Con l’arrivo della bella stagione ogni persona pensa a star bene, sentirsi in forma, magari fare quella famosa corsetta in previsione della prova costume o perché no, spostarsi all’esterno e dedicarsi a grigliate o giardinaggio. Tutti quanti però siamo a conoscenza che la verità è un’altra: i ritmi frenetici che il ventunesimo ci costringe ogni giorno a sopportare ci fanno nascere in noi le migliori propositive intenzioni ma appena arriviamo a casa l’unica cosa che siamo in grado di fare con le poche forze che ci rimangono è buttarci violentemente su quell’amato divano oppure la soluzione migliore è optare per una rilassante amaca, legata a due alti e folti alberi in giardino. Il tramonto, una birra, magari una musica rilassante, il rumore dei grilli e il calar della sera portano sollievo alla nostra giornata. L’amaca è il sogno di qualsiasi bambino che si diverte con il suo dondolio, quello di una ragazza la quale spera di abbronzarsi mentre riposa, di un nonno per la pennichella pomeridiana dopo una bella grigliata, di un lavoratore stanco e di un padre che guarda i suoi bambini giocare felici, senza pensieri.
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