Autore: Redazione area-press.eu

  • Ti piacerebbe seguire un corso di Grafica Pubblicitaria?

    Il mondo ruota intorno alla comunicazione.

    E’ fondamentale per arrivare ad un pubblico sempre più vasto ed esigente.

    Riconoscere un prodotto legato ad un’azienda od ad un marchio specifico ne consacra il successo di quest’ultima.

    L’immagine pertanto assumo un ruolo di primaria importanza : deve essere efficace, stimolante e indurre l’utente alla curiosità.

    Per fare ciò, è necessaria la figura di un esperto in questo campo che sia abile a capire i cambiamenti della società, sia una persona curiosa, che osservi con attenzione le mutazioni intorno a lui.

    Deve essere una persona capace di arrivare direttamente agli altri , utilizzando mezzi e linguaggi adatti e che voglia costruirsi una professione su misura.

    La comunicazione si è evoluta notevolmente e chi fa questo lavoro deve essere capace di arrivare per primo davanti agli altri.

    Non sono necessarie spiccate doti artistiche, ma metodo, dedizione e capacità di analisi importante per capire cosa si vuole proporre.

    Al resto, saranno i docenti del corso grafica pubblicitaria ad insegnarti metodiche tecniche e pratiche su come utilizzare i programmi di grafica e rendere il tuo operato tra i migliori in circolazione.

    E se vuoi proporti per un lavoro avrai tutte le carte in tavola per essere selezionato.

    Il corso è rivolto ad un’ampia utenza da chi cerca lavoro e vuole formarsi a chi è solo curioso ed è appassionato della materia.

    I docenti, veri guru della comunicazione, saranno lì pronti a spiegarti le tecniche più sofisticate di grafica e ti trasmetteranno la loro passione per un campo sempre in movimento.

    Alla fine del corso otterrai un bagaglio culturale e formativo tale che sarai capace di trasmettere efficacemente i messaggi attraverso la creazioni d’ immagini ad alto impatto visivo.

    Potrai unire le tue attitudini personali alla comunicazione con le tecniche di grafica studiati.

    Al termine del corso, il candidato riceverà un attestato di partecipazione.

    Per informazioni sul corso e sulle iscrizioni, visita il nostro sito o vieni direttamente presso una delle nostre sedi.

    PUNTO NET

  • Stamina bocciata, chi è il ciarlatano e chi il genio?

    Serviva una Commissione di importanti scienziati per definire non scientificamente attendibile e rischioso il cosiddetto “metodo Stamina”?

    Evidentemente sì.

    Forse perché noi italiani siamo purtroppo un popolo di ignoranti (lo dicono le statistiche eh? Ultimi in Europa) con una cronica attrazione per i guru mediatici e le promesse impossibili pubblicizzate in TV.

    Il caso “Stamina” credo sia conosciuto e non serva aggiungere altro.

    L’ultimo atto è la sospensione della sperimentazione di questa pseudomedicina annunciato dal ministro della salute Beatrice Lorenzin.

    L’epilogo, per chi mastica scienza o si occupa di medicina, è anche fin troppo scontato. Una terapia, qualsiasi essa sia (con particolare attenzione nel caso si intenda trattare malattie molto gravi), deve necessariamente (e qui ci aggiungiamo il buon senso, la logica, la legge, la scienza, la ragione…) percorrere alcune tappe: l’esperimento, la verifica ripetuta, il controllo e poi l’eventuale applicazione.

    Di queste tappe il “metodo Stamina” non ne ha percorse nemmeno una e le ha sostituite tutte con i video trasmessi in Tv e su Facebook.

    Che questa pseudocura quindi sia tutto tranne che scientifica è un dato di fatto oggettivo ed ora a confermarlo è anche chi la scienza la pratica, mentre, chissà perché, chi la cura la vende fa finta di niente ed aizza le folle contro ministri e scienziati (le folle sono fatte per essere aizzate, sia chiaro).

  • Il 25 ottobre un corso operativo, organizzato da EcoNomos a Milano, consente di capire come affrontare il sistema per la tracciabilità dei rifiuti

    Il 25 ottobre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Milano, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 1 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del seminario

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al seminario

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • Cravatte e foulard M. Cilento 1780 per celebrare il XXVIII Convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria a Napoli

    Cravatte e foulard per celebrare gli avvenimenti importanti che passano per la città di Napoli. È l’iniziativa che Ugo Cilento, patron dello storico marchio di abbigliamento su misura M. Cilento 1780, ha realizzato anche in occasione del prossimo convegno dei Giovani industriali di Confindustria. Il 18 e 19 ottobre prossimi infatti, il capoluogo partenopeo ospiterà l’appuntamento che lascia la sede patinata di Capri con l’obiettivo di essere solidali con Città della Scienza e perchè i riflettori tornino a puntare su una ferita inferta non solo alla città, ma alla cultura, all’innovazione, al futuro.

    “Abbiamo voluto essere presenti con i nostri simboli di eleganza a uno degli appuntamenti più importanti del momento“, spiega Ugo Cilento. “I giovani e l’economia rappresentano le due grandi questioni sotto i riflettori e per questo motivo – spiega – abbiamo ritenuto importante essere presenti in linea con il nostro progetto di celebrare con una cravatta gli avvenimenti di rilievo nazionale che si svolgono nella nostra città”.

    Dal 1780 la sartoria e cravatteria M. Cilento 1780 tramanda la cultura del su misura, la ricerca del pezzo unico e di classe, dell’accessorio raro e di qualità. Le cravatte sette pieghe in pura seta e in pregiati tessuti sono da sempre il fiore all’occhiello della maison, tagliate e cucite a mano come tradizione comanda. La boutique di via Medina a Napoli è un autentico tempio dell’eleganza maschile con il più ampio e ricercato repertorio di tessuti, filati, calzature, pelletteria e cravatte che da oltre due secoli vestono l’uomo elegante. Oggi nelle mani di Ugo Cilento, la maison continua ad essere il punto di riferimento indiscusso dello stile a Napoli.

    M. Cilento & F.llo dal 1780

    Via Medina, 63 – tel. 081 5513363

    Ufficio Stampa

    dipunto studio – 081 681505 www.dipuntostudio.it

  • Le bellezze delle colline intorno a Orvieto

    Avere un Casale in Umbria è sempre, ovunque lo si abbia in questa magnifica Regione, un prestigio e una importanza forse unica sia In Italia e anche nel resto del Mondo. Ma particolarmente importante forse è avere un Casale ai piedi o nelle piccole colline intorno alla città di Orvieto, sicuramente nella top ten delle città più belle dell’Italia centrale. E l’importanza di questa città in epoche passate la rende addirittura tra le più importanti d’Italia. Infatti Orvieto, città-stato di origine etrusca molto importante conquistata poi dai romani, fu nel Medioevo la città più importante dell’Italia Centrale dopo Roma, in alcuni occasioni anche più importante di quest’ultima. Infatti molteplici furono i papi che soggiornarono in questa città in quanto la consideravano l’erede naturale, per importanza, della città di Roma sede del papato. Infatti grandi avvenimenti storico-religiosi accaddero qui: Papa Innocenzo III dai pulpiti della chiesa di Sant’Andrea aveva proclamato la IV crociata; nel 1281, nella stessa chiesa, alla presenza di Carlo I d’Angiò, veniva elevato al pontificato Papa Martino IV e, nel 1297, nella chiesa di San Francesco, avveniva la canonizzazione di Luigi IX di Francia, presente papa Bonifacio VIII. Orvieto è inoltre famose per i suoi palazzi, monumenti e chiese di grande bellezza e importanza storica enorme, come il celebre Duomo: Non ci sono parole per descriverlo, basti pensare che fu iniziata nel 1290 e fu completata definitivamente nel 1591, è un’opera di architettura gotica tra le più importanti d’Italia nel genere e tra i più celebri e meravigliosi luoghi di culto del paese. Pensate ad un Casale Orvieto su una di queste colline intorno alla città, pensate a quando la nel tardo pomeriggio vi ritroverete ad ammirare i splendidi panorami tipici dell’Umbria che si vedono da qui, con la città e il color oro dei mosaici del Duomo illuminati dal sole che tramonta, rendendo il tutto un’atmosfera emozionante e sicuramente unica. Un Casale Orvieto sarà sicuramente il vostro più grande orgoglio e una perla di una bellezza tale che non ha eguali nel Mondo.

    http://www.umbriadomus.it/country-umbria/casale-orvieto/Casale Orvieto

  • Comprendere il SISTRI. Un corso pratico, con simulazioni nel portale, per capire come funziona il sistema per la tracciabilità dei rifiuti

    Il 25 ottobre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Milano, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 1 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del seminario

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al seminario

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • Ascanio in Alba: dall’opera teatrale all’opera d’arte. Presentazione del libro e della mostra presso la Galleria Scoglio di Quarto

    Mercoledì 23 ottobre 2013 ore 17.00, Via Ascanio Sforza 3, Milano

    La galleria di arte contemporanea Scoglio di Quarto ospita:

    Presentazione libretto e mostra ASCANIO IN ALBA – dall’opera teatrale all’opera d’arte.

    Saranno Presenti: Vincenzo Pezzella, editore, ideatore del progetto; Paola Magi, storico dell’arte d’arte, curatrice

    delle collane Archivio Dedalus; Carlo Migliaccio, critico musicale, prefatore del libro; Cecilia Maria Di Bona,

    critico d’arte e autrice delle introduzioni critiche alle opere; Carlo Arrigo Pedretti, storico, Preside del liceo classico

    Giuseppe Parini di Milano; Giada Rigamonti coordinatrice.

    La stampa del libretto Ascanio in Alba rientra nell’alveo delle proposte delle Edizioni Archivio Dedalus

    che intendono riaprire nel costume culturale italiano una ringiovanita attenzione allo specifico linguistico

    di queste opere letterarie, ovvero i libretti d’Opera. Inoltre, il volume è illustrato da 6 tavole a colori realizzate

    dagli artisti Adalberto Borioli, Momò Calascibetta, Alberto Casiraghi, Remo Giatti, Luciano

    Ragozzino, Vincenzo Sorrentino.

    L’arte dell’Opera fonde con naturalezza forme diverse, tutte contigue, nell’intreccio della parola

    poetica e del discorso teatrale con la musica e l’invenzione scenica. Si cerca nel teatro d’opera

    un’armonia, in primis intorno alla musica, tratti all’ascolto di quell’intensità espressiva, fluente e

    canora che svolge e anima dall’interno la parola e la trama. Quest’ultima, non di rado tratta dalla

    grande letteratura, e in questo caso dalla penna d’un grande poeta, viene generalmente piegata

    nella composizione del libretto alle esigenze strutturali della composizione musicale. Infine,

    affiora l’esecuzione, che ripropone l’identico in forme sempre nuove, un’interpretazione fedele e

    al contempo viva e immediata, laddove musica e teatro si confondono nell’espressione di

    un’ispirazione ogni volta reinterpretata sulla scena. Per questa via essa entra nei cuori di tutti. Di

    questa straordinaria eredità culturale che è il teatro d’opera, se il suo senso più profondo è

    raccolto dall’interpretazione scenica, la sua conservazione è fissata nella scrittura dello spartito,

    unica traccia permanente dell’aerea musica – che nasce dal silenzio e al silenzio ritorna – e del

    libretto, per l’Opera che si anima ogni sera sulla scena del teatro. Gli artisti qui convenuti hanno

    risposto al richiamo dell’Opera con la loro arte, cogliendone ciascuno in forma personale e

    originale qualche suggestione, estendendo l’eco della musica emersa dal teatro e proiettandola sul

    disegno, nel segno che è inciso sulla carta per ornarne il libretto.

  • Utlizzare il SISTRI. Un corso operativo, con simulazioni nel portale, per capire come funziona il sistema per la tracciabilità dei rifiuti

    Il 25 ottobre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Milano, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 1 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del seminario

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al seminario

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • Viaggio tra le colline umbre

    Avete mai sentito parlare della Country Umbria? La Country Umbria è lo spirito genuino e rurale di questi luoghi, che ha invaso e condizionato non solo il modo di vivere, ma anche l’architettura. Casali e fattorie erano innanzitutto i posti dove si organizzava la vita dei campi e si trovava il bestiame, e le strutture erano realizzate con materiali resistenti ma poveri e fatte in modo tale che il nucleo familiare, il lavoro e anche i divertimenti fossero concentrate tutte in quelle mura. Infatti, tanti anni fa, i casali erano luoghi caldi dove si riposava dalle fatiche dei campi, in cui si svolgevano le tipiche scene di vita contadina, tra fieno, animali e pasti poveri ma caldi e risollevanti. Erano i centri principali della vita sociale in pratica, e lo sono stati per secoli fino a poco meno di 50 anni fa circa. In una di queste strutture, dopo le fatiche del giorno, la sera si riunivano tutti i contadini e le famiglie della zona e intorno ad un grande fuoco si raccontavano storie che si tramandavano da generazioni, piccole avventure e pettegolezzi e quando si avevano a disposizione poveri strumenti musicali come una fisarmonica e poco più, si organizzavano vere e proprie feste, in cui partecipava praticamente tutta la popolazione del posto, e si poteva ballare nella notte e bere del buon vino fatto in casa, scaldati da un grande fuoco in Inverno, o all’aperto sotto le stelle in Estate, dove erano all’ordine del giorno disavventure,scherzi e anche la nascita di storie d’amore. Oggi queste strutture sono ancora in piedi nella verde Umbria, pieni di queste storie di vita quotidiana fatta di gesti semplici ma vitali per ognuna delle famiglie che li abitavano. Ora avete la possibilità di rivivere quei momenti e sentire un po’ di quelle atmosfere con un Casale tutto vostro.

    http://www.umbriadomus.it/country-umbria/Country Umbria

  • Un nuovo approccio sperimentale per Varvel SpA

    Le schede tecniche dei produttori non sono più l’unico termine ufficiale di confronto fra grassi e lubrificanti per Varvel S.p.A. Il settore Ricerca e Sviluppo dell’azienda, grazie a una termocamera ad infrarossi e sistemi integrati hardware-software per il controllo vibrazionale di ingranaggi e riduttori di recente acquisizione, ha infatti messo a punto una procedura sperimentale per la verifica prestazionale di grassi per le tenute e lubrificanti per ingranaggi, in termini di rendimento e proprietà termiche.

    Il controllo delle temperature raggiunte dai riduttori in applicazione è un importante requisito per utilizzatori e produttori di sistemi di trasmissione, e fra i vari fattori che le influenzano vi è di certo la corretta scelta del grasso per la lubrificazione del contatto albero anello di tenuta per l’ottimizzazione dell’attrito in fase di strisciamento.

    Condurre test di laboratorio al tribometro per la valutazione dei coefficienti di attrito richiede tempi lunghi, e non sempre sono significativi del reale comportamento di una geometria di contatto così difficile da simulare su provini, come quelle paraolio albero.

    In questo senso il monitoraggio tramite termocamera ad infrarossi, permette di sfruttare la diretta proporzionalità fra attrito e temperatura per un rapido ed efficace confronto, da svolgersi in tempo reale in azienda direttamente sul prodotto stesso.

    Posizionando la termocamera in corrispondenza del calettamento con l’albero motore, sul banco di prova riduttori appositamente progettato dal settore Ricerca e Sviluppo di Varvel SpA, si acquisiscono mappe termiche della zona di contatto, che mettono in luce localizzati e repentini aumenti di temperatura nella zona di contatto, strettamente dipendenti dalla tipologia di grasso impiegato e dalla velocità di rotazione dell’albero motore.

    Il primo importante risultato di una procedura sistematica di confronto, effettuata sull’anello di tenuta dell’albero veloce riduttore coassiale della serie RD, ha messo in luce come l’impiego di grassi teflonati, rispetto ad altri a base minerale standard, porti ad temperature di contatto inferiori di almeno 20°C nella zona di tenuta, per velocità di rotazione che vanno da 500 ai 2000 rpm.

    Oltre ad una chiara indicazione sulla scelta del grasso da impiegare per il contenimento delle temperature di esercizio per queste serie di riduttori, Varvel SpA ora dispone di una procedura di efficace validazione interna per i grassi da utilizzare, i cui risultati sperimentali in termini di valori di temperatura potrebbero essere efficacemente integrati nel software di calcolo “KISSsoft”, per rendere ancora più efficace e preciso il calcolo della potenza termica dei riduttori.

    Ulteriori passi avanti del settore Ricerca e Sviluppo riguardano gli oli lubrificanti per ingranaggi, per i quali si stanno ottenendo promettenti risultati grazie alla messa a punto di una procedura ad hoc di verifica delle prestazioni in termini di rendimento e resistenza all’usura, senza l’impiego di un banco freno tradizionale.

    Al fine di poter effettuare prove comparative di rendimento fra tipologie di lubrificanti sui riduttori Varvel SpA, senza pesare sulla programmazione di altri banchi prova e senza dover progettare staffaggi o attrezzature di prova dedicati, possono essere utilizzati degli accelerometri per analisi vibrazionale, montabili direttamente sul riduttore, che necessita solo di essere motorizzato.

    Il segnale vibrazionale acquisito, viene poi analizzato con algoritmi mirati alla determinazione dell’energia dissipata per attrito dall’ingranamento dei denti degli ingranaggi, strettamente legata al rendimento e determinata dall’azione lubrificante dell’olio impiegato.

    Vista l’elevata componente di strisciamento nell’ingranamento delle coppie vite senza-fine corona, il metodo ha dato buoni risultati su questa tipologia di riduttori, per i quali è emersa chiaramente la differenza in termini di energia dissipata fra l’impiego di un olio sintetico rispetto ad uno a base minerale.

    Questi primi risultati hanno posto buone basi per campagne di indagini sperimentale, su innovative e avanzate tipologie di additivi per olio sintetici, messi a punto da esperti nel settore delle nano particelle, da impiegare in applicazioni che richiedono rendimenti ottimizzati.

    Grazie a questa tecnica di analisi alternativa la Ricerca e Sviluppo è stata in grado in poco tempo di effettuare numerosi test su riduttori a vite senza fine con olii sintetici nano-additivati in diverse concentrazioni, ottenendo un primo efficace confronto sull’efficacia dell’additivo nella riduzione dell’energia dissipata per attrito e quindi proporzionalmente sul rendimento.

    L’efficacia del nano-additivo è stata testata anche in termini di miglioramento della resistenza ad usura degli ingranaggi vite senza fine corona.

    Determinare l’usura dei denti di ingranaggi tramite test a banco richiede tempi di impiego molto lunghi, diventa quindi complesso effettuare test comparativi fra diverse tipologie di lubrificante in termini di risposta a questa proprietà.

    Grazie alla sua collaborazione con centri universitari ed esperiti di tribologia, Varvel Spa ha utilizzato un approccio di laboratorio simulando la geometria di contatto fra i denti della vite e della corona in bronzo tramite un tribometro Block on ring. Grazie ad un profilometro avanzato al temine dei test è possibile raccogliere dettagliate mappe delle tracce di usura lasciate sui campioni, permettendo così un efficace confronto quantitativo dell’usura dei materiali.

    I test hanno messo in luce un netto calo dell’usura sul bronzo grazie all’impiego dell’olio con la giusta concentrazione di nano-additivo, aprendo così in tempi brevi e con risultati concreti le porte a nuove applicazioni con durate più lunghe e rendimenti migliorati.

    Il costante miglioramento della qualità – sostengono il Presidente Francesco Berselli e il Direttore Generale Mauro Cominoliè una delle diverse azioni strategiche intraprese da Varvel S.p.A., cui si sommano una logistica e una supply chain sempre più performanti, oltre all’altissimo livello di servizio nel pre e post vendita, spaziando dalla progettazione alle personalizzazioni. Una risposta concreta alle esigenze dei diversi mercati ed una garanzia estrema a livello internazionale”.