Autore: Redazione area-press.eu

  • Basware si avvale della rete OB10 per snellire il processo di fatturazione elettronica


    Basware, il provider leader nelle soluzioni di purchase-to-pay, ha annunciato una partnership con OB10, la società che gestisce la principale rete per la fatturazione elettronica rivolta al B2B. L’accordo consente ai clienti di Basware di beneficiare delle migliori soluzioni fornite da OB10. Grazie a questa sinergia, i clienti di Basware saranno in grado di ricevere fatture elettroniche dai loro fornitori tramite la rete, estendendo ulteriormente la portata globale del proprio network. La cooperazione tra OB10 e Basware aiuterà ad ottimizzare i processi di fatturazione e pagamento, offrendo agli utilizzatori una maggiore efficienza e trasparenza all’interno della catena di approvvigionamento finanziario. Tramite la fatturazione elettronica, le aziende potranno ottimizzare i processi di fatturazione diminuendo così drasticamente la necessità di fatture su supporto cartaceo, riducendo i tempi di lavorazione e migliorando le previsioni del flusso di cassa.

    L’accordo consente inoltre il passaggio dei dati di fatturazione dal sistema di contabilità dei fornitori, attraverso la rete OB10, direttamente al servizio Business Transactions e- Invoicing di Basware e all’interno delle soluzioni Basware Enterprise Purchase to Pay, consentendo agli utenti di ricevere dati accurati in tempo reale. Questo risultato è ottenuto grazie alle soluzioni di enrolment, all’integrazione dati e alla mappatura offerti da OB10 e che autorizzano l’estrazione dei dati da un sistema di fatturazione, utilizzando il format dei dati originari che vengono inviati al servizio di fatturazione elettronica di Basware – eliminando ai clienti la necessità di dover accumulare e archiviare manualmente le fatture in formato cartaceo.

    “Con questo accordo Basware si è aperta al network

  • La OFFICE LINE RUSSO entra nel mondo dell’e-commerce


    Dal 10 Novembre 2008, è stata ufficialmente inaugurata la prima versione beta dell’e-commerce OFFICE LINE RUSSO.
    Gli utenti del sito potranno visualizzare prodotti e caratteristiche degli stessi. Inoltre, registrandosi al sito, è possibile consultare i prezzi ed effettuare acquisti in completa sicurezza con il metodo di pagamento preferito.
    Con la politica attuata dalla OFFICE LINE RUSSO per il lancio dell’e-commerce, si permette ai propri utenti di ottenere ulteriori sconti supplementari sugli acquisti effettuati on-line e soprattutto mette a disposizione consulenze GRATUITE di automazione per Punti Vendita e Franchising.

    L’e-commerce è raggiungibile all’indirizzo http://officelinerusso.altervista.org

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    Arredamento per uffici e negozi – Bilance e macchine alimentari – Computer & Accessori – Consumabili – Accessori per il punto vendita – Macchine per ufficio – POS e Casse automatiche – Registratori di cassa – Servizi – Software – Soluzioni gestionali

    *Per acquisti superiori ai 99,00 €

  • Capmac Srl inaugura la nuova versione del sito in lingua russa.


    Capmac Srl, leader mondiale nella produzione di macchine rivettatrici automatiche e impianti di rivettatura, visti i crescenti contatti con imprese della Federazione Russa e per potenziare il proprio servizio web verso essi, ha dato conto alla pubblicazione di una versione del sito in cirillico. Il sito Web, declinato in quattro lingue, tra cui proprio la lingua russa, ha colto l’obbiettivo di rafforzare la presenza di Capmac sul Web marcando in termini di comunicazione il proprio posizionamento nel mercato internazionale.

    Ulteriori informazioni: www.capmac.ru

  • Nastydiva, sexy mini bikinis


    Nastydiva produce e vende on line micro bikini made in Italy
    Visitando il sito www.nastydiva.com si scoprono tante novità e sconti del 30% su alcuni bikini!

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  • ADP: LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E L’OUTSOURCING DELLE HUMAN RESOURCES


    ADP: le
    piccole e medie imprese e l’outsourcing delle human
    resources


    ADP è
    una multinazionale americana quotata a New York, con più di 9 miliardi di
    dollari di fatturato e 560.000 clienti in tutto il mondo. Si occupa della
    gestione amministrativa del personale aziendale: gestisce in outsourcing gli
    stipendi, i benefit, le pensioni, gli straordinari, i periodi di
    malattia e tutti gli altri aspetti contrattuali legati ai
    lavoratori dipendenti. Presente anche in Italia, dove si occupa del pagamento di
    circa 600.000 stipendi ogni mese, ADP è dotata di una ampia
    visione del mondo del lavoro a livello globale. L’outsourcing
    dell’amministrazione del personale garantita da ADP non consente soltanto
    di risparmiare sul versante dei costi, ma anche di avere un costo fisso,
    prevedibile e relativamente contenuto ogni mese dell’anno. Inoltre, per le
    aziende clienti, non ci sono costi imprevisti e straordinari, non si incorre in
    multe per avere presentato una documentazione non più conforme alle normative
    o oltre le scandenze stabilite. Grazie al servizio dell’ADP, il direttore
    del personale aziendale non deve più occuparsi di pagare gli
    stipendi, ma può dedicarsi a operazioni più strategiche. Il costo aggiuntivo di
    un nuovo dipendente diventa prevedibile, è proporzionale e non più
    esponenziale: infatti, oltre un certo numero di dipendenti, l’azienda non è più
    costretta ad assumere nuove risorse umane da inserire
    nell’ufficio amministrativo. Infine, se un’impresa opera all’estero, molto
    spesso, pagare gli stipendi diventa un’operazione complessa e molto rischiosa,
    mentre per l’outsourcer, specialmente per un soggetto internazionale come
    ADP, ciò non comporta problemi di sorta. Nell’ambito delle
    qualificate indagini settoriali realizzate da ADP e riferite alla complessa
    area delle human resources, gli analisti della multinazionale statunitense
    hanno, di recente, verificato che le Pmi italiane, rispetto ad altre realtà
    europee e extracomunitarie, sono in ritardo nella scelta dell’outsourcing delle
    risorse umane: solo il 15% affida a una società esterna specializzata le
    attività di amministrazione e gestione del personale,
    nonostante l’outsourcing consenta un taglio radicale dei costi e
    senza considerare che l’utilizzo di strumenti tecnologici (più avanzati di
    quelli che in genere si può permettere una singola piccola o media impresa)
    contribuisce al miglioramento stesso del servizio.
    In primo luogo, lo studio
    mette in luce quanto personale le aziende destinano alle attività
    amministrative:

    l’89,3% delle società con 50-99
    dipendenti impiega per l’amministrazione del personale al massimo 2
    persone, l’8,9% ne impiega fino 5, a più di 6 vi ricorre l’1,8 per cento delle
    società;
    il 63,9% delle aziende con 100-249 dipendenti
    affida le attività amministrative a 1 o 2 persone, il 31,3 per cento
    al massimo a 5 e sale a 4,8% la quota di quelle che impegnano più di 6
    dipendenti;
    tra le società con 250-499 dipendenti, il
    47,6% ne impiega per le attività aziendali al massimo 2, il 45,9% fino a 5 e il
    restante 6,5% conta su più di 6 persone.
    Quando le società ricorrono all’esternalizzazione, le
    attività più delegate sono la gestione dei pagamenti (62,5% delle aziende), del
    770 aziendale (64,2%) e gli aspetti legati alla consulenza del lavoro (71,6%).
    Mentre internamente all’azienda, ciò avviene 9 volte su 10 per la
    gestione delle presenze e per quanto riguarda le pratiche per le assunzioni,
    invece, nel 69,8% dei casi.
    Rispetto la gestione dei cedolini paga,
    l’indagine evidenzia che:

    tra le società con 50-99 dipendenti, è del
    34% la percentuale di chi preferisce una gestione interna, magari attraverso un
    software acquistato o elaborato in azienda. Del restante 66% che si affida a
    servizi esterni, solo il 13,3% ricorre a una società specializzata in
    outsourcing e la maggior parte, il 52%, va da consulenti del lavoro,
    commercialisti o associazioni di categoria;

    il 42,2% delle aziende con 100-249
    dipendenti si affida alla gestione interna dei pagamenti. Tra quelle che
    ricorrono invece all’esternalizzazione, sale a 17% la quota delle società che
    scelgono fornitori specializzati, a scapito di commercialisti e consulenti
    (40,8%);

    infine, sono poco più di 4
    su 10 le aziende con 250-499 dipendenti che esternalizzano i pagamenti
    (43,9%), percentuale che scende al 29,6% per quelle che ricorrono a fornitori
    non specializzati. Il 14,3% si affida ad aziende di outsourcing.

    Ma quali sono i budget che le Pmi mettono a bilancio per le
    attività amministrative?

    Mediamente, ogni anno, sono riservati alla gestione delle
    presenze 13.000 euro, 24.300 sono spesi per le attività di pagamento dei
    dipendenti e 15.400 per gli altri servizi. Infine, è interessante analizzare il
    diverso atteggiamento delle Pmi italiane nei confronti dell’outsourcing
    evidenziato dallo studio: quasi 4 aziende su 10 (il 39%) possono essere definite
    “tecnologiche”, il 31% “outsourcer”, il 22% “ottimizzatrici” e l’8% “money
    savers”.

    Le “tecnologiche” sono le società per cui la gestione ad alto
    contenuto tecnologico (velocità di accesso ai dati, utilizzo del web,
    integrazione dei sistemi) è la caratteristica che più di ogni altra descrive le
    loro esigenze. Gestiscono la maggior parte delle attività internamente.
    L’insoddisfazione, dovuta prevalentemente a problemi tecnici, comporta una
    maggior propensione a dotarsi di sistemi integrati.

    Le “outsourcer” sono prevalentemente aziende con un numero di
    dipendenti inferiore a 100 e con poche persone impegnate nella gestione degli
    aspetti amministrativi. Queste società, non potendo disporre di un dipartimento
    risorse umane tipico delle grandi aziende, delegano in misura maggiore le
    attività amministrative all’esterno. È facile che questa scelta sia dettata
    dalla necessità di dedicare maggior tempo e risorse alle attività di
    management.

    Le “ottimizzatrici” sono aziende con oltre 100 dipendenti e
    con un numero ampio di persone impegnate nell’amministrazione del personale.
    Gestiscono esternamente numerose attività e nella maggior parte dei casi la
    gestione è a carico dello stesso fornitore. Per queste società la gestione
    esterna è utile principalmente in presenza di forti carichi di lavoro.


    Infine, le “money savers” sono aziende che gestiscono gran
    parte delle attività internamente e il cui unico elemento guida per le scelte di
    gestione delle attività amministrative consiste nel contenimento dei costi
    a brevissimo termine.

    Ed è sulla base di tale analisi che ADP sviluppa e
    consolida nuove modalità per la gestione amministrativa esterna delle
    risorse umane, in un’ottica di innalzamento della performance
    aziendale: un link concreto tra gestione amministrativa puntuale e
    contenimento dei costi, aspetti sempre più centrali per la
    vita dell’azienda moderna.

  • IL GOLEM A GEO& GEO


    GOLEM
    Gruppo Operativo Linux Empoli
    associazione di promozione sociale senza fini di lucro
    Via Magolo 34 località Avane
    interno al mercato ortofrutticolo di Avane
    Empoli
    http://www.golem.linux.it

    Comunicato stampa

    Torna sugli schermi di Rai 3 l’attività del Golem di Empoli.
    Questa volta la loro attività di recupero dei computer dismessi per
    finalità sociali detta TRASHWARE, sarà raccontata in un filmato della
    regista Francesca Catarci realizzato per la trasmissione di RAI 3 GEO &
    GEO in onda mercoledi 3 dicembre dalle ore 17 alle 19.
    Il Golem , gruppo di volontari riuniti dalla passione per il sistema
    operativo LINUX, da anni ha intrapreso una battaglia per la diffusione
    del software libero. Questo sistema operativo e le sue applicazioni si
    adattano a funzionare anche su computer un po’ vecchi, spesso messi da
    parte in quanto non più in grado di funzionare con software commerciali
    sempre più avidi di risorse hardware .
    In ambienti come le scuole o le associazioni di volontariato , non è
    necessario avere l’ultimo modello di computer, ma sono sufficienti le
    applicazioni disponibili con Linux installate su computer anche di 7- 8
    anni fa.
    Sono tante le associazioni che si sono dedicate al trashware, ma tra le
    prime il Golem ha cercato di tracciare il profilo di questa attività
    mediante la redazione di un manuale : il trashware howto
    http://trashware.linux.it/wiki/Trashware_HOWTO
    I destinatari di questa attività non sono solo locali, ma grazie alla
    collaborazione con altre associazioni di volontariato con agganci in
    paesi in via di sviluppo, i computer partiti da Avane sono arrivati in
    Pakistan, Sharawi, Cameroun, Congo, Benin ed è in corso la preparazione
    di quelli destinati ad una scuola del Burundi.
    Anche scuole locali hanno accettato di buon grado di avviare alcune loro
    attività con i computer forniti dal Golem oppure di implementarle con
    l’utilizzo di applicazioni libere.
    In particolare molti programmi sono nati proprio per avvicinare al
    computer i bambini più piccoli, per farli familiarizzare con mouse e
    tastiera.
    Alcune riprese del filmato di Geo & Geo sono state effettuate
    all’interno della scuola materna ed elementare di Ponte a Egola, dove
    già da diversi anni era partita una collaborazione tra il Golem, un
    genitore e alcune insegnanti resesi disponibili all’introduzione di
    questo sistema operativo libero e gratuito nella scuola. Le potenzialità
    di questi programmi sono enormi e possono essere ulteriormente
    migliorate grazie alla stretta collaborazione e condivisione delle
    conoscenze fatta dalla comunità Linux in tutto il mondo

    Geo & Geo
    http://www.geo.rai.it
    alcune immagini delle riprese
    http://golem.linux.it/index.php/Geo%26geo
    le attività del golem
    http://golem.linux.it/index.php/Trashware
    tutti i gruppi che in italia fanno trashware
    http://trashware.linux.it/wiki/Gruppi
    Le foto delle scuole
    http://golem.linux.it/index.php/Trashware_GOLEM_ponteaegola05
    http://golem.linux.it/index.php/Trashware_GOLEM_scuolainfanzia
    tutte le foto del golem
    http://www.flickr.com/photos/gruppo_operativo_linux_empoli/

    GEO&GEO

    LA DOPPIA VITA DEI COMPUTER

    di Francesca Catarci

    durata 11’44”

    in onda su RAITRE nel corso del programma Geo&Geo(ore 17-19)

    mercoledi 3 dicembre 2008 ore 18 circa

    Questo si sa: i computer non possono essere gettati nei cassonetti.

    Fino al gennaio 2009 dovremo portarli nelle isole ecologiche; dopo
    quella data sarà possibile rottamarli gratuitamente presso il
    rivenditore dove si acquista un nuovo apparecchio.

    Ma c’è un’altra strada meno conosciuta, se la macchina di cui vorremmo
    disfarci non è proprio in pessime condizioni: potremo donarla ai
    numerosi gruppi italiani di trashware, dando così al nostro vecchio
    computer la possibilità di vivere almeno due volte.

    Uno degli scopi dei gruppi di trashware( termine che nasce dall’unione
    di trash, spazzatura e hardware) è permettere al maggior numero di
    persone di accedere alle tecnologie informatiche e alla rete.

    Non solo per ricevere informazioni, ma anche per darne -basti pensare
    all’enorme sviluppo dei Blog, della posta elettronica, dei siti Web .

    Queste associazioni, basate sul volontariato, recuperano computer ancora
    funzionanti, di cui imprese, amministrazioni, enti , o singoli cittadini
    vogliono disfarsi perché ormai considerati obsoleti , li riparano,
    assemblando e reinventando, e installano il software libero, utilizzano
    cioè programmi liberamente e gratuitamente distribuiti, scaricabili
    dalla rete, e liberamente modificabili da chiunque.

    Infine li donano a scuole, associazioni, progetti di cooperazione con i
    Paesi del sud del mondo.

    Oggi in Italia esistono moltissimi gruppi di trashware. Come il Golem di
    Empoli, in Toscana e il Poetry Hacklab di Palazzolo Acreide, in Sicilia.

    Viene presentata anche l’esperienza delle scuole materna ed elementare
    di Ponte a Egola, dove i bambini sperimentano e giocano utilizzando
    computer donati dall’Associazione GOLEM.

  • RICERCHIAMO OSPITI PER IL FORMAT TV IL ” GATTO, GRAFI FUSA E MIAGOLI” IDEATO E CONDOTTO DA GIUSEPPE MARIA GALL IANO CON LA PARTECIPAZIONE DI ALESSIA TUFANO.


    Ricerchiamo ospiti per il
    format TV il “ Gatto, grafi fusa e miagoli ” ideato e
    condotto da Giuseppe Maria Galliano con la partecipazione
    di Alessia
    Tufano.


    In onda su CDS TV ed alcuni canali SKY
    ( per saperne di più e conoscere gli orari di messa in onda ,vai al sito http://www.ilgatto.org/



    Per
    proporsi come ospite:


    http://www.ilgatto.org/component/option,com_rsform/Itemid,2/


  • Dal cuore di Brera a Milano la nuova collezione Gioffrè moda.


    L’eleganza femminile e la creatività della stilista Gioffrè in uno spazio interamente dedicato alla eleganza made in Italy. Sul sito sono presenti anche la rassegna stampa della nuova boutique aperta in Florida, i dettagli delle stupende collezioni e suggestivi scatti fotografici del laboratorio sartoriale.
    Gioffrè Fashion
    via Ponte Vetero 4
    20121 Milano
    tel 02 8900770
    email [email protected]
    web http://www.gioffrefashion.com

  • Meno cortei in centro, De Pierro risponde ad Alemanno


    Roma – Regole per i cortei nel centro di Roma. Le chiede il sindaco di Roma Gianni Alemanno, rilanciando l’idea di una sorta di codice di regolamentazione.
    Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, commenta così la notizia: “Sono assolutamente contrario a un’iniziativa di questo tipo. Si tratta di un attacco diretto alla libertà di espressione, di pensiero e di opinione, sancita in maniera lapalissiana dalla Costituzione. Il sindaco Alemanno farebbe bene a fare un passo indietro, anche se in questi mesi gli riconosco di aver avuto un margine di tolleranza maggiore rispetto alla linea canonica della destra a cui ci ha abituati il governo centrale”.
    Il sindaco di Roma ha riferito di aver scritto al prefetto per rilanciare il protocollo d’intesa firmato nel 2004 dai partiti e dai sindacati per una autodisciplina in tema di manifestazioni. Obiettivo dichiarato, limitarne il numero. “E’ impensabile imporre una limitazione agli atti di protesta – replica De Pierro – perché automaticamente si imbavaglierebbe l’espressione democratica. Ciò avviene in genere all’inizio delle dittature, e sarebbe un percorso che viaggerebbe verso un pericoloso orizzonte sempre più ristretto in tema di libertà”. “Se uno manifesta – spiega il presidente dell’Italia dei Diritti – vuol dire che ha qualcosa per cui protestare. In questo senso l’imposizione di una limitazione sarebbe negativa, qualunque sia l’orientamento politico dell’esecutivo al potere. E’ chiaro che in questo momento particolare di leggi impopolari, a chi governa farebbe comodo, dopo aver cercato di addormentare le coscienze, cucire la bocca e soffocare la voce dei pochi che hanno la capacità e la lucidità necessarie per reagire”.
    Secondo De Pierro, per evitare le manifestazioni che stanno creando disagio ai cittadini romani, ci sarebbe una sola soluzione: “Imparare a legiferare andando incontro alle esigenze del popolo e non bloccando chi esprime in maniera dissenziente il proprio pensiero”.

  • Il mio punto di vista… sul ritmo: il nuovo DVD di Leonardo De Lorenzo


    ‘My Point Of View’, un viaggio nel mondo della batteria tra generi e influenze diverse nel video del percussionista napoletano, attivo dal 1985 nei campi jazz, rock, pop e musica etnica

    LEONARDO DE LORENZO
    è orgoglioso di presentare:

    MY POINT OF VIEW

    Dvd diretto e realizzato da Daniele Chiariello (Zork Studio)
    Brani scritti ed eseguiti da L. De Lorenzo
    Traduzioni di John Pinzone e Mariasole Gallevi

    My Point Of View: esce l’1 dicembre 2008 – allegato al numero di dicembre del mensile Percussioni – il primo DVD di Leonardo De Lorenzo. Batterista poliedrico e preparato, Leonardo ha all’attivo numerose collaborazioni in ogni campo, collaborando dal 1985 con nomi del calibro di Francesco D’Errico, Chuck Findley, Peppe Barra, Pietro Condorelli, Giovanni Mauriello, Baba Sissoko, Emanuele Cisi e tanti altri. Ha guadagnato il terzo posto al Percfest 2006, ha pubblicato il disco solista Entropia nel 2006 e attualmente è al lavoro sul nuovo album Pictures.

    Diretto da Daniele Chiariello (Zork Studio), My Point Of View non nasce come un video didattico ma ha un chiaro intento divulgativo: con questo prodotto De Lorenzo intende riassumere in quattro brani la sua intensa esperienza percussionistica, che ha attraversato il jazz e il rock, la musica etnica e classica, fino ad arrivare al pop. Il DVD nasce dalla sua Tesi di Laurea interamente dedicata alla storia della batteria in un secolo di percussione, dai primi vagiti del jazz alle nuove tendenze fusion. “Il mio percorso conoscitivo è proceduto al contrario