Autore: Redazione area-press.eu

  • L’Hotel d’Inghilterra di Roma riceve il premio “Olimpo dell’ospitalità”

    Roma, 28 ottobre 2013 – L’Hotel d’Inghilterra di Roma ottiene l’ambito riconoscimento del Touring Club, entrando a pieno titolo nella tipologia di alberghi considerati veri e propri templi dell’ospitalità. La consegna dell’importante attestato è in programma per lunedì 28 ottobre nell’ambito della presentazione della guida “Alberghi e Ristoranti d’Italia 2014” nelle suggestive Officine Farneto.

    L’albergo romano è infatti una struttura unica per posizione, per autenticità della tradizione e per eccellenza dell’offerta, che si distingue nel panorama ricettivo capitolino per i suoi valori di accoglienza e ospitalità sempre presenti in ogni declinazione.

    Ambienti ricercati ed eleganti, rendono dunque l’Hotel d’Inghilterra una delle realtà più prestigiose nel quadro italiano, e l’eccellenza della sua tradizione e dei suoi valori lo identificano come la dimora imperdibile per un soggiorno nella città eterna.

    Nato come dimora aristocratica tra piazza di Spagna e Via dei Condotti, L’Hotel d’Inghilterra è la meta più esclusiva per godere di un raffinato soggiorno nel cuore di Roma, coniugando in modo impeccabile l’importante eredità storica con la ricercatezza degli elementi moderni. Offre ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile con 88 camere, tutte diverse una dall’altra, la hall con confortevoli salottini decorati, il Bond Bar dallo stile retrò ed il Cafè Romano, ristorante dove gustare piatti tradizionali della cucina mediterranea.

    L’Hotel d’Inghilterra di Roma è il fiore all’occhiello del gruppo italiano Royal Demeure, che comprende inoltre la Residenza di Ripetta a Roma, l’Hotel Beverly Hills Rome, l’Helvetia & Bristol di Firenze, il Grand Hotel Continental di Siena e l’Hotel Villa Michelangelo di Vicenza.

    Per informazioni:

    HOTEL D’INGHILTERRA – Via Bocca di Leone, 14 – 00187 Roma
    Tel. (+39) 06.699811 – Fax (+39) 06.6795421
    E-mail: [email protected]

    Ufficio stampa: IMAGINE Communication – Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma
    Tel. (+39) 06.39750290 – Fax. (+39) 06 .45599430 – www.imaginecommunication.eu
    Silvia Alesi [email protected]

  • Autoscuole: CONFERENZA “La verità sulle Droghe”

    I volontari della campagna “Dico No alla droga” hanno preparato una serie di conferenze gratuite che proporranno alle scuole guida di Brescia e provincia.

    L’iniziativa nasce da un’attenta analisi delle fasce di pubblico più a rischio, come pure del fatto che nei futuri neo-patentati esista già una predisposizione all’apprendimento delle regole automobilistiche. Proporre per tempo maggiore consapevolezza sui pericoli delle droghe e nella sede corretta, nel momento appunto in cui si sta imparando ad usare un mezzo su strada, è un modo sicuro di evitare preventivamente le tristemente famose “stragi del sabato sera”.

    Conferenze dirette e molto reali, coinvolgendo alla partecipazione i ragazzi e iniziando col fatto che le droghe sono dei veleni e come tali vanno trattate, quale condizione creano nel corpo e come agiscono in relazione alla diminuzione della lucidità e reattività. Cosi che possano decidere con la loro testa, di stare lontani dalle droghe.

    La campagna è attiva in diverse aree e con diverse azioni, quali l’istruire i giovani con un ampia distribuzione di libretti “La verità sulla Droghe”, oppure lanciando toccanti spot televisivi nelle tv locali che indirizzano il pubblico al sito www.noalladroga.org dove possono trovare maggiori informazioni e scaricare gli opuscoli di prevenzione su ogni tipo di droga: ashish, marijuana, cocaina, anfetamine e altre.

    “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (citazione di L. Ron Hubbard), è la frase che accompagna i volontari nel lavoro di prevenzione.

  • Alce Nero presenta il concorso “Di che miele sei?” in collaborazione con Hearst Magazines

    Fino al 17 novembre si potranno vincere un weekend per due persone nella dimora storica “Castello di Granarola” e 10 kit di prodotti Alce Nero e Puravida Bio.

    Sei dolce e delicata come il miele d’acacia o energica e piena di interessi come il millefiori? Con il nuovo concorso “Di che miele sei?”, di Alce Nero in collaborazione con Hearst Magazines, scoprirlo è semplicissimo.

    Fino al 17 novembre 2013 collegandosi ai siti internet dichemielesei.marieclaire.it o dichemielesei.elle.it si potrà partecipare al concorso e vincere fantastici premi. Basta scegliere il preferito tra una selezione di mieli biologici Alce Nero che comprende acacia, arancio, bosco, castagno, millefiori e scoprire il proprio profilo.

    Ogni miele bio Alce Nero è, infatti, caratterizzato da profumi e aromi unici, che richiamano la terra di origine. Il miele di acacia è il più versatile e amabile, quello d’arancio è intenso e aromatizzato ha un gusto fruttato e floreale, il miele di bosco è scuro e deciso, mentre il millefiori mescola sapori diversi: dolce, aspro e fruttato.

    Il primo premio è un week-end per 2 persone a Gradara nella dimora storica “Castello di Granarola” che mescola suggestivi scorci di mare e colline, con un trattamento estetico a base di miele biologico e di eco- cosmetici Puravida Bio. Inoltre un kit omaggio di prodotti Alce Nero e Puravida Bio, darà il benvenuto in camera al vincitore.

    Ma non è tutto, ci sono altri premi. I classificati dal 2° all’ 11° posto si aggiudicano una selezione speciale di referenze Alce Nero e di Eco-Cosmetici Puravida Bio, a base di lisati vegetali e realizzati con materie prime come farro, grano, riso, miele, caffè provenienti dagli agricoltori biologici Alce Nero.

    L’estrazione è il 26 novembre, buona fortuna!

    “Insieme alle redazioni di Elle.it e Marieclaire.it abbiamo immaginato un test veloce e dinamico che incuriosisse le lettrici e raccontasse di questo straordinario alimento, dell’affascinante e goloso mondo dei nostri mieli biologici, raccolti dagli oltre 600 apicoltori di Conapi, socio del gruppo Alce Nero, dalle Alpi alla Sicilia. Mieli con caratteristiche, aromi e sapori talmente diversi che ben si adattano ai vari caratteri e preferenze alimentari”, ha spiegato Chiara Marzaduri, Responsabile comunicazione Alce Nero & Mielizia.

  • SISTRI: a Rimini, l’8 novembre, l’esperto spiega tutte le procedure del sistema

    L’8 novembre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Rimini, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, diventato obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 2 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del corso

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al corso

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • La Darbia, il residence sul Lago d’Orta per tutte le occasioni di relax

    Nato in antichità come insediamento rurale adibito alle attività agricole e oggi trasformato in uno splendido residence per le vacanze sul Lago d’Orta, il complesso La Darbia è suddiviso in bilocali e trilocali dotati di ogni comfort, perfetti per trascorrere un periodo di ferie o un weekend di relax da soli o in compagnia. La struttura è versatile ed è quindi ideale per tutte le occasioni: per ritrovare amici e parenti in intimità per un’occasione importante, per festeggiare una laurea, un compleanno, un anniversario ed è perfetto anche come residence in cui ospitare gli invitati al proprio matrimonio fuori sede. Situato proprio sul versante che dal borgo di Orta sale lungo il pendio naturale del monte, il residence si distingue per la sua caratteristica torre in pietra, che ha dato il nome al complesso turistico, dando all’edificio un aspetto ancora più caldo e accogliente. I piccoli stabili che ospitano gli appartamenti de La Darbia sono tutti completamente ristrutturati e tutti diversi tra loro per forma, dimensioni e per gli arredi. Le abitazioni sono separate le une dalle altre da graziosi ciottoli e vialetti pedonali, costeggiati da giardinetti e pavé dal gusto antico, e regalano al visitatore un senso di profonda intimità e riservatezza.

    Tutti gli appartamenti sono immersi nel verde e avvolti da un paesaggio che si affaccia direttamente sul Lago d’Orta: le abitazioni situate al piano terra hanno un giardino privato con porticato, mentre quelli al primo piano sono dotati di un grande terrazzo. Ogni alloggio gode di una posizione privilegiata, con vista sul lago, sull’isola di San Giulio e sul Monte Rosa, ed è baciato dal sole per la maggior parte della giornata. Nella parte anteriore della tenuta si trova un grande parco che si affaccia direttamente sul bacino del Cusio, dove si trovano alberi secolari, giardini popolati da piante variopinte, la piscina con il grande solarium ed il vigneto di Nebbiolo impiantato su terrazzamenti del XVIII secolo. Dietro il complesso di appartamenti ci sono invece i posti auto. All’interno, la struttura dispone anche di un’area giochi attrezzata per i più piccoli, che possono divertirsi in libertà senza pericoli, e a pochi passi da qui – dopo aver percorso un breve sentiero – si giunge ad una distesa di terreni appartenenti alla proprietà e ad una sorgente d’acqua pura e limpida utilizzata comunemente nella struttura. Situato in un contesto di grande valore artistico e paesaggistico, La Darbia è un punto strategico da cui partono diversi itinerari culturali, che conducono al Borgo d’Orta, uno dei più belli d’Italia, con la splendida Isola di San Giulio e il Sacro Monte, Patrimonio dell’Umanità Unesco. La Darbia è il luogo ideale per trascorrere una vacanza di sereno relax immersi nella natura lussureggiante che avvolge il Lago d’Orta.

  • Aruba, isola romantica

    Quale posto migliore per iniziare una storia d’amore, fare la fatidica domanda, festeggiare la luna di miele, celebrare il proprio anniversario, o addirittura sposarsi se non una delle isole più romantiche di sempre? A farvi da sfondo sarà una cornice naturale mozzafiato: tra bellissimi tramonti e cieli stellati, emozionanti panorami e meraviglie naturali, spiagge bianche sempre baciate dal sole e turchesi acque calme Aruba saprà rendere il vostro viaggio indimenticabile.

    Ad Aruba potrete combinare la vostra voglia di intimità e tranquillità con le emozioni forti che l’isola saprà offrirvi per creare un mix che renderà la vostra luna di miele o romantica fuga d’amore, perfetta e ideale.

    Un giro in barca al tramonto, una passeggiata al chiaro di luna, un’intima cena al lume di candela sulla spiaggia, un ballo al ritmo di Salsa e Merengue, un massaggio di coppia, una notte a bordo di uno yacht privato, escursioni a cavallo nell’entroterra dell’isola, o semplicemente rilassarsi su bianche spiagge all’ombre di palme mosse dal vento: sono solo alcune delle illimitate opportunità che l’Isola può offrire per trascorrere una vacanza all’insegna del romanticismo.

    Ma non pensate ad Aruba solo come destinazione ideale per la vostra luna di miele: l’isola è anche perfetta per indimenticabili matrimoni tropicali! Fatevi trasportare dalla vostra immaginazione e, con l’aiuto di alcuni wedding planner specialisti del romanticismo, create il vostro matrimonio da favola. Le possibilità tra cui scegliere sono moltissime: dall’essenziale ed intimo matrimonio in spiaggia con un sentiero di fiori che vi condurrà al momento del fatidico si, all’elegante matrimonio in alberghi raffinati.

    Esperti wedding planner sapranno fornirvi informazioni su tutta la documentazione necessaria e le questioni legali, così come aiuto e consigli per poter organizzare al meglio il vostro giorno speciale. Ogni minimo dettaglio, dalla cerimonia al ricevimento, potrà essere pianificato: chi celebrerà la cerimonia, i testimoni, i fiori, i regali, i certificati di matrimoni, la limousine, il fotografo, i video, il trucco e l’acconciatura.

    Ma come viene celebrato il matrimonio nella vera tradizione arubana?

    La quinta essenza del vero matrimonio arubano è la torta Bolo Preto (torta nera), la cui ricetta prevede che la frutta secca venga marinata per ben sei mesi nel vino e nel whiskey. Ciò le garantisce un sapore così denso e corposo che all’arrivo degli ospiti al ricevimento di nozze solo un piccolo assaggio ne viene offerto, una volta accompagnato da un bicchiere di coecoei, un liquore locale ricavato dalle foglie di Agave secondo un’antica ricetta Amerinda.

    La vera torta di nozze però è un’altra! Conosciuta come Bolo di Baterei consiste in 7 strati di Bolo di Manteca (torta al burro) che, ricoperti di glassa bianca e decorati con fiori e bandiere di carta crespa, rappresentano i 7 giorni della settimana. Inoltre due nastri, uno con il nome della moglie e l’altro con quello del marito, scendono lungo i lati della torta.

    Durante il ricevimento ancora oggi molto spesso vengono eseguiti dei brani della tradizionale musica Arubana waltzes, e ancora oggi ogni ospite si presenta con un “recuerdo”: un souvenir di vetro o porcellana spesso inciso con i nomi della sposa e dello sposo e la data del matrimonio. Un’abitudine tipicamente arubana invece andata ormai persa è quella di scambiarsi un fazzoletto ricamato tra gli sposi, così come quella di recarsi in Chiesa a dorso di un asinello, tipico mezzo di locomozione sull’isola fino a fine ‘800. Ma ci sono molte altre tradizioni che invece sono sopravvissute e che, se inserite all’interno del vostro giorno speciale, garantiranno un fascino unico alla vostra cerimonia, oltre a renderla ancora ancora più memorabile!

    Insomma, che sia per il clima perfetto, per la cornice naturale mozzafiato, per la sicurezza che si trova sull’isola o per la cordialità ed ospitalità della sua gente, Aruba è davvero la destinazione ideale per una vacanza all’insegna del romanticismo.

    Per maggiori informazioni su Aruba:

    Global Tourist – Ufficio del Turismo di ARUBA in Italia

    Tel. 011 – 4546557

    Email [email protected]

    Website: www.aruba.com

  • Terna ora legale: in 7 mesi minori consumi per circa 570 milioni di kilowattora

    Torna l’ora solare. Secondo quanto rilevato da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, durante il periodo di ora legale, grazie a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 568,2 milioni di kilowattora, un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di 210.000 famiglie. In termini di costi, l’Italia ha risparmiato con l’ora legale 93,7 milioni di euro. Dalla home page del sito Terna, www.terna.it , è visibile la “curva di carico” che rappresenta l’andamento del consumo di energia elettrica in Italia in tempo reale.

    ora_legale_

    Dopo 120 giorni di ora legale, nella notte fra sabato 26 e domenica 27 ottobre torna l’ora solare: alle ore 03.00 si dovranno spostare un’ora indietro le lancette degli orologi. L’ora legale tornerà il prossimo 30 marzo 2014.

    Secondo quanto rilevato da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, durante il periodo di ora legale, iniziato il 31 marzo 2013, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 568,2 milioni di kilowattora (613 milioni di kWh il minor consumo del 2012), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di 210.000 famiglie.

    Nei mesi di Aprile e Ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

    In termini di costi, l’Italia ha risparmiato con l’ora legale 93,7 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora è costato, nel periodo in esame, in media circa 16,49 centesimi di euro al netto delle imposte. Nel dettaglio, a marzo si è avuto un risparmio di 7 milioni di kWh, ad aprile di 149 milioni di kWh, a maggio di 81 milioni di kWh, a giugno di 31 milioni di kWh, a luglio di 30 milioni di kWh, ad agosto di 32 milioni di kWh, a settembre di 81 milioni di kWh e ad ottobre di 158 milioni di kWh.

    Nel 2012 il risparmio è stato pari a 102 milioni di euro poiché il costo medio di 1 kilowattora era di 16,65 centesimi di euro.

    Dal 2004 al 2013 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 6 miliardi e 170 milioni di kilowattora, pari ad un valore di circa 900 milioni di euro.

    Dalla home page del sito Terna, www.terna.it , è visibile la “curva di carico” che rappresenta l’andamento del consumo di energia elettrica in Italia in tempo reale.

    FONTE: Terna

  • La sigaretta elettronica: perché gli imprenditori italiani devono investire in Spagna

    Il mercato spagnolo si presenta come uno tra i più proficui per investire il proprio capitale e ricavarne un business redditizio, sotto tutti i punti di vista: ciò è vero per tanti tipi di attività e, in modo particolare, tra le nuove possibilità d’investimento in terra iberica, troviamo sicuramente quelle connesse al mercato della sigaretta elettronica. Negli ultimi anni, la bionda tradizionale ha perso terreno in seguito all’avvento dell’e-cigarette, che si è imposta come un fenomeno capace di attirare non solo l’attenzione di persone del mondo dello spettacolo, ma anche gli imprenditori italiani, che hanno sfruttato sin da subito il successo riscosso da questo nuovo modo di intendere il piacere di una sigaretta, entrando nel mercato. Tuttavia, va messo in evidenza il fatto che la sigaretta elettronica – nonostante si configuri come una nuova possibilità imprenditoriale da sfruttare al massimo – denota alcune incongruenze a livello normativo europeo, che mettono gli imprenditori a confronto con un sistema difficile e ricco di insidie per quanto riguarda l’attuazione del business. Entrando nel dettaglio delle normative di alcuni paesi europei, è possibile notare che, ad esempio, in Austria l’e-cigarette è considerata come una risorsa medica e, le cartucce di nicotina, sono considerate a loro volta un prodotto medicinale. Ciò vuol dire che, prima di poter inserire questo prodotto sul mercato, lo stesso deve esser registrato come medicinale e, inoltre, riportare il marchio CE. Spostandoci nel nord Europa, scopriamo che nei Paesi Bassi l’uso delle sigarette elettroniche è concesso, a patto che non vi sia la pubblicizzazione delle stesse. In Finlandia, invece, è vietato l’uso a scopo non terapeutico giacché, anche in questo paese, la sigaretta è considerata come una risorsa medica dall’Agenzia nazionale finlandese per i medicinali. Nel Regno Unito, invece, la normativa consente di utilizzare le sigarette elettroniche, tant’è vero che esistono anche diversi ritrovi pubblici in cui le persone le usano, proprio dove è viceversa proibito fumare sigarette tradizionali. Tornando all’Italia, il mercato della sigaretta elettronica sembra già destinato a confrontarsi con difficoltà notevoli a causa delle accise, che raggiungeranno la percentuale del 58% già a partire dal mese di gennaio 2014: le conseguenze dirette di queste accise vedono coinvolte la produzione, la distribuzione e la vendita al dettaglio. L’imprenditore italiano, trovandosi di fronte a questa panoramica che si prospetta tutt’altro che rosea, ha quindi motivo in più per rivolgere il proprio interesse ad un paese in cui, attualmente, non esista una normativa che regolamenti nello specifico il mercato della sigaretta elettronica, facendo per contro riferimento alle leggi concernenti i comuni beni di consumo, come la Spagna. Nella Penisola Iberica è possibile operare grazie ad un regime esente da imposizioni fiscali elevate, ma soprattutto, si possono effettuare semplicemente transazioni a livello comunitario, sfruttando anche l’appartenenza all’Unione Europea. Nel complesso, si può affermare che la scelta della Spagna per i propri investimenti, come per l’apertura di un franchising della sigaretta elettronica, permette di usufruire di un supporto logistico moderno ed affidabile. Qualora foste interessati a farvi guidare nel vostro business della sigaretta elettronica in Spagna, potrete fare rifermento allo studio Ana Fernandez & Geval S.L., dove un team di esperti avvocati commercialisti vi faranno conoscere in modo più approfondito le vostre possibilità di investimento all’interno dell’Europa.

  • SISTRI: a Rimini, l’8 novembre, l’esperto spiega tutti i nuovi obblighi dei produttori, trasportatori, intermediari e gestori di rifiuti

    L’8 novembre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Rimini, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, diventato obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 2 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del corso

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al corso

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • SISTRI: l’8 novembre, a Rimini, l’esperto spiega chi deve utilizzare il sistema e con quali procedure

    L’8 novembre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Rimini, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, diventato obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 2 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del corso

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al corso

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.