Categoria: Arte e Cultura

  • Nerdbay: ecco il forum sui fumetti Marvel

    Il portale Nerdnay.it ha aperto una nuova sezione sul forum dei fumetti Marvel: la passione per i fumetti è infatti ben radicata tra tante generazioni e questo sito web ha deciso di dedicare un’apposita categoria per ogni casa editrice celebre che ha contribuito a far conoscere i fumetti nel mondo.

    Alcuni accenni sulla Marvel Comics
    La Marvel Comics è stata fondata nel 1939 a New York e quattro anni fa, esattamente nel 2009, è stata acquisita dal colosso della Disney. L’importanza della Marvel nella storia dei fumetti è testimoniata dai successi mondiali dei suoi personaggi. Chi non conosce infatti Hulk, I Fantastici Quattro, l’Uomo Ragno, Iron Man e Thor? Sono successi planetari che alcuni prodotti sono diventati anche pellicole da film, da vedere nei cinema. Tra gli Anni Sessanta e i Settanta, l’azienda conosce il periodo di massima diffusione, periodo che viene chiamato Silver Age.

    Come è strutturato il portale
    L’obiettivo del portale Nerdbay è quello di riunire la community che ha come passione e hobby quella dei fumetti. Nel forum infatti si può partecipare attivamente e scegliere tra i diversi argomenti creati, divisi come detto tra case editrici. Si trova così la sezione per i fumetti della casa Bonelli, della Dc Comics e sui manga, i fumetti in giapponese. Il sito web inoltre offre un’utilissima opportunità di poter inserire annunci di vendita o acquisto, sfruttando il mercato on line, che ormai sta facendo molti proseliti nel mondo del web, vista la facilità e la comodità d’uso, seguita allo sviluppo della Rete su Internet. Inoltre, si può personalizzare la ricerca scegliendo gli annunci per Regione di riferimento, in base alla propria residenza. La registrazione al portale è semplice e veloce.

  • PROMOTER ARTE: GABRIELE CONTINI E LA SUA ESPRESSIONE ARTISTICA DI ALLEGORICA SACRALITÀ

    Gabriele Contini è un poliedrico esponente di spicco dell’espressione artistica contemporanea, con un percorso di ricerca e sperimentazione stilistica eterogeneo e di notevole interesse. Numerosi i suoi estimatori, incantati dall’originale allegoria religiosa insita nelle sue opere, con una rievocazione personalizzata e sui generis della dimensione del tema sacro assolutamente inedita e di sorprendente impatto visivo ed emozionale.

    Molto significative le performance creative riguardanti il rapporto tra il gesto, il corpo e la simbologia sacrale ispirata al cristianesimo. Contini spiega “il corpo funge da strumento veicolare che trasporta virtualmente il destino e la sofferenza umana e nel contempo manifesta la volontà di superare e oltrepassare tale condizione per trovare rifugio in un atto ludico e giocoso da cui affiora il senso di relatività delle immagini riprodotte. L’elemento ludico-giocoso diventa quindi l’emblema simbolo dello scavalcamento di tale sofferenza“.

    Attraverso queste suggestive rappresentazioni in chiave metaforica l’artista riesce a scavare e penetrare in profondità nei meccanismi rituali religiosi portando una prospettiva di interpretazione innovativa dove la commistione dei messaggi subliminali lascia trapelare appieno la sua eclettica personalità. C’è il desiderio di stimolare i fruitori a recepire ed accogliere un linguaggio corporale in cui apparenza ed essenza si coniugano in armonioso equilibrio, recuperando le antiche tradizioni sulla fede, rivisitandole e rendendole più attuali per riproporle come dono di cui fare prezioso tesoro. Contini ci offre nuove prospettive di riflessione sull’allegoria della vita nel cammino della religiosità.

  • AGENZIA PROMOTER: OFFELLERIA TACCHINARDI E ROBERTO BERTAZZON IN SODALIZIO AL GIRO D’ITALIA NELLA TAPPA DI CA’ DEL POGGIO

    La tappa di “Ca’ del Poggio” della famosa gara ciclistica del “Giro d’Italia” ha visto nascere una positiva sinergia collaborativa con la storica azienda lodigiana “Offelleria Tacchinardi” che, dal 1805 è simbolo di alta tradizione dolciaria e pasticcera e rappresenta un’eccellenza del “Made in Italy” con prodotti conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

    Nell’occasione il maestro Roberto Bertazzon ha presentato in anteprima esclusiva la scultura “Il muro di Ca’ del Poggio” ispirata proprio alla tipologia peculiare del percorso, considerato talmente difficile da affrontare da meritarsi la definizione di “muro” ed essere annoverato tra le sfide più ardue e impegnative. Bertazzon di recente ha allestito un’importante mostra personale, organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, nel contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi n. 11, a Milano, ricevendo ottimi riscontri di pubblico e di critica. Tre le originali opere esposte anche quelle raffiguranti nove tipologie di alberi in via di estinzione allo scopo di spronare e sensibilizzare la collettività, affinché tutti possano dare il loro contributo concreto alla giusta causa e favorire una nuova presa di coscienza sociale su un tema così rilevante per l’intera umanità. In totale sono stati realizzati novanta esemplari catalogati e numerati.

    Il poliedrico Bertazzon ha compreso che, nel confronto con il variegato panorama artistico, in un periodo di Babele dei linguaggi e dilagante globalità non serve ne imitare ne emulare, ma bisogna ricavarsi una nicchia personale per poter comunicare e rendere inconfondibile ed immediatamente riconoscibile la propria dimensione stilistica.

    Tiziana Polimeno, amministratore delegato di Offelleria Tacchinardi dice “È proprio grazie alla presenza del maestro Roberto Bertazzon che dobbiamo la nostra adesione a questa prestigiosa manifestazione simbolo dell’amore per lo sport e della voglia di aggregazione e penso sia doveroso ringraziarlo. Il nostro Cuore d’artista vuole rappresentare al meglio l’insieme delle peculiarità territoriali ed ha ottenuto l’approvazione ufficiale dalla Regione Lombardia. Questa è la nostra prima tappa al Giro d’Italia e speriamo di vincere anche le tappe future e continuare il prezioso sodalizio collaborativo“.

  • Dal 25 maggio al 5 giugno Palazzo Margutta dedica un’antologica all’amico Renzo Verdone, esponente di spicco di una “pittura colta”

    Roma, 20 maggio 2013 – Prende il via il 25 maggio prossimo a Roma, a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55), la mostra antologica dal titolo “Parole Poesie Musica” con la quale, a due anni dalla sua scomparsa, la Galleria Il Mondo dell’Arte ha scelto di rendere omaggio a Renzo Verdone, amico di lunga data e appassionato esponente di spicco della cosiddetta “pittura colta”.

    L’esposizione, in programma fino al 5 giugno prossimo (dal martedì al sabato con orario 10.00-13.00 e 16.00- 20.00 e ingresso libero), rappresenta – attraverso una trentina di opere circa, tutte realizzate con tecniche diverse – un significativo excursus nella produzione di questo straordinario artista dal riconosciuto talento e ne racconta egregiamente la prorompente forza creativa.

    Caratterizzato da una travolgente carica interiore e da un linguaggio pittorico forte, Renzo Verdone è dotato di una profonda curiosità intellettuale che trova sfogo nell’apertura verso linguaggi diversi e che gli consente di destreggiarsi abilmente sia con la tela e l’acquaforte che con il disegno, passione quest’ultima che non si interromperà neanche negli ultimi giorni di vita. Verdone matura la propria preparazione artistica a stretto contatto con i gruppi sperimentali delle Gewerbeschule di Berna e di Zurigo, che raggiunge dopo aver lasciato ancora giovanissimo l’Italia e con i quali compie accurati studi di ricerca figurativa, scultura e nudo. Rientrato in patria, consegue il diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma e inizia un’intensa attività artistica, frequentando l’ambiente culturale della Capitale. Dal 1971, anno della sua prima personale, sono molteplici le esposizioni alle quali prende parte, così come i riconoscimenti che gli vengono attribuiti (tra cui anche la Medaglia d’oro del Presidente della Camera dei Deputati e il Trofeo C.I.S.A.C.) e che testimoniano la validità e il continuo rinnovarsi dell’uomo e dell’artista. Scompare a Roma nel 2011. Quella di Renzo Verdone è una pittura colta rigorosamente figurativa, seppur con richiami ad altre istanze rappresentative, fra cui quella simbolista, un’arte capace di investigare nell’oscurità del sogno e nei territori dell’inconscio, “una pittura che” come scrive Barbara Scaramucci – “scava nell’animo, che ci colpisce per la sua intensità (…)”.

    In mostra nell’esposizione organizzata da Il Mondo dell’Arte soprattutto oli su tela e tempera, di dimensioni diverse, ma anche disegni e acqueforti, tutti lavori nei quali è evidente la capacità con cui Verdone padroneggia la tecnica e il segno, che si mostrano sempre solide e raffinate, ed è forte la profonda testimonianza della ricerca grafica e pittorica alla quale l’artista si dedica continuamente. La violenza dei chiaroscuri, nitidi e sicuri, la forza penetrante e l’anatomia dei soggetti ritratti ricordano i drammatici nudi rappresentati da grandi Maestri del passato, Masaccio e Mantegna in special modo. Ma nella mostra in programma a Palazzo Margutta così come nell’arte di questo Maestro introverso, pensatore e poeta al tempo stesso, lo spettatore ritroverà anche altri temi pittorici della classicitàl’Eros sensuale, il presentimento del dolore, della morte, di Dio – e ancora forti sentimenti contrastanti che vanno dalla positività, rappresentata dalla bellezza dell’essere umano, alla negatività, raccontata attraverso l’angoscia e la solitudine che spesso dominano questa epoca di freddezza, di indifferenza e quindi di amarezza.

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 25 maggio 2013 dalle 18.30 alle 22.00. La serata si concluderà con la lettura di brani e poesie d’amore, firmate da grandi autori e dal Maestro Verdone, e da una performance musicale di chitarra e violino, omaggio di amici e colleghi all’artista.

    Di lui hanno detto: “La pittura di Renzo Verdone si collega alla tradizione del «bello estetico» di ordine classicistico, avendo l’artista espresso la convinzione che il suo “saper fare” non va slegato dal rigore, che si è andato perdendo, delle tecniche del passato e dai linguaggi che si sono succeduti nel tempo. E questo perché il rispetto della tradizione per Verdone passa attraverso la rivitalizzazione non solo delle forme acquisite dalla storia dell’arte, ma anche dell’immaginario collettivo moderno che le ha aperte al movimento, all’infinità spaziale e luminosa, secondo quei linguaggi che hanno accompagnato gli artisti nel cammino verso il continuo presente. AI contrario degli anacronisti bloccati alla ricerca della «cosa in sé» fuori del tempo, Renzo Verdone ha invece affrontato il percorso linguistico dei tempi, portando le sue forme – come è stato detto per quelle dei neo manieristi – ad «essere assolutamente moderne a costo di sacrificare qualunque modernismo». Il sacrificio riguarda le tipologie nominali del futurismo, surrealismo e astrattismo, ma non l’idea del movimento plurispaziale, le campiture bidimensionali e astratte, gli automatismi in grado di liberare le ossessioni inconsce, mitigando il bello platoniano ed estetizzante”. (Luigi Tallarico)

    “La vicenda dell’uomo con la sua forza interiore e la sua esistenziale realtà è cosa che subito si avverte nei saldi dipinti dell’artista. Dove l’umana presenza è sentita in aspetti di poderosa strutturazione morfologica, di vitale intensità e di travolgente carica interiore. Il suo perentorio impegno è teso a far si che i sentimenti che animano le sue opere, l’impulso emotivo che per intero le permea e quella viva, ardente volontà non abbiano a spegnersi. Così per la spirituale tensione che alimenta codesto esasperato volere e per la cruda verità che affronta, le figure, i nudi di Verdone paiono intagliati nella scabra durezza della selce sino ad immobilizzarsi nella ferma monumentalità del simbolo. E ad un tempo, il colore carnale di quelle forme pare dare vibrazioni d’esistenza e palpiti di vita. Nei temi trattati è facile cogliere richiami di classica ascendenza da cui derivano lo stile dell’artista ed un gusto che quella nobiltà rinnova ed avvia nei modi della “Nuova Figurazione”. (Vittorio Scorza)


    ”Dolore, morte, Dio (o verità che è identica cosa), ansia nella conduzione della ricerca: questi i temi, gli stati d’animo di una pittura peraltro molto bella. Immerso nel magma spesso inconoscibile dell’esistenza, vuole indagare le forme, le fasi evolutive, i possibili accadimenti, le eventualità di soluzione. E’ tutto un fluire di pensieri. Un discorso aperto insomma, in cui tutto è dialettica; tutto è ricerca, tutto è sempre, e comunque, da dire. Questa del resto la vera forma di un artista: ricercare. In divenire quest’opera. Il risultato di grande, eccellente maturità della forma, si imbatte nell’indagine di fondo, quella umana in fase evolutiva con tutte le sue anfrattuosità e discrepanze. Un divenire che ha dei punti di forza notevolissimi (le situazioni colte), concentrati appunto in una robusta tecnica pittorica con soluzioni figurali molto ben risolte, tutte d’estrema efficacia rappresentativa, dalla cromia illividita, la figura asciutta. Aspetti di un discorso in ansiosa attesa di una possibile, virtuale soluzione al quesito. La forma ne sorte stravolta. La forma è un modulo, un archetipo; sempre identica a sé, diviene quasi oggetto, anche se carico di dolenza. Varia la composizione e la positura dell’immagine, varia il titolo, il senso, ma la figura permane quale immutabile simbolo. (…). Moduli e segni dunque, unicamente di Verdone, per esemplare una tesi, esporre un dilemma, significare uno status o condizione umana in profondità indagata. Interessante ricerca e sensibilissima. Notevole l’impostazione del quadro nella suddivisione a scomparti, a spazi geometricamente definiti con la figura inserita in una scansione precisa. Rigorosità di impaginazione ed indiscussa qualità pittorica. Un quadro che è sintesi di forma e compendio di pensieri; un’immagine che ferma l’avvenimento, il fatto, offrendone nel contempo la verifica. E’ inquietudine vibratile, ansiosa”. (Clotilde Paternostro)

    “La ricerca pittorica e grafica di Renzo Verdone è questa ostinata irriducibile sfida all’impossibilità di dare alle immagini, soprattutto della memoria, una dimensione di assoluta soggettività, quasi che ciò consentisse di superare l’oscura barriera della morte, questa presenza che scava il segno e gli dà una strana, fredda luce. (…). Così Verdone, in questa sua impeccabile precisione, ornata da visioni e presentimenti, semplifica soprattutto nei disegni ultimi la realtà della sua pittura, si emancipa dal simbolismo che impediva l’affondo nelle dimensioni dell’inconscio e tratteneva una più compiuta coscienza delle motivazioni sotterranee e trova forza in questo silenzioso dialogo con una situazione interiore che il segno e la pittura devono trasformare in immagini. Immagini, cioè immediate, precise, nitide da comunicare il significato di questa lotta al limite col nulla sino a mettere allo scoperto una autentica possibilità. Che non sia soltanto ritornante illusione, nelle oscure tensioni dei nervi, nelle febbri che gonfiano il sangue, nel sogno che annulla i confini di una falsa realtà, nel gesto, in questo abbraccio che il tempo inghiotte ma che il nulla rende assoluto, in quel tratto che scompare, che non è più raggiungibile e rende insormontabile la distanza tra le labbra protese nel bacio, tra i volti e la mano isolati, gli uni e l’altra da questo tratteggio fittissimo che si chiude in ombra divorante di tutto ciò che non è volto o mano. E nel vuoto che non consente di ritrovare il corpo, in questa vastità di assoluta e glaciale solitudine, il mistero di questo desiderio, di questo amore che ha dato inizio al gesto poi interrotto e che oltre il tempo sarà possibile ritrovare realizzato.(…). Basta un punto a fermare l’inesorabile trionfo della morte e segnare l’apparizione dell’essere. E’ un modo questo di tradurre il simbolismo nel problema che cercava di risolvere, di ritrovare la dimensione non decadente del senso della morte, di compiere il passo verso la vita, mediante il quale la pittura trova una sua funzione; una sua attualità, una sua realtà in questa consumazione di noi nei giorni che vengono”. (Elio Mercuri)


    Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra personale:Parole Poesie Musica”. Mostra antologica di Renzo Verdone

    Vernissage cocktail sabato 25 maggio 2013, ore 18.30 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 5 giugno: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso lunedì mattina).

  • A CULTURA MILANO, MINA GREGORI CON SALVO NUGNES DICHIARA “CUREREI LA BIENNALE D’ARTE CON MOLTA GIOIA E PASSIONE”

    “Accetterebbe di curare la prossima Biennale d’Arte a Roma?” “Con molta gioia e passione. Sarebbe per me un grande piacere”. Questa la dichiarazione di Mina Gregori alla domanda del noto manager Salvo Nugnes, relatore della conferenza “Caravaggio e dintorni” presso il prestigioso spazio culturale “Milano Art Gallery” ubicato in via G. Alessi n. 11, a Milano. L’incontro, tenutosi Mercoledì 15 Maggio, fa parte del ricco calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” ideato ed organizzato da Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, che vede la partecipazione di personaggi di spicco come Margherita Hack, Bruno Vespa, Paolo Limiti, Francesco Alberoni e molti altri.

    Celebre storica dell’arte, Mina Gregori è considerata la “Signora del Caravaggio” un’esperta di fama mondiale con una vita dedicata allo studio e alla ricerca, una donna che ha percorso un lungo tragitto segnando la nostra evoluzione culturale ed influenzando il nostro modo di assaporare e interpretare i testi e i saggi artistici.

  • SCRITTURÀTI BANDO IX CONCORSO INTERNAZIONALE DI CARICATURA CALLIGRAFICA

    Il CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche, indice un bando di concorso calligrafico, ideato da Raffaele Palma e rivolto a tutti gli appassionati di calligrafia, disegno, computer grafica e umorismo.

    La partecipazione al concorso è assolutamente gratuita, non comprende alcuna tassa d’iscrizione e si rivolge al pubblico più ampio.

    Data la difficoltà d’esecuzione degli elaborati richiesti, possono partecipare gli studenti universitari di qualsiasi anno, iscritti alle Accademie di Belle Arti, ed alle Facoltà d’Architettura, Design, Ingegneria, eccetera.

    La commissione esaminatrice, composta d’autori professionisti, valuterà ogni opera rispetto alla difficoltà tecnica e grafica ed al suo contenuto, singolarità e originalità.

    Ciascun candidato può inviare un massimo di tre opere, realizzate con qualsiasi tecnica.

    ELABORAZIONE DELLA CARICATTURA CALLIGRAFICA

    1. Sarà necessario scegliere la fotografia di un personaggio famoso di qualsiasi epoca e professione, per una libera interpretazione caricaturale.
    2. Il passo successivo sarà di comporre tale caricatura, utilizzando tutte le lettere del nome, del cognome, o entrambi del personaggio, sino ad ottenere una caricatura calligrafica di sintesi.
    3. Essa potrà riguardare l’intero corpo o il volto, ed essere frontale, di tre quarti, di profilo, o anche con prospettive non convenzionali.
    4. Su questa caricatura si dovrà poi costruire il personaggio in volume, in bianco e nero o a colori. Le due caricature (quella in sintesi e quella in volume) dovranno essere perfettamente sovrapponibili.
    5. Un file allegato, in formato word, dovrà contenere la legenda con la descrizione del personaggio e l’indicazione dell’ubicazione delle singole lettere (massimo 25 righe, formato Times New Roman 14, o similare) e i dati dell’autore.

    INVIO DEL MATERIALE E FORMATI

    Ogni concorrente avrà quindi 3 elaborati: la fotografia del personaggio e due caricature calligrafiche, di sintesi e in volume. Questi dovranno essere inviati esclusivamente in formato elettronico JPG, GIF o TIF possibilmente zippati, (valore massimo 400 Kb, a: [email protected].

    Sarà premura del concorrente allegare, in formato word, i dati generali del personaggio e dell’autore. Ai sensi della legge 31.12.96 n° 675, tutti le generalità dei partecipanti al concorso saranno trattate nel rispetto della privacy.

    Gli studenti dovranno indicare anche l’università d’appartenenza, con l’indirizzo completo ed eventuale docente di riferimento.

    Gli elaborati cartacei inviati tramite qualsivoglia servizio postale saranno cestinati!

    Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 30 novembre 2013. La giuria si riunirà nel primo trimestre del 2014 per la scelta delle opere migliori.

    I vincitori non riceveranno alcun premio in denaro, bensì un riconoscimento virtuale, con pubblicazione delle opere in permanenza sul sito: www.caus.it.

    Le prime tre opere classificate avranno, inoltre, il massimo risalto sui medium specializzati e su Internet, dopo il primo trimestre del 2014.

    Informazioni: tel. 3396057369 – [email protected]

    Ufficio Stampa: Piero Ferraris

  • IL MANAGER SALVO NUGNES E UGO CONTI OSPITI NEGLI STUDI DI CANALE ITALIA

    Di recente, il manager Salvo Nugnes è stato ospite negli studi di Canale Italia con Ugo Conti, attore di film storici come “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, e amico fraterno di Diego Abatantuono, che per l’occasione ha ricordato gli esordi nel mondo del cabaret proprio con l’amico Diego, a Milano, quando i due erano ancora molto giovani.

    Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, durante la puntata, ha parlato del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it“, che lui organizza e promuove, un salotto culturale che ospita conferenze ed incontri letterari ad ingresso libero con esponenti di spicco come Bruno Vespa, Margherita Hack, Paolo Limiti, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi e Francesco Alberoni, al motto di “Rendere la cultura accessibile a tutti“. Questa iniziativa nasce, nel cuore storico della città ambrosiana con l’obiettivo di affrontare, di discutere e di riflettere sulla molteplicità delle tematiche più attuali: dall’arte alla musica, dalla letteratura alla moda, dalla scienza al teatro.

  • ELENA GOLLINI COORDINA CON SUCCESSO LA CONFERENZA DELLA STORICA D’ARTE MINA GREGORI

    La nota curatrice modenese, Elena Gollini, ha avuto l’importante compito di coordinare la conferenza di Mina Gregori, storica d’arte di fama mondiale, che si è tenuta Mercoledì 15 Maggio 2013. L’incontro, durante il quale la Gregori ha parlato del Caravaggio, artista a cui ha dedicato una vita di studio e ricerca, si è svolto presso il prestigioso Spazio Culturale “Milano Art Gallery” situato in via G. Alessi n.11, nel cuore del capoluogo lombardo, ed è uno dei molto in calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” ideato ed organizzato da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter. Il Festival, che vede da anni la preziosa collaborazione con la Dott.ssa Gollini, ha il fondamentale scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, con conferenze ed incontri letterari con ospiti di calibro internazionale come Margherita Hack, Bruno Vespa, Umberto Veronesi, Francesco Alberoni, Paolo Limiti, Silvana Giacobini e molti altri.

  • Le opere dei principali artisti contemporanei in vendita su New Art Company

    vendita stampe online

    Milano, 16 maggio 2013 – Non un semplice negozio per la vendita online di stampe o poster, ma uno store digitale interamente dedicato ai veri amanti dell’home decor e dell’arte contemporanea: New Art Company nasce con il duplice intento di aprire il mondo del commercio elettronico alle opere dei più importanti artisti del momento, su scala nazionale e internazionale, e di fornire agli intenditori e a tutti coloro che desiderano arredare la propria casa con stampe artistiche e poster originali la possibilità di acquistare online prodotti dal grande appeal.

    Lo shop, visitabile su internet all’indirizzo www.newartcompany.com, offre all’utente una vasta scelta di stampe d’arte contemporanea e poster che riproducono su carta fine art di altissimo livello le opere di alcuni dei principali artisti italiani e stranieri: tra questi, spiccano i nomi di Vanni Cuoghi, Max Papeschi, Davide Andreoli, Carsten Witte e molti altri ancora.

    A differenza degli altri shop online, New Art Company presenta per l’utente un forte valore aggiunto: la possibilità di ricevere a casa propria un prodotto di qualità, impreziosito ulteriormente dalla presenza della firma originale dell’artista; vantaggio, questo, che si concretizza soprattutto a livello di investimento per chi acquista, dal momento che la firma conferisce un valore superiore all’opera.

    In secondo luogo, il catalogo di opere disponibili rende possibile la decorazione di tutti gli angoli della casa, dalla camera da letto al soggiorno, passando per la cucina, il bagno e la camera dei bambini; in aggiunta, la gamma di soluzioni acquistabili sul portale prevede anche una serie di opere per decorare con gusto e originalità le pareti dell’ufficio.

    Largo spazio è dedicato anche alla suddivisione tematica delle opere disponibili, che si possono catalogare come appartenenti all’arte astratta, erotica, del paesaggio ecc.

    In conclusione, il portale va a configurarsi come un vero e proprio punto di incontro fra artisti, opere e cultori dell’arte contemporanea: New Art Company si presenta quindi, con queste caratteristiche, come un interlocutore totalmente nuovo sul mercato dell’home decor. Il sito è disponibile in 8 lingue, ed apre dunque al commercio internazionale.

    New Art Company
    [email protected]

  • Il Fondo Francesco Pasinetti dell’archivio Carlo Montanaro ovvero di alcuni archivi del Veneto

    Regione del Veneto

    e

    Comitato Regionale per le Celebrazioni del Centenario

    della Nascita di Francesco Pasinetti.

    Mediateca regionale di Villa Settembrini

    Via Carducci

    Mercoledì 22 maggio alle ore 16.00 presso la Mediateca regionale di Villa Settembini verrà inaugurata la mostra dedicata a Francesco Pasinetti, curata da Margherita Naim e Sara Zucchi e presentato un programma di incontri con alcuni tra i protagonisti del collezionismo veneto. Gian Piero Brunetta, docente e conservatore; Mario Trevisan, collezionista di fotografia d’artista; Gabriele Coassin, produttore, regista e divulgatore; Silvana Tamiozzo Goldmann, conservatore per il CisVe degli Archivi di pittori e scrittori..

    L’esposizione sarà visitabile fino al 20 giugno 2013, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30

    Con questa iniziativa si conclude il percorso di studio e approfondimento che la Regione del Veneto e il Comitato per le celebrazioni del centenario hanno riservato alla figura e all’opera di Francesco Pasinetti, una delle figure più interessanti ed emblematiche della cultura veneziana ed italiana della prima metà del novecento.

    Prendendo spunto dalle attività promosse dall’Archivio Carlo Montanaro, a cui la Regione del Veneto ha affidato le Celebrazioni del centenario, quattro protagonisti del collezionismo veneto spiegheranno la loro esperienza e soprattutto le potenzialità future che la passione per la conservazione può riservare per i musei del domani.

    Il programma degli incontri che ha ottenuto il patrocinio della Soprintendenza ai Beni Archivisti del Veneto è così articolato:

    mercoledì 29 maggio, ore 16.00, Insegnare e collezionare cinema – Gian Piero Brunetta

    mercoledì 5 maggio, ore 16.00, Collezionare fotografia – Mario Trevisan

    mercoledì 12 giugno, ore 16.00, Realizzare, insegnare, collezionare televisione – Gabriele Coassin

    mercoledì 19 giugno, ore 16.00 Ricercare e gestire le “carte del contemporaneo” – Silvana Tamiozzo Goldmann.

    La mostra è dedicata a Loredana Balboni vedova Pasinetti recentemente scomparsa.

    http://www.ad3.it/portfolio-grafica/298-grafiche-per-archivio-montanaro

    www.archiviocarlomontanaro.it

    Il progetto di diffusione dell’iniziativa è curato da AD3 Comunicazione

    Ufficio stampa AD3 comunicazione
    San Marco 3188/a – 30124 – Venezia – VE – Italia
    Tel.0415209245
    http://ww.ad3.it