Autore: Redazione area-press.eu

  • L’ASIMMETRIA DELLE SIMMETRIE

    A.NA.PRO.M.Associazione Nazionale Promotori Mutualistici www.anaprom.it

    Diviene necessità professionale oltre che doveroso impegno intervenire, in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale dei Promotori Mutualistici, in merito ad alcune prese di posizione apparse on line relativamente alla figura ed al ruolo del Socio Promotore Mutualistico.

    Necessità professionale perché come responsabile di un’associazione che rappresenta una categoria professionale non posso tacere dinanzi ad alcune affermazioni fuorvianti e, forse, anche strumentali.

    Doveroso impegno perché è opportuno che un argomento come la sanità integrativa richieda una corretta lettura della situazione sia da un punto di vista storico che da un punto di vista legislativo.

    Il dibattitto che viene affrontato da più parti al momento riguarda il ruolo delle Società di Mutuo Soccorso e dei Soci Promotori Mutualistici rispetto a quello delle Società di Assicurazione e degli Intermediari Assicurativi nell’ambito della distribuzione delle prestazioni integrative a copertura delle spese sanitarie dei cittadini.

    Reputo che per affrontare con approccio rigoroso e scientifico un qualsiasi argomento sia necessario fornire le corrette informazioni fondate su fatti e norme vigenti e non su valutazioni e/o considerazioni soggettive di carattere interpretativo.

    Quindi in modo decisamente sintetico e pragmatico desidero sottolineare che:

    1. Società di Mutuo Soccorso e Compagnie di Assicurazione rappresentano due soggetti e due modelli operativi distinti e non sovrapponibili nel campo della sanità integrativa come, peraltro, qualsiasi legislatore ha tenuto a specificare con le precise disposizioni emanate a partire dal Regio Decreto del 1886 all’art. 3 della legge 1886/3818 fino al disposto del decreto legge 179 del 2012 convertito in legge 221 il 17 dicembre 2012 (passando anche attraverso diverse norme fiscali e la legge istitutiva dei Fondi Sanitari) che mai e poi mai hanno delineato una qualsiasi analogia tra i due differenti modelli operativi. Le disposizioni legislative in vigore hanno definito precisamente i ruoli dei diversi soggetti operanti nel campo della sanità integrativa:(i) le Società di Mutuo Soccorso (insieme agli enti e alle casse aventi esclusivo fine assistenziale) sono state individuate quali soggetti primari cui è stata demandata l’erogazione delle forme di assistenza integrativa; (ii) le Imprese Assicurativevengono in rilievo esclusivamente quali soggetti fornitori di servizi agli enti mutualistici che decidano discrezionalmente di avvalersene nell’ambito della propria attività (per il cui svolgimento lo stesso legislatore prevede, di norma, l’autogestione);

    2. La scelta legislativa, costante da oltre cento anni,è dunque ben chiara nel senso che l’accesso al sistema della sanità integrativa debba avvenire in forma mutualistica e non in forma di assicurazione a premio in quanto la prima è basata su contratti associativi sottoscritti da soci interessati alle prestazioni assistenziali sanitarie nell’ambito di una struttura non lucrativa mentre la seconda è fondata su un contratto individuale di scambio sottoscritto tra un imprenditore ed i propri clienti da cui ne consegue che, poiché gli effetti di un qualsiasi contratto dipendono dalla sua forma e dal contenuto giuridico,la sintesi del rapporto è sostanzialmente differente e deve necessariamente rispondere a regole differenti, anche ove le compagnie assicurative abbiano come origine societaria la forma di mutua assicuratrice poiché esiste una chiara e precisa distinzione, legislativa e normativa, tra la mutualità diretta non intermediata delle prime e la mutualità indiretta intermediata delle seconde.

    3. Di fatto per le Imprese Assicurative la Sanità Integrativa rappresenta uno dei vari campi di azione ove le risorse economiche dei clienti sono gestite da un imprenditore terzo e distribuite da professionisti terzi che operano anche in altri settori,mentre per le Società di Mutuo Soccorso la Sanità Integrativa rappresenta l’esclusivo ambito di attività gestita dai soci e promossa sempre da soci. Quanto detto determina, evidentemente, la necessità di sottoporre i due diversi modelli organizzativi ed operativi, da un lato quello della vera e propria mutualità di Società di Mutuo Soccorso, Casse di Assistenza Sanitaria e Fondi Sanitari e dall’altro quella della mutualità mediata delle Imprese Assicurative,a differenti controlli che il legislatore ha specificatamente disciplinato in modo altrettanto diverso e specifico;

    4. Anche sotto il profilo della dottrina societaria è impossibile formulare qualsiasi analogia tra le Società di Mutuo Soccorso, tramite quali si attua il diritto all’assistenza sanitariaproprio di ogni cittadino come sancito dalla Costituzione, avendo essecome obiettivo la soddisfazione dei bisogni di assistenza sanitaria ed economica dei soci in caso di necessità, e le Imprese Assicurative, che non sono altro che vere e proprie società commerciali, aventi come obiettivo la ricerca del profitto e la distribuzione degli utili per i propri azionisti anche quando sono costituite sotto forma di mutua assicuratrice.Anche in questo caso, il legislatore ha storicamente legiferato ed ultimamente confermato che le prime debbano rispondere a precise regole di controllo adeguate al modello mutualistico mentre le seconde debbano rispettare precisi criteri fondati sulle logiche proprie delle società per azioni;

    5. La grande diversità tra i due modelli ha imposto ed impone tutt’oggi che regole societarie, fiscali, normative, operative differenti siano applicabili in modo differenziato anche a chi promuove servizi che, nel settore della sanità integrativa, in quanto vanno a soddisfare bisogni analoghi,possono apparire a prima vista concettualmente simili pur essendo profondamente diversi in quanto gestiti da soggetti differenti e strutturati in maniera giuridicamente diversa. Da un lato il Socio Promotore Mutualistico è, appunto, un socio di una Società di Mutuo Soccorso che in base alle disposizioni statutarie riceve specifici incarichi per la divulgazione dei fini, compiti e attività della società, mentre dall’altro lato l’Intermediario Assicurativo è un imprenditore autonomo che sulla base di un contratto commerciale riceve incarico da un altro imprenditore, quale è l’Impresa Assicurativa, per collocare, esclusivamente in una logica commerciale, i prodotti di quest’ultima ed è quindi piuttosto ovvio che le due attività debbano sottostare a normative diverse;

    6. Come ha insegnato anche la Corte Costituzionale a partire dalla sentenza del 9 luglio 1958, a situazioni diverse non può essere imposta un’identica disciplina in quanto ciò determinerebbe una conseguenza costituzionalmente illegittima per violazione del principio dell’uguaglianza di cui all’articolo 3 della Costituzione Italiana; e questo vale a maggior ragione avendo riguardo al Socio Promotore Mutualistico e all’Intermediario Assicurativo ove il rapporto che collega il Socio Promotore Mutualistico alla Società di Mutuo Soccorso è di tipo associativo (ed è finalizzato ad allargare la base associativa) mentre il rapporto che collega l’Intermediario Assicurativo all’Impresa Assicurativa è di tipo contrattuale (finalizzato alla conclusione di contratti sinallagmatici di scambio);

    7. Le norme che regolano l’attività di intermediazione assicurativa sono finalizzate a tutelare gli assicurati dal comportamento di soggetti che rispondono a regole e principi etici di tipo imprenditoriale mentre le norme che regolano l’attività del Socio Promotore Mutualistico sono ricomprese in quelle che determinano gli ambiti di attività di un socio che promuove gli ideali mutualistici tramite l’ampliamento della compagine sociale, da cui ne discende che sarebbe oltre che illegittimo anche sostanzialmente improprio applicare all’uno le norme dell’altro;

    8. L’attività di proselitismo operata da un Socio Promotore Mutualistico nell’ambito dell’incarico ricevuto soggiace già attualmente a norme che il legislatore ha appositamente, scientemente e volutamente differenziato dalle norme a cui soggiace un Intermediario Assicurativo che svolge un’attività con fini esclusivamente commerciali, il che determina come già attualmente il sistema sia adeguato, coerente ed opportunamente legiferato.

    Ho voluto appositamente effettuare questa analisi storica, legislativa e normativa, peraltro sostenuta da insigni giuristi e da una confermata visione europeista sul mondo delle Società di Mutuo Soccorso e dei Soci Promotori Mutualistici, per rendere edotti tutti coloro che operano nel campo della Sanità Integrativa ed anche i cittadini interessati all’argomento come le comunicazioni non possano essere diramate sulla base di competenze parziali e visioni strumentali e nemmeno, principalmente, a difesa di interessi corporativi ma debbano poggiare su rigorosi approfondimenti.

    Questo in quanto stiamo dissertando su un argomento di primaria importanza, quale è la salute dei cittadini, che non può essere affrontato in una logica basata sull’improvvisazione o sull’interesse imprenditoriale ma deve essere considerato un diritto sancito dalla costituzione, quale appunto è.

    Da sempre ed ancora più oggi le regole esistono (e sono state più volte confermate) sia per le Compagnie di Assicurazione e gli Intermediari di Assicurazione che per le Società di Mutuo Soccorso ed i Soci Promotori Mutualistici e sono regole strutturate, legiferate, operate in modo differente per soggetti differenti.

    Semplicemente pensare che le regole degli uni siano applicabili agli altri o viceversa significa imboccare una strada errata che determina ipotesi di illegittimità costituzionale, irregolarità giuridica e incoerenza professionale in nome di una supposta “simmetricità” che invece di sostenere e mantenere la corretta impostazione determinerebbe una evidente “asimmetricità” creando il paradosso scientifico della “asimmetria delle simmetrie”.

    L’Associazione Nazionale dei Promotori Mutualistici, che rappresento, non percorrerà mai la strada di avocare regole proprie da applicarsi ad altre attività professionali, forte anche della sua recente iscrizione al Registro della Trasparenza della Commissione Europea, ma cercherà sempre, come da carta statutaria, di garantire e mantenere la professionalità dei propri associati operando per adeguarla ai tempi e rendere un corretto servizio a tutti i cittadini nel rispetto non solo del proprio ruolo bensì dei ruoli di tutti.

    Il Presidente A.NA.PRO.M.

    Luciano Dragonetti

  • Gico Systems: tra le prime aziende di settore certificata ISO 9001:2008

    Gico Systems da oltre vent’anni opera all’interno del settore della disinfestazione e dell’allontanamento volatili, di cui è tra i leaders a livello nazionale.

    Gico Systems
    Gico Systems e il conseguimento della certificazione ISO 9001

    La certificazione ISO 9001:2008 fa riferimento ad una normativa internazionale relativa ai sistemi di gestione di qualità di un’azienda, introdotta nel 2007 e sin da subito adottata all’interno di Gico Systems. La società da sempre fornisce ai propri clienti ed interlocutori una vasta gamma di servizi, i quali si contraddistinguono per un alto livello di qualità e sicurezza, conformemente a quanto predisposto dall’introduzione delle più recenti normative tutt’ora vigenti. Grazie all’acquisizione della certificazione la società ha posto un’ulteriore conferma a garanzia del proprio operato, aumentando la propria credibilità ed affidabilità nei confronti di stakeholders e shareholders quali clienti, fornitori, lavoratori, management e soci. L’ISO 9001:2008 attesta infatti la capacità di un’azienda di operare in maniera strutturata ed organizzata per tutto quello che riguarda le proprie attività, con alti standard di soddisfazione del cliente e di continuo miglioramento dell’efficienza e del valore aggiunto.

    Disinfestazione - Gico Systems Allontanamento Volatili - Gico Systems

    Il profilo aziendale di Gico Systems

    Gico Systems viene fondata nel corso degli anni ’90 come “azienda artigiana, attiva nel settore dell’allontanamento volatili e nel controllo delle popolazioni di piccioni, con un’area d’azione focalizzata al territorio bolognese. Grazie a diversi investimenti e alla continua specializzazione all’interno del settore, l’azienda nel corso degli anni ha iniziato ad ampliare e a differenziare la propria gamma di servizi, ingrandendo il mercato di riferimento ed acquisendo sempre maggiori clienti provenienti da tutto il territorio nazionale, in particolare dalle zone del Nord Est Nord Ovest e Centro . Ad oggi Gico Systems è in grado di operare all’interno dei settori della disinfestazione, della manutenzione di involucri immobili con tecnica in fune e a tutti i servizi collegati all’igiene ambientale, configurandosi come uno dei principali leaders a livello nazionale.


    Visita il sito per approfondire le informazioni inerenti alle certificazione di qualità dei servizi offerti da Gico Systems.

  • Le pizze fritte di Ciro Salvo in degustazione a La Gloriette per Wine&Thecity: party on the roof solidale a base di bollicine e buona cucina

    Sabato 16 Maggio, dalle ore 18.00 alle 20.30, La Gloriette apre le porte della sua grande terrazza panoramica per una speciale serata di solidarietà organizzata da Wine&Thecity con il prezioso supporto del maestro pizzaioloCiro Salvo, dell’Ais (Associazione Italiana Sommelier) di Napoli e di Molino Caputo. La casa, posta sulla collina di Posillipo, è un bene confiscato alla camorra oggi destinato ad uso sociale e gestito dalla Cooperativa L’Orsa Maggiore: un centro polivalente aperto a persone vulnerabili, per lo più giovani, con problemi di lieve e media disabilità. Proprio i ragazzi del centro saranno i veri protagonisti della serata che li vedrà assumere le vesti di aiutanti pizzaioli del maestro Ciro Salvo e di aspiranti sommelier con l’Associazione Italiana Sommelier delegazione di Napoli: il gruppo di giovani accoglierà gli ospiti offrendo in degustazione le famose pizze fritte specialità della pizzeria 50 Kalò di Ciro Salvo in abbinamento a un calice di vino. Durante la serata verranno presentati i progetti de L’Orsa Maggiore impegnata nel promuovere la crescita personale dei ragazzi attraverso l’organizzazione di percorsi di inclusione sociale e attività finalizzate al miglioramento cognitivo relazionale, nonché al sostegno delle famiglie. Un party solidale che unisce alla scoperta di un luogo di inestimabile bellezza la voglia di sostenere le attività sociali promosse dalla cooperativa.


    Ingresso 10 euro per contribuire alla raccolta fondi a sostegno della cooperativa.

    Info e prenotazione: [email protected] Tel. 081 681505

  • Come trovare incontri particolari a pordenone

    Anche a Pordenone è possibile trovare l’occasione giusta per un incontro particolare.
    Si dice che tutti, almeno una volta nella vita, cerchino un incontro particolare, che sia una diceria o la verità, i dati statistici che emergono da certi sondaggi parlano chiaro: quasi il 50% degli uomini ed il 40% delle donne, ha avuto incontri particolari, di tipo extraconiugale, o comunque al di fuori della propria relazione stabile, o incontri aventi come obiettivo risvolti particolari e inconfessabili; il 25% degli uomini ed il 12% delle donne invece pare cerchi con costanza incontri particolari di questo tipo.
    Numeri abbastanza grandi per poter parlare di una moda, di un trend, e il Friuli, come anche Pordenone, non fanno eccezione.
    Moda o non moda, una cosa è certa: cercare, e magari trovare, occasioni per incontri particolari, è cosa gradita a molti, per abitudine o per curiosità. A questo punto sorge spontanea una domanda: come fare?
    Iniziamo con lo sfatare un luogo comune, che vede questo tipo di attività come cose da grandi città, che avendo quindi un maggiore numero di abitanti presentano di sicuro più occasioni si trasgressione rispetto ai piccoli centri. In una grande città, ad esempio, basta consultare gli annunci su un qualsiasi giornale locale, o sul giornale free press che viene distribuito in metropolitana, ma a Pordenone?
    In assenza di giornali free press o di riviste specializzate in annunci, l’alternativa, perfettamente valida per i piccoli capoluoghi, è Internet.
    Esistono in rete portali e siti di annunci sia generali sia specialistici sugli annunci di incontri. La cosa fondamentale è che su questo siti, spesso contenenti decine di migliaia di annunci e di profili di persone in cerca di incontri particolari, è sempre presente in motore di ricerca interno, che consente di filtrare i risultati su base geografica. Ecco come trovare incontri particolari a Pordenone: sul motore di ricerca interno di un portale di annunci, mettendo il nome della città come chiave. Il risultato sarà composto da tutti gli annunci di incontri Pordenone.
    A questo punto c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ci sono annunci di incontri per tutti i gusti e tutte le esigenze, da quelli, apparentemente innocui ma capaci di celare risvolti inaspettati, di semplice amicizia, a quelli a scopo di flirt, fino agli annunci più piccanti e a carattere esplicito. Anche a Pordenone, dove si può trovare la signora matura divorziata in cerca di nuove conoscenze intriganti, come la sposina quasi trentenne che vuole sconfiggere la noia. Basta prendersi il tempo che ci vuole, e che si vuole, per leggere, scegliere, e magari rispondere, lasciandosi poi, se ne sarà il caso, coinvolgere in un incontro particolare, nella tua città, magari con la casalinga insospettabile del condominio adiacente al vostro.
    L’importante è non porsi obiettivi, ma neanche limiti, e saper scegliere bene, con oculatezza, senza fretta, diminuendo la possibilità di prendere abbagli, magari socializzando online e iniziando a conoscersi in chat, apprezzarsi reciprocamente per quel che si è, prima di proporsi per un incontro vero e proprio.

    Trova il tuo incontro particolare a pordenone

  • Sauna a infrarossi

    Se volete implementare il vostro benessere domestico e creare una piccola isola di wellness in casa ecco che ci sono oggi tantissime soluzioni alla portata di tutti nei vari negozi del settore e anche online. Ad esempio se volete inserire una bella sauna finalndese in casa per usufruire dei benefici dell’idroterapia e del calore del vapore ogni giorno, potete pensare di installarla anche nella cabina doccia, questo serve a ottimizzare gli spazi e dare a tutti la possiobilità di avere questi elementi di benessere nell’arredo bagno anche se con spazi piccoli e ristretti. Questo perchè oggi è cambiata la concezione di srtanza da bagno rispetto a un tempo, una volta era solo un luogo dove lavarsi e espletare l’igiene quotidiana, oggi il bagno di casa è una parte importante della casa da vivere al melgio come tutte le altre stanze. Inoltre se dovete scegleire un tipo di sauna oggi vicino alla sauna finlandese trovate la sauna ad infrarossi che ha le stesse capacità di rilassamento e di disintossicazione, con effetti positivi su tutto il corpo e la mente.Le “saune ad infrarossi” sono normali cabine in legno riscaldate attraverso dei pannelli a raggi infrarossi e qui, le temperature massime non raggiungono mai gli oltre 50-60 gradi; il beneficio per il corpo è uniforme, e determinato dall’irraggiamento degli infrarossi che penetrano nel derma. Molto spesso, il pubblico tende a confondere la cabina sauna ad infrarossi, e quella tradizionale, conosciuta semplicemente come “sauna” di origini nordiche e finlandesi. Dai punti di vista pratico e tecnico, vi è una differenza di temperatura all’interno dell’ambiente “sauna”:la sauna finlandese registra una temperatura che va dai 40°C ai 110°, la sauna ad infrarossi invece una variazione tra i 30°C ed i 50°C. Nella sauna finlandese, la seduta si fa per più cicli , solitamente 3 fasi da 8 a massimo 20 minuti ciascuna, mentre nella sauna ad infrarossi, mediante il calore che va in profondità, bastano 15 minuti per tonificarsi e recuperare energia, senza accantonare la possibilità di poter anche restare 40 minuti a seduta infatti è una sauna detta anche soft e adatta maggiormente a anziani o donne gravide o anche bambini. le saune ad infrarossi sono in grado di penetrare col loro calore a fondo nel tessuto muscolare, grazie ad una dispersione mirata all’interno dell’ambiente: i benefici sono moltissimi,del resto come quelli della sauna finaldnese, dallo sbloccamento delle tensioni stress, all’alleviamento del dolore ed infiammazioni articolari. La forza del calore è resa tale grazie alla forza dell’80% di energia, mentre, il restante, è costituito da aria secca e non da vapore: agisce quindi nel versante sottocutaneo, riscaldando il corpo dall’interno, per una sensazione di benessere totale.

  • Cassoni porta attrezzi: cosa sono? Su quali veicoli sono in genere installati?

    I cassoni porta attrezzi sono degli elementi assolutamente importantissimi per i veicoli speciali, come ad esempio per le autocisterne in dotazione ai Vigili del Fuoco.

    Veicoli di questa tipologia, infatti, necessitano certamente di una serie di caratteristiche strutturali particolarmente pregevoli, affinché possano adempiere in modo ottimale alla loro funzione.

    Se si parla di cassoni porta attrezzi, l’esempio dell’autocisterna è sicuramente uno dei più calzanti: questi grandi veicoli dispongono, infatti, di numerosi cassoni di questo tipo, in cui i pompieri ripongono una vasta gamma di strumenti utili per i loro quotidiani interventi.

    Non bisogna trascurare, tuttavia, che i cassoni di questa tipologia sono piuttosto frequenti anche in veicoli commerciali, veicoli industriali ed altri mezzi dalle dimensioni importanti, o comunque dalla particolare destinazione di utilizzo.

    Questi cassoni sono disponibili, in genere, in diversi materiali, tuttavia nella grande maggioranza dei casi vengono prodotti in acciaio inox.

    L’acciaio inox, in effetti, si presta in modo davvero ottimale a questo genere di realizzazioni, essendo un materiale molto robusto e resistente, nonché esteticamente piacevole, allo stesso tempo è piuttosto diffuso per la realizzazione di cassoni anche il cosiddetto ferro decapato.

    Sono diverse, le peculiarità tecniche che devono necessariamente interessare i cassoni porta attrezzi affinché possano essere considerati dei prodotti di qualità: la resistenza, sicuramente, è la caratteristica principale, ma allo stesso tempo tali elementi devono essere perfettamente impermeabili, e devono inoltre caratterizzarsi per un buon livello di maneggevolezza e di praticità di utilizzo.

    Il sistema di chiusura di tali cassoni è sicuramente un aspetto molto importante, e merita certamente di essere valutato con la dovuta accortezza nel momento in cui si sceglie il prodotto per il proprio mezzo.

    Le maniglie sono sicuramente degli elementi molto importanti nei cassoni, ed allo stesso tempo possono essere presenti dei ganci di varie dimensioni, a seconda delle caratteristiche strutturali del punto in cui il cassone deve essere collocato.

    Trattandosi di prodotti che devono necessariamente contraddistinguersi per un elevato livello di precisione nella loro struttura, i cassoni porta attrezzi sono in genere realizzati rigorosamente su misura: se si desidera occupare con un pratico cassone una determinata parte di un veicolo, dunque, è certamente un’ottima idea quella di richiedere un cassone su misura ad una ditta specializzata in questo genere di realizzazioni.

    È sicuramente preferibile optare per un modello realizzato su misura piuttosto che per una versione standard, soprattutto nel caso in cui gli spazi a disposizione, a bordo del veicolo, siano tutt’altro che ampi.

  • Mentire sul Cv? Non fatelo!

    Il fenomeno in questione è quello della manipolazione del proprio CV per attrarre l’attenzione dei recruiter e dei datori di lavoro.

    La voglia di presentarsi al meglio e quindi di ricorrere a stratagemmi più o nel redigere il proprio CV è un fenomeno che è da sempre presente sul mercato del lavoro e che gli addetti ai lavori in ambito gestione delle risorse umane danno per scontato.

    In genere, riscontriamo si ha una tendenza ad una sovravalutazione delle reali competenze e conoscenze da parte dei candidati, soprattutto in ambito linguistico e in merito alle esperienze.

    In questo momento di crisi il fenomeno è aumentato. Le aziende collezionano migliaia di CV, e questi spesso non vengono nemmeno letti, quindi che fare? Sono tanti gli italiani che devono aver pensato che convenga rendere più appetibile il proprio profilo di quanto non lo sia in realtà.

    Secondo una ricerca condotta da una società di recruiting gli italiani hanno il vizietto, più che all’estero, di mentire nel proprio curriculum. Le bugie più diffuse sono quelle sulle capacità linguistiche. Ben il 54% del campione analizzato non era stato del tutto “fedele” quando aveva indicato le capacità di comprendere, parlare e scrivere in un’altra lingua rispetto all’italiano.

    Il 52%, invece, si attribuisce una qualifica superiore rispetto a quella reale quando indica le precedenti esperienze lavorative. Impiegati che diventano capoufficio, operai che si presentano come caposquadra e così via. Altra nota dolente le conoscenze informatiche, un po’ tutti sostengono di saper utilizzare al meglio i comuni “applicativi Microsoft“, ma il 39% del campione aveva “esagerato”. Il 29% dice bugie quando sostiene di aver gestito un team di sottoposti e il 10% mente addirittura sui titoli di studio ottenuti, dal diploma alla laurea.

    Sarà anche per questo che spedire un curriculum è diventata un’operazione che non porta a nulla?

    Siate sinceri il più possibile perché i recruiter hanno a disposizione notevoli strumenti per smascherarvi e se per caso non ci riuscissero e voi veniste chiamati e vorrebbero verificare quanto scritto nel cv, come ad esempio la conoscenza di una lingua (che voi avete esageratamente gonfiato) allora che farete?

    Meglio quindi concentrarsi sulla stesura di un curriculum vitae che rispecchi veramente la persona e che riproduca fedelmente il percorso di studi e le eventuali esperienze lavorative pregresse.

  • Una squadra di professionisti, un ponte sul Mediterraneo

    La Camera di Commercio Rumeno Maltese aprendo una sede in Italia si colloca nel movimentato scenario mediterraneo, come un ponte di comprensione e dialogo tra l’Europa continentale e la Russia e la frontiera sud dell’Unione Europea.
    Un ponte per alimentare la conoscenza di opportunita e di confronto tra le diverse aree culturali, sociali e imprenditoriali dell’Uniome Europea.
    Gina Mihaela nobildonna rumena ma da tempo residente in Italia lo spiega benissimo: “abbiamo molte imprese italiane localizzate in Romania con poli produttivi, molte altre hanno solo depositi e sedi commerciali. Tutte guardano alle prospettive di allocarsi in un’area geografica a vocazione manifatturiera. Ora puntiamo alle imprese europee che vogliono avere una sede a Malta, in particolare per incontrare con favore fonti finanziarie e avviare attivita’ produttive verso l’est Europa e la Russia”.
    In questo spirito trovano piu’ di un senso le missioni che sono in atto. Recentissima la visita del segretario della Camera di Commercio Rumeno Maltese, l’isolano Thomas Molesini a Bucarest dal Ministro dei Trasporti della Romania. E ancor piu’ la folta delegazione di imprenditori e professionisti a Malta dal 6 al 9 giugno. Un’occasione importante per festeggiare con la cerimonia ufficiale, il giuramento, la nascita di un’istituzione candidata a dare nuova energia all’Europa delle genti e delle professioni.

  • Mega tambuccio OPAC. E la coperta diventa trasparente.

    OPAC “Divisione Nautica”, leader nella lavorazione di strutture di coperta per yachts e accessoristica custom, ha progettato e realizzato un tambuccio vetrato di comunicazione tra salone principale e ponte di coperta per uno yacht del prestigioso cantiere Perini Navi.

    La realizzazione consta di un portello scorrevole a giorno (tambuccio) dalle dimensioni ragguardevoli installato sul ponte di coperta dello yacht. La superficie trasparente del manufatto permette al salone sottostante di godere della luce solare per una totale sensazione “en plein air” anche a tambuccio chiuso.

    Il prodotto è stato interamente progettato e realizzato in OPAC secondo le esigenze del cantiere.

    La struttura si compone di un telaio in acciaio inossidabile 316 progettato per alloggiare la meccanica ed il portello scorrevole stesso quando aperto. La struttura presenta infatti una sezione per accedere alla scala sottostante ed un vano di ricovero per il portello aperto.

    Nella fase di progettazione sono state prese in considerazione le più attente precauzioni in materia di sicurezza e di tenuta agli agenti atmosferici.

    Il telaio della parte mobile, anch’esso realizzato in acciaio inossidabile 316, accoglie un cristallo di spessore pari a 26 mm. La superificie di cristallo temperato e anti UV, rappresentando una parte di coperta calpestabile, è stato sottoposta ad uno speciale trattamento antiscivolo. L’intera struttura è stata dimensionata in modo tale da poter sopportare uniformemente su di essa l’impatto di una colonna d’acqua alta 1,7 metri come da specifiche del cantiere.

    A montaggio effettuato il tambuccio si presenta come un pannello in cristallo che si abbassa e scorre lateralmente così da rendere percorribile la scala di accesso al salone sottostante. Stile e design essenziale caratterizzano il manufatto che, ad apertura completata, scompare al di sotto del ponte in teak.

    Relativamente alle norme di sicurezza durante il funzionamento, lo standard di sicurezza OPAC prevede la movimentazione a presenza uomo a meno di richieste particolari del cliente. Esistono due comandi per l’apertura e la chiusura del tambuccio. Il comando principale è posto nella sala armatoriale e permette di comandare il portello in modo automatico.

    Il comando sul ponte di coperta è attivo solo se viene abilitato dall’interno per garantire la sicurezza in caso di intrusioni a bordo.

    Il sistema di controllo permette apposite segnalazioni in plancia di comando relaltive alla chiusura completa del tambuccio o alla presenza di un’avaria nel sistema. Sempre in plancia è presente un pulsante che abilita o inibisce il funzionamento del comando esterno.

    La movimentazione del portello è idraulica, comandata e gestita da una centralina elettronica. L’apertura è suddivisa in due fasi; mantenendo premuto il pulsante di apertura il portello si apre di qualche centimetro e poi si blocca: la logica elettronica interviene arrestando la corsa per permettere all’eventuale acqua ristagnante di defluire nelle canaline sottostanti e impedire il deflusso sottocoperta. Premendo nuovamente lo stesso pulsante il pannello completerà la sua corsa ricoverandosi nell’apposito gavone a scomparsa sotto il ponte in teak.

    Info: OPAC srl DIVISIONE NAUTICA

    Via Bruino, 26 – 10040 Rivalta (TO) Italy

    Tel. +39 011 9038581/6 – Fax +39 011 9031875

    [email protected] www.opacgroup.com