Autore: Redazione area-press.eu

  • Il raggionevole sregolamento di tutti i sensi – Docuweb su Marco Pannella la storia di un’uomo la vita di un paese

    Mr Blog, alias Ambrogio Crespi, lancia un nuovo docuweb dedicato aMarco Pannella. Prodotto da Spin Network , il lavoro celebra i 50 anni di impegno e di battaglie portate avanti dal leader dei Radicali. Tante le immagini di repertorio e i ricordi dei momenti più importanti del fondatore del partito.

    Vasco Rossi, Domenico Modugno, Pasolini, Giorgio Albertazzi, Leonardo Sciascia, Enzo Tortora, Paolo Villaggio sono solo alcuni dei personaggi che si sono espressi a favore di Pannella e che sono citati nel documentario. Speciale attenzione poi è affidata alle grandi lotte del radicalE a favore della giustizia, contro la detenzione preventiva e l’emergenza carceri.

    Il docuweb è stato realizzato a livello redazionale da Helene Pacitto, Dimitri Buffa e Matteo De’ Paoli, mentre per la parte video e montaggio da Francesco Barozzi e Simone di Maria. Sarà presentato a Napoli, domenica 16 giugno, durante la manifestazione organizzata dai Radicali a sostegno dei referendum per la “giustizia giusta”.

    GUARDA IL DOCUWEB

  • Paid To Write – Lavorare e Guadagnare come Fashion Blogger

    L’Unione di un sito molto visitato con la passione di un Fashion Blogger è la via per il successo, il modo per guadagnare subito e facilmente.

    La moda è uno degli argomenti che in maniera del tutto indiscusso occupano sempre le prime pagine dei siti web di tutto il mondo, tendenze, fashion e novità sono sempre sotto l’occhio di tutti.

    Lavorare online e guadagnare come fashion blogger? Non è affatto difficile, ma bisogna cercare e trovare il giusto partner per pubblicare i propri articoli se vogliamo oltre a scrivere essere letti e quindi guadagnare.

    Chiariamo che per guadagnare come fashion blogger esistono due strade che spesso si intrecciano, prima di tutto le aziende che ci chiamano per recensire prodotti ed ottenere pubblicità, poi i click della pubblicità di campagne Payperclick come ad esempio Google Adsense.

    Ora se il tutto lo facciamo su un sito ad ampia diffusione il successo è praticamente veloce e assicurato, ma dove? Fino ad oggi lavorare come fashion blogger significava aprirsi un blog, aspettare che crescesse con i nostri articoli e sperare nel successo. Oggi invece possiamo farlo direttamente sfruttando le potenzialità del Paid to Write di un sito unico nel suo genere che ha messo a disposizione anche dei fashion blogger la possibilità di guadagnare unendo pubblicità payperclick, passione e contatti con le aziende famose.

    Il tutto nel rispetto della semplicità e della trasparenza, nessuna condivisione dei guadagni o cifre irrisorie, i click generati sui banner pubblicitari saranno ad uso esclusivo ed introito totale dell’autore.

    Se parlare di moda è la tua passione non attendere oltre e comincia la tua avventura già oggi!

    Basta solo registrarsi e cominciare subito, seguendo le linee guida a lavorare con il sito che offre la massima visibilità che esista sulla rete, ma non solo per la moda, news, cronaca, politica, informatica, tecnologia e tanto altro ancora.

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    Article Maketing TgOnline.eu

  • VINTAGE STYLE

    Per l’estate 2013 Miss Roberta fa un tuffo nel passato creando una collezione dalle linee vintage, celebrando i famosissimi Seventies.Non toni color seppia ma calzature coloratissime, toni accesi e fantasie floreali in tipico mood anni ’70. Open toe color corallo con plateau e tacco a piramide. Una scarpa assolutamente comoda da portare in città con un look elegante da business woman o per un outfit più casual da happy hour. I fiori non potevano assolutamente mancare all’interno della collezione Miss Roberta.Zeppe altissime in tessuto colorate con inserti in cuoio ed ecopelle marrone.Altro elemento distintivo del periodo Gipsy è il sughero. Tacchi alti e larghi con plateau totalmente in sughero e profili colorati. Un mix di materiali per rendere questo tipo di calzatura assolutamente in trend.

  • MAIEUTIKE FORMAZIONE: TEAMWORK SECONDO I BEATLES

    Sono nato alla fine degli anni 60. Ho ricevuto in dono da una zia, una raccolta rilegata della rivista Epoca. In quelle pagine a colori, gli astronauti, Christian Barnard, i Kennedy, Papa Giovanni, la guerra del Vietnam, i Beatles. Sui Fab Four mi sono soffermato a lungo. Mi sono accorto che nella mia vita fino ad ora era mancata la musica, quella vera. Così sulle note di Penny Lane e Ehi Jude, sull’umorismo disordinato dei 4 ragazzi di Liverpool e sull’incredibile sequenza di successi, è nata in me la consapevolezza che questa rock band, poteva insegnare ad un gruppo di lavoro, un rivoluzionario metodo per essere efficaci e felici. Si parte da qui: dalla leggerezza nel fare le cose, dal gusto della vita, dall’umorismo e il prendersi in giro. Questo è il primo principio da seguire per far lavorare un team in armonia. Se non ci divertiamo abbiamo una sorta di costo occulto. I Beatles erano sempre pronti allo scherzo e all’ironia e questo gli ha consentito di costruire un rapporto molto positivo con la stampa e la critica, ma anche con le band avversarie nella lotta per la classifica. D’altra parte questa leggerezza non può sostenersi senza il riconoscimento del talento individuale. La scoperta è che i Talenti non esistono. Meglio esiste un talento per ciascuno di noi. Certamente esistono le abilità e un gruppo di lavoro che si forma, deve tenerle in considerazione. Ma in un team riconosciamo a tutti un “10” dall’inizio, e costruiamo le condizioni affinchè il talento di ciascuno emerga e abbia un suo momento individuale di luminosità e quindi riconoscimento. I Beatles hanno avuto un agente, G. Martin, che ha lasciato loro sempre molto spazio creativo, senza pressarli nella loro produzione, senza delineare per loro un obiettivo troppo definito, ma piuttosto, mettendo loro a disposizione il meglio in tecnologia e professionalità per la sperimentazione. E’ stato ripagato con centinaia di successi e con solo 10 anni di performance i Beatles, liberi di attingere alla loro creatività, hanno venduto oltre un miliardo di dischi. Quindi, mi fa piacere teorizzare che il controllo operativo di un team non alza il livello di creatività e spesso non aiuta nel raggiungimento degli obiettivi. Cosa altro ho imparato ? I Beatles, si scambiavano le canzoni e spesso Lennon e McCartney completavano le canzoni uno dell’altro. Una leggera competizione controllata, alzava il livello d’ispirazione del gruppo ed i 4 passavano molto tempo insieme al di là del lavoro. Sebbene la band mettesse insieme caratteri molto distinti, riusciva ad esercitare un pensiero comune di qualità, aperto e leale, senza maschere. Ecco come impariamo che la cura del clima di lavoro, è elemento fondamentale per il teamwork e non un accessorio da curare qualora ci siano risorse in avanzo da utilizzare in una organizzazione. Allo stesso modo, si supera la necessità di una leadership individuale, con un progetto di leadership condivisa e democratica, aperta e consapevole. Il successo arriva per caso, per fortuna o per un progetto o forse per tutte queste cose insieme. Certamente quello dei Beatles è legato alla loro capacità di essere rivoluzionari piuttosto che innovatori; la loro musica è stata una contaminazione di stili e sperimentazioni che hanno influenzato l’arte e la società stessa. Vogliamo quindi gruppi di lavoro capaci di prendere rischi e credere nell’impossibile senza aver paura di sbagliare. L’errore viene spesso perdonato, se si lavora con onestà e coraggio. Nel 1970, “l’Idra a 4 teste”, come la definì Mick Jagger, si sciolse per sempre. Con la performance sempre eccezionale erano arrivate le aspettative e lo stress da prestazione ed il conflitto era presente nella vita della band. Così è nella vita di un team che dovrebbe essere costruito con una scadenza stabilita a priori. La vita di un team efficace deve avere un termine che può essere posticipato, anche se non è consigliabile farlo. Solo con un rinnovamento profondo, non legato agli obiettivi, ma alla qualità del Pensiero di team, può allungarsi la vita dei vincenti. “Potresti dire che sono un sognatore, ma non sono l’unico…..”

    www.maieutike.com

    [email protected]

  • MAIEUTIKE in collaborazione con Università Roma 3 e IALT ha presentato il workshop formativo Camminarsi

    Il 12 Marzo scorso a Bibbiena (Colline Casentinesi) AR si è tenuto il seminario errante Camminarsi. In collaborazione con l’Università di Roma 3 e la scuola di formazione esperienziale IALT, Maieutike propone un laboratorio di due giorni di lavoro nella meravigliosa cornice del casentino. Il cammino a piedi come spazio esperienziale di scoperta personale per poi procedere ad una riflessione su quanto vissuto e provato. Due giorni per ascoltarsi, riconoscersi e prendersi cura di sé. La filosofia di questo progetto richiama la mission di Maieutike srl: Affianchiamo al termine sfida quello di ricerca, poiché crediamo nell’attivazione delle risorse personali che non sempre riusciamo ad esprimere. Per questo intendiamo far crescere gli individui e le organizzazioni, attraverso il pieno coinvolgimento emozionale e cognitivo. Guardiamo in prospettiva e questo ci permette di vedere chi si rivolge a noi per come è, e per come potrebbe diventare. Ci concentriamo non solo su ciò che le persone o le organizzazioni possono Fare, ma anche su ciò che possono Essere.”

    Per informazioni www.maieutike.com [email protected]

  • LA LEADERSHIP ORIZZONTALE E QUELLA VERTICALE CON LEONARDO FRONTANI

    Il giorno 10 Giugno si è tenuto presso il centro di arrampicata KING ROCKS di Verona, il corso LEADERSHIP VERTICALE. La metodologia esperienziale prevedeva per i partecipanti una esercitazione sulle pareti della palestra che è una delle più belle d’Italia. Si è ipotizzato per il leader un percorso di crescita ORIZZONTALE, cioè quella raggiungibile con poco sforzo e alla portata del corsista e VERTICALE, cioè quella ambiziosa, impegnativa, orientata al cambiamento. Si è accennato ai bambini che vivono l’arrampicarsi come crescita e agli adulti che smettono di farlo per paura. Lo psicologo Kurt Lewin diceva che in ogni nostra azione siamo spinti da forze trainanti e tirati indietro da forze frenanti. Se queste prevalgono su quelle restiamo paralizzati o regrediamo. Le forze trainanti possono essere la curiosità, l’amore, il piacere, l’odio, la rabbia. Le forze frenanti sono il disinteresse, la noia, la frustrazione, la paura, il dolore.

    Nell’arrampicata, per cominciare dal corpo, le forze trainanti sono le braccia e le gambe, la forza frenante è TUTTO IL NOSTRO PESO. Metaforicamente il peso sono i nostri pregiudizio, la necessità di rivendicare il nostro ruolo, il nostro peso sociale. Si passa alla teoria dell’arrampicata con l’istruttore. Sulla parete si muovono i primi passi. Sperimentiamo sulla parete da 9 metri e facciamo sicura reciproca. Alla fine discorso sui tre elementi : FIDUCIA-RISPETTO-RESPONSABILITA’. Si arriva ad arrampicare in parallelo con uno dei due partecipanti bendato. Alla fine i partecipanti il feed back dei partecipanti è stato: scegli la montagna che desideri scalare: non lasciarti trascinare dai commenti degli altri, che dicono “quella è più bella”, o “questa è più facile”. Spenderai molta energia e molto entusiasmo per raggiungere il tuo obiettivo, quindi l’unico responsabile sei tu, e devi essere sicuro di ciò che fai.

  • Sciroppo Aloe Arborescens Romano Zago

    Lo sciroppo Aloe Arborescens Romano Zago e’ l’unico prodotto Autorizzato e Riconosciuto da Padre Romano Zago l’unico citato nel suo libro L’Aloe non e’ una Medicina Eppur Guarisce…

    Se ne Vuoi sapere di più su Aloe Arborescens Romano Zago visita il sito:

    http://www.aloe-arborescens-romano-zago.eoltt.com

    L’Aloe Arborescens è una pianta nota per le sue molteplici proprietà, tra le quali ricordiamo l’attività a livello gastroenterico, la sua azione depurativa, l’attività di riequilibrio intestinale e del metabolismo e soprattutto l’attività IMMUNOSTIMOLANTE (Rafforza il sistema immunitario).

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  • Intervista sulla chirurgia plastica al Dott. Bruno Bassetto, della Clinica Salus Marostica, specialista in chirurgia plastica ed estetica


    Intervistato il Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia Estetica e Plastica, conosciuto in tutto il Veneto per la sua bravura, la sua passione e dedizione per il lavoro, coronato da più di 5000 interventi specialistici e numerose pubblicazioni sulla chirurgia Estetica.

    1) CHE COS’È LA CHIRURGIA PLASTICA?

    Chirurgia plastica vuol dire plasmare, modellare il corpo.

    La chirurgia plastica è una branca della chirurgia che si propone di correggere e riparare i difetti morfologico-funzionali o le perdite di sostanza di svariati tessuti (cute, sottocute, fasce, muscoli, ossa, ecc.) sia congenite, che secondarie a traumi, neoplasie o malattie degenerative. Le tecniche fondamentali più utilizzate sono rappresentate dagli innesti e dai lembi. La chirurgia plastica è una delle poche specializzazioni chirurgiche non “distrettuali” o di “apparato”, opera quindi su qualsiasi distretto corporeo. Ciò comporta che la chirurgia plastica abbia diverse sub-specializzazioni: la chirurgia della testa-collo, la chirurgia della mammella, la chirurgia della mano, il rimodellamento corporeo (il cosiddetto body-contouring), la chirurgia degli arti inferiori, la chirurgia delle ustioni, e la chirurgia estetica (che è una branca della chirurgia plastica, e non esiste come specializzazione isolata).

    2) QUANDO E DOVE È NATA?

    Molte fonti parlano di “origine antichissima” e citano documenti risalenti al 3000 avanti Cristo. Affascinante, ma sinceramente un po’ forzato; parrebbe più corretto semmai parlare di chirurgia ricostruttiva piuttosto che di chirurgia estetica, la cui storia moderna inizia nel XX secolo quando vengono effettuati i primi interventi di otoplastica e di rinoplastica.

    Fatto importante per la sua nascita è stata l’opera di Gaspare Tagliacozzi nato a Bologna nel 1545 e iniziò i suoi studi di medicina nel 1565. Questo maestro fu il primo o perlomeno il più importante tra i primi chirurghi plastici che iniziò ad eseguire i lembi per la ricostruzione di vari segmenti mancanti del viso tra cui il più importante è il naso. Infatti due anni dopo la sua morte, il 7 novembre del 1599, venne pubblicata la sua opera fondamentale “sulla chirurgia delle mutilazioni tramite innesti” Il più importante innesto è il lembo dal braccio per ricostruire la piramide nasale, che si chiama proprio “lembo di Tagliacozzi”.

    3) IN CHE ANNO HA PRESO PIEDE IN ITALIA?

    Se rimaniamo nell’ambito più generico della chirurgia plastica è possibile affermare che, con tutta probabilità, un notevole impulso a questo importante ramo della chirurgia è dovuto al tragico evento che segnò i primi decenni del XX secolo, la Grande Guerra; i traumi riportati dai feriti di guerra fecero fare enormi progressi alla chirurgia plastica e ricostruttiva; da allora, l’ascesa della chirurgia plastica e conseguentemente delle discipline ad essa legate è stata sempre più inarrestabile. Oggi, a torto o a ragione, l’importanza della chirurgia estetica è notevolissima e, volenti o nolenti, è difficile ignorare un fenomeno di tale portata.

    4) CHIRURGIA ESTETICA, PLASTICA E RICOSTRUTTIVA. QUAL È LA DIFFERENZA FRA I TRE RAMI?

    La Chirurgia Plastica comprende sia la Chirurgia Estetica che la Chirurgia Ricostruttiva. Quest’ultima si occupa di ricostruire chirurgicamente l’integrità atomica e/o funzionale di un’area che sia stata sottoposta a un danno traumatico (perdita di cute, tessuti molli, ossa, amputazioni, ustioni…), patologico/degenerativo (lesioni da decubito, ulcere diabetiche…), chirurgico (es. mastectomie, asportazione di tumori cutanei…), o congenitamente malformata (labio/palatoschisi, malformazioni della mano, del piede, del torace, dei padiglioni auricolari, etc…). La Chirurgia Estetica è invece volta a migliorare, tramite interventi chirurgici, l’aspetto della persona, correggendo tratti del volto e del corpo che, seppure sgraditi dal paziente, rientrano in un quadro di normalità morfo-funzionale. Agisce quindi in assenza di una patologia o di un deficit veri e propri, ma solo su richiesta del paziente: in base al suo gusto personale o ad un vero e proprio disagio sociale.

    5) QUALI GLI INTERVENTI PIÙ DIFFUSI?

    Liposuzione, vibroliposcultura, mastoplastiche additive, chirurgia del seno, rinoplastica e settoplastica, orecchie prominenti, blefaroplastica, addominoplastica, minilifting, ginecomastia, chirurgia laser, botulino, acido Ialuronico per le rughe del viso, lipofilling.

    6) COSA NE PENSA DI QUESTA ESPANSIONE?

    L’espansione della chirurgia estetica sarà sempre significativa fin che esistono stati d’animo di sofferenza dovuti ad anomalie genetiche, problemi funzionali, obesità o accumuli di grasso non accettati, un seno troppo piccolo o troppo cadente. La chirurgia estetica in questi casi risolve il problema per ridare benessere e serenità alla persona. L’espansione futura riguarderà poi i vantaggi che porterà la scoperta di cellule staminali per la rigenerazione dei vari tessuti. La genetica sta anche cercando di inibire alcuni geni che portano precocemente all’invecchiamento delle cellule della cute.

    7) NEGLI ULTIMI ANNI, QUAL’ È STATA L’INNOVAZIONE PIÙ SIGNIFICATIVA DELLA CHIRURGIA PLASTICA?

    Negli ultimi anni lo sviluppo di dispositivi motorizzati per la liposuzione ha significato un reale miglioramento della tecnica. Questa nuova tecnica di liposuzione si chiama Vibroliposcultura: una tecnica innovativa che mi ha aiutato a dare ottimi risultati sulle mie pazienti. Con questa tecnica alle cannule vengono impartite delle vibrazioni ad altissima frequenza da un apparecchio esterno per cui le cellule di grasso vengono distrutte per poi essere aspirate. Si chiama anche “liposuzione assistita” perché dà un aiuto al chirurgo per cui le cannule (sempre molto sottili rispetto alla tecnica classica), entrano nei tessuti con maggiore facilità guidate solo dalla mano del chirurgo senza provocare danni ai tessuti. I miglioramenti più importanti sono la maggiore efficacia nella rimozione del grasso, il minore affaticamento per il chirurgo, ma anche la diminuzione del dolore, delle ecchimosi, e del gonfiore, che riduce i tempi di recupero. Con questa tecnica i tessuti vengono minimamente traumatizzati, di conseguenza assenza di complicazioni e ripresa più veloce. Questa è una tecnica che in mani esperte offre vantaggi notevolissimi, nelle persone giovani i tessuti elastici ridonano la siluette desiderata, anche nelle persone di tutte le età e con i tessuti più rilassati i risultati sono sempre ottimali. Questa tecnica è molto utile anche per fare perdere peso alle persone che dopo diete, palestra, moto… non riescono ad ottenere il risultato desiderato. In questi casi la Vibro-liposcultura togliendo fino a 5-6 kg di grasso in sedi localizzate ridà forma e fiducia alla persona che di solito completa il risultato più facilmente con la dieta e il movimento.

    Il grasso asportato non si riformerà più per cui il risultato ottenuto sarà definitivo.

    I vantaggi di questa tecnica rispetto alla tradizionale liposuzione sono:

    -il chirurgo si stanca molto meno durante l’intervento per cui può modellare anche persone che hanno abbondanti pannicoli adiposi e soprattutto gli uomini che hanno il tessuto adiposo più difficile perché fibroso rispetto la donna.

    maggiore estrazione del grasso fino al 40 per cento in più rispetto alla tecnica tradizionale.

    Minori o assenza di complicazioni

    Convalescenza ridotta (di solito due o tre giorni, ma dipende dalla quantità di grasso aspirata)

    Maggiore precisione del chirurgo

    Riduzione dei lividi e del dolore dopo l’intervento

    Il dott. Bruno Bassetto usa questa tecnica dal 2003 con superbi risultati e assenza di complicazioni di rilievo.

  • Pic nic fra le vigne e serata disco sulle colline bolognesi

    Per il weekend del 15 e 16 giugno il Podere Riosto di Pianoro (via di Riosto, 12-24) organizza un doppio appuntamento all’insegna del buon cibo, del buon vino e del divertimento. Un’occasione anche per trascorrere due giorni sulle colline bolognesi, potendo contare sull’ospitalità offerta dall’Agriturismo I Calanchi di Riosto per il pernottamento.

    Il primo appuntamento è in programma sabato 15 alle ore 20 con la “Serata Disco Party”: cena e ballo sono gli ingredienti, con la musica anni 70 e 80 di Tommaso Dj. Il menù della cena prevede: crescente della casa con pomodorini, olive, rosmarino, acciughe, salumi misti della montagna, riso nero al profumo di Riosto, strigoli al ragu casereccio, arrosto di maiale con patate al forno, torte della casa. Il tutto accompagnato dagli ottimi vini griffati Podere Riosto, a partire dal rinomato Pignoletto DOC Colli Bolognesi, un vino per tutte le stagioni, ma che con l’arrivo del caldo sarà ancora maggiormente apprezzato servito alla giusta temperatura fresca.

    Domenica 16, dalle ore 12.30, prenderà poi vita un originale e inedito pic nic tra le vigne del Podere Riosto. E’ quindi consigliato portarsi dietro il classico plaid!!! (fra le vigne saranno comunque posizionati anche dei tavoli). Il “pranzo al sacco” propone: tigelle o crescentine della casa con pesto tradizionale, salame, formaggi, mortadella, prosciutto, pancetta, nutella e poi torte casalinghe. Il tutto sempre ovviamente accompagnato dai vini del Podere Riosto.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 777109 www.podereriosto.it

    www.agriturismocalanchidiriosto.it