Autore: Redazione area-press.eu

  • Gico Systems: tra le prime aziende di settore certificata ISO 9001:2008

    Gico Systems da oltre vent’anni opera all’interno del settore della disinfestazione e dell’allontanamento volatili, di cui è tra i leaders a livello nazionale.

    Gico Systems
    Gico Systems e il conseguimento della certificazione ISO 9001

    La certificazione ISO 9001:2008 fa riferimento ad una normativa internazionale relativa ai sistemi di gestione di qualità di un’azienda, introdotta nel 2007 e sin da subito adottata all’interno di Gico Systems. La società da sempre fornisce ai propri clienti ed interlocutori una vasta gamma di servizi, i quali si contraddistinguono per un alto livello di qualità e sicurezza, conformemente a quanto predisposto dall’introduzione delle più recenti normative tutt’ora vigenti. Grazie all’acquisizione della certificazione la società ha posto un’ulteriore conferma a garanzia del proprio operato, aumentando la propria credibilità ed affidabilità nei confronti di stakeholders e shareholders quali clienti, fornitori, lavoratori, management e soci. L’ISO 9001:2008 attesta infatti la capacità di un’azienda di operare in maniera strutturata ed organizzata per tutto quello che riguarda le proprie attività, con alti standard di soddisfazione del cliente e di continuo miglioramento dell’efficienza e del valore aggiunto.

    Disinfestazione - Gico Systems Allontanamento Volatili - Gico Systems

    Il profilo aziendale di Gico Systems

    Gico Systems viene fondata nel corso degli anni ’90 come “azienda artigiana, attiva nel settore dell’allontanamento volatili e nel controllo delle popolazioni di piccioni, con un’area d’azione focalizzata al territorio bolognese. Grazie a diversi investimenti e alla continua specializzazione all’interno del settore, l’azienda nel corso degli anni ha iniziato ad ampliare e a differenziare la propria gamma di servizi, ingrandendo il mercato di riferimento ed acquisendo sempre maggiori clienti provenienti da tutto il territorio nazionale, in particolare dalle zone del Nord Est Nord Ovest e Centro . Ad oggi Gico Systems è in grado di operare all’interno dei settori della disinfestazione, della manutenzione di involucri immobili con tecnica in fune e a tutti i servizi collegati all’igiene ambientale, configurandosi come uno dei principali leaders a livello nazionale.


    Visita il sito per approfondire le informazioni inerenti alle certificazione di qualità dei servizi offerti da Gico Systems.

  • Sauna a infrarossi

    Se volete implementare il vostro benessere domestico e creare una piccola isola di wellness in casa ecco che ci sono oggi tantissime soluzioni alla portata di tutti nei vari negozi del settore e anche online. Ad esempio se volete inserire una bella sauna finalndese in casa per usufruire dei benefici dell’idroterapia e del calore del vapore ogni giorno, potete pensare di installarla anche nella cabina doccia, questo serve a ottimizzare gli spazi e dare a tutti la possiobilità di avere questi elementi di benessere nell’arredo bagno anche se con spazi piccoli e ristretti. Questo perchè oggi è cambiata la concezione di srtanza da bagno rispetto a un tempo, una volta era solo un luogo dove lavarsi e espletare l’igiene quotidiana, oggi il bagno di casa è una parte importante della casa da vivere al melgio come tutte le altre stanze. Inoltre se dovete scegleire un tipo di sauna oggi vicino alla sauna finlandese trovate la sauna ad infrarossi che ha le stesse capacità di rilassamento e di disintossicazione, con effetti positivi su tutto il corpo e la mente.Le “saune ad infrarossi” sono normali cabine in legno riscaldate attraverso dei pannelli a raggi infrarossi e qui, le temperature massime non raggiungono mai gli oltre 50-60 gradi; il beneficio per il corpo è uniforme, e determinato dall’irraggiamento degli infrarossi che penetrano nel derma. Molto spesso, il pubblico tende a confondere la cabina sauna ad infrarossi, e quella tradizionale, conosciuta semplicemente come “sauna” di origini nordiche e finlandesi. Dai punti di vista pratico e tecnico, vi è una differenza di temperatura all’interno dell’ambiente “sauna”:la sauna finlandese registra una temperatura che va dai 40°C ai 110°, la sauna ad infrarossi invece una variazione tra i 30°C ed i 50°C. Nella sauna finlandese, la seduta si fa per più cicli , solitamente 3 fasi da 8 a massimo 20 minuti ciascuna, mentre nella sauna ad infrarossi, mediante il calore che va in profondità, bastano 15 minuti per tonificarsi e recuperare energia, senza accantonare la possibilità di poter anche restare 40 minuti a seduta infatti è una sauna detta anche soft e adatta maggiormente a anziani o donne gravide o anche bambini. le saune ad infrarossi sono in grado di penetrare col loro calore a fondo nel tessuto muscolare, grazie ad una dispersione mirata all’interno dell’ambiente: i benefici sono moltissimi,del resto come quelli della sauna finaldnese, dallo sbloccamento delle tensioni stress, all’alleviamento del dolore ed infiammazioni articolari. La forza del calore è resa tale grazie alla forza dell’80% di energia, mentre, il restante, è costituito da aria secca e non da vapore: agisce quindi nel versante sottocutaneo, riscaldando il corpo dall’interno, per una sensazione di benessere totale.

  • Un programma per l’Italia, da Malta e dalla Romania

    La Camera di Commercio Industria e Artigianato Rumeno Maltese presieduta dalla contessa Gina Mihaela, che ha gia’ avuto il riconoscimento di entrambi i Governi, e’ pronta al giuramento in La Valletta il prossimo 8 giugno. Intanto propone un ricco programma di incontri e meeting riservati a professionisti e imprenditori, interessati a Malta come Capitale del mediterraneo.

    Il tema centrale e’ la questione di come utilizzare l’internazionalizzazione quale veicolo di crescita per le imprese europee: in questa chiave si devono leggere i giornalisti, gli esperti, gli economisti coinvolti nell’ambizioso progetto. Fari accesi sulla Romania e su Malta. Perche’?

    Ha le idee chiare la Presidente della Cciaa con domicilio anche in Italia, Gina Mihaela: “abbiamo chiesto a un diplomatico di carriera, all’ex Ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata di affiancarci per capire il mondo globale e abbiamo condiviso l’originalita’ e la contezza di un asse Romania Malta che attraversa il cuore dell’Europa passando per le aree industriali venete che vanno ripensate e riallocate sullo scenario internazionale della divisione del lavoro. In effetti, se la capacita’ produttiva in Italia negli anni di Monti Letta e Renzi si e’ ridimensionata, spiega Gina Mihaela, il ragionamento e’ fermare la fuga dei cervelli dando risalto alla creativita’ all’innovazione attraendo capitali da una nuova capitale finanziaria Malta e producendo di fatto nel nuovo cortile degli stabilimenti industriali italiani… la Romania. Questa visione globale – costruita dall’ascolto degli imprenditori che hanno avuto il coraggio di delocalizzare e non abbandonare il lavoro di impresa, imprenditori che dobbiamo ri-attrarre verso il proprio Paese – necessita di nuovi strumenti, di un’Istituzione piena di professionalita’ globali in continua formazione e aggiornamento. Ecco perche’ siamo nati”.

    All’indomani del Giuramento a Malta, giovedi 11 giugno nella Sala Consiglio dell’Arcivescovado il primo forum a porte chiuse per imprenditori selezionati per poi incontrarsi a Venezia il 2 luglio. Come si arriva pronti a questa data? “Abbiamo attivato numerosi contatti informali ma anche organizzando roadshow e workshop per ascoltare le esigenze delle imprese e offrire le giuste risposte in termini di visione strategica, mercati internazionali, capitali finanziari e incentivi economici” spiega l’attivissima Presidente Gina Mihaela.

  • Prova pratica del sistema AVCpass 2.1

    Nella giornata di studio si offrirà un supporto tecnico operativo che consentirà al personale delle stazioni appaltanti che utilizzano il sistema, di risolvere i dubbi legati alla gestione di una procedura di gara avvalendosi del sistema AVCpass nella sua nuova versione 2.1.

    Particolare attenzione sarà prestata alla fase di “gestione dei requisiti” ed alla relativa documentazione acquisibile attraverso la BDNCP.

    Si analizzeranno i limiti del sistema riguardo ai documenti da richiedere ancora oggi con le modalità tradizionali, le esclusioni dettate dal sistema stesso e altre criticità ad esso connesse.

    A tal fine si invitano i discenti ad interagire direttamente con il docente anche attraverso l’accesso ai sistemi – SIMOG e AVCPASS – soprattutto allo scopo di permettere la gestione, in tempo reale, della creazione di una gara (dalla prima fase di creazione del CIG) e dell’inoltro delle richieste alla BDNCP (documentazione per la comprova dei requisiti di partecipazione).

    PROGRAMMA

    • La creazione del CIG con le nuove modalità: l’operazione di “gestione dei requisiti” nel sistema SIMOG.
    • Il gateway AVCpass nella nuova versione 2.1: le funzionalità presenti e la creazione del “Gruppo di Verifica dei Requisiti”.
    • L’inoltro delle richiesta per la comprova dei requisiti generali (ex art. 71 del d.P.R. n. 445/2000) e speciali sia in fase di sorteggio (ex art. 48 comma 1 del Codice), che in fase di aggiudicazione (ex art. 48 comma 2).
    • La Graduatoria e l’Aggiudicazione Provvisoria, l’aggiudicazione definitiva e la creazione del Fascicolo post-aggiudicazione.
    • Consigli e accorgimenti per superare alcune criticità del sistema che si scoprono solo operando.

    SEDI

    Olbia, 19 maggio

    Perugia, 16 giugno

    Udine, 23 giugno

    Mediaconsult S.r.l.

    http://www.mediaconsult.it/dettaglio_evento.php?idNE=330

    tel. +39.0883.31.05.04 – fax +39.0883.57.01.89

    email: [email protected]

  • Mega tambuccio OPAC. E la coperta diventa trasparente.

    OPAC “Divisione Nautica”, leader nella lavorazione di strutture di coperta per yachts e accessoristica custom, ha progettato e realizzato un tambuccio vetrato di comunicazione tra salone principale e ponte di coperta per uno yacht del prestigioso cantiere Perini Navi.

    La realizzazione consta di un portello scorrevole a giorno (tambuccio) dalle dimensioni ragguardevoli installato sul ponte di coperta dello yacht. La superficie trasparente del manufatto permette al salone sottostante di godere della luce solare per una totale sensazione “en plein air” anche a tambuccio chiuso.

    Il prodotto è stato interamente progettato e realizzato in OPAC secondo le esigenze del cantiere.

    La struttura si compone di un telaio in acciaio inossidabile 316 progettato per alloggiare la meccanica ed il portello scorrevole stesso quando aperto. La struttura presenta infatti una sezione per accedere alla scala sottostante ed un vano di ricovero per il portello aperto.

    Nella fase di progettazione sono state prese in considerazione le più attente precauzioni in materia di sicurezza e di tenuta agli agenti atmosferici.

    Il telaio della parte mobile, anch’esso realizzato in acciaio inossidabile 316, accoglie un cristallo di spessore pari a 26 mm. La superificie di cristallo temperato e anti UV, rappresentando una parte di coperta calpestabile, è stato sottoposta ad uno speciale trattamento antiscivolo. L’intera struttura è stata dimensionata in modo tale da poter sopportare uniformemente su di essa l’impatto di una colonna d’acqua alta 1,7 metri come da specifiche del cantiere.

    A montaggio effettuato il tambuccio si presenta come un pannello in cristallo che si abbassa e scorre lateralmente così da rendere percorribile la scala di accesso al salone sottostante. Stile e design essenziale caratterizzano il manufatto che, ad apertura completata, scompare al di sotto del ponte in teak.

    Relativamente alle norme di sicurezza durante il funzionamento, lo standard di sicurezza OPAC prevede la movimentazione a presenza uomo a meno di richieste particolari del cliente. Esistono due comandi per l’apertura e la chiusura del tambuccio. Il comando principale è posto nella sala armatoriale e permette di comandare il portello in modo automatico.

    Il comando sul ponte di coperta è attivo solo se viene abilitato dall’interno per garantire la sicurezza in caso di intrusioni a bordo.

    Il sistema di controllo permette apposite segnalazioni in plancia di comando relaltive alla chiusura completa del tambuccio o alla presenza di un’avaria nel sistema. Sempre in plancia è presente un pulsante che abilita o inibisce il funzionamento del comando esterno.

    La movimentazione del portello è idraulica, comandata e gestita da una centralina elettronica. L’apertura è suddivisa in due fasi; mantenendo premuto il pulsante di apertura il portello si apre di qualche centimetro e poi si blocca: la logica elettronica interviene arrestando la corsa per permettere all’eventuale acqua ristagnante di defluire nelle canaline sottostanti e impedire il deflusso sottocoperta. Premendo nuovamente lo stesso pulsante il pannello completerà la sua corsa ricoverandosi nell’apposito gavone a scomparsa sotto il ponte in teak.

    Info: OPAC srl DIVISIONE NAUTICA

    Via Bruino, 26 – 10040 Rivalta (TO) Italy

    Tel. +39 011 9038581/6 – Fax +39 011 9031875

    [email protected] www.opacgroup.com

  • Mentire sul Cv? Non fatelo!

    Il fenomeno in questione è quello della manipolazione del proprio CV per attrarre l’attenzione dei recruiter e dei datori di lavoro.

    La voglia di presentarsi al meglio e quindi di ricorrere a stratagemmi più o nel redigere il proprio CV è un fenomeno che è da sempre presente sul mercato del lavoro e che gli addetti ai lavori in ambito gestione delle risorse umane danno per scontato.

    In genere, riscontriamo si ha una tendenza ad una sovravalutazione delle reali competenze e conoscenze da parte dei candidati, soprattutto in ambito linguistico e in merito alle esperienze.

    In questo momento di crisi il fenomeno è aumentato. Le aziende collezionano migliaia di CV, e questi spesso non vengono nemmeno letti, quindi che fare? Sono tanti gli italiani che devono aver pensato che convenga rendere più appetibile il proprio profilo di quanto non lo sia in realtà.

    Secondo una ricerca condotta da una società di recruiting gli italiani hanno il vizietto, più che all’estero, di mentire nel proprio curriculum. Le bugie più diffuse sono quelle sulle capacità linguistiche. Ben il 54% del campione analizzato non era stato del tutto “fedele” quando aveva indicato le capacità di comprendere, parlare e scrivere in un’altra lingua rispetto all’italiano.

    Il 52%, invece, si attribuisce una qualifica superiore rispetto a quella reale quando indica le precedenti esperienze lavorative. Impiegati che diventano capoufficio, operai che si presentano come caposquadra e così via. Altra nota dolente le conoscenze informatiche, un po’ tutti sostengono di saper utilizzare al meglio i comuni “applicativi Microsoft“, ma il 39% del campione aveva “esagerato”. Il 29% dice bugie quando sostiene di aver gestito un team di sottoposti e il 10% mente addirittura sui titoli di studio ottenuti, dal diploma alla laurea.

    Sarà anche per questo che spedire un curriculum è diventata un’operazione che non porta a nulla?

    Siate sinceri il più possibile perché i recruiter hanno a disposizione notevoli strumenti per smascherarvi e se per caso non ci riuscissero e voi veniste chiamati e vorrebbero verificare quanto scritto nel cv, come ad esempio la conoscenza di una lingua (che voi avete esageratamente gonfiato) allora che farete?

    Meglio quindi concentrarsi sulla stesura di un curriculum vitae che rispecchi veramente la persona e che riproduca fedelmente il percorso di studi e le eventuali esperienze lavorative pregresse.

  • Le responsabilità delle Stazioni Appaltanti

    Problematiche esecutive afferenti i contratti pubblici: le varianti, i pagamenti e le connesse responsabilità, la sussidiarietà, i collaudi

    Il presente seminario intende fare il punto su alcune delle tematiche più delicate afferenti la fase di esecuzione dei contratti pubblici per quel che riguarda le responsabilità riconducibili all’attività delle stazioni appaltanti.

    Particolare attenzione verrà posta al profilo delle obbligazioni verso terzi: i dipendentidell’appaltatore e quelli dei suoi aventi causa per il pagamento delle retribuzioni; gli enti previdenziali ed assicurativi; l’Agenzia delle Entrate per i debiti tributari dell’affidatario; isub affidatari che non beneficiano di pagamento diretto (per l’ipotesi in cui sia previsto il pagamento diretto, attenzione particolare verrà posta sulle cautele da adottare a tutela delle eventuali legittime eccezioni dell’affidatario principale ed evitare di pagare il corrispettivo due volte).

    Altro tema di particolare approfondimento sarà quello delle varianti contrattuali, anche in relazione alle nuove previsioni recate in argomento dalla Direttive comunitarie in via di recepimento ed alle valutazioni recentemente formalizzate dall’ANAC a seguito degli obblighi di comunicazione introdotti dal DL 90/2014.

    Il tutto inquadrando i temi oggetto di specifica trattazione nell’ambito complessivo della disciplina dell’esecuzione dei contratti pubblici onde garantire ad essi il necessario collegamento con gli altri istituti che regolano tale fase.

    PROGRAMMA

    L’avvio della fase esecutiva ed il decorso del termine di ultimazione del contratto

    Le varianti

    • Le modifiche al contratto affidato ed i relativi presupposti.
    • Le indicazioni rivenienti dalle nuove direttive comunitarie.
    • Tipologie di varianti e le “varianti – non varianti”.
    • La disciplina dei lavori e le indicazioni dell’ANAC.
    • La disciplina dei sevizi ai sensi del DPR 207.

    I pagamenti

    • L’anticipazione contrattuale.
    • Gli acconti ed il saldo.
    • L’acquisizione del DURC e responsabilità delle stazioni appaltanti verso enti previdenziali ed assicurativi.
    • Gli ulteriori obblighi di verifica per gli adempimenti verso i subcontraenti.
    • Il pagamento diretto dei sub contraenti.
    • I pagamenti nel caso di imprese in crisi.
    • Le responsabilità delle stazioni appaltanti per il pagamento delle mercedi ai lavoratori.
    • Le responsabilità verso il fisco per gli obblighi tributari dell’appaltatore.
    • L’eliminazione della responsabilità solidale ex art.35 (c.28-28ter) del dl n.223/06.
    • I tempi di pagamento e disciplina del ritardo (interessi).
    • La tracciabilità.

    Ultimazione dei lavori e loro verifica

    • Il collaudo o verifica di conformità e la regolare esecuzione.
    • L’organo di collaudo e le funzioni della direzione lavori.
    • Le penali per ritardo.
    • La verifica degli adempimenti dell’appaltatore.
    • Lo svincolo delle garanzie.

    SEDI

    Bologna, 28 maggio

    Trieste, 9 giugno

    Torino, 18 giugno

    Trento, 23 giugno

    Mediaconsult S.r.l.

    http://www.mediaconsult.it/dettaglio_evento.php?idNE=337

    tel. +39.0883.31.05.04 – fax +39.0883.57.01.89

    email: [email protected]

  • ADHR: corso gratuito in Gestione delle Risorse Umane

    Se siete interessati a lavorare nel settore delle risorse umane e diventare un Job Manager o un Account Manager, Adhr Talent è quello che fa per voi.

    Adhr Group, importante agenzia del lavoro, per creare nuovi manager del settore, ha individuato un percorso formativo e di crescita professionale ad hoc per la propria “vision aziendale” e in generale per raggiungere qualità ed efficienza operativa.

    Il corso di alta formazione è totalmente gratuito ed comprensivo di vitto e alloggio e si terrà presso la sede legale di Adhr Group in Via Pio La Torre, 10 a Castel Maggiore (Bo).


    Il percorso si compone di due fasi: ci sarà un corso di formazione in aula della durata di 96 ore full time (il candidato sarà tenuto a frequentare almeno il 90% delle lezioni per ottenere l’attestato e per poter accedere all’opportunità di tirocinio) seguito da un tirocinio di 6 mesi presso alcune loro filiali sparse su tutto il territorio.

    Le candidature potranno essere inviate fino 05 Giugno 2015. Mentre la valutazione delle candidature e i successivi colloqui verranno effettuati dal 21/05/2015 al 10/06/2015.

    Una volta concluse le fasi di selezione, verrà redatta la classifica dei migliori 15 candidati che avranno la possibilità di partecipare ad un corso di formazione specifica in “Gestione delle Risorse Umane” al termine del quale, i più meritevoli (n. 10 posti) inizieranno un tirocinio di 6 mesi presso alcune delle filiali dell’azienda. Il corso di formazione durerà dal 15/06/2015 al 30/06/2015 ed il tirocinio inizierà da luglio in poi poiché non saranno attivati contemporaneamente.

    Per partecipare bisogna avere un’età compresa tra i 24 e i 30 anni, lo stato di disoccupazione, la laurea in materie giuridiche, economiche, umanistiche e psicologiche e la residenza o in alternativa il domicilio nelle seguenti province: Brescia, Bergamo, Milano, Mantova, Monza Brianza, Biella, Novara, Cuneo, Rimini, Reggio Emilia, Bologna, Modena, Parma, Ancona, Macerata, Vicenza e Belluno.

    I soggetti interessati dovranno inviare, attraverso l’apposito format presente a questo indirizzo il proprio cv aggiornato ed un video motivazionale della durata massima di 2 min, che faccia emergere la motivazione a partecipare ad un percorso come quello proposto, la propria passione e l’interesse verso il settore delle Risorse Umane.

    Per avere ulteriori informazioni sulla modalità di iscrizione, sulla selezione o su qualsiasi altra cosa cliccate qui.

  • Il MePA in FAD: formazione e soluzioni operative

    DESTINATARI

    Tutti coloro i quali operano sul MePA

    PROGRAMMA

    1° Incontro – Rispettare l’obbligo ed acquistare in modo legittimo

    L’obbligo di utilizzare il MePA non prevede eccezioni né per importi limitati di spesa né qualora il mercato tradizionale risultasse più conveniente. Il rispetto dell’obbligo deve tuttavia conciliare le esigenze di economicità. Queste posizioni, che potrebbero sembrare in antitesi, sono state ribadite anche da più pareri della Corte dei Conti.

    Inoltre, la consapevolezza dell’obbligo di acquisto e l’errata aspettativa che sul MePA sia legittimo acquistare qualsiasi bene e servizio inerente le categorie merceologiche dei bandi ha favorito la presenza di numerose offerte nel catalogo e richieste di offerta illegittime. L’illegittimità in tali circostanze è dovuta all’oggetto dell’appalto non ricompreso nei requisiti minimi indicati nei capitolati tecnici, circostanza prevista sia dall’art. 328 del DPR 207/2010, sia dalla lex specialis del MePA.

    Consip peraltro, ai sensi di normativa, non è tenuta a verificare che le offerte inserite dai Fornitori abilitati nel catalogo del MePA o le richieste di offerta lanciate dagli Enti siano conformi ai capitolati tecnici.

    Il modulo formativo fornisce a tutto il personale degli Enti Pubblici, impegnato nell’utilizzo del MePA, le competenze giuridiche, tecniche ed operative per conciliare l’obbligo di acquisto tramite il MePA con le esigenze di economicità ed i vincoli merceologici contenuti nei capitolati tecnici allegati ai bandi del MePA.

    L’obbligo di utilizzo del MePA

    • Gli obblighi di utilizzo del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA) e i mercati elettronici alternativi ex art. 328 D.P.R. 207/2010 per gli Enti Pubblici.
    • Conseguenze e sanzioni in caso di violazione dell’obbligo.
    • Le deliberazioni della Corte dei Conti in materia di obbligo di utilizzo del Mercato Elettronico: l’ipotesi di mitigare l’obbligo per perseguire il contenimento della spesa pubblica.
    • Le circostanze in cui l’obbligo non è efficace.
    • Esempi pratici di inefficacia dell’obbligo e necessità di uscire dal MePA.

    La disciplina del MePA attraverso i bandi: i beni e i servizi acquistabili

    • Il Bando: i requisiti dei Fornitori e le categorie merceologiche del Mercato Elettronico.
    • Il Capitolato Tecnico: i requisiti dei soli beni e servizi che possono essere acquistati.
    • Il Patto di Integrità: i comportamenti che i Fornitori devono adottare.
    • Individuare i beni e i servizi che devono essere acquistati fuori dal Mercato Elettronico.
    • Le Condizioni Generali di Contratto e la possibilità di derogare ad esse.
    • Le responsabilità di Consip e degli Enti.
    • Come riconoscere le Offerte illegittime nel Catalogo.
    • Esempi pratici di riconoscimento di Offerte illegittime presenti nel MePA.
    • Le Regole del Sistema di e-Procurement.

    2° Incontro – La disciplina delle procedure di acquisto sul MePA

    L’Ordine Diretto e la Richiesta di Offerta non sono procedure di acquisto ma funzionalità con cui è possibile realizzare sul MePA le diverse procedure di acquisto previste dalla normativa.

    Ai sensi di legge, Consip non verifica né interviene in alcun modo nelle transazioni sul MePA tra i Fornitori e gli Enti né è in grado di accertare o garantire che essi agiscano nel rispetto della normativa vigente in materia di acquisti. L’Ente inoltre è l’unico responsabile dei controlli e delle verifiche nei confronti del Fornitore e dei beni e servizi offerti.

    Con questa consapevolezza, il modulo formativo fornisce le competenze tecniche, giuridiche ed operative indispensabili agli Enti per eseguire correttamente le procedure di acquisto, gestendo la responsabilità amministrativa che ne consegue.

    Le procedure di acquisto sul Mercato Elettronico (art. 328 D.P.R. 207/2010)

    • Il confronto concorrenziale delle Offerte pubblicate nel Catalogo seguito dall’Ordine Diretto.
    • La Richiesta di Offerta rivolta a tutte le Imprese.
    • Il Cottimo Fiduciario realizzato tramite la Richiesta di Offerta.
    • L’Affidamento Diretto realizzato tramite l’Ordine Diretto o la Richiesta di Offerta.
    • Esempi di procedure di acquisto sul MePA.

    Il confronto concorrenziale delle Offerte nel Catalogo

    • Le regole da rispettare perché il confronto concorrenziale sia eseguito correttamente.
    • I parametri oggetto di confronto.
    • Come affrontare i casi in cui l’Ordine Diretto non è efficace e il Fornitore può comunicare il “rifiuto”.

    La Richiesta di Offerta rivolta a tutte le Imprese

    • Le specifiche dei beni e dei servizi oggetto della Richiesta di Offerta.
    • I requisiti dei soggetti che possono partecipare.
    • La scelta dell’importo a base di gara.
    • La pubblicità della Richiesta di Offerta.
    • Che cosa si deve fare se la Richiesta di Offerta va deserta.

    Il Cottimo Fiduciario

    • Come realizzare un Cottimo Fiduciario tramite una Richiesta di Offerta.
    • I metodi legittimi per scegliere le Imprese da invitare: indagine di mercato, elenco di fornitori, manifestazione di interesse.
    • Che cosa si deve fare se il Cottimo Fiduciario va deserto.

    L’Affidamento Diretto

    • Come realizzare un Affidamento Diretto tramite un Ordine Diretto.
    • Come realizzare un Affidamento Diretto tramite una Richiesta di Offerta.

    3° e 4° Incontro – Esercitazione sulle procedure di acquisto nel MePA

    Moltissimi di noi hanno l’aspettativa che il MePA sia controllato da regole informatiche e da persone, ma non è così. Il MePA lascia l’utente libero di operare senza eseguire controlli sulle operazioni svolte. La normativa infatti prevede che l’utente sia il solo soggetto che ha la responsabilità di eseguire correttamente le procedure di acquisto.

    Il modulo suggerisce le soluzioni operative per operare sul MePA in modo legittimo e per ridurre il tempo necessario per eseguire le procedure di acquisto preservandone l’efficienza.

    La verifica che un appalto sia legittimamente stipulabile sul MePA

    • La ricerca dei metaprodotti tramite i bandi.
    • La ricerca dei metaprodotti tramite la funzione “Sfoglia Catalogo”.
    • La verifica dei metaprodotti tramite i capitolati tecnici.
    • Come riconoscere le offerte illegittime nel catalogo.

    Il Confronto Concorrenziale delle Offerte nel Catalogo

    • La ricerca delle Offerte per bando.
    • La ricerca delle Offerte tramite “Sfoglia Catalogo”.
    • La ricerca delle Offerte per codice.
    • La ricerca delle Offerte tramite il metodo “Trova prodotti”.
    • La ricerca delle Offerte a testo libero.
    • La scelta del metodo di ricerca in base alle circostanze.
    • Esempi pratici di Confronto Concorrenziale eseguito correttamente sul MePA.

    La Richiesta di Offerta

    • La scelta del criterio di aggiudicazione.
    • La scelta dei criteri di valutazione delle Offerte.
    • La definizione dei requisiti tramite la “scheda tecnica” prevista dal sistema.
    • La definizione dei requisiti tramite un capitolato tecnico.
    • La selezione delle Imprese da invitare alla RdO secondo le opzioni proposte dal MePA: RdO aperte a tutti i Fornitori, elenchi di Fornitori, indicazione di singole Imprese, area di interesse, sede legale.
    • Le RdO a riga unica nei casi previsti da Consip e in quelli non ancora previsti.
    • Gli errori più comuni da evitare per lanciare una RdO esente da vizi.
    • Esempi pratici di creazione di Richiesta di Offerta legittime.
    • Esempi di Richieste di Offerta viziate o illegittime presenti sul MePA.
    • La valutazione delle Offerte ricevute.
    • L’aggiudicazione e la stipula del Contratto.

    COSA SERVEE

    Qualche giorno prima degli incontri saranno fornite le credenziali per accedere alla nostra piattaforma di formazione a distanza.

    Per il partecipante è indispensabile dotarsi di un collegamento internet veloce.

    Non indispensabili:

    • Microfono, per sottoporre le proprie domande al docente. La nostra piattaforma, però, prevede la possibilità di sottoporre i quesiti attraverso un sistema di messaggistica, a cui il docente risponderà di certo.
    • Webcam, per poter far vedere il proprio volto al docente.

    Per qualsiasi informazione o dubbi di natura tecnica contattare la segreteria organizzativa.

    DATE: 18 maggio, 5 giugno, 15 giugno, 22 giugno

    ORARIO: 11.00 – 13.00


    Mediaconsult S.r.l.

    http://www.mediaconsult.it/dettaglio_evento.php?idNE=335

    tel. +39.0883.31.05.04 – fax +39.0883.57.01.89

    email: [email protected]