Autore: Redazione area-press.eu

  • Agenzia promoter – intervista a Nicola Rossi presidente e organizzatore di Arte Padova: Amanda Lear e Francesco Alberoni saranno i protagonisti di que

    D- Da quanti anni è promotore e organizzatore di Arte Padova?

    R- Dal 1990.

    D- Quali altri importanti manifestazioni in ambito fieristico organizza dedicate al mondo dell’arte e della cultura?

    R- Arte Genova e Antiquaria Padova.

    D- Quali sono le novità previste a Padova per questa prestigiosa fiera di settore con fama internazionale?

    R- Dal 1990 ci teniamo ogni anno a fare qualcosa di nuovo. Quest’anno, per fare una battuta direi che la novità del 2013 è che si farà Arte Padova, nonostante la crisi, il calo di consumi sia nel settore alimentare (-4,2%) che del settore automobilistico ( -50%). Se si consuma meno, si spende meno. Anche il mercato dei collezionisti è un po’ in difficoltà , ma Arte Padova si fa! Ci sarà una sorta di saloncino del libro, con una cinquantina di case editrici, quaranta appuntamenti nei tre giorni previsti, abbiamo aperto alla cultura enogastronomica, avremo dei giovani artisti con performance artistico-musicali che lavoreranno in presa diretta. Ed infine avremo uno spazio dedicato a Tex Willer e abbiamo creato un forum su di lui.

    D- È compiaciuto, che tra gli illustri artisti ci sia anche una presenza altisonante come Amanda Lear? Come è nata l’opportunità di creare questa importante esposizione in chiave antologica e storicizzata dei suoi dipinti?

    R- Certo che sono soddisfatto di poter esporre in fiera le opere di Amanda Lear. La straordinaria mostra della Lear si proporrà in fiera, un contesto molto concreto e di rilievo.

    D- Durante lo svolgimento di Arte Padova, il 16 novembre, è prevista l’anteprima nazionale di presentazione di due nuovi saggi del famoso sociologo e mentore di educazione sentimentale Francesco Alberoni. Lo considera un evento simbolico di inno alle donne e al romanticismo, all’amore in un periodo di gravi violenze, stalking e femminicidi dilaganti?

    R- Si, purtroppo viviamo in un periodo in cui la violenza sulle donne è all’ordine del giorno. La presenza del Prof. Alberoni è di certo fondamentale per cercare di capire meglio tutto ciò che sta capitando e trovare una soluzione.

    D- Come nasce la sua passione per l’arte e quando è avvenuto il suo primo approccio con il mondo dell’arte?

    R- Nasce nell’85 con l’arte antica. La folgorazione per l’arte contemporanea subito dopo visitando fiere di settore.

    D- Una riflessione sul concetto di arte e sulle evoluzioni dell’arte moderna e contemporanea?

    R- L’arte moderna e contemporanea è in continua evoluzione, lenta, costante, capillare, continua con nuove tecnologie e virtualità dell’immagine.

    D- Come è cambiato l’approccio del pubblico delle fiere di settore in questa fase di crisi economica generale? C’è stato un calo di presenze? Quali suggerimenti da esperto organizzatore vuole dare in proposito?

    R- Non è previsto un calo di presenze, anzi forse un aumento. Quello che è cambiato è l’approccio all’acquisto all’opera d’arte, proprio perché la classe media si è contratta. Chi aveva tanti soldi oggi ne ha ancora di più. Mi sentirei di dire come consiglio che bisogna non smetter mai di fare ricerca di nuovi talenti, per trovare i grandi nomi del futuro.

  • L’Umbria, i suoi panorami unici e i suoi sapori

    Avete mai sentito parlare della Country Umbria? La Country Umbria è lo spirito genuino e rurale di questi luoghi, che ha invaso e condizionato non solo il modo di vivere, ma anche l’architettura. Casali e fattorie erano innanzitutto i posti dove si organizzava la vita dei campi e si trovava il bestiame, e le strutture erano realizzate con materiali resistenti ma poveri e fatte in modo tale che il nucleo familiare, il lavoro e anche i divertimenti fossero concentrate tutte in quelle mura. Infatti, tanti anni fa, i casali erano luoghi caldi dove si riposava dalle fatiche dei campi, in cui si svolgevano le tipiche scene di vita contadina, tra fieno, animali e pasti poveri ma caldi e risollevanti. Erano i centri principali della vita sociale in pratica, e lo sono stati per secoli fino a poco meno di 50 anni fa circa. In una di queste strutture, dopo le fatiche del giorno, la sera si riunivano tutti i contadini e le famiglie della zona e intorno ad un grande fuoco si raccontavano storie che si tramandavano da generazioni, piccole avventure e pettegolezzi e quando si avevano a disposizione poveri strumenti musicali come una fisarmonica e poco più, si organizzavano vere e proprie feste, in cui partecipava praticamente tutta la popolazione del posto, e si poteva ballare nella notte e bere del buon vino fatto in casa, scaldati da un grande fuoco in Inverno, o all’aperto sotto le stelle in Estate, dove erano all’ordine del giorno disavventure,scherzi e anche la nascita di storie d’amore. Oggi queste strutture sono ancora in piedi nella verde Umbria, pieni di queste storie di vita quotidiana fatta di gesti semplici ma vitali per ognuna delle famiglie che li abitavano. Ora avete la possibilità di rivivere quei momenti e sentire un po’ di quelle atmosfere con un Casale tutto vostro.

    http://www.umbriadomus.it/country-umbria/Country Umbria

  • Un Casale Todi, un’occasione imperdibile

    Avere un Casale in Umbria è sempre, ovunque lo si abbia in questa magnifica Regione, un prestigio e una importanza forse unica sia In Italia e anche nel resto del Mondo. Ma particolarmente importante forse è avere un Casale ai piedi o nelle piccole colline intorno alla città di Orvieto, sicuramente nella top ten delle città più belle dell’Italia centrale. E l’importanza di questa città in epoche passate la rende addirittura tra le più importanti d’Italia. Infatti Orvieto, città-stato di origine etrusca molto importante conquistata poi dai romani, fu nel Medioevo la città più importante dell’Italia Centrale dopo Roma, in alcuni occasioni anche più importante di quest’ultima. Infatti molteplici furono i papi che soggiornarono in questa città in quanto la consideravano l’erede naturale, per importanza, della città di Roma sede del papato. Infatti grandi avvenimenti storico-religiosi accaddero qui: Papa Innocenzo III dai pulpiti della chiesa di Sant’Andrea aveva proclamato la IV crociata; nel 1281, nella stessa chiesa, alla presenza di Carlo I d’Angiò, veniva elevato al pontificato Papa Martino IV e, nel 1297, nella chiesa di San Francesco, avveniva la canonizzazione di Luigi IX di Francia, presente papa Bonifacio VIII. Orvieto è inoltre famose per i suoi palazzi, monumenti e chiese di grande bellezza e importanza storica enorme, come il celebre Duomo: Non ci sono parole per descriverlo, basti pensare che fu iniziata nel 1290 e fu completata definitivamente nel 1591, è un’opera di architettura gotica tra le più importanti d’Italia nel genere e tra i più celebri e meravigliosi luoghi di culto del paese. Pensate ad un Casale Orvieto su una di queste colline intorno alla città, pensate a quando la nel tardo pomeriggio vi ritroverete ad ammirare i splendidi panorami tipici dell’Umbria che si vedono da qui, con la città e il color oro dei mosaici del Duomo illuminati dal sole che tramonta, rendendo il tutto un’atmosfera emozionante e sicuramente unica. Un Casale Orvieto sarà sicuramente il vostro più grande orgoglio e una perla di una bellezza tale che non ha eguali nel Mondo.

    http://www.umbriadomus.it/country-umbria/Country Umbria

  • La Darbia, il residence sul Lago d’Orta per tutte le occasioni di relax

    Nato in antichità come insediamento rurale adibito alle attività agricole e oggi trasformato in uno splendido residence per le vacanze sul Lago d’Orta, il complesso La Darbia è suddiviso in bilocali e trilocali dotati di ogni comfort, perfetti per trascorrere un periodo di ferie o un weekend di relax da soli o in compagnia. La struttura è versatile ed è quindi ideale per tutte le occasioni: per ritrovare amici e parenti in intimità per un’occasione importante, per festeggiare una laurea, un compleanno, un anniversario ed è perfetto anche come residence in cui ospitare gli invitati al proprio matrimonio fuori sede. Situato proprio sul versante che dal borgo di Orta sale lungo il pendio naturale del monte, il residence si distingue per la sua caratteristica torre in pietra, che ha dato il nome al complesso turistico, dando all’edificio un aspetto ancora più caldo e accogliente. I piccoli stabili che ospitano gli appartamenti de La Darbia sono tutti completamente ristrutturati e tutti diversi tra loro per forma, dimensioni e per gli arredi. Le abitazioni sono separate le une dalle altre da graziosi ciottoli e vialetti pedonali, costeggiati da giardinetti e pavé dal gusto antico, e regalano al visitatore un senso di profonda intimità e riservatezza.

    Tutti gli appartamenti sono immersi nel verde e avvolti da un paesaggio che si affaccia direttamente sul Lago d’Orta: le abitazioni situate al piano terra hanno un giardino privato con porticato, mentre quelli al primo piano sono dotati di un grande terrazzo. Ogni alloggio gode di una posizione privilegiata, con vista sul lago, sull’isola di San Giulio e sul Monte Rosa, ed è baciato dal sole per la maggior parte della giornata. Nella parte anteriore della tenuta si trova un grande parco che si affaccia direttamente sul bacino del Cusio, dove si trovano alberi secolari, giardini popolati da piante variopinte, la piscina con il grande solarium ed il vigneto di Nebbiolo impiantato su terrazzamenti del XVIII secolo. Dietro il complesso di appartamenti ci sono invece i posti auto. All’interno, la struttura dispone anche di un’area giochi attrezzata per i più piccoli, che possono divertirsi in libertà senza pericoli, e a pochi passi da qui – dopo aver percorso un breve sentiero – si giunge ad una distesa di terreni appartenenti alla proprietà e ad una sorgente d’acqua pura e limpida utilizzata comunemente nella struttura. Situato in un contesto di grande valore artistico e paesaggistico, La Darbia è un punto strategico da cui partono diversi itinerari culturali, che conducono al Borgo d’Orta, uno dei più belli d’Italia, con la splendida Isola di San Giulio e il Sacro Monte, Patrimonio dell’Umanità Unesco. La Darbia è il luogo ideale per trascorrere una vacanza di sereno relax immersi nella natura lussureggiante che avvolge il Lago d’Orta.

  • La sigaretta elettronica: perché gli imprenditori italiani devono investire in Spagna

    Il mercato spagnolo si presenta come uno tra i più proficui per investire il proprio capitale e ricavarne un business redditizio, sotto tutti i punti di vista: ciò è vero per tanti tipi di attività e, in modo particolare, tra le nuove possibilità d’investimento in terra iberica, troviamo sicuramente quelle connesse al mercato della sigaretta elettronica. Negli ultimi anni, la bionda tradizionale ha perso terreno in seguito all’avvento dell’e-cigarette, che si è imposta come un fenomeno capace di attirare non solo l’attenzione di persone del mondo dello spettacolo, ma anche gli imprenditori italiani, che hanno sfruttato sin da subito il successo riscosso da questo nuovo modo di intendere il piacere di una sigaretta, entrando nel mercato. Tuttavia, va messo in evidenza il fatto che la sigaretta elettronica – nonostante si configuri come una nuova possibilità imprenditoriale da sfruttare al massimo – denota alcune incongruenze a livello normativo europeo, che mettono gli imprenditori a confronto con un sistema difficile e ricco di insidie per quanto riguarda l’attuazione del business. Entrando nel dettaglio delle normative di alcuni paesi europei, è possibile notare che, ad esempio, in Austria l’e-cigarette è considerata come una risorsa medica e, le cartucce di nicotina, sono considerate a loro volta un prodotto medicinale. Ciò vuol dire che, prima di poter inserire questo prodotto sul mercato, lo stesso deve esser registrato come medicinale e, inoltre, riportare il marchio CE. Spostandoci nel nord Europa, scopriamo che nei Paesi Bassi l’uso delle sigarette elettroniche è concesso, a patto che non vi sia la pubblicizzazione delle stesse. In Finlandia, invece, è vietato l’uso a scopo non terapeutico giacché, anche in questo paese, la sigaretta è considerata come una risorsa medica dall’Agenzia nazionale finlandese per i medicinali. Nel Regno Unito, invece, la normativa consente di utilizzare le sigarette elettroniche, tant’è vero che esistono anche diversi ritrovi pubblici in cui le persone le usano, proprio dove è viceversa proibito fumare sigarette tradizionali. Tornando all’Italia, il mercato della sigaretta elettronica sembra già destinato a confrontarsi con difficoltà notevoli a causa delle accise, che raggiungeranno la percentuale del 58% già a partire dal mese di gennaio 2014: le conseguenze dirette di queste accise vedono coinvolte la produzione, la distribuzione e la vendita al dettaglio. L’imprenditore italiano, trovandosi di fronte a questa panoramica che si prospetta tutt’altro che rosea, ha quindi motivo in più per rivolgere il proprio interesse ad un paese in cui, attualmente, non esista una normativa che regolamenti nello specifico il mercato della sigaretta elettronica, facendo per contro riferimento alle leggi concernenti i comuni beni di consumo, come la Spagna. Nella Penisola Iberica è possibile operare grazie ad un regime esente da imposizioni fiscali elevate, ma soprattutto, si possono effettuare semplicemente transazioni a livello comunitario, sfruttando anche l’appartenenza all’Unione Europea. Nel complesso, si può affermare che la scelta della Spagna per i propri investimenti, come per l’apertura di un franchising della sigaretta elettronica, permette di usufruire di un supporto logistico moderno ed affidabile. Qualora foste interessati a farvi guidare nel vostro business della sigaretta elettronica in Spagna, potrete fare rifermento allo studio Ana Fernandez & Geval S.L., dove un team di esperti avvocati commercialisti vi faranno conoscere in modo più approfondito le vostre possibilità di investimento all’interno dell’Europa.

  • SISTRI: a Rimini, l’8 novembre, l’esperto spiega tutte le procedure del sistema

    L’8 novembre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Rimini, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, diventato obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 2 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del corso

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al corso

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • Autoscuole: CONFERENZA “La verità sulle Droghe”

    I volontari della campagna “Dico No alla droga” hanno preparato una serie di conferenze gratuite che proporranno alle scuole guida di Brescia e provincia.

    L’iniziativa nasce da un’attenta analisi delle fasce di pubblico più a rischio, come pure del fatto che nei futuri neo-patentati esista già una predisposizione all’apprendimento delle regole automobilistiche. Proporre per tempo maggiore consapevolezza sui pericoli delle droghe e nella sede corretta, nel momento appunto in cui si sta imparando ad usare un mezzo su strada, è un modo sicuro di evitare preventivamente le tristemente famose “stragi del sabato sera”.

    Conferenze dirette e molto reali, coinvolgendo alla partecipazione i ragazzi e iniziando col fatto che le droghe sono dei veleni e come tali vanno trattate, quale condizione creano nel corpo e come agiscono in relazione alla diminuzione della lucidità e reattività. Cosi che possano decidere con la loro testa, di stare lontani dalle droghe.

    La campagna è attiva in diverse aree e con diverse azioni, quali l’istruire i giovani con un ampia distribuzione di libretti “La verità sulla Droghe”, oppure lanciando toccanti spot televisivi nelle tv locali che indirizzano il pubblico al sito www.noalladroga.org dove possono trovare maggiori informazioni e scaricare gli opuscoli di prevenzione su ogni tipo di droga: ashish, marijuana, cocaina, anfetamine e altre.

    “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (citazione di L. Ron Hubbard), è la frase che accompagna i volontari nel lavoro di prevenzione.

  • Alla scoperta delle caratteristiche dei nuovi bagnetti fasciatoio

    Per quanto riguarda gli accessori per il bagnetto dei più piccoli, il mercato oggi offre l’imbarazzo della scelta in termini di modelli, marche e modalità di utilizzo. Uno dei prodotti che sta guadagnando una fetta di mercato crescente, mentre un tempo era relegato ad un pubblico di nicchia, è il bagnetto fasciatoio. Con questo accessorio è possibile effettuare il bagnetto al proprio piccolo, a partire praticamente dalla nascita, e quindi asciugarlo, cambiarlo ed accudirlo sempre sullo stesso piano di appoggio. Prima molti preferivano utilizzare il riduttore per la vasca, ma oggi, per esigenze di spazio differenti, per rendere più vivace il proprio bagno con un accessorio colorato o semplicemente per chi non dispone della vasca da bagno, le aziende leader del settore come Cam, Bebè Confort e Brevi , hanno realizzato dei veri e propri bagnetti fasciatoio in miniatura appositamente pensati per i bebè. Soprattutto Brevi ha in catalogo diversi modelli che si adattano alle richieste di spazio delle famiglie: alcuni dispongono di un telaio pieghevole autonomo, altri sono dotati di rotelle per essere trasportati nei vari ambienti della casa, altri ancora possono essere posizionati direttamente sopra ai sanitari.
    Il vantaggio di utilizzare i bagnetti fasciatoio consiste nell’avere a portata di mano tutto l’occorrente per il bagnetto ed il cambio del bimbo. La maggior parte dei bagnetti fasciatoio sono infatti dotati di cassetti, scomparti e ripiani portaoggetti da utilizzare per riporre pannolini, saponi, pomatine e tutto ciò che occorre alle mamme per l’igiene ed il cambio dei neonati. Bisogna aggiungere che ultimamente i bagnetti fasciatoio, così come molti altri articoli per la prima infanzia, sono diventati degli oggetti di design che arredano la casa; per questo è possibile trovare in commercio dei modelli dalle forme e dai colori più bizzarri, che strizzano l’occhio ad una linea estetica accattivante ed alla moda.
    Infine è necessario non dimenticarsi chi sarà l’effettivo utilizzatore del bagnetto fasciatoio e cioè il bambino. Per questo motivo, prima dell’acquisto di un prodotto del genere, non ci si deve mai dimenticare di assicurarsi che l’articolo sia omologato nel rispetto delle vigenti normative europee e quindi che risulti stabile, sicuro e realizzato con materiali atossici per la salute dei neonati.
    Su NewBabyLand, negozio online di articoli per bambini numero uno in Italia, è possibile sfogliare il catalogo direttamente sul sito e scoprire le caratteristiche dei diversi modelli di bagnetti fasciatoio delle migliori marche. Si può effettuare l’acquisto in pochissimi click e ricevere la merce comodamente a casa in 24/48 ore.

  • Continua la prevenzione in centro a Brescia con la verita’ sulla droga

    Brescia, venerdì 25 Ottobre 2013: i volontari dell’associazione “No alla droga” hanno distribuito centinaia di libretti di prevenzione “La verità sulle droghe” nei locali del centro città.

    Droga: immancabilmente su ogni quotidiano, giornalmente, si cita questa piaga sociale che dissemina vittime tra i giovani che ne fanno uso, ma che vengono a conoscenza dei pericoli che comporta solo quando “ormai è tardi” e quando si è consumata un’altra tragedia. Le forze dell’ordine sono sempre in all’erta, la parola d’ordine è “vigilanza costante”. L’accompagnamento ideale per ogni azione di repressione è che sia poi seguita, o preceduta, da una larga informazione e prevenzione ed è in questo ambito che i volontari della campagna “Dico No alla Droga” si adoperano ogni settimana, trovando ogni occasione possibile per far conoscere ciò che la droga crea e dare la possibilità a chiunque di decidere di starne lontano.

    Con centinaia di opuscoli distribuiti anche questa settimana e con il motto “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (frase di L. Ron Hubbard), molti ancora devono conoscere gli effetti devastanti delle droghe.

    Questa è l’attività di prevenzione più attiva, efficace e duratura sul nostro territorio. Vede i volontari attivi da oltre 20 anni, distribuendo materiale, dando conferenze, DVD documentario e..altre informazioni sul sito www.noalladroga.org

  • SISTRI: l’8 novembre, a Rimini, l’esperto spiega chi deve utilizzare il sistema e con quali procedure

    L’8 novembre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Rimini, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, diventato obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 2 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

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