Autore: Redazione area-press.eu

  • Aste al centesimo: Come riconoscere un buon sito

    1)Il fenomeno delle aste al centesimo sta spopolando nella rete, ogni giorno vediamo nascere siti di aste al centesimo online che promettono affari d’oro. Ma come riconoscere un sito affidabile in modo da farsi un’opinione precisa?

    Qui di seguito 4 must have di ogni sito di aste al centesimo che si rispetti:

    Aste chiuse – Un modo sicuro per scoprire se ci troviamo di fronte ad un buon sito di aste al centesimo è quello di controllare se vengono elencate tutte le aste chiuse in precedenza . Un buon sito avrà un elenco delle aste chiuse recentemente con tutti i dettagli delle stesse.

    2) Una vasta gamma di prodotti – Un altro modo per capire se il sito è affidabile è dato dalla gamma di prodotti offerti. Un buon sito offrirà aste di prodotti elettronici, voucher delle migliori marche e pacchetti di puntate

    3) Molti risultati di ricerca su Google – Cerca il nome del sito che avete trovato in Google e vedi quali risultati compaiono. Cercate link per i forum, recensioni, Wikipedia e siti di social network come Facebook. Leggi le recensioni degli altri e chiedi consigli in un forum o sito di social networking per vedere cosa pensano gli altri utenti del sito.

    Opinioni della carta stampata – Qualsiasi sito di aste centesimo deve avere una buona copertura da fonti esterne. Articoli esterni che recensiscono l’operato del sito. Guardate sul sito Internet della società per la copertura di quotidiani nazionali, canali TV e riviste.

    Speriamo che i nostri consigli vi aiuteranno a farvi le vostre opinioni sui siti di aste al centesimo.

  • Il vento del golfo di Cagliari soffia sui 4 Mori

    Questo sabato e questa domenica l’imbarcazione guidata da Andrea Mura e Guido Maisto sfiderà se stessa. Nella regata delle 100 miglia, che partirà da Cagliari e, passando per Isola Rossa e Villasimius, tornerà a Cagliari, i due skipper di Vento di Sardegna proveranno a superare il record di 14 ore e 38 minuti raggiunto nel 2009.

    Mura e Maisto, assieme a tutto il team di Vento di Sardegna, saranno chiamati ancora una volta a dare dimostrazione dei risultati raggiunti dalla ricerca tecnologica regionale e a dimostrare le proprie abilità di navigatori nel mare di casa. E a tifare per loro, oltre al pubblico di affezionati, ci sarà anche EYE Sport, che da inizio maggio ha stretto un accordo di partnership con Vento di Sardegna, vestendo i due skipper isolani con i suoi capi della linea 4 Mori.

    Ufficio stampa EYE Sport

    Sara Loddo

    [email protected]

  • JABRA BIZ 2400: qualità ai massimi livelli

    Un anno dopo il lancio della serie di cuffie Jabra BIZ™ 2400, GN Netcom, leader mondiale nella produzione e commercializzazione di soluzioni a mani libere, è in grado di provare la sua superiore qualità con una significativa statistica: delle oltre 100,000 Jabra BIZ™ 2400 vendute lo scorso anno, solo lo 0.1% è stato restituito.

    “Una delle ragioni del successo di Jabra BIZ™ 2400 risiede nella combinazione dell’elevata qualità tecnologica che si concretizza attraverso eccellenti performance nell’area critica dell’audio, con il comfort e l’accuratezza del design”, dichiara Niels Joergensen, Senior Vice President della CC&O Division di Jabra. “Queste tre aree devono lavorare congiuntamente, affinché la soluzione proposta, non solo soddisfi, ma superi le aspettative dell’utente”.

    La serie Jabra BIZ™ 2400 è composta da più di 20 modelli, ognuno dei quali è progettato per incontrare le specifiche esigenze dei tradizionali desk phone, softphone o wideband phone. Ogni cuffia auricolare ha un tasso di frequenza di risposta e un sistema di cancellazione del rumore appropriati e consoni all’applicazione usata.

    Oltre alla loro interfaccia intuitiva ed estremamente user-friendly, le cuffie Jabra BIZ™ 2400 sono dotate di innovazioni e caratteristiche particolarmente importanti per coloro che lavorano all’interno dei Contact Center e degli uffici, e che trascorrono dunque la maggior parte della loro giornata al telefono:

    • Connessione USB e tecnologia Bluetooth® permettono agli utenti di passare senza problemi la chiamata dal PC al cellulare.

    • Avanzata tecnologia di cancellazione del rumore, braccio a prova di rottura e in grado di ruotare di 360°.

    • Acciaio chirurgico indistruttibile impiegato nei punti di snodo.

    Le altre caratteristiche della serie Jabra BIZ™ 2400 comprendono un cavo rinforzato in kevlar per evitare nodi e danneggiamenti, cuscinetti auricolari estremamente soffici, comandi programmabili e tre diverse possibilità di indossabilità.

  • Attraverso una vetrina virtuale, il nuovo apprendimento culturale-emozionale

    Roma, 16 giugno 2010 – E’ tempo di saldi. La frenesia dell’acquisto sfrenato in strada e sulle vie del web è alle porte. Ma quella che nel nuovo millennio si è rivelata l’attività principale del tempo libero personale, lo shopping, si trasforma curiosamente in una vera e propria arte: quella di “apprendere acquistando”.

    Essere scaltri e districarsi velocemente fra milioni di articoli è utile e conveniente, ma la vera abilità è quella di fermarsi un attimo…e meglio se davanti a una vetrina virtuale!

    Questa volta, però al di là del vetro, o meglio dello schermo, c’è un’esperienza di cultura, selezionata, curiosa e incredibilmente in saldo.
    Lo schermo con Glamoo diviene non solo negozio di emozioni ma incredibile opportunità di crescita culturale e interazione sensoriale.

    Vendere esperienze di cultura è per Glamoo, neonato club italiano di acquisti esclusivi sul web, un servizio fondamentale che sta acquistando sempre più valore nella mente dei consumatori.
    Non si tratta semplicemente di un’offerta di contenuti, ma di un servizio emozionale che permette all’utente di comprare virtualmente e applicarsi e apprendere realmente.

    I servizi offerti da Glamoo.it sono frutto di un’attenta ed accurata selezione, e spaziano dalla cultura intesa sotto forma di arte a quella più ampia comprendente le filosofie etniche e l’esplorazione di nuovi orizzonti culturali, spaziali, enogastronomici, e sportivi.
    Con Glamoo è possibile dunque in un click divenire artisti e scultori, esploratori di filosofie e discipline orientali, fruitori di sensazioni, degustatori di sapori, intenditori di culture internazionali e molto altro.
    Si spazia dall’acquisto di un’esperienza di tipo artistico, come il corso di scultura e modellato svolto presso atelier di grandi maestri dell’Arte, alla curiosità di imparare le tecniche di cottura alternative, per il raggiungimento di una “mens sana in corpore sano”.
    Ma non finisce qui. Su Glamoo.it è possibile comprare servizi che consentono di lasciarsi guidare da esperti culinari in esperienze sensoriali come il grazing, una nuova ripartizione artistica delle portate basata su diverse tipologie di cibo e cottura, oppure di avventurarsi in un safari extraurbano attraverso un tour a bordo di una jeep.

    La cultura e la possibilità di apprendimento con Glamoo approdano anche alle frontiere della medicina alternativa, dello sport e della musica.
    L’utente si trasforma così prima in consumatore virtuale e poi in fruitore reale di esperienze. Si cimenta in corsi di coaching collettivo o in avventure sportive singolari che gli permettono di tuffarsi nel cielo e imparare a volare e pilotare un piccolo aereo, e si dimostra divoratore attivo di cultura musicale attraverso l’acquisto di partecipazioni ad eventi di particolare interesse.

    L’apprendimento del futuro sarà quindi rappresentato dai Buying Club che diverranno sempre più portatori e veicolatori fondamentali di cultura.

    «Gli Smart Buyng Club – spiega Simone Ranucci Brandimarte, fondatore di Glamoo saranno i Club d’acquisto intelligente del futuro, offrendo modalità alternative per apprendere al meglio, attraverso esperienze concrete basate su emozioni che creano cultura e ampliano la conoscenza.
    E tutto questo attraverso un accesso facile sia dal punto di vista dei servizi, selezionati, culturali e di grande valore – sottolinea Brandimarte – sia dal punto di vista economico, proponendo ogni esperienza ad un costo davvero conveniente e appetibile, invogliando in tal modo l’utente al consumo crescente di sana cultura”».

  • Rinnova la tua Fan Page con Cibbuzz Summer Card

    Quella che si prospetta sarà un’estate all’insegna della “Distinzione”, per lo meno in ambito Facebook. Non occorre spiegare la potenzialità di questo mezzo o il perché sia fondamentale esserci, quello che bisogna spiegare è la necessità di distinguersi al suo interno.
    La Fan Page rappresenta il biglietto da visita aziendale, ma può anche essere una sorta di “minisito” in cui far risaltare maggiormente gli argomenti che è nostro interesse diffondere.

    Realizzare una Fan Page in modo tradizionale è semplice, ma se si vuole averne una di prestigio che spicchi tra le altre, bisogna rivolgersi a degli esperti.

    Migliorare l’aspetto grafico e le funzionalità basilari della pagina “classica”, con una serie di applicazioni e componenti che permettano di ricreare una logica conversazionale e commerciale rappresenta il primo passo per un’immagine nuova. Il tutto corredato da una grafica coerente con il proprio sito web.

    Ed è per questo che Cibbuzz lancia la promozione estiva: fino al 31 luglio 2010 sarà possibile acquistare una Fan Page Personalizzata potendo inoltre usufruire di un comunicato stampa gratuito. Per maggiori dettagli clicca qui.

  • Aumenta la percentuale di sfratto per morosità: Blog Immobiliare analizza la causa.

    Nel turbinio incessante di crisi economica che sta coinvolgendo la nostra penisola, ora sono le famiglie appartenenti alle fasce di reddito medio – basse ad essere colpite.
    Il fattore che più preme su queste famiglie è la difficoltà ad affrontare il costo della vita sempre più in rialzo e il costo affitti sempre meno controllato.

    Oggi chi si ritrova nella situazione di dover pagare un canone di affitto per avere un tetto sotto cui vivere incontra difficoltà sempre maggiori.
    Ed ecco così aumentare vertiginosamente la percentuale di sfratto per morosità dovuto ad insolvenze causate dalla trascuratezza di quei pagamenti obbligatori, ma tralasciati per dare più spazio alle spese per beni primari.

    Sul tema dello sfratto per morosità Blog Immobiliare ha pubblicato un articolo che tende ad analizzare quali sono i problemi economico – sociali del nostro Paese.
    Gli esperti di Blog Immobiliare hanno attinto i dati da un’indagine del maggio 2010 condotta dal SUNIA (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) e dal Ministero dell’Interno ed hanno fatto un quadro della situazione poco rassicurante e previsioni per i prossimi anni ancora meno:
    La percentuale di sfratto per morosità è in aumento!

    Blog Immobiliare definisce tutto ciò come conseguenza della crisi economica mondiale ed espone le proprie riflessioni per curare questo stato di vicissitudini che sta colpendo l’Italia in questi ultimi anni.

    L’aumento della percentuale degli sfratti per morosità andrebbe controllato attraverso interventi concreti e mirati da parte di istituzioni e organi competenti, attraverso incentivi economici per aiutare le fasce più disagiate e attraverso una revisione della regolamentazione del contratto di affitto. Paolo Spitilli Blog Immobiliare [email protected]

  • AutoriTratti – Nuovo Disco “Ho imparato a Vivere”

    Ho imparato a Vivere” parla di un’avventura che per lui diventa amore mentre lei non vuole proprio saperne, ma si accorge, in poche ore, di aver imparato a vivere, che non serve più implorare perché lei ha deciso di andarsene lasciandogli per sempre questa ferita in fondo al cuore.


    La seconda traccia “
    Quante Storie” ha partecipato alla selezione del Festival di SanRemo 2010 nella sezione “Sanremo Nuova Generazione” . Parla dei problemi quotidiani che incontriamo tutti i giorni. Anche se un po’ ironici, a volte, qualsiasi cosa che facciamo, si ha l’impressione che tutto vada storto.

    Scontata la tradizione di combinare l’arte dipinta a quella sonora. La Copertina ricorda “I Sette Cantori” , una scena della scultura “La Cantoria” eseguita tra il 1431-1438 da Luca Della Robbia per il Duomo di Firenze. L’omaggio a questa opera per ricordare che già a quell’epoca c’erano musicisti e scultori che creavano opere a tema.

    L’obiettivo dell’Edizione è presentare al pubblico artisti meno conosciuti, sia nel campo musicale che in pittura e scultura, con riferimenti a percorsi dei maestri del passato che hanno lasciato grandi opere.

    L’ambizione degli AutoriTratti è di ripercorrere questi temi e mantengono nei loro testi le caratteristiche dell’amore e delle storie che ad essi si collegano. Canzoni facili da cantare, ritornelli “che entrano subito in testa”, senza mai cadere nel banale.

    Altre informazioni al Sito Ufficiale www.autoritratti.com

    Uff. Promozione Via del Suono
    tel. 055.5358540 – fax 0575.1949269
    Skipe : viadelsuono ; mail: [email protected]
    Acquisto supporti CD/DVD, download online di supporti e file mp3,

    direttamente all’E-Commerce dell’Edizione

  • La nuova guida su Laos, Cambogia e Thailandia

    Laos, Cambogia e Thailandia sono da sempre paesi che esercitano un gran fascino tra i turisti occidentali, ecco quindi una guida completamente gratuita e con contenuti inediti sui paesi del Sud Est Asiatico. Pattaya Thailandia dedica alcune sezioni del sito alla cronaca su Pattaya e Bangkok e molte info utili per chi intende fare Business in Asia. Infine indirizzi e recensioni sulle principali e più amate destinazioni turistiche dedicate a chi cerca emozioni forti. Per approfondimenti è possibile visitare direttamente il portale PattayaThailandia.com

  • Quasi 100 professionisti al convegno degli ingegneri sugli appalti di lavori pubblici

    Presso la sede di Confindustria di Udine, si è tenuto il Convegno “Appalti di servizi e lavori pubblici” organizzato dalla Commissione per la Tutela dell’esercizio professionale e coordinata dall’Ing. Federico Fant dell’Ordine degli Ingegneri di Udine. Alla presenza di quasi 100 partecipanti tra professionisti ingegneri ed architetti, imprenditori e direttori di opere pubbliche sono stati affrontati gli aspetti critici del processo realizzativo delle opere pubbliche con interventi di notevole spessore, che hanno portato importanti contributi alla discussione ed al confronto tra i vari attori del settore. Il Convegno organizzato dalla Commissione per la Tutela dell’esercizio professionale, sotto il coordinamento dall’Ing. Federico Fant dell’Ordine degli Ingegneri di Udine, è nato con lo scopo di approfondire lo stato dell’arte del mercato dei lavori pubblici e quello delle prestazioni di architettura e ingegneria, a quattro anni dall’introduzione del nuovo Codice dei contratti (Decreto Lgs 163/2006) e dopo il varo del Decreto Bersani (D.L. 223/2006) sulla liberalizzazione dei servizi professionali. Alla presenza di quasi 100 professionisti tra ingegneri, architetti, direttori di opere pubbliche e protagonisti della scena politica regionale, come il Consigliere Alessandro Colautti, ad aprire gli interventi è stato l’Ing. Federico Fant che ha tracciato un quadro riassuntivo della situazione, dove i vari soggetti – amministrazioni pubbliche, professionisti e imprese – operano in un contesto che continua a subire profonde modifiche normative. Si è soffermato, in particolare, sul D.Lgs. 153/2006 – cosiddetto decreto “Bersani” – che eliminando di fatto ogni riferimento tariffario, ha fatto strada a un regime privo di tutela nel quale si riscontrano spesso affidamenti di incarichi a condizioni certamente penalizzanti e non corrispondenti all’impegno e alle responsabilità insite nella prestazione. Fant ha infine fatto cenno alle trasformazioni culturali subite dalla professione di ingegnere e di architetto, per cui gli incarichi non vengono più affidati su base esclusivamente fiduciaria, ma devono seguire le procedure concorsuali tipiche dell’appalto di servizi. A seguire l’ing. Romeo La Pietra, presidente del Centro studi del Consiglio Nazionale Ingegneri ha riportato i risultati delle indagini svolte dall’Istituto che presiede circa l’andamento sui bandi di progettazione, sottolineando come le commesse di maggior peso siano affidate con il sistema dell’appalto integrato – ossia di progettazione e di esecuzione – per cui la gran parte degli affidamenti è appannaggio del mondo imprenditoriale, con una sempre più accentuata marginalizzazione dei liberi professionisti. A questo proposito ha messo l’accento sulla necessità che le strutture professionali si rafforzino mirando a costituire raggruppamenti multidisciplinari in grado di competere con le analoghe realtà europee. L’ing. La Pietra ha anche illustrato i dati relativi alla nostra Regione dove nel corso del 2009 sono stati monitorati n. 134 bandi, il cui andamento peraltro non si discosta in maniera significativa da quello nazionale; in chiusura ha posto l’accento su alcune patologie del sistema: accanto a ribassi che mediamente si collocano al 40% rispetto ai valori tariffari, si registrano in alcuni casi offerte del tutto anomale che superano l’80%. “In un caso – ha affermato – abbiamo avuto notizia di un incarico affidato con il 100% di ribasso”. L’ing. Parmegiani ha sviluppato il suo intervento criticando la pur necessaria Legge 109/94, abrogata dal codice contratti (2006/83), ma nella sostanza in esso trasfusa. Si è soffermato in particolare sull’invenzione dei raggruppamenti temporanei di professionisti che danno vita ad un esercizio “congiunto” dell’attività professionale, che è cosa ben diversa dall’esercizio in comune che ha per presupposto un’attività integrata in funzione dell’unitarietà del risultato cui essa tende. Ha messo in luce le distorsioni che tali raggruppamenti producono nelle gare per l’affidamento dei servizi, soprattutto quando esso avviene al massimo ribasso, senza alcun riferimento a una base di appalto determinata sulla scorta della tariffa, come suggerito dal Consiglio di Stato, ancorché questa non costituisca più un minimo inderogabile in sede di offerta. L’intervento dell’arch. Donato Riccesi, Presidente regionale dell’ANCE, ha portato il punto di vista degli imprenditori edili. Accanto ad alcuni fenomeni che accomunano l’appalto di lavori a quello dei servizi – ci si riferisce in particolare a quello dei ribassi anomali o eccessivi – Riccesi ha sottolineato come si stia affermando con sempre maggior frequenza il criterio di gara basato sulla valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Criterio senz’altro apprezzabile in quanto scoraggia comportamenti scorretti o avventati, ma che comunque non è immune da vizi. In particolare – ha affermato “quando si introducono in maniera artificiosa elementi di valutazione non del tutto coerenti con le obiettive esigenze del committente oppure comportamenti censurabili dal nostro punto di vista quale l’abnorme dilazione dei pagamenti”. Per quanto attiene alla qualificazione delle imprese, l’arch. Riccesi ha segnalato che l’attuale sistema imperniato sulle SOA non ha eliminato i principali difetti insiti nella vecchia classificazione dell’albo nazionale dei costruttori in vigore per tutti gli anni novanta. Il punto di vista delle stazioni appaltanti è stato esposto dall’ing. Stefano Fantuz, Direttore della struttura operativa “Tecnologia e Investimenti” dell’ASS. n° 6 Friuli Occidentale. L’ingegnere si è soffermato sulle funzioni svolte dal RUP ossia di Responsabile Unico del Procedimento, il soggetto su cui si impernia l’iter attuativo di un’opera pubblica. “Anche noi ci troviamo molte volte in difficoltà – ha dichiarato – nell’applicare norme che provengono da un quadro legislativo complesso e articolato su più livelli, dove non è sempre agevole identificare la norma di riferimento. Sono soprattutto le pubbliche amministrazioni a patire la complessità dell’iter burocratico, il moltiplicarsi dei controlli, la frammentazione dei livelli di responsabilità. Per cui chiediamo al legislatore, e in primis alla Regione – ha concluso – a intervenire a dettare chiari indirizzi.” A chiudere gli interventi l’ing. Roberto Della Torre, Direttore centrale ambiente e lavori pubblici della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che ha voluto ricordare come a tutt’oggi la legge regionale 31 maggio 2002, n.14 ed i relativi regolamenti di attuazione (DPReg 0165/2003 e DPReg 0374/2004), sebbene unitamente alle disposizioni del “codice contratti” per gli aspetti di competenza esclusiva statale, risulta costituire un riferimento normativo per gli addetti del settore che operano nel territorio regionale. Nelle sue conclusioni, Della Torre si è soffermato sulle inadeguatezze dei vari attori del sistema. “L’evoluzione globale del concetto di mercato – soprattutto alla luce dei dettami della Comunità europea -impone anche ad imprese e professionisti di ripensare alla propria struttura in un’ottica di crescita e confronto competitivo di portata giù ampia – ha sottolineato Della Torre – Parimenti si ritiene che tali criticità possano riferirsi anche alle nostre stazioni appaltanti che, salvo le debite eccezioni, non sempre appaiono sufficientemente strutturate e adeguate alla corretta gestione degli appalti che nel quadro giuridico normativo attuale appaiono particolarmente complessi e richiedono anche una competenza tecnico gestionale altamente specializzata.” Nel corso del dibattito, nel quale si sono avuti, fra gli altri, gli interventi della dott.ssa Magda Ulianadirettrice dell’ERDISU di Udine, dell’ing. Erika Livon – presidente regionale dell’INARSIND, Sindacato ingegneri architetti e liberi professionisti, e dell’arch. Giuseppe Del Zotto, ha preso la parola il dott. Alessandro Colautti – presidente della IV Commissione consiliare ambiente, territorio e LLPP della Regione. Ha illustrato le proposte di legge discusse in Consiglio regionale, volte a snellire e a facilitare le attività di spesa, “comprimendo” la filiera che intercorre tra il legislatore e il soggetto attuatore. Ha espresso l’auspicio che su di esse si trovino ampie condivisioni, attesa l’importanza che il settore dei lavori pubblici assume nella nostra realtà economica. Ha accennato a talune innovazioni che mirano a facilitare l’affidamento degli incarichi e lavori pubblici, innalzando le attuali soglie previste per l’accesso alla cosiddetta procedura negoziata. Infine, ha posto l’accento sul fatto che le modifiche normative intervenute a livello comunitario e nazionale hanno in parte messo in crisi la specialità della nostra Regione, che un tempo poteva vantare competenza primaria nella disciplina del settore. “Credo necessario puntare l’attenzione al tema della validazione progettuale che, se opportunamente compreso e applicato, potrà costituire occasione per il rilancio della centralità del progetto – ha concluso il Presidente dell’Ordine ing. Elena Moro – concetto, questo, introdotto dalla cd legge Merloni e poi appannatosi nella evoluzione legislativa, ma che si ritiene fondante per salvaguardare la qualità delle opere pubbliche in termini di funzionalità, economia e sicurezza.” Blu Wom http://www.bluwom.com 20123 Milano – Via San Vittore, 40 tel 02 87384640 33100 Udine – Via Marco Volpe, 43 tel 0432 886638 Resp. Ufficio stampa UD: Laura Elia cel 345 2446081; [email protected]

  • IL DIRITTO AMBIENTALE NELLA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI? FIRMA ANCHE TU!

    ROCK INSIDE non-profit lancia la raccolta firme per chiedere alla comunità internazionale di inserire il “Diritto Ambientale” nella Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite del 1948.

    Ecco l’appello:

    per favore, firma la petizione di ROCK INSIDE per l’introduzione del Diritto Ambientale nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle U.N. del 1948. Entro la fine dell’anno, faremo pervenire la richiesta alle Nazioni Unite di New York.

    Lo hanno già chiesto in un video per ROCK INSIDE : Claudio Baglioni, Sergio Muniz, Tiziano Ferro, Lilli Gruber, Massimo Ranieri, Gigi Proietti, il premio Nobel per la pace Lech Walesa, Maurizio Costanzo (www.youtube.com/watch?v=uAB0ofxeUyI).

    UNISCITI A NOI! ANCHE IL TUO CONTRIBUTO E’ IMPORTANTE!

    Manda una mail a: [email protected] con scritto: “Sottoscrivo la petizione del “Permanent Forum for Environmental Rights” di ROCK INSIDE non-profit per l’introduzione del Diritto Ambientale nella Dichiarazione Universale delle U.N. del 1948 – Acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003, e successive modifiche ed integrazioni.” INDICARE IL PROPRIO NOME, COGNOME, E CITTA’ DI RESIDENZA. GRAZIE.

    Ti preghiamo di far girare più possibile questo messaggio.

    Lo staff di ROCK INSIDE
    independent non-profit organization

    www.rockinside.it