Autore: Redazione area-press.eu

  • Cura cellulite: l’unico rimedio che funziona davvero contro la ritenzione idrica

    Smettete pure di sperperare i vostri soldi in prodotti pubblicizzati su tutti i canali della TV e su tutte le riviste di pettegolezzo per la cura della cellulite e ascoltate la parola di un dermatologo esperto: non c’è lozione al mondo che possa sciogliere gli accumuli di grasso nei punti critici del vostro corpo.

    Certo è più facile credere che una crema possa davvero risolvere il nostro problema, ma in realtà ci stiamo solo facendo prendere in giro. Perché?

    La cellulite è la sclerosi del grasso al livello più profondo della pelle, dove si può arrivare sono con un intervento. La parola “operazione” fa paura a tutti, questo è innegabile, ma la dermatologia estetica ha fatto dei passi da gigante anche nel campo della liposcultura e le vecchie metodologie invasive e estremamente dolorose sono state rimpiazzate da una nuova tecnica.

    Il laser lipolisi cura la cellulite

    Con il laser lipolisi i vantaggi sono tantissimi.

    · È una metodica poco dolorosa che può essere tranquillamente sopportata con una semplice anestesia locale.

    · Non è per niente invasivo, per cui scordatevi le immagini di tortura della liposuzione.

    · Da dei risultati immediati, già dopo un solo intervento.

    · Non implica problemi o grandi difficoltà nel periodo di degenza.

    Come funziona il laser lipolisi

    Il laser lipolisi cura la cellulite in profondità, grazie all’utilizzo di una micro cannula dello spessore di 1 solo millimetro che collegato a una fibra ottica scioglie tutto il grasso in eccesso e modella la silhouette della paziente.

    Dopo l’operazione basterà indossare una guaina contenitiva per circa 14 giorni e astenersi dall’attività fisica per un periodo della stessa durata. Passate le due settimane potrete cominciare a riprendere gradualmente le vostre abitudini di sempre, con una pelle dall’aspetto tonico e compatto.

  • Archivia i tuoi documenti con le buste trasparenti

    Quando si fanno gli ordini per l’ufficio si tende a dimenticare sempre qualcosa. Le buste di plastica trasparenti fanno parte di quegli oggetti che solitamente ci si dimentica di ordinare ma che poi,ci si accorge della loro utilità.

    Le buste di plastica trasparenti rappresentano una valida soluzione per raccogliere i documenti e tenerli sempre a portata di mano. Infatti, oltre a consentire una rapida archiviazione dei documenti, poi inserendoli in raccoglitori ad anelli, possono essere tranquillamente lasciate sulla scrivania senza creare disordine e senza rischiare di perdere qualche documento importante.

    Hanno anche il vantaggio della trasportabilità senza rischio di rovinare o, in casi di pioggia, di bagnare i documenti. L’utilizzo delle bustine trasparenti in realtà prescinde un po’ dalla vita d’ufficio, visto che la loro utilità la si riscontra anche in situazioni di vita quotidiana. Basti pensare a quante volte vengono utilizzate per archiviare scontrini, fotografie o perfino ricevute a casa. Il loro vantaggio è dato molto dalla trasparenza del materiale che consente di vedere subito di cosa si tratta.

  • Cucina regionale: 3 ricette con i broccoli. Ecco come prepararlo in modo sfizioso

    Quelli che al Nord vengono chiamati “cavolfiori”, al Sud diventano “broccoli” (mentre i “broccoli” vengono spesso chiamati “sparacelli”).

    Per evitare fraintendimenti, da questo momento in poi, ogni qualvolta leggete la parola “broccoli” in quest’articolo, sappiate che stiamo parlando del cavolfiore. Vi presentiamo 3 ricette diverse per prepararlo, tutte provenienti dalla tradizione culinaria della Sicilia.

    I broccoli in pastella

    Da servire come antipasto o come contorno, i broccoli in pastella sono una variante di successo anche tra i bambini. Un modo come un altro per far mangiare un po’ di verdura anche a loro. Un consiglio: utilizzate l’olio nuovo e in poche quantità per rendere la frittura ancora più leggera. Con la pastella, il broccolo evita di bruciacchiarsi e mantiene tutte le sue proprietà nutritive.

    La pasta con i broccoli arriminati

    Se volete conquistare un Siciliano, preparategli un piatto di pasta con i broccoli arriminati. In realtà, sia con la versione bianca, sia con la rossa, con l’aggiunta di un po’ di estratto di pomodoro, con questa portata riuscirete a stupire proprio chiunque. Vi basterà preparare un buon soffritto a cui unirete i broccoli precedentemente lessati.

    Calamarata broccoli e speck

    Volete proporre un piatto originale prendendo spunto da una ricetta antichissima e mischiandola a un’altra tradizione gastronomica del Sud? Allora preparate una gustosissima calamarata con broccoli e speck. Tipica della cucina campana, la “calamarata” è un formato di pasta che prende il nome dalla sua forma simile a quella degli anelli di calamaro. Se volete un gusto ancora più autentico, sostituite la pasta proprio con dei calamari freschi a cui aggiungerete lo stesso condimento dei broccoli arriminati e una manciata di cubetti di speck.

    Approfondimenti sulle ricette >>

  • Flavio Cattaneo: Terna corre allineata alla prestazione del Dax

    La Commissione Ue ha varato la Road Map 2020 nel campo dell’energia per creare un mercato completamente interconnesso. Terna è capofila tra le società interessate a partecipare alla costruzione delle infrastrutture. In borsa l’azienda, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha corso allineata alla prestazione del Dax, l’indice principale di Francoforte, toccando il suo massimo storico e raddoppiando il suo valore di quotazione. Dal 2005 il gruppo ha investito 6,5 miliardi ‘in opere concrete’ e per i prossimi 10 anni il piano di sviluppo prevede ulteriori 7,9 miliardi.

    Non chiamatele più attività regolate, definizione riduttiva che non risponde più alle trasformazioni del settore. Soprattutto in vista della rivoluzione a livello europeo che sta per investire le società delle reti. E mentre Piazza Affari arranca (quando gli altri mercati volano ai massimi), tra le blue chip italiane c’è chi si stacca dal resto del gruppo. E’ il caso delle società che gestiscono infrastrutture, dalle reti elettriche alle reti del gas, a cui si possono aggiungere autostrade e aeroporti. Ma anche di quelle aziende in cui una quota dei margini è comunque coperta da attività assimilabili. Sono tutte società le cui performance di Borsa hanno battuto il mercato. E le cui prospettive potrebbero essere ancora più interessanti per gli investitori se sapranno sfruttare l’occasione che viene ora offerta loro da Bruxelles. La Commissione Ue ha varato la Road Map 2020 nel campo dell’energia, per creare un mercato completamente interconnesso. Un’ operazione da centinaia di miliardi di investimenti per cui sono previsti incentivi e finanziamenti a tassi agevolati.

    A tirare il gruppo delle società potenzialmente interessate è Terna, la società che gestisce la rete di alta tensione e che garantisce la trasmissione dell’energia elettrica in tutto il paese. In Borsa, l’azienda guidata dall’ex direttore generale della Rai Flavio Cattaneo, di fatto, ha corso allineata alla prestazione del Dax, l’indice principale di Francoforte, che di recente ha toccato il suo massimo storico: ha guadagnato sul listino il 30 per cento nell’ultimo anno e ha raddoppiato il suo valore dalla quotazione del 2004. Lo stesso ha fatto Terna.

    Un guadagno per chi ha investito nel titolo cui bisogna aggiungere la cedola, che ha garantito ai soci un rendimento attorno al 5 per cento l’anno. Mai venuto meno, neppure con l’introduzione della Robin Hood Tax, imposta dal governo Berlusconi alle società dell’energia, reti e rinnovabili comprese. Questo, in realtà, spiega solo in parte il boom di Terna.

    La società della rete elettrica, nel periodo 2009-2012 ha realizzato quasi 2,3 miliardi di utile netto. Ma di questi, oltre 700 milioni li ha realizzati da attività non tradizionali o non regolamentate. In altre parole, oltre agli investimenti incentivati, il management si è sempre inventato qualche attività collegata (dall’operazione sulle reti in Brasile agli investimenti nel fotovoltaico, entrambi venduti con plusvalenza) che hanno aumentato il monte dividendi. Questo vale anche per Snam, il gruppo che ha appena ottenuto la sua indipendenza dall’ex controllante Eni passando sotto la Cassa Depositi Prestiti. Il suo core business è la gestione delle reti che assicurano la distribuzione del gas, in particolare le dorsali principali che si collegano poi alle reti locali e cittadine. Nei dieci anni di quotazione Snam ha sempre distribuito dividendi ai suoi investitori, per un ammontare totale di 5,8 miliardi, pari a circa all’80 per cento dell’utile netto, con una crescita media all’anno del 4 per cento. Tutto ciò si è tradotto in un rialzo negli ultimi dodici mesi del 15 per cento del valore del titolo. Ma la gestione delle reti è uno dei settori che può vantare una redditività in crescita per un gigante in crisi come Enel, che può vantare un milione di chilometri di elettrodotti che raggiungono 30 milioni di clienti e 55mila chilometri di metanodotti gestiti per 3,8 milioni di utenti serviti in 2mila comuni. La gestione delle reti rappresenta una voce positiva anche nel bilancio delle utility locali quotate in Borsa. Fattori positivi che hanno fatto del settore delle società che gestiscono “servizi pubblici”, secondo la definizione che ne dà la Borsa Italiana, uno dei più ricercati da parte dei fondi internazionali. E che, non a caso, ha messo a segno le migliori performance di Piazza Affari. Ma cosa ha portato a risultati in crescita e come mai proprio in questo periodo di recessione profonda per l’economia italiana? Il calo della domanda di energia e di gas non avrebbe dovuto portare un risultato opposto? Tutto ruota attorno al meccanismo della remunerazione degli investimenti. Detto molto in sintesi, lo Stato riconosce alle società infrastrutturali quanto speso per l’ammodernamento, l’efficientamento e l’espansione delle reti. Nel caso di elettricità e gas è una delle voci della bolletta pagata dai consumatori. Nelle autostrade lo si trova nell’aggiornamento tariffario. E ancora: per gli aeroporti abbiamo appena visto come il governo Monti abbia dato il via libera ai nuovi accordi di programma dei principali scali italiani – ultimo in ordine di tempo Fiumicino – che hanno previsto l’aumento delle tariffe aeroportuali in cambio di un piano di investimenti per i prossimi 20-30 anni. Ecco perché si chiamano attività regolate e perché la sicurezza delle entrate, in cambio di investimenti certi nel tempo, piace ai fondi.

    Prendiamo il caso di Terna: dal 2005 il gruppo ha investito 6,5 miliardi ‘in opere concrete’ e per i prossimi 10 anni il piano di sviluppo prevede ulteriori 7,9 miliardi. Lo steso vale per Adr, la società di gestione di Fiumicino: l’accordo di programma sottoscritto con il governo prevede, sino alla fine della concessione (prevista nell’anno 2044), complessivamente investimenti per 12 miliardi di euro, inclusa l’espansione a nord dell’aeroporto della capitale. Per il periodo 2013-2016 gli investimenti saranno pari a 1,2 miliardi, con un incremento rispetto alle previsioni iniziali di piano fissate in 900 milioni di euro. Non è un caso che il fondo F2i guidato da Vito Gamberale, dedicato proprio alle infrastrutture, abbia investito soprattutto sulle reti locali del gas (di cui è diventato uno dei principali operatori italiani) e ora sta espandendo la sua presenza negli aeroporti: controlla Napoli Capodichino e Torino Caselle, oltre ad avere una quota di minoranza di Linate-Malpensa. Secondo gli analisti finanziari, le reti rappresentano – in un periodo di crisi come quello attuale una sorta di approdo sicuro in termini di rendimenti, abbastanza costante nel tempo. Certo, nel lungo periodo, i rendimenti e i dividendi delle società di produzione che ora soffrono il calo della domanda – potrebbero essere più generosi, visto che quando l’economia tira gli utili sono maggiori. Ma il momento attuale non premia le società che producono e vendono energia. Come si vede dai corsi di Borsa dove molti dei colossi europei, a cominciare dall’Enel, sono vicini ai minimi storici delle quotazioni azionarie. Inoltre, per le principali società infrastrutturali del Vecchio Continente ora si aprono le porte degli incentivi a livello europeo per la realizzazione di reti transfrontaliere. Con tutta probabilità si tratterà di erogazioni a fondo perduto e di prestiti agevolati della Bei. Il progetto è quello di creare una grande rete continentale dell’energia, in modo da sfruttare al meglio le potenzialità degli impianti produttivi. L’Italia, ad esempio, ha il parco centrali a gas più efficiente d’Europa, molte delle quali ora quasi ferme per il calo della domanda, quando invece potrebbero assicurare gli approvvigionamenti nelle ore di punta in Francia, nelle fasi in cui le centrali nucleari non riescono a soddisfare la domanda. Oppure garantire quella dei paesi nordici, ricchi di impianti eolici, nelle giornate scarsamente ventose. Un obiettivo che l’Unione Europa vorrebbe raggiungere entro il 2020 e che si estende anche alla rete del gas.

    E l’Italia, grazie alla sua posizione al centro del Mediterraneo è destinata a diventare un ponte sia con i paesi del Maghreb a sud, sia con la penisola balcanica a est.

    FONTE: Repubblica

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    A presto,

    Michele

  • Ebook per Fiori nella Neve di Alberto Camerra

    Esce in eBook Fiori nella Neve un dramma interiore che consuma e riplasma senza mezze misure.

    Il significato dei fiori che definiscono il titolo del testo appare chiaro e solido nella lettura. La vicenda appassiona e cattura dalla prima all’ultima pagina del libro. La scrittura scorrevole e melanconica rivela forza d’animo e inaspettata delicatezza. A tratti aspro – come la vita reale sa essere – e intrigante esplora il lato oscuro sopito ma presente in ognuno di noi.

    Cita la quarta di copertina; “Steve Travel è un ex lottatore di wrestling con grossi problemi fisici e un passato da scoprire. Uomo combattuto e tormentato dovrà vivere un calvario fatto di ricordi, travagliato presente e incerto futuro.”

    Fiori nella Neve

    Alberto Camerra, autore dai natali brianzoli, per Boopen – oggi Photocity Edizioni – mette nero su bianco una passione – il wrestling – che lo accompagna sin dall’infanzia dimostrando di conoscere bene la materia. Costruisce un clima ricco di suspense e mistero con descrizioni paesistiche che accompagnano la narrazione in maniera brillante ed ispirata. Il volume uscito inizialmente soltanto in brossura – e disponibile su ordinazione presso il sito dell’editore e le migliori librerie – al prezzo di 10,00 euro è oggi disponibile in formato digitale (eBook) nei principali store come Amazon al prezzo di 2,99 euro.

    È possibile contattare l’autore e leggere la pagina dedicata a Fiori nella Neve a questo link.

  • Vini bianchi: dalla vendita alla conservazione, ecco alcuni consigli utili

    I vini bianchi godono da sempre di una grande popolarità, sia tra gli appassionati di enologia che tra le tante persone che durante un pasto non vogliono rinunciare al piacere di un buon bicchiere di vino. A tutti i cultori dei “bianchi” è bene ricordare che la conservazione di questa tipologia di vino deve avvenire seguendo regole ben precise, allo scopo di evitare una significativa perdita di qualità.

    Durante la maturazione è la temperatura a giocare il ruolo più importante: le bottiglie di vino bianco dovrebbero essere sempre conservate in una cantina, o comunque in ambienti freschi (10-14°C). È molto importante anche proteggerle dalla luce e dagli sbalzi di temperatura, e assicurarsi che nell’ambiente vi sia un tasso di umidità sufficiente per evitare il disseccamento del tappo in sughero, ma non eccessivo.

    Per quanto riguarda invece l’acquisto, sul portale di e-commerce di Casali Viticultori sono in vendita vini bianchi di alta qualità, prodotti dal questa storica azienda nel cuore della provincia reggiana. Tutte queste specialità enologiche sono frutto di una sapienza antica di oltre cent’anni, e sono disponibili in un’ampia gamma di proposte ideali per ogni occasione.

    Dalle malvasie ai Sauvignon Blanc, dagli spumanti ai passiti, Casali Viticultori propone un assortimento di vini bianchi qualitativamente superiori che oggi è ancor più conveniente acquistare online. Le spese di trasporto, infatti, sono gratuite in tutta Italia!

  • ANSIA, DEPRESSIONE, STRESS…UNA SOLUZIONE EFFICACE A QUESTI PROBLEMI.

    SEMINARIO DI DIANETICS A LONATO DEL GARDA

    Un nuovo seminario di “Dianetics” – la forza del pensiero sul corpo – si terrà presso la sede della Network Immobiliare in Via Garibaldi 64 a Lonato, lunedì 03 giugno 2013 alle ore 20:30.

    Hai sentito parlare di Dianetics di L. Ron Hubbard? LA TUA AVVENTUA E’ APPENA INIZIATA…

    Negli ultimi 50 anni è stato il libro sulla mente umana più letto e venduto per una sola ragione: FUNZIONA! Milioni di persone nel mondo hanno applicato i principi e le tecniche di Dianetics per migliorare le loro vite. Puoi farlo anche tu. Partecipando al Seminario di Dianetics.

    Paure, comportamento irrazionale… Vieni a scoprirne il perché! Una scoperta di Dianetics è che esiste una singola sorgente delle tue emozioni dolorose e paure sconosciute: è chiamata MENTE REATTIVA.

    Al seminario di Dianetics imparerai i principi di Dianetics sotto la guida di uno specialista altamente addestrato e li applicherai per sbarazzarti della tua mente reattiva.

    Sperimenta il potere di Dianetics. Partecipa al Seminario.

    Prenota ora il tuo posto!

    Gabriele 349 4466098

  • Calara Garrone, back to Sixties!

    Per la P/E 2013 Clara Garrone propone una linea d’abbigliamento assolutamente inedita che veste tutte le donne senza fare questioni di taglia. L’azienda punta su linee e modelli originali: creazioni di alta qualità per vestire perfettamente dalla 42 alla 56. Provare per credere.CLARA GARRONE è il brand di abbigliamento femminile MADE IN ITALY che propone creazioni di qualità e con uno stile attento alle tendenze della moda.Dedicato ad un target giovane e dinamico, che sa riconoscere una manifattura di qualità e apprezzare un abito per la sua vestibilità e il suo stile ricercato.

    Questo marchio è nato con lo scopo di rispondere alla necessità di rompere i canoni consueti di una moda che discrimina e sottovaluta le donne dalle forme “morbide”. La particolarità di CLARA GARRONE è racchiusa proprio in un nuovo modo di concepire e realizzare le collezioni per questo tipo di target.Non più linee diverse e disegnate in modo più tradizionale, ma un sistema di progressione taglie che permette di adattare la vestibilità dei capi anche a chi indossa una taglia forte. Un brand, ma anche una nuova filosofia. Ogni donna ha una bellezza innata e nascosta dentro di sé. Le misure non sono un ostacolo o un fattore di distinzione. Lo stesso stile e la stessa creatività è offerta sia a colei che indossa una 42 sia a chi indossa una 56.Per la stagione estiva 2013 CLARA GARRONE propone una collezione che ricorda gli anni ’60 , creando una linea composta da abiti coloratissimi di richiamo vintage. I pois fanno parte dell’ Outfit di CLARA GARRONE .Maglie e bluse di tessuti morbidi e naturali, abbinati a jeans dalle linee perfette per un look casual. Gli accessori, i ricami, le applicazioni o le grafiche vengono accuratamente selezionati cercando materiali e soluzioni accattivanti e innovative. CLARA GARRONE realizza un prodotto interamente Made in Italy, che veste dalla taglia 42 alla 56, senza tralasciare lo stile e le linee glamour.

  • “Vividirossi”, personale di Annibale Vanetti al Monastero del Ritiro

    RossoderivaSiracusa – Domenica 9 giugno alle ore 18,30 nel Monastero del Ritiro (Via Mirabella, 31) sarà inaugurata la mostra “Vividirossi”, personale di arte contemporanea di Annibale Vanetti, a cura di Nino Portoghese e Giuseppe Fornari.

    La mostra è allestita nell’ambito della IV edizione di “Tragodìa”, la kermesse artistica, teatrale e culturale organizzata in concomitanza con il XLIX ciclo di Spettacoli classici dall’associazione “l’Arco e la Fonte”, con il patrocinio dell’INDA, dell’Assessorato provinciale ai Beni culturali e del Comune di Siracusa. Sono esposte una quarantina di opere di vari formati, realizzate con tecniche miste (carta, colla, acrilico, olio su tela) tra il 2012 e il 2013 e inserite in un progetto espositivo realizzato dall’artista Jano Sicura.
    Nel testo critico della mostra (“Una discesa nei rossi”), l’antropologo e storico della filosofia Giuseppe Fornari illustra il rapporto privilegiato (“Nessun colore si è fatto osservare spontaneamente, ma si è imposto come accadimento che colora di sé il mondo”) che si instaura tra un artista e il “suo” colore.

    Nel caso di Vanetti è il rosso, colore arcaico e originario, primordiale simbolo del sangue, ad aver esercitato un potente fascino. Nella sua opera, il rosso – oscillante tra la rievocazione nostalgica della bellezza e la manifestazione del mostruoso, dell’orrore, racchiuso nel suo passato – si lega al problema della forma, della sua genesi storica e psicologica, del momento in cui dall’indistinto sorge un distinto, una figura, un paesaggio.

    “Si avverte – scrive Fornari – una grande nostalgia della Bellezza, insieme alla consapevolezza che questa Bellezza l’uomo contemporaneo la deve riguadagnare con un atto di consapevolezza storica, che non si nasconde le origini da cui questa Bellezza proviene, e non per cancellarla, bensì per renderla vera. Un’ansia di verità che rende i Rossi di Vanetti una testimonianza di autentica vocazione pittorica, di volontà di rinascita dell’arte dei colori dai colori della sua storia”. Diversamente dall’uso di spettacolarizzazione dell’orrore corporeo che certa arte contemporanea fa del rosso, conclude Fornari “i Rossi di Annibale Vanetti ci testimoniano l’esistenza e la resistenza della dignità artistica, e di una dignità umana duramente guadagnata sul terreno storico di un’arte non meno antica dell’uomo, in cui l’umano possa riflettersi e guardare a se stesso”.
    La mostra, aperta fino al 7 luglio, potrà essere visitata da martedì a domenica, dalle ore 18,30 alle 22,30.







    Info e contatti:

    Associazione culturale l’Arco e la Fonte
    cell. 39 347.4935914
    mail: [email protected]
    web: www.larcoelafonte.it