Ricchiuti – “ Decreto lavoro presentato da un cazzaro senza freni “

Roma, 02/10/2014

In questo benedetto paese – dichiara Lino Ricchiuti – , dove i dieci più ricchi detengono la ricchezza di 5 milioni di famiglie, il lavoro è sempre stato un problema serissimo. Da sempre. A fronte di una valanga di piccoli imprenditori illuminati, in Italia la maggioranza dei capitani d’industria è sempre stata formata da una masnada di farabutti che, fino a quando le vacche erano grasse, hanno fatto i bravi padri di famiglia, ma quando sono arrivate le magre o se ne sono andati all’estero o hanno chiuso i battenti lasciando allo Stato e quindi a tutti noi i debiti dopo avergli scippato i profitti non pagando le tasse.
Io non ho più paura di Matteo Renzi. Ma proprio terrore. Non perchè è cattivo, no peggio, perchè è incompetente. L’ultima in ordine di tempo è il 50% del TFR in busta paga.
Sia chiaro i soldi del TFR sono soldi dei dipendenti e non delle aziende, ne dell’Inps. Dal punto di vista squisitamente teorico potrebbe anche essere una buona misura e peraltro che metterebbe subito in tasca soldi ai cittadini, soldi che per molte ragioni probabilmente non vedranno mai.
Quindi un applauso a Renzi, un’altra bella dichiarazione che lo fa recuperare nei sondaggi (effettivamente anche D’Alema aiuta, su questo ha ragione).
Solo che ci sarebbero alcuni leggerissimi problemi reali, e cioè :
1. Le aziende specie quelle medio piccole usano il TFR come finanziamento a relativo basso costo per funzionare. Limitarne l’accesso significa provocare altre sofferenze, chiusure e fallimenti.
2. L’Inps ottiene 6 miliardi all’anno del TFR, toglierne il 50% significherebbe creare un buco da 3 miliardi che andrebbe poi coperto dalla fiscalità generale attraverso un aumento di 3 miliardi di trasferimenti ogni anno.
Ma di che stiamo parlando?
Il TFR è un sistema che non ha solo la funzione di servire da gruzzolo come buona uscita per i lavoratori. Nella realtà è un sistema che finanzia lo Stato e le piccole e medie imprese private.
Vi dico la mia opinione: per me andrebbe bene liberare il 100% del TFR immediatamente in busta paga, purchè poi le conseguenze sull’economia reale e sul bilancio dell’Inps vengano controbilanciate da tagli di spesa e dunque maggiori risorse per fare fronte all’emergenza. Non credo sia questo l’intendimento.
Avete più sentito parlare – conclude Ricchiuti – di Cottarelli e del suo piano di Tagli alla Spesa e agli sprechi dell’Amministrazione Pubblica? Io no ! “

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