Autore: Redazione area-press.eu

  • Utlizzare il SISTRI. Un corso operativo, con simulazioni nel portale, per capire come funziona il sistema per la tracciabilità dei rifiuti

    Il 25 ottobre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Milano, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 1 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del seminario

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al seminario

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • Un guida su come trattare il prossimo

    Roma 16 ottobre 2013 – Anche questa settimana i volontari della sezione romana della Via della Felicità Internazionale si attiveranno per distribuire gratuitamente la versione opuscolo del libro “La Via della Felicità”, questa settimana sarà la volta della zona dei Castelli Romani. Come ogni settimana i passanti potranno visionare i 21 precetti scritto dal filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard per colmareil vuoto morale in una società sempre più materialistica, attraverso precetti come “Rispetta ed aiuta i tuoi genitori”, “Evita il libertinaggio “, “Cerca di trattare gli altri come vorresti che gli altri trattassero te”, i precetti rappresentano un codice morale praticabile da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano.

    “La Via della Felicità” infatti è un vero e proprio codice morale fondato sul buon senso. Pubblicato nel 1981, allo scopo di fermare il declino morale della società e ripristinare nel mondo l’integrità e la fiducia. La fondazione “La Via della Felicità” ha anche prodotto 21 minispot che mettono in vita i contenuti di questo prezioso opuscolo, spot che vanno in onda in diverse emittenti del territorio romano e della provincia.

    Per informazioni:

    thewaytohappiness.org

    [email protected]

  • I professionisti dello sport al vostro servizio

    La passione per sport e fitness da CAAM Sport trova la giusta accoglienza, un’ospitalità unica per tutti gli appassionati che va al di là della vendita. Oltre a innumerevoli articoli di alta qualità per molti sport, nel punto vendita i professionisti di CAAM Sport hanno sempre il consiglio giusto per gli atleti, dilettanti o professionisti.

    Molte persone che si accostano alle pratiche podistiche, per esempio, non sanno che ogni dettaglio dell’abbigliamento, in particolare le scarpe, va curato con attenzione. Per esempio, anche se di marca eccellente un modello adatto a una persona potrebbe essere addirittura lesivo per un’altra, dato che bisogna tenere conto di molti fattori, tra cui corporatura e tipo di corsa.

    Oltre a fornire questi preziosi consigli durante il consueto orario di apertura, gli specialisti di CAAM Sport ogni sabato affiancano e consigliano i podisti con un allenamento collettivo. L’iniziativa, partita durante l’estate, prosegue anche in autunno con un orario diurno più consono a questo periodo dell’anno.

    Per il mese di ottobre sono altresì previsti alcuni eventi speciali. Si inizia il 19 con il “Mizuno Day” durante il quale degli esperti effettueranno un’analisi computerizzata del plantare con una tecnologia all’avanguardia e daranno la possibilità di provare le nuove scarpe Mizuno. A seguire, il 20 ottobre, la seconda edizione di “Spirit Run”, una mattinata in compagnia di tre tecnici specializzati che saranno a disposizione degli appassionati di sport in generale e running in particolare per dare consigli su allenamento, alimentazione e utilizzo di integratori. Nella stessa mattinata è prevista una corsa di gruppo su una distanza di 8 km. L’evento, realizzato anche grazie alla collaborazione di New Balance, riunirà i corridori nel Parco Monte Cisa di Reggio Emilia.

    CAAM è presente su Facebook e Twitter mantenendo un contatto diretto con gli amici sportivi e comunicando aggiornamenti sulle iniziative in corso e gli eventi a seguire, tutti organizzati professionalmente e assolutamente gratuiti. Anche le informazioni dettagliate sugli eventi di ottobre sono disponibili su Facebook.

    CAAM Sport

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    CAAM SPORT

    Oltre 50 anni di storia fanno di CAAM Sport – Cooperativa artigiana fondata nel 1946 – una consolidata realtà, all’interno del panorama cooperativo emiliano-romagnolo. CAAM opera a pieno titolo nel settore ciclo, mettendo a disposizione dei propri Clienti una vastissima scelta di biciclette: uomo, donna, bambino, mountain bike, corsa, e le sempre più richieste bici elettriche. Accessori e abbigliamento per il tempo libero completano l’offerta, insieme all’assistenza alla vendita e tecnica fornita da personale qualificato. Oggi CAAM è parte qualificata del Gruppo New Line S.p.a.

  • Le fattorie umbre, cuore della tradizione contadina umbra

    Se siete amanti degli animali e della Natura, allora una Fattoria Umbria è quello che ci vuole per voi. La regione è piena di queste strutture, per lo più ormai ridotti a ruderi, ma sicuramente possiedono ancora un grande valore e prestigio. Infatti, chi ha una bel casale rimodernato con tutti i comfort e piscina, su una delle colline umbre, il tutto ristrutturato su quello che una volta era una Fattoria Umbria, ha sicuramente un qualcosa di grande bellezza e prestigio, in quanto stiamo parlando di una terra, quella dell’Umbria, veramente unica nel suo genere. Per non parlare del valore culturale del vivere in un ex Fattoria Umbria, che rappresentano la vera storia di queste terre, il posto in cui tutta la vita sociale, dal lavoro nei campi, al ricovero degli animali, al riposo dopo i duri lavori della giornata, ai divertimenti e alle lunghe veglie notturne davanti ad un fuoco in cui decine di persone si riunivano conversando, per secoli e secoli si è sviluppata. Potresti sentire e gustare quelle atmosfere in una di queste fattorie umbre rimodernate e restaurate secondo lo stile umbro, sentendo quasi la quotidianità e la vita di quei tempi. Ed oltre al valore storico o culturale, pensate al valore che ai giorni nostri può avere un Casale in Umbria con i suoi paesaggi, panorami veramente unici, con quei colori che in nessun altro luogo si possono trovare e nell’avere allo stesso tempo, insieme al Casale, la possibilità di possedere vigneti e oliveti, per produrre dell’ottimo vino e olio extra vergine d’oliva tipico, una bontà e un lusso che sicuramente può essere considerato un vanto ovunque nel Mondo. Tutto questo potreste trovare qui, nella verde Umbria, un Casale Umbria tutto per voi sarà sicuramente un qualcosa di assolutamente eccezionale e unico nel suo genere, vi farà innamorare di questa terra e dei suoi colori indissolubilmente.

    http://www.umbriadomus.it/vendita-azienda-agricola/fattoria-umbria/Fattoria Umbria

  • Capire il SISTRI. Un corso pratico, con simulazioni nel portale, per capire come funziona il sistema per la tracciabilità dei rifiuti

    Il 25 ottobre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Milano, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 1 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

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  • I casali fantastici sulle colline di Todi

    La leggenda narra che molto tempo fa, il popolo dei Veii Umbri, una popolazione che abitava la valle del fiume Tevere, stava costruendo una città. Un giorno, mentre i lavori di edificazione proseguivano, un aquila scese tra questa gente, afferrò con i suoi artigli un drappo e lo portò in cima ad una collina. La gente che assistette alla scena la interpretò come il segnale divino che la città non doveva essere edificata dove la stavano costruendo in quel momento, ma su quella collina. E così fecero. Da lì, da queste origini mitiche, leggendarie, nacque la città di Todi, una città che ancora oggi possiamo ammirare in tutta la sua bellezza artistica e storica e che fu tra le più importanti in Centro Italia, raggiungendo il suo apice nel Medioevo divenendo “Libero Comune” e controllando vasti territori tanto da diventare successivamente “Signoria”, prima di essere poi sottomessa allo Stato della Chiesa. Una città che è piena anche di arte e meravigliose architetture di tutte le epoche, dalle mura sia etrusche, romane e medievali alla “Piazza del Popolo” e al Duomo medievali fino alla Rinascimentale e magnifica “Chiesa di S.Maria della Consolazione”, vero orgoglio artistico della città. Tutto questo è la città di Todi e tutto questo potrebbe essere a vostra disposizione ogni giorno solo aprendo la finestra di un magnifico Casale Todi con piscina e tutti i comfort moderni intorno alle colline di Todi, che offrono una vista sui monumenti,palazzi e chiese della città veramente incredibile e mozzafiato. Vivere in un Casale Todi è un’esperienza unica, chi ne ha uno ha sicuramente una gioiello che pochi nel mondo possono vantare, grazie anche alla natura incontaminata di questi posti, i colori umbri, magnifici in ogni stagione dell’anno e i panorami di una bellezza eccezionale e veramente molto rari da trovare al di fuori di queste terre. Un Casale Todi se siete amanti della Natura, dell’arte,della storia, dell’architettura e molto altro, non può non essere vostro.

    http://www.umbriadomus.it/country-umbria/casale-todi/Casale Todi

  • Intervista di Alessia Mocci a Beatrice Benet ed alla sua nuova pubblicazione C’ero una volta… e altri racconti

    Comunque non era quello il momento per mettermi a filosofeggiare sul senso da dare alla mia vita, questi avevano chiaramente intenzione di lasciarmi arrostire dentro la palestra e immaginavo anche da chi erano stati pagati per questo lavoretto.”

    Un racconto thriller che lascia con il fiato sospeso ed un’autrice che ancora una volta sorprende con la sua poliedricità.

    Beatrice Benet, conosciuta per svariate pubblicazioni, nel 2007 con una raccolta di quattro racconti al femminile “Più lontano del mare e del cielo”, nel 2009 partecipa ad una raccolta di racconti edita da Einaudi con l’opera “Giulia” e pubblica una lunghissima lettera d’amore, “L’amante, colei che ama”, con la quale ha vinto la Prima edizione del Concorso Nazionale Letterario “Oubliette 01” per la sezione romanzo. Nel 2011 pubblica tre sue poesie con Editore Croce nel volume “Poesie d’amore – poeti italiani del terzo millennio”.

    C’ero una volta… e altri racconti” è una pubblicazione particolare che vede un racconto madre che da il titolo al libro ed altri cinque racconti brevi “Notte”, “Il mandolino”, “La lupa”, “Le sorelle R”, “Pazza”. Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Edizioni DrawUp nel mese di agosto 2013, nella collana editoriale “Oubliette”.

    A.M.: Ciao Beatrice, grazie per aver concesso questa intervista che servirà, non solo a noi ma anche ai lettori, a darti lo spazio necessario per esplicare qualche considerazione sulla tua nuova pubblicazione. Infatti, come prima domanda mi piacerebbe sapere qualcosa del tuo passato letterario prima di “C’ero una volta… e altri racconti”.

    Beatrice Benet: Il mio primo libro pubblicato è stato “Più lontano del mare e del cielo”, storie di donne di epoche, età e Paesi diversi. “L’Amante, colei che ama” ha come protagonista sempre una donna, “l’altra”, quella che da sempre è considerata la rovina famiglie e che invece viene descritta solamente come una persona che si è innamorata e che ha accettato il ruolo di “seconda” fino alla sua presa di coscienza dell’ambiguità di questo uomo che credeva perfetto. Con questo libro ho avuto la soddisfazione di vincere la prima edizione del Concorso letterario nazionale “Oubliette 01”. Poi ci sono stati racconti e poesie pubblicati con l’editore Croce di Roma e un racconto con Einaudi in un bel libro di AAVV “Io mi ricordo” che attraverso storie, tutte vere, ha tracciato uno spaccato del novecento italiano veramente interessante.

    A.M.: “C’ero una volta… e altri racconti” è una raccolta di racconti un po’ particolare. Come nasce l’esigenza intellettuale della costruzione del libro?

    Beatrice Benet: “C’ero una volta…ed altri racconti” nasce dalla richiesta precisa di raccontare il dramma che l’ha segnato per tutta la vita fattami da un giovane uomo conosciuto casualmente in palestra. Un’amicizia nata per caso che l’ha portato in un periodo di grande sconforto a cercarmi per potersi liberare del peso di una storia di abusi che era durata per parecchi anni durante la sua infanzia. Un argomento delicatissimo, difficile da trattare e soprattutto da descrivere perché i bambini dovrebbero essere sempre protetti e fa orrore sentirsi raccontare tragedie di questo genere soprattutto se a farlo è proprio chi le ha subite. Ho avuto un momento di crisi dopo aver descritto la violenza e anche di incertezza se fosse il caso di continuare. Alla fine sia per mantenere una promessa fatta, sia per contribuire a mantenere alta l’attenzione su un problema così serio, ho deciso di portare a termine il racconto. Anche negli altri racconti ho cercato di toccare temi simili, come la violenza sulle donne che ultimamente ha riempito le cronache italiane di femminicidi, nel 2012 circa uno ogni 2 giorni, o l’abuso di potere così comune una volta nei confronti delle figlie femmine. Mi sono poi permessa un ricordo personale di tre donne straordinarie che mi hanno accompagnato per un lungo tratto della mia vita.

    A.M.: Paolo, uno dei tuoi protagonisti, è costretto su una poltrona a causa di un incidente e questo provoca l’inizio di una sorta di narrazione impreziosita da flashback spontanei. Quanto è pesante il passato per un essere umano?

    Beatrice Benet: Io credo che il passato ci formi e ci condizioni, soprattutto quando non si trova la forza di risolvere ma si rimuove il dolore per sopravvivere. Prima o poi tornerà fuori con violenza e ci obbligherà ad una resa dei conti dove non sempre si riesce ad essere vincitori.

    A.M.: Non solo scrittrice ma anche promotrice di aggregazione letteraria. Com’è stata l’esperienza della gara letteraria che hai promosso lo scorso agosto e che metteva in palio ben 6 copie di “C’ero una volta… e altri racconti”?

    Beatrice Benet: L’esperienza della gara letteraria legata all’uscita del mio libro è stata veramente entusiasmante soprattutto per la grande partecipazione che c’è stata. Ho avuto modo di leggere degli scritti molto belli, intensi e non è stato facile alla fine fare una scelta. Siccome non sono una critica letteraria mi sono lasciata guidare dalle sensazioni che avevo provato mentre leggevo e quindi diciamo che le mie valutazioni sono venute dal cuore.

    A.M.: Il 7 novembre presso la libreria Hemingway a Villalba di Guidonia ci sarà la presentazione ufficiale della tua raccolta. Ci può svelare qualcosa sulla serata?

    Beatrice Benet: Sarà un incontro fra amici a partire dalle 18.00. Uno stimatissimo collega, il dottor Enzo Martino, presenterà il libro e una bravissima attrice, regista, insegnante di teatro nonché educatore professionale, la dott.ssa Linda Cifaldi, si occuperà delle letture. Poi un aperitivo per finire il pomeriggio parlando di libri e di letteratura.

    A.M.: È la tua prima pubblicazione con la casa editrice laziale DrawUp. Siamo appena agli inizi, ma di sicuro avrai già un pensiero sull’operato sino ad oggi, dunque come ti stai trovando? La consiglieresti?

    Beatrice Benet: Sì, con la DrawUp è la prima volta che pubblico, ho cercato a lungo un editore che mi desse fiducia e garanzie soprattutto per quanto riguarda la distribuzione del libro. Mi è piaciuto dare fiducia a un giovane editore carico di entusiasmo e quando ho visto la cura che c’è stata per l’editing e la scelta della copertina, ho avuto la conferma di aver fatto la scelta giusta. Spero che questa nostra collaborazione possa durare e credo che invierò a questa casa editrice anche il lavoro a cui mi sto dedicando ora.

    A.M.: Una curiosità: ricordi il momento esatto nel quale hai sentito la letteratura come parte integrante del tuo essere?

    Beatrice Benet: Già da piccola sono stata una lettrice accanita in un’epoca in cui ai bambini si dava da leggere i condensati dei libri per adulti. Ero affamata di parole e di storie che mi facessero fantasticare. Riuscivo a leggere di tutto tanto che i classici della letteratura russa me li sono divorata intorno ai 14 anni, compreso “Guerra e pace”… Poi ho cominciato a scrivere le storie che mi si affollavano in mente. Solamente in età più matura mi sono sentita pronta a condividere con altri i miei scritti accettando quindi i complimenti, ma anche le critiche che aiutano a crescere.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Beatrice Benet: Vorrei che tutti i “Paolo” del mondo ricordassero quello che dice William Ernest Henley: “Non importa quanto angusta sia la porta,/ quanto impietosa la sentenza,/ sono il padrone del mio destino,/ il capitano della mia anima”

    Vi ringrazio e vi aspetto tutti il 7 novembre novembre presso la libreria Hemingway a Villalba di Guidonia per la prima presentazione de “C’ero una volta… e altri racconti”.

    A.M.: Grazie Beatrice, ti auguro una splendida presentazione, io purtroppo non potrò esserci per la lontananza ma sarò presente con la mente. Ti auguro un fine 2013 pieno di soddisfazioni letterarie, te lo meriti!

    Written by Alessia Mocci

    Info

    http://www.edizionidrawup.it/81-c-ero-una-volta-e-altri-racconti-9788898017720.html

    https://www.facebook.com/beatrice.benet

    https://www.facebook.com/groups/beatricebenet/

    [email protected]

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2013/10/12/intervista-di-alessia-mocci-a-beatrice-benet-ed-alla-sua-nuova-pubblicazione-cero-una-volta-e-altri-racconti/

  • Olio di Argan Omia Laboratoires, qualità e sostenibilità con Marocavie

    Omia Laboratoires utilizza Olio di Argan Biologico proveniente esclusivamente da agricoltura biologica certificata , estratto a freddo con metodi meccanici senza l’utilizzo di solventi chimici. I prodotti Omia a base di Argan non contengono sostanze vietate, né OGM, sono realizzati senza l’uso di radiazioni ionizzanti e sono testati al nichel, cobalto e cromo.

    Marocavie è un’associazione caritatevole indipendente, attiva nello sviluppo sostenibile in alcune aree del Marocco, finanziata anche attraverso l’acquisto dell’ olio di argan con cui sono fatti i prodotti Omia a base di questo prezioso olio vegetale. Acquistando i prodotti Omia contenenti Olio di Argan si contribuisce concretamente al miglioramento delle condizioni economiche e sociali delle popolazioni berbere e alla tutela del meraviglioso territorio in cui vivono, grazie all’ azione dell’ Associazione Marocavie.

    Olio di Argan - Omia Laboratoires

    Omia utilizza Olio di Argan Biologico in molte delle sue formule, fisio-shampoo, maschera capelli, olio capelli, olio corpo, sapone non-sapone, crema mani e crema corpo e Bagno Seta, Olio di Argan che proviene esclusivamente dalla regione sudoccidentale del Marocco, in particolare dalla pianura del Souss.

    Acquistando uno dei prodotti Omia Laboratoires a base di Olio di Argan non solo si fa una scelta di qualità e di benessere per la propria persona, ma si compie anche un atto di solidarietà nei confronti delle popolazioni berbere. Insieme ad OLVEA Marocco, infatti, Marocavie combatte la desertificazione del Marocco cercando di rallentare l’esodo rurale e fornisce ai bambini berberi le strutture scolastiche necessarie per la loro educazione.

    Omia Laboratoires Marocavie

    L’olio di Argan è particolarmente indicato per pelli aride e facilmente irritabili e per prevenire l’invecchiamento precoce della cute grazie alla sua capacità di neutralizzare i radicali liberi e al suo altissimo contenuto di vitamina E, vitamina A, vitamina F e acido linoleico. Ideale anche per i massaggi, per sciogliere le contratture muscolari e per nutrire la pelle dopo il bagno o la doccia, l’Olio di Argan Omia è di facile assorbimento, non lascia tracce d’unto e restituisce alla cute elasticità e morbidezza.

    Forte dell’azione dei composti anti-ossidanti che lo caratterizzano, l’olio di Argan è in grado di garantire un’elevata stabilità dei processi ossidativi. Vero e proprio elisir cosmetico, l’olio di Argan ha straordinarie virtù restitutive, emollienti e riparatrici e permette di mantenere la cute ed i capelli sani e ben protetti, rinnovandone lo splendore e le caratteristiche naturali.

    L’olio di Argan consente inoltre di riparare e proteggere i capelli dall’azione dei fattori ambientali, come sole e vento, ma anche dai danni dei trattamenti chimici aggressivi, risanando e nutrendo i capelli indeboliti dal colore e dalla piega frequenti. La sua origine completamente naturale lo rende sicuro per tutte le età e tutti i tipi di pelle e capelli.

    Marocavie è sostenuta da “OLVEA Morocco”, che Omia Laboratoires ha scelto come fornitore esclusivo dell’Olio di Argan Eco Bio utilizzato per i propri prodotti e a cui è destina una quota dei proventi derivati dalla vendita di prodotti contenenti Olio di Argan. Ogni volta che acquisti un prodotto Omia Laboratoires contenente Olio di Argan incrementi il contributo monetario ed il sostegno che da Olvea Marocco va a Marocavie.

    FONTE: Omia Laboratoires

  • Psichiatri e medici ammettono: i disturbi non sono vere malattie

    L’ADHD è un ottimo esempio di malattia fittizia. Leon Eisenberg, padre scientifico dell’ADHD

    Mi sono reso conto, non senza ironia, che gli psichiatri sono letteralmente usciti di testa e, contemporaneamente, hanno fatto uscire di testa gli stessi pazienti che si presume debbano curare. David Kaiser, Psichiatra

    C’è una caratteristica comune a tutti gli psichiatri. Davanti a un microfono o una telecamera si fanno piccoli e ammettono che non esiste nessuno squilibrio biochimico o test di laboratorio. Nella loro pratica professionale invece mentono ogni volta ai loro pazienti, negando loro il diritto a un consenso informato e avvelenandoli in nome della ‘cura’, comportamento di fatto criminale. Dr. Fred Baughman, Neurologo Infantile

    Non esistono test oggettivi in psichiatria, nessun esame radiologico o di laboratorio che possa stabilire con certezza che una persona abbia o non abbia un certo disturbo mentale. Allen Frances, psichiatra e Presidente del Comitato di Redazione del DSM IV

    Nonostante oltre duecento anni di ricerca molto intensa, l’origine genetica o biologica dei disturbi psichiatrici che vengono comunemente diagnosticati, compreso schizofrenia, depressione, disturbo bipolare, disturbi da ansia o disturbi infantili come quello di deficit d’attenzione e iperattività, non è mai stata dimostrata. Peter Breggin, Psichiatra

    C’è abbondanza di presunte spiegazioni biochimiche per i disturbi psichiatrici, ma nessuna di esse è mai stata dimostrata. Al contrario, ogni volta che si credeva di aver trovato uno squilibrio, si è poi scoperto che non era vero … Nessuna pretesa di origine genetica è mai sopravvissuta, nonostante la disinformazione popolare. Dr. Joseph Glenmuller, Psichiatra, Università di Harvard

    Le teorie (di squilibrio chimico) vengono mantenute in vita non solo perché non ce ne sono di migliori, ma perché si dimostrano molto utili per vendere psicofarmaci. Dr. Elliot Valenstein – autore di “Blaming the brain” (“Incolpare il cervello”)

    Non abbiamo un test indipendente e valido per ADHD, e non ci sono dati che indichino che esso sia dovuto a un malfunzionamento del cervello. Conclusioni del comitato di studio su ADHD dell’Istituto Nazionale USA per la Salute Mentale

    La psichiatria non è guidata dalla scienza. Non esiste alcuna base genetica o biologica per queste malattie, ma l’Istituto Nazionale per la Salute Mentale è completamente appiattito sulla terapia farmacologica. C’è una gran quantità di evidenza sperimentale sui danni cerebrali a lungo termine causati dagli stimolanti, mentre non c’è lo straccio di una prova dell’esistenza di tali malattie, come l’ADHD. Peter Breggin, Psichiatra

    In realtà, le diagnosi psichiatriche costituiscono una specie di etichettatura spirituale che può distruggere vite, e spesso lo fa. Peter Breggin, Psichiatra

    La psichiatria non ha ancora prodotto le prove delle causa genetico/biologica di alcuna malattia mentale. Ai pazienti viene diagnosticato uno squilibrio biochimico nonostante non esista alcun test che lo possa dimostrare … e non esiste nemmeno un’idea di quale dovrebbe essere l’equilibrio corretto. Dr David Kaiser, Psichiatra

    Non esiste nessuno squilibrio biochimico. Quando un paziente viene da me dicendo di avere uno squilibrio chimico gli chiedo “Mostrami il referto del laboratorio”. Non ce ne sono. Cos’è, allora, lo squilibrio chimico? Dr. Ron Leifer, Psichiatra

    Chiunque, virtualmente, può, in un dato momento, soddisfare i requisiti per una diagnosi di disturbo bipolare o ADHD – chiunque. E il problema è che ciascuna di queste diagnosi avvia il distributore di pillole. Dr. Stefan Kruszewski, Psichiatra

    Nessun comportamento (buono o cattivo) è una malattia né potrà mai esserlo. Le malattie non consistono di comportamenti. Le malattie sono malfunzionamenti del corpo: cuore, reni, fegato, cervello. La febbre da tifo è una malattia. La febbre del sabato sera non è una malattia, è una metafora. Tutte le malattie mentali sono malattie metaforiche, spacciate per malattie vere. Dr. Thomas Szasz, Professore Emerito di Psichiatria

    Il DSM è l’artefatto attraverso cui la psichiatria cerca di farsi accettare dalla medicina. Chi ci lavora dentro sa che si tratta di un documento più politico che scientifico. Nonostante questo grande fallimento, il DSM è diventato una bibbia (psichiatrica) e una gallina dalle uova d’oro. Loren Mosher, Professore di Psichiatria

    La psichiatria asserisce senza dimostrarlo che depressione, disturbo bipolare, ansia, alcolismo e tanti altri disturbi sono essenzialmente di origine biologica e genetica. Questa fiducia cieca è non solo stupefacente, ma anche ingenua e forse illusoria. Dr. David Kaiser, psichiatra

    In breve, l’intero business di creare categorie di malattie psichiatriche, formalizzarle con il consenso e attribuire loro dei codici, che poi rendono possibile la prescrizione di farmaci, non è altro che un racket volto a fornire alla psichiatria un’aura scientifica. Dr. Thomas Dorman, internista e membro del Collegio Reale di Medicina del Regno Unito

    Le etichette del DSM sono non solo inutili in quanto ‘diagnosi’ mediche, ma sono potenzialmente pericolose, specialmente se usate per negare la libertà personale, o come armi nella mani di psichiatri che forniscono perizie nei tribunali. Dr. Sydney Walker III, psichiatra

    Il modo in cui i disturbi entrano nel DSM non è attraverso radiografie o analisi del sangue. E’ basato sulla descrizione del comportamento. Il sistema psichiatrico consiste in questo. Dr. Colin Ross, psichiatra

    Nessun marcatore biologico o neurologico e genetico è mai stato trovato per Deficit di Attenzione, Disturbo Oppositivo Provocatorio, Depressione, Schizofrenia, ansia, abuso compulsivo di alcool o droga, mangiare troppo, dedizione al gioco d’azzardo o qualunque altro cosiddetto disturbo mentale. Bruce Levine, psicologo e autori di “Commonsense rebellion” (la rivolta del buon senso)

    A differenza delle diagnosi mediche, che portano a una possibile causa, una cura appropriata e una probabile prognosi, i disturbi elencati nel DSM sono accordi cui si arriva attraverso il consenso. Tana Dineen, psicologa

    Non e scienza. E’ politica e economia. La psichiatria consiste in questo; politica ed economia. I controllo del comportamento non è scienza, e non è medicina. Thomas Szasz, Professore Emerito di Psichiatria

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.org/

  • Fotografia digitale step by step

    La fotografia digitale negli ultimi anni è stata protagonista di un successo senza precedenti, consentendo a chiunque di fotografare a livelli fino a poco tempo fa inimmaginabili. Questo diffusissimo mezzo richiède tuttavia competenze specifiche: la capacità di padroneggiare é di impostare correttamente la fotocamera prima di uno scatto sono elementi necessari per potere esprimere al meglio la propria creatività.


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    “Fotografia digitale step by step”, frutto dell’esperienza più che trentennale di Tom Ang, si pone come un utile strumento per ogni aspirante fotografo, desideroso di acquisire, o di perfezionare, i fondamenti necessari per fotografare in libertà. I capitoli iniziali affrontano nel dettaglio le nozioni di base – impostazioni, luce, colore, inquadratura, scelta del soggetto – per ottenere uno scatto soddisfacente, prendendo poi in esame le tecniche per valorizzare e correggere digitalmente l’immagine ottenuta, predisponendola per la condivisione. Il volume illustra inoltre l’acquisizione, la gestione e l’elaborazione dei video girati con la fotocamera; la sezione finale descrive infine l’equipaggiamento minimo e le opzioni software che consentono alla fotografia digitale infinite possibilità espressive.

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