Autore: Redazione area-press.eu

  • Innovazione industriale, dibattito europeo al Centro Sviluppo Materiali

    Roma – Ricerca e innovazione dei materiali come via d’uscita per la ripresa industriale è il tema dell’incontro-dibattito organizzato nei giorni scorsi nella sede del Centro Sviluppo Materiali. Un principio ampiamente dibattuto e ribadito durante l’incontro da Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Ministero Economia e Finanza: «La crescita del nostro paese è legata al rilancio del manifatturiero che deve aggiornarsi con innovazioni di processo e di prodotto».

    Numerosi i partecipanti che hanno affollato le sale convegni del Centro Sviluppo Materiali. Fra questi, oltre a Baretta, Herbert von Bose per la Commissione Europea, Vincenzo Zezza per il Ministero Sviluppo Economico, Marco Vittori Antisari per l’Enea, Nicoletta Amodio, dirigente Area Ricerca, Innovazione, Education di Confindustria, Giuseppe Pagnano, responsabile del progetto europeo Clean Sky, Loredana Ghinea, direttore del partenariato europeo pubblico-privato Spire, e l’On. Fausto Bertinotti.

    Al centro del dibattito, ospitato da Roberto Zocchi e Mauro Pontremoli, rispettivamente presidente e amministratore delegato del Centro Sviluppo Materiali Spa, l’importanza della ricerca e le strade che istituzioni e industria devono percorrere in questa direzione per riconquistare posizioni di mercato.

    Da una parte, il governo Letta intende creare un “Sistema Nazionale della Ricerca” sostenuto da incentivi fiscali. Dall’altra, la Commissione Europea intende favorire l’eccellenza scientifica e la ricerca con il programma-quadro Horizon 2020.

    La sede dell’incontro non è casuale: il Centro Sviluppo Materiali Spa, un centro di ricerca applicata e innovazione sui materiali, conosciuto a livello mondiale, ha voluto festeggiare il 50° anniversario della fondazione con un contributo costruttivo in un momento difficile dell’economia, in particolare per il settore industriale.

    Le linee guida di Baretta, per il Governo

    «Per questo Governo è prioritario definire uno strumento strutturale di agevolazioni fiscali per sostenere le attività di ricerca e sviluppo, che dovrà essere aggiuntivo rispetto al credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente specializzato in questo comparto». Queste le parole del sottosegretario, che ha aggiunto: «La creazione di un “Sistema Nazionale della Ricerca” è un’esigenza strategica per lo sviluppo e la competitività del paese e il sostegno alla Ricerca è uno degli obiettivi principali di questo Governo».

    Anche per l’onorevole Fausto Bertinotti è necessario che l’Italia si allinei agli altri paesi Europei, «con un maggiore impegno finanziario in R&I a favore del sistema produttivo, che deve trovare riscontro nel mondo imprenditoriale».

    La situazione italiana

    I dati illustrati da Baretta non sono lusinghieri. Nel 2011 l’Italia ha destinato a Ricerca e Sviluppo l’1,25% del PIL, contro il 3% dei partner europei. Il numero degli addetti in Italia è di circa 350.000 persone di cui 150.000 ricercatori, il 30% donne. In linea con la media europea, ma sottodimensionato rispetto ai Paesi più grandi. Su 54.414 brevetti depositati in Europa nel 2010, solo 4.423 erano italiani a fronte di 8.700 francesi e ben 21.700 tedeschi.

    La ricetta europea

    Anche per Herbert von Bose, Direttore nella Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea «la situazione di crisi dell’economia mondiale è connessa con una sostanziale perdita di robustezza del sistema produttivo industriale che si è basato troppo su finanza e servizi».

    Secondo von Bose, «L’industria deve essere posta al centro della questione europea per conservare una posizione leader a livello globale e far ripartire l’economia in Europa».

    Von Bose è responsabile di Horizon 2020, programma europeo in cui il Centro Sviluppo Materiali partecipa attivamente con il coordinamento del Progetto MatVal per le attività di ricerca e innovazione sui materiali.

    Gli obiettivi che l’Europa si è posta con Horizon 2020 non potranno essere raggiunti, ha spiegato, senza la ricerca creativa e l’impegno nell’innovazione. Dall’energia, ai trasporti, alla salute, all’ambiente, ecc. «la grande sfida è trasformare questi risultati in utile. Un obiettivo a cui il Centro Sviluppo Materiali può dare un contributo importante».

    Le politiche per la ricerca industriale, secondo l’ENEA

    Marco Vittorio Antisari, direttore “Unità Tecnica” Tecnologie dei Materiali dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), ha sottolineato che «occorrono opportune sinergie e un buon coordinamento fra la politica energetica e il supporto alla ricerca industriale». E’ una premessa indispensabile, ha spiegato, perché i finanziamenti si traducano in reali benefici tecnologici, con ricadute economiche misurabili. Antisari ha ricordato l’esempio negativo del fotovoltaico: «la mancanza di coordinamento nel sistema pubblico non ha portato ricchezza nonostante i rilevanti investimenti».

    Il Centro Sviluppo Materiali, cinquant’anni di eccellenza

    «Questo anniversario», ha dichiarato nel suo intervento introduttivo Mauro Pontremoli, «è un passaggio importante per rilanciare con forza il ruolo del Centro Sviluppo Materiali come preziosa risorsa nazionale. Le innovazioni strategiche nel campo dei materiali – ha spiegato – sono in grado di migliorare la competitività delle industrie manifatturiere che operano in importanti settori del comparto».

    Il Centro Sviluppo Materiali Spa, con sei sedi in Italia e oltre 300 fra dipendenti e collaboratori, è un centro di ricerca applicata che elabora soluzioni tecnologiche all’avanguardia nel campo dei materiali, in particolare acciaio e leghe speciali. L’approccio multidisciplinare le consente di coprire l’intero arco del processo di innovazione, dalla metallurgia alla chimica fisica di processo, fino all’applicazione nella filiera produttiva.

    In cinquant’anni di attività, il Centro Sviluppo Materiali è divenuto un nodo importante del network di ricerca europeo, con un forte coinvolgimento nella ricerca comunitaria e con la presenza istituzionale in organismi che svolgono un ruolo decisivo anche nel futuro programma europeo Horizon 2020.

    Tra le filiere di ricerca ed innovazione di maggior rilievo nella prospettiva europea in cui interviene il Centro Sviluppo Materiali, la Siderurgia, l’Aerospazio, l’Energia e l’Ambiente, con particolare riferimento alla valorizzazione dei rifiuti industriali pericolosi per la produzione di energia elettrica e termica (Waste-to-Energy).

  • Temporary management, nomina per Quarta

    Il temporary management sta acquistando sempre più rilevanza nel mercato imprenditoriale ed economico italiano. Non è così un caso se proprio un italiano, Maurizio Quarta, è stato nominato per il prossimo biennio chairman del gruppo internazionale Senior Management Worldwide, attivo nel campo da anni.
    Fondatore della società, Quarta ha analizzato anche la situazione in Italia su Job24.ilsole24ore.com, portale specializzato in consigli e soluzioni in vari campi, come la ristrutturazione del debito e la pianificazione finanziaria.
    In questa intervista, l’esperto sottolinea come ci sia ancora molto da fare per il mercato italiano del temporary managment rispetto ad altre nazioni. In Inghilterra, ad esempio, “Ci sono 200 società specializzate, alcune attive esclusivamente in settori specifici come l’IT o le telecomunicazioni, e più di 7mila manager che fanno stabilmente questo mestiere”, ha dichiarato Quarta. Nonostante questo profilo professionale sia ancora un po’ indietro rispetto ad altri Paesi, in Italia non mancano margini di crescita che per il chairman del gruppo internazionale “sta nelle piccole e medie aziende”. “Gli imprenditori italiani – ha infine concluso l’esperto – stanno prendendo coscienza di come utilizzare questo strumento e stanno capendo che ricorrere al temporary management significa far crescere l’azienda”.

    Per ulteriori informazioni e dettagli sulle attività di temporary management legate alla società di consulenza Costa Business Expert, visita il sito all’indirizzo www.consulenza-direzionale.it e rimani costantemente aggiornato sulle news del settore seguendo la sezione “blog” del portale.

  • MomaSoft rende pubblici i dati del sondaggio sulle abitudini dei fotografi italiani sul web. Non mancano le sorprese.

    In vista del lancio ufficiale del nuovo MomaPIX ONE previsto per inizio ottobre, MomaSoft, società di consulenza software specializzata nella realizzazione di soluzioni di Digital Asset Management completamente web-based, pubblica i risultati dell’indagine condotta su un campione rappresentativo di 100 fotografi professionisti italiani, realizzata nel mese di giugno per sondare le effettive necessità avvertite da questo target.

    Il campione ha preso in considerazione fotografi con diverse specializzazioni: fotogiornalisti di reportage, di sport e cronaca, fotografi di moda, di matrimonio e che lavorano su commissione per eventi aziendali, pubblici o privati. Oltre all’analisi quantitativa del sondaggio, si è rivelata molto utile l’analisi qualitativa degli ulteriori commenti dei fotografi ispirati dalle domande, che ha fornito spunti estremamente importanti per lo sviluppo delle funzionalità del nuovo MomaPIX ONE. In base ai dati raccolti, è emersa l’esistenza di molte esigenze dei fotografi professionisti avvertite come estremamente importanti, che però restano insoddisfatte. Pressochè la totalità degli intervistati (93 su 100) ha un sito internet ma sorprende la presenza di una nicchia di refrattari, il 7%, che non considera utile la presenza in Rete per promuovere la propria attività, probabilmente perchè non sfrutta appieno le potenzialità del web.

    67 intervistati su 100 vorrebbero che le loro foto fossero facilmente ricercabili dai clienti, ma solamente il 38% dichiara che il proprio sito è dotato di un motore di ricerca interno. Il 29% degli intervistati invece non valuta minimamente utile uno strumento che renda ricercabili le foto online, sostanzialmente perchè non ha tempo di lavorare sull’editing dei metadati.

    La maggior parte degli intervistati (63 su 100) vorrebbe attribuire permessi d’accesso differenziati agli utenti del sito, ma solamente 32 sui 100 intervistati hanno un sito che mette a disposizione quest’opportunità.

    La distribuzione ftp è abbastanza diffusa utilizzando client esterni (32 intervistati su 100), quasi per nulla attraverso il sito: solo il 5% effettua la distribuzione ftp direttamente dal proprio sito.

    Allo stesso modo, la promozione tramite mail e social network sono considerate delle carte vincenti da giocare per 84 fotografi su 100, ma restano nel mazzo inutilizzate, perchè il sito web messo in piedi non offre questi strumenti e si perderebbe molto tempo a gestire singolarmente queste attività.

    Infine, a 81 intervistati su 100 piacerebbe tenere aperto il proprio negozio 24 ore su 24, attraverso la vendita online, ma solamente l’8% ha provveduto ad attivare un e-commerce, perchè lo percepisce come un’operazione costosa.

    E se ci fosse uno strumento che, con 80 centesimi al giorno, consentisse di promuoverne i contenuti, di distribuirli via ftp, di renderli ricercabili sul sito, di gestire i permessi d’accesso degli utenti registrati e di vendere le foto online? In generale, la risposta è stata positiva, con il 58% disposto a pagare un canone mensile superiore a 20 € per un servizio di questo tipo. Un buon 15% invece non spenderebbe neppure 10 € al mese, perchè pensa che non riuscirebbe a sfruttare tutte queste funzionalità e quindi sarebbe un investimento inutile.

    A partire dalle informazioni raccolte, MomaSoft ha sviluppato il nuovo MomaPIX ONE, il software per fotografi professionisti che consente di gestire foto e video con strumenti web avanzati. La maggioranza dei fotografi intervistati ha confermato la validità dell’idea degli sviluppatori di MomaPIX: esiste una vasta platea interessata ad un prodotto che possa semplificare il proprio modo di lavorare e supportarla nello sviluppo del business.

    http://www.momapix.com

    Di seguito i risultati quantitativi completi dell’indagine realizzata da MomaSoft:

    1. “E’ utile alla tua attività essere presente sul web?” 93% si, 7% no

    2. “Hai un sito web?” 97% si, 3% no

    3. “E’ importante che le tue foto siano ricercabili sul tuo sito?” 67% si, 29% no, 4% non sa

    4. “Il tuo sito permette ai clienti di cercare facilmente le foto di loro interesse?” 38% si, 62% no

    5. “Sei solito inviare file via ftp?” 32% si, 68% no

    6. “Puoi attivare distribuzioni ftp con il tuo sito?” 5% si, 95% no

    7. “Vendi le tue foto online?” 8% si, 92% no

    8. “Vorresti vendere le tue foto dal sito?” 81% si, 11% no, 8% non sa

    9. “Hai l’esigenza di riservare la visione di foto e video a specifici clienti?” 63% si, 37% no

    10. “Il tuo sito ti permette di gestire permessi d’accesso differenziati ai clienti?” 32% si, 68% no

    11. “Pensi sia utile promuovere le tue foto e i tuoi video attraverso il web?” 84% si, 11% no, 5% non sa

    12. “Gestisci campagne di email marketing per promuovere i contenuti del tuo sito attraverso il sito stesso”? 15% si, 85%no

    13. “Il tuo sito ti permette di condividerne i contenuti sui social network?” 26% si, 74% no

    14. Quanto saresti disposto a pagare per un sito che ti permetta di promuoverne i contenuti, di distribuirli via ftp, di renderli ricercabili sul tuo sito, di gestire i permessi d’accesso degli utenti registrati e di vendere le tue foto online?

    meno di 10 € al mese, 15%

    tra 11 e 20 € al mese 27%

    tra 21 e 30 € al mese, 30%

    più di 30 € al mese, 28%

    * Sondaggio condotto su un campione di 100 fotografi, non rappresentativo di tutta la platea di fotografi italiani.

  • WOC 2014, IN ATTESA DEI MONDIALI, AL VIA IL 1° OFFICIAL TRAINING CAMP

    Questa settimana tante opportunità per allenarsi in vista dei Mondiali di Orienteering 2014

    Nazionali, team e atleti al top, il gotha orientistico è servito

    Venerdì a Folgaria atteso secondo test per il nuovo format della Sprint Relay

    Si è aperto lunedì a Venezia il primo Official Training Camp in vista dell’appuntamento del prossimo luglio (5-12) con il World Orienteering Championship (WOC) 2014, massima competizione mondiale per gli appassionati di bussole, lanterne e carte topografiche.

    Per la settimana in corso non è stato predisposto alcun programma vincolante, in modo da dare la possibilità ai team ed agli atleti di gestire al meglio le proprie sessioni di allenamento.

    A Venezia, nel frattempo, lunedì si è tenuto l’allenamento Sprint, format di gara che ritroveremo anche nelle competizioni mondiali di luglio. Proprio nella città lagunare, infatti, è prevista la prima giornata di competizioni con le qualificazioni Sprint il mattino del 5 luglio sull’Isola di Burano, per trasferirsi poi nel sestiere di Castello per le finali che si terranno nel pomeriggio dello stesso giorno.

    All’allenamento veneziano hanno preso parte pochi eletti di altissimo livello come il norvegese Øystein Kvaal Østerbø e la danese Ida Bobach, regina dell’orienteering con tre titoli mondiali juniores all’attivo (2009-2010-2011) e attualmente al 7° posto nel ranking mondiale femminile. Per la settimana si attendono i team nazionali di Svizzera, Russia, Polonia, Finlandia, Ucraina, Lituania, Giappone, Gran Bretagna, Germania e Bulgaria, ai quali si sono accodati alcuni tra i più importanti club di orienteering del mondo con i propri top runners. Dalla Norvegia arriva infatti l’Halden SK, dalla Svezia il team Ifk Lidingo e dalla Finlandia il Kalevan Rasti.

    Una volta conclusi gli allenamenti ci si potrà trasferire a Lavarone (TN) per il weekend e prendere così parte alla Due Giorni dell’Altopiano (28-29 settembre), inserita tra le gare che attribuiscono punti per il World Ranking. Non si sono fatti certo attendere i primi nomi di peso ed in partenza ritroveremo alcuni tra i più forti orientisti sulla scena mondiale attuale, come gli svizzeri Matthias Kyburz e Daniel Hubmann o il francese campione del mondo nella long distance, Thierry Gueorgiou, vere teste di serie della graduatoria mondiale. Ci saranno anche i nuovi campioni del mondo 2013 Mårten B. Boström (sprint) e Leonid Novikov (middle), mentre tra le donne vedremo all’opera la giovane Bobach assieme ad Anni-Maija Fincke (FIN) ed Eva Jurenikova (CZE). Anche gli azzurri presenzieranno in massa agli eventi del weekend, dal neo-campione italiano Klaus Schgaguler al trentino Roberto Dallavalle e poi i vari Negrello, Tenani, Seppi, Caraglio, Zagonel e Rigoni.

    Ma venerdì a Folgaria sarà anche tempo per il secondo test del nuovo format di gara della Sprint Relay, la staffetta a squadre che debutterà ufficialmente come prova iridata proprio in occasione del WOC 2014. Nel programma iridato la “prima” è attesa per il pomeriggio del 7 luglio nel centro di Trento, ma gli organizzatori italiani hanno previsto un tris di prove per approntare al meglio ogni dettaglio. La prima è andata in scena lo scorso 20 settembre a Corvara (BZ) mentre la terza è prevista a Pergine Valsugana (TN) il 31 maggio 2014.

    Dalle prime indiscrezioni che arrivano dall’Alta Badia il nuovo format avrebbe confermato le sue mille potenzialità, soprattutto sotto il profilo della copertura mediatica. Il campo di gara si concentrerà per lo più su terreno urbano e nei parchi cittadini, all’interno di un’area ristretta, tutti aspetti che faciliteranno la comprensione della competizione anche agli spettatori presenti sul posto. I tempi d’azione si faranno rapidi e la tensione agonistica rimarrà sempre alta, così anche il pubblico potrà godere di un evento che sotto ogni punto di vista sembra essere destinato a dare grande spettacolo. Come se non bastasse, c’è chi avanza anche l’ipotesi che questa tipologia di gara potrebbe rientrare nelle corde di molti atleti azzurri, abituati più di altri a gareggiare in città.

    Assieme al WOC 2014 approderà in Italia anche il Campionato del Mondo di Trail Orienteering (WTOC) ed una 5 Days of Italy che porterà centinaia di appassionati sulle tracce delle competizioni iridate, dalla laguna di Venezia agli altipiani di Asiago, di Folgaria, Lavarone e Luserna fino alla città di Trento. Stay tuned!

    Info: www.woc2014.info

  • Tieni al sicuro i tuoi beni: scegli le casseforti di Bottega della Chiave

    Tra le mura domestiche la cosa più importante è stare al sicuro. Tenersi al riparo dalle incursioni che aumentano di anno in anno e che quotidianamente scuotono la tranquillità di tante famiglie è di fondamentale importanza. Sempre più persone scelgono di installare serrature di nuova generazione e casseforti di sicurezza per resistere ad eventuali effrazioni e per tenere “sotto chiave” i propri beni.

    La casseforti attualmente in commercio garantiscono sempre maggiore sicurezza e si adattano facilmente ad ogni tipo di ambiente ed esigenza. È possibile trovarne, ormai da diverso tempo, di ogni tipo e dimensione: a muro, a mobile, da pavimento, ignifughe ecc. Ogni cassaforte è pensata per venire incontro a particolari esigenze di spazio e di ambiente ed è dotata di certificazioni che ne indicano il livello di sicurezza.

    Il sito www.bottegadellachiave.net è specializzato nella vendita di casseforti e mette a disposizione dei clienti un catalogo molto vasto tra cui scegliere il dispositivo di sicurezza che meglio si addice alle necessità di ognuno. All’interno del sito sono presenti numerosi produttori e marchi di casseforti, selezionati tra i migliori e i più affidabili del settore. Tra le marche di punta vi sono le casseforti Bordogna, Juwel e Stark.

    Le casseforti Bordogna sono in grado di soddisfare le attuali esigenze di mercato per qualità tecniche, estetiche ed economiche. Ciò grazie ad un innovativo processo produttivo che permette di ottenere un prodotto dalle ottime caratteristiche con una vasta scelta di gamma. Queste casseforti offrono un elevato standard qualitativo e un alto grado di sicurezza.

    Le casseforti Juwel sono tra le più note e vendute nel settore. Il produttore Juwel è presente sul mercato dal 1920, quindi vanta diversi decenni di esperienza nel campo della sicurezza; è uno dei maggiori produttori di casseforti a muro, a mobile, per hotel e di serrature per infissi; tutti gli articoli a marchio Juwel sono interamente di produzione italiana.

    Per ciò che riguarda le casseforti Stark, l’azienda Stark vanta anch’essa una esperienza di oltre 50 anni nella produzione di casseforti e sistemi di sicurezza ad uso sia domestico che commerciale. Negli anni ’90 è stata una delle prime aziende ad introdurre la tecnologia del taglio laser nella produzione di casseforti, evolvendosi più recentemente nel taglio 3D.

    Il mondo dei sistemi di protezione è un mondo che necessita di costanti e importanti innovazioni, sempre al passo con le nuove tecnologie e con un occhio sempre attento alle esigenze di funzionalità e sicurezza. È in questo senso che le aziende produttrici lavorano, per assicurare una protezione a 360° a costi il più possibile accessibili.

    I furti nelle abitazioni sono all’ordine del giorno e molto spesso si ha la necessità di affidarsi ad esperti capaci di consigliare in maniera professionale i modi migliori per mettersi al sicuro da eventi spiacevoli. Ecco che internet corre in aiuto e alla distanza di pochi clic possiamo non solo acquistare, ma avere contatti con esperti che ci guideranno nella scelta dei sistemi più all’avanguardia per proteggere i beni a cui teniamo.

  • WOC 2014: A FOLGARIA LA SPRINT RELAY EMOZIONA ANCHE TECNICI E RAPPRESENTANTI FISO

    Allenamenti internazionali bussola in mano per tanti atleti da una ventina di Paesi

    Tanti top runners per la seconda prova sprint relay in preparazione del Campionato del Mondo 2014

    Dominio svizzero tra le vie del paese trentino sotto l’occhio vigile della FISO

    Giovani e promettenti, sono questi i campioni nell’attuale panorama orientistico internazionale che si sono dati appuntamento lo scorso weekend sugli Altipiani di Folgaria e Lavarone (TN), per allenarsi e gareggiare in vista del Campionato del Mondo di Orienteering e Trail Orienteering che il prossimo anno sarà di scena tra Veneto e Trentino (5-12 luglio 2014).

    Molto atteso in calendario era l’appuntamento di venerdì 27 settembre nel centro di Folgaria, dove si è tenuto il secondo test della nuova Sprint Relay, una staffetta a squadre che ha tutte le carte in regola per stupire ed emozionare il pubblico.

    Nell’arena di Piazza Marconi a Folgaria erano più di un centinaio gli atleti e le atlete presenti, provenienti da 14 diversi Paesi. C’erano i campioni finlandesi Anni Maija Fincke e Mårten Boström, la tre volte campionessa del mondo juniores Ida Bobach (DEN), ma i più numerosi sono stati di certo gli svizzeri. I rosso crociati potevano contare su Daniel Hubmann e Matthias Kyburz, rispettivamente al secondo e terzo posto del ranking mondiale. Infine non sono mancati nemmeno tanti italiani con il neo campione tricolore Klaus Schgaguler, il campione trentino middle distance Roberto Dallavalle e tanti giovanissimi atleti azzurri che ad inizio ottobre saranno impegnati nella Junior European Cup 2013 di Le Bessat (FRA).

    Venendo al formato di gara, ogni team si compone di 4 staffettisti, nell’ordine donna-uomo-uomo-donna, con la prima batteria che va a posizionarsi sulla linea di partenza per una classica mass start. Cartine coperte a terra, bussola in una mano e chip identificativo ben stretto nell’altra e via con il countdown. Al via è un attimo: le gambe scattano in avanti e le mani strappano da terra la mappa, si parte. Sulla cartina sono indicati i punti di controllo dove transitare secondo un preciso ordine, il resto è tecnica ed allenamento. Servono velocità di riflessi nel leggere la mappa, ma anche di gambe per passare da una lanterna all’altra nel minor tempo possibile. Al controllo si arriva di corsa e si rallenta appena per riuscire ad inserire il chip personale – una specie di chiavetta – nell’apposito “check point” e poi via di nuovo. Terminato il giro si ritorna sull’arrivo per il passaggio di testimone. Basta un tocco di mano per dare il “la” alla staffetta successiva che, una volta presa una nuova mappa, si getta sul tracciato fino a dare il cambio ai compagni a seguire.

    “Il nuovo format di gara è sicuramente divertente – è il commento a fine gara del campione italiano Klaus Schgaguler – devo capire meglio come correre con gli altri, però trovo sempre avvincenti le gare uomo contro uomo.”

    “Il tracciato è molto veloce – spiega invece il trentino Roberto Dallavalle – però bisogna stare molto attenti a non sbagliare. Visti i continui cambi di direzione e di ritmo, direi che forse conta molto prepararsi bene sulla corsa più ancora che dal punto di vista tecnico.”

    Alla fine la gara folgaretana ha visto un predominio assoluto da parte dei team svizzeri, che hanno fatto proprie le prime quattro posizioni della classifica. In quinta piazza è poi arrivato il quartetto finlandese di Fincke e Boström. I primi italiani sono stati Aaron Gaio e Francesca Taufer che correvano in squadra mista con la forte danese Ida Bobach ed il compagno Andreas Hougaard Boesen, piazzatisi all’11° posto.

    “Ovviamente il mondiale è il nostro ed il mio obiettivo per il prossimo anno – ha detto con il sorriso Matthias Kyburz – è per questo che ci stiamo allenando molto anche nella nuova sprint relay. Abbiamo testato anche i terreni di Asiago, molto belli e promettenti.”

    “Correre una sprint a staffetta è un nuovo concetto per noi e nessuno lo conosce ancora bene – è invece il commento del campione iridato sprint Mårten Boström – penso sia molto importante avere più gare “spectator friendly”. Forse si dovranno fare ancora alcune modifiche ai tracciati perché è ancora facile seguire gli altri avversari e per non farsi distrarre sei costretto continuamente a leggere la mappa.”

    In zona arrivo erano in tanti anche i rappresentanti FISO e del Comitato Organizzatore di WOC e WTOC 2014, attenti ad ogni minimo dettaglio. Tra di loro c’era anche il presiedente del CO, Gianni Mazzeni, che si è detto alquanto emozionato dalla presenza di così tante stelle dell’orienteering.

    “Con i continui passaggi in arena l’intera gara si fa davvero avvincente. È certo che al mondiale sarà tutta un’altra cosa perché i tempi di distacco tra i primi saranno molto più ridotti rispetto a queste fasi di allenamento, e ciò contribuirà a rendere il tutto ancor più spettacolare.”

    Le gare sono poi proseguite nel weekend con la 2 Giorni dell’Altopiano in cui sono andate in scena anche le due prove middle e long distance (che attribuiva inoltre punteggi per il World Ranking) tra i boschi di Lavarone, che hanno accolto nel complesso atleti da circa una ventina di Nazioni, tra cui il recente campione del mondo middle distance e staffetta Leonid Novikov (RUS), che si era riscaldato anche venerdì tra le vie folgaretane, e poi il campione francese delle prove middle distance Thierry Gueorgiou, attualmente in testa al ranking mondiale.

    Il calendario di training ufficiali si chiude quindi qui per il 2013 ed i test riprenderanno a fine maggio. Nel frattempo non si ferma la macchina organizzativa, che proprio venerdì scorso ha tirato le somme di quelli che saranno i punti cruciali del Mondiale 2014. “Gli ingranaggi sono ben oliati – ha confermato Mazzeni – e sono certo che tutto procederà per il meglio.”

    Info: www.woc2014.info

  • LA VOGLIA, LA PAZZIA: Nasce la compilation di ROMEO hotel:

    Martedì 8 ottobre serata live di presentazione al Beluga Skybar dell’hotel

    Martedì 8 ottobre alle ore 21.00, Virginia Sorrentino e Antonio Capasso suoneranno live al Beluga Sky Bar di Romeo hotel per presentare “La voglia, la pazzia” la prima compilation targata ROMEO hotel e nata dopo un anno di Jazz e musica live in hotel. Il cd musicale, prodotto da Romeo hotel, comprende dieci brani, dieci canzoni d’autore – da Un bacio a mezzanotte a Malafemmena – cantati ed arrangiati da Virginia Sorrentino, milanese di nascita, ma campana di adozione ed oggi considerata tra le voci jazz più apprezzate della scena musicale italiana, ed accompagnati con verve unica da Antonio Capasso e dal suo organo Hammond. La compilation mette insieme canzoni italiane e napoletane, grandi e intramontabili classici, ma in chiave jazz con un arrangiamento del tutto nuovo che ha sorpreso per l’eleganza e la contemporaneità.

    , dichiara il General Manager dell’albergo, Stefano Petrucelli.

    Con la serata di martedì 8 ottobre si inaugura il nuovo calendario di Jazz e musica live in hotel che prosegue sempre di martedì sera con la formula collaudata di pasta, finger food, calice di vino e live music a 30 euro per persona. Si consiglia la prenotazione.

    ROMEO hotel – Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. T. 081 0175001 – www.romeohotel.it

    UFFICIO STAMPA – dipunto studio www.dipuntostudio.it Tel/Fax: 081 681505


  • Web designer: architetto del web!

    Per il piacere di tutti coloro che vogliono realizzare il grande sogno di diventare un web designer, e per chi ancora non lo sa di averlo, sta per partire un corso web design Firenze!

    Oggi,è una figura molto richiesta, ma bisogna acquisire le competenze adatte per lanciarsi nel mondo del lavoro e ciò che ti offre la nostra scuola è senza dubbio un ottimo inizio per non partire svantaggiati.

    Si potrebbe associare la figura del web designer ad un creatore di edifici. Si pensi a quando si costruisce una casa e a tutto il lavoro che c’è intorno per renderla vivibile e confortevole … beh, questo è proprio ciò che fa un web designer: cerca di rendere un progetto di lavoro accessibile e navigabile, anche per chi non è affatto un internauta! Il suo lavoro non si riduce solo a questo. Infatti si occupa di valorizzare l’identità del marchio per cui gli viene richiesto il lavoro, sfruttando tutte le sue conoscenze in ambito tecnologico.

    Non solo è un “creatore di edifici”, ma anche ed, essenzialmente un bravo comunicatore, capace di conciliare le esigenze del cliente con quelle di potenziali clienti.

    Per imparare le sue competenze, necessità di preparazione che si ottiene seguendo uno specifico corso web design presso, appunto, la nostra scuola di formazione.

    Gli obiettivi del nostro corso di formazione sono pertanto quelli di formare un bravo professionista che conosca il funzionamento dei motori di ricerca, i linguaggi specifici del web come HTML e CSS, o i programmi di grafica pubblicitaria, tipo PHOTOSHOP, e soprattutto impari accenni di design e comunicazione, specifici del settore.

    I tutor, che seguiranno gli allievi nel loro percorso didattico, forniranno tutti gli strumenti e le strategie per far renderli subito attivi nel mondo del lavoro.

    Inoltre, verranno effettuati diversi test per verificare le competenze acquisite durante il corso che possano colmare eventuali lacune o suggerire miglioramenti.

    Allora, cosa aspetti? Vieni subito presso una delle nostri sedi e realizza un sogno!

    ISCRIVITI AL CORSO WEB DESIGN

    PUNTO NET

  • I vantaggi di sottoscrivere un’assicurazione per l’annullamento del viaggio

    Quando si pensa ad organizzare il proprio matrimonio una delle prima cose sulle quali si inizia a fantasticare è la meta per la Luna di Miele. Difficilmente ci si ferma a pensare di sottoscrivere un’assicurazione per l’annullamento viaggio, eppure in alcuni casi risulta una spesa indispensabile. Quando si prenota un viaggio di nozze, si pagano i voli e almeno il 10% delle strutture alberghiere con molti mesi di anticipo, se per un evento improvviso, anche bello come una gravidanza, non potreste più partire i soldi da voi investiti andrebbero persi. Al contrario, sottoscrivendo una polizza annullamento vi saranno rimborsati in diverse modalità i soldi giù utilizzati per le diverse strutture. Se il costo proposto dalla vostra agenzia di viaggio non vi convince perché vi sembra troppo elevato, potete confrontare i diversi prezzi delle assicurazione per l’annullamento viaggio direttamente online. Esistono molti siti di e-commerce specializzati in vendita di polizze viaggio, capaci di creare il pacchetto più idoneo alle vostre esigenze. La comodità di acquistare online l’assicurazione viaggio è nella possibilità di confrontare tutte le offerte di mercato, gratuitamente, senza avere nessuna oppressione da parte dei promoter delle diverse compagnie. Inoltre si potrà restare comodamente a casa ed acquistare il prodotto 24 ore su 24 senza dover rispettare gli orari di un esercizio commerciale.

    È importante però affidarsi a siti specializzati e riconosciuti per l’acquisto dell’assicurazione annullamento viaggio. Una delle prime cose che dovrete controllare è il metodo di pagamento, un sito affidabile vi consentirà di effettuare transazioni sicure mediante pagine criptate per la protezione dei vostri dati bancari.

    Inoltre dovranno assicurarvi dei contatti diretti per poter chiedere maggiori informazioni ed assistenza per la compilazione e presentazione dei documenti necessari alla pratica. Per i viaggi che superano i 90 giorni è necessario consultate le compagnie assicurative specializzate che coprono delle prenotazioni a costi e durate di pernottamento molto elevati.

  • Come verificare la purezza dell’oro

    Se avete deciso di investire i vostri risparmi nell’oro sappiate che si tratta di una scelta molto intelligente. L’oro, a differenza di molti altri beni, ha mantenuto nel tempo il suo valore indipendentemente dai valori dell’inflazione. Per questo motivo l’oro viene spesso definito come “bene rifugio” in quanto gli investimenti nell’oro sono sempre molto convenienti e sicuri. Che abbiate deciso di investire in gioielli, lingotti o monete la prima cosa da fare è verificare l’autenticità dell’oro. Ma come fare?naturalmente potete affidarvi ad un gioielliere oppure ad un compro oro (basta cercare online ad esempio “compro oro Roma”) ma se avete deciso di fare da voi allora sappiate che esistono alcuni semplici test e indizi da verificare. Per verificare la purezza e l’autenticità dell’oro in vostro possesso potete seguire alcune semplici regole che sono alla portata di tutti. Vediamo di seguito come fare

    • Test della calamita. I metalli preziosi non sono magnetici. Basta quindi avvicinare una calamita al gioiello per verificarne l’autenticità;
    • marchiatura. Sui gioielli preziosi solitamente c’è un piccolo timbro. Ad esempio nel caso degli anelli questo marchio è posto internamente mentre nel caso di collane e bracciali è posto vicino al gancio. I gioielli in oro dovrebbero essere dotati dei seguenti marchi: 18k, 14k, (rispettivamente 18 e 14 carati). Anche nel caso dell’argento è presente un marchio apposito. Bisogna però ricordare che non è detto che i gioielli marchiati siano sicuramente autentici. Esistono infatti contraffattori in grado di apporre questo marchio sui gioielli.
    • Infine nel caso di dubbi non vi resta che rivolgervi ad un professionista che potrà eseguire test più complessi ed affidabili.