All’interno del festival i laboratori della Scuola di Narrazioni per rileggere la storia della poesia
Nell’ambito della seconda edizione di ArezzoPoesia (14-15 giugno 2008) sono attivati due laboratori gratuiti intorno al tema della produzione letteraria e poetica, il primo a cura di Simone Giusti dal titolo Vedersi vivere sulle sponde del nulla, il secondo sotto la guida di Gabriel Del Sarto e Martino Baldi con il nome di Scelte e scorie: la costruzione di una raccolta di poesia.
Simone Giusti terrà un laboratorio di lettura della poesia del primo ‘900 a partire da una poesia di Camillo Sbarbaro e da alcuni versi di Charles Baudelaire. Si affronterà il tema del distacco da sé, sintomo della divisione del soggetto e della sua frantumazione, della separazione da sé stesso e dagli altri, dell’abbandono del mondo.
Gabriel Del Sarto e Martino Baldi conducono il laboratorio per la costruzione di una raccolta poetica. Le raccolte di poesie sono un semplice assemblaggio di testi o possono nascondere un
filo conduttore, una filosofia, o persino un percorso narrativo? Il laboratorio, partendo da considerazioni di carattere generale sulle possibili modalità di composizione di un “macrotesto”, si rivolge a tutti coloro che scrivono poesie e desiderano lavorare sulla stesura di una raccolta vera e propria, riflettendo sulle ragioni intime della loro scrittura, per poter progettare un’ipotesi di libro. Sono invitati tutti i partecipanti a portare materiali propri su cui lavorare.
Entrambi i laboratori prevedono un’articolazione complessiva di cinque ore, con orario 11-13 e 14-17, e saranno replicati, con contenuti e attività differenziate, in ognuna delle due giornate del festival, all’interno di un’area appositamente allestita presso l’Anfiteatro Romano di via Margaritone. Per partecipare è necessaria la prenotazione, tramite email a [email protected] o fax allo 0575 355966, compilando il modulo d’iscrizione scaricabile su www.narrazioni.it
Simone Giusti persegue la ricerca letteraria in vari campi da oltre vent’anni. Saggista, progettista e educatore, ha sviluppato una modalità di lavoro letterario aperto a tutti gli influssi e contaminazioni, fondato sull’idea che la letteratura sia soprattutto una scelta relazionale, l’unico modo di abitare consapevolmente e ragionevolmente il mondo, ovvero le lingue. Ha fondato, negli anni 90, il Sud Write System. Ha fondato la rivista Per leggere, semestrale di letture, commenti e edizioni. Tra le sue principali pubblicazioni: Sulla formazione dei “Trucioli”” di Camillo Sbarbaro (Le Lettere 1997)
Lascia un commento