Autore: Redazione area-press.eu

  • PosteMobile: il cellulare NFC dialoga con POS abilitati ai pagamenti contactless

    PosteMobile è protagonista della rivoluzione dei sistemi di pagamento. Grazie all’innovativo sistema “contactless” tramite tecnologia NFC, nei negozi abilitati, è possibile effettuare i pagamenti con il telefonino avvicinando semplicemente lo Smartphone al Pos dell’esercente. Dopo Milano, PosteMobile estende anche a Roma e Torino la vendita delle nuove SIM NFC che possono essere acquistate nei Corner PosteMobile abilitati presenti negli uffici postali.

    NFC PosteMobile Contactless_480

    PosteMobile apre una nuova frontiera nello stile di vita degli Italiani e rende disponibile sul mercato l’innovativo sistema di pagamento “contactless” tramite tecnologia NFC (Near Filed Communication – comunicazione di prossimità) che permette di pagare nei negozi abilitati semplicemente avvicinando lo Smartphone al Pos dell’esercente, grazie all’integrazione dei servizi di PosteMobile con quelli di pagamento di BancoPosta.

    Partita da Milano nel dicembre scorso, PosteMobile estende ora anche a Roma e Torino la vendita delle nuove SIM NFC abilitate ai pagamenti “contactless” da smartphone per poi arrivare in tutta Italia nel corso del 2013. Le SIM NFC possono essere acquistate nei Corner PosteMobile abilitati presenti negli uffici postali (l’elenco completo è disponibile su www.postemobile.it).

    Poste Mobile

    Il meccanismo per gli acquisti “in prossimità” è molto semplice: con la SIM NFC di PosteMobile, nella quale è già integrata una carta prepagata Postepay NewGift digitale, il cellulare NFC dialoga con i nuovi POS abilitati ai pagamenti contactless. E’ sufficiente attivare e ricaricare la Postepay, abilitare il pagamento tramite l’App PosteMobile NFC e quindi avvicinare il cellulare al POS per eseguire in tutta semplicità e sicurezza l’operazione di pagamento. Per gli importi fino a 25 euro non è necessario digitare il Pin della carta, che resta invece obbligatorio per importi superiori o se richiesto in fase di pagamento.

    A breve la tecnologia NFC sarà in dotazione anche negli uffici postali e sui palmari dei portalettere per consentire ai clienti il pagamento di bollettini, raccomandate o pacchi tramite cellulare. Poste Italiane sarà dunque la prima a offrire alla propria clientela l’intera piattaforma di servizio.

    L’adozione della nuova tecnologia NFC rappresenta la naturale evoluzione nei pagamenti da cellulare di PosteMobile, l’operatore mobile del Gruppo Poste Italiane, che conta attualmente circa 3 milioni di clienti attivi, e che fin dal suo lancio, ha scelto un posizionamento distintivo tale da capitalizzare anche l’integrazione con il mondo dei servizi finanziari e postali di Poste Italiane.

    Nel prossimo futuro l’applicazione NFC consentirà di rendere disponibili sul cellulare anche servizi di e-Government della PA per l’identificazione e il riconoscimento digitale, smaterializzando e trasferendo direttamente sulla SIM la carta d’identità, il passaporto, la tessera sanitaria, la patente e la firma elettronica. Anche con questo nuovo servizio Poste italiane conferma il proprio ruolo di partner privilegiato della PA.

    Logo Poste Italiane

    I nuovi servizi NFC vanno ad aggiungersi alla gamma dei Remote Financial Services, servizi finanziari e di pagamento in mobilità già dispoitalianibili con PosteMobile mediante l’associazione della SIM a uno degli strumenti di pagamento BancoPosta. Attualmente sono oltre 1 milione di clienti abilitati ai servizi finanziari da telefonino che ha generato nel 2012 un transato complessivo superiore ai 250 milioni di euro.

    La tecnologia sviluppata da PosteMobile per i Remote Financial Services ha recentemente ottenuto dall’European Patent Organisation (EPO) di Monaco il riconoscimento per il brevetto internazionale “Method based on a SIM Card performing services with high security features”, valido in 34 Paesi aderenti alla Convenzione sul Brevetto Europeo.

    FONTE: Poste Italiane

  • Centro di Formazione in Europrogettazione: una didattica efficace


    In Italia ci sono diverse scuole che tengono corsi o master in Europrogettazione, ma se state cercando un’eccellenza in questo settore che abbia una didattica efficace il consiglio è di rivolgervi al Centro di Formazione in Europrogettazione, la scuola di eccellenza di Venezia in partnership con Venice International University.

    I master organizzati dal Centro di formazione in Europrogettazione hanno formato migliaia di professionisti e sono scelti ogni anno dalle più importanti istituzioni e aziende italiane. Offrono una formazione qualificata, pratica, didattica efficace e sempre in continuo aggiornamento.
    Il Centro di Formazione in Europrogettazione offre professori preparatissimi in materia, in quanto loro stessi non sono solo docenti ma innanzitutto professionisti che tutti i giorni lavorano nel mondo dell’Europrogettazione. Gli studenti del master in europrogettazione sono seguiti da tutor qualificati nel periodo post lezioni durante il tirocinio.
    Il Centro di Formazione inEuroprogettazione propone diverse tipologie di master e corsi, tutti caratterizzati da una didattica efficace, così da soddisfare le diverse esigenze dei diversi studenti:

    • Master in Europrogettazione Official AICCRE. Il Master in Europrogettazione Official AICCRE rappresenta la più autorevole proposta formativa in Italia nel settore. E’ nato nel 1999 per migliorare le capacità di progettazione e di accesso ai fondi europei da parte del sistema delle imprese e delle pubbliche amministrazioni italiane. Qualità della didattica e intensità di attività di progettazione hanno fatto del Master in Europrogettazione VIU l’unico Master sulla progettazione europea in possesso del riconoscimento l’accreditamento dell’associazione europea dei Poteri Locali e Regionali (AICCRE). La formula prevede un programma formativo tecnico-teorico di una settimana in aula, seguito da un semestre di lavoro progettuale individualizzato, supportato da Venice International University. Durante questo semestre gli allievi sviluppano un loro vero e proprio progetto di Europrogettazione. Gli studenti che avranno frequentato il Master in Europrogettazione Official AICCRE saranno poi iscritti nell’albo degli europrogettisti diplomatisi presso il Centro di Formazione in Europrogettazione.
    • Master in Europrogettazione Gate To Europe. Il Master in Europrogettazione Gate To Europe è progettato per i giovani under 30, prevede un carico di monte-ore leggermente inferiore al Master in Europrogettazione Official AICCRE e ha un programma didattico orientato per giovani e neolaureati. I Master in Europrogettazione Gate To Europe beneficiano di una capacità didattica riconosciuta a livello nazionale che si fonda su una continua e diretta attività progettuale, che il Centro di Formazione in Europrogettazione svolge in prima persona per conto dei più importanti enti italiani. La formula prevede un programma formativo intensivo di una settimana in aula, utile ad avere una completa visione sulla materia. Al termine è previsto il rilascio di un attestato di partecipazione. Anche gli allievi che hanno seguito il Master in Europrogettazione Gate To Europe possono iscriversi nell’albo degli europrogettisti diplomatisi presso il Centro di Formazione in Europrogettazione, in una sezione apposita. Per poterlo fare devono superare un esame di verifica dell’apprendimento, sulle materie affrontate durante le lezioni.
    • Corso di Gestione dei progetti europei. Durante il Corso di Gestione dei progetti europei le lezioni in aula vengono condotte da docenti con esperienza pluriennale di gestione progettuale nei settori di competenza. Il Corso organizzato dal Centro di Formazione in Europrogettazione VIU è diretto al miglioramento nella gestione dei progetti comunitari da parte dei soggetti attuatori. L’obiettivo è permettere agli allievi di risolvere le problematiche più comuni che si pongono nella fase attuativa di un progetto: dalla gestione del partenariato agli scostamenti di bilancio, dalla rendicontazione alle dinamiche legali e contrattuali e ai rapporti con l’ufficio della Commissione referente.
  • PRONTO ELBA: Edimedia lancia l’app gratuita per le tue vacanze (e non solo)

    Edimedia, agenzia fiorentina di comunicazione e pubblicità, ha lanciato una nuova interessante APP gratuita che riguarda il turismo, le vacanze e la bellissima Isola d’Elba, perla dell’Arcipelago toscano e meta di villeggiatura apprezzatissima da turisti italiani e stranieri.

    Dopo la lunga esperienza della guida cartacea Pronto Elba, che ha compiuto venticinque anni nel 2012 e che per quell’occasione si era già “evoluta” con un nuovo formato, Edimedia ha varcato con questa APP gratuita la grande frontiera dello sbarco su Smartphone e Tablet.

    Dal 1 giugno, infatti, la APP è scaricabile gratuitamente sia dallo store di Apple (http://goo.gl/SWWlZ) che da quello di Android (http://goo.gl/qbuxx): un nuovo modo di vivere e organizzare le proprie vacanze all’Elba.

    L’APP di Pronto Elba, realizzata in doppia lingua (inglese e italiano), è una guida semplice, completa e sempre aggiornata per orientarsi fra le bellissime spiagge, le incantevoli località e gli eventi più importanti dell’isola.

    Hotel, residence, campeggi, appartamenti e b&b, lo shopping e il cibo, le attrazioni, le escursioni, tutti i servizi per il tempo libero e lo sport oltre alle sezioni dedicate alla storia, alle tradizioni e al folklore e le informazioni utili di una terra tutta da scoprire. Circa 200 strutture sono già presenti nella APP e ad ogni aggiornamento (il primo è in programma per la fine di giugno), altre potranno aderire all’iniziativa.

    ProntoElba, dunque, raddoppia per diventare uno strumento sempre più completo e aggiornato, ottimo alleato per orientarsi fra le bellissime spiagge, le incantevoli località e gli eventi di questo gioiello dell’Arcipelago toscano, apprezzato per le sue bellezze artistiche e per gli splendidi paesaggi naturali.

    Alla guida è collegato il sito www.prontoelba.it, anch’esso completamente rinnovato, ricco di informazioni e sempre aggiornato con eventi e news da tutte le località dell’isola.

    Edimedia stessa arriva da un periodo di grandi trasformazioni e di rinnovamento. Uno “svecchiamento” che ha coinvolto il sito web (www.edimedia-fi.it) , strumento facile e intuitivo, attraverso il quale scoprire l’essenza dell’azienda, “guardare in faccia” le persone che la compongono e vedere di persona i risultati del lavoro. Una trasformazione che ha riguardato anche l’immagine stessa dell’agenzia, con un restyling che ha giocato sui colori e sulla diversificazione fra le tre aree di cui l’azienda si occupa (press, adv, web), mantenendo comunque intatte le forme originali di una storia che dura da più di vent’anni.

    Per dispositivi Android clicca qui—->http://goo.gl/qbuxx

    Per dispositivi Apple clicca qui—->http://goo.gl/SWWlZ

    Per info e contatti: Edimedia 055-340811 – [email protected]

  • 28 LUGLIO: OFF-ROAD ALLO STATO PURO, LESSINIA BIKE 3.a TAPPA DI TRENTINO MTB

    Domenica 28 luglio torna la Lessinia Bike con la 16.a edizione

    Il via sui prati di Malga Fratte a Sega di Ala (TN), percorso fotocopia del 2012

    Dopo il successo della 100 Km dei Forti Trentino MTB si trasferisce in Lessinia

    Spettacolo sui 46 km che lo scorso anno hanno celebrato la coppia Pirazzoli-Gaddoni

    La MTB in Trentino lo scorso week-end ha avuto un acuto significativo: alla 100 Km dei Forti erano in 1500, addirittura 1800 se si calcola anche il collegato 1000Grobbe Bike Challenge. Era la seconda tappa del celebrato circuito Trentino MTB, che ora trasloca in Lessinia.

    È quindi tempo di fare un check up completo alle biciclette, di ingrassare catene e ingranaggi perché tra poco più di un mese, il 28 luglio per la precisione, l’adunata verrà suonata in quel di Sega di Ala per la 16.a edizione della Lessinia Bike. Come detto, per il circuito Trentino MTB sarà allora gara 3.

    I Lessini da sempre attraggono le due ruote, siano esse le agili bici da corsa oppure le grintose off road, lassù ce n’è per ogni gusto, assieme a numerose altre proposte in campo sportivo, dal parapendio all’equitazione, dagli sport invernali al nordic walking che sarà possibile provare gratuitamente a partire dal primo pomeriggio di sabato 27 e domenica 28. Grazie infatti alla collaborazione con l’ASD Nordic Walking Vallagarina di Avio, accompagnatori, spettatori e, ovviamente solo sabato, anche corridori potranno cimentarsi in questa disciplina dai grandi benefici che dai territori del nord Europa sta ora spopolando anche in Italia.

    Il percorso della Lessinia Bike fotocopierà quello della passata edizione, quando alcuni ritocchi avevano dato nuova verve ad un tracciato già spettacolare di suo, immerso nel verde e fra le malghe della Lessinia, territorio dell’omonimo Parco Regionale e dalla lunga storia. Tra le curiosità che anche i bikers potranno ritrovare tra una pedalata e l’altra è giusto citare la Pietra di Prun, una roccia calcarea dal bel tono rossastro e ricca di piccoli fossili, che si estrae proprio nelle preare (tipiche cave) lessinesi. Essendo autoctono, questo materiale è piuttosto utilizzato in tutto il territorio veronese. Un’opera tra tutte, l’Arena di Verona, è costruita proprio con la pietra della Lessinia con la quale un tempo si fabbricavano anche “laste da coèrti” ovvero speciali rivestimenti per i tetti soprattutto delle malghe, ma ancora lavatoi e lastre per delimitare i confini territoriali nonché materiali edilizi per le case. Ma se non bastasse, si può aggiungere che questo territorio, baciato da un clima mite e con pendii piuttosto morbidi che favoriscono anche le coltivazioni, al di là del confine trentino è patria del vino Durello doc.

    Tornando al percorso, si partirà da Malga Fratte sopra Sega di Ala pedalando nella Lessinia alense alla volta di Monte Corno, passando poi sul Passo Fittanze e Monte Cornetto, prima di fare il primo rientro a Malga Fratte. Da qui si transiterà nuovamente sul Monte Corno e quindi verso Busoni e Capitello da dove inizierà la salita a Monte Castelberto con i suoi 8 chilometri e mezzo e con punte del 20% fino a quota 1.730 metri. Allo scollinamento si va a tutta su località Capitello e poi per gli ultimi chilometri, dove rimarranno ancora alcuni brevi strappi, tra cui il più impegnativo sarà in località Segherie, prima di comparire sul traguardo.

    Le iscrizioni nel frattempo proseguono al prezzo ridotto di 25 Euro fino al 30 giugno, dal 1° luglio e fino al 24 luglio la quota salirà a 30 Euro. Sarà possibile approfittare delle iscrizioni last minute sabato 27 luglio, in loco, dalle 15.00 alle 18.00 e, solo per gli escursionisti, anche domenica 28 dalle 8.00 alle 9.00.

    La Lessinia Bike, che lo scorso anno è stata vinta dai compagni di squadra e di vita Pirazzoli-Gaddoni, è inserita anche nel circuito Prestigio MTB.

    Mandata in archivio anche la 100 Km dei Forti ed in attesa dell’appuntamento di fine luglio sul suolo lessinese, la classifica del circuito Trentino MTB si aggiorna con le nuove leadership di Johannes Schweiggl e Lorenza Menapace (Open), Patrick Felder (Junior), Maximilian Vieider (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Ivan Pintarelli (M2), Michele Bazzanella (M3), Michele Degasperi (M4), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Silvano Janes (M6). Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi poi detengono la testa della classifica dello Scalatore.

    Info: www.lessiniabike.it

  • LA “RUNNING” VOLA ALTO IN VAL DI FASSA, DA DOMENICA “CAMOSCI” SULLE DOLOMITI

    È già record per la Val di Fassa Running 2013 in quanto a partecipazioni

    Domenica 23 giugno Alba di Canazei apre le porte al primo round

    Al via Galliano, Concas, Leonardi, Chihaoui e poi Nanu, Rudasso, Bergamo, Mazzel e Fortin

    In 5 giornate più di 60 km per suole e gambe di ferro sulle Dolomiti

    La Val di Fassa Running gira a mille. È un modo di dire, ma oggi le iscrizioni sono schizzate a oltre 360 unità contro i 350 dello scorso anno, ovviamente riferendosi ai runners che intendono partecipare alla settimana di corsa, perché sono molti anche i “giornalieri” che scelgono tappa per tappa.

    A meno di una settimana dal via l’evento conta nuovi nomi di classe nel panorama della corsa in montagna e stavolta sulle Dolomiti si fa sul serio. Start domenica prossima per la 15.a edizione dell’atteso tour a tappe della Val di Fassa (TN) dedicato agli amanti della corsa off-road. Ai già preannunciati Ana Nanu, Mirella Bergamo, Massimo Leonardi, Arianna Mazzel, Aleksandra Fortin e Ridha Chihaoui, si sono aggiunti anche il campione italiano Forze Armate di maratona nel 2002 Vito Sardella, Massimo Galliano, vincitore nella passata edizione insieme alla Nanu e fresco di un 18° posto conquistato nel Campionato Italiano di corsa in montagna, la cui prima prova si è tenuta lo scorso 9 giugno a Dolcedo (IM). Nella stessa gara altri due top runners che si sono assicurati il pettorale fassano hanno ottenuto buoni piazzamenti, con l’11.a posizione della ligure Viviana Rudasso ed il 21° posto di un Salvatore Concas in grande forma.

    Si partirà quindi domenica 23 giugno da Alba di Canazei, per inaugurare le scarpette con un tracciato di 10,8 km che di certo scalderà le gambe in vista di una settimana davvero rovente sui sentieri della valle trentina.

    Lunedì il secondo round si correrà a Campitello dove i chilometri da macinare saranno 10,7 in una tappa del tutto nuova. Dopo poco più di 2 km di gara si incontra un vero e proprio muro di un km al 25% di pendenza in pieno bosco. Toccata quota 2000 metri si scende su prato fino al Rifugio Micheluzzi da cui si imbocca una comoda strada forestale che, prima di giungere di nuovo a Campitello, svolta a sinistra per il paesino di Pian. Giunti in fondo, dopo una buona “frollata” di gambe, il traguardo sarà preceduto da un chilometro su asfalto.

    Nella terza tappa di martedì 25 giugno (13,2 km) si correrà da Campestrin seguendo per un tratto il celebre tracciato della Marcialonga fino a Campitello. Da qui in piano si attraversa il paese e poi si sale lungo il sentiero La Crous, sino ad incrociare la forestale che porta a Mazzin, in un continuo e piacevole saliscendi sul quale ci sarà, come sempre, un piccolo torrentello da guadare per raffreddare le suole roventi. Da Mazzin il rientro a Campestrin seguirà ancora una volta il tracciato della Marcialonga.

    Finalmente mercoledì le scarpette potranno essere stese al sole per una giornata di stop, durante la quale la Val di Fassa Running punterà i riflettori sui più piccoli che a Pera di Fassa si cimenteranno nella prima Val di Fassa Running Baby.

    Le giornate conclusive del tour “en plein air” della Val di Fassa prevedono prima i 14 km che da Soraga transitano per un primo tratto su pista ciclabile. Si sale poi verso località Pociace su una bella strada forestale che spiana sul culminare prima di volgere in una lunga discesa di 5 km che riporterà i runners sulle sponde del Lago di Soraga.

    Venerdì 28 giugno i premi brilleranno già al sole dell’Alpe Lusia, mentre i runners si lanceranno nell’ultimo sforzo della Val di Fassa Running. Da Moena si attraversa il paese per imboccare un ripido sentiero prativo fino a sbucare sulla ciclabile che prosegue per Someda. In leggera salita si arriva all’inizio degli impianti di risalita dell’Alpe Lusia da cui si percorreranno circa 500 metri sulle piste da sci prima di incontrare il sentiero forestale Troi del Buro, su cui si passerà per la prima volta in assoluto e solo per questa edizione. Per un tratto poi la strada spiana fino al rifugio Valbona da cui un occhio andrà agli incredibili scorci sul Catinaccio e sul Latemar, ma l’altro non potrà che cadere su quel cucuzzolo apparentemente irraggiungibile dove il traguardo attenderà i corridori. Nell’ultimo sforzo si procederà lungo la strada di servizio degli impianti di risalita fino a località Le Cune, dove tutto si concluderà tra premiazioni, coriandoli e foto di rito.

    La salita fino al traguardo è comunque gradevole, costante e priva di grandi strappi – parola di Francesco Cincelli, “patron” della manifestazione.

    Per chi volesse ancora iscriversi alla Val di Fassa Running il termine è fissato a domenica 23 giugno e la quota è di 68 Euro, ma chi preferisse potrà prender parte anche solo ad alcune tappe, iscrivendosi direttamente in loco prima del via.

    Info: www.valdifassarunning.it

  • Antonello De Pierro assessore alla Sicurezza di Roma Capitale


    La proposta, già sussurrata da alcuni rumors circolati nell’ambiente politico, viene avanzata a Ignazio Marino dal movimento Italia dei Diritti, di cui lo stesso De Pierro è presidente

    Roma – Nella concitata e frenetica congiuntura della formazione della squadra di assessori che andranno a costituire la giunta del neoeletto sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino, da qualche giorno vari rumors, che si rincorrono nei corridoi su cui affacciano le stanze decisionali, sussurrano, per la carica di assessore alla Sicurezza, il nome di Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti e massimo emblema della lotta alla corruzione capitolina, che aveva ritirato la sua candidatura alle primarie proprio per sostenere il chirurgo-politico.

    Nella ridda di sussurri si inserisce con determinazione la proposta ufficiale del movimento facente capo a De Pierro, che si stringe intorno al suo presidente e chiede a gran voce a Marino la sua nomina nella costituenda compagine.

    Di fatto, il leader dell’Italia dei Diritti, che attualmente figura al 34esimo posto nella classifica ufficiale dei politici italiani più amati su Facebook, con un trend di crescita che da qualche settimana oscilla permanentemente tra il 1° e il 3° posto, superando negli ultimissimi giorni lo stesso Marino, da anni combatte a favore della sicurezza dei cittadini e contro la corruzione dei vigili urbani capitolini e dei dipendenti degli uffici tecnici.

    Infatti secondo il numero uno del movimento nazionale “non si può garantire la sicurezza dei corpi collettivi se non si perseguono quelle cellule deviate negli organi istituzionalmente deputati a questo scopo, che si dedicano a pratiche illecite”. A tal fine da anni propone la rotazione intermunicipale dei dipendenti appartenenti a quei comparti lavorativi, che nonostante la condivisione e l’approvazione, il sindaco Alemanno non ha poi attuato, lasciando di fatto inevase quelle istanze dalle quali, secondo De Pierro, non si può prescindere per assicurare legalità e trasparenza nell’espletamento delle funzioni amministrative, in ossequio all’art. 97 della Carta costituzionale.

    E’ per questo che l’organizzazione extraparlamentare, auspicando che il nuovo sindaco si mostri sensibile a questo tema, insiste per la nomina del suo presidente allo scranno più alto dell’Assessorato alla Sicurezza, e già prevede in tal caso una netta inversione di rotta nelle pratiche del malaffare, che da troppo tempo ormai proliferano nel sottobosco della macchina amministrativa capitolina, danneggiando l’immagine stessa della città, quella maggioranza di dipendenti onesti e ligi al dovere e soprattutto quei cittadini che hanno la sfortuna di dover subire, loro malgrado, l’arroganza di chi esercita il potere attribuitogli ex lege, a uso e consumo proprio e degli amici degli amici, invece di renderlo espressione del buon servizio reso alla collettività.

    Il movimento Italia dei Diritti avvierà una petizione e aprirà una pagina Facebook per il sostegno alla nomina di cui si fa promotore, auspicando un dialogo costruttivo con Marino.


  • chi conosce I DIRITTI UMANI

    Quali sono i tuoi diritti umani?

    Iniziamo con alcune definizioni fondamentali:

    Umano: sostantivo

    Un membro della specie Homo sapiens; un uomo, donna o bambino; una persona.

    Diritti: sostantivo

    Cose che ti spettano o che ti sono concesse; libertà che sono garantite.

    Diritti Umani: sostantivo

    I diritti che hai, per il semplice fatto di essere umano.

    Se andassi a chiedere alle persone per la strada: “Che cosa sono i diritti umani?” potresti avere molte risposte diverse. Ti elencheranno i diritti che conoscono, ma pochissimi conoscono tutti i loro diritti.

    In base alle definizioni date sopra, un diritto consiste in una libertà di qualche tipo. È qualcosa che ti spetta, per il fatto di essere umano.

    I diritti umani si basano sul principio del rispetto nei confronti dell’individuo. La loro premessa fondamentale è che ogni persona è un essere morale e razionale che merita di essere trattato con dignità. Sono chiamati diritti umani perché sono universali. Mentre alcune nazioni o singoli gruppi godono di diritti specifici che si applicano esclusivamente ad essi, i diritti umani sono i diritti che appartengono ad ogni persona semplicemente perché è viva, indipendentemente da chi sia o da dove viva.

    Tuttavia molte persone, se si chiede loro di menzionare i propri diritti, citeranno soltanto la libertà di parola e di fede o forse un paio di altri diritti. Non c’è dubbio che questi diritti siano importanti, ma il raggio di applicazione dei diritti umani è molto vasto. Significano potere di scelta e opportunità. Significano libertà di ottenere un lavoro, di intraprendere una carriera, di scegliersi il proprio partner e di crescere i propri figli. Includono il diritto a viaggiare in lungo e in largo, di lavorare con profitto senza essere maltrattati, senza subire abusi e senza la minaccia di un licenziamento arbitrario. Comprendono persino il diritto al tempo libero.

    In passato, non c’erano diritti umani. Successivamente si sviluppò l’idea che le persone dovessero avere determinate libertà. Quell’idea, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, diede infine alla luce il documento noto come Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed i trenta diritti che appartengono ad ognuno.

    Visita il sito: http://it.humanrights.com/what-are-human-rights.html

  • Intervista al curatore Ruggero Maggi in occasione dell’inaugurazione del Padiglione Tibet a Venezia – Agenzia Promoter

    In occasione dell’inaugurazione del Padiglione Tibet tenutasi a Venezia Sabato 1 Giugno 2013, evento parallelo alla 55° Esposizione Internazionale d’Arte, intervistato l’ideatore e curatore Ruggero Maggi sul significato di tale progetto.

    1) Come e quando è nato il progetto del Padiglione Tibet?

    Padiglione Tibet è nato alla fine del 2010 quando, dopo un viaggio a Venezia, ho cominciato a riflettere su come si sarebbe potuto restituire ad un popolo come quello tibetano, ferito nell’ essenza più specifica e cioè nella libertà di espressione religiosa e culturale, la propria dignità. Ho pensato che l’arte potesse offrire uno straordinario mezzo per tentare di agevolare questo processo di re-identificazione geo-politica. La Biennale veneziana da sempre con il termine Padiglione identifica uno Stato, una Nazione. I padiglioni nazionali rappresentano orgogliosamente i propri paesi di appartenenza. Bene, io ho tentato di applicare questo concetto al Tibet, anche se, ben consapevole del fattore utopistico che tale impresa comportava, ho anche adattato una felice frase di Corona Perer come sottotitolo del progetto: Padiglione Tibet / il padiglione per un paese che non c’é … ma, aggiungo io, ci dovrebbe essere!

    2) Perché è stata scelta la Chiesa di Santa Marta per l’esposizione?

    La scelta della Chiesa di Santa Marta (ormai non più adibita a culto) come sede dell’evento è da attribuire alla particolare atmosfera, fra il mistico ed il fantastico, che qui si respira e che l’ha resa senz’altro lo spazio più consono a questo progetto che, del misticismo e di un sentimento di religiosità ritrovata, fa il suo centro d’interesse primario.

    3) Quanto è stato difficile operare una scelta per decidere quali gli artisti da invitare al Padiglione, quali i criteri?

    La scelta per gli artisti è stata operata semplicemente seguendo le inclinazioni del curatore (cioè il sottoscritto) e del Comitato Padiglione Tibet ed in base agli interessi artistici specifici dei singoli partecipanti, vista anche l’oggettiva difficoltà a misurarsi con un tema come quello del Mandala o quello della Ruota della preghiera (temi tratti dall’iconografia tradizionale del Tibet) o della video arte e della performance: è stato premiato il coraggio di una scelta ed anche di una decisa presa di posizione di fronte alla tragedia che si sta consumando in questo paese.

    4) Quali sono stati gli artisti più rappresentativi?

    Non vorrei dare una risposta incolore; posso solo rispondere che in questo progetto non esistono, per me, artisti più rappresentativi di altri; gli unici che desidero citare sono Lama Thupten e Lama Tenzing che hanno pazientemente e soprattutto sapientemente, con un minuzioso sovrapporsi di granelli di finissima polvere di marmo, tradotto in Mandala le opere dei singoli autori contemporanei.

    5) Pensa che l’esposizione possa essere utile per la causa del Tibet?

    Quando si parla di Tibet e credetemi, se ne parla purtroppo troppo poco, è sempre utile.

    Padiglione Tibet quest’anno è dedicato appunto ai martiri tibetani, ormai più di 120, che si sono immolati per la libertà del loro paese, per quella verità che lentamente, illuminata dal loro fuoco purificatore, verrà alla luce evidenziando al mondo lo stato di estrema sofferenza di questo nobile ed antico popolo.

    6) Qual è la sua formazione?

    Ho studiato, mangiato e vissuto Arte da sempre. La mia formazione artistica, a parte qualche banale riconoscimento studentesco, si è compiuta in strada con i miei compagni di viaggio: Pierre Restany, Shozo Shimamoto, Sergio Emery, Joki, ….

    7) Quali i progetti futuri?

    In futuro: CAOS, libri d’artisti – di cui possiedo un archivio Non solo libri che dagli anni ’70 è in continua evoluzione – ed un particolare progetto sul ‘dialogo’ tra materia inorganica, inerme ed il ‘seme’ digitale del mondo tecnologico.

  • SCHWEIGGL IN TESTA A TRENTINO MTB, MENAPACE RESTA PRIMA DOPO LA 100 KM DEI FORTI

    La 100 Km dei Forti porta alcune novità in classifica

    Schweiggl e Menapace davanti a tutti nella Assoluta

    Felder e Vieider balzano in vetta alle rispettive categorie

    Prossimo appuntamento con la Lessinia Bike

    Johannes Schweiggl è il nuovo leader della parziale Open di Trentino MTB, che domenica 16 giugno ha corso la seconda tappa dell’edizione 2013 sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna. Si chiama 100 Km dei Forti, è un evento storico dell’universo off-road italiano e quest’anno proponeva la consueta doppietta di tracciati, con la Classic di 57 km e la Marathon allungata fino a 92 km e 2700 metri di dislivello.

    La gara lunga è stata vinta dal colombiano Leonardo Paez che sull’ultima vera salita dopo il paese di Folgaria – a 15 km dal traguardo – ha inferto il colpo vincente sui suoi compagni di fuga fino a quel momento, ovvero il trentino Tony Longo e il campione italiano marathon in carica Juri Ragnoli.

    L’altoatesino Schweiggl ha tagliato la linea del finish in 16.a posizione, sufficiente per accaparrarsi i punti necessari alla maglia di nuovo leader del circuito. Ora il biker della Silmax Cannondale conduce con quasi 200 lunghezze di distacco dal compagno di squadra e conterraneo Johann Pallhuber, il quale a Lavarone si è messo in tasca la gara Classic, davanti a Ivan Degasperi e Maximilian Vieider.

    Nella classifica femminile Open, una Lorenza Menapace in condizioni fisiche non perfette è riuscita comunque a mantenere la testa della parziale grazie al secondo posto dietro alla svizzera Sofia Pezzati. L’altra trentina Claudia Paolazzi segue in generale, mentre la veronese Lorena Zocca è volata dalla 12.a posizione dopo la ValdiNon Bike di metà maggio alla 4.a, candidandosi così come una delle sfidanti al titolo in rosa, insieme anche a Romina Ciprian (3.a) e Debora Coslop (5.a).

    Altre due importanti novità dopo la 100 Km dei Forti degli Altipiani trentini sono i cambi al vertice della Junior e della Elite Sport, dove gli altoatesini Patrick Felder e Maximilian Vieider sono riusciti rispettivamente a scalzare dalla vetta Andrea Martini e il campione italiano di categoria Daniele Valente. Anche per quanto riguarda la classifica a squadre, il nuovo team leader è l’ACD Bik Bike che ha scavalcato il Team BSR.

    Tutte le altre categorie di Trentino MTB sono rimaste immutate per quanto riguarda i primi… delle classi, vale a dire Ivan Degasperi (M1), Ivan Pintarelli (M2), Michele Bazzanella (M3), Michele Degasperi (M4), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Silvano Janes (M6). Anche la classifica dello Scalatore, stilata in base ai tratti in salita più insidiosi delle sei gare del challenge, è rimasta immutata con Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi sopra tutti.

    La terza tappa di Trentino MTB sarà l’ultima domenica di luglio, con la Lessinia Bike di 46 km e 1600 metri di dislivello e si raggiungerà allora metà calendario. Ogni sfida è più che mai aperta.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifica Trentino MTB 2013 dopo la 2.a tappa

    Open maschile

    1. Schweiggl Johannes 3892,5 Silmax Cannondale Racing Team; 2. Pallhuber Johann 3700 Silmax Cannondale Racing Team; 3. Bonelli Efrem 3500 Km Sport Bottecchia

    Femminile

    1. Menapace Lorenza 4835 Titici Lgl Pro Team; 2. Paolazzi Claudia 4440 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 3. Ciprian Romina 4240 Asd Bike Pro Action

    Junior

    1. Felder Patrick 1305 Amateursportclub Olang; 2. Martini Andrea 1180 Gc Team Bike Castelgomberto; 3. Mazzurega Elia 671 Team Todesco

    M. Sport

    1. Vieider Maximilian 2900 Team Zanolini Bike Professional; 2. Zampedri Andrea 2720 Supreme Cycling Team; 3. Salvetti Nicola 2340 Team Bussola

    M1

    1. Degasperi Ivan 3700 Team Todesco; 2. Dmitriev Georgy 3400 Gs Bike Store Costermano; 3. Zamboni Andrea 3200 Asd Petrolvilla – Bergner Brau

    M2

    1. Pintarelli Ivan 2905 Team Bsr; 2. Zampedri Luca 2200 Sc Pergine; 3. Modesti Dimitri 1983 Team Todesco

    M3

    1. Bazzanella Michele 2950 Team Bsr; 2. Ludwig Stefan 2815 Bren Team Trento; 3. Ballardini Emiliano 2555 Team Todesco

    M4

    1. Degasperi Michele 2320 Bren Team Trento; 2. Gilberti Marco 2315 Racing Rosola Bike; 3. Magagnotti Daniele 2075 Gs Bike Store Costermano

    M5

    1. Dellagiacoma Piergiorgio 1750 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Berlusconi Massimo 1425 Team Ecodyger – Cyp Asd; 3. Capponi Roberto 1142 Asd Four Es Racing Team

    M6

    1. Janes Silvano 1775 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Zanasca Adriano 810 Ktm Stihl Torrevilla Mtb; 3. Dalla Paola Mario 645 Team Zanolini Bike Professional

    Scalatore uomini

    1. Degasperi Ivan M1 Team Todesco; 2. Zamboni Andrea M3 Asd Petrolvilla – Bergner Brau – Bergner Brau; 3. Janes Silvano M6 Asd Petrolvilla – Bergner Brau

    Scalatore donne

    1. Paolazzi Claudia Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Coslop Debora Team Bsr; 3. Menapace Lorenza Openw Titici Lgl Pro Team

    Squadre

    1. Acd Bik Bike 114; 2. Asd Leonardi Racing Team 112; 3. Team Todesco 111

  • Be My Producer: il crowdfunding per il nuovo album di Valeria Caputo

    Dopo il nuovo video e il nuovo sito, la giovane cantautrice lancia con Kapipal la raccolta fondi per sostenere il suo secondo disco. Un ‘investimento culturale e artistico’ , presto le date dei concerti estivi

    Dopo la pubblicazione del nuovo videoclip tratto dal primo disco Migratory Birds e il lancio del rinnovato sito, Valeria Caputocomunica ufficialmente di essere al lavoro sul nuovo album. E’ il secondo album della cantautrice di origine pugliese, attesissimo dopo gli ottimi responsi della critica (Jam, Ondarock, Rockerilla, L’Isola della musica italiana, Sussidiario, Rockit etc.) e i soddisfacenti risultati di una densa stagione live. Per l’occasione Valeria ripropone la formula del crowdfunding: Migratory Birdsera nato grazie a questo “azionariato popolare” e anche il nuovo album vuole avvalersi di questa spinta dal basso, con la novità di Kapipal.

    Dichiara Valeria: “Credo profondamente nella nuova espressione di mecenatismo popolare del crowdfunding: èdemocratica ed è sostenuta da una motivazione personale, non indotta dalle grandi formule commerciali che a volte impongono cosa e chi si debba ascoltare. Ho scelto Kapipal perchè permette una serie variabile di opzioni che consentiranno ai sostenitori di scegliere la formula migliore per finanziare istantaneamente il nuovo album, a seconda dei propri desideri”.

    In attesa dei nuovi concerti estivi, che verranno annunciati presto, Valeria è pronta ad affrontare questa nuova sfida di unaproduzione dal basso, offrendo diverse possibilità ai propri sostenitori: “La moneta scelta per le transazioni è il dollaro ma niente paura, tutti potranno contribuire da qualsiasi paese grazie alla conversione in fase di pagamento. Ci sarà la possibilità persino di ricevere a casa una versione in vinile in esclusiva per chi partecipa al crowdfunding… qualcosa che in futuro potrà avere un certo valore! Incitiamo tutti a partecipare perché più che un contributo si tratta di un investimento culturale e artistico“.

    Informazioni:

    Kapipal:
    http://www.kapipal.com/valeriacaputonews

    Valeria Caputo:
    http://www.valeriacaputo.com

    Ufficio stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com