Autore: Redazione area-press.eu

  • PRESENTATO CON SUCCESSO IN CONFERENZA STAMPA GUSTO – BIENNALE DEI SAPORI E DEI TERRITORI.

    Un’identità precisa: il cibo è una parte importante dell’identità culturale e delle tradizioni e come tale va valorizzato. Europa ed Oriente nella mission della manifestazione.

    Una quattro giorni di presentazioni gourmet, conferenze, degustazioni, laboratori, dimostrazioni, showcooking ed Eventi Fuori Salone che trasformeranno Venezia nella capitale del GUSTO.

    Venezia 19 giugno 2013 – Si è svolta in mattinata in Sala Pedenin di Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, la conferenza stampa di presentazione della nuova manifestazione GUSTO – biennale dei sapori e dei territori, che si svolgerà dal 26 al 29 ottobre presso il Venezia Terminal Passeggeri.

    La conferenza è stata aperta dal benvenuto del Presidente dell’Associazione Venezia Cultura Natura, Gianni Gobbato che con Tvexpress eventi è organizzatore della manifestazione, e nell’ordine sono intervenuti, il testimonial della manifestazione GianMarco Tognazzi, il Presidente di Slow Food Edizioni Gigi Piumatti, l’Assessore al Commercio e Attività Produttive del Comune di Venezia, Carla Rey, l’Assessore alle Attività Produttive e Agricoltura della Provincia di Venezia Lucio Gianni e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato.

    Il Presidente di Venezia Cultura Natura Gianni Gobbato, dopo aver introdotto e ringraziato i relatori e il pubblico presente, ha presentato il nuovo “prodotto” del panorama degli eventi veneziani, che non sarà solo una manifestazione fieristica biennale, ma un “brand” che permetterà di sviluppare, in altri momenti, iniziative di valorizzazione e promozione del territorio nazionale e dei suoi prodotti. Ha poi sottolineato come Gusto nasca per rafforzare l’idea, che un buon prodotto, la sua qualità, la sua salubrità è tale se deriva da un territorio sano, un territorio tutelato. Una manifestazione rivolta agli operatori, ma anche al pubblico che ospiterà un mix di iniziative rivolte in maniera specifica agli operatori con incontri professionali, convegni specializzati, ma anche rivolte al pubblico interessato a conoscere e ad imparare divertendosi. “Prevediamo 120/130 espositori, provenienti da tutta Italia e da aree limitrofe come Slovenia, Carinzia, Croazia – prosegue – e oltre 30.000 visitatori con il coinvolgimento di Enti e Istituzioni di primo piano a livello locale e nazionale”. Saranno presenti Slow Food con oltre 800mq espositivi, l’Unione Cuochi della Regione Veneto, sostenuta dalla Federazione Italiana Cuochi; già siglata la collaborazione con Zanussi Professional, con importanti catene alberghiere quali Starwood e Orient Express e con l’eccellenza di Santi Catering. Grazie alla professionalità di Trinit International Trading, e dell’Accademia Mediterranea delle Tradizioni Agroalimentari sarà allestito un importante spazio espositivo di oltre 20 qualificate aziende, e la presenza di Buyer stranieri da tutta Europa e dall’area mediterranea: “Perché andare in Europa se ti portiamo L’Europa a Venezia” ha lanciato come slogan. Uno sguardo all’oriente lo offre la presenza di un’importante delegazione di operatori cinesi, organizzati dallo studio Soraru’ che ha stretto un accordo con Gusto quale ambasciatore del buon cibo italiano in Cina. Gusto – continua – non dimentica di gettare uno sguardo alla contemporaneità con l’evento dedicato all’e-commerce grazie alla collaborazione dell’azienda Arvato. Ha chiuso l’intervento ringraziando La Coldiretti, la Confederazione Italiana Agricoltori, la Confederazione Nazionale Artigiani, Istituto Italiano Commercio Estero, la Camera di Commercio Italo Germanica, la Camera di Commercio Austriaca e il Ministero dello Sviluppo Economico.

    La parola passa a GianMarco Tognazzi, testimonial della manifestazione, che raccoglie con orgoglio il suo compito così vicino anche alla sensibilità del padre, non solo un grandissimo attore, ma anche un amante della buona cucina, del territorio e dei suoi frutti. Ugo Tognazzi già nel 1970 parlava di “ritorno al biologico” in tempi in cui “ancora si dovevano scoprire i supermercati”. Un testimonial “all’altezza” – parole sue – che si occupa dell’azienda di famiglia, “La Tognazza Amata”, che è legata alla purezza del prodotto, alla riscoperta dei valori più genuini. All’interno della manifestazione proprio con La Tognazza ci saranno tre diversi momenti “avvelenerò tutto con uno showcooking con lo chef Fabio Campoli” – sostiene ridendo – “e presenterò una raccolta di filmati intimi, inediti e non, tratti dalla raccolta privata della famiglia Tognazzi ed incentrati sulla figura di Ugo Gastronomo ed infine lancerò in esclusiva nazionale il vino riserva il “Conte Mascetti” “. Ha concluso con un’ultima notizia bomba “in collaborazione con Gusto siamo già al lavoro per riuscire a presentare il film “Il ritratto di mio padre” in occasione della Mostra del Cinema”.

    Gigi Piumatti, Presidente di Slow Food Editore, ha preso la parola ringraziando la manifestazione per l’opportunità di avere finalmente Venezia come territorio d’azione, città che ha visto lo svilupparsi dei primi orti/presidi del territorio italiano. Presenteremo diverse iniziative – ha proseguito – di cui la più importante è la presentazione nazionale della guida “Slow Wine 2014”, realizzeremo diversi Laboratori del gusto, un grande padiglione con il mercato dei produttori e un’enoteca per la degustazione dei vini. Essenziale – ha continuato – è l’affinità elettiva che ci lega a questa manifestazione che guarda alla salvaguardia del territorio attraverso la produzione sostenibile.

    Carla Rey, Assessore al Commercio e Attività Produttive del Comune di Venezia, ha sottolineato da subito il valore aggiunto che la manifestazione rappresenta per la città di Venezia “è un bel segnale che siano presenti tutte le istituzioni per un evento enogastronomico che è un richiamo alla storia, al valore turistico, ma soprattutto economico – ha posto in evidenza – in quanto il cibo è un attrattore turistico. È inoltre una bella opportunità di spinta a tutto quel settore delle attività produttive che ha molto da dare”.

    Lucio Gianni Assessore alle Attività Produttive e Agricoltura della Provincia di Venezia è intervenuto sottolineando la sintonia che da subito si è creata tra le amministrazioni per dare delle risposte che siano concrete “la provincia di Venezia è la prima per presenze turistiche nel territorio Veneto, una città che mette sotto la lente d’ingrandimento l’attenzione per il territorio e le eccellenze gastronomiche. Incontrare in uno stesso luogo tutte le eccellenze, italiane ed estere, – ha proseguito l’Assessore – è un’occasione imperdibile.”

    L’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato ha chiuso la conferenza stampa congratulandosi con l’organizzazione per l’iniziativa e per l’azzeccata scelta del testimonial. Il Veneto è una Regione che basa molta parte della sua economia sul turismo, e del turismo l’eno-gastronomia è un volano e portatrice di innovazione nel territorio. Cultura, enogastronomia e turismo – ha sottolineato in chiusura – sono tre importanti perni di sviluppo e come tali devono andare di pari passo, per questo motivo manifestazioni come Gusto devono ricevere il giusto supporto e la giunta spinta da parte delle istituzioni.

  • Rivoluzione verde dell’edilizia: l’Europa chiede edifici a “energia quasi zero”

    Roma, 20 giugno 2013Il 63% del totale del patrimonio edilizio pubblico italiano (45.000 edifici scolastici, 20.000 immobili demaniali, 7.500 presìdi extra ospedalieri + 1.300 ospedali, più di 13mila edifici per uffici) ha più di 35 anni; il consumo annuo per unità di superficie (circa 250 kWh/m2a) è nettamente superiore alla media di quello degli altri paesi europei (stima “Brita PuBs”) e i consumi energetici generano una spesa annua complessiva pari a oltre 4.500 milioni di euro (seconda una stima Consip).


    Un patrimonio fortemente “energivoro” (
    circa un terzo dei consumi energetici nazionali) e di gran lunga superiore alla media dei patrimoni pubblici degli altri paesi europei che ha bisogno di essere ristrutturato e valorizzato per contribuire al raggiungimento dei valori soglia identificati dal pacchetto 20-20-20 imposto dal Protocollo di Kyoto; basti pensare che la sola Pubblica Amministrazione spende ogni anno 2,3 miliardi di Euro in riscaldamento. Non solo, entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a “energia quasi zero”.

    L’industria manifatturiera e la filiera della produzione e distribuzione dei comparti: caldo, freddo, acqua e energia saranno in grado di rispondere alle richieste dell’Europa che impone agli Stati membri di fissare requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici nuovi ed esistenti, assicurare la certificazione energetica e disciplinare i controlli sugli impianti di climatizzazione?

    A questo quesito hanno risposto MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT e Reed Business Information, in occasione dell’evento Comfort Technology Progettare L’efficienza tenutosi oggi presso la Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma.

    Nonostante l’indice di produzione dell’industria manifatturiera abbia subito, tra il 2009 e il 2010, un forte contraccolpo dalla caduta del mercato che a causa della crisi di questi anni, ha bloccato la domanda a partire dal settore delle costruzioni e, a cascata, su tutti gli altri settori legati all’impiantistica, l’industria Italiana è pronta a raccogliere la sfida Europea.

    Il settore delle riqualificazioni rappresenterà nei prossimi anni l’elemento fondamentale per frenare l’attuale contrazione del comparto edilizio europeo che rappresenta il 28% dell’intero settore a livello mondiale (dal 2006 al 2011 le riqualificazioni sono già passate dal 40% al 45%).

    Particolarmente interessanti appaiono le prospettive per l’idrotermosanitario (pompe di calore, apparecchi e componenti per impianti termici, impianti e apparecchiature per acque primarie civili e industriali, impianti di cogenerazione) che ha assorbito il 53,7% di tutti gli interventi di rinnovo e manutenzione nel 2012

    “Promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici, sostenere la diversificazione energetica e conseguire gli obiettivi nazionali in materia ambientale saranno gli obiettivi che l’industria del comparto costruzioni, impiantistica e idrotermosanitario avrà nei prossimi anni e sono certo che sarà pronta ad evolversi puntando sulla ricerca del valore aggiunto, che specialmente nel settore dell’Energy Technology vuol dire servizi e soluzioni personalizzate per rispondere alle esigenze di un nuovo modo di vivere e consumare. “ ha commentato Massimiliano Pierini, Business Unit Director Reed Exhibitions Italia e Direttore MCE – Mostra Convegno Expocomfort.

    MCE – Mostra Convegno Expocomfort

    Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere, saloni specializzati e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 42 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2012. Reed Exhibitions conta 34 sedi in tutto il mondo a disposizione di 44 settori industriali e una rete di uffici e promotori che si estende in tutto il mondo. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico.

  • Quest’estate non sprechi i tuoi biglietti aerei

    Sempre più spesso si prenotano voli con largo anticipo a tariffe non rimborsabili, per approfittare di sconti e promozioni sul costo del biglietto, esponendosi però al rischio che un imprevisto faccia saltare tutti i programmi, senza possibilità di rimediare. Proprio per evitare che al danno morale di una vacanza saltata si aggiunga quello economico della perdita dell’intero importo del biglietto, ChangeYourFlight mette a disposizione dei viaggiatori una piattaforma online che permette di richiedere gratuitamente un rimborso parziale del proprio biglietto aereo fino a tre ore prima della partenza del volo, indipendentemente dalla causa della mancata partenza.

    Le opzioni di rimborso gratuito

    Grazie ai feedback degli utenti e al costante lavoro di potenziamento della piattaforma, ChangeYourFlight ha ampliato la opzioni di personalizzazione delle richieste di rimborso inviabili attraverso il proprio sito. Oltre al rimborso dell’intera prenotazione, si potrà richiedere il rimboso di una sola tratta, anche nel caso in cui sia già stato effettuato il check-in online o si tratti di un volo di andata e ritorno con andata già fruita; oppure il rimborso per uno solo o più passeggeri di una prenotazione multinominale.

    La piattaforma di ChangeYourFlight, già premiata per l’intuitività e la faclità di utilizzo, permette in soli tre passaggi di inviare gratuitamente la propria richiesta di rimborso.

    E’ sufficiente inserire nome, cognome e codice di prenotazione; selezionare il rimboso desiderato e confermare la propria richiesta entro tre ore prima della partenza del volo.

    ChangeYourFlight si fa carico di mediare con la compagnia aerea e, in caso positivo, invia un codice voucher di sconto per l’acquisto di un nuovo volo con la stessa compagnia.

    I numeri

    Attualmente si stima che il 7% dei biglietti venduti dalle compagnie aeree low-cost non venga effettivamente utilizzato. Solo in Europa, questo fenomeno detto “no-show” costa ai passeggeri più di un miliardo di euro l’anno e obbliga i vettori a volare con una media di 12 posti vuoti per ogni volo.

    La scorsa estate, a pochi mesi dal lancio, ChangeYourFlight ha aiutato oltre 1.500 passeggeri ad ottenere un rimborso, permettendo di recuperare più di € 45.000, con un indice di soddisfazione di 8,3/10. Oltre l’80% degli utenti ha ottenuto il rimborso richiesto, recuperando mediamente più del 50% del prezzo del biglietto originario.

    Il servizio, già attivo per i passeggeri di Air One, sarà presto disponibile con altre compagnie e ChangeYourFlight ne sta ultimando anche una nuova versione, il cui lancio è previsto proprio nel corso dell’estate.

    Curiosità: l’“utente tipo”. Chi spreca più biglietti?

    Nei primi 18 mesi di attività, ChangeYourFlight ha realizzato oltre 4.500 transazioni con i passeggeri di Air One e registrato complessivamente più di 13.000 richieste spontanee da parte di passeggeri di altre compagnie aeree europee ed extra europee.

    I dati emersi hanno permesso di tracciare il profilo del “no-show tipo”, ovvero del passeggero tipo che non si presenta all’imbarco:

    • uomo;
    • viaggia accompagnato;
    • vola di venerdì;
    • parte nel pomeriggio (fra le ore 12:00 e le ore 20:00);
    • percorre una tratta da nord a sud;
    • chiede il rimborso dell’intera prenotazione (a/r);
    • sa di non poter utilizzare il proprio biglietto fra 10-12 giorni prima della partenza;
    • realizza la propria richiesta di rimborso attraverso un indirizzo di posta Hotmail.

    In base ai dati raccolti, infatti, risulta che gli uomini hanno circa il 4% di possibilità in più rispetto alle donne di dover riunciare alla partenza e le prenotazioni maggiormente a rischio sono quelle che comprendono più di un passeggero, che costituiscono il 64% del totale. Nel 74% dei casi si richiede il rimborso sia del viaggio di andata sia di ritorno; mentre nel caso di rinuncia ad una sola tratta, nel 61% dei casi si tratta del volo di andata.

    La giornata nera per le rinunce alla partenza è il venerdì, sia per viaggiatori con prenotazioni multipasseggero, sia individuali. Quanto all’orario, i voli del pomeriggio sono quelli maggiormente a “rischio rinuncia” – oltre il 52% del totale, anche se il sabato il divario fra mattina e pomeriggio si riduce notevolmente.

    A livello di curiosità, si nota fra i “no-show” (i passeggeri che non si presentano all’imbarco) una maggior frequenza di passeggeri con un cognome che inizia per “C” e un nome che come prima lettera la “A”. I nomi più frequenti fra i no-show maschili sono “Giuseppe” e “Francesco”, mentre fra le donne sono “Francesca” e “Maria” a cambiare con maggior frequenza i propri piani di viaggio. Per quanto riguarda, invece, i PNR (codice di prenotazione), prevalgono quelli che iniziano per “Y” e terminano per “P”.

    In generale, il servizio di ChangeYourFlight riscuote maggior interesse fra i milanesi e i catanesi, ma i più curiosi rispetto al funzionamento del servizio sono i trevisani e i torinesi, anche se questi ultimi si soffermano meno tempo in ciascuna pagina.

  • BANCAROTTA HDC, IL PG FONTANA DEMANDA ALLA CORTE LA RIDUZIONE DI PENA PER I RISARCIMENTI EFFETTUATI

    Nell’ambito del processo HDC, l’avvocato Marcello Elia, legale difensore di Luigi Crespi, precisa che “la Requisitoria del Pubblico Ministero Fontana, al netto delle sue conclusioni, ha aperto un primo varco interessante su questa vicenda HDC: ‘siamo di fronte alla solita storia di un imprenditore capace, che fa il passo più lungo della gamba’ riportando questo caso alla sua naturale competenza”.

    L’avvocato, in una nota, aggiunge ancora: “ora abbiamo chiesto la rinnovazione del dibattimento e attendiamo fiduciosi il giudizio della Corte e abbiamo comunque chiesto che Luigi Crespi possa essere ascoltato ancora nei termini dovuti, dalla Corte prima della chiusura dell’Appello”.

    “Rispetto alle conclusioni del Pg Fontana, che ovviamente non condividiamo” continua, “dobbiamo precisare sempre che a margine delle richieste formali ha demandato alla corte l’eventuale riduzione di pena per Crespi per gli intervenuti risarcimenti di cui lo stesso Pg ha avuto conoscenza solo questa mattina e che quindi non ha potuto valutare”.

  • Noleggio con conducente: la giusta soluzione per spostarsi a Roma

    Roma, come tutte le altre grandi città, ha l’enorme svantaggio di essere troppo dispersiva e dotata di collegamenti insufficienti per spostarsi con rapidità da un capo all’altro della città. I mezzi pubblici, purtroppo, sono spesso incapaci di sopperire alla domanda di pendolari, turisti e cittadini che tutti i giorni hanno bisogno di muoversi in città velocemente e con una certa comodità. Se i mezzi pubblici non possono essere considerati “affidabili” se avete esigenza di muovervi prontamente, i taxi non possono essere considerati un mezzo alternativo valido. Sebbene più veloci e affidabili, molto spesso riuscire a trovare un taxi libero a Roma è quasi un’impresa impossibile!

    Che fare quindi? Rassegnarsi a trasporti lenti, poco efficaci e tremendamente scomodi?

    Tranquilli, la soluzione esiste e si tratta del noleggio con conducente a Roma, un servizio che garantisce indubbi vantaggi sotto ogni punto di vista.

    Il servizio di noleggio con conducente, infatti, svolge le stesse funzioni di autobus e taxi, ma a differenza di questi ultimi garantisce una maggiore tranquillità e un livello di comfort che nessun altro tipo di servizio è in grado di assicurare.

    Optando per un auto con conducente avrete sempre a disposizione una vettura personale che vi accompagnerà dove desiderate, senza alcun limite di comprensorio, e che rimarrà per tutta la durata del noleggio a vostra completa disposizione. In più non dovrete preoccuparvi di pensare dove parcheggiare la macchina e non dovrete subire lo stress che guidare in città inevitabilmente comporta. Con il noleggio con conducente dovete solo pensare a godervi il viaggio, non dovrete più preoccuparvi di cercare un taxi libero o di riuscire a trovare un autobus che vi porti a destinazione.

    Tra gli altri vantaggi garantiti dal noleggio segnaliamo:

    · Certezza delle tariffe e del costo totale

    · Nessun limite di spostamento dentro e fuori dalla città

    · Libero accesso a tutte le zone percorribili dalle auto

    · Esenzione da blocchi o da limitazione del traffico cittadino

    · Comfort e tranquillità

    · Nessun tipo di preoccupazione relativamente agli spostamenti

  • Malo e Pitti Bimbo

    In occasione dell’edizione numero 77 del Pitti Bimbo, Malo ha il piacere di presentare la sua collezione P/E 2014.

    Baby e kids crescono e Malo è qui con loro. Il sogno dell’universo baby è declinato secondo i precetti di un’artigianalità e di una manifattura senza tempo, mentre l’intraprendenza dell’universo kid coglie ispirazione dalla street fashion e viene riprodotto secondo i dettami della qualità più esclusiva.

    A dominare entrambe le collezioni è la consapevolezza dell’heritage e delle radici, dell’orgoglio di essere depositari di un sapere che solo le ‘buone mani’ sanno custodire e le ‘buone menti’ sanno tramandare. Il tutto declinato in una chiave moderna che vuole ‘essere’ con discrezione e ‘vestire’ con cura.

    In questo percorso di moderna sapienza artigianale, che accompagnerà neonati e bambini nella loro crescita, i nostri designers hanno sapientemente mescolato nuances classiche con toni pastello, come il ciclamino e il giada, per affermare l’essenza del lusso intramontabile.

    Malo è pertanto orgogliosa di poter trasferire il suo gusto per il bello a piccoli uomini e piccole donne che abbiano voglia di coniugare la praticità con l’esclusività in un rimando di tradizione e modernità di cui Malo è da sempre leader riconosciuto.

    https://www.malo.it

    https://www.facebook.com/MaloCashmere

    https://twitter.com/malocashmere

  • PROCESSO HDC, NUOVA DIFESA PER AMBROGIO CRESPI E NATASCIA TURATO

    Nota congiunta di Giuseppe Rossodivita e Barbara Belloni, collegio difensivo di Ambrogio Crespi e Natascia Turato.

    “Nonostante la richiesta formale di conferma delle condanne per le posizione di Ambrogio Crespi e Natascia Turato accogliamo favorevolmente le dichiarazioni effettuate dal Pubblico ministero nella sua requisitoria a margine delle richieste formali e con le quali ha preso atto degli avvenuti risarcimenti delle parti civili e della conseguente revoca delle costituzioni delle parti civili nei confronti di Ambrogio e Natascia.

    Il Procuratore Generale ha precisato che le sue conclusioni erano ferme alle informazioni di cui disponeva ieri sera e ha ancora precisato che quanto avvenuto stamattina in udienza non potrà non essere valutato positivamente dalla corte d’appello in termini di riduzione di pena. Per altro il nostro obiettivo quali difensori subentranti in grado d’ appello è quello di evidenziare le assolutamente differenti posizioni di Ambrogio Crespi e Natascia Turato che dell’Hdc sono stati meri consiglieri d’amministrazione con deleghe, mai effettivamente esercitate, solo per un brevissimo periodo. Confidiamo pertanto che la corte coglierà quanto non è stato colto dal Tribunale in primo grado”.

  • PARTE DALL’ALTO ADIGE LA SFIDA AL RINNOVAMENTO DELL’ABITARE

    Gli attuali trend del mercato immobiliare e dell’edilizia parlano di una crescente attenzione al benessere e al valore tecnologico dell’abitare. Aspetti sempre più importanti alla luce di reali vantaggi economici. Ad esempio, impianti di riscaldamento ben progettati o infissi di ultima generazione risultano di fondamentale importanza non solo per il comfort abitativo, ma anche per assicurare risparmi nei consumi energetici. In un contesto caratterizzato da una maggiore sensibilità ambientale, ma al tempo stesso da una accresciuta attenzione al rapporto qualità/prezzo si distinguono i produttori che hanno la forza e la volontà di investire, dando vita a soluzioni che rispondono concretamente a queste esigenze sempre più sentite. Un caso di eccellenza ha sede a Terlano (Bolzano) dove Loex ha accolto la sfida puntando su Ricerca & Sviluppo per proporsi al mercato nazionale con una nuova immagine, una nuova mission e una gamma prodotti di ultima generazione.

    Parte, dunque, dall’Alto Adige la spinta per l’innovazione tecnologica di un settore – quello dell’edilizia – a cui il mercato oggi richiede capacità di adeguarsi alle nuove esigenze. E su questa strada l’altoatesina Loex si presenta come specialista del “comfort technology”, con un curriculum aziendale di tutto rispetto. Partner Casaclima e certificata ISO9001, Loex vanta più di 25 anni di esperienza in ambito di riscaldamento/raffrescamento radiante. L’azienda ha un patrimonio di competenze e conoscenze tecniche condivise con Velta Italia srl, brand storico nel mercato dei sistemi radianti. Oggi sotto il marchio Loex opera lo stesso team e la stessa forza vendite di Velta Italia srl attiva su tutto il territorio nazionale attraverso una rete capillare di concessionari e agenti.

    “Gli attuali trend del mercato sono stati per noi il punto di partenza per sviluppare nuove soluzioni”, attesta Massimo Fabricatore, Direttore generale di Loex. Ed è in questa direzione che ha lavorato il team di tecnici dell’R&D di Loex per dare vita alla nuova gamma che risponde alla crescente domanda di impianti di riscaldamento e raffrescamento radiante adatti all’applicazione nei contesti più diversi: condomini, unità abitative plurifamiliari, alberghi e palazzi anche con destinazione mista residenziale/commerciale. “Ci siamo messi in gioco consapevoli di poter fare affidamento su competenza tecnica, esperienza, professionalità e approfondita conoscenza del settore”, aggiunge Alberto Morelli, Amministratore delegato di Loex, “Con Velta Italia abbiamo tracciato le tappe fondamentali del mercato del radiante. Oggi, con Loex ci proponiamo con una brand identity completamente rinnovata nella veste grafica, ma soprattutto nei contenuti. Il nostro obiettivo è essere leader nella nuova era dei sistemi radianti”.

    Innovazione, avanguardia e servizio tecnico professionale sono i plus di Loex che annuncia la presentazione di importanti novità tecnologiche nel corso dell’anno. La prima è stata già lanciata recentemente. Si tratta del sistema Loex home X17, il sistema di riscaldamento/raffrescamento radiante a pavimento che coniuga un notevole risparmio energetico, con la garanzia di massimo comfort e resa termica, facilità di installazione e costi di gestione e installazione ridotti

  • l cielo in una stanza… Giesse Service propone soluzioni in resina all’avanguardia

    Giesse Service ha fatto della resina un mezzo per caratterizzare la propria casa, l’ufficio, lo show-room, o il negozio con lavorazioni originali destinate a durare nel tempo.

    È infatti in grado di realizzare texture che rendono pareti, pavimenti e superfici delle vere e proprie opere d’arte, giocando su geometrie, cromie a contrasto o sovrapposizioni.

    Effetti resi brillanti grazie all’uso della mica o di minerali in polvere.

    Un pavimento su base bianca trattato in resina poliuretanica trasparente, risulta madreperlato e viene contrapposto ad una parete ad effetto materico con giochi di lavorazioni e colori.

    Giesse Service ha sviluppato una particolare lavorazione che permette di riprodurre anche foto ed immagini; infine, non meno importante, l’effetto denim, realistico fin nelle cuciture su misura, sempre lavabili e di facile manutenzione.

    Per maggiori informazioni e preventivi:

    Giesse Service | pavimenti in resina

    http://www.giesseservice.it

    Soluzioni in resina per pavimenti, pareti, complementi d’arredo e lavorazioni artistiche in resina.

  • Leucemia mieloide cronica, Studio EnestFreedom su sospensione trattamenti

    AIL, l’VIII “Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma”, in programma il 21 giugno, incentrata sull’importanza di sostenere la ricerca per il trattamento di queste malattie. La guarigione di molte malattie del sangue è oggi possibile. Lo studio clinico ENESTFreedom valuta l’opportunità di sospendere il trattamento con Nilotinib nei pazienti affetti da Leucemia Mieloide Cronica che grazie al farmaco hanno raggiunto la Risposta Molecolare Completa. Venerdì 21 giugno speciale Numero Verde AIL – Problemi ematologici 800.226.524: dalle 8.00 alle 20.00 illustri ematologi italiani risponderanno ai pazienti e ai familiari.

    Molecole

    Guarire molti tumori del sangue non è più solo un sogno. Oggi, almeno in alcune forme di leucemia e di linfoma, il 70-80 per cento dei pazienti ottiene la guarigione completa. Anche la Leucemia Mieloide Cronica, che fino ad una ventina d’anni fa portava quasi sempre alla morte ed aveva come unica possibilità terapeutica il trapianto di midollo, ora può essere controllata nel tempo. Grazie ai nuovi farmaci come nilotinib, nei pazienti che ottengono la risposta molecolare completa, ovvero un livello di cellule patologiche così basso da non poter essere evidenziato con le attuali tecniche di indagine, si potrebbe in futuro addirittura arrivare ad abbandonare le cure perché si è raggiunto un obiettivo fino a qualche anno fa impensabile: la guarigione.

    L’occasione per ribadire i successi ottenuti dalla ricerca scientifica è l’ottava “Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma” promossa dall’AIL e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

    “Questa Giornata dedicata all’informazione sui tumori del sangue ha valore soprattutto per i pazienti ematologici che in questa occasione sentono l’AIL ancora più vicina – spiega il Prof. Franco Mandelli, Presidente nazionale AIL. Il nostro impegno è quello di continuare a stare al loro fianco e impegnarci nella ricerca di nuove soluzioni di cura per le malattie del sangue, che oggi possono anche essere guarite in molti casi ma debbono comunque essere trattate al meglio per migliorare la durata della sopravvivenza dei malati e la loro qualità di vita”.

    In termini di risultati, la terapia della Leucemia Mieloide Cronica è sicuramente quella che ha fatto registrare eccezionali progressi negli ultimi anni. Questa malattia, che fino a pochi anni fa poteva essere curata solo con il trapianto di cellule staminali, dopo l’avvento delle terapie mirate, il cui capostipite è imatinib, presenta altissime percentuali di sopravvivenza. Addirittura in caso di Risposta Molecolare Completa alle terapie con i farmaci di seconda generazione come nilotinib potrebbe far seguito la guarigione.

    “Mediamente il 40-50 per cento dei pazienti che ottengono la Risposta Molecolare Completa dopo terapia potrebbe raggiungere l’obiettivo della guarigione, ovvero la sospensione del trattamento senza andare incontro a recidive – precisa il Prof. Giuseppe Saglio, Professore Ordinario di Ematologia dell’Università di Torino – Ospedale Universitario S. Luigi Gonzaga di Orbassano (Torino). Per verificare questa ipotesi davvero rivoluzionaria è in corso lo studio ENESTFreedom, che mira proprio a valutare la possibilità di sospensione della terapia con nilotinib e quindi il raggiungimento dell’obiettivo guarigione in pazienti con questa malattia”.

    L’Italia, grazie alle competenze scientifiche e agli alti livelli raggiunti dalla nostra ematologia, è uno dei Paesi chiave per lo svolgimento di questo grande studio internazionale. Otto sono infatti le strutture di ricerca nazionali impegnate nel trial, a riprova dell’altissimo livello scientifico e organizzativo dell’ematologia italiana.

    “La nostra ematologia offre un’ottimale gestione della Leucemia Mieloide Cronica – puntualizza ilProf. Fabrizio Pane, Professore Ordinario di Ematologia – Direttore U.O. di Ematologia e Trapianti di Midollo Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli – Presidente della Società Italiana di Ematologia (SIE). Basti pensare ad esempio alla rete LABNET è un progetto originale nata in Italia sotto l’egida della SIE e gestito dal GIMEMA – Gruppo Italiano Malattie Ematologiche nell’adulto. Con LABNET si mettono in rete 43 strutture specializzate in biologia molecolare che effettuano un monitoraggio della risposta molecolare di elevato livello e privo di carico economico per pazienti ed ospedali”.

    Questo modello di monitoraggio del paziente è solo un esempio dei fondamentali passi avanti nella gestione e nel trattamento della Leucemia Mieloide Cronica, malattia che oggi viene affrontata con maggior serenità e con crescenti speranze di giungere alla guarigione definitiva.

    “La Leucemia Mieloide Cronica è una malattia clonale, espressione dell’espansione di una cellula staminale totipotente, caratterizzata da un progressivo accumulo di cellule mature granulocitarie a livello midollare – conclude il Dott. Massimo Breccia, Dirigente Medico, Azienda Policlinico Umberto I Centro di Ematologia Sapienza Università di Roma. In Italia si stima che ci siano circa 800-1000 nuovi casi l’anno, ma l’incidenza appare in costante aumento. La storia naturale della malattia è mutata profondamente con la scoperta dell’anomalia genetica nel 1960 e la successiva identificazione dell’enzima derivato da questa anomalia che ha portato a una terapia mirata”.

    Oggi, grazie a quella scoperta e allo sviluppo dei farmaci inibitori della tirosin-chinasi di seconda generazione come nilotinib, si spera addirittura di guarirla definitivamente liberando il paziente da ogni cura.

    “L’impegno di AIL è proseguire nella ricerca, grazie agli studiosi che in Italia lavorano in questo ambito e all’aiuto dei cittadini – conclude il Prof. Mandelli. Oggi sappiamo che in alcuni malati la vita può cambiare in positivo anche dopo una diagnosi come quella di leucemia mieloide cronica. La mia speranza è che anche in altre malattie neoplastiche del sangue, come altre forme di leucemia, i linfomi e i mielomi si possano identificare terapie sempre più specifiche e di successo. Su questo concentreremo gli sforzi della nostra associazione, oltre che sull’attenzione alla qualità di vita delle persone colpite da queste patologie. Ne è un esempio il Progetto Itaca, giunto alla sua quinta edizione, che prevede una “veleggiata” lunga 800 chilometri nel mar Tirreno: Anche la vela-terapia può offrire un sostegno a chi lotta contro queste malattie. Che oggi, grazie alla scienza, fanno un po’ meno paura!”.

    FONTE: Novartis