Autore: Redazione area-press.eu

  • Cura cellulite: l’unico rimedio che funziona davvero contro la ritenzione idrica

    Smettete pure di sperperare i vostri soldi in prodotti pubblicizzati su tutti i canali della TV e su tutte le riviste di pettegolezzo per la cura della cellulite e ascoltate la parola di un dermatologo esperto: non c’è lozione al mondo che possa sciogliere gli accumuli di grasso nei punti critici del vostro corpo.

    Certo è più facile credere che una crema possa davvero risolvere il nostro problema, ma in realtà ci stiamo solo facendo prendere in giro. Perché?

    La cellulite è la sclerosi del grasso al livello più profondo della pelle, dove si può arrivare sono con un intervento. La parola “operazione” fa paura a tutti, questo è innegabile, ma la dermatologia estetica ha fatto dei passi da gigante anche nel campo della liposcultura e le vecchie metodologie invasive e estremamente dolorose sono state rimpiazzate da una nuova tecnica.

    Il laser lipolisi cura la cellulite

    Con il laser lipolisi i vantaggi sono tantissimi.

    · È una metodica poco dolorosa che può essere tranquillamente sopportata con una semplice anestesia locale.

    · Non è per niente invasivo, per cui scordatevi le immagini di tortura della liposuzione.

    · Da dei risultati immediati, già dopo un solo intervento.

    · Non implica problemi o grandi difficoltà nel periodo di degenza.

    Come funziona il laser lipolisi

    Il laser lipolisi cura la cellulite in profondità, grazie all’utilizzo di una micro cannula dello spessore di 1 solo millimetro che collegato a una fibra ottica scioglie tutto il grasso in eccesso e modella la silhouette della paziente.

    Dopo l’operazione basterà indossare una guaina contenitiva per circa 14 giorni e astenersi dall’attività fisica per un periodo della stessa durata. Passate le due settimane potrete cominciare a riprendere gradualmente le vostre abitudini di sempre, con una pelle dall’aspetto tonico e compatto.

  • Nasce il Museo sul territorio delle opere di Filippo Biagioli (Il sentimento umano dell’arte primaria)

    Nasce il Museo sul territorio delle opere di Filippo Biagioli (Il sentimento umano dell’arte primaria)


    Dall’esperienza diretta con il MAP Museo Arti Primarie e la conoscenza di altre realtà presenti sul nostro territorio nazionale promosse da comuni, enti, associazioni, è nato il mio desiderio e bisogno di censire, localizzare e sviluppare questo progetto chiamato: Museo sul territorio delle opere di Filippo Biagioli. Di fatto sono spazi di terreno o murali, che musei, enti pubblici, o privati scelgono per aderire alla proposta e utilizzati per realizzare installazioni di mie opere d’arte. La rete di connessioni dei luoghi toccati dall’iniziativa sarà autofinanziata tramite un bookshop aperto sul sito e opportunamente documentata: troveranno spazio sul mio blog www.filippobiagioli.com mappe interattive scaricabili su ogni tipo di dispositivo informatico. Ciò riuscirà a proporre un’informazione esaustiva del suolo toccato dalle opere, sia sotto il profilo artistico relativo alle installazioni, sia sotto l’aspetto turistico del comune in cui sorge.

    Ma presentare questo progetto ha per me un aspetto ancor più profondo rispetto alla semplice installazione delle opere come se fossero in mostra in qualche sala espositiva; è la possibilità di comunicare con il mondo, con le persone che ne vogliono far parte in maniera attiva e che desiderano fermarsi a riflettere, pensare a riappropriarsi del territorio in cui esse vivono. Con la concretizzazione di questa idea posso affermare alcuni concetti per me importantissimi. Innanzitutto “tornare” al territorio come “valore reale”, fondamentale patrimonio per l’uomo e la sua crescita interiore, poiché esso è il “suolo materno” con cui condividiamo la nostra nascita, cresciamo apprendendone la cultura gli usi e costumi, ci arricchiamo interiormente delle esperienze dei nostri avi, tramandate dalla nostra famiglia. A tutti gli effetti, il crollo odierno della fiducia verso le istituzioni pubbliche e verso le strutture sociali e religiose fino ad adesso insegnate, la frammentazione dei nuclei e il logorio dei rapporti inter-personali causati dallo scorrere frenetico della società attuale stanno trasformando l’insieme di persone che convivono sotto lo stesso tetto da “famiglia, gruppo di persone legate tra loro da rapporti di parentela” in micro-tribù contemporanee, in cui il gruppo ha una sua caratteristica comune, sia essa culturale e linguistica (si pensi ai dialetti), e dove in zone rurali ritorna a “vivere e coltivare” il territorio per la sua sopravvivenza. Sempre in questo momento storico di grandi trasformazioni, l’arte è spesso rilegata a “cultura di investimento” per cui si sente sempre più parlare di “investimenti in arte”. Ma ciò è sbagliato in quanto la vera ricchezza è “investire in cultura” così da riportare alla luce quel patrimonio di tradizioni, leggende, riti, credenze, insegnamenti che possono riuscire a renderci liberi dalla dipendenza di un sistema socio politico che ci vuole schiavi, consumatori e non-pensanti. Investire in cultura può farci comprendere a fondo il nucleo familiare da cui proveniamo, la natura, gli animali, il prossimo. Tutto questo è un bagaglio di esperienze che ci aiuta ad aprire la nostra mente in ogni direzione.

    E’ questo insieme di esperienze che origina il diritto a “…fare memoria per fare futuro, cit. dalla Presentazione MAP Museo Arti Primarie” dove la volontà di far sopravvivere i ricordi alla tirannia del tempo è quasi un dovere per le generazioni che intendono tramandare ai futuri discendenti un’educazione culturale composta dai propri errori, storie di vita, insegnamenti, culti, ecc. in modo tale che proprio a loro sia data la possibilità di usufruire di questa importante eredità. Ho sempre abbinato questo pensiero ad una frase dettami da un’amica studentessa universitaria: “Io ti vedo tipo un concentrato di popolazioni estinte! Non è che ti vedo un essere umano singolo!” la quale rende bene l’idea di come ancora sia possibile la percezione della “memoria archetipica” anche dentro un cittadino europeo, fin qui visto solo come figlio di una “cultura occidentale”.

    Questo progetto invece è anche una dichiarazione di esistenza dell’arte rituale europea (arte tribale europea, se consideriamo il singolo o l’insieme di persone che compiono un rito e/o la lenta trasformazione della famiglia). Come artista di arte tribale, mi trovo a vivere le radici del mio territorio, ciò che esso mi racconta e che mi trasmette. Che sia l’acqua del fiume, le fabbriche di metallo, o la terra calpestata dagli animali, tutto ciò è una miniera a cielo aperto per ricavare materiali vari che mi consentono di concretizzare e raffigurare tramite statuine votive tutte quelle “presenze” che “sento” vicino a me come gli “spiriti” del bosco, dell’acqua, del vento, delle piante. Proprio per questo nonostante l’industrializzazione, il consumo di suolo, la perdita apparente di archetipi di tutto quello che mi circonda, io continuo la mia vita in simbiosi con quella che è la mia arte, il mio modo di vivere che si concretizza tramite la mia meditazione sul fiume, i miei reliquiari che contengono frammenti di animali, le mie pitture. Nonostante l’Europa venga vista dall’esterno industrializzata e conti per la maggior parte fedeli di una sola religione, essa trattiene in sé il germe dell’arte tribale europea che non si può negare in quanto significherebbe in realtà e senza dubbio negare tutto ciò che muove l’arte primaria in generale, sia essa africana, oceanica, himalayana ecc. e nello stesso qual modo negare i manufatti rituali contemporanei africani come valore culturale, o di ogni altra cultura; significherebbe dichiarare indirettamente che l’arte tribale o primaria non esiste (quando invece è universalmente presente), poiché è proprio nell’archetipo, nel ricordo degli antenati, nella raffigurazione di qualcosa che non si riesce a vedere ma solo a percepire o comprendere, nel rapporto con la natura, che essa nasce, si sviluppa e resta immortale e universale nel tempo.

    Per l’importante aiuto ricevuto nella realizzazione del progetto vorrei ringraziare di cuore: Alice Borchi e Yumi Sano per le traduzioni, Daisy Triolo per la revisione dei testi.

    filippo biagioli

  • Vini bianchi: dalla vendita alla conservazione, ecco alcuni consigli utili

    I vini bianchi godono da sempre di una grande popolarità, sia tra gli appassionati di enologia che tra le tante persone che durante un pasto non vogliono rinunciare al piacere di un buon bicchiere di vino. A tutti i cultori dei “bianchi” è bene ricordare che la conservazione di questa tipologia di vino deve avvenire seguendo regole ben precise, allo scopo di evitare una significativa perdita di qualità.

    Durante la maturazione è la temperatura a giocare il ruolo più importante: le bottiglie di vino bianco dovrebbero essere sempre conservate in una cantina, o comunque in ambienti freschi (10-14°C). È molto importante anche proteggerle dalla luce e dagli sbalzi di temperatura, e assicurarsi che nell’ambiente vi sia un tasso di umidità sufficiente per evitare il disseccamento del tappo in sughero, ma non eccessivo.

    Per quanto riguarda invece l’acquisto, sul portale di e-commerce di Casali Viticultori sono in vendita vini bianchi di alta qualità, prodotti dal questa storica azienda nel cuore della provincia reggiana. Tutte queste specialità enologiche sono frutto di una sapienza antica di oltre cent’anni, e sono disponibili in un’ampia gamma di proposte ideali per ogni occasione.

    Dalle malvasie ai Sauvignon Blanc, dagli spumanti ai passiti, Casali Viticultori propone un assortimento di vini bianchi qualitativamente superiori che oggi è ancor più conveniente acquistare online. Le spese di trasporto, infatti, sono gratuite in tutta Italia!

  • ANSIA, DEPRESSIONE, STRESS…UNA SOLUZIONE EFFICACE A QUESTI PROBLEMI.

    SEMINARIO DI DIANETICS A LONATO DEL GARDA

    Un nuovo seminario di “Dianetics” – la forza del pensiero sul corpo – si terrà presso la sede della Network Immobiliare in Via Garibaldi 64 a Lonato, lunedì 03 giugno 2013 alle ore 20:30.

    Hai sentito parlare di Dianetics di L. Ron Hubbard? LA TUA AVVENTUA E’ APPENA INIZIATA…

    Negli ultimi 50 anni è stato il libro sulla mente umana più letto e venduto per una sola ragione: FUNZIONA! Milioni di persone nel mondo hanno applicato i principi e le tecniche di Dianetics per migliorare le loro vite. Puoi farlo anche tu. Partecipando al Seminario di Dianetics.

    Paure, comportamento irrazionale… Vieni a scoprirne il perché! Una scoperta di Dianetics è che esiste una singola sorgente delle tue emozioni dolorose e paure sconosciute: è chiamata MENTE REATTIVA.

    Al seminario di Dianetics imparerai i principi di Dianetics sotto la guida di uno specialista altamente addestrato e li applicherai per sbarazzarti della tua mente reattiva.

    Sperimenta il potere di Dianetics. Partecipa al Seminario.

    Prenota ora il tuo posto!

    Gabriele 349 4466098

  • Cucina regionale: 3 ricette con i broccoli. Ecco come prepararlo in modo sfizioso

    Quelli che al Nord vengono chiamati “cavolfiori”, al Sud diventano “broccoli” (mentre i “broccoli” vengono spesso chiamati “sparacelli”).

    Per evitare fraintendimenti, da questo momento in poi, ogni qualvolta leggete la parola “broccoli” in quest’articolo, sappiate che stiamo parlando del cavolfiore. Vi presentiamo 3 ricette diverse per prepararlo, tutte provenienti dalla tradizione culinaria della Sicilia.

    I broccoli in pastella

    Da servire come antipasto o come contorno, i broccoli in pastella sono una variante di successo anche tra i bambini. Un modo come un altro per far mangiare un po’ di verdura anche a loro. Un consiglio: utilizzate l’olio nuovo e in poche quantità per rendere la frittura ancora più leggera. Con la pastella, il broccolo evita di bruciacchiarsi e mantiene tutte le sue proprietà nutritive.

    La pasta con i broccoli arriminati

    Se volete conquistare un Siciliano, preparategli un piatto di pasta con i broccoli arriminati. In realtà, sia con la versione bianca, sia con la rossa, con l’aggiunta di un po’ di estratto di pomodoro, con questa portata riuscirete a stupire proprio chiunque. Vi basterà preparare un buon soffritto a cui unirete i broccoli precedentemente lessati.

    Calamarata broccoli e speck

    Volete proporre un piatto originale prendendo spunto da una ricetta antichissima e mischiandola a un’altra tradizione gastronomica del Sud? Allora preparate una gustosissima calamarata con broccoli e speck. Tipica della cucina campana, la “calamarata” è un formato di pasta che prende il nome dalla sua forma simile a quella degli anelli di calamaro. Se volete un gusto ancora più autentico, sostituite la pasta proprio con dei calamari freschi a cui aggiungerete lo stesso condimento dei broccoli arriminati e una manciata di cubetti di speck.

    Approfondimenti sulle ricette >>

  • Pulire le lenti a contatto: perché è importante

    La notizia è di qualche giorno fa e riguarda un episodio davvero singolare capitato ad una ragazza di Singapore. La ragazza da un po’ di giorni accusava un certo fastidio ad un occhio, che spesso diventava parecchio doloroso. La decisione è quindi stata quella di recarsi da un oculista per una visita e qui l’incredibile scoperta: nel suo occhio c’era un parassita, nello specifico un parassita di nome Loa Loa Filariasis. Nonostante la notizia possa sembrare incredibile e perfino assurda, questo tipo di infezione parassitaria dell’occhio è tutt’altro che rara. Il parassita Loa Loa Filariasis si insinua nell’occhio dell’uomo principalmente in 2 modi, attraverso la puntura di alcuni insetti o attraverso l’utilizzo di lenti a contatto non pulite.

    Fortunatamente il parassita non è molto pericoloso, almeno se viene eliminato in tempo. Se si muove all’interno dell’occhio può provocare fastidi, dolore e bruciore, ma difficilmente mette a repentaglio l’integrità della vista. Si tratta quindi di un episodio che non desta eccessivo scalpore, né dal punto di vista scientifico né da quello della cronaca giornalistica. Tuttavia è un episodio che permette di riflettere su una questione importante che tutti gli utilizzatori di lenti dovrebbero tenere presente:, ovvero l’importanza di una corretta pulizia, disinfezione e manutenzione delle lenti a contatto.

    Vale la pena, quindi, ricordare alcune regole fondamentali per chi utilizza le lenti a contatto. Quando si maneggiano le lenti a contatto bisogna sempre essere certi di avere le mani pulite, è bene quindi lavarle accuratamente prima di iniziare qualunque tipo di manovra che possa portare le lenti o gli occhi a contatto con le dita. Bisogna poi ricordare sempre di utilizzare appositi liquidi e soluzioni per la disinfezione, la pulizia e la conservazione delle lenti. Tutti i prodotti per le lenti a contatto devono essere acquistati presso negozi di ottica e devono essere scelti con attenzione. Se volete togliervi qualunque tipo di dubbio, chiedete un consiglio al vostro oculista che saprà certamente indirizzarvi verso la scelta più corretta.

  • Corpo in Forma

    COMUNICATO STAMPA

    Esposizione Personale di Arte Contemporanea: Corpo in Forma.

    Artistia Valentina Faraone.

    A Cura: Pamela Cento, Sonia Mazzoli.

    Coordinator: Valentina Marin.

    Staff: Eleonora Santonocito, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Simona Bosco, Silvia Cicio, Alice Rigatti, Andrea Sciara.

    Inaugurazione: Venerdì 31 maggio, dalle ore 19.00 alle 22.30.

    Dove: Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (Metro Piramide).

    Quando: Dal venerdì 31 maggio al 12 giugno.

    Orari: Dal mercoledì al venerdì dalle 10.00 alle 24.00 – Martedì dalle 14.00 alle 24.00 – Sabato dalle 18.00 all 24.00 – domenica 18.00 alle 24.00.

    Info: 3492847925 – www.valentinafaraone.it

    Ufficio Stampa web: Federica Cammilloni.

    Produzione: Caffè Letterario – Mazzoli & Cento Produzioni Arte e Comunicazione.

    Per il Circuito off del Premio Art Caffè Letterario, nella sala delle personali, l’esposizione“Corpo in Forma” dell’artista Valentina Faraone. In mostra una serie di opere pittoriche il cui centro è il corpo. Pittura ad olio che de-forma il corpo, per entrare direttamente dentro la forma e il contenuto.

    Come è spiegato nel testo critico scritto da Ida Mitrano, per una precedente esposizione di Valentina Faraone: “I corpi raffigurati sulle tele o sulle carte sono luogo d’incontro delle tensioni generate dall’apparire e, nel contempo, dal sottrarsi della forma. Valentina Faraone costruisce per accostamenti di macchie, per impasti di materie, per sovrapposizioni di cromie. Profondamente attratta dal magma, dalle sue potenzialità espressive e dal misterioso accadimento delle forme, asseconda, ma nel contempo controlla, il determinarsi delle figure che acquisiscono una loro presenza, una connotazione personale e, tuttavia, non hanno identità.

    Personaggi di un immaginario fantastico, quei corpi non si raccontano, ma sono essi stessi ogni volta il “racconto”. La loro creazione è racconto.

    Nelle stratificazioni della superficie, nei grumi della materia s’individuano le tracce di un percorso creativo che, tra input del profondo e scelte consapevoli, è teso alla ricerca del “corpo” delle figure, più che della forma, soprattutto in Adamo e Eva, opere ultime. Figure primigenie, simbolo della genesi umana e del farsi “carne” dopo la cacciata dal Paradiso, sono in tal senso emblematiche del lavoro dell’artista. Sembianze di un umano non più idealizzato, ma materia vivente. Quella materia, vera protagonista del processo metamorfico che caratterizza la ricerca di Valentina Faraone”.

    L’artista, nasce a Sciacca (Ag) nel 1984. Diplomatasi all’Istituto Statale d’Arte si trasferisce a Roma dove frequenta la Libera Accademia di Belle Arti (RUFA), conseguendo la laurea in Pittura nel 2008 e la specialistica in Grafic Design nel 2010.

    Espone in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero, collabora a produzioni video e musicali. Nel 2005 partecipa alla collettiva di incisione presso la RUFA Art Gallery; L’anno successivo a Roma espone alla mostra Paesaggio donna. Nel 2009, in Portogallo è presente alla collettiva di ritratti Metriz.

    Nel 2010 a Roma partecipa a Wi Fi art creatività indipendente per eventi unici e condivisi presso il Circolo degli Artisti; espone alla galleria Fine Art Photography, (Catalogo) collettiva di litografie, calcografie e xilografie, sempre nel 2010 partecipa a Roma alla collettiva Emergenze (catalogo) , Arte Roma 2010 presso il Chiostro della Basilica dei Ss. Apostoli e viene selezionata al premio Terna.

    Nello stesso anno collabora con la società Vercom di Federico Mazzuoli ad un progetto per sull’Oman .

    ¬¬¬¬¬A Luglio 2010 partecipa alla collettiva Artmosphere presso la galleria Rosso Cinabro a Roma.

    Ad Agosto espone nella sua città, Sciacca (Ag) con una mostra collettiva dal titolo Paesaggi e Visioni presentata dall’artista Vincenzo Nucci al Circolo di Cultura.

    Nell’ottobre 2010 espone alla mostra Identity, presso lo Spazio Mecenate di Roma.

    Viene selezionata al concorso “Artisti per l’ambiente” e a Novembre espone all’Auditorium Parco della musica di Roma ( Catalogo).

    A Dicembre 2010 partecipa alla collettiva “Sciacca percorsi d’Arte” al Circolo di Cultura di Sciacca (AG). A Luglio 2011 personale di Pittura all’ex convento S. Anna di Sciacca (Ag) “Metamorfosi” (catalogo), Settembre 2011 personale al Circolo di Cultura di Sciacca “Corpo informe” (catalogo) presentata dal critico d’arte Tanino Bonifacio.

    A Ottobre 2011 collettiva “Direzione multipla mostra itinerante d’Arte Contemporanea” (catalogo) inaugurazione Ottobre 2011 spazi espositivi di Racalmuto (Castello Chiaramontano); Caltanissetta (Serra di falco); Realmonte (Galleria Mediterranea); Sciacca (Ag) ex convento S. Anna.

    Il 27 Novembre 2011 espone alla collettiva “Regard” a Nice (Francia) presso la Villa Magdalena.

    Viene selezionata al premio Artistico Letterario “Gioia di un Bimbo” e a Dicembre 2011, espone alla mostra fotografica presso la sala comunale d’Arte Arturo Fittke di Trieste.

    Il 28 Gennaio 2012 personale di Pittura “ Tipologie d’Arte a confronto” presso la Galleria Cassiopea di Roma.

    Il 10 Marzo 2012 mostra personale presso la Libreria Mondatori di Velletri (Rm).

    Il 14 Marzo 2012 espone alla mostra collettiva“Io espongo” presso i locali del Pastis a Torino.

    Viene selezionata al Premio Catel e il 30 Maggio espone negli spazi dell’Ex- Gil, per 3 settimane (catalogo).

    Sarà presente a Luglio alla Fiera di Bloomsbury di Londra con due opere, mostra a cura della Kpk gallery .

    A settembre partecipa alla XXXIX edizione del premio Sulmona 2012 Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea.

    Dal 31 Ottobre al 4 Novembre 2012 partecipa con la KPK Gallery di Londra alla fiera d’Arte contemporanea “The Affordable Art Fair” Hampstead.

    Espone a Novembre 2012 a Piazza Farnese per la serata Electronic Art Cafe a cura di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca.

    Dal 12 al 30 Gennaio 2013 mostra personale di Fotografia “Scatti di luce” a cura di Francesco Gallo e Tommaso Romano presso la Mondadori Mulcenter di Palermo.

    Attualmente collabora con artisti e gallerie. Vive e lavora a Roma.

    A gennaio 2013 espone in una mostra personale di Fotografia “Scatti di luce” con testi di Francesco Gallo e Tommaso Romano.

    UFFICIO STAMPA

    Federica Cammilloni – 3278118016 – [email protected]

  • Flavio Cattaneo: Terna corre allineata alla prestazione del Dax

    La Commissione Ue ha varato la Road Map 2020 nel campo dell’energia per creare un mercato completamente interconnesso. Terna è capofila tra le società interessate a partecipare alla costruzione delle infrastrutture. In borsa l’azienda, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha corso allineata alla prestazione del Dax, l’indice principale di Francoforte, toccando il suo massimo storico e raddoppiando il suo valore di quotazione. Dal 2005 il gruppo ha investito 6,5 miliardi ‘in opere concrete’ e per i prossimi 10 anni il piano di sviluppo prevede ulteriori 7,9 miliardi.

    Non chiamatele più attività regolate, definizione riduttiva che non risponde più alle trasformazioni del settore. Soprattutto in vista della rivoluzione a livello europeo che sta per investire le società delle reti. E mentre Piazza Affari arranca (quando gli altri mercati volano ai massimi), tra le blue chip italiane c’è chi si stacca dal resto del gruppo. E’ il caso delle società che gestiscono infrastrutture, dalle reti elettriche alle reti del gas, a cui si possono aggiungere autostrade e aeroporti. Ma anche di quelle aziende in cui una quota dei margini è comunque coperta da attività assimilabili. Sono tutte società le cui performance di Borsa hanno battuto il mercato. E le cui prospettive potrebbero essere ancora più interessanti per gli investitori se sapranno sfruttare l’occasione che viene ora offerta loro da Bruxelles. La Commissione Ue ha varato la Road Map 2020 nel campo dell’energia, per creare un mercato completamente interconnesso. Un’ operazione da centinaia di miliardi di investimenti per cui sono previsti incentivi e finanziamenti a tassi agevolati.

    A tirare il gruppo delle società potenzialmente interessate è Terna, la società che gestisce la rete di alta tensione e che garantisce la trasmissione dell’energia elettrica in tutto il paese. In Borsa, l’azienda guidata dall’ex direttore generale della Rai Flavio Cattaneo, di fatto, ha corso allineata alla prestazione del Dax, l’indice principale di Francoforte, che di recente ha toccato il suo massimo storico: ha guadagnato sul listino il 30 per cento nell’ultimo anno e ha raddoppiato il suo valore dalla quotazione del 2004. Lo stesso ha fatto Terna.

    Un guadagno per chi ha investito nel titolo cui bisogna aggiungere la cedola, che ha garantito ai soci un rendimento attorno al 5 per cento l’anno. Mai venuto meno, neppure con l’introduzione della Robin Hood Tax, imposta dal governo Berlusconi alle società dell’energia, reti e rinnovabili comprese. Questo, in realtà, spiega solo in parte il boom di Terna.

    La società della rete elettrica, nel periodo 2009-2012 ha realizzato quasi 2,3 miliardi di utile netto. Ma di questi, oltre 700 milioni li ha realizzati da attività non tradizionali o non regolamentate. In altre parole, oltre agli investimenti incentivati, il management si è sempre inventato qualche attività collegata (dall’operazione sulle reti in Brasile agli investimenti nel fotovoltaico, entrambi venduti con plusvalenza) che hanno aumentato il monte dividendi. Questo vale anche per Snam, il gruppo che ha appena ottenuto la sua indipendenza dall’ex controllante Eni passando sotto la Cassa Depositi Prestiti. Il suo core business è la gestione delle reti che assicurano la distribuzione del gas, in particolare le dorsali principali che si collegano poi alle reti locali e cittadine. Nei dieci anni di quotazione Snam ha sempre distribuito dividendi ai suoi investitori, per un ammontare totale di 5,8 miliardi, pari a circa all’80 per cento dell’utile netto, con una crescita media all’anno del 4 per cento. Tutto ciò si è tradotto in un rialzo negli ultimi dodici mesi del 15 per cento del valore del titolo. Ma la gestione delle reti è uno dei settori che può vantare una redditività in crescita per un gigante in crisi come Enel, che può vantare un milione di chilometri di elettrodotti che raggiungono 30 milioni di clienti e 55mila chilometri di metanodotti gestiti per 3,8 milioni di utenti serviti in 2mila comuni. La gestione delle reti rappresenta una voce positiva anche nel bilancio delle utility locali quotate in Borsa. Fattori positivi che hanno fatto del settore delle società che gestiscono “servizi pubblici”, secondo la definizione che ne dà la Borsa Italiana, uno dei più ricercati da parte dei fondi internazionali. E che, non a caso, ha messo a segno le migliori performance di Piazza Affari. Ma cosa ha portato a risultati in crescita e come mai proprio in questo periodo di recessione profonda per l’economia italiana? Il calo della domanda di energia e di gas non avrebbe dovuto portare un risultato opposto? Tutto ruota attorno al meccanismo della remunerazione degli investimenti. Detto molto in sintesi, lo Stato riconosce alle società infrastrutturali quanto speso per l’ammodernamento, l’efficientamento e l’espansione delle reti. Nel caso di elettricità e gas è una delle voci della bolletta pagata dai consumatori. Nelle autostrade lo si trova nell’aggiornamento tariffario. E ancora: per gli aeroporti abbiamo appena visto come il governo Monti abbia dato il via libera ai nuovi accordi di programma dei principali scali italiani – ultimo in ordine di tempo Fiumicino – che hanno previsto l’aumento delle tariffe aeroportuali in cambio di un piano di investimenti per i prossimi 20-30 anni. Ecco perché si chiamano attività regolate e perché la sicurezza delle entrate, in cambio di investimenti certi nel tempo, piace ai fondi.

    Prendiamo il caso di Terna: dal 2005 il gruppo ha investito 6,5 miliardi ‘in opere concrete’ e per i prossimi 10 anni il piano di sviluppo prevede ulteriori 7,9 miliardi. Lo steso vale per Adr, la società di gestione di Fiumicino: l’accordo di programma sottoscritto con il governo prevede, sino alla fine della concessione (prevista nell’anno 2044), complessivamente investimenti per 12 miliardi di euro, inclusa l’espansione a nord dell’aeroporto della capitale. Per il periodo 2013-2016 gli investimenti saranno pari a 1,2 miliardi, con un incremento rispetto alle previsioni iniziali di piano fissate in 900 milioni di euro. Non è un caso che il fondo F2i guidato da Vito Gamberale, dedicato proprio alle infrastrutture, abbia investito soprattutto sulle reti locali del gas (di cui è diventato uno dei principali operatori italiani) e ora sta espandendo la sua presenza negli aeroporti: controlla Napoli Capodichino e Torino Caselle, oltre ad avere una quota di minoranza di Linate-Malpensa. Secondo gli analisti finanziari, le reti rappresentano – in un periodo di crisi come quello attuale una sorta di approdo sicuro in termini di rendimenti, abbastanza costante nel tempo. Certo, nel lungo periodo, i rendimenti e i dividendi delle società di produzione che ora soffrono il calo della domanda – potrebbero essere più generosi, visto che quando l’economia tira gli utili sono maggiori. Ma il momento attuale non premia le società che producono e vendono energia. Come si vede dai corsi di Borsa dove molti dei colossi europei, a cominciare dall’Enel, sono vicini ai minimi storici delle quotazioni azionarie. Inoltre, per le principali società infrastrutturali del Vecchio Continente ora si aprono le porte degli incentivi a livello europeo per la realizzazione di reti transfrontaliere. Con tutta probabilità si tratterà di erogazioni a fondo perduto e di prestiti agevolati della Bei. Il progetto è quello di creare una grande rete continentale dell’energia, in modo da sfruttare al meglio le potenzialità degli impianti produttivi. L’Italia, ad esempio, ha il parco centrali a gas più efficiente d’Europa, molte delle quali ora quasi ferme per il calo della domanda, quando invece potrebbero assicurare gli approvvigionamenti nelle ore di punta in Francia, nelle fasi in cui le centrali nucleari non riescono a soddisfare la domanda. Oppure garantire quella dei paesi nordici, ricchi di impianti eolici, nelle giornate scarsamente ventose. Un obiettivo che l’Unione Europa vorrebbe raggiungere entro il 2020 e che si estende anche alla rete del gas.

    E l’Italia, grazie alla sua posizione al centro del Mediterraneo è destinata a diventare un ponte sia con i paesi del Maghreb a sud, sia con la penisola balcanica a est.

    FONTE: Repubblica

  • SPECIALE SERVIZIO per Fare Promozione Online

    Sapevi che esiste uno SPECIALE SERVIZIO
    per fare Promozione Online, che posiziona il tuo sito
    in Prima Posizione Su Google 24 ore su 24?

    clicca e guarda >>> http://www.promozione-online.eoltt.com

    Di cosa si tratta?

    ** Si tratta di un servizio che ti permette
    di Posizionare il Tuo Sito nella Prima Posizione
    di Google velocemente

    ** Ti mette in prima posizione per le parole chiave
    più competitive per il tuo mercato ed il tuo business.

    ** Ti aiuta a scalzare i tuoi competitors

    ** Grazie ad esso potrai Acquisire Più Clienti

    ** Riuscirai a Posizionare il tuo Brand,
    la tua Azienda i tuoi Prodotti o Servizi
    sul mercato senza preoccuparti della concorrenza

    Perche’ dovresti Sfruttarlo fin da Subito?

    ** Perché Posizioni il tuo Brand, Prodotto
    o Servizio

    ** Perche’ sfrutti il motore di ricerca
    numero 1 al Mondo

    ** Perche’ puoi posizionarti nel mercato
    scalzando i tuoi avversari

    ** Perche’ dai visibilità al tuo Brand, Prodotto
    o Servizio Costantemente nel Tempo

    ** Perche’ Ricevi il Traffico in Target
    del tuo Mercato e della tua Nicchia

    entra >>> http://www.promozione-online.eoltt.com

    Se ti interessa Posizionarti in Prima Posizione,
    scalzare la concorrenza , e acquisire più clienti
    Agisci Ora.

    Buona giornata,

    Michele

  • Websense partecipa all’edizione romana del Security Summit per rispondere alle esigenze di sicurezza della Pubblica Amministrazione

    Entrata a far parte del Clusit (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica), Websense, leader mondiale nella protezione delle aziende contro gli attacchi informatici e il furto dei dati, partecipa alla tappa romana del Security Summit, che si terrà il 5 e 6 giugno presso l’SGM Conference Center, via Portuense 741 a Roma. Nel corso dei due giorni dell’evento verranno affrontate le tematiche relative alle politiche di digitalizzazione del nostro Paese, mettendo in evidenza le esigenze di sicurezza sia delle aziende private che degli enti pubblici.

    In qualità di Silver Sponsor, Websense sarà presente con un desk dove ritirare documentazione specifica e incontrare gli esperti dell’azienda per qualsiasi richiesta o approfondimento in merito alla sicurezza dei dati e delle informazioni con un’attenzione particolare a quelle che sono le necessità della Pubblica Amministrazione.

    In occasione dell’evento Websense condividerà i risultati emersi durante le prove di terze parti condotte dal servizio di test indipendente Miecom (www.websense.com/proveit), che dimostrano come le difese in tempo reale di Websense® TRITON™ Web Security Gateway Anywhere coprano tutta la catena dei cyber attacchi compresa anche la rilevazione del furto dei dati. Le minacce colpiscono quotidianamente aziende private e enti pubblici. Per garantire la protezione delle informazioni sensibili e l’adeguamento alle normative in vigore è importante avere a disposizione un’intelligence di sicurezza Web, email e dati unificata, come la soluzione TRITON che si basa sul motore ACE (Advance Classification Engine) in grado di analizzare fino a 5 miliardi di richieste ogni giorno.