Autore: Redazione area-press.eu

  • Brescia: con “La via della felicità”

    Che, uniti agli altri libretti già distribuiti, solo quest’anno superano le 53.000 copie.

    La Via della Felicità è il primo codice morale basato interamente sul buon senso. La sua prima pubblicazione risale al 1981 e il suo scopo è quello di arrestare il declino morale nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’uomo. La Via della Felicità inoltre

    detiene un record del Guinness dei Primati come il testo secolare più tradotto nel mondo. Scritto da L. Ron Hubbard.

    “Grazie dal profondo del mio cuore per il bellissimo libro, La Via della Felicità. Tutti i miei amici e anch’io l’abbiamo letto più e più volte con grande piacere. È una bella edizione e presenta preziose informazioni su come rendere la nostra vita più felice. I messaggi nella pubblicazione sono ancora più importanti per noi, cittadini dell’ex Unione Sovietica, a causa del periodo molto difficile della nostra vita che stiamo vivendo adesso. Il vostro libro ci dà speranza di un futuro migliore e questo è il suo principale pregio.” – V. A., San Pietroburgo, Russia

    La campagna è internazionale, seguono alcuni successi:

    “Il mio obiettivo personale nello scrivere alla vostra Fondazione è duplice: in primo luogo come collega che lavora nel campo e serve l’umanità e in secondo luogo, per condividere con voi il nostro apprezzamento nel sostenere l’attività del nostro programma per i bambini sulla strada. Apprezziamo la vostra iniziativa di condividere con noi i libri La Via della Felicità durante la vostra visita al nostro programma. Inoltre, gli stessi materiali sono stati approvati come strumento nel nostro centro di apprendimento. I precetti del libro sono stati fatti nostri nella creazione del programma di apprendimento sui valori. Crediamo che i valori di buon senso siano proprio ciò che questi bambini hanno bisogno di imparare. Se riuscissimo a condividere questo materiale con tutti gli enti che lavorano per i bambini in situazioni difficili (bambini in guerra, lavoro minorile, ecc) allora credo che potremmo raggiungerli alla perfezione.” – E.M., Infermiera diplomata

    http://www.laviadellafelicita.org/programs/international-results.html

  • UN ANGOLO DI MEDITERRANEO A ENOLOGICA

    Non solo Emilia Romagna, anche la Grecia è presente a Enologica – Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna. Da sabato 22 novembre a lunedì 24 novembre a Palazzo Re Enzo di Bologna si racconta la filiera del cibo dell’Emilia Romagna con un ricco programma di assaggi, incontri ed eventi. Oltre a questi si degustano anche i vini greci di South of Europe – Mediterranean Wines, progetto triennale europeo promosso dall’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna che, insieme al Consortium of Greek Wine Producers della Grecia e la Trakia Regional Wine and Vine Chamber della Bulgaria, mira a diffondere un approccio “mediterraneo” al vino, dove consumare il nettare di bacco è un’azione quotidiana, normale, legata soprattutto al momento del convivio. In particolare a Enologica a raccontare il progetto c’è la cantina greca Vaeni Naoussa Coop.

    A Enologica per tre giorni 120 produttori di vino dell’Emilia Romagna offriranno al pubblico e agli operatori italiani e internazionali, la possibilità di conoscere e apprezzare le loro etichette e di scoprire l’identità e la storia di questi luoghi. Un evento nello spirito di South of Europe – Mediterranean Wines, progetto che punta a diffondere un consumo più consapevole del vino anche attraverso l’accrescimento culturale del consumatore e l’avvicinamento a varietà autoctone e tipiche del territorio come accade appunto a Enologica.

    Il progetto Wine soul è attivo su Facebook, Twitter e Google+. Info per Enologica:www.enologica.org

  • I vasetti per conserve al tuo servizio per le conserve autunnali

    Che piacere preparare con le proprie mani tante gustose ricette da conservare poi sottovetro! Che si tratti di marmellate di agrumi, confetture di frutta, sughi per la pasta, passate di pomodoro oppure ancora specialità sott’olio, sott’aceto o in salamoia, gli appassionati di questo genere di ricette “a lunga conservazione” hanno di che sbizzarrirsi tutto l’anno o quasi approfittando dei prodotti di stagione.

    In autunno, ad esempio, la grande quantità di funghi che ci regala il sottobosco è un vero e proprio invito a nozze per la preparazione di ricette gustose sott’olio; e che dire poi della zucca, ideale per originali confetture dolci con frutta e spezie? Altro prodotto irresistibile di questa stagione è la castagna, ingrediente di base della “marronata”.

    Insomma, lasciando libero spazio alla propria fantasia si potrà ogni giorno preparare una ricetta nuova e in questo processo creativo a briglie sciolte si troverà nei vasetti per conserve Bormioli Rocco Quattro Stagioni un valido alleato.

    Disponibili in capienze dai 150 ai 1500 ml (vasi classici) e da 300 e 500 ml (vasi anfora), i contenitori in vetro Bormioli Rocco sono tutti dotati di capsule a tenuta ermetica che proteggono al meglio il contenuto. In più, oltre ai vasetti, la gamma di prodotti Quattro Stagioni comprende anche comode bottiglie in vetro da un litro, anch’esse corredate di tappi a chiusura stagna.

  • CICLO STUDI: un viaggio alla scoperta del grande pianismo occidentale, fra arte e virtuosismo

    Tre incontri per innamorarsi della grande storia del pianoforte: con questo spirito Franco Zennaro ha pensato Ciclo Studi, tre lezioni concerto (6 e 20 novembre, 4 dicembre ore 21.00, ingresso €. 12,00+ €. 3,00 tessera) presso il Teatro Studio Keyros di Roma (via Padova 38/a) per raccontare la creatività, la tecnica, la cultura che ha nutrito la grande scuola del pianismo occidentale dell’800, con alcune incursioni sia alla fine del ‘700 che nel ‘900 e nei primissimi anni del nostro millennio, attraverso una forma musicale ben precisa, quella dello studio, con la quale pianisti e autori di musica per pianoforte hanno scandagliato la propria creatività mettendola a confronto con le proprie conquiste tecniche. Fra gli autori analizzati: Liszt, Scriabin, Chopin, Debussy, Brahms, Rachmaninov. Ma anche numerosi cosiddetti minori che hanno intessuto la tela di un repertorio che ha dipinto la fortuna del pianismo occidentale. Un viaggio nell’arte, alla scoperta di quel misterioso mondo in cui la creatività si incontra con il virtuosismo, ma anche dove il virtuosismo non può bastare a se stesso. In occasione del primo appuntamento del 6 novembre, in programma un excursus attraverso alcuni dei più interessanti Studi per pianoforte di uno dei capostipiti del pianismo ottocentesco, Franz Liszt (1811- 1886). Ma anche gli studi del tedesco Ferdinand Reis (1783- 1838), del russo Sergej Ljapunov (1859- 1924), del nostrano Ferruccio Busoni (1866- 1924), ancora dell’austriaco Sigmund Thalberg (1812- 1856) e del tedesco di origine polacca Moritz Mozkowski (1854- 1925).

    FRANCO ZENNARO
    Nato a Roma nel 1961, ha scoperto il pianoforte a diciotto anni dopo averlo odiato per poco meno. Sotto la guida dello scomparso Gino Diamanti, ha debuttato nel 1982. Poi fu travolto dai Festival: nel 1983 fondò quello di Sarteano e l’anno successivo “Erice: musica per un atomo”. Nel 1992, dopo alcuni anni di studi matti e disperatissimi, è tornato a suonare in pubblico: a Milano, Roma, Ferrara, Perugia, Firenze, Montepulciano, L’Aquila e Viterbo. Anni e piazze che gli hanno permesso di costruire un repertorio di particolare ricchezza e complessità.
    E’ stato testimonial di uno spot televisivo per il settimanale l’Espresso e docente presso l’Upter.
    Non ho mai trascurato le attività a carattere sociale e per questo ha ricevuto riconoscimenti dall’Auser (Associazione Nazionale per l’autogestione dei Servizi e della Solidarietà), dall’Unicef, dai Se.Te.m..

  • Creare siti web di successo con Emmé Pubblicità

    La creazione di siti web Catania ormai è diventata pressoché alla porta di tutti, ma la sola realizzazione, a volte discreta; dovuta alla poca conoscenza di alcuni aspetti tecnici, non ne determina di certo il successo, frutto invece di un connubio di fattori differenti.

    Al fine raggiungere i propri obiettivi, come incrementare le vendite e le views, diventa necessario rivolgersi a mani esperte, e nello specifico a quelle di una web agency come Emmè Pubblicità, che si occupa della realizzazione di siti web Catania e dintorni, web marketing, grafica pubblicitaria, software web based e posizionamento sui motori di ricerca.

    Cosa rende Emmè Pubblicità distinguibile dalla concorrenza? Sicuramente l’essere a conoscenza del fatto che una web agency per fare dei buoni siti web a Catania, per esempio, sa che non basta solo il lavoro di un webmaster o di un web design, ma deve possedere, oltre alle competenze grafiche e tecniche di programmazione, le tecniche di comunicazione e di web marketing, oltre al posizionamento sui motori di ricerca.

    La consapevolezza di ciò ha permesso a Emmè di riunire in un’unica web agency un team di professionisti del settore come esperti di comunicazione, di web marketing, programmatori e web design tutti uniti dalla passione per la professione e in grado di realizzare dei siti web Catania con tutti i requisiti necessari a garantirne il successo.

    La cura nella progettazione, nella realizzazione e nei test finali di collaudo che garantiscono al cliente una buona riuscita del progetto e all’utente finale un esperienza positiva ed e in taluni casi anche un coinvolgimento emozionale.

    Tra i principali servizi offerti da Emmè Pubblicità come web agency vi sono:

    – Realizzazione siti Internet.

    – Siti vetrina, siti aggiornabili, siti in flash.

    – Siti accessibili per pubbliche amministrazioni.

    – E-commerce.

    – Restyling.

    – Portali aziendali e turistici.

    – Blog.

    – Servizi di Web Marketing: posizionamento sui motori di ricerca, campagne pay per click, registrazione alle directory, Article marketing, Viral marketing, mailing.

  • Piccolo è bello… solo se è un allestimento Store Van!

    Chi dice che un allestimento semplice e contenuto non sia efficace come il più accessoriato non è un cliente Store Van.

    Guardiamo l’officina mobile installata sul Fiat Doblò Cargo L1H1 in uso ad una squadra di operai di una ditta di multiservizi. È evidente anche ai meno esperti che nel vano di carico del fugone c’è tutto quello che serve per svolgere appieno, e in comodità, la mansione del manutentore.

    A partire dal pianale in alluminio mandorlato e dalle pannellature in polipropilene, per finire alle scaffalature, la soluzione installata utilizza il meglio degli allestimenti per veicoli commerciali Store Van.

    Su richiesta del cliente, gli scaffali presentano una composizione molto varia che risponde ai requisiti di primaria importanza: lo stivaggio delle strumentazioni d’uso abitudinale e la praticità d’azione durante le operazione di ripristino dei guasti. Il tutto parafrasato in termini Store Van si traduce in scaffalature con cassetti e vani con portello ribaltabile in alluminio, con cassette portaminuterie e pannello forato con chiuse laterali, con un armadio e con vano con cinghia blocca valigette. La scelta del top in legno rende gli scaffali dei pratici banchi da lavoro.

    Le specifiche tecniche e le foto sono disponibili on line alla pagina del sito aziendale.

  • Il Corpo Militare della CRI di Udine premia Antonio Pipere

    Il Corpo Militare CRI, NAAPRO di Udine ha consegnato ufficialmente un Crest all’impegno ed al sostegno in segno di riconoscimento al Luogotenente Antonio Pipere,alla cerimonia hanno partecipato diverse Autorita’,fra le quali:

    la Lega Italiana dei Diritti dell’UOMO, il Club Unesco di Udine, l’UNCI di Gorizia, una rappresentanza dell’Associazione Guardie Giurate,il prof. Sutto,uff.Roberto Selva,Dottoressa Renata Capria d’Aronco,dottoressa Francesca Arpaia,la delegazione N.A.APro era cosi’composta:

    sTen Antonello Quattrocchi

    sTen Maurizio Billiani

    serg.Giovanni Coppola

    milite Antonio Sivec

    milite Lorenzo Zucco

    Visualizza”>https://www.area-press.eu/news.php?IdUtente=7798″>Visualizza i nostri comunicati

  • Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione: nuovi chiarimenti da parte della Commissione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    A riguardo della designazione del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, la Commissione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha riportato nuovi chiarimenti.

    Secondo l’art. 31, comma 6 del D. Lgs. n. 81/2008, il datore di lavoro è tenuto ad organizzare un apposito servizio di prevenzione e protezione o incaricare persone esterne.

    Entrando nel merito, le conoscenze professionali dei responsabili della sicurezza sono necessarie per l’azione di prevenzione e protezione.

    La Confcommercio ha richiesto dei chiarimenti sui requisiti di legge in merito all’individuazione del Responsabile della sicurezza. Il Ministero ha riconfermato che il Responsabile della Prevenzione e Protezione interno deve conoscere a fondo le dinamiche organizzative e produttive dell’azienda.

    Un qualsiasi lavoratore, che assicuri una giusta presenza per tali compiti, viene designato come responsabile interno. Il ricorso a persone o servizi esterni è necessario solo nel momento in cui l’azienda non disponga di personale capace.

    Per approfondire responsabile servizio prevenzione protezione

  • Brescia più pulita con “La via della felicità”

    La buona sorpresa è che lo sporco recuperato è circa la metà delle pulizie precedenti; con un conseguente miglioramento dell’area rispetto a mesi fa.

    I volontari da oltre un anno si ritrovano mensilmente a ripulire il parco, avendonr vidtr di tutti i colori, da slip a coperte imbrattate, centinaia di bottiglie ed in un paio di occasioni anche delle siringhe.

    Ma la continua pulizia sta dando riposte positive. Si! Perché i volontari non si sono solo presi la briga di pulire il parco ma contestualmente viene consegnato ai frequentatori del parco una copia del libretto de ”La via della felicità”

    Il libretto riporta 21 principi basilari per una vita migliore, tra questi: “Dai li buon esempio” e “ proteggi e migliora il tuo ambiente”.

    I volontari soddisfatti del lavoro svolto, invitano i cittadini che volessero unirsi per la pulizia, la prima domenica di ogni mese. Giorno fissato per mantenere pulita e ordinata la nostra città.

    Per maggiori informazioni sull’iniziativa: Gabriele 3494466098 o www.laviadellafelicità.org

  • Kelly Patricia O’Meara: Il mese della consapevolezza sull’ADHD, una campagna di marketing

    L’associazione “Bambini e adulti con ADHD deficit di attenzione/iperattività”

    (CHADD), uno dei tanti sponsor attivi nel promuovere il “Mese di

    Consapevolezza dell’ADHD”, anche quest’anno non perde l’occasione per

    diffondere informazioni fuorvianti, non verificabili e a-scientifiche, sulla

    presunta, ma mai dimostrata, “malattia del cervello” nota come ADHD: una

    campagna di marketing che non serve il pubblico interesse, ma gli interessi

    finanziari delle case farmaceutiche. Negli Stati Uniti si consumano più

    farmaci per ADHD rispetto al resto del mondo, e la tendenza è all’aumento, ma

    anche in Italia il fenomeno è in preoccupante crescita.

    Il CHADD a lungo è stato criticato per aver appoggiato gli utili delle case

    farmaceutiche anziché gli interessi pubblici: al termine di due inchieste da

    parte dell’International Narcotics Board e la DEA (Drug Enforcement

    Administration (DEA), anche il Congresso degli Stati Uniti ha espresso la

    propria preoccupazione per l’ingombrante presenza di finanziamenti

    farmaceutici in un gruppo per la difesa dei diritti del paziente. Ad esempio,

    nel 2009 il CHADD ha ricevuto 1,6 milioni di dollari, il 36% del suo fatturato

    totale proveniva dalle case farmaceutiche.

    Anche in Italia, i sedicenti gruppi di difesa dei Pazienti ADHD contano sul

    supporto economico di Big Pharma, come se le sette sorelle finanziassero una

    campagna per la difesa dei diritti degli automobilisti!

    E così, pur senza lo straccio di una prova scientifica a supporto di qualsiasi

    anomalia cerebrale riguardo l’ADHD, il CHADD con “ADHD Awareness Month”

    persiste nel continuare il fuorviante mantra:

    Già da lungo tempo quasi tutte le correnti principali mediche, psicologiche,

    educative e le organizzazione negli STATI UNITI hanno concluso che l’ADHD è un

    vero disturbo medico del cervello.

    Suona bene, ma non è basato su fatti. Contrarie a tale affermazione, molte

    comunità all’interno. Tra questi lo psichiatra, Dr. Stefan Kruszewski:

    Virtualmente chiunque in qualsiasi momento può soddisfare i criteri di

    disturbo bipolare o ADHD – chiunque. E la diagnosi attiva il distributore

    automatico di pillole.

    Anche Il Dr. Peter Breggin, uno psichiatra addestrato ad Harvard, è critico a

    riguardo:

    C’è una grande quantità di prove scientifiche sui danni cerebrali causati da

    un uso prolungato di stimolanti anfetaminici (i farmaci utilizzati per

    “trattare” l’ADHD), ma non ci sono prove che dimostrino l’esistenza di

    malattie mentali come L’ADHD.

    Persino Allen J. Frances, l’ex presidente della task force incaricata di

    redigere la quarta edizione della IV edizione del Manuale Diagnostico e

    Statistico dei Disturbi Mentali (DSM, il testo sacro della psichiatria, edito

    dall’American Psychiatric Association) scrive:

    La diagnosi psichiatrica si basa esclusivamente su fallibili giudizi

    soggettivi anziché test biologici oggettivi – aggiungendo, riguardo l’ADHD –

    Penso che abbiamo raggiunto il punto di svolta, e mi auguro che la moda ADHD

    inizi presto a svanire: le diagnosi di esuberanza hanno comportato l’erronea

    classificazione dell’immaturità, fenomeno tipico dell’età giovanile, come

    disturbo psichiatrico. Abbiamo somministrato pillole invece di consentire ai

    ragazzi di crescere. L’industria farmaceutica ringrazia.

    Dal canto loro, nemmeno le istituzioni di controllo medico e farmaceutico sono

    in grado di avvalorare il concetto di “disturbo medico del cervello”. I Centri

    per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (autorità USA che svolge

    alcune funzioni simili al nostro Istituto Superiore di Sanità) lo ammettono:

    Gli scienziati stanno studiando le cause …” e” non esiste una prova

    specifica per diagnosticare L’ADHD…

    Il fatto è – non c’è nessuna prova medica – specifica o no – per la diagnosi

    di ADHD.

    Molto più diretto l’Istituto Nazionale per la Salute Mentale (NIMH):

    Gli scienziati non sono sicuri di cosa provochi l’ADHD.

    Se le massime autorità mediche non sono in grado di fornire alcuna prova

    scientifica a supporto della teoria cerebrale dell’ADHD, non è irragionevole

    concludere che le informazioni fornite dal CHADD e dalle associazioni italiane

    a lei assimilabili, è semplicemente inesatto e pseudoscientifico.

    Non si può fare a meno di chiedersi se (o quanto) questo annuale rigurgito di

    informazioni inesatte circa il presunto “disturbo medico del cervello”, stia

    contribuendo al crescente numero di bambini che vengono diagnosticati e

    trattati con stimolanti anfetaminici.

    Di: Kelly Patricia O’Meara

    Fonte articolo: http://www.cchrint.org/2014/10/16/adhd-awareness-month-a-

    pharmaceutical-marketing-campaign-to-get-more-kids-on-drugs/

    Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani esorta l’uso di “altre forme di

    gestione e trattamento” per indirizzarsi alle difficoltà comportamentali dei

    bambini.

    Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle

    soluzioni appropriate piuttosto che diagnosi affrettate e senza fondamento

    scientifico con somministrazione di psicofarmaci che cercano di annullare i

    sintomi e che impediscono di scoprire ciò che realmente non va nel bambino,

    sopprimendo in molti casi la vera causa dei suoi disagi.

    Kelly Patricia O’Meara

    https://www.ccdu.org/comunicati/mese-della-consapevolezza-adhd