Autore: Redazione area-press.eu

  • AL CAFÉ LES PAILLOTES DI PESCARA I GRANDI CHEF ITALIANI PER L’EDIZIONE 2013 DI “A CENA CON LE STAR”

    Una lunga estate all’insegna del gusto per scoprire i segreti della cucina stellata

    Pescara, 12 giugno 2013 – Virtuosi dei fornelli da tutta Italia protagonisti al ristorante gourmet Café Les Paillotes sul lungomare di Pescara per la nuova edizione di “A cena con le star”, l’appetitosa serie di appuntamenti dedicati agli amanti dell’alta cucina, in programma dal 28 giugno al 1° settembre 2013.

    Voluta dal Cavalier Filippo Antonio De Cecco, Patron di casa e Presidente del Pastificio, l’idea del Restaurant Manager Andrea La Caita ha riscosso un grande successo nell’edizione 2012 e, grazie alla collaborazione con il giornalista Luigi Cremona e Lorenza Vitali di Witaly, maestri nel mondo dell’enogastronomia, quest’anno 10 famosi chef stellati, primo tra tutti il celebre Heinz Beck, si avvicenderanno per 11 diverse giornate al fianco del Resident Chef del Café Les Paillotes, Davide Pezzuto, per condividere esperienza, preparazione e passione con i partecipanti.

    Dà il via alla manifestazione, venerdì 28 giugno, Heinz Beck, alla guida del ristorante La Pergola di Roma e supervisore del Café Les Paillotes: universalmente riconosciuto come uno dei più noti esponenti della gastronomia mondiale, Heinz Beck dal 1994 firma i piatti de “La Pergola”, Ristorante insignito, fin dal 2000, del riconoscimento “Miglior ristorante della Capitale” e uno dei migliori in Italia, nonché il miglior ristorante italiano presente in una struttura alberghiera.

    Detentore delle ambitissime *** Michelin fin dal 2005, Heinz Beck è un grande interprete della cucina moderna e della migliore tradizione culinaria italiana. La profonda passione verso questo mondo così come la continua e irrefrenabile voglia di perfezionarsi traspaiono nella costante attenzione con cui Heinz Beck segue i suoi Ospiti a “La Pergola” di Roma, ormai punto di riferimento internazionale, all’“Apsleys – a Heinz Beck Restaurant” di Londra o al “Café les Paillotes” di Pescara, tutti stellati, a cui vanno aggiunti le recenti aperture del “Ristorante Castello di Fighine – Heinz Beck Seasons” in Toscana e “Gusto by Heinz Beck” all’interno del Conrad Algarve in Portogallo, testimonianze concrete dell’amore dello Chef tedesco per la cucina mediterranea. Un genio poliedrico del nostro tempo in cui diverse attitudini diventano una nuova arte, la vera dimensione della moderna gastronomia.

    Il calendario degli appuntamenti con i grandi virtuosi dei fornelli prosegue venerdì 5 luglio con Gennaro Esposito, dalla Torre del Saracino di Vico Equense; quindi, venerdì 12 luglio, sarà il turno di Moreno Cedroni della Madonnina del Pescatore, da Senigallia; ospite venerdì 19 luglio, Antonia Klugmann, Chef di Argine a Vencò; venerdì 26 luglio vedrà protagonista Valeria Piccini, di Caino a Montemerano; venerdì 2 agosto con Chicco Cerea, chef del ristorante Da Vittorio a Brusaporto; venerdì 9 agosto, Lorenzo Cogo, giovanissimo ma già pluripremiato, dal ristorante El Coq a Marano Vicentino; venerdì 16 agosto giocherà in casa Davide Pezzuto; venerdì 23 agosto allieterà gli ospiti Salvatore Tassa, di Colline Ciociare ad Acuto; venerdì 30 Mauro Uliassi, chef dell’omonimo Uliassi Senigallia e infine, domenica 1° settembre Gran Finale con Heinz Beck e Davide Pezzuto, che prepareranno una indimenticabile cena a quattro mani.

    Per ogni occasione, i presenti potranno seguire un corso di cucina esclusivo e mettere alla prova le proprie abilità, imparando dai più grandi maestri del settore tutti i trucchi del mestiere, per poi gustare una cena suggestiva in riva al mare preparata dallo stesso chef ospite.

    Ogni giornata si svilupperà, infatti, in due momenti diversi: nel corso della mattinata, lo chef ospite proporrà personalmente il tema ispiratore delle creazioni del giorno e terrà un corso di cucina per gruppi di circa 25 persone, che potranno così capire, sperimentare ed assaporare i segreti della sua cucina. Il corso si concluderà, quindi, con un gustoso pranzo a buffet offerto dal resident chef Davide Pezzuto, nella splendida cornice del beach bar Café Les Paillotes.

    La giornata proseguirà con un aperitivo – finger food e bollicine – sulla spiaggia, a pochi passi dal mare, assaporando gli ultimi raggi di sole della giornata. All’aperitivo, seguirà una cena di gala di cinque portate preparata dallo chef ospite per stupire e coccolare tutti i commensali.

    Il ristorante Café Les Paillotes, una stella Michelin, è inserito nel contesto del suggestivo stabilimento balneare Il Lido delle Sirene, sul litorale pescarese: un’ottima cucina curata dallo Chef Davide Pezzuto e supervisionata dal grande Heinz Beck. Il beach resort offre anche il ristorante pizzeria Il Granchio Royal, il Robinson Crusoe Beach Bar and Grill, La Paiottina Sushi e Oyster Bar, la Disco Beach e una spiaggia privata, Le Palme, con tutti i servizi per farsi coccolare sotto il sole, incluso un Baby Club e corsi di sub e nuoto.


    Per informazioni e prenotazioni: Cafè Les Paillotes -Lido delle Sirene
    www.lidodellesirene.it/Les-Paillotes
    Piazza Le Laudi, 2 – 65129 Pescara – Tel. 08561809 – Fax 0854516442 – [email protected]

    Ufficio stampa: IMAGINE Communication Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma
    Tel. 06.39750290 – Fax. 06 .45599430 www.imaginecommunication.eu
    Lucilla De Luca [email protected] Silvia Alesi [email protected]

    Organizzazione: Witaly srl – Largo dei Librai 89 – 00186 Roma cell. +39 347 30 23 607 www.witaly.it

  • IL TRIANGOLO DEL FUOCO: COS’È E COME SI PUÒ SPEZZARE

    Per spiegare cos’è il triangolo del fuoco e come spezzarlo, è necessario prima di tutto comprendere il processo di combustione ed essere a conoscenza degli elementi principali che compongono la nostra atmosfera.

    L’atmosfera in cui viviamo è costituita da una miscela di ossigeno ed azoto. Mentre l’azoto è un gas inerte1, l’ossigeno presente è il comburente naturale2 in ogni processo di combustione.

    Le combustioni sono in grado di esistere solamente se le molecole dicomburenteche la raggiungono sono sufficienti a supportare la velocità della sua reazione.

    Cos’è la combustione?

    La combustione è una reazione chimica che comporta l’ossidazione di un combustibile (es. la benzina) da parte di un comburente (es. l’ossigeno) con lo sviluppo di calore e radiazioni luminose.

    Affinché la combustione si verifichi, questi elementi devono essere in proporzioni adeguate e delimitate dal campo d’infiammabilità. Questo rappresenta i limiti di infiammabilità di un gas combustibile miscelato con un comburente, tra i quali può avvenire la combustione in presenza di un innesco (fonte di calore o scintilla).

    Cos’è quindi il triangolo del fuoco?

    Il combustibile, il comburente e l’energia sono i tre elementi necessari per creare il triangolo del fuoco e quindi la reazione di combustione.

    L’interruzione di un incendio ha come principio l’interruzione del triangolo in almeno uno dei suoi lati. Una tecnica antincendio è tanto efficace quanto riesce a rimuovere più velocemente una o più delle tre condizioni che mantengono in vita il fuoco.

    Come spezzare il triangolo?

    Spegnere un incendio è possibile per sottrazione del combustibile, per soffocamento o per raffreddamento. Mantenere un ambiente con un tasso di ossigeno ridotto rispetto all’atmosfera ordinaria è il principio su cui si basa la metodologia N2 FireFighter creata dall’azienda Isolcell S.p.A Italia.

    Come funziona N2 FireFighter?

    La differenza con gli altri sistemi classici, concepiti come sistemi per lo spegnimento del fuoco, sta nella prevenzione dell’innesco di una qualsiasi combustione nei locali, monitorando costantemente la proporzione tra ossigeno ed azoto. Viene creato un ambiente che sia auto-estinguente ed inibente per qualsiasi combustione ed al tempo stesso perfettamente naturale e tollerabile per l’organismo umano.


    L’azienda Isolcell Italia S.p.A. utilizza macchine elettriche con filtri auto-rigeneranti, che modificano l’aria trattata mediante un processo ecologico e a basso consumo energetico. La proporzione tra ossigeno ed azoto nell’aria viene variata senza bisogno di aggiungere nessun tipo di prodotto. Il sistema N2 FireFighter è naturale e perfettamente compatibile con la presenza umana e questa caratteristica lo rende la soluzione ideale per la prevenzioni di incendi anche in ambienti popolati dall’uomo.

    La soluzione proposta da Isolcell- azienda specializzata nella produzione di generatori di azoto- è apprezzata in ogni realtà dove anche il più piccolo incendio provocherebbe ingenti danni e perdite. La ampia gamma dei prodotti Isolcell permette di realizzate economicamente ed efficacemente impianti di prevenzione e trattamento su misura.

    Il triangolo del fuoco può essere spezzato. Perché affidarsi ad un impianto antincendio quando si può semplicemente prevenire?





    1Non reagisce chimicamente con nessun elemento.


    2Sostanza che agisce come agente ossidante di un combustibile in una reazione di combustione. Senza di esso la combustione non ha luogo.

  • Vibroliposcultura: la nuova tecnica per scolpire il tuo corpo spiegata dal Chirurgo Bruno Bassetto – Agenzia Promoter

    La Vibroliposcultura, detta anche liposuzione assistita, è una delle ultime frontiere in fatto di chirurgia estetica, praticate dal Dott. Bruno Bassetto, per “scolpire” il profilo corporeo rimodellandolo, con l’obiettivo di ottenere una figura migliore e più armoniosa.

    Rispetto la liposuzione tradizionale offre notevoli vantaggi. Questo metodo permette, infatti, di aspirare il 45% di grasso in più, con maggiore precisione, portando ad un risultato ottimale, senza effetti e rischi collaterali, tramite l’utilizzo delle vibrazioni, che sciolgono il grasso, successivamente aspirato con delle microcannule. “Questa tecnica” afferma Bassetto, che in centinaia di interventi eseguiti, non ha mai riscontrato nessuna complicanza “è molto avanzata rispetto alla liposuzione e serve a ridare al corpo le forme che il tempo, la gravidanza o cattive abitudini hanno compromesso”. Il rinomato chirurgo, che ha fatto dell’eccellenza e dell’innovazione la propria scelta professionale, esegue con precisione e in massima sicurezza ogni intervento, donando subito risultati eccezionali e definitivi, con un periodo di convalescenza brevissimo: 2/3 giorni di osservazione in clinica, senza ricovero.

    Riscopri la tua bellezza dal Dott. Bruno Bassetto, presso la Clinica Marostica Salus, in via 25 Aprile n. 4, a Marostica (VI). Per info: www.brunobassetto.com

  • L’importanza di una pulizia quotidiana con un efficace detergente per il viso naturale

    Spesso i beauty femminili sono letteralmente traboccanti di cosmetici impiegati per prendersi cura della pelle del viso, ma quanto a prodotti detergenti non sempre si dimostra un’attenzione sufficiente.

    Eppure, una profonda pulizia del viso cui dedicare ogni giorno qualche minuto del proprio tempo rappresenta uno dei modi più semplici ed efficaci per mantenere la propria pelle sana e luminosa.

    Grazie all’impiego di appositi detergenti è infatti possibile rimuovere la patina oleosa ricca di impurità che ogni giorno si deposita sull’epidermide, migliorandone così l’aspetto e permettendo alle cellule di “respirare”.

    Inoltre questi semplici gesti di pulizia quotidiana rappresentano un ottimo modo per preparare la pelle a successivi trattamenti di bellezza come, ad esempio, l’applicazione di creme antiage o altri dermocosmetici.

    Che prodotti utilizzare, dunque? Si consiglia senza dubbio un detergente per il viso naturale dall’azione esfoliante che, come Cleanser 27, consenta di purificare la pelle affinandone la grana e idratandola in profondità.

    Prodotto con il 100% di ingredienti di origine naturale e privo di parabeni, il balsamo detergente Cleanser 27 è ideale anche per i soggetti più sensibili ed è consigliato per la pulizia quotidiana delle pelli di ogni età. Cleanser 27 è acquistabile online sul portale di e-commerce di Emmeci4, distributore ufficiale per l’Italia; per maggiori informazioni è possibile contattare il servizio clienti allo 0521 775337.

  • Corteo di protesta del CCDU onlus contro gli abusi di psicofarmaci sui bambini in occasione del 4° congresso mondiale sull’ADHD di Milano

    Milano. Anche una delegazione da Brescia tra le centinaia di manifestanti che hanno pacificamente sfilato in Zona Fiera contro gli abusi di psicofarmaci sui bambini, in occasione del 4° congresso mondiale sull’ADHD, distribuendo materiale informativo. La marcia è transitata vicino alla sede del congresso, e ha poi proseguito fino al punto di raccolta ove si è svolto un breve comizio.

    In Italia, 6.000 bambini all’anno sono ricoverati in psichiatria e più di 60.000 bambini vengono trattati con psicofarmaci (oltre 10 milioni nel mondo!). Sempre più bambini vengono diagnosticati con ADHD (Attention Deficit and Hyperactivity Disorder – Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività) e subiscono una pesante cura farmacologica a base di stimolanti anfetaminici, e non sono pochi quelli che in seguito vengono diagnosticati bipolari e trattati con antipsicotici.

    In questi giorni si tiene a Milano il 4° congresso mondiale di ADHD, ma l’imparzialità e l’obiettività di questo evento appaiono gravemente compromesse da numerosi conflitti d’interesse. Il congresso, infatti, è sponsorizzato dall’industria farmaceutica, e molti tra gli organizzatori e gli oratori hanno essi stessi dichiarato di avere legami finanziari con le multinazionali del farmaco.

    L’esistenza stessa di questo controverso disturbo mentale è messa in discussione da illustri esponenti della comunità scientifica, a cominciare dagli psichiatri statunitensi Leon Eisenberg, padre scientifico dell’ADHD, e Allen Frances, Presidente del Comitato Editoriale che pubblicò il DSM IV (la penultima versione del manuale noto come la Bibbia Psichiatrica). Intanto, destano crescenti preoccupazioni i terribili effetti collaterali dei farmaci anfetaminici utilizzati per curarlo: menomazioni cognitive, alte pressione arteriosa, decesso, morte improvvisa, declino cognitivo, dipendenza, comportamento anormale, mania, psicosi, allucinazioni, infarto, eventi cerebrovascolari, irritabilità, carenze epatiche…

    Per protestare contro questo scandalo e informare la popolazione, il CCDU – Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – ha organizzato questa marcia di protesta. Alla manifestazione, oltre al CCDU hanno aderito la bufala (mascotte dell’evento, a simboleggiare l’origine truffaldina di questo presunto disturbo mentale), l’Associazione Nazionale Riprendiamoci il Pianeta, il Centro di Relazioni Umane e il Centro Servizi Interdisciplinari (C.S.IN. onlus).

    Silvio De Fanti, Vicepresidente del CCDU, ha ricordato la storia e le battaglie sostenute dal CCDU sin dal 1979, e ha ribadito che il CCDU continuerà a battersi conro le violazioni dei diritti umani nel campo della salute mentale sino al raggiungimento del suo scopo “riportare la psichiatria nell’ambito della legalità”. Ha poi passato la parola alla Dr.ssa Maria D’Oronzo, che ha portato i saluti del Centro di Relazioni Umane e ha letto una bellissima e commovente poesia di Giorgio Antonucci “Se mi ascolti”.

    Per maggiori informazioni sulla bufala ADHD visita il sito: http://www.ccdu.org

  • Formazione esperienziale: la frustrazione è uno strumento di crescita nella metodologia di IALT.

    Quando si supera il limite e si entra in una fase che blocca l’apprendimento ? Come fare a capire quando è il momento d’intervenire ?

    Reduci da un faticosissimo campus formativo di 4 giorni in IALT 9, i trainer hanno dovuto gestire un altissimo livello di frustrazione in seguito ad una attività di orientamento semplicissima. Il gruppo si è semplicemente “incartato” su posizioni di principio senza darsi una autentico obiettivo; ognuno spinto da esigenze personali ha tentato d’interpretare un ruolo che ha creato 3/4 ore di discussioni frustranti. I 3 trainer si sono trovati su posizioni diverse: lasciar trovare al gruppo la via d’uscita o il fallimento; preoccuparsi anche della riuscita e qualità dell’esercitazione dando qualche indicazioni in più ma non mancando di stigmatizzare i comportamenti; intervenire su alcuni individui spingendoli ad adottare un comportamento consono a ritrovare la “bussola”. Potete vedere nei volti dei partecipanti la loro frustrazione e poi l’impegno della riflessione.

    http://youtu.be/aFa9zYA1cMQ

    Nella metodologia di IALT, una dose controllata di frustrazione è equivalente al veleno che l’erpetologo s’inietta per immunizzarsi. Nella vita reale la frustrazione è la norma. Inoltre il formatore non fa esperimenti, ma vive con il gruppo il flusso….quindi anche lui è soggetto alle stesse montagne russe. Crediamo che i corsi di sviluppo personale dove s’impara qualcosa, sono quelli dove le cose non funzionano come il partecipante si aspetta. Aspettative mancate=frustrazione=riflessione=forse apprendimento. Ci vuole però onestà da parte di tutti.

    www.leadership.it

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  • MAIEUTIKE FORMAZIONE: TEAMWORK SECONDO I BEATLES

    Sono nato alla fine degli anni 60. Ho ricevuto in dono da una zia, una raccolta rilegata della rivista Epoca. In quelle pagine a colori, gli astronauti, Christian Barnard, i Kennedy, Papa Giovanni, la guerra del Vietnam, i Beatles. Sui Fab Four mi sono soffermato a lungo. Mi sono accorto che nella mia vita fino ad ora era mancata la musica, quella vera. Così sulle note di Penny Lane e Ehi Jude, sull’umorismo disordinato dei 4 ragazzi di Liverpool e sull’incredibile sequenza di successi, è nata in me la consapevolezza che questa rock band, poteva insegnare ad un gruppo di lavoro, un rivoluzionario metodo per essere efficaci e felici. Si parte da qui: dalla leggerezza nel fare le cose, dal gusto della vita, dall’umorismo e il prendersi in giro. Questo è il primo principio da seguire per far lavorare un team in armonia. Se non ci divertiamo abbiamo una sorta di costo occulto. I Beatles erano sempre pronti allo scherzo e all’ironia e questo gli ha consentito di costruire un rapporto molto positivo con la stampa e la critica, ma anche con le band avversarie nella lotta per la classifica. D’altra parte questa leggerezza non può sostenersi senza il riconoscimento del talento individuale. La scoperta è che i Talenti non esistono. Meglio esiste un talento per ciascuno di noi. Certamente esistono le abilità e un gruppo di lavoro che si forma, deve tenerle in considerazione. Ma in un team riconosciamo a tutti un “10” dall’inizio, e costruiamo le condizioni affinchè il talento di ciascuno emerga e abbia un suo momento individuale di luminosità e quindi riconoscimento. I Beatles hanno avuto un agente, G. Martin, che ha lasciato loro sempre molto spazio creativo, senza pressarli nella loro produzione, senza delineare per loro un obiettivo troppo definito, ma piuttosto, mettendo loro a disposizione il meglio in tecnologia e professionalità per la sperimentazione. E’ stato ripagato con centinaia di successi e con solo 10 anni di performance i Beatles, liberi di attingere alla loro creatività, hanno venduto oltre un miliardo di dischi. Quindi, mi fa piacere teorizzare che il controllo operativo di un team non alza il livello di creatività e spesso non aiuta nel raggiungimento degli obiettivi. Cosa altro ho imparato ? I Beatles, si scambiavano le canzoni e spesso Lennon e McCartney completavano le canzoni uno dell’altro. Una leggera competizione controllata, alzava il livello d’ispirazione del gruppo ed i 4 passavano molto tempo insieme al di là del lavoro. Sebbene la band mettesse insieme caratteri molto distinti, riusciva ad esercitare un pensiero comune di qualità, aperto e leale, senza maschere. Ecco come impariamo che la cura del clima di lavoro, è elemento fondamentale per il teamwork e non un accessorio da curare qualora ci siano risorse in avanzo da utilizzare in una organizzazione. Allo stesso modo, si supera la necessità di una leadership individuale, con un progetto di leadership condivisa e democratica, aperta e consapevole. Il successo arriva per caso, per fortuna o per un progetto o forse per tutte queste cose insieme. Certamente quello dei Beatles è legato alla loro capacità di essere rivoluzionari piuttosto che innovatori; la loro musica è stata una contaminazione di stili e sperimentazioni che hanno influenzato l’arte e la società stessa. Vogliamo quindi gruppi di lavoro capaci di prendere rischi e credere nell’impossibile senza aver paura di sbagliare. L’errore viene spesso perdonato, se si lavora con onestà e coraggio. Nel 1970, “l’Idra a 4 teste”, come la definì Mick Jagger, si sciolse per sempre. Con la performance sempre eccezionale erano arrivate le aspettative e lo stress da prestazione ed il conflitto era presente nella vita della band. Così è nella vita di un team che dovrebbe essere costruito con una scadenza stabilita a priori. La vita di un team efficace deve avere un termine che può essere posticipato, anche se non è consigliabile farlo. Solo con un rinnovamento profondo, non legato agli obiettivi, ma alla qualità del Pensiero di team, può allungarsi la vita dei vincenti. “Potresti dire che sono un sognatore, ma non sono l’unico…..”

    www.maieutike.com

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  • Paid To Write – Lavorare e Guadagnare come Fashion Blogger

    L’Unione di un sito molto visitato con la passione di un Fashion Blogger è la via per il successo, il modo per guadagnare subito e facilmente.

    La moda è uno degli argomenti che in maniera del tutto indiscusso occupano sempre le prime pagine dei siti web di tutto il mondo, tendenze, fashion e novità sono sempre sotto l’occhio di tutti.

    Lavorare online e guadagnare come fashion blogger? Non è affatto difficile, ma bisogna cercare e trovare il giusto partner per pubblicare i propri articoli se vogliamo oltre a scrivere essere letti e quindi guadagnare.

    Chiariamo che per guadagnare come fashion blogger esistono due strade che spesso si intrecciano, prima di tutto le aziende che ci chiamano per recensire prodotti ed ottenere pubblicità, poi i click della pubblicità di campagne Payperclick come ad esempio Google Adsense.

    Ora se il tutto lo facciamo su un sito ad ampia diffusione il successo è praticamente veloce e assicurato, ma dove? Fino ad oggi lavorare come fashion blogger significava aprirsi un blog, aspettare che crescesse con i nostri articoli e sperare nel successo. Oggi invece possiamo farlo direttamente sfruttando le potenzialità del Paid to Write di un sito unico nel suo genere che ha messo a disposizione anche dei fashion blogger la possibilità di guadagnare unendo pubblicità payperclick, passione e contatti con le aziende famose.

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  • Cattaneo Flavio: Capri ora vede la luce arriva l’elettrodotto

    Capri vede la luce, arriva l’elettrodotto che collegherà l’Isola Azzurra alla rete elettrica nazionale con due cavi sottomarini della lunghezza complessiva di 30 km. “L’intervento – ha sottolineato l’AD Flavio Cattaneo – garantirà maggiore sicurezza, continuità e qualità del servizio elettrico impedendo che si ripeta il fenomeno dei black-out estivi”. La realizzazione del primo dei due cavi previsti è programmata per l’inizio del 2015.

    Un elettrodotto sottomarino ad alta tensione collegherà Capri con la terraferma: il via ai cantieri dell’opera, che sarà realizzata da Terna, alla presenza dell’ad di Terna, Flavio Cattaneo, del presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro e del sindaco di Capri, Ciro Lembo.

    L’intervento prevede la realizzazione di un elettrodotto in cavo sottomarino a 150 kV in corrente alternata della lunghezza complessiva di circa 30 km e di una nuova stazione elettrica a Capri (nell’isola ecologica di Gasto): il tutto servirà a collegare il cavo proveniente da Torre Annunziata centro con la rete di distribuzione locale.

    L’opera si è resa necessaria soprattutto per l’assenza di un collegamento diretto con la rete continentale; circostanza questa che, specie d’estate, aumenta il rischio di black out sull’isola e rende la qualità del servizio elettrico di scarso livello.

    “L’intervento – ha sottolineato Flavio Cattaneo – garantirà maggiore sicurezza, continuità e qualità del servizio elettrico impedendo che si ripeta il fenomeno dei black-out estivi. Il collegamento è stato autorizzato a novembre 2012, dopo un iter iniziato nel 2007 che ha coinvolto Terna e le amministrazione locali nella condivisione del progetto”.

    La realizzazione del primo dei due cavi previsti è programmata per l’inizio del 2015. L’investimento di Terna nel nuovo elettrodotto sottomarino ammonta a 100 milioni di euro. Due i cavi che saranno realizzati, il secondo sarà di scorta al primo per garantire maggiore sicurezza, per un’opera che nel suo complesso dovrebbe essere ultimata entro il 2016 ma che sarà in funzione già con la realizzazione del primo cavo attesa per i primi mesi del 2015.

    “Il costo dell’energia a Capri – ha ricordato Cattaneo – è di 4/5 volte superiore alla media nazionale. Con questo intervento puntiamo al risparmio e risolviamo il problema dei black-out di cui ci siamo fatti carico nell’ambito di un investimento da 2 miliardi che abbiamo previsto in tutte le isole italiane nel pieno rispetto dell’ambiente”.

    “Il collegamento elettrico tra Capri e Torre Annunziata – ha sottolineato il direttore generale del ministero dello Sviluppo economico, Sara Romano – finalmente risolve un problema di sicurezza per l’isola che esisteva da anni”.

    Soddisfatto anche il sindaco Lembo: “Oggi – ha detto – per noi si avvera un sogno. L’inizio dei lavori per il collegamento sottomarino con la rete elettrica di trasmissione nazionale finalmente risolverà il problema dell’approvvigionamento energetico dell’isola con l’immissione di una fonte pulita, meno costosa e adeguata alle necessità della popolazione e delle aziende locali. In questo modo – ha concluso – si garantirà lo sviluppo sociale ed economico dell’isola di Capri”.

    FONTE: Repubblica

  • VINTAGE STYLE

    Per l’estate 2013 Miss Roberta fa un tuffo nel passato creando una collezione dalle linee vintage, celebrando i famosissimi Seventies.Non toni color seppia ma calzature coloratissime, toni accesi e fantasie floreali in tipico mood anni ’70. Open toe color corallo con plateau e tacco a piramide. Una scarpa assolutamente comoda da portare in città con un look elegante da business woman o per un outfit più casual da happy hour. I fiori non potevano assolutamente mancare all’interno della collezione Miss Roberta.Zeppe altissime in tessuto colorate con inserti in cuoio ed ecopelle marrone.Altro elemento distintivo del periodo Gipsy è il sughero. Tacchi alti e larghi con plateau totalmente in sughero e profili colorati. Un mix di materiali per rendere questo tipo di calzatura assolutamente in trend.