Avere un Casale in Umbria è sempre, ovunque lo si abbia in questa magnifica Regione, un prestigio e una importanza forse unica sia In Italia e anche nel resto del Mondo. Ma particolarmente importante forse è avere un Casale ai piedi o nelle piccole colline intorno alla città di Orvieto, sicuramente nella top ten delle città più belle dell’Italia centrale. E l’importanza di questa città in epoche passate la rende addirittura tra le più importanti d’Italia. Infatti Orvieto, città-stato di origine etrusca molto importante conquistata poi dai romani, fu nel Medioevo la città più importante dell’Italia Centrale dopo Roma, in alcuni occasioni anche più importante di quest’ultima. Infatti molteplici furono i papi che soggiornarono in questa città in quanto la consideravano l’erede naturale, per importanza, della città di Roma sede del papato. Infatti grandi avvenimenti storico-religiosi accaddero qui: Papa Innocenzo III dai pulpiti della chiesa di Sant’Andrea aveva proclamato la IV crociata; nel 1281, nella stessa chiesa, alla presenza di Carlo I d’Angiò, veniva elevato al pontificato Papa Martino IV e, nel 1297, nella chiesa di San Francesco, avveniva la canonizzazione di Luigi IX di Francia, presente papa Bonifacio VIII. Orvieto è inoltre famose per i suoi palazzi, monumenti e chiese di grande bellezza e importanza storica enorme, come il celebre Duomo: Non ci sono parole per descriverlo, basti pensare che fu iniziata nel 1290 e fu completata definitivamente nel 1591, è un’opera di architettura gotica tra le più importanti d’Italia nel genere e tra i più celebri e meravigliosi luoghi di culto del paese. Pensate ad un Casale Orvieto su una di queste colline intorno alla città, pensate a quando la nel tardo pomeriggio vi ritroverete ad ammirare i splendidi panorami tipici dell’Umbria che si vedono da qui, con la città e il color oro dei mosaici del Duomo illuminati dal sole che tramonta, rendendo il tutto un’atmosfera emozionante e sicuramente unica. Un Casale Orvieto sarà sicuramente il vostro più grande orgoglio e una perla di una bellezza tale che non ha eguali nel Mondo.
Autore: Redazione area-press.eu
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La psicologa a Caserta: quale ruolo sociale rappresenta?
Caserta, vive un periodo storico difficile, dal punto di vista economico, sociale, lavorativo e conseguentemente un periodo dove emozioni quali ansia, stress, attacchi di panico e addirittura depressione sono in aumento.
Questo incide negativamente sulle abitudini alimentari delle persone che peggiorano il loro stato di salute. Inoltre, per queste ragioni aumentano i casi di infertilità maschile e femminile.
Per risollevare questa situazione, anche i psicologi devono lavorare. A Caserta è presente una psicologa, la Dott.ssa Lucia Lombardo, particolarmente brava nella risoluzione di situazione di ansia e depressione. Inoltre, grazie al suo lavoro al centro Genesis, specializzato in medicina della riproduzione, è diventata la psicologa di riferimento nel territorio per guidare le giovani coppie nell’avventura della procreazione medicalmente assistita.
Purtroppo, questo lavoro, per quanto importante e richiesto, non sempre è facile da svolgere in un posto dove, questa figura è vista ancora con diffidenza e con la paura di affrontare le sedute.
Lucia Lombardo, con il suo fare dolce e comprensivo, è particolarmente attenta alle emozioni dei propri assititi. Inoltre, è molto riservata e rassicura sempre i sui clienti che tutto quello che verrà detto nella stanza della psicologa, non viene mai divulgato, neanche per fini statistici.
Bisogna assolutamente utilizzare la comunicazioen istituzionale per sensibilizzare le persone sull’importanza di affidarsi ad un professionista della psicologia per affrontare situazioni che da soli non riuscirebbero a superare.
Quello della psicologa a Caserta, è un ruolo delicato e che riveste un’importanza sociale molto importante. -
Un casale a Todi, un gioiello unico al mondo
La leggenda narra che molto tempo fa, il popolo dei Veii Umbri, una popolazione che abitava la valle del fiume Tevere, stava costruendo una città. Un giorno, mentre i lavori di edificazione proseguivano, un aquila scese tra questa gente, afferrò con i suoi artigli un drappo e lo portò in cima ad una collina. La gente che assistette alla scena la interpretò come il segnale divino che la città non doveva essere edificata dove la stavano costruendo in quel momento, ma su quella collina. E così fecero. Da lì, da queste origini mitiche, leggendarie, nacque la città di Todi, una città che ancora oggi possiamo ammirare in tutta la sua bellezza artistica e storica e che fu tra le più importanti in Centro Italia, raggiungendo il suo apice nel Medioevo divenendo “Libero Comune” e controllando vasti territori tanto da diventare successivamente “Signoria”, prima di essere poi sottomessa allo Stato della Chiesa. Una città che è piena anche di arte e meravigliose architetture di tutte le epoche, dalle mura sia etrusche, romane e medievali alla “Piazza del Popolo” e al Duomo medievali fino alla Rinascimentale e magnifica “Chiesa di S.Maria della Consolazione”, vero orgoglio artistico della città. Tutto questo è la città di Todi e tutto questo potrebbe essere a vostra disposizione ogni giorno solo aprendo la finestra di un magnifico Casale Todi con piscina e tutti i comfort moderni intorno alle colline di Todi, che offrono una vista sui monumenti,palazzi e chiese della città veramente incredibile e mozzafiato. Vivere in un Casale Todi è un’esperienza unica, chi ne ha uno ha sicuramente una gioiello che pochi nel mondo possono vantare, grazie anche alla natura incontaminata di questi posti, i colori umbri, magnifici in ogni stagione dell’anno e i panorami di una bellezza eccezionale e veramente molto rari da trovare al di fuori di queste terre. Un Casale Todi se siete amanti della Natura, dell’arte,della storia, dell’architettura e molto altro, non può non essere vostro.
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Arantza Barba, boliviana, è Miss Progress International 2014
Santa Maria di Leuca – Il mondo ha conosciuto il nome della nuova detentrice del titolo di Miss Progress International, unico concorso al mondo che esalta il ruolo della donna per il suo impegno nel sociale. È quello di Arantza Barba, 24enne, boliviana di Santa Cruz de la Sierr

Arantza ha ottenuto il massimo dei voti da parte della Giuria che ha esaminato uno ad uno i progetti che le Ambasciatrici del Progresso, provenienti da ogni angolo del pianeta, hanno soggiornato in Puglia, scoprendone le sue bellezze naturali e godendo della straordinaria accoglienza loro riservata da parte dell’Associazione Culturale In Progress. organizzatrice della manifestazione, che si è avvalsa dell’ausilio del Messapia Hotel di Marina di Leuca (LE) e del suo instancabile staff.

Oltre a quello di vincitrice assoluta, Arantza si è aggiudicato il titolo per il miglior progetto dedicato al tema-Ambiente. Marie Darline Exume, haitiana, è stata premiata per la categoria Diritti Umani, mentre la fascia di Miss Progress Salute è andata alla brasiliana Jorreni Marcon.
Esterina Rumè, siciliana di Modica, è stata la più votata dalle stesse concorrenti quale ideale rappresentante dell’Integrazione Culturale, mentre la svedese Dorotha Bartlewska è stata la più votata dagli internauti.
L’evento, che ha ricevuto l’apprezzamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è la risposta che il mondo intero attendeva da tempo: non più solo bellezza fine a sé stessa, per le donne è il momento di veder riconosciuto il loro impegno nel sociale.
Dopo dieci giorni alla scoperta del territorio pugliese, arricchiti dalle prelibatezze della cucina regionale, la serata finale è stata un trionfo di colori: da quelli dei magnifici costumi nazionali indossati dalle concorrenti (il premio del migliore è andato alla portoricana Kristina Velez, la “perla dei Caraibi”) a quelli delle coreografie, con particolare riferimento all’omaggio alla Pizzica, cui è stato dedicato uno dei momenti più divertenti della serata.
Lo spettacolo, trasmesso in mondovisione grazie al web, è stato seguito da migliaia di utenti in tempo reale e presto sarà disponibile la versione streaming sul sito ufficiale www.missprogressinternational.com.
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I casali della stupenda cittadina di Todi
La leggenda narra che molto tempo fa, il popolo dei Veii Umbri, una popolazione che abitava la valle del fiume Tevere, stava costruendo una città. Un giorno, mentre i lavori di edificazione proseguivano, un aquila scese tra questa gente, afferrò con i suoi artigli un drappo e lo portò in cima ad una collina. La gente che assistette alla scena la interpretò come il segnale divino che la città non doveva essere edificata dove la stavano costruendo in quel momento, ma su quella collina. E così fecero. Da lì, da queste origini mitiche, leggendarie, nacque la città di Todi, una città che ancora oggi possiamo ammirare in tutta la sua bellezza artistica e storica e che fu tra le più importanti in Centro Italia, raggiungendo il suo apice nel Medioevo divenendo “Libero Comune” e controllando vasti territori tanto da diventare successivamente “Signoria”, prima di essere poi sottomessa allo Stato della Chiesa. Una città che è piena anche di arte e meravigliose architetture di tutte le epoche, dalle mura sia etrusche, romane e medievali alla “Piazza del Popolo” e al Duomo medievali fino alla Rinascimentale e magnifica “Chiesa di S.Maria della Consolazione”, vero orgoglio artistico della città. Tutto questo è la città di Todi e tutto questo potrebbe essere a vostra disposizione ogni giorno solo aprendo la finestra di un magnifico Casale Todi con piscina e tutti i comfort moderni intorno alle colline di Todi, che offrono una vista sui monumenti,palazzi e chiese della città veramente incredibile e mozzafiato. Vivere in un Casale Todi è un’esperienza unica, chi ne ha uno ha sicuramente una gioiello che pochi nel mondo possono vantare, grazie anche alla natura incontaminata di questi posti, i colori umbri, magnifici in ogni stagione dell’anno e i panorami di una bellezza eccezionale e veramente molto rari da trovare al di fuori di queste terre. Un Casale Todi se siete amanti della Natura, dell’arte,della storia, dell’architettura e molto altro, non può non essere vostro.
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Vacanze sul Lago Maggiore
Trascorrere un weekend primaverile o le vacanze sul Lago Maggiore significa dedicarsi al relax e alla cultura, ma anche alla scoperta di nuovi scorci e all’esplorazione di tesori artistici del nostro Paese. Una gita sul lago Maggiore, che sia un breve weekend o una vacanza di più giorni, offre tante occasioni di divertimento, relax, cultura e sport. In inverno, la zona che circonda il Lago Maggiore si trasforma in uno scenario ideale per praticare lo sci e lo snowboard, mentre per tutto il resto dell’anno – grazie alla grande varietà dei suoi ricchi paesaggi – il lago offre scenari mozzafiato dove poter fare lunghe passeggiate lungo la riva, praticare il trekking, partecipare a tour guidati, che consentono di apprezzare le bellezze naturali, storiche e artistiche del territorio. Si può scegliere tra un’infinità di escursioni – più o meno impegnative – quella più adatta alle proprie esigenze e al proprio livello di allenamento. E proprio il viaggio in bicicletta e il trekking sono alcune delle attività sempre più diffuse da queste parti, sia tra gli italiani che tra gli stranieri, perché è una formula che permette di raggiungere ville storiche, palazzi e dimore antiche, e preziosi monumenti, che in questo modo possono essere ammirati da una prospettiva nuova e originale. In alternativa, è possibile fare un giro sul battello per apprezzare da vicino le bellezze naturali e le incantevoli isole che punteggiano il bacino lacustre. Tra i luoghi che circondano il lago Maggiore, dove vale davvero la pena andare, segnaliamo un itinerario che parte da Arona, dove ci si imbarca per percorrere in battello la zona del Basso Lago Maggiore. Prima di salire sul battello però, è opportuno addentrarsi nella cittadina di Arona e nelle sue stradine e scoprire la magica quiete di questo antico borgo sul lago. Visitare il Lago Maggiore in battello, in barca o a bordo di un motoscafo è sicuramente uno dei modi più emozionanti per apprezzare da vicino le bellezze naturali dell’area. Un’occasione per vedere gli scorci del lago da una prospettiva diversa e osservare così dettagli importanti e suggestivi, che da terra non si potrebbero mai cogliere. Pe
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I casali della magnifica Todi e le sue verdi colline
La leggenda narra che molto tempo fa, il popolo dei Veii Umbri, una popolazione che abitava la valle del fiume Tevere, stava costruendo una città. Un giorno, mentre i lavori di edificazione proseguivano, un aquila scese tra questa gente, afferrò con i suoi artigli un drappo e lo portò in cima ad una collina. La gente che assistette alla scena la interpretò come il segnale divino che la città non doveva essere edificata dove la stavano costruendo in quel momento, ma su quella collina. E così fecero. Da lì, da queste origini mitiche, leggendarie, nacque la città di Todi, una città che ancora oggi possiamo ammirare in tutta la sua bellezza artistica e storica e che fu tra le più importanti in Centro Italia, raggiungendo il suo apice nel Medioevo divenendo “Libero Comune” e controllando vasti territori tanto da diventare successivamente “Signoria”, prima di essere poi sottomessa allo Stato della Chiesa. Una città che è piena anche di arte e meravigliose architetture di tutte le epoche, dalle mura sia etrusche, romane e medievali alla “Piazza del Popolo” e al Duomo medievali fino alla Rinascimentale e magnifica “Chiesa di S.Maria della Consolazione”, vero orgoglio artistico della città. Tutto questo è la città di Todi e tutto questo potrebbe essere a vostra disposizione ogni giorno solo aprendo la finestra di un magnifico Casale Todi con piscina e tutti i comfort moderni intorno alle colline di Todi, che offrono una vista sui monumenti,palazzi e chiese della città veramente incredibile e mozzafiato. Vivere in un Casale Todi è un’esperienza unica, chi ne ha uno ha sicuramente una gioiello che pochi nel mondo possono vantare, grazie anche alla natura incontaminata di questi posti, i colori umbri, magnifici in ogni stagione dell’anno e i panorami di una bellezza eccezionale e veramente molto rari da trovare al di fuori di queste terre. Un Casale Todi se siete amanti della Natura, dell’arte,della storia, dell’architettura e molto altro, non può non essere vostro.
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Sfruttano la convenzione con il Comune: scoperti dalla visura camerale
Succede a Firenze: il Comune ha necessità di creare nuovi appartamenti in edilizia convenzionata. La Regione Toscana finanzia parte dei costi di realizzazione, mentre la parte restante sarà restituita come affitto dai residenti delle nuove case.
Il problema è che le aziende che si sono occupate di realizzare questi appartamenti hanno scelto come zona di costruzione dei terreni che frequentemente sono allagati dal fiume. Il risultato è che, a ogni piccola pioggia, le persone che abitano questi appartamenti in convenzione sono sott’acqua.
Quando, invece, non piove, i muri sono pieni di muffa e di infiltrazioni. In questa situazione vivono ben ottantacinque famiglie, che hanno chiesto al Comune spiegazioni attraverso un’interrogazione da parte di Fratelli D’Italia. All’interrogazione comunale, i rappresentanti portano le visure della Camera di Commercio sulle aziende che hanno partecipato e vinto le gare di appalto per realizzare gli appartamenti.
Il partito chiede che siano proprio queste aziende, che hanno preso i contributi pubblici, a risarcire i residenti e a dare loro un’altra sistemazione (si spera questa volta dignitosa). Dietro alle visure camerali si nasconderebbe, però, molto di più.
Le aziende che hanno presentato le visure camerali e vinto le gare d’appalto sarebbero riconducibili a Fondazioni, che ha, tra gli altri proprietari in visura Camera di Commercio, Massimo D’Alema. Documenti alla mano, sarebbe stato creata una società ad hoc per questo affare. A partecipare sarebbero state diverse aziende. Dopo aver ottenuto l’appalto, la società è confluita in un fondo, che fa riferimento a una terza azienda.
Questa terza attività sarebbe di proprietà di Fondazioni e avrebbe nel consiglio di amministrazione per la visura camerale una persona presente anche nell’apparato decisionale di Fondazioni. Un confronto tra le diverse visure camerali ha consentito di scoprire l’affare e di chiedere spiegazioni al Comune di Firenze.
La denuncia di Fratelli D’Italia in sede comunale si associa a quella dei residenti degli appartamenti allagati, che ora chiedono di non pagare l’affitto al Comune finché la situazione non sarà chiarita e non ci sarà una sistemazione migliore.
La vertenza è ancora in corso: nel frattempo, mentre si discute con in mano le visure camerali, si spera che non piova, in modo che i residenti non si trovino a dover affrontare ulteriori disagi negli appartamenti a loro assegnati.
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TUMORE ALLA PROSTATA,NUOVO TEST GENETICO, QUADRECTOMIA SALVAPROSTATA E LASER PER L’IPERTROFIA CHE RISPETTA IL CUORE E L’AMORE
Dal 9° Congresso Nazionale UrOp – Urologi dell’Ospedalità Privata, Abano Terme (PD) 22 – 24 maggio 2014 – gli ultimi progressi medico scientifici per la diagnosi, e innovative metodiche mediche e chirurgiche per curare il tumore alla prostata che colpisce in Italia circa il 30% degli uomini over-50, con 43mila nuovi casi all’anno, ponendosi primo in classifica per diagnosi e incidenza . “Le recenti scoperte”, dice il dottor Stefano Pecoraro, Presidente UrOP e Direttore dell’ Unità Operativa di Urologia e Andrologia Chirurgica della Clinica Malzoni di Avellino, “consentono ora di tracciare una sorta di carta di identità del tumore e una terapia sempre più accurata e personalizzata per la singola neoplasia”.
NUOVO TEST GENETICO MOLECOLARE Debutta in Italia un nuovo test genetico messo a punto nei laboratori di biologia molecolare di Salt Lake City, negli Usa, in grado di determinare la tipologia e l’aggressività del tumore. “Il test Prolaris”, spiega il dottor Stefano Pecoraro, tra i pionieri ad utilizzarlo, “indaga il Dna del carcinoma prostatico basandosi su un campione di tessuto ottenuto con la biopsia oppure durante l’intervento chirurgico. È in grado di predire la maggiore e minore aggressività del tumore, fornendo la valutazione del rischio di mortalità e del rischio di recidiva a 10 anni, quindi fornendo allo specialista preziose informazioni prognostiche. In questo modo l’urologo potrà stabilire la scelta del trattamento ottimale, valutare se sia meglio adottare una strategia di trattamento precoce, quando la natura del tumore si sia rivelata aggressiva, oppure una strategia conservativa o ‘di sorveglianza’, evitando gli effetti collaterali spesso conseguenti alla prostatectomia radicale. In sostanza il test genetico è in grado di valutare l’aggressività del tumore e la sua probabile evoluzione. I tumori della prostata non sono tutti uguali: per molti pazienti è indolente e cresce molto lentamente, in altri invece cresce molto velocemente. Ne consegue come sia importante valutare nella maniera più accurata possibile l’aggressività del tumore per determinare la prognosi del paziente e la strategia di trattamento più appropriato limitando le terapia inutili ( over-treatment-sovratrattamenti). Per valutare lo stadio del tumore rispetto agli esami tradizionali basati sui valori del PSA e il punteggio di Gleason che non riescono a rivelare quanto il tumore è aggressivo e con quale velocità si propaghi il test Prolaris definisce le caratteristiche geniche della malattia misurando l’attività di geni associati alla crescita del tumore. Utilizzato su pazienti con valori di PSA e Gleason identici, il test genetico ha rivelato come in realtà non tutti avessero lo stesso rischio di progressione di malattia e mortalità. Il test Prolaris si rivela quindi più attendibile come predizione della malattia, tanto è vero che secondo i risultati di un recente studio il 65% degli urologi coinvolti ha cambiato idea ‘terapeutica’ dopo i risultati del test Prolaris. Il test si rivela utile anche nei pazienti in cui la prostata è stata già rimossa per valutare la probabilità che la malattia possa ripresentarsi e decidere se eseguire o no terapie adiuvanti, come per esempio la radioterapia. Circa 200 pazienti sono già stati sottoposi al test in tutta Italia”. Il beneficio clinico del test Prolaris è stato dimostrato da studi clinici svolti in America e in Europa, che hanno coinvolto più di 2000 uomini con carcinoma della prostata con follow-up di circa 10 anni. La UROP, da sempre attenta a fornire ai pazienti servizi tecnologici ed innovativi, ha iniziato per prima una collaborazione scientifica con la Myriad Genetics per renderlo disponibile ai pazienti che necessitano di maggiori informazioni sul tumore che li ha colpiti . Il test è praticabile in numerosi ospedali del network UrOP e in centri oncologici come l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
QUADRECTOMIA SALVAPROSTATA con le terapie focali .Quando lo specialista ritiene non necessario asportare l’intera ghiandola si può ricorrere alle terapie focali. Il concetto di “terapia mirata” – che presiede a tutte le terapie focali – governa da tempo il trattamento del cancro alla mammella (quadrectomia) ma viene solo da poco perseguito anche nella prostectomia. “Le terapie focali ablative dell’area tumorale che si trova all’interno della prostata”, dice il dottor Pecoraro, “consentono di non rimuovere l’intera ghiandola evitando incontinenza e di impotenza, spesso conseguenti alla chirurgia radicale (secondo recenti dati 1milione e 200mila interventi l’anno nel mondo) e anche della radioterapia. Si tratta di tecniche non invasive che si possono effettuare ambulatorialmente o con un solo pernottamento in ospedale, in grado di eliminare piccoli tumori situati all’interno della prostata lasciando questa nella sua sede e risparmiando la maggior parte del tessuto. I vantaggi consistono nella distruzione delle sole aree colpite dal tumore preservando quelle sane , effetti collaterali temporanei e meno gravi di quelli della chirurgia tradizionale; possibilità di effettuare in seguito altri interventi. Le principali metodiche focali sono: Interstitial Laser Therapy: Il calore, generato da una sottile fibra laser, viene diretto su tumori di piccole dimensioni che vengono distrutti; Crioablazione. Una sostanza iniettata con una sonda direttamente nell’area tumorale congela il tumore e lo elimina; High Intensity Focused Ultrasound (Hifu). Onde sonore generano calore che elimina piccoli tumori. Elettroporazione irreversibile (Ire). Una corrente elettrica erogata dentro il tumore distrugge le cellule neoplastiche; Vascular mirata terapia fotodinamica (Vtp). Un farmaco reso attivo con una luce di una specifica lunghezza d’onda distrugge le cellule tumorali eliminando i vasi sanguini che le alimentano.
IL LASER PER L’IPERTROFIA RISPETTA IL CUORE E L’AMORE
“Mentre il tumore alla prostata si conferma la neoplasia più diffusa tra gli uomini”, sottolinea il professor Giovanni Ferrari, Direttore all’Unità di Urologia e Andrologia dell’Hesperia Hospital di
Modena, “un crescente aumento si registra anche per l’ipertrofia prostatica benigna (IPB ), che colpisce oltre l’80% degli italiani over-50, con oltre 40mila Interventi all’anno.”
NON PROVOCA IMPOTENZA Un laser al triborato di litio – Greenlight – si dimostra il mezzo vincente, in quanto vaporizza solo l’area interessata salvaguardando la sessualità e la continenza Durante l’intervento il chirurgo ha una visione nitida e può preservare le strutture nobili” – il rischio di deficit erettile passa dal 21 al 6% mentre la lesione dello sfintere dall’11% all’1%. In Italia esistono già 21 centri che impiegano questa metodica, con un incremento semestrale del 180%. L’assoluta validità di Greenlight rispetto alla TURP- la resezione endoscopica transuretrale della prostata (l’intervento chirurgico più usato finora) è stata confermata da importanti studi internazionali, Tra questi il recente studio Goliath, svolto su 281 pazienti di età intorno ai 65 anni in 9 Paesi, tra i quali l’Italia (con l’Ospedale Sant’Andrea dell’Università La Sapienza di Roma) e pubblicato sulla rivista ufficiale della European Association of Urology. NON VIETA GLI ANTICOAGULANTI Precisa il professor Ferrari : “Rispetto alla TURP che può causare emorragie e richiedere trasfusioni, il laser al triborato di litio Grenlight grazie all’istantanea coagulazione dei vasi che evita sanguinamento, è l’unico trattamento che ci consente di intervenire in assoluta sicurezza anche con pazienti finora inoperabili e obbligati a portare il catetere per tutta la vita, come quelli con malattie cardiovascolari, della coagulazione e i portatori di stent endocoronarici in terapia con farmaci anticoagulanti e/o antiaggreganti che non sono più costretti a sospenderli, come invece avviene per gli interventi chirurgici tradizionali, TURP compresa e gli altri laser. Il ricorso a Greenlight sarà di importanza determinante per l’aumento della popolazione affetta da ipertrofia prostatica e disturbi cardiologici in terapia anticoagulante altro vantaggio oltre all’assenza di sanguinamento è il decorso postintervento senza trasfusioni (ridotto da 26% al 3%).
DEGENZA DI UNA NOTTE Non sanguinando il decorso postoperatorio è più semplice, il paziente soffre meno e il personale ospedaliero (medici e infermieri) è meno impegnato da urgenze. Si ha un più rapido ritorno alle attività lavorative (riduzione del 50% delle giornate perse) e il risparmio in giornate di degenza si traduce in risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale. Secondo dati pubblicati dal Ministero della Salute, la degenza media per la chirurgia dell’IPB con tecniche standard va da 4,9 a 7,4 giorni mentre con il laser va da 2,1 a 3,3 giorni. Greenlight si effettua per via endoscopica in one day surgery con anestesia spinale o locoregionale. La maggior parte dei pazienti torna a casa dopo una notte di ricovero e riprende le normali attività nel giro di una settimana”. Nel nostro Paese i centri che utilizzano Greenlight sono 21 con circa 2000 interventi.
Per informazioni:
Ufficio Stampa
Md Health Consulting
Antonella Marchitto tel . 02 48015241 – 335 / 6230803
Franco Di Liello tel . 02 48015241 – 338 / 1201248
Per informazioni :
Dottor Stefano Pecoraro, Clinica Malzoni, Avellino – cellulare 333 7451321
Professor Giovanni Ferrari ,Hesperia Hospital, Modena tel.059 449191 cellulare 335 5438687