Autore: Redazione area-press.eu

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    Michele

  • BIOARCHITETTURA, PREMIATO PROGETTO INDIANO

    Ferrara. E’ affascinante il progetto di bioarchitettura che ha vinto il 10° Premio Fassa Bortolo. Si tratta di un insediamento abitativo che ha rivoluzionato le condizioni di vita di 100 elefanti stanziali, dei loro custodi e relative famiglie in un’area devastata dalle cave di sabbia nel Rajasthan, regione arida nel nord-ovest dell’India. L’architetto premiato con la medaglia d’oro è Rahul Mehora di Mumbai, che è riuscito a trasformare un territorio quasi invivibile in un’area gradevole ed ecosostenibile per uomini e animali. E con investimenti minimi.

    Acqua tutto l’anno in un insediamento ecosostenibile

    Il progetto “Hathigaon – Housing for mahouts and their elephants” sfrutta le cavità artificiali create dall’attività estrattiva trasformandole in bacini: vere e proprie riserve d’acqua piovana indispensabili per la sopravvivenza umana e degli elefanti. Ma anche per la riqualificazione ambientale e microclimatica di tutto il territorio. Infatti, grazie alla raccolta delle piogge monsoniche, i terreni possono essere piantumati e accogliere gli insediamenti abitativi.

    Secondo la giuria del Premio Fassa Bortolo, il progetto di Rahul Mehora rappresenta uno straordinario esempio di sostenibilità del paesaggio e del territorio, attraverso una riqualificazione intelligente e completa del territorio. Costi di realizzazione molto contenuti, materiali disponibili localmente e semplici tecniche di costruzione. Ma senza mai perdere di vista le esigenze di vita e di socialità di chi deve abitarci. E, naturalmente, quelle dei cento elefanti.

    Bioarchitettura e bioedilizia, medaglie d’argento a Spagna e Italia

    Due le medaglie d’argento assegnate ex-aequo dal Premio Fassa Bortolo. La prima, allo studio spagnolo Sol89 per la realizzazione di una scuola di cucina in un antico macello vicino a Cadice. Un esempio di recupero funzionale e di ristrutturazione di un edificio storico, reinterpretato in chiave contemporanea.

    La seconda medaglia è stata attribuita al DAP studio di Milano per la realizzazione del Centro Civico Roberto Gritti a Ranica (Bergamo). Una biblioteca, un auditorium, uno spazio per l’infanzia, vari locali dedicati alla cultura e al tempo libero. Un “guscio” traslucido di grande impatto visivo che racchiude una varietà di spazi funzionali interni. Soluzioni architettoniche che, combinate all’uso di fonti rinnovabili, garantiscono elevati standard di efficienza e autonomia energetica.

    Il Premio di Architettura Sostenibile Fassa Bortolo: filosofia e finalità

    Obiettivo del Premio è stimolare la ricerca di soluzioni innovative nell’ambito della bioarchitettura. Aperto a 36 paesi del mondo, seleziona ogni anno progetti di architettura sostenibile realizzati da professionisti e studi di architettura e ingegneria nei cinque anni precedenti. Sono previsti anche premi riservati ai migliori progetti elaborati come tesi di laurea.

    «La sostenibilità è un tema di importanza mondiale, perché riguarda la gestione delle risorse e gli effetti sul clima e sugli abitanti di tutto il pianeta», spiega Thomas Herzog, presidente della Giuria del Premio Fassa Bortolo. «L’aspetto più importante non è l’orientamento architettonico fine a se stresso. Il progetto vincente deve dare una risposta competente e responsabile alle caratteristiche specifiche del territorio, valutandone risorse e alternative. Deve dare un contributo importante alla cultura del territorio».

    Altrettanto importanti per la giuria del Premio Fassa Bortolo sono gli aspetti climatici e ambientali. I progetti architettonici presi in esame devono contenere elevati standard qualitativi raggiunti attraverso un’approfondita analisi delle variabili ambientali. E ciò che viene costruito deve essere perfettamente integrato nel contesto ambientale.

    Il Premio Internazionale di Architettura Sostenibile Fassa Bortolo è promosso dall’azienda Fassa Bortolo e dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara. Fanno parte della giuria due docenti della Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara cui vengono affiancati, per ogni edizione, due architetti di fama internazionale che devono provenire ogni anno da culture diverse. Per incentivare e diffondere in tutto il mondo la cultura del costruire sostenibile.

    La cerimonia di premiazione della decima edizione del Premio Fassa Bortolo si svolgerà il 18 giugno a Ferrara. Parteciperanno i membri della giuria e architetti di fama internazionale. Fra questi, Glenn Murcutt (Australia), Michael Hopkins (Gran Bretagna), Rahul Mehrotra (India), Peter Rich (Sudafrica), Erik Bystrup (Danimarca) e Hermann Kauffmann (Austria).

    Fassa spa, un’azienda all’insegna della sostenibilità

    Fassa spa, azienda leader nel settore dei prodotti e soluzioni per l’edilizia, è presente in Italia con 13 unità produttive. Il brand Fassa Bortolo vanta antiche tradizioni, il primo insediamento produttivo risale addirittura al diciottesimo secolo. Per il management aziendale, il rispetto dell’ambiente è un valore imprescindibile.

    «Dall’ambiente – spiegano i titolari – vengono le materie prime essenziali per i nostri prodotti: carbonato di calcio e gesso. Nelle nostre cave utilizziamo esclusivamente tecnologie all’avanguardia. Così rispettiamo il territorio, l’ambiente e la salute dei lavoratori. Le nostre tecniche sono pensate in funzione del recupero ambientale e del riuso dell’area di cava a fine coltivazione. La nostra filosofia è semplice: tutto deve essere com’era prima. Siamo dotati di un Centro Ricerche interno. Si tratta di un laboratorio all’avanguardia, per prodotti migliori in un ambiente migliore».

  • Al Real Art le elezioni di Mister Gay Lazio

    Martedì 4 giugno assisteremo, in anteprima assoluta, alle elezioni di Mister Gay Lazio, concorso regionale, che darà l’opportunità di accedere alle selezioni di Mister Gay Italia.

    L’evento si svolgerà al Real Art, dove saranno presenti le principali organizzazioni GLBTQI romane: GIAM, SPLASH, GLOSS, OMG, GLAMORIZE, BEAR MONDAY, TOMMY+SPECTRUM E SKYLINE.

    Ognuna parteciperà alla gara candidando i propri Mister, che durante la serata, si contenderanno la fascia per il Lazio.

    Il secondo classificato avrà accesso alle semifinali del concorso nazionale, mentre il primo classificato accederà direttamente alla finale di Mister Gay Italia che mette in palio 3.000 Euro!

    Presidente di giuria, direttamente dal Grande Fratello 12, KEVIN LOPEZ, che presenterà anche il suo singolo Kiss Kiss Kiss.

    Verrà affiancato da: GABRIELLA SASSONE famosa opinionista, il vicepresidente di Mister Gay Europe, già Mister Gay Italia nel 2010, GIULIO SPATOLA, il personal trainer GIUSEPPE ZANDEGIACOMO, la titolare dell’agenzia di moda EMC Casting EUGENIA CAPITANI, agente tra gli altri di Elena Santarelli, il Coiffeur EUGENIO DEIDDA ed il chiurugo estetico ANDREA CRUDI.

    Anche il pubblico contribuirà a decidere il vincitore, attraverso un applausometro, dove esprimerà il suo voto, sostenendo il candidato preferito.

    Appuntamento quindi a martedì 4 giugno al Real Art, in Via del Gazometro 38 a Roma, dalle ore 21.00.

    Info

    Tavolo riservato, drink e finger food a 10 Euro (tutto incluso)

    Link utili

    Mister Gay Lazio https://www.facebook.com/MrGayLazio

  • Spedali Civili di Brescia – Manifestazione: “Ridateci i nostri figli”

    Lo slogan della manifestazione è stato:

    “Facciamo in modo che mai più un bambino che sia stato vittima di abusi, venga sottratto alla famiglia, abbandonato, sottoposto ad abuso diagnostico e terapeutico, sedato con pesanti psicofarmaci in nome dell’”aiuto””.

    Si stima che gli psicofarmaci per bambini abbiano un mercato di ben 3 miliardi di euro, mentre le campagne pubblicitarie delle case farmaceutiche sono sempre mirate alla promozione di una vera o presunta malattia, e in realtà finalizzate alla diffusione dei farmaci. L’allarme è stato dato anche dalla rivista scientifica “Pediatrics”, che ha confermato la crescita inarrestabile negli ultimi 10 anni delle vendite di psicofarmaci per bambini negli Stati Uniti: da 2000 al 2010 si è avuto un aumento del 46% di prescrizioni, con un giro d’affari miliardario generato a favore delle case farmaceutiche. L’unità di Neuropsichiatria Infantile del Polo Ospedaliero UONPIA degli Spedali Civili di Brescia sta collaborando al convegno del 28-29 maggio a Milano sulla controversa “malattia psichiatrica” dei bambini troppo vivaci: “ADHD: per una condivisione dei percorsi diagnostico-terapeutici”. Questa presunta “malattia” ha sollevato molte critiche. Recentemente il settimanale Der Spiegel ha pubblicato un articolo in cui lo psichiatra statunitense Leon Eisenberg, padre scientifico dell’ADHD, affermava nella sua ultima intervista che: “L’ADHD è il principale esempio di una malattia inventata”. Questa controversa “malattia psichiatrica”, risultante essere una bufala, può aprire la strada alla medicalizzazione della scuola e alla psichiatrizzazione dei bambini, e soprattutto all’introduzione degli psicofarmaci in ambito minorile. Il convegno del 29 maggio precede il IV Congresso Mondiale “Il disturbo ADHD dall’infanzia all’età adulta” che si terrà dal 6 al 9 Giugno a Milano. Sponsor principale del convegno: Shire AG; sponsor maggiore: Eli Lilly and Company; sponsor generali: MEDICE Arzneimittel Pütter GmbH & Co. KG, SensoDetect AB (publ), Vifor Pharma e Wisepress Ltd.

    Inoltre c’è anche un business delle case famiglia con un giro di affari stimato di circa 2 miliardi di euro all’anno. Con le parole «vale più un chilo di bambino che un chilo di eroina» l’onorevole Antonio Guidi, specialista in neurologia e neuropsichiatria infantile e medico neurologo, già ministro della famiglia e solidarietà sociale e sottosegretario alla salute, ha dipinto sagacemente la situazione della giustizia minorile in Italia. Ci sono migliaia di bambini che soffrono e piangono rinchiusi in una struttura residenziale sebbene vogliano la loro mamma e il loro papà. E le motivazioni di questo scandalo sono parzialmente economiche: un bambino in casa famiglia “frutta” dai 100 ai 400 euro al giorno.

    Silvio De Fanti

    Vicepresidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

    Pubblicato il Mar, 21/05/2013 – 16:52

    Visita il sito: http://www.ccdu.org/comunicati/brescia-manifestazione

  • Manifestazione contro l’istituzionalizzazione dei bambini: è emergenza sociale

    Brescia. La manifestazione del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha visto oggi (sabato 25 maggio 2013) la partecipazione di centinaia di mamme, papà, attivisti, operatori e cittadini preoccupati della direzione in cui sta andando la psichiatria e la tutela minorile in Italia. Infatti le recenti notizie di cronaca riguardanti l’unità di Neuropsichiatria Infantile del Polo Ospedaliero degli Spedali Civili di Brescia sono solo la punta dell’iceberg di un’emergenza minorile nascosta che interessa migliaia di bambini con un giro d’affari miliardario per le case farmaceutiche, gli operatori psichiatrici e le strutture residenziali per minori.

    L’unità di Neuropsichiatria Infantile del Polo Ospedaliero UONPIA degli Spedali Civili di Brescia sta collaborando al convegno del 28-29 maggio a Milano sulla controversa “malattia psichiatrica” dei bambini troppo vivaci: “ADHD: per una condivisione dei percorsi diagnostico-terapeutici”.

    In Italia stanno spuntando come funghi dei reparti psichiatrici per minori che una volta aperti dovranno essere riempiti. In Lombardia sono previsti due reparti, di cui uno già pronto ma non ancora aperto. Recentemente Merano ha visto l’apertura di un nuovo reparto e altri sono in via di realizzazione. Solo poche settimane fa ha fatto scalpore la notizia che l’Ospedale Bambin Gesù di Roma aveva aperto un nuovo reparto di neuropsichiatria per trattare dei minori con disturbi come la dislessia. La notizia ha sollevato le critiche della cittadinanza e l’ospedale ha smentito pubblicamente, ma i disturbi specifici dell’apprendimento compaiono ancora sulla pagina dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’ospedale che dispone di otto posti letto di cui tre protetti. Invece di puntare verso attività di prevenzione del disagio minorile, la direzione intrapresa è quella del ricovero e dell’istituzionalizzazione, tendenza che a nostro parere aumenta esponenzialmente i costi dei servizi sanitari e assistenziali e che, attraverso interventi invasivi e coercitivi nei confronti dei bambini spesso accompagnati da terapie farmacologiche, finisce con il creare dei nuovi pazienti psichiatrici invece di prevenire la malattia. Chi trae vantaggio da questa schiera di bambini istituzionalizzati?

    Nel documento del 2009 “Psicofarmaci e minori: tra abuso e disinformazione” pubblicato da Roberta Angelilli, attuale Vicepresidente del Parlamento Europeo, si affermava che in Italia i bambini che assumevano psicofarmaci erano tra i 30.000 e i 60.000. E recentemente Giuseppe Mele, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, ha denunciato un aumento del consumo di psicofarmaci in età giovanile. Nel suo documento del 2009, l’onorevole Angelilli denunciava che “accade di frequente che un bambino o un ragazzo in difficoltà venga trattato con psicofarmaci solamente perché non vi sono le necessarie conoscenze pedagogico-educative per aiutarlo a superare le proprie difficoltà comportamentali.” Sembra che la denuncia dell’onorevole non sia stata presa in considerazione dato che si va verso la medicalizzazione e l’istituzionalizzazione, invece di puntare a un miglioramento delle conoscenze pedagogico-educative. A nostro avviso questa tendenza è sorretta dalle lobby delle case farmaceutiche, della psichiatria istituzionale e organicista e delle strutture residenziali per minori, sostenute, queste ultime, dalle gerarchie ecclesiastiche e dei potentati della sotto politica religiosa. Come ha detto l’onorevole Guidi: «vale più un chilo di bambino che un chilo di eroina».

    E ora le lobby psichiatriche e farmaceutiche stanno organizzando il IV Congresso Mondiale “Il disturbo ADHD dall’infanzia all’età adulta” che si terrà dal 6 al 9 Giugno a Milano. Sponsor principale del convegno: Shire AG; sponsor maggiore: Eli Lilly and Company; sponsor generali: MEDICE Arzneimittel Pütter GmbH & Co. KG, SensoDetect AB (publ), Vifor Pharma e Wisepress Ltd. L’ADHD è la controversa “malattia psichiatrica” dei bambini troppo vivaci. Una malattia contestata da più parti. Nel documento di cui sopra dell’onorevole Angelilli si afferma infatti: “Non c’è nessuna certezza che questa sia una malattia vera e propria. Nonostante alcuni medici affermino che il disturbo sia di natura genetica e sia legato a fattori morfologici cerebrali, non è stato individuato ancora nessun marcatore biologico e nessuna prova definitiva che questo sia vero.” Ma non solo, lo psichiatra statunitense Leon Eisenberg, padre scientifico dell’ADHD, ha affermato nella sua ultima intervista che: “L’ADHD è il principale esempio di una malattia inventata”. Qual è dunque lo scopo del IV Congresso Mondiale psichiatrico di Milano?

    Mentre nel resto del mondo le prescrizioni di psicofarmaci stanno aumentando in modo esponenziale con milioni di bambini trattati, in Italia l’aumento delle somministrazioni di psicofarmaci ai bambini non è mai decollato grazie anche ad alcune campagne informative e alla capacità critica del popolo italiano. A nostro avviso quindi, la scelta di Milano non è casuale ma è diretta ad aprire il nostro vasto mercato potenziale.

    Sempre secondo l’onorevole Angelilli, “nella maggior parte dei casi, la soluzione per bambini o ragazzi in difficoltà, consiste nell’offrire al minore un supporto pedagogico-educativo adeguato, sia da parte dei genitori e della famiglia, che del sistema scolastico.” Riteniamo anche noi che questo sia un approccio corretto e rispettoso dei diritti umani. Se non lo faremo e permetteremo a certe lobby interessate più al guadagno che alla salute di mettere le mani sui nostri figli, in futuro dovremo guardarli negli occhi e ammettere di non averli protetti.

    Silvio De Fanti

    Vicepresidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

    http://www.ccdu.org

  • “Tragodìa”, al via la IV edizione nel segno dell’arte, del teatro e della cultura


    Siracusa – Prenderà il via domenica 9 giugno la IV edizione di “Tragodìa”, la manifestazione organizzata in concomitanza con il XLIX ciclo degli Spettacoli classici al Teatro Greco, dall’associazione culturale “l’Arco e la Fonte”, con il patrocinio della Fondazione INDA, dell’Assessorato Beni culturali della Provincia di Siracusa e del Comune di Siracusa.

    Il tema scelto – Alétheia, la luce della verità – prende le mosse dal fatto che gli antichi Greci, privilegiando la vista sopra gli altri sensi, collegarono la capacità visiva a quella intellettiva in campo artistico, scientifico e filosofico. Quando, però, l’intensità della visione-intellezione si spingeva a un livello di conoscenza interdetto ai mortali, gli Dei punivano i sapienti per la loro hybris privandoli della vista. Il caso più famoso è quello di Edipo.

    In omaggio all’”Edipo Re” di Sofocle, considerata la tragedia della ricerca della verità ontologica delle cose, quest’anno di scena al Teatro Greco, “Tragodìa” presenta un calendario di quattro eventi culturali, incentrati appunto sul tema della verità che emana una luce rivelatrice e accecante.

    Si parte domenica 9 giugno alle ore 18,30 nel Monastero del Ritiro (Via Mirabella, 31) con l’inaugurazione di “Vividirossi”, mostra personale di arte contemporanea di Annibale Vanetti, a cura di Nino Portoghese e Giuseppe Fornari. La mostra, aperta fino al 7 luglio, potrà essere visitata da martedì a domenica , dalle ore 18,30 alle 22,30.

    Nel corso della inaugurazione sarà rappresentata l’azione scenica “Rubedo”, a cura di Giannella D’Izzia con Lamia Barbara, Marilisa Vergopia e Alessandro Sipione.

    Si proseguirà martedì 11 giugno alle ore 10,00 nella Sala Amorelli di Palazzo Greco (sede INDA) con una Lectio magistralis di Giuseppe Fornari, docente di Storia della Filosofia nell’Università di Bergamo, dal titolo “Edipo: uno e molti”.

    Infine, il 10 e il 17 giugno alle ore 21,00 nella Basilica di San Giovanni alle Catacombe, Maurizio Donadoni porterà in scena gli spettacoli “L’impazienza di Giobbe”, adattamento scenico dal Libro di Giobbe, e “Secretum”, liberamente tratto dall’omonimo libro di Francesco Petrarca.

  • Hieroglifs Translations apre una nuova sede a Southampton, Regno Unito

    Febbraio 2013: Hieroglifs translations diventa “più internazionale”: l’agenzia apre una nuova sede a Southampton, Regno Unito. Sette anni sono passati dalla nascita del primo centro in Lettonia. La succursale britannica garantirà all’agenzia un controllo maggiore sui traduttori inglesi: ora l’azienda si trova sul posto. Di conseguenza, l’agenzia di traduzione entrerà in contatto con le associazioni del settore locali. Per Hieroglifs translations, sarà un’opportunità per perfezionare le conoscenze della lingua inglese dell’intera azienda. Un’occasione per allargare le conoscenze sulla stessa lingua, sempre in linea con lo stile di Hieroglifs translations. Quindi, non solo dal punto di vista linguistico, ma anche come strumento per i clienti dell’azienda supportati in nuovi business. Una delle principali caratteristiche dell’azienda infatti è di rivolgersi ai suoi clienti trattando la comunicazione come un settore unico e usando le lingue come un mezzo per raggiungere nuovi clienti e mercati. È per questo che recentemente l’azienda ha partecipato all’organizzazione dell’incontro in Bulgaria del guru della comunicazione Allen Pease e ha fatto da partner alle conferenze di Robin Sharma, leader mondiale tra gli advisor, famoso come autore del bestseller “Il leader che non aveva titoli”. Due leader della comunicazione capaci di insegnare alle persone come rafforzare la loro capacità di condividere informazioni ed essere di successo.

    Hieroglifs translations sa combinare buoni profitti con l’attenzione alle cause del non profit. Nel 2012, per il secondo anno, l’azienda s’è aggiudicata il riconoscimento di listafirme.ro come prima azienda come profitti nel settore dell’interpretariato e della traduzione nell’area di Bucarest. Il sito è una banca dati on line con una lista di più di 900.000 industrie romene. Le informazioni raccolte sono le più recenti a disposizione per ogni azienda e sono state prese da siti, publicazioni, cataloghi, la Gazzetta ufficiale della Romania, il Registro del commercio, il ministero delle finanze, il portale del ministero di giustizia, il registro delle insolvenze e altre fonti simili. In questi anni Hieroglifs ha aumentato il suo portfolio di clienti, inserendo anche nuovi settori, come la tecnologia. Dagli inizi della sua storia, l’istituto si è occupato anche di consulenze informatiche, in più l’ultimo anno ha partecipato alla Fiera internazionale della tecnologia di Bucarest (17-20 ottobre 2012) e la Fiera internazionale della tecnologia, che è la più famosa vetrina bulgara per soluzioni economiche e investimenti tecnologici. Allo stesso tempo, Hieroglifs appoggia istituti non profit, come il Centro per le politiche delle minoranze rom, a cui si è unito nel tardo 2012. Gianluca Falco – direttore di Hieroglifs Translation Romania – ha introdotto nelle attività di volontariato rivolte ai bambini poveri anche le partite di basket, con l’intento di ispirare ai giovani la mentalità di squadra, uno degli strumenti fondamentali per risolvere i loro problemi. La speranza dell’agenzia è che il centro possa raggiungere nuovi obiettivi, come già fatto dai centri in Lettonia e, appunto, in Romania negli anni passati.

    Autore: Lorenzo Bagnoli

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  • Manifestazione contro l’istituzionalizzazione dei bambini: è emergenza sociale…continuazione.

    Nel documento del 2009 “Psicofarmaci e minori: tra abuso e disinformazione” pubblicato da Roberta Angelilli, attuale Vicepresidente del Parlamento Europeo, si affermava che in Italia i bambini che assumevano psicofarmaci erano tra i 30.000 e i 60.000.

    E recentemente Giuseppe Mele, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, ha denunciato un aumento del consumo di psicofarmaci in età giovanile.

    Nel suo documento del 2009, l’onorevole Angelilli denunciava che:

    Accade di frequente che un bambino o un ragazzo in difficoltà venga trattato con psicofarmaci solamente perché non vi sono le necessarie conoscenze pedagogico-educative per aiutarlo a superare le proprie difficoltà comportamentali.

    Sembra che la denuncia dell’onorevole non sia stata presa in considerazione dato che si va verso la medicalizzazione e l’istituzionalizzazione, invece di puntare a un miglioramento delle conoscenze pedagogico-educative.

    A nostro avviso questa tendenza è sorretta dalle lobby delle case farmaceutiche, della psichiatria istituzionale e organicista e delle strutture residenziali per minori, sostenute, queste ultime, dalle gerarchie ecclesiastiche e dei potentati della sotto politica religiosa.

    Come ha detto l’onorevole Guidi: «vale più un chilo di bambino che un chilo di eroina».

    E ora le lobby psichiatriche e farmaceutiche stanno organizzando il IV Congresso Mondiale “Il disturbo ADHD dall’infanzia all’età adulta” che si terrà dal 6 al 9 Giugno a Milano. Sponsor principale del convegno: Shire AG; sponsor maggiore: Eli Lilly and Company; sponsor generali: MEDICE Arzneimittel Pütter GmbH & Co. KG, SensoDetect AB (publ), Vifor Pharma e Wisepress Ltd. L’ADHD è la controversa “malattia psichiatrica” dei bambini troppo vivaci. Una malattia contestata da più parti.

    Nel documento di cui sopra dell’onorevole Angelilli si afferma infatti:

    Non c’è nessuna certezza che questa sia una malattia vera e propria. Nonostante alcuni medici affermino che il disturbo sia di natura genetica e sia legato a fattori morfologici cerebrali, non è stato individuato ancora nessun marcatore biologico e nessuna prova definitiva che questo sia vero.

    Ma non solo, lo psichiatra statunitense Leon Eisenberg, padre scientifico dell’ADHD, ha affermato nella sua ultima intervista che:

    L’ADHD è il principale esempio di una malattia inventata.

    Qual è dunque lo scopo del IV Congresso Mondiale psichiatrico di Milano?

    Mentre nel resto del mondo le prescrizioni di psicofarmaci stanno aumentando in modo esponenziale con milioni di bambini trattati, in Italia l’aumento delle somministrazioni di psicofarmaci ai bambini non è mai decollato grazie anche ad alcune campagne informative e alla capacità critica del popolo italiano. A nostro avviso quindi, la scelta di Milano non è casuale ma è diretta ad aprire il nostro vasto mercato potenziale.

    Sempre secondo l’onorevole Angelilli:

    Nella maggior parte dei casi, la soluzione per bambini o ragazzi in difficoltà, consiste nell’offrire al minore un supporto pedagogico-educativo adeguato, sia da parte dei genitori e della famiglia, che del sistema scolastico.

    Riteniamo anche noi che questo sia un approccio corretto e rispettoso dei diritti umani. Se non lo faremo e permetteremo a certe lobby interessate più al guadagno che alla salute di mettere le mani sui nostri figli, in futuro dovremo guardarli negli occhi e ammettere di non averli protetti.

    Silvio De Fanti

    Vicepresidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

    Pubblicato il Sab, 25/05/2013 – 19:56

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  • Agenzia Promoter: a grande richiesta alla “Milano Art Gallery” prorogata fino al 10 giugno la mostra di Antonella Staltari

    Alla “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano, a fronte del notevole successo che sta riscuotendo, la mostra “Sogni di carta” di Antonella Staltari verrà prorogata fino a lunedì 10 giugno. L’esposizione è organizzata dal manager Salvo Nugnes direttore di Promoter Arte e agente di noti personaggi.

    Al vernissage inaugurale è intervenuto anche l’affermato scrittore noir e popolare volto televisivo di “Mistero” Andrea Pinketts che ha espresso sinceri apprezzamenti ad elogio sulle originali opere.

    Sogni di carta” si ispira al titolo del libro scritto dalla poliedrica artista in cui la mongolfiera è concepita come un mezzo di trasporto molto speciale e con un significato simbolico allegorico intenso. La levità e la giocosità la rendono simile a un palloncino in balia delle correnti ascensionali, un titano vulnerabile in lotta con l’imprevedibilità delle intemperie. Le rappresentazioni in miniatura sono realizzate con amorevole cura e pazienza, utilizzando materiali poveri, di recupero o di uso comune intrecciati, assemblati, forgiati e piegati al volere delle idee. La mistica alchimia prodotta proietta e avvolge nella misteriosa magia dell’arte e stimola un suggestivo sogno ad occhi aperti, lasciando percepire di volta in volta note fiorite, fruttate, il retrogusto tristemente amaro della malinconia, la trasparenza dei sentimenti teneri o confinati in un tempo perduto. E’ un amore incondizionato quello per le mongolfiere, nella loro ludica elevazione verso una dimensione spensierata e impalpabile della coscienza, un affrancamento spirituale da barriere e condizionamenti circostanti.

    La produzione della Staltari assume una peculiare identità distaccandosi da altre creazioni sul genere, poiché si basa sulla lavorazione manuale e artigianale di materie ed elementi riciclati. L’arte è considerata un prezioso ed efficace strumento di divulgazione di rilevanti tematiche sociali connesse all’ecologia, all’ eco-sostenibilità, all’inquinamento, al degrado ambientale, allo sfrenato consumismo. La Staltari non cela l’origine di provenienza dei prodotti, ma esalta la loro trasformazione e il loro rigenerarsi, quasi assurgendo a nuove forme di vita. Sono un inno alla rinascita e generano un sorprendente impatto emozionale nei fruitori. Da sempre la Staltari persegue la campagna di sensibilizzazione verso l’opinione pubblica. Una moderna “Mary Poppins dell’arte” che con radicata determinazione e caparbia intraprendenza in una visione onirica di poetico lirismo ci sussurra preziosi pensieri di lungimirante saggezza.