique Serrano e un testo di Dominique Stella.

    Mostra organizzata da Museo di Santa Giulia, co-promotori Brescia Musei, Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e Carifano, con il coordinamento di Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e in collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Fano.

    Roberto Mangú. Mar adentro
    A cura di Dominique Stella e Véronique Serrano
    Sede: Galleria Carifano, Palazzo Corbelli
    Via Arco d’Augusto 47 – Fano
    Inaugurazione: giovedì 6 giugno, ore 19.00
    Galleria Carifano, Palazzo Corbelli
    Durata mostra: 7 giugno – 25 agosto 2013

    Informazioni al pubblico:
    Gallerie Gruppo Credito Valtellinese
    tel. +39 02.4800.8015
    www.creval.it

    Ufficio stampa:
    Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
    tel. +39 049.663.499
    [email protected]

  • “ART4YOU” ALL’HOTEL D’INGHILTERRA DI ROMA

    Roma, 13 maggio 2013 – Arte contemporanea e ospitalità d’eccellenza si fondono all’Hotel d’Inghilterra di Roma per il progetto “Art4You”: lo storico albergo romano, custode di opere d’arte, pezzi d’antiquariato e oggetti preziosi, si fa portavoce della creatività italiana presentando ai suoi ospiti, in modo inconsueto e curioso, alcuni tra i più promettenti esponenti del panorama artistico contemporaneo ed una selezione di opere appartenenti a nomi di fama mondiale.

    Grazie all’iniziativa “Art4You” gli ospiti internazionali dell’albergo potranno scoprire, apprezzare e acquistare le opere di artisti italiani e internazionali, che troveranno posto nelle splendide camere dell’albergo accanto ai celebri pezzi di Alberto Burri, Mark Kostabi, Ennio Calabria, Massimo Kaufmann, Bruno Ceccobelli.

    Le creazioni impreziosiranno 18 delle ampie e raffinate camere dell’Hotel d’Inghilterra, appartenenti alle tipologie Deluxe Junior Suite, Royal Junior Suite, Executive Suite, Deluxe Suite, sino alle 2 splendide Royal Suite: chiunque sceglierà per il proprio soggiorno una tra queste soluzioni, troverà allestita al suo interno una vera e propria mostra d’arte, da vivere nella propria riservatezza, valutando l’eventuale acquisto della tela più emozionante.

    Per ciascuna mostra, una scheda esplicativa fornirà all’ospite informazioni dettagliate circa l’artista e il suo valore economico, per guidarlo in questa interessante esperienza e nell’eventuale scelta.

    Un’iniziativa imperdibile che rinnova il profondo impegno dell’Hotel d’Inghilterra nella promozione dell’arte e del prodotto italiano, declinato in tutte le sue forme.

    La selezione degli artisti e l’allestimento delle mostre sono curati da Emanuele Lamaro e Lorenzo Cantarella, consulenti d’arte e galleristi romani.

    Durante l’intero periodo verranno esposte le opere di:

    Andrea Ambrogio, Claudio Ascenzi, Lidia Bachis, Alberto Burri, Ennio Calabria, Fabio Masssimo, Caruso, Gianluca Cavallo, Bruno Ceccobelli, Antonia Ciampi, Valerio Cugia, Tommy Elmi, Massimo Kaufmann, Mark Kostabi, Nino La Barbera, Luisa Mazzullo, Gabriele Mengoni, Emiliano Yuri Paolini, Achille Perilli, Walter Pituello, Francesco Tonucci, Marco Zappa.

    Nato come dimora aristocratica tra piazza di Spagna e Via dei Condotti, L’Hotel d’Inghilterra è la meta più esclusiva per godere di un raffinato soggiorno nel cuore di Roma, coniugando in modo impeccabile l’importante eredità storica con la ricercatezza degli elementi moderni. Offre ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile con 88 camere, tutte diverse una dall’altra, la hall con confortevoli salottini decorati, il Bond Bar dallo stile retrò ed il Cafè Romano, ristorante dove gustare estrosi piatti di cucina creativa romana.

    L’Hotel d’Inghilterra di Roma è il fiore all’occhiello del gruppo italiano Royal Demeure, che comprende inoltre la Residenza di Ripetta a Roma, l’Hotel Beverly Hills Rome, l’Helvetia & Bristol di Firenze, il Grand Hotel Continental di Siena e l’Hotel Villa Michelangelo di Vicenza.

    Per informazioni e prenotazioni:
    HOTEL D’INGHILTERRA –
    Via Bocca di Leone, 14 – 00187 Roma
    Tel. (+39) 06.699811 – Fax (+39) 06.6795421 – E-mail: [email protected]

    Ufficio stampa: IMAGINE Communication – Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma
    Tel. (+39) 06.39750290 – Fax. (+39) 06 .45599430 – www.imaginecommunication.eu
    Silvia Alesi [email protected]