Autore: Redazione area-press.eu

  • Speciale Mondiali 2010. Mini-guida per vivere al top lo sport più bello del mondo

    Sintonizzati con il Sud Africa dall’11 giugno all’11 luglio 2010 e segui la nostra mini-guida per vivere al top lo sport più bello del mondo. Dall’abc del tifoso, al make up da goleador fino ai finger food e alle ricette della cucina sudafricana, i Mondiali di calcio sono su DeAbyDay.

    Cosa mangiare durante i mondali e cosa fare aspettando il fischio d’inizio? Trovatevi con un gruppo di amici in cucina e mettete alla prova le vostre capacità gastronomiche con dei golosi bocconcini (mini-tramezzini farciti, palline di ricotta e pistacchi, pomodori ripieni in formato mignon) da gustare in punta di dita. Avete voglia di qualcosa di più esotico?

    Partite anche voi per il Sud Africa con le ricette dello chef Francesco Mineo. Tra cocktail di gamberi, bobotie e sosaties la serata davanti alla tv sarà di certo una golosa sorpresa.

    E se la cucina mette tutti d’accordo, tra lui e lei durante le serate mondiali l’idillio d’amore spesso viene a mancare. I maschietti (veri appassionati, che si muovono in gruppo per lo più) se ne stanno spaparanzati sul divano con sguardo fisso al televisore, circondati da lattine, snack, gadget e tricolore, ignorando qualsiasi cosa gli succeda intorno. Mentre il gentil sesso tenta la sopravvivenza.

    Con eleganza, furbizia e un po’ di malizia, combatte astutamente il contagio da febbre a 90°. Con un’eccezione. La tifosa fashion che ha deciso di sposare la causa tricolore.

    Lei mette in campo il suo schema con un make-up per i Mondiali da sexy goleador. Esulta con una manicure tricolore, festeggia con un make up azzurro e si regala un portafortuna d’eccezione. Proprio lei, è da prendere d’esempio. Perché ignorare i Mondiali, anche per le più agguerrite, non è proprio possibile.

  • Da Indica l’innovativo sistema di gestione dei progetti di forestazione urbana delle aziende

    Le aziende che intendono avvicinarsi ad un percorso di sostenibilità ambientale e contribuire alla riduzione della CO2 con interventi gestionali ad hoc, dalla dematerializzazione alla compensazione delle emissioni residue con progetti di forestazione urbana, hanno da oggi a disposizione un nuovo strumento per la gestione sia amministrativa che ambientale dell’intero processo, in modo da riuscire a quantificare oggettivamente i risultati di queste azioni e, di conseguenza, l’efficacia finale.

    Quello della piantumazione anche se molto in voga, è un processo difficile da valutare perché ogni albero ha diverse capacità di assorbimento e in relazione all’età e alla area geografica possono essere anche difficili le condizioni di piantumazione e manutenzione

    A mettere a punto quello che, di fatto, può considerarsi il primo sistema sperimentale per la gestione completa dei progetti di piantumazione promossi direttamente dalle imprese, è Indica srl, una società di Ferrara che si occupa da anni di consulenza strategica nel campo della sostenibilità ambientale e specializzata in contabilità ambientale e sistemi di green management.

    Certificato da Bureau Veritas Italia e testato per un grande gruppo assicurativo e bancario che ha sottoscritto oltre 20 protocolli di intesa con enti locali per piantare nuovi alberi per i loro assicurati, questo nuovo sistema è stato applicato ad una polizza completamente “de-materializzata”, in quanto tutta la documentazione viene scambiata via mail e non più inviata in forma cartacea.

    La sua innovazione risiede, infatti, nella trasparenza e nella tracciabilità di tutti le fasi del processo di de-materializzazione e piantumazione. Le aziende si impegnano così a ridurre l’utilizzo di carta all’interno dei proprio processi generando un risparmio in termini di risorse sia ambientali che economiche, queste ultime vengono poi investite per finanziare nuove aree verdi nelle città italiane. In questo modo si ottengono due risultati importantissimi, la riduzione dell’utilizzo di carta con conseguente riduzione della CO2 emessa e l’assorbimento derivante dalle nuove piantumazioni.

    L’innovativa metodologia per il calcolo dell’assorbimento della CO2, sviluppata con la collaborazione di istituti di ricerca nazionali, considera specificamente differenti specie arboree e le loro capacità di assorbimento in contesti urbani e può quindi essere adattato a tutto il territorio nazionale.

    Per info www.indicanet.it

  • Imperdibile, Mika in concerto a Cattolica. Uno degli eventi dell’estate in Riviera.

    Se amate la musica segnatevi sul calendario questa data: 19 agosto 2010.
    In questa serata estiva Mika si esibirà in concerto a Cattolica, presso l’Arena della Regina.
    Infatti sarà proprio il palco romagnolo ad ospitare una delle tappe del tour estivo del cantante britannico, originario di Beirut.
    Mika è diventato famoso negli ultimi anni, oltre che per le indubbie doti vocali, anche per aver sfornato una serie di hit che hanno fatto scatenare migliaia di persone sulle piste da ballo di tutto il mondo.
    Si preannuncia quindi un concerto vivace, movimentato, frizzante, così come la natura dell’artistica, caratterizzato da un’espressività quasi teatrale.
    Durante la serata del 19 agosto Mika presenterà alcuni brani del recente lavoro ed altri grandi successi dell’album precedente che ha segnato il suo esordio “Life in cartoon motion”, uscito nel febbraio 2007.
    Alcuni dei suoi pezzi più famosi sono “Grace Kelly”, “Relax (Take it easy)”, A”Love Today” e “Happy Ending”, mentre tra i singoli di successo dell’ultimo album troviamo “We are golden”, “Blame it on the girls” e “Rain”.
    Questi grandi successi hanno proclamato Mika una delle grandi star del panorama pop internazionale.
    I biglietti di questo concerto sono disponibili sul circuito ticketone.

    In concomitanza del concerto di Mika sono tantissime le offerte soggiorno degli Hotel Cattolica presenti sul sito Guest.net.
    Cattolica è un’elegante località a pochi chilometri da Riccione e Rimini, famosa per i suoi eleganti viali, perfetti per chi desidera un soggiorno al mare tranquillo e rilassante.
    L’Hotel Tiffany, ad esempio è tra gli alberghi di Cattolica che offrono una vacanza a 360°.
    I servizi dell’Hotel soddisfano le esigenze di chi cerca relax e benessere alle terme e di coloro che vogliono conoscere l’entroterra romagnolo.

  • Che festa lavorare con mamma e papa!

    Ha riscosso grande partecipazione l’Open Day, l’iniziativa organizzata dal gruppo Bormioli Rocco che ha visto per un giorno la presenza in azienda dei figli dei dipendenti.

    Lo scorso 21 maggio dalle 14 alle 18 i cancelli della sede centrale di Fidenza e degli altri cinque stabilimenti italiani del gruppo – Castelguelfo, Trezzano, Altare, Rivazzano e Bergantino – si sono spalancati per accogliere complessivamente 450 bambini di età compresa fra gli 0 e i 15 anni. I piccoli visitatori hanno passato la prima parte del pomeriggio accanto a mamma e papà, negli uffici o in fabbrica, per conoscere meglio le attività svolte dai genitori, i colleghi e l’ambiente di lavoro. Per i più grandi – dai 6 ai 15 – è stata prevista anche una visita guidata allo stabilimento insieme ai famigliari, per imparare come il vetro si trasforma in bicchieri, tazze, coppe, piatti e vasi.

    Nella seconda parte del pomeriggio è stata la volta della merenda tutti insieme a base di ghiottonerie dolci e salate e dei giochi organizzati da maghi e truccatori, che hanno intrattenuto gli ospiti fino al momento di tornare a casa. Insieme ai ricordi e alle risate di questa giornata, i bambini hanno portato con se una maglietta – omaggio.

    Una giornata davvero speciale e, nello stesso tempo, un’esperienza condivisa che contribuisce ad approfondire la conoscenza reciproca, cementare le relazioni fra colleghi e rafforzare il senso di appartenenza al gruppo e ai valori che rappresenta.

    Per maggiori informazioni sull’azienda e i suoi prodotti, vi invitiamo a visitare il sito http://www.bormioliroccocasa.com

    Contatti:
    Layoutweb, Layout Advertising Group
    Public Relation Department
    Simona Bonati
    E-mail: [email protected]
    http://www.layoutweb.it

  • L’e-commerce ubriaca la rete: il vino si vende on-line

    L’intervista a Vanni Berna, pioniere del commercio dei vini sul web. Vanni Berna ha 32 anni e ha sempre avuto due grandi passioni: l’enologia e la Roma, nonostante le ascendenze nordiche. Già, perché Vanni è un sommelier professionista dell’Ais e risiede a Mirano, provincia di Venezia;

    è direttore commerciale per aziende vinicole ed è proprietario dell’enoteca “Le cantine dei Dogi”, con punto vendita proprio a Mirano.

    Dallo scorso gennaio appena, si è buttato lancia in resta nello sconfinato campo, tutto da arare, dell’e-commerce vinicolo.

    «Ho compiuto diversi approfondimenti – racconta Vanni. – In Italia in questo settore si è scadenti. La media europea è sul 6-7% di fatturato, con il nostro paese fanalino di coda con lo 0,8%. La Spagna è all’1, la Francia al 4,90, la Germania al 6,90, Inghilterra 9,50 e America 7% (livello media europea)».

    Basti pensare che solo il 16% delle persone che navigano on-line acquista; il 10% naviga sui blog, un altro 10% compara i prezzi, sempre il 10% cerca promozioni, il 16% acquista, il 47% fa customer service, il 7% fa altro, il 57% naviga per intrattenimento.

    Queste le variabili rilevate per chi vuole vendere on-line: 1. Atteggiamento edonistico;

    2. Fiducia e sicurezza (vedere i feedback);

    3. Utilità percepita;

    4. Influenza sociale;

    5. Condizioni facilitanti;

    6. Auto-efficacia percepita;

    7. Usability;

    8. Esperienza pregressa.

    Secondo i dati dell’Internet World States, aggiornati al settembre 2009, la percentuale di penetrazione nel web in Italia è fra le più basse d’Europa: 51,7%, contro il 69,3% della Francia e il 65,9% della Germania, per un totale di 23 milioni di visitatori al mese.

    L’80% di chi compra on-line va in Google. Le cause di questo disinteresse italiota: diffusione dell’Adsl insufficiente, wireless a singhiozzi, la gente non si fida o si fida molto poco della distribuzione on-line, se a mo’ di San Tommaso non può toccare l’oggetto con le proprie mani.

    D’altro canto, di positivo c’è l’exploit di E-bay, primo sito di commercio on-line, sul territorio italiano: 6 milioni le operazioni qui concluse mensilmente.

    «Di queste, – continua Vanni Berna – lo 0,13%, circa 46.000 operazioni (dati Nielsen), sono legate al vino. Fra altri 5 anni, saranno il 10% in più in Italia».

    Il 60% degli acquisti sono condotti dagli uomini, di questi il 60% è oltre i 35 anni e il 20% occupa ruoli della classe dirigente. Il 73% arriva tramite i motori di ricerca, importantissimi: il 35% digitando direttamente, il 36% è invece distribuito fra gli abituali frequentatori.

    Mentre, a oggi, il 69% sono gli insoddisfatti dell’e-commerce: un dato preoccupante, che va limato nel tempo con cura e dedizione. Passando alla statistica dei migliori siti on-line dell’e-commerce del vino, ci fa notare Berna come, nella top 30, i primi 2 siano americani, mentre l’unico italiano, Wineshop.it, è in diciottesima posizione.

    «Il 68% di noi competitors dell’e-commerce – conclude l’imprenditore veneziano – spinge il proprio concept con le parole chiave, tramite le web agency, il 39% si concentra invece sulla comparazione di prezzi con concorrenti, il 14% sui motori di ricerca, di cui il 16% punta sul back-office, il 25% investe sulla praticità dell’home page».

    Tirando le somme, il fatturato del vino venduto on-line è di 3,6 miliardi di euro: un’enormità. Ciò significa che il 3% avviene tramite canale telematico: in 5 anni è previsto che raddoppierà, al 6%.

    Per informazioni sull’attività di Vanni Berna e della sua cantina, consultare il sito Enoteca online Le Cantine Dei Dogi p prendere contatti tramite e-mai [email protected]

    Federico Ligotti

  • Con MIP e Polidesign entra nell’Advisory Board del Corso Executive in Multichannel Open Communication!

    MIP Politecnico di Milano e Polidesign lanciano il Corso Executive in Multichannel Open Communication, un percorso formativo che affronta in modo integrato il tema della comunicazione multicanale e dei nuovi media digitali come Web 2.0, mobile, digital out of home e realtà aumentata.

    Il corso, rivolto agli operatori di marketing e di comunicazione di aziende e agenzie, si svolgerà in moduli di 2-3 giorni consecutivi (giovedì, venerdì, sabato) una volta al mese ed è costituito da lezioni in aula e da un Project Work, ovvero un vero e proprio progetto sul campo volto a favorire l’applicazione di modelli e strumenti presentati nell’ambito del percorso.

    Il Programma formativo si avvale del supporto scientifico di un Advisory Board composto da manager ed esperti sulle tematiche di marketing e comunicazione.

    Ed è proprio relativo all’Advisory Board uno degli aspetti più interessanti di questo progetto. MIP e Polidesign hanno lanciato infatti anche un contest che rappresenta una novità assoluta, facendo del Corso Executive in Multichannel Open Communication il primo corso co-creato in Italia.

    Per aprire l’advisory board ai professionisti di marketing e comunicazione, è previsto infatti un processo di selezione attraverso cui verranno raccolte le migliori case history riguardanti la multicanalità e la comunicazione integrata di marca.

    Gli autori delle proposte scelte avranno l’opportunità di entrare in un advisory board affermato e di contribuire alla creazione del corso, diventando protagonisti.

    Si tratta di un’opportunità assolutamente da non perdere: avrete l’occasione di diventare protagonisti del primo programma formativo co-creato sui temi della comunicazione multicanale e dei new media. C’è tempo fino al 16 luglio per inviare la vostra Case History a: [email protected].

  • Mastoplastica Additiva. La pianificazione dell’Intervento è Fondamentale per Ottenere i Migliori Risultati Estetici.

    La mastoplastica additiva è l’intervento finalizzato all’aumento del volume delle mammelle. E’ molto importante in questo tipo di intervento, durante i colloqui preoperatori, capire quelli che sono i desideri reali della paziente e vedere se questi sono realizzabili sulla base della situazione anatomica presente.

    Mi spiego meglio: una paziente potrà desiderare un seno un po’ più grande o molto più grande, che abbia una forma rotonda o una forma a goccia, una forma anatomica.

    Questi desideri e possibilità vanno verificati con quella che è la situazione anatomica di partenza, per cui se un seno è centrato faremo un certo tipo di valutazione, a seconda che il seno sia rilassato a causa di numerose gravidanze piuttosto che da allattamenti o dimagramenti e che la cute si presenti elastica oppure anelastica.

    E ancora: il seno potrà essere modesto, quasi inesistente oppure piuttosto abbondante.

    Incrociando quindi la situazione anatomica di partenza con i desideri della paziente possiamo pianificare un intervento operatorio che è veramente personalizzato e quindi potremo decidere di mettere un certo tipo di protesi piuttosto che un’altra: protesi rotonda o a goccia. La selta della protesi va fatta con la paziente in quanto queste hanno gradi di proiezione diversi.

    L’accesso per l’esecuzione dell’intervento potrà avvenire dal solco mammario oppure da un piccolo taglietto attorno all’areola. il piano di inserimento della protesi potrà essere retroghiandolare, cioè dietro alla ghiandola mammaria oppure potrà essere retrofasciale, dietro a una fascia sottilissima che è la fascia del muscolo pettorale oppure ancora retromuscolare, cioè dietro il muscolo pettorale.

    Quindi nella mastoplastica additiva, più che per altri interventi, sono molto importanti i colloqui preoperatori perché esistono molte varianti tecniche e tanti tipi di protesi per cui una attenta e corretta pianificazione è fondamentale per il buon esito dell’intervento.

    Dott. Luca Cravero
    Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
    Via Freidour, 1 – 10139 Torino
    Tel. 011 7719077
    Cell. 339.2867797
    www.chirurgiaplastica.us

  • Riscaldamento economico e a basso consumo energetico

    Già dai primi giorni dello scorso autunno, complice l’abbassamento significativo delle temperature, le famiglie italiane hanno cominciato ad accendere il riscaldamento, con delle conseguenze negative sia per il portafoglio che per l’ambiente.

    Il riscaldamento domestico rischia di essere un salasso per le famiglie italiane (in Italia il prezzo del gasolio da riscaldamento è superiore alla media europea), ma comporta dei notevoli rischi anche per l’ambiente, a causa delle emissioni di CO2 provenienti soprattutto da alcuni tipi di impianti di riscaldamento. Tutti noi, però, abbiamo la possibilità, ma anche il dovere, di ridurre i consumi legati al riscaldamento domestico, attuando dei piccoli accorgimenti che indubbiamente hanno delle ripercussioni positive anche sulle nostre finanze. Se le grandi potenze mondiali si sono riunite a Copenhagen nel tentativo comune di ridurre l’uso di carbone, petrolio e metano, anche i singoli cittadini possono prendere delle piccole ma importanti precauzioni per ridurre il consumo energetico e le emissioni nocive per l’ambiente, utilizzando, per esempio, delle stufe a legna pellet.

    Un utile accorgimento potrebbe essere mantenere la temperatura interna non superiore ai 20 gradi (non è necessario avere una temperatura estiva per non sentire il freddo dell’inverno dentro casa…) ed evitare la dispersione di calore, ricorrendo all’isolamento termico degli edifici. Molto importante è anche la scelta degli impianti climatizzatori da installare: è opportuno sostituire caldaie e condizionatori vecchi ed inefficienti con altri di nuova generazione, che permettono di risparmiare soldi ed energia. Bisogna stare anche attenti a come si usano tali impianti, cercando di limitare gli eccessi di caldo o freddo. In questo senso possono essere utili i climatizzatori inverter, che permettono di modulare la potenza erogata dalla macchina e di ottenere un notevole risparmio di energia elettrica: mentre un condizionatore tradizionale ha una potenza costante, e quindi un consumo costante, il climatizzatore inverter lavora alla massima potenza nei primi minuti, raggiungendo più rapidamente la temperatura desiderata, per poi calare e abbassare quindi i consumi. La richiesta di questi tipi di climatizzatori è in crescita, come pure quella di altri tipi di prodotti ecologici.

    Uno degli esempi più significativi è dato dalle termostufe pellet, che stanno ottenendo un successo crescente. La vendita stufe a pellet ha subito un’impennata negli ultimi anni: solo nel 2008 in Italia sono state prodotte 700.000 tonnellate di pellet, ma per soddisfare la richiesta nazionale si sono dovute importare dall’estero altre 250.000 tonnellate di materiale. Il pellet è un combustibile economico e pulito, che permette di ridurre in modo significativo sia i costi che le emissioni nocive per l’ambiente. È un materiale ecologico perché deriva dalla segatura essiccata e da altri materiali di scarto pressati, e quindi non richiede l’abbattimento di altri alberi, e grazie alla pressatura, che riduce la segatura in piccoli cilindri, meno ingombranti e più facili da trasportare del legno, il pellet ha un potere calorifico che è circa il doppio di quello del legno, a parità di peso. Per realizzare i cilindri, inoltre, non vengono utilizzate sostanze chimiche, e questo permette di produrre un combustibile naturale. Grazie al suo costo, ridotto rispetto ad altre materie prime, e alla sua alta resa, il pellet permette di risparmiare fino al 40%.

    In conclusione, bastano pochi accorgimenti per passare un inverno al caldo senza spendere troppo e limitando i danni all’ambiente.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – indicizzazione motori ricerca

  • Aste al centesimo – Una buona soluzione per lo shopping online

    Un’asta al centesimo è una forma di asta progettata per essere divertente e piacevole. Fondamentalmente l’asta inizia da 0,00€ e il prezzo aumenterà di un solo centesimo ogni volta che qualcuno effettua una puntata, ogni asta avrà un timer che può variare da 2 minuti e 30 secondi. Quando viene piazzata la prima puntata il timer inizierà il conto alla rovescia e quando un altro utente piazza un’altra puntata il timer ricomincierà da capo. Questo processo continuerà fino a quando nessuno altro utente piazzerà una nuova puntata entro il termine del timer. L’ultimo utente si aggiudicherà il diritto di acquistare il prodotto per il prezzo di chiusura finale d’asta. Se vuoi capire la differenze tra aste al centesimo e aste al ribasso, segui il link.

    http://www.google.com/images/cleardot.gifI siti web di aste al centesimo sono aste pay-to-bid; si dovrà quindi acquistare le puntate in anticipo prima di poter fare offerte per l’asta. I prezzi offerti variano da sito a sito ma fate attenzione ai siti che offrono pacchetti di puntate a buon mercato, può essere falso o non offrire lo stesso servizio di altri siti più costosi, tendono anche ad avere un numero molto limitato di aste.

    La maggior parte dei buoni siti di aste vi offrirà tra 2-5 puntate gratis in modo da poter provare il servizio. Alcuni dei migliori siti offriranno anche una sorta di offerta speciale per i nuovi utenti, che vedranno rimborsarsi il primo pacchetto di crediti acquistati se non riusciranno ad aggiudicarsi niente il primo giorno.

    Un vero sito di aste al centesimo offrirà una vasta gamma di prodotti di marche top. Questi prodotti saranno iPod, iPhone e computer portatili e mobili, un modo per soddisfare i gusti di tutti.

  • Il Vincitore dell’asta dell’auto di MadBid

    Abbiamo raggiunto Andrew al concessionario BMW Park Lane di Londra mentre firmava tutti i documenti necessari prima del ritiro della vettura. Gli abbiamo fatto alcune domande riguardanti la vincita e delle sua esperienza su MadBid.

    MadBid: Ciao Andrew, come ti senti? Tra poco uscirai di qui con la tua nuova Mini, emozionato?

    Andrew: Beh, innanzitutto devo ritrovare la strada di casa, ho in attivo un’auto puntata per un Navigatore su MadBid, speriamo!

    MadBid: Cosa farai adesso con questa Mini?

    Andrew: Ho intenzione di tenere la macchina, stavo cercando una nuova auto e comunque adesso ho messo la mia vecchia auto in vendita, che coprirà il costo della Mini e dell’assicurazione.

    MadBid: Raccontaci come hai reagito quando hai capito di essere tu il vincitore?

    Andrew: Prima di andare a lavoro,quella mattina, avevo ricaricato il mio conto e impostato l’auto –puntata. Mentre ero al lavoro, ho ricevuto un sms che mi diceva di aver vinto la macchina, non potevo crederci!

    MadBid: Che strategia hai usato?

    Andrew: In tutta onestà non ho utilizzato alcuna strategia particolare, ho seguito l’andamento dell’asta per alcuni giorni e prima di uscire di casa ho attivato un’auto-puntata e…ha funzionato!

    MadBid: Dove hai sentito parlare di MadBid?

    Andrew: Navigando sul web mi sono imbattuto in MadBid. Ho dato un’occhiata al sito e guardato il video “Come funziona MadBid”, cosi ho deciso di provare, prima ho iniziato a fare offerte su alcuni oggetti, poi però mi sono concentrato sulla Mini, tenevo d’occhio gli orari e i miei avversari, ho studiato le loro mosse e alla fine ho vinto. Difficile da credere, ma era la mia prima vittoria!

    MadBid: Che consigli ti senti di dare ai nuovi utenti di MadBid?

    Andrew: Sicuramente iniziare con le offerte per le aste rookie, guardare attentamente il video “Come funziona”. Guarda gli altri offerenti per avere un’idea del il sito. Quindi iniziare a fare offerte per gli articoli che vuoi, auto-offerta è un grande strumento ma l’uso con saggezza.