Autore: Redazione area-press.eu

  • TUMORE ALLA PROSTATA: UNA SOLA BIOPSIA MIRATA E LA CHIRURGIA ROBOTICA ANCHE PER LA NEOPLASIA IN STATO AVANZATO

    BIOPSIA MIRATA IN RMN “L’indagine sulla presenza del carcinoma alla prostata”, dice il dottor Angelo Porreca, Direttore dell’ Unità Operativa di Urologia del Policlinico di Abano Terme,”ha oggi raggiunto importanti livelli di maggior sicurezza per il chirurgo e minor disagio per il paziente. Oggi, grazie alla Biopsia Prostatica Mirata in Risonanza Magnetica, è possibile effettuare una biopsia mirata nel punto esatto in cui si trova e cresce il tumore. Se la risonanza evidenzia un nodulo sospetto la biopsia viene eseguita direttamente durante la risonanza. Fino ad oggi la biopsia veniva guidata dall’immagine ecografica, che non riesce a distinguere il tessuto neoplastico da quello normale (ecograficamente il tumore ha lo stesso aspetto del tessuto normale). Senza l’ausilio della risonanza magnetica le biopsie alla ricerca della malattia si effettuavano con numerosi prelievi multipli (anche più di 20 ) per aumentare la possibilità di individuare il cancro. La nuova tecnologia diagnostica risparmia al paziente il disagio dei multipli prelievi, riduce il rischio infezioni e aumenta il potere diagnostico della biopsia. Una tecnica assolutamente all’avanguardia, che sarà presentata in anteprima italiana proprio al congresso UROP”

    ROBOTICA PER LE FORME AVANZATE Grandi speranze anche per quei pazienti che a causa di tumori più avanzati non erano prima candidati alla chirurgia robotica, che ora grazie all’impiego di visori tridimensionali e di microstrumenti capaci di rotazioni a 360 gradi consente di asportare la prostata “senza tagli” attraverso piccoli fori praticati nell’addome. “La più recente robotizzazione”, precisa il dottor Angelo Porreca, “permette ora di asportare la neoplasia e nel caso sia necessario anche i linfonodi (la via attraverso la quale la malattia si propaga ad altri organi). A fronte di un intervento oncologicamente adeguato il paziente può avere tutti i vantaggi sia in termini di ridotta invasività che in termini di recupero funzionale che la chirurgia robotica offre”.

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  • Vincere la violenza e l’intolleranza attraverso i Diritti Umani

    Roma 20 maggio 2014 – Iniziativa del gruppo romano di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale per insegnare la Dichirazione Universale dei Diritti Umani e far crescere i giovani come futuri paladini di pace e tolleranza. Uno stand informativo infatti era presente ad Albano ( RM ) durante la manifestazione “Albano Insieme”. I volontari hanno invitato i cittadini a firmare la petizione popolare che invita le istituzioni ad insegnare i 30 articoli della Dichiarazione Universale in ambito scolastico racogliendo oltre 100 firme, ed hanno distribuito gratuitamente l’opuscolo prodotto da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale. L’opuscolo contiene un sommario di ogni singolo articolo dandone maggiore comprensione e spunto per poter essere applicato nella vita di tutti i giorni, i volontari intendono dare il loro sostegno per rendere i diritti umani una realtà concreta portando innanzitutto i giovani a conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.

    Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi anche mediante la produzione di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nella sua ultima sezione. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Infine la Guida contiene 30 posters che possono essere affissi in aree pubbliche o utilizzati come ausilio visivo di riferimento per ciascuna delle lezioni. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni

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  • TUMORE ALLA PROSTATA,NUOVO TEST GENETICO, QUADRECTOMIA SALVAPROSTATA E LASER PER L’IPERTROFIA CHE RISPETTA IL CUORE E L’AMORE

    Dal 9° Congresso Nazionale UrOp – Urologi dell’Ospedalità Privata, Abano Terme (PD) 22 – 24 maggio 2014 – gli ultimi progressi medico scientifici per la diagnosi, e innovative metodiche mediche e chirurgiche per curare il tumore alla prostata che colpisce in Italia circa il 30% degli uomini over-50, con 43mila nuovi casi all’anno, ponendosi primo in classifica per diagnosi e incidenza . Le recenti scoperte”, dice il dottor Stefano Pecoraro, Presidente UrOP e Direttore dell’ Unità Operativa di Urologia e Andrologia Chirurgica della Clinica Malzoni di Avellino, “consentono ora di tracciare una sorta di carta di identità del tumore e una terapia sempre più accurata e personalizzata per la singola neoplasia”.

    NUOVO TEST GENETICO MOLECOLARE Debutta in Italia un nuovo test genetico messo a punto nei laboratori di biologia molecolare di Salt Lake City, negli Usa, in grado di determinare la tipologia e l’aggressività del tumore. “Il test Prolaris”, spiega il dottor Stefano Pecoraro, tra i pionieri ad utilizzarlo, “indaga il Dna del carcinoma prostatico basandosi su un campione di tessuto ottenuto con la biopsia oppure durante l’intervento chirurgico. È in grado di predire la maggiore e minore aggressività del tumore, fornendo la valutazione del rischio di mortalità e del rischio di recidiva a 10 anni, quindi fornendo allo specialista preziose informazioni prognostiche. In questo modo l’urologo potrà stabilire la scelta del trattamento ottimale, valutare se sia meglio adottare una strategia di trattamento precoce, quando la natura del tumore si sia rivelata aggressiva, oppure una strategia conservativa o ‘di sorveglianza’, evitando gli effetti collaterali spesso conseguenti alla prostatectomia radicale. In sostanza il test genetico è in grado di valutare l’aggressività del tumore e la sua probabile evoluzione. I tumori della prostata non sono tutti uguali: per molti pazienti è indolente e cresce molto lentamente, in altri invece cresce molto velocemente. Ne consegue come sia importante valutare nella maniera più accurata possibile l’aggressività del tumore per determinare la prognosi del paziente e la strategia di trattamento più appropriato limitando le terapia inutili ( over-treatment-sovratrattamenti). Per valutare lo stadio del tumore rispetto agli esami tradizionali basati sui valori del PSA e il punteggio di Gleason che non riescono a rivelare quanto il tumore è aggressivo e con quale velocità si propaghi il test Prolaris definisce le caratteristiche geniche della malattia misurando l’attività di geni associati alla crescita del tumore. Utilizzato su pazienti con valori di PSA e Gleason identici, il test genetico ha rivelato come in realtà non tutti avessero lo stesso rischio di progressione di malattia e mortalità. Il test Prolaris si rivela quindi più attendibile come predizione della malattia, tanto è vero che secondo i risultati di un recente studio il 65% degli urologi coinvolti ha cambiato idea ‘terapeutica’ dopo i risultati del test Prolaris. Il test si rivela utile anche nei pazienti in cui la prostata è stata già rimossa per valutare la probabilità che la malattia possa ripresentarsi e decidere se eseguire o no terapie adiuvanti, come per esempio la radioterapia. Circa 200 pazienti sono già stati sottoposi al test in tutta Italia”. Il beneficio clinico del test Prolaris è stato dimostrato da studi clinici svolti in America e in Europa, che hanno coinvolto più di 2000 uomini con carcinoma della prostata con follow-up di circa 10 anni. La UROP, da sempre attenta a fornire ai pazienti servizi tecnologici ed innovativi, ha iniziato per prima una collaborazione scientifica con la Myriad Genetics per renderlo disponibile ai pazienti che necessitano di maggiori informazioni sul tumore che li ha colpiti . Il test è praticabile in numerosi ospedali del network UrOP e in centri oncologici come l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

    QUADRECTOMIA SALVAPROSTATA con le terapie focali .Quando lo specialista ritiene non necessario asportare l’intera ghiandola si può ricorrere alle terapie focali. Il concetto di “terapia mirata” – che presiede a tutte le terapie focali – governa da tempo il trattamento del cancro alla mammella (quadrectomia) ma viene solo da poco perseguito anche nella prostectomia. “Le terapie focali ablative dell’area tumorale che si trova all’interno della prostata”, dice il dottor Pecoraro, “consentono di non rimuovere l’intera ghiandola evitando incontinenza e di impotenza, spesso conseguenti alla chirurgia radicale (secondo recenti dati 1milione e 200mila interventi l’anno nel mondo) e anche della radioterapia. Si tratta di tecniche non invasive che si possono effettuare ambulatorialmente o con un solo pernottamento in ospedale, in grado di eliminare piccoli tumori situati all’interno della prostata lasciando questa nella sua sede e risparmiando la maggior parte del tessuto. I vantaggi consistono nella distruzione delle sole aree colpite dal tumore preservando quelle sane , effetti collaterali temporanei e meno gravi di quelli della chirurgia tradizionale; possibilità di effettuare in seguito altri interventi. Le principali metodiche focali sono: Interstitial Laser Therapy: Il calore, generato da una sottile fibra laser, viene diretto su tumori di piccole dimensioni che vengono distrutti; Crioablazione. Una sostanza iniettata con una sonda direttamente nell’area tumorale congela il tumore e lo elimina; High Intensity Focused Ultrasound (Hifu). Onde sonore generano calore che elimina piccoli tumori. Elettroporazione irreversibile (Ire). Una corrente elettrica erogata dentro il tumore distrugge le cellule neoplastiche; Vascular mirata terapia fotodinamica (Vtp). Un farmaco reso attivo con una luce di una specifica lunghezza d’onda distrugge le cellule tumorali eliminando i vasi sanguini che le alimentano.

    IL LASER PER L’IPERTROFIA RISPETTA IL CUORE E L’AMORE

    “Mentre il tumore alla prostata si conferma la neoplasia più diffusa tra gli uomini”, sottolinea il professor Giovanni Ferrari, Direttore all’Unità di Urologia e Andrologia dell’Hesperia Hospital di

    Modena, “un crescente aumento si registra anche per l’ipertrofia prostatica benigna (IPB ), che colpisce oltre l’80% degli italiani over-50, con oltre 40mila Interventi all’anno.”

    NON PROVOCA IMPOTENZA Un laser al triborato di litio – Greenlight – si dimostra il mezzo vincente, in quanto vaporizza solo l’area interessata salvaguardando la sessualità e la continenza Durante l’intervento il chirurgo ha una visione nitida e può preservare le strutture nobili” – il rischio di deficit erettile passa dal 21 al 6% mentre la lesione dello sfintere dall’11% all’1%. In Italia esistono già 21 centri che impiegano questa metodica, con un incremento semestrale del 180%. L’assoluta validità di Greenlight rispetto alla TURP- la resezione endoscopica transuretrale della prostata (l’intervento chirurgico più usato finora) è stata confermata da importanti studi internazionali, Tra questi il recente studio Goliath, svolto su 281 pazienti di età intorno ai 65 anni in 9 Paesi, tra i quali l’Italia (con l’Ospedale Sant’Andrea dell’Università La Sapienza di Roma) e pubblicato sulla rivista ufficiale della European Association of Urology. NON VIETA GLI ANTICOAGULANTI Precisa il professor Ferrari : “Rispetto alla TURP che può causare emorragie e richiedere trasfusioni, il laser al triborato di litio Grenlight grazie all’istantanea coagulazione dei vasi che evita sanguinamento, è l’unico trattamento che ci consente di intervenire in assoluta sicurezza anche con pazienti finora inoperabili e obbligati a portare il catetere per tutta la vita, come quelli con malattie cardiovascolari, della coagulazione e i portatori di stent endocoronarici in terapia con farmaci anticoagulanti e/o antiaggreganti che non sono più costretti a sospenderli, come invece avviene per gli interventi chirurgici tradizionali, TURP compresa e gli altri laser. Il ricorso a Greenlight sarà di importanza determinante per l’aumento della popolazione affetta da ipertrofia prostatica e disturbi cardiologici in terapia anticoagulante altro vantaggio oltre all’assenza di sanguinamento è il decorso postintervento senza trasfusioni (ridotto da 26% al 3%).

    DEGENZA DI UNA NOTTE Non sanguinando il decorso postoperatorio è più semplice, il paziente soffre meno e il personale ospedaliero (medici e infermieri) è meno impegnato da urgenze. Si ha un più rapido ritorno alle attività lavorative (riduzione del 50% delle giornate perse) e il risparmio in giornate di degenza si traduce in risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale. Secondo dati pubblicati dal Ministero della Salute, la degenza media per la chirurgia dell’IPB con tecniche standard va da 4,9 a 7,4 giorni mentre con il laser va da 2,1 a 3,3 giorni. Greenlight si effettua per via endoscopica in one day surgery con anestesia spinale o locoregionale. La maggior parte dei pazienti torna a casa dopo una notte di ricovero e riprende le normali attività nel giro di una settimana”. Nel nostro Paese i centri che utilizzano Greenlight sono 21 con circa 2000 interventi.

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    Md Health Consulting

    Antonella Marchitto tel . 02 48015241 335 / 6230803

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    Dottor Stefano Pecoraro, Clinica Malzoni, Avellino – cellulare 333 7451321

    Professor Giovanni Ferrari ,Hesperia Hospital, Modena tel.059 449191 cellulare 335 5438687

  • L’Umbria e il suo lifestyle unico al mondo

    Avete mai sentito parlare della Country Umbria? La Country Umbria è lo spirito genuino e rurale di questi luoghi, che ha invaso e condizionato non solo il modo di vivere, ma anche l’architettura. Casali e fattorie erano innanzitutto i posti dove si organizzava la vita dei campi e si trovava il bestiame, e le strutture erano realizzate con materiali resistenti ma poveri e fatte in modo tale che il nucleo familiare, il lavoro e anche i divertimenti fossero concentrate tutte in quelle mura. Infatti, tanti anni fa, i casali erano luoghi caldi dove si riposava dalle fatiche dei campi, in cui si svolgevano le tipiche scene di vita contadina, tra fieno, animali e pasti poveri ma caldi e risollevanti. Erano i centri principali della vita sociale in pratica, e lo sono stati per secoli fino a poco meno di 50 anni fa circa. In una di queste strutture, dopo le fatiche del giorno, la sera si riunivano tutti i contadini e le famiglie della zona e intorno ad un grande fuoco si raccontavano storie che si tramandavano da generazioni, piccole avventure e pettegolezzi e quando si avevano a disposizione poveri strumenti musicali come una fisarmonica e poco più, si organizzavano vere e proprie feste, in cui partecipava praticamente tutta la popolazione del posto, e si poteva ballare nella notte e bere del buon vino fatto in casa, scaldati da un grande fuoco in Inverno, o all’aperto sotto le stelle in Estate, dove erano all’ordine del giorno disavventure,scherzi e anche la nascita di storie d’amore. Oggi queste strutture sono ancora in piedi nella verde Umbria, pieni di queste storie di vita quotidiana fatta di gesti semplici ma vitali per ognuna delle famiglie che li abitavano. Ora avete la possibilità di rivivere quei momenti e sentire un po’ di quelle atmosfere con un Casale tutto vostro.

    http://www.umbriadomus.it/country-umbria/

  • Partner Data e Quantec partecipano alla prima edizione del convegno Cloud&Data – Protection & Access

    Partner Data (www.partnerdata.it), leader nel mercato della sicurezza IT, protezione del software, sistemi di identificazione e programmi di fidelizzazione, e Quantec, società specializzata nell’R&D delle telecomunicazioni, prenderanno parte alla prima edizione del convegno Cloud & Data – Protection & Access per presentare IndependenceKey, l’innovativo dispositivo crittografico prodotto da Quantec e distribuito da Partner Data.

    Il 29 maggio, alle 12.05, Michele Barbiero, Sales Manager & Co-Founder di Quantec, terrà la relazione “Cambiamo le regole: con IndependenceKey sicurezza hardware anche per il Cloud”, in cui si discuterà della sicurezza hardware come approccio strategico per la garanzia della privacy a 360°: dalla telefonata VoIP fino alla condivisione su spazi Cloud potenzialmente pericolosi.

    La rivoluzione del mobile, infatti, insieme al Cloud computing, ai Big Data e alle nuove forme di Business Analytics sono diventate, negli ultimi anni, tecnologie digitali sempre più indispensabili per le aziende. È necessario, però, chiedersi quali conseguenze comportino questi nuovi strumenti sul piano della sicurezza: quando una nuova tecnologia estende la possibilità di comunicare in movimento, erogare servizi in rete o gestire grandi volumi di dati in cloud, infatti, porta sempre con sé nuove sfide in termini di protezione dell’informazione e diritto alla privacy.

    L’evento, organizzato da Tecna Editrice, si terrà il 29 maggio presso il CENTRO CONGRESSI BARCELÓ ARAN MANTEGNA in Via Andrea Mantegna 130 a Roma, dalle ore 8 alle 14. L’ingresso è gratuito previa registrazione online al link:

    http://www.tecnaeditrice.com/eventi/cd_cloud_data_protection_access/iscrizione.

  • An.te. Fashion: qualità, affidabilità e professionalità nel mondo del Fashion .

    Grazie alla qualità delle relazioni imprenditoriali, alla velocità e alla professionalità che la contraddistinguono, An.te. Fashion, azienda dinamica con sede a Barletta, si distingue per la capacità di concludere accordi con importanti aziende di abbigliamento made in Italy, proponendo una valida alternativa alla delocalizzazione della produzione dei capi: nel polo industriale di Barletta i costi sono, infatti, decisamente competitivi e sono inferiori anche a quelli di molti paesi extraeuropei, inclusa la Turchia. Molti i vantaggi: qualità made in Italy, migliore logistica, prezzi vantaggiosi.

    Non solo produzione, però. An.te. Fashion è in grado di acquistare per le aziende che rappresenta le licenze dei grandi marchi di abbigliamento, così da offrire loro un’opportunità in più: quella di occuparsi anche della distribuzione.

    AN.TE. FASHION

    Via Lido San Giovanni, 47 – 76121 Barletta

    Tel +00 39 0883 531602
    http://www.antefashion.com/

  • La Country Umbria e i suoi paesaggi unici al mondo

    Avete mai sentito parlare della Country Umbria? La Country Umbria è lo spirito genuino e rurale di questi luoghi, che ha invaso e condizionato non solo il modo di vivere, ma anche l’architettura. Casali e fattorie erano innanzitutto i posti dove si organizzava la vita dei campi e si trovava il bestiame, e le strutture erano realizzate con materiali resistenti ma poveri e fatte in modo tale che il nucleo familiare, il lavoro e anche i divertimenti fossero concentrate tutte in quelle mura. Infatti, tanti anni fa, i casali erano luoghi caldi dove si riposava dalle fatiche dei campi, in cui si svolgevano le tipiche scene di vita contadina, tra fieno, animali e pasti poveri ma caldi e risollevanti. Erano i centri principali della vita sociale in pratica, e lo sono stati per secoli fino a poco meno di 50 anni fa circa. In una di queste strutture, dopo le fatiche del giorno, la sera si riunivano tutti i contadini e le famiglie della zona e intorno ad un grande fuoco si raccontavano storie che si tramandavano da generazioni, piccole avventure e pettegolezzi e quando si avevano a disposizione poveri strumenti musicali come una fisarmonica e poco più, si organizzavano vere e proprie feste, in cui partecipava praticamente tutta la popolazione del posto, e si poteva ballare nella notte e bere del buon vino fatto in casa, scaldati da un grande fuoco in Inverno, o all’aperto sotto le stelle in Estate, dove erano all’ordine del giorno disavventure,scherzi e anche la nascita di storie d’amore. Oggi queste strutture sono ancora in piedi nella verde Umbria, pieni di queste storie di vita quotidiana fatta di gesti semplici ma vitali per ognuna delle famiglie che li abitavano. Ora avete la possibilità di rivivere quei momenti e sentire un po’ di quelle atmosfere con un Casale tutto vostro.

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  • La curatrice Elena Gollini commenta il successo della mostra di José inaugurata da Sgarbi e De André alla Milano Art Gallery

    Prosegue con grande successo di pubblico e di critica la mostra pittorica “La Verità Surreale” del carismatico José Dalì, figlio del celeberrimo Salvador Dalì, allestita fino al 26 maggio nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del noto manager produttore Salvo Nugnes.

    La curatrice Elena Gollini commenta compiaciuta “L’esposizione sta riscuotendo ottimi consensi. E’ stata visitata anche dal professor Vittorio Sgarbi, che ha espresso riflessioni molto positive, elogiando il poliedrico talento di José e creando interessanti spunti di confronto in parallelo con lo stile paterno, in riferimento ad alcune tematiche particolari, recuperate e rivisitate con originale estro“. E spiega “La mostra è stata volutamente inaugurata l’11 maggio, una data non casuale davvero significativa, che coincide con l’anniversario dei 110 anni dalla nascita dell’esimio maestro surrealista. Dunque, assume una duplice valenza simbolica e si annovera con altri eventi di prestigio ospitati alla Milano Art Gallery, tra cui la mostra di Gillo Dorfles, di Amanda Lear, di Pier Paolo Pasolini, di Max Laudadio“.

    Presenza d’eccezione al vernissage inaugurale il cantautore Cristiano De André, a sua volta celebre figlio d’arte, che si è intrattenuto in piacevole compagnia con José, congratulandosi ed esprimendo sinceri apprezzamenti per i suggestivi dipinti.

  • La Country Umbria, cuore verde d’Italia

    Avete mai sentito parlare della Country Umbria? La Country Umbria è lo spirito genuino e rurale di questi luoghi, che ha invaso e condizionato non solo il modo di vivere, ma anche l’architettura. Casali e fattorie erano innanzitutto i posti dove si organizzava la vita dei campi e si trovava il bestiame, e le strutture erano realizzate con materiali resistenti ma poveri e fatte in modo tale che il nucleo familiare, il lavoro e anche i divertimenti fossero concentrate tutte in quelle mura. Infatti, tanti anni fa, i casali erano luoghi caldi dove si riposava dalle fatiche dei campi, in cui si svolgevano le tipiche scene di vita contadina, tra fieno, animali e pasti poveri ma caldi e risollevanti. Erano i centri principali della vita sociale in pratica, e lo sono stati per secoli fino a poco meno di 50 anni fa circa. In una di queste strutture, dopo le fatiche del giorno, la sera si riunivano tutti i contadini e le famiglie della zona e intorno ad un grande fuoco si raccontavano storie che si tramandavano da generazioni, piccole avventure e pettegolezzi e quando si avevano a disposizione poveri strumenti musicali come una fisarmonica e poco più, si organizzavano vere e proprie feste, in cui partecipava praticamente tutta la popolazione del posto, e si poteva ballare nella notte e bere del buon vino fatto in casa, scaldati da un grande fuoco in Inverno, o all’aperto sotto le stelle in Estate, dove erano all’ordine del giorno disavventure,scherzi e anche la nascita di storie d’amore. Oggi queste strutture sono ancora in piedi nella verde Umbria, pieni di queste storie di vita quotidiana fatta di gesti semplici ma vitali per ognuna delle famiglie che li abitavano. Ora avete la possibilità di rivivere quei momenti e sentire un po’ di quelle atmosfere con un Casale tutto vostro.

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