Autore: Redazione area-press.eu

  • OCSE: OCCUPAZIONE GIOVANILE IN ITALIA

    Italia fanalino di coda per il grado di giovani occupati, peggio di noi soltanto la Grecia. A confermarlo i dati pubblicati dall’OCSE.

    Contro una media europea che supera il 70%, in Italia i giovani tra i 25 e i 29 anni che hanno un lavoro si fermano al 52,8%, in pratica un giovane su due non lavora. E in Italia l’occupazione giovanile ha risentito in modo particolare della crisi economica: dal 2007 al 2013 la percentuale di occupati sotto i 30 anni è scesa di ben 12 punti.

    Nella classifica stilata dall’OCSE si posizionano, appena sopra il Belpaese, come penultima e terzultima Spagna (58,1%) e Slovacchia (66,9%), mentre il Paese con la maggior percentuale di giovani occupati è l’Olanda (81,7%), seguita da Austria (81,4%) e Giappone (81,2%). Peggio dell’Italia soltanto la Grecia, ma che non è inclusa nelle classifica Ocse.

    Negli anni delle crisi sono più che raddoppiati i giovani NEET in Europa, coloro che, avendo meno di 30 anni, non lavorano e non studiano. Anche in questo settore l’Italia si posiziona nella zona bassa della classifica, con un numero di NEET al 26,09%, sette punti percentuali in più del periodo pre-crisi. Questi giovani si divino in due sottosettori: coloro che abbandonano la scuola troppo presto per aver acquisito le competenze adeguate per entrare nel mondo del lavoro, oppure coloro che raggiungono un alto tasso di scolarizzazione ma che sono considerati troppo costosi da assumere per il datore di lavoro. Un giovane ha la metà delle possibilità di essere assunto rispetto ad un adulto che opera nel suo stesso settore.

    Nel rapporto, l’OCSE sottolinea l’importanza di ridurre gli ostacoli istituzionali all’occupazione giovanile.

    Per ovviare a questo problema, l’Agenzia del lavoro ADHR, ha previsto un ampio piano di assunzioni da attuare entro la fine del 2015. Quindi non vi resta che affrettarvi e inviare i vostri cv.

  • VOLONTARI IN FESTA A CAVALESE, NORDIC SKI FIEMME SQUADRA VINCENTE TUTTO L’ANNO

    “Festa del Volontario” ieri al Palafiemme

    A settembre Val di Fiemme e Trentino di nuovo “mondiali” con lo Ski Roll

    Inverno con Tour de Ski e Coppa del Mondo di Combinata Nordica

    Presenti anche gli azzurri Alessandro Pittin, Dietmar Noeckler e Federico Pellegrino

    Si è svolta ieri sera al Palafiemme di Cavalese la tradizionale “Festa del Volontario”, l’evento in cui il comitato Nordic Ski Fiemme tributa i giusti onori agli oltre mille volontari che tutti gli anni contribuiscono in maniera fondamentale ad organizzare i grandi eventi di sci nordico in Trentino. La Val di Fiemme, infatti, è conosciuta e apprezzata a livello internazionale per le proprie capacità organizzative e se sono stati ospitati tre Campionati del Mondo, una Universiade invernale, una rassegna iridata Junior e Under 23 e centinaia di gare internazionali, su tutte Coppa del Mondo e il Tour de Ski, gran parte del merito va attribuito alla passione e alla competenza di queste persone, sempre pronte a rispondere “presente” alla chiamata del comitato presieduto ora da Bruno Felicetti.

    Durante la serata di ieri sono stati premiati 47 volontari assieme a 10 consiglieri dei CDA attuali e passati del Comitato: i “magnifici” 47 hanno lavorato in tutte e tre le edizioni fiemmesi dei Campionati del Mondo di Sci Nordico (1991, 2003 e 2013), con almeno un’esperienza da caposervizio, e il premio consegnato loro era un divertente disegno personalizzato realizzato dal noto vignettista trentino Fabio Vettori. La serata, oltre alla cerimonia, includeva anche una cena affollata da centinaia di volontari e dallo staff del Comitato Nordic Ski che, tramite le parole del presidente Bruno Felicetti, ha colto l’occasione per ringraziare tutti del prezioso contribuito, rinnovando l’impegno per i prossimi appuntamenti. Dal 24 al 27 settembre, infatti, la Val di Fiemme ospiterà i Campionati del Mondo di Ski Roll, con quattro giorni di gare ed eventi collaterali a Ziano e in tutta la vallata, mentre c’è grande attesa per il 2016 quando il Tour de Ski tornerà in Trentino per le due frazioni conclusive (9-10 gennaio) e gli organizzatori stanno già lavorando per regalare al pubblico un’emozionante Final Climb dell’Alpe Cermis in notturna. Ma non è finita qui perché nel mese di febbraio, dal 26 al 28, gli stadi di Lago di Tesero e Predazzo ospiteranno altre tre tappe di Coppa del Mondo di Combinata Nordica e, anche in questo caso, una delle gare in programma si svolgerà in notturna sotto i riflettori.

    Le attività di volontari e organizzatori, quindi, non conoscono soste e nelle menti del Comitato Nordic Ski Fiemme c’è già l’idea di portare in Trentino il quarto Campionato del Mondo, come ha ricordato lo stesso Felicetti a fine serata: “La buona volontà, come si dice in questi casi, c’è da parte di tutti. Per il momento si potrebbe puntare ad un nuovo Campionato del Mondo forse nel 2025 o nel 2027. Stiamo parlando di un’ipotesi perché vanno trovate e rafforzate energie e sinergie con chi governa il territorio, occorre pianificare bene il tutto, ma lo faremo certi di poter contare sul contribuito imprescindibile dei volontari. Sono loro la nostra forza”.

    A rendere omaggio ai volontari c’erano anche gli atleti azzurri di combinata nordica e sci di fondo, che hanno speso parole di elogio per tutti coloro che contribuiscono a farli gareggiare sempre in condizioni perfette. Alessandro Pittin sedeva al tavolo con Samuel Costa, Lukas Runggaldier, Armin Bauer e Mattia Runggaldier, mentre i fondisti in sala erano Dietmar Noeckler, Francesco De Fabiani, Francesca Baudin e Federico Pellegrino, e proprio colui che quest’anno ha risollevato le sorti del fondo italiano punta a farsi valere in coppia con Noeckler anche alla Team Sprint dei Campionati del Mondo di Ski Roll di settembre: “Sarebbe bello partecipare, la nostra presenza sarebbe importante anche per catalizzare l’attenzione del pubblico sui mondiali di ski roll”.

    L’appuntamento, quindi, per atleti e pubblico e volontari è ora fissato per settembre quando in Val di Fiemme saranno di scena i Campionati del Mondo di Ski Roll.

    Info: www.fiemmeworldcup.com

  • Primi i mutui e i prestiti per ristrutturare casa

    Le agevolazioni fiscali messe a disposizione per chi decide di migliorare degli edifici e i bassi tassi di interesse hanno fatto in modo di aumentare le richieste dei prestiti per ristrutturare casa, infatti sono ai vertici delle classifiche dei finanziamenti più concessi.

    Quando si vuole ristrutturare la propria casa, le scelte sui metodi di finanziamento sono principalmente due: un prestito personale finalizzato oppure un mutuo. La scelta è dettata da diversi fattori come la durata del finanziamento e l’importo di cui si ha bisogno. Con i mutui si possono ricevere somme più elevate e hanno tempi di rimborso più flessibili e dilatati nel tempo, mentre un prestito personale può arrivare ad un importo massimo di 60.000 euro da rimborsare in 10 anni.

    Oltre un prestito personale su tre di quelli concessi fino ad aprile di quest’anno, sono stati utilizzati per le spese di ristrutturazione, infatti sono stati proprio questi i più richiesti a discapito dei prestiti per l’acquisto dell’auto. Le spese più comuni sono risultate: sostituzione degli infissi, installazione di impianti fotovoltaici o per il solare termico.

    I bassi tassi di interesse e le maggiori disponibilità bancarie hanno creato una situazione favorevole per l’erogazione di mutui per ristrutturazione casa. Sempre più italiani stanno richiedendo un finanziamento a medio-lungo termine per migliorare e rendere più moderna la propria casa.

    Ti serve un piccolo prestito per delle spese impreviste a casa? Su PrestitiOnline.com puoi richiedere un preventivo gratuito e senza impegni. Finanziamenti fino a 10.000 euro in totale sicurezza.

    Chiama il numero verde 800.100.700 per parlare con un nostro consulente.

  • Una delicata questione: fattorini Vs. pizzerie a domicilio.


    Con questo articolo non si vuole incolpare tutti e non si vuole stare dalla parte di nessuno. Vuole solo essere una presa di coscienza per un caso che divide molte persone, indirettamente e direttamente colpite.Ci sono tantissime pizzerie d’asporto in Italia che lavorano, più o meno, tutta la settimana con fattorini per le consegne delle loro prelibatezze. A tutti piace la pizza e a tutti piace essere serviti nella più totale comodità: una chiamata per ordinare le pizze e via.
    Ok, qui sorgeranno diversi dubbi e possiamo vedere quali:
    1.dove si trova la pizzeria più vicina a casa nostra?
    2.quante pizze ordiniamo?
    3.quale tipo di offerta ci viene proposta (un 5+1 gratis, 3+1 bibita gratis, se arriva dopo mezz’ora tutto gratis, …)?
    4.come ci viene portata?
    Dopo le dovute raccomandazioni di arrivare il prima possibile ci vediamo (in un tempo X) recapitare a casa le pizze, calde e buone come appena sfornate (pensiamo). Senza tanti fronzoli paghiamo soddisfatti il “Pony Pizza” e ci gustiamo in tranquillità le pizze richieste. Ecco dove finisce la storia per il cliente.
    E dove inizia quella del fattorino e del datore.
    Va detto che sono sempre ragazzi, per lo più minorenni (o poco più che ventenni) con almeno il patentino del ciclomotore 50cc, che girano per le strade con poche rassicurazioni. In cerca di un primo lavoro appena finiti gli studi o in cerca di qualche extra nel fine settimana. Dividendosi ancora in stagionali ed ordinari. I primi devono sopperire alla mancanza di certezze “sociali” e, il più delle volte, si accontentano di quello che gli viene offerto. I secondi, di solito, sono coloro che hanno maggiore esperienza sulla strada e che possono avere più stabilità.
    Può sembrare divertente, a prima vista, stare sulla strada come un Easy Rider a portare pizze a destra e a manca ma quando devi effettuare più consegne possibili per avere più soldi si inizia a valutare la questione. E poi immaginarsi il sabato sera a consegnare, alle ore 23.50 sotto un diluvio e al freddo, pizze in una località trafficata dopo una settimana di studi universitari: stress, stanchezza, voglia del week end. E’ una responsabilità seria accettare un lavoro così. In certi casi bisogna usare anche il proprio mezzo (per dire…). E’ vero, tanti problemi e tante difficoltà che molti ragazzi accettano perchè il lavoro nobilità l’Uomo e lo rende libero (diceva C. Darwin).
    Dalla parte del datore della pizzeria va dato merito nel gestire, se può permetterselo, un parco moto e/o auto con assicurazioni e la gestione di tanti dipendenti. Che possa fare una buona pizza e potere dare lavoro, legalmente, a tanta gente. E ai giorni d’oggi è già importante tutto ciò. Suddividere le zone per migliorare ed organizzare diverse consegne in un tempo record. Poi, con tutte le diverse difficoltà burocratiche che deve affrontare, riuscire a quadrare i conti ogni fine servizio. Dove non c’è sfruttamento ma attenzione verso i dipendenti si crea un’ottima condizione lavorativa. Insomma, ha il suo bel da fare anche lui… ma se si riesce a spendere qualcosa in più in sicurezza preventiva si riuscirà a spendere molto meno dove potrebbero sorgere gravi danni. Magari proprio a quei dipendenti che girano per rendersi autonomi economicamente e che devono lavorare senza un minimo di certezze legali.
    Quindi è nella coscienza di tutti noi fermarsi ed affrontare il problema reale: molti sono stati gli incidenti accorsi ai fattorini e molte le conseguenze negative che hanno dovuto affrontare i datori perchè non si erono preoocupati di garantire a loro una copertura minima. Non è nostro intento sollevare un polverone e accusare governi, datori, sindacati e lavoratori ma questa è una questione delicata da valutare attentamente. A voi la scelta di conoscere almeno la questione e sindacare il tutto.
    Ripeto, non è questo luogo di feroci discussioni e di chiare posizioni di parte. Apriamo gli occhi e pensiamo alla soluzione.
    Magari, la prossima volta che ordinate una pizza, ricordate di lasciare la mancia o di essere almeno gentili con il ragazzo delle consegne.

  • Umbria, De Pierro nomina Lorenzo Lombardi vice responsabile regionale


    Il regista di San Giustino ha ricevuto la nomina direttamente dal presidente dell’Italia dei Diritti, che qualche giorno prima gli aveva già assegnato il ruolo di vice responsabile del Dipartimento Beni Culturali, e prenderà il posto del dimissionario Giampiero Prugni

    Roma – Dopo i successi cinematografici, per il regista Lorenzo Lombardi arriva un importante incarico dal movimento politico nazionale Italia dei Diritti.
    Il presidente Antonello De Pierro lo ha scelto con nomina diretta, qualche giorno fa, come vice responsabile nazionale per i Beni Culturali, e ora come vice responsabile regionale per l’Umbria.
    Con quest’ultima delega prende il posto del dimissionario Giampiero Prugni, ex candidato presidente alla Regione Umbria, che aveva, tra le altre cose, lanciato l’idea del Perugia International Film Festival, proponendo la direzione artistica all’attrice Monica Bellucci.
    L’Italia dei Diritti infatti non parteciperà alle elezioni del 31 maggio 2015 causa vizio di forma nella presentazione delle firme dei sostenitori malgrado la consegna nei termini stabiliti.

    Sono onorato di ricevere ben due nomine di tale rilievo — ha dichiarato Lombardi —. Sono orgoglioso di essere umbro e quindi italiano e questi due incarichi mi permetteranno di dare voce nuova e giovane alla mia regione e alla Cultura del nostro Bel Paese”.

    Il giovane film-maker ha poi continuato: “Sono convinto che l’epoca storica in cui viviamo ci abbia sottratto molto, ma al tempo stesso abbia scosso i nostri animi per una nuova rinascita, sia essa sociale, economica, culturale. Per l’Umbria, assieme al responsabile Massimiliano Sirchi, cercheremo di migliorare lo stato della nostra regione con proposte innovative ed efficienti focalizzando l’attenzione sui diritti che non devono essere calpestati (sanità, lavoro, infrastrutture, ambiente, innovazione), tutelando la nuova e la vecchia generazione”.

    Sulla nomina ha detto la sua anche il leader De Pierro: “Credo che Lorenzo Lombardi sia l’uomo nuovo che possa portare, grazie alle sue competenze professionali, uno slancio positivo, innovativo e rivoluzionario all’Italia dei Diritti e grazie alle sue conoscenze nel mondo dell’arte saprà valorizzare anche il cinema made in Italy”.

  • La pittrice Solveig Cogliani partecipa alla mostra curata da Sgarbi a “Spoleto Arte”

    Il centro storico della città umbra di Spoleto ospiterà dal 27 giugno al 27 luglio 2015 l’esclusiva mostra “Spoleto Arte”, allestita nel secolare Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato. L’evento, con vernissage in data sabato 27 giugno alle ore 18.30, è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes e curato dall’illustre Vittorio Sgarbi, ospite d’onore della serata insieme ad Amanda Lear, personalità poliedrica, attrice, cantautrice, presentatrice televisiva, ma anche originale pittrice ed espositrice in questa stessa mostra.

    “Spoleto Arte” sarà allestita in concomitanza del Festival dei 2 Mondi, manifestazione che darà maggiore visibilità agli artisti contemporanei che espongono alla prestigiosa mostra le loro opere.

    Tra questi troviamo la pittrice Solveig Cogliani, di cui scrive il Prof. Strinati: «La Cogliani è una pittrice che si è sempre guardata intorno raccogliendo spunti alla rappresentazione attinti dalle sue esperienze immediate desunte dall’osservazione dei luoghi e degli spazi in cui si trova a vivere e operare. Siamo adesso al Vittoriano e allora immediatamente vengono evocate immagini di presenze solenni visibili nell’area circostante.[…] C’è, nella pittura della Cogliani, il costante quesito inerente alla identificazione e all’identità. L’artista rappresenta con viva icasticità le cose e le persone ma tende a incuneare nella mente di chi guarda la dimensione pressoché opposta della sparizione e della perdita di quella identità che pure di fatto ci qualifica in questo mondo. […] La pittura della Cogliani ci appare per quello che è, un autentico inno alla pace e alla bellezza viste attraverso il filtro di una ricostruzione cromatica di luoghi e situazioni nel contempo amati e minacciati. Merito dell’artista è quello di farci vedere la realtà con i suoi occhi, che sono occhi di riscatto, pacificazione, quiete interiore e, per ricordare un passo celeberrimo della Tosca di Puccini, di “recondita armonia”».

  • ORO Caffè in azione sul set del film “Un Bacio”

    La friulana ORO Caffè, torrefazione con oltre trent’anni di storia, prima in Italia ad importare il pregiato caffè equosolidale Doi Chaang e tra i soci fondatori del Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale, è partner del nuovo film scritto e diretto da Ivan Cotroneo “Un Bacio” , le cui riprese si stanno svolgendo in questi giorni a Udine e dintorni. Il caffè friulano, oltre ad essere gustato da tutto lo staff, regia e attori del film nei momenti di pausa, sarà anche presente nel film con una scena di placement.

    ORO Caffè, torrefazione friulana specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo, prima in Italia ad importare il pregiato caffè equosolidale Doi Chaang e tra i soci fondatori del Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale, è tra le aziende partner del film “Un Bacio” di Ivan Cotroneo.
    Il caffè friulano, infatti, sarà presente con una scena di placement nel film, le cui riprese si stanno svolgendo in questi giorni a Udine e dintorni: “Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di essere partner di ‘Un Bacio’ sia per quanto riguarda la fornitura di capsule a marchio ORO Caffè per la pausa tra una ripresa e l’altra, sia per mettere a disposizione i nostri prodotti per il film.” – afferma Chiara De Nipoti, Presidente del C.d.A. di ORO Caffè, che continua – “Da sempre siamo attivi a favore delle giovani generazioni, ospitiamo in azienda tanti studenti, provenienti sia da istituti tecnici che da scuole professionali, e ci impegniamo ad aiutarli nella loro formazione. Per questo abbiamo deciso di sostenere questo film, che vuole dare voce delle nuove generazioni di oggi, affrontando importanti tematiche legate al periodo dell’adolescenza.”
    ORO Caffè, inoltre, ha messo a disposizione la sua miglior selezione di capsule di caffè, the e infusi, direttamente prodotti nello stabilimento di Tavagnacco, per offrire momenti di pausa a tutto lo staff, regia e attori.
    “Un Bacio” è un film sull’adolescenza, sulle prime volte, sulla ricerca della felicità. Ma anche sul bullismo e sull’omofobia. Sui modelli e sugli schemi che ci impediscono, e che impediscono soprattutto ai ragazzi, di essere felici, di trovare la strada della loro singola, particolare, personale felicità.
    “Un Bacio” è prodotto da Indigo Film, Titanus, Lucky Red e Rai Cinema con la collaborazione della Film Commission del Friuli Venezia Giulia e verrà distribuito da Lucky Red nel 2016.
    Per vedere sul grande schermo le scene in cui compare il marchio friulano bisognerà attendere il prossimo anno, ma fino a quel momento, sarà possibile comunque vedere qualche anticipazione sulla pagina Facebook di ORO Caffè https://www.facebook.com/espressoorocaffe

    ORO Caffè – www.orocaffe.com
    ORO Caffè, che fonda le sue radici come marchio nel 1972, grazie allo spirito imprenditoriale di Chiara e Stefano Toppano diventa nel 1987 un’azienda specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo. Nella sede di 2.400 metri quadri situata a Tavagnacco (UD), ORO Caffè utilizza caffè di famiglia Arabica, provenienti da America Centrale, Sudamerica e Africa, e caffè di varietà Robusta, provenienti da India e Vietnam, per una produzione massima giornaliera che può arrivare fino a 6 mila chilogrammi di caffè, in grani o macinato. ORO Caffè è anche produttore di un sistema chiuso di capsule per caffè espresso.
    Sposando per prima in Europa il progetto “Beyond Fair Trade”, ORO Caffè inizia dal 2014 ad integrare nelle sue pregiate miscele il caffè thailandese Doi Chaang, un esclusivo 100% arabica, biologico ed equosolidale. Oggi ORO Caffè è gustato in oltre mille locali in Italia ed è già presente all’estero in Germania, Olanda, Gran Bretagna, USA, tutti i paesi dell’Est Europa, Russia, Emirati Arabi, Cina e Malesia.
    Nel 2014 l’azienda ha inaugurato la sua prima filiale estera a Toronto (Canada) ed è socio fondatore del “Consorzio di tutela del caffè espresso Italiano tradizionale”.

    Per ulteriori info:
    BLU WOM
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Ecosin e il nostro ambiente nella sfida di #105SmartUp su Radio 105


    La concorrenza nel mondo del crowdfunding – afferma Federico Bo – sta diventando sempre più forte e occorre elaborare strategie efficaci e continuative (che non siano limitate al momento del lancio) soprattutto quando si tratta di nuove piattaforme che non possono contare sull’effetto networking di una community preesistente.

    Ed è vero, soprattutto nel momento in cui in Italia si cerca sempre più spesso (pur tra mille difficoltà, freni ed ostacoli) di sovvertire positivamente le modalità di produzione, di comunicazione e, last but not least, di finanziamento.

    Sostieni la bonifica dei siti inquinati e la difesa dell’ambiente e della tua salute: #IoMiFaccioIFattiMiei (con #WithYouWeDo)

    Ecosin è un sito di informazione socio-ambientale, che produce e condivide gratuitamente video e inchieste utilizzando fonti istituzionali e indipendenti, coinvolgendo gli utenti attraverso la partecipazione attiva e condivisa.
    I cittadini sono al centro di Ecosin: attraverso l’interactive storytelling, sul modello del New York Times, chiunque potrà partecipare alla creazione di dossier interattivi inviando contenuti, materiali e sollecitazioni dai diversi territori del nostro Paese.

    Ed Ecosin, con Chiara Bellini e Francesco Scura, in un mondo che (lentamente) cambia, ha avuto l’opportunità di legarsi in condivisione con due marchi di punta di produzione e comunicazione in Italia: Telecom Italia e Radio 105.
    Un piccolo esempio che, prossimo al successo, sarà possibile estendere ed applicare a tutto il mondo che dell’Italia vuole davvero fare un territorio bonificato, finalmente pulito e all’avanguardia.

    Votate “Ecosin” nel link qui a portata di mano e di click, grazie!

  • La stampa di fotoquadri

    In tempi come i nostri in cui tutto è digitalizzato i ricordi sono paradassolamente più facili da perdere. Lo smartphone decide di tirare le cuoia e la foto a cui tenevi tanto sparisce per sempre in un mare di 0 e 1, il computer non si accende più e addio fotografie. Le carichi su internet ma qualcosa va storto e se ne salvano metà, le più brutte. Oltre alla moda del momento, la tattilità e la visibilità reale del materiale fotografico non si può superare. La conservazione di un ricordo passa anche per quanto viene rivissuto e averle un fotoquadro, una stampa di una foto su un supporto, in soggiorno per esempio, aiuta a ricordare i momenti felici e importanti della vita. Ma cos’è un fotoquadro? E’ semplicemente una stampa di una fotografia su tela o su forex. La fotografia deve essere di buona qualità per poter essere stampata, e i fotoquadri sono utili anche per scomporre una foto in 4 per creare una composizione artistica da tenere in casa. Per preparare la vostra stampa vi consigliamo di scegliere una foto scattata tramite una macchina reflex o uno smartphone di nuova generazione. Come potrete immaginare, meno definita, e quindi contenendo meno informazioni, sarà la foto, più granulosa e non precisa sarà la stampa. Il fotoquadro è una buona soluzione anche per scatti in posa, come ritratti di famiglia, dell’animale domestico o ricordi del viaggio di nozze in paradisi tropicali. La stampa fotoquadri ormai è offerta da quasi tutte le tipografie online, come detto prima è facilmente componibile in più pezzi e vi aiuterà a saldare nella memoria i ricordi delle foto più importanti della vostra vita.

    Le dimensioni possono variare notevolmente, partendo dal classico quadrato 15 x 15 a un rettangolo di 170 x 100 passando per tutte le dimensioni intermedie, come 50 x 70 o 30 x 40, in maniera tale che la stampa potrà adattarsi a qualunque superficie disponiate o vogliate inserire questo ricordo reale e tattile.

  • VOLONTARIAMENTE MARCIALONGA: CYCLING CRAFT DA GRANDI NUMERI

    Squadrone di volontari all’opera per la nona edizione di giugno

    Enti, istituzioni, associazioni e gruppi locali: l’unione fa la …Cycling

    MiniCycling tutta da godere per i giovani amanti del pedale

    Prosegue il conto alla rovescia verso il 14 giugno

    Valli di Fiemme e Fassa in fermento sportivo. Quest’anno il Giro d’Italia ha preso altre vie in Trentino, ma le bici da strada sono comunque pronte a cavalcare le strade dolomitiche tra qualche giorno con la Marcialonga Cycling Craft del 14 giugno. Mancano circa due settimane al via della popolare granfondo di Predazzo e dei Passi Lavazé, San Pellegrino e Valles, ci sono attualmente milleottocento registrati in partenza ma, come solitamente accade in questo genere di eventi, il numero è destinato a crescere negli ultimi giorni prima della gara: è prevista un’invasione pacifica e totale di due ruote. E al fine di garantire ancora una volta quella che in molti l’anno scorso hanno definito “una perfetta festa di sport”, gli organizzatori trentini sono anch’essi in pieno fermento …organizzativo e con loro si è schierato comme d’habitude un vero e proprio squadrone di volontari. Partendo dalle istituzioni, il comune di Predazzo si pone in testa alle “operazioni” visto che partenza, arrivo, pre e post gara, expo e tanto altro saranno anche quest’anno nel centro del paese della Val di Fiemme. Ogni comune attraversato dalla gara ha dato piena disponibilità in tutto, così come le tre province di Trento, Bolzano e Belluno e il Commissariato del Governo di Trento e quello di Bolzano. L’ordine e la sicurezza saranno garantiti da Polizia Municipale di Fiemme, Ziano, Predazzo e Val di Fassa insieme ad altre numerose forze dell’ordine, mentre l’assistenza sanitaria sarà premura di Croce Bianca di Tesero, CRI Val di Fassa, Croce Bianca di Nova Ponente e Croce Verde Val Biois.

    Le associazioni e i gruppi volontari in sella alla Marcialonga Cycling Craft 2015 sono tanti, ognuno impegnato con passione ed entusiasmo nelle varie attività, dai ristori all’intrattenimento, all’assistenza di ogni genere.

    Tra i partner di prestigio dell’evento ciclistico di casa Marcialonga, infine, non vanno dimenticati la Magnifica Comunità di Fiemme che fornisce il pregiato legno di abete rosso dei trofei, le aziende di promozione turistica della Val di Fiemme e della Val di Fassa, Trentino Spa e il comitato Nordic Ski Fiemme.

    Domenica 14 giugno la Marcialonga Cycling Craft decollerà da Predazzo alle 7.30 e al termine dei due tracciati Mediofondo di 80 km e Granfondo di 135 km si conosceranno i nuovi sovrani per l’anno 2015. Nel pomeriggio di sabato – ore 15.30 – anche i più giovani saranno chiamati in sella con la MiniCycling, una gimkana promozionale in mtb per giovani e giovanissimi fino a 16 anni. Le iscrizioni si effettuano in loco dalle 13.30 e il numero di giri da percorrere varia a seconda dell’età e della categoria di appartenenza. Per tutti invece sarà uguale il divertimento dall’inizio alla fine con un ricordo della manifestazione offerto da Salice Occhiali. L’evento è parte di un circuito locale denominato Trofeo MiniBike Casse Rurali Fiemme, Fassa e Primiero.

    Info: www.marcialonga.it